Live 24! Padova, mercato sempre in primo piano: Giandonato, Petrilli, Dionisi e Ilari con la valigia in mano


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Ore 23.30 – Nuovo assalto in serata del Siena per Manuel Giandonato: la prima offerta (respinta), è stata migliorata, vedremo adesso se la trattativa evolverà nel modo sperato dalle parti.

Ore 23.00 – Risultati finali di Tim Cup: Cittadella-Cremonese 1-2, Bassano-Avellino 2-0, Ternana – Pordenone 2-0. Tutti i dettagli su Trivenetogoal

Ore 20.20 – Tim Cup: Cittadella avanti sulla Cremonese, rete al 15′ di Lora.

Ore 20.00 – Tim Cup: Alfageme  neanche in panchina contro il Vicenza, che batte la Casertana 4-2: l’attaccante argentino sempre più verso il Padova

Ore 19.20 – (Corriere delle Alpi) Gerarchie rispettate. Il Belluno fa valere la categoria e una preparazione iniziata prima e si aggiudica il 2° Trofeo Europoint. Dopo aver strapazzato la Plavis 4-0 la squadra di Vecchiato ha battuto in rimonta il San Giorgio Sedico grazie a Corbanese e al gioiellino di casa Salvadego, classe 1998. Chi ne esce peggio è la Plavis, che ha subito sei reti in due partite senza farne, ma è calcio d’estate. Il San Giorgio Sedico ha invece tenuto testa al Belluno. I nuovi arrivi dei gialloblù sembrano aver dato tutti ottime risposte, compresi i giovani del settore gialloblù saliti in prima squadra. Resta un punto di domanda l’attaccante friulano Francesco Grando che non è mai sceso in campo fino ad ora per problemi fisici, saltando anche l’amichevole ad Amsterdam. San Giorgio Sedico – Plavis 2-0. Partita senza storia. Dopo 15’ i sedicensi si trovano sopra di due reti grazie alla doppietta di Furlan. L’ex Quinto prima approfitta di un errore difensivo e fulmina l’ex portiere del Belluno Righes, quindi raddoppia da fuori area con un destro potente sul secondo palo, dopo l’assist di uno scatenato Sebastiano Solagna. Belluno – Plavis 4-0. Vecchiato schiera i nuovi Menegazzo tra i pali, Granara al centro della difesa e Brotto in attacco. Parte terzino destro il giovane Dosso, mentre davanti è titolare Salvadego, classe 1998. La squadra gialloblù tiene il pallino del gioco ma non riesce a segnare nella prima mezz’ora perché sulla sua strada trova un Cervo scatenato, che salva in almeno tre occasioni la Plavis, due volte su Miniati e una su Bertagno. Il gol arriva al 31′ con Brotto che porta avanti i suoi con un sinistro che infila l’angolo lontano, l’assist è del solito Mosca. Al 38′ Corbanese, entrato da pochi minuti al posto di Salvadego, raddoppia approfittando di una respinta corta di Cervo che non riesce a bloccare la conclusione di Duravia. Proprio il numero undici gialloblù, una manciata di minuti dopo, firma il tris con una conclusione potente sul primo palo, l’assist è del “Cobra”. Il poker lo serve Calcagnotto al volo di destro, ben servito in area da Yari Masoch. Buona prestazione dei gialloblù, nei 45′ Menegazzo non è mai stato impegnato mentre ha dato segnali positivi il nuovo centrale difensivo Granara. La Plavis, dopo aver resistito la prima mezz’ora di gioco si è dovuta inchinare alla supremazia della squadra gialloblù. Belluno – San Giorgio Sedico 2-1. Per il Belluno entrano Sommacal e Franchetto in difesa, in porta Borghetto prende il posto di Menegazzo, davanti c’è Marta Bettina. Per il San Giorgio Sedico in porta si rivede l’ex Belluno D’Antimo, nella linea arretrata subentrano Rimoldi e De Checchi, entrambi ex Ripa Fenadora. Il match si sblocca al 13′ con Pilotti che approfitta di un errore in fase di impostazione della difesa del Belluno e davanti a Borghetto lo infila rasoterra sul secondo palo. La risposta arriva con l’azione personale di Marta Bettina che serve in area Brotto ma l’attaccante si fa stoppare in scivolata. A pareggiare i conti però ci pensa il solito bomber Corbanese che di testa, su assist di Mosca, trova la rete che prima di entrare in rete colpisce la traversa. Il gol vittoria è firmato al 31′ dal neo entrato Salvadego che approfitta della punizione telecomandata di Duravia e di testa anticipa tutti per il 2-1 finale.

Ore 19.00 – Il Campodarsego conclude con una vittoria in amichevole la settimana di ritiro a Folgaria. La squadra di Cunico batte di misura 1-0 la Belfiorese e si prepara a tornare a lavorare in pianura, dove nei prossimi giorni affronterà altri due test in preparazione al campionato: giovedì al Gabbiano alle 17.30 arriverà il Legnago, mentre sabato il Campo sarà impegnato in un triangolare a Dolo contro il Saonara e i veneziani padroni di casa. Nel primo tempo del match giocato a Monteforte d’Alpone, il Campodarsego parte subito forte: al 7′ Aliù, servito in profondità da D’Appolonia, entra in area ma calcia sopra la traversa. Al 20′, poi, Callegaro cade in area di rigore e l’arbitro indica il dischetto: Lauria si fa ipnotizzare da Mantovanelli, e sulla ribattutra nemmeno D’Appolonia riesce a ribadire in rete. Al 31′ il meritato vantaggio: lo stesso D’Appolonia triangola al limite con Aliù, quindi entra in area, osserva l’uscita del portiere e lo batte con freddezza. Nella ripresa girandola di cambi: il Campodarsego continua a mantenere in mano il pallino del gioco ma leoccasioni non sono frequenti come nella pèrima frazione. Alla fine, l’1-0 del primo tempo regge fino al triplice fischio.

Ore 18.40 – (Piccolo)  Circa 600 spettatori ieri a Santa Croce per l’amichevole fra Triestina e Vesna: che attorno all’Unione si respiri ormai un’altra aria e che i tifosi siano ritornati ad abbracciare l’alabarda, lo dimostra anche questo dato di tutto rispetto, considerando che siamo in pieno agosto. E la speranza che le cose siano cambiate anche sul campo, è ancora più fondata dopo aver visto per almeno un tempo una Triestina forse non ancora continua, ma di certo pungente e capace a sprazzi di divertire. Merito soprattutto di un Bradaschia già in gran spolvero, ma anche di un Serafini che in posizione di trequartista delizia con tocchi di prima e giocate di qualità. Tanto che nei primi 45 minuti l’Unione dilaga con un rotondo 4-0. Poi nella ripresa il ritmo cala, i cambi abbondano e il Vesna nel finale segna il gol del definitivo 4-1. La Triestina si presenta con il consueto 4-3-1-2. Assente Voltolini, in porta c’è Consol, i difensori centrali sono Marchiori e Leonarduzzi, con Langwa “Zoom” a sinistra e il montenegrino Bajic a destra. A centrocampo Cecchi dirige le danze con Frulla e il moldavo Turea, in attacco Serafini agisce alle spalle di Bradaschia e França. Nei primi minuti è l’ex alabardato Venturini a mettersi in mostra in un paio di occasioni, ma poi la Triestina comincia a guadagnare campo. Serafini sferra un destro di poco a lato da fuori area e al 9′ su corner França di testa mette alto. Serafini dispensa palloni anche di tacco, su uno di questi Frulla tira alto. Il gol è nell’aria e arriva al 14′: Cecchi serve lungo sulla sinistra, da posizione defilata vicina alla linea di fondo Bradaschia recupera e con una magia infila il portiere avversario. La tendenza della squadra di Andreucci è di pressare alto e l’atteggiamento paga. Al 23′ Bradaschia, dopo un dribbling a sinistra vicino alla linea di fondo, pennella in mezzo per Serafini che da due passi appoggia di testa in gol. Al 33′ gli alabardati triplicano grazie a un gran sinistro di França da circa 25 metri che si insacca alla destra di Zucca. Poco dopo ancora França, sempre lanciato da Serafini, si trova davanti a a Zucca che però gli devia il tiro in corner. Sul finire di tempo, su un corner Bajic trova una deviazione vincente per il 4-0. E sono applausi a scena aperta. Nella ripresa Aquaro rileva Leonarduzzi, mentre Dos Santos prende il posto di Serafini: il brasiliano però gioca punta assieme a França con Bradaschia che arretra sulla trequarti. Proprio Dos Santos spreca due ghiotte occasioni: prima tira una bomba sul portiere Markovic in uscita, poi alza troppo un pallonetto. Si vedono via via l’altro portiere Radikon, i giovani Celestri, Brandmayr e Girardini, poi anche il terzino sinistro greco Toulkeridis arrivato in prova. Il ritmo però cala e sul finire il Vesna accorcia le distanze con Marocco, che di testa sfrutta una punizione di Disnan.

Ore 18.10 – (Piccolo) TRIESTE Nel giro di pochi mesi di cose ne sono cambiate parecchie. Daniel Bradaschia, lo scorso campionato una spanna sopra a tutti gli altri dal punto di vista tecnico, si appresta ad affrontare la sua seconda stagione in maglia alabardata, affiancato da giocatori con i quali la lotta per il posto in campo – positiva s’intende – sarà serrata. «Conquistarsi il posto in campo sarà un dovere per tutti quanti, cercare di mettere in difficoltà il mister, ma ci sarà bisogno di tutti quanti per fare bene». Indicazioni da questa partita? «Una partita positiva, il mister ci ha chiesto di provare alcune giocate e credo che lo abbiamo accontentato». In attacco del resto le giocate risultano più facili con gente quale Serafini, Franca eccetera.. «E’ un bene per tutti, è bello perché sai che le giocate che fai vengono premiate, sai che un tentativo di uno-due va a buon fine, giocate che in questa categoria risultano difficili da trovare». Su quali aspetti vi sta facendo lavorare l’allenatore in particolare? «Con il mister abbiamo iniziato un lavoro specifico in tutti i reparti, in particolare stiamo lavorando di più sulla fase difensiva, il pressing, su come andare a recuperare la palla e ripartire». Che livello di condizione pensa abbia raggiunto il gruppo? «E’ un discorso soggettivo, dipende dai giocatori: io sono un brevilineo, entro in forma prima degli altri. Manca un mese all’inizio del campionato, a mio avviso siamo partiti addirittura in anticipo rispetto a tante altre squadre, quindi ci faremo trovare pronti sicuramente per l’inizio». Più gente all’amichevole che in una partita qualsiasi dello scorso anno. E’ una bella differenza d’ambiente. «I tifosi sono determinanti, come alla fine dell’anno scorso, e ora ci stanno vicini grazie al lavoro di Mauro e della società. C’è entusiasmo». Bradaschia infine spende con sentimento belle parole per l’ex capitano Luca Piscopo. «Ci tengo molto a ringraziare Luca, è un amico prima di tutto e mi è dispiaciuto molto per lui. E’ un grande giocatore, troverà sicuramente un’ottima sistemazione. Credo che Trieste debba dirgli grazie per tutto quello che ha fatto, soprattutto quando la società non era organizzata così bene»

Ore 17.40 – (Sportube) 24 mesi live per oltre 51 milioni di contatti raggiunti: sono i numeri di Lega Pro Channel, il canale tematico interamente dedicato alla Lega Pro che rappresenta la più grande produzione televisiva sul calcio mai proposta in Italia. Lega Pro Channel, nato nell’agosto 2014 dalla sinergia vincente di Lega e Pro & Sportube.tv, è diventato il punto di riferimento per tutti gli appassionati e i tifosi dei Club di Lega Pro. Un progetto innovativo con oltre 1MLN di visualizzazioni a week end e più 1.000 partite prodotte e distribuite live e on demand ogni stagione disponibili in ogni parte del mondo su PC e dispositivi mobile. Alla sua terza stagione sportiva, 2016-2017, Lega Pro Channel diventa “pay-per-view streaming” con un’offerta di più pacchetti in vendita per “singola squadra”, “trasferta squadra” e “singola partita”.
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Ore 17.15 – (Tuttolegapro) Robur Siena alla ricerca di un play-maker. I bianconeri avrebbero aumentato il pressing nelle ultime ore, per portare in Toscana il centrocampista Manuel Giandonato (in foto). Il classe ’91 scuola Juventus, è tornato al Padova dopo il prestito degli scorsi mesi alla Virtus Lanciano in cadetteria. Attesi sviluppi a breve.

Ore 16.45 – (Alfredo Pedullà) Luis Alfageme è un obiettivo molto concreto per il Padova. Dopo i proficui contatti degli scorsi giorni, per martedì è stato fissato un incontro per mettere nero su bianco. Contratto biennale, Alfageme in arrivo a Padova.

Ore 16.00 – (Piccolo) Circa 600 spettatori ieri a Santa Croce per l’amichevole fra Triestina e Vesna: che attorno all’Unione si respiri ormai un’altra aria e che i tifosi siano ritornati ad abbracciare l’alabarda, lo dimostra anche questo dato di tutto rispetto, considerando che siamo in pieno agosto. E la speranza che le cose siano cambiate anche sul campo, è ancora più fondata dopo aver visto per almeno un tempo una Triestina forse non ancora continua, ma di certo pungente e capace a sprazzi di divertire. Merito soprattutto di un Bradaschia già in gran spolvero, ma anche di un Serafini che in posizione di trequartista delizia con tocchi di prima e giocate di qualità. Tanto che nei primi 45 minuti l’Unione dilaga con un rotondo 4-0. Poi nella ripresa il ritmo cala, i cambi abbondano e il Vesna nel finale segna il gol del definitivo 4-1. La Triestina si presenta con il consueto 4-3-1-2. Assente Voltolini, in porta c’è Consol, i difensori centrali sono Marchiori e Leonarduzzi, con Langwa “Zoom” a sinistra e il montenegrino Bajic a destra. A centrocampo Cecchi dirige le danze con Frulla e il moldavo Turea, in attacco Serafini agisce alle spalle di Bradaschia e França. Nei primi minuti è l’ex alabardato Venturini a mettersi in mostra in un paio di occasioni, ma poi la Triestina comincia a guadagnare campo. Serafini sferra un destro di poco a lato da fuori area e al 9′ su corner França di testa mette alto. Serafini dispensa palloni anche di tacco, su uno di questi Frulla tira alto. Il gol è nell’aria e arriva al 14′: Cecchi serve lungo sulla sinistra, da posizione defilata vicina alla linea di fondo Bradaschia recupera e con una magia infila il portiere avversario. La tendenza della squadra di Andreucci è di pressare alto e l’atteggiamento paga. Al 23′ Bradaschia, dopo un dribbling a sinistra vicino alla linea di fondo, pennella in mezzo per Serafini che da due passi appoggia di testa in gol. Al 33′ gli alabardati triplicano grazie a un gran sinistro di França da circa 25 metri che si insacca alla destra di Zucca. Poco dopo ancora França, sempre lanciato da Serafini, si trova davanti a a Zucca che però gli devia il tiro in corner. Sul finire di tempo, su un corner Bajic trova una deviazione vincente per il 4-0. E sono applausi a scena aperta. Nella ripresa Aquaro rileva Leonarduzzi, mentre Dos Santos prende il posto di Serafini: il brasiliano però gioca punta assieme a França con Bradaschia che arretra sulla trequarti. Proprio Dos Santos spreca due ghiotte occasioni: prima tira una bomba sul portiere Markovic in uscita, poi alza troppo un pallonetto. Si vedono via via l’altro portiere Radikon, i giovani Celestri, Brandmayr e Girardini, poi anche il terzino sinistro greco Toulkeridis arrivato in prova. Il ritmo però cala e sul finire il Vesna accorcia le distanze con Marocco, che di testa sfrutta una punizione di Disnan.

Ore 15.30 – (Gazzetta di Mantova) La principale novità della nuova società sta nell’uscita formale del marchio Sdl e contemporaneamente nell’ingresso di Serafino Di Loreto con il 6% delle quote. Sandro Musso detiene il 9%, Giambattista Tirelli il 4%, Bruno Bompieri e Carlo Giovanardi il 3% ciascuno. Di Loreto, che è presidente della società di gestione deri team di Lega Pro “Calcio Servizi” e nuovo consigliere di amministrazione del Mantova, è da tempo in eccellenti rapporti con il presidente di Lega Pro Gabriele Gravina e proprio il massimo dirigente federale avrebbe “suggerito”, stando a fonti degne di fede, ai nuovi dirigenti capitolini di prendere contatti con la società di viale Te. Interpellato in merito il presidente di Lega Pro conferma soltanto l’amicizia e la stima che lo lega a Di Loreto: «Non compete – dice Gravina – al sottoscritto alcuna intromissione in vicende del genere, conosco Di Loreto e a lui mi lega un saldo rapporto di amicizia che sono certo continuerà molto a lungo. Quello dei passaggi di quote in una società è un aspetto troppo delicato perché con il mio ruolo io possa intervenire, senz’altro vigileremo sulla regolarità della posizione delle 60 squadre che parteciperanno al campionato in modo equo e a tutte auguriamo di poter vivere una stagione di soddisfazioni»

Ore 15.00 – Programma allenamenti dal 8 al 13 Agosto 2016: Lunedì 08/08 allenamento alle 17.00 al centro sportivo Memo Geremia (Guizza); Martedì 09/08 allenamento alle 10.00 ed allenamento ore 17.00 al centro sportivo Memo Geremia (Guizza); Mercoledì 10/08 gara amichevole ore 17.00 Padova-Vigontina, presso lo Stadio Euganeo; Giovedì 11/08 allenamento alle 17.00 al centro sportivo Memo Geremia (Guizza);Venerdì 12/08 allenamento alle 17.00 al centro sportivo Memo Geremia (Guizza); Sabato 13/08 gara amichevole ore 16.00 Mestrino-Padova (Mestrino)

Ore 15.00 – (Gazzetta di Mantova) MANTOVA Venticinque giorni di trattativa per raggiungere un accordo che dà il 75% dell’Acm, con i primi soldini che potrebbero planare forse già dopodomani sulla scrivania del presidente Sandro Musso in forma di cheques o cash, n’emporte. I soci romani facenti capo alla società costituitasi come gemmazione della Costruzioni Generali Zoldan (attiva dal 1963, più di 4 milioni il giro d’affari nel 2014, con oltre 50.000 euro d’attivo e quasi 2.700.000 euro di debiti) hanno scelto di partire con un profilo basso dopo la notizia dell’intesa, evitando i proclami, certi come sono che in una piazza come la nostra le parole se le porta via il vento… Il futuro amministratore delegato Enrico Folgori, 44 anni il 17 novembre e politicamente impegnato con il centrodestra a Roma, non sorride affatto di fronte alle molte critiche piovutegli soprattutto via web dai tifosi mantovani che temono di vivere un’altra stagione tormentata e a rischio sotto l’aspetto finanziario: «Tengo a precisare – spiega – che al Martina Franca sono rimasto due soli mesi e che il 15 ottobre ho scelto di lasciare, per motivi personali e di cui sono tuttora fermamente convinto. Ho lavorato in precedenza alla Cisco Roma e alla Lodigiani, con risultati importanti specialmente per le giovanili, al Civitavecchia sono stato per tre anni e non ho lasciato macerie alle spalle. Dopo l’esperienza al Martina Franca assieme ai miei collaboratori ho cercato di acquisire prima il Lecce poi la Ternana, senza riuscire a raggiungere l’obiettivo. Non è un problema, ora che a Mantova c’è la possibilità di lavorare bene faremo per intero la nostra parte e con i fatti dimostreremo di meritare l’affetto di questa città e dei suoi tifosi». Con Folgori e la newco Zoldan srl (costituita a fine giugno con capitale sociale vicino ai 10.000 euro proprio per gestire al meglio la presenza e l’impegno economico dei soci di maggioranza nell’Acm) ci sono altre importanti realtà romane a partire dalla Immobiliare Sepi, che ha fra i suoi rappresentanti l’attuale vice presidente Marco Claudio De Sanctis, al gruppo pubblicitario Odp, alla società che gestisce i ristoranti Pagaroma di cui fa parte Alessio Barberis, consigliere di amministrazione della società biancorossa. «Contiamo di continuare a lavorare in armonia con gli altri soci – sottolinea Folgori – anche da parte dei mantovani, oltre che da Sandro e Serafino, ci aspettiamo un rapporto di collaborazione proficuo e fattivo proprio per fare il bene del Mantova. Voglio ribadire che questo è il nostro esclusivo intendimento, che vogliamo ottenere anche con un rafforzamento dell’aspetto manageriale della società». Quelle che stanno scorrendo sono le ultime ore di ferie dei nuovi dirigenti, che da martedì saranno in sede per i primi contatti formali col personale degli uffici: «Puntiamo ad una conferma degli attuali collaboratori – dice l’ad – poi mercoledì faremo la conferenza stampa in cui esporremo tutto il nostro lavoro futuro per il Mantova, presentando in quella sede le nostre linee programmatiche e, spero, anche qualche nome di rinforzi che porteremo a disposizione di mister Luca Prina». Marco Claudio De Sanctis, 31enne nuovo vice presidente del Mantova, ha i numeri per entrare nelle grazie dei tifosi ai quali rivolge un caloroso «Forza Mantova» prima di parlare del suo impegno in viale Te: «È un’esperienza per me nuova – spiega, dopo avere ricordato di far parte dei tennisti di Seconda categoria italiana alla posizione 169 – che affronto con grande entusiasmo e con la sensazione di aver trovato un ambiente ottimale per ottenere risultati importanti. Abbiamo fornito le garanzie che ci erano state richieste e siamo in grado di potenziare una società che ha ancora i soci originari, a conferma della stima che caratterizza il nostro rapporto e che speriamo possa rappresentare l’arma in più per riportare Mantova ai livelli che le competono». Anche De Sanctis ha alle spalle un passato da dirigente, in un altro ambito rispetto all’incarico che lo vedrà attivo dai prossimi giorni: «Ho lavorato in Brasile e Argentina con Alessandro Gaucci – sottolinea – sia per il discorso inerente lo scouting che per molti altri aspetti dirigenziali. Con noi ci sarà anche Maurizio De Simoni, persona di grande esperienza che potrà lavorare a stretto contatto con le Istituzioni locali e con la Lega Pro. Voglio rivolgere un grosso in bocca al lupo al Mantova, che contro il Santarcangelo mi auguro riesca a centrare subito un risultato importante. Sono appena arrivato ma sento sinceramente di essere affezionato a questa città e alla sua squadra».

Ore 14.40 – (Giornale di Vicenza) Anche dinanzi alla coppa farcita fragole e panna sotto le pregiate insegne Tim, è sempre il mercato a tenere banco. Domani il Bassano infatti, salvo repentini dietrofront a questo punto impensabili, scritturerà Nicolò Bianchi, medianone muscolare ventiquattrenne sino al mese scorso a Cremona ma controllato dal Novara. L’intesa è stata già raggiunta e il ragazzo, sostituto nominale di Davì, nelle prossime ore sarà in città per sostenere le visite mediche e apporre l’attesa firma. Si tratta di un bel marcantonio di un metro e 86 per 74 kg, di quelli utili a fare legna e a fungere da schermo là in mezzo dove il tonnellaggio complessivo del reparto è bassino e va irrobustito. Ieri tra l’altro è stato congedato il torello Xamin del Cittadella: il suo periodo di prova è finito qui perchè il Bassano appunto ha pescato altrove. Quella dell’aitante Bianchi era una scelta improcrastinabile: Cenetti (distorsione a un ginocchio con leggero stiramento del legamento) è out sino a fine mese e si proverà a riattivarlo in tempo per il debutto in campionato del 28 agosto; Stevanin dovrebbe essere operato la settimana prossima e se ne riparla a febbraio inoltrato, ieri inoltre si è bloccato il fantasista Candido per un attacco febbrile e infine c’è l’emergenza portieri: Rossi sarà pronto ad ottobre mentre Guadagnin avrà davanti altre tre settimane ai box. Seeber è stato chiarissimo al riguardo: nessun ulteriore rinforzo in porta e semmai si valuterà se arruolare un terzino mancino come cambio di Crialese aspettando la guarigione di Steva. In quest’ottica è stato offerto lo spagnolo Juan Cruz, 25 anni, da un lustro abbondante in Italia: nulla di trascendentale ma neppure malaccio e insomma, come primo rincalzo del ruolo può andare di sicuro. Intanto stasera ale 20 al velodromo è notte di gala per il Soccer Team che riceve il favorito Avellino con in palio l’accesso a Marassi e alla Sampdoria sabato prossimo. «Sarebbe una vetrina straordinaria – riconosce D’Angelo – io l’unico modo che conosco per fare bella figura è vincere. Poi ammetto che incontriamo una squadra di categoria superiore e più forte di noi ma non ci metteremo certo in trincea. Teoricamente loro terranno il pallino, sono anche più grossi e strutturati di noi, ma io voglio vedere una crescita collettiva da parte dei miei, sia sotto il profilo tattico che atletico e dal punto di vista della manovra. Della sfida con la Fidelis Andria mi è piaciuta la reazione allo svantaggio, un secondo tempo di mentalità e tempra che ci ha consentito di pareggiare e meritare il successo già nei 90′ e non solo ai supplementari e rigori. Grandolfo? Comincia dalla panchina. L’ho voluto qui io perchè è un centrattacco che lavora per i compagni ma difende palla e tiene botta anche fisicamente. In più possiede quei valori morali che sono indispensabili per stare in un gruppo come questo»

Ore 14.20 – (Gazzetta di Modena) Il Modena esce di scena, lo fa nella maniera migliore cioè impegnando lo Spezia, squadra di categoria superiore, che ha nella sua rosa giocatori di indiscusso valore tecnico. Gli aquilotti, tuttavia, sono riusciti solo a tratti ad impegnare Manfredini e, quando l’hanno fatto, è stato spesso e volentieri per qualche incertezza del giovane Accardi oppure per la classe di Piccolo e Iemmello, giocatori capaci, da soli, di girare la partita in un senso e nell’altro. Lo stesso gol spezzino, in sospetto fuorigioco, è arrivato proprio da una combinazione dei due golden boys che hanno impallinato il portiere modenese senza appello. Certo è stata altra storia rispetto al Francavilla, il Modena ha saggiato la consistenza di una squadra, quella di DI Carlo, costruita per ben figurare in B, preparata ed attenta. Di contro Pavan ha messo il solito 4-4-2, ha messo un centrocampo muscolare che ha fronteggiato gli avversari e li ha impegnati a lungo. Dal gol di Iemmello in poi, però, ci si è accorti subito che la coperta sarebbe stata corta. La difesa spezzina, infatti, non ha lasciato trasparire emozioni se non per una sciocchezza di Errasti che, nel finale, stava regalando via libera al Modena. LA PARTITA Si comincia con un’uscita di Manfredini ad anticipare Iemmello. Preme lo Spezia che comincia a spingere. A sinistra cavalca Migliore che crossa un paio di volte di fila ma non ci sono occasioni. Accardi liscia, Iemmello serve Piccolo, tiro fuori di un metro e mezzo, brividi per la “Ferrovia”. Il Modena risponde subito con un tiro di Tulissi che sfiora il palo. La partita stenta a decollare, De Col cerca e trova Piccolo (25′), ottiene il passaggio di ritorno e serve Iemmello, ancora una volta impreciso da mezzo metro. Gli aquilotti premono nel finale di tempo. Al 41′ azione di prima cominciata da Piccolo e rifinita da Migliore, la difesa avversaria spazza. Un destro di Sciaudone (42′) niente per cui sussultare. Negli ultimi minuti, però, sono i liguri ad accelerare il ritmo. Due angoli, due cross in area, Accardi continua ad andare a vuoto (è la terza volta) mentre Errasti, dal limite, spara sul fondo chiudendo il primo tempo. Si riparte con Okereke che sembra Alberto Tomba dei giorni migliori, il tre contro tre spezzino, però, è fermato da Giorico che sacrifica un giallo. La partita si sblocca al 14′ quando Piccolo gioca per Iemmello (in sospetto fuorigioco), testa prima e destro dopo del bomber bianconero, Manfredini non può nulla. Il Modena cerca di reagire, lo Spezia si risistema tatticamente e va in contropiede. I gialloblù ci mettono cuore e grinta anche se in attacco non solleticano il portiere avversario. Anzi è Calapai ad anticipare in extremis Iemmello (37′). Errasti sta per combinare un pasticcio poi, IEmmello (39′) tira forte ma centrale. Scampoli di partita con gli emiliani all’assalto e lo Spezia a controllare egregiamente senza subire particolari scossoni. Alla Dacia Arena vanno i bianconeri.

Ore 13.50 – (Gazzetta di Reggio)  Stasera a Vercelli (ore 20.30) è in programma la sfida tra i padroni di casa della Pro e la Reggiana per il secondo turno di Tim Cup. I granata ci arrivano dopo aver eliminato in trasferta, domenica scorsa, la temibile Feralpisalò mentre per i locali sarà il debutto stagionale. Dicendo Pro Vercelli pensi subito a Massimo Varini infatti il ds dei piemontesi è un grande ex, oltre che reggiano e tifoso dei granata anche se, in settimana, ha voluto rimarcare: «Ci teniamo a vincere questa gara per andare a sfidare il Torino visto che tra le due squadre c’è una ricca storia, il nostro allenatore viene da lì ed infine perché andare avanti in Coppa Italia ti consente di avvicinarti al campionato con impegni agonistici». Si affronteranno due squadre che in questi mesi hanno rivoluzionato gli organici e la guida tecnica, dove sia il granata Colucci che Longo sono due allenatori emergenti che l’anno scorso guidavano rispettivamente Bologna e Torino nel campionato Primavera: qualcuno sostiene che oggi avrebbero potuto trovarsi di fronte a panchine invertite perciò ci terranno a ben figurare. Ma non saranno gli unici. Infatti sono davvero tanti i giocatori a trovarsi davanti al proprio passato: Marchi e Lombardo tra i granata mentre Ardizzone, Bani, Castiglia, Danza e Sprocati tra gli Eusebiani. Naturalmente gli occhi di tutti saranno puntati sul bomber umbro che a Vercelli conoscono e temono mentre a Reggio già adorano per aver iniziato a segnare con continuità dal primo appuntamento. La Pro è comunque squadra di Serie B quindi si alza l’asticella ma mister Colucci non si lascia intimorire dalla categoria, piuttosto sono le assenze importanti di Pedrelli, Maltese, Manconi e Calvano a creargli qualche dubbio, specie a centrocampo, comunque ripartirà dal collaudato 4-3-3: Perilli tra i pali; Mogos, Spanò, Sabotic e Ghiringhelli in difesa; Bonetto, Bovo ed Angiulli in mediana; Guidone, Marchi e Nolè davanti. Per Spanò e compagni, ci sarebbe anche da sfatare un tabù visto che la Reggiana non ha mai espugnato il “Piola”, motivo per cui i tanti tifosi che anche oggi la seguiranno si aspettano quella vittoria prestigiosa che permetta loro di passare l’antivigilia di Ferragosto in gita a Torino, per un derby tutto granata, nel terzo turno della competizione.

Ore 13.10 – (Gazzettino) FERMO – Come a Jesi il Venezia vince in extremis grazie ad un gol, in zona Cesarini, di Marsura e termina, nel migliore dei modi, il ritiro umbro.  Si comincia con una punizione per il Venezia, il tiro di Garofalo finisce alto non di molto. Gli ospiti controllano e cercano le misure, il tentativo di Urbinati su punizione (12′) non scalfisce il portiere veneto. Al 17′ punizione di Pederzoli, palla deviata, la Fermana si salva. I gialloblù cercano il dominio della mediana ma l’esperienza di Bentivoglio e di Pederzoli fa il resto. Al 21′ è proprio Bentivoglio a chiamare Valentini alla prima respinta. Subito dopo (23′) è Margarita a sfondare a sinistra, Malomo chiude tutto salvando la propria porta. Poco prima della mezz’ora Valentini fa sua la sfera dopo un tiro di Pederzoli. La partita non decolla, la Fermana si oppone nella maniera migliore, il Venezia non riesce a far valere il proprio tasso tecnico. Al 42′ è bravissimo Valentini ad uscire a valanga chiudendo lo specchio a Tortori. Ripresa che comincia subito con Malomo per Domizzi. Ferrari si erge, all’8′, palla deviata ancora in angolo. Al 9′ la Fermana rischia la capitolazione quando Valentini vola su tiro di Tortori. È il Venezia a salire di tono con i centrocampisti, al quarto d’ora Ferrari riceve palla e viene affondato al limite dell’area di rigore. Calcia Pederzoli ed è il palo a dire di no. La Fermana, notevolmente cambiata nell’organico, fatica a contenere gli arancioneroverdi. Al 22′ Tortori rovescia, palla fuori ma applausi del pubblico che riconosce, con sportività, il tasso tecnico dei veneti. I marchigiani perdono smalto con il passare del tempo. Poco dopo la mezz’ora è Maghzaoui a salvare sulla linea, a portiere battuto, dopo una mischia in area. La pressione veneziana aumenta finché Marsura trova lo spazio giusto per battere a rete e sorprendere Polverino. Restano spicci di gara ed i classici saluti a Super Pippo Inzaghi, osannato anche a Fermo.

Ore 12.40 – (Gazzetta di Reggio)  Stasera a Vercelli (ore 20.30) è in programma la sfida tra i padroni di casa della Pro e la Reggiana per il secondo turno di Tim Cup. I granata ci arrivano dopo aver eliminato in trasferta, domenica scorsa, la temibile Feralpisalò mentre per i locali sarà il debutto stagionale. Dicendo Pro Vercelli pensi subito a Massimo Varini infatti il ds dei piemontesi è un grande ex, oltre che reggiano e tifoso dei granata anche se, in settimana, ha voluto rimarcare: «Ci teniamo a vincere questa gara per andare a sfidare il Torino visto che tra le due squadre c’è una ricca storia, il nostro allenatore viene da lì ed infine perché andare avanti in Coppa Italia ti consente di avvicinarti al campionato con impegni agonistici». Si affronteranno due squadre che in questi mesi hanno rivoluzionato gli organici e la guida tecnica, dove sia il granata Colucci che Longo sono due allenatori emergenti che l’anno scorso guidavano rispettivamente Bologna e Torino nel campionato Primavera: qualcuno sostiene che oggi avrebbero potuto trovarsi di fronte a panchine invertite perciò ci terranno a ben figurare. Ma non saranno gli unici. Infatti sono davvero tanti i giocatori a trovarsi davanti al proprio passato: Marchi e Lombardo tra i granata mentre Ardizzone, Bani, Castiglia, Danza e Sprocati tra gli Eusebiani. Naturalmente gli occhi di tutti saranno puntati sul bomber umbro che a Vercelli conoscono e temono mentre a Reggio già adorano per aver iniziato a segnare con continuità dal primo appuntamento. La Pro è comunque squadra di Serie B quindi si alza l’asticella ma mister Colucci non si lascia intimorire dalla categoria, piuttosto sono le assenze importanti di Pedrelli, Maltese, Manconi e Calvano a creargli qualche dubbio, specie a centrocampo, comunque ripartirà dal collaudato 4-3-3: Perilli tra i pali; Mogos, Spanò, Sabotic e Ghiringhelli in difesa; Bonetto, Bovo ed Angiulli in mediana; Guidone, Marchi e Nolè davanti. Per Spanò e compagni, ci sarebbe anche da sfatare un tabù visto che la Reggiana non ha mai espugnato il “Piola”, motivo per cui i tanti tifosi che anche oggi la seguiranno si aspettano quella vittoria prestigiosa che permetta loro di passare l’antivigilia di Ferragosto in gita a Torino, per un derby tutto granata, nel terzo turno della competizione.

Ore 12.20 – (Gazzettino) FERMO – Come a Jesi il Venezia vince in extremis grazie ad un gol, in zona Cesarini, di Marsura e termina, nel migliore dei modi, il ritiro umbro.  Si comincia con una punizione per il Venezia, il tiro di Garofalo finisce alto non di molto. Gli ospiti controllano e cercano le misure, il tentativo di Urbinati su punizione (12′) non scalfisce il portiere veneto. Al 17′ punizione di Pederzoli, palla deviata, la Fermana si salva. I gialloblù cercano il dominio della mediana ma l’esperienza di Bentivoglio e di Pederzoli fa il resto. Al 21′ è proprio Bentivoglio a chiamare Valentini alla prima respinta. Subito dopo (23′) è Margarita a sfondare a sinistra, Malomo chiude tutto salvando la propria porta. Poco prima della mezz’ora Valentini fa sua la sfera dopo un tiro di Pederzoli. La partita non decolla, la Fermana si oppone nella maniera migliore, il Venezia non riesce a far valere il proprio tasso tecnico. Al 42′ è bravissimo Valentini ad uscire a valanga chiudendo lo specchio a Tortori. Ripresa che comincia subito con Malomo per Domizzi. Ferrari si erge, all’8′, palla deviata ancora in angolo. Al 9′ la Fermana rischia la capitolazione quando Valentini vola su tiro di Tortori. È il Venezia a salire di tono con i centrocampisti, al quarto d’ora Ferrari riceve palla e viene affondato al limite dell’area di rigore. Calcia Pederzoli ed è il palo a dire di no. La Fermana, notevolmente cambiata nell’organico, fatica a contenere gli arancioneroverdi. Al 22′ Tortori rovescia, palla fuori ma applausi del pubblico che riconosce, con sportività, il tasso tecnico dei veneti. I marchigiani perdono smalto con il passare del tempo. Poco dopo la mezz’ora è Maghzaoui a salvare sulla linea, a portiere battuto, dopo una mischia in area. La pressione veneziana aumenta finché Marsura trova lo spazio giusto per battere a rete e sorprendere Polverino. Restano spicci di gara ed i classici saluti a Super Pippo Inzaghi, osannato anche a Fermo.

Ore 12.00 – (Giornale di Vicenza) È tempo di saluti per una figura di rilievo del Vicenza. Dopo dieci anni, il dottor Giovanni Ragazzi questa sera sarà in panchina per l’ultima volta come medico al seguito della squadra: «Sì, credo sia venuto il momento di chiudere questa esperienza – conferma -. In questo momento sento l’esigenza di ridefinire i miei tempi di vita. Faccio questo lavoro da quindici anni praticamente senza interruzioni, ho 62 anni, ora è giusto ridefinire i miei impegni personali e professionali».Come mai questo passaggio arriva proprio al debutto ufficiale della nuova stagione?In verità avevo già maturato e comunicato questa decisione da tempo. Già il 30 giugno scorso, con la scadenza naturale del mio contratto, la società era informata che non avrei proseguito, tanto è vero che per impegni personali non sono nemmeno andato io a seguire il ritiro. Dopo un paio di incontri con il presidente Pastorelli e il tecnico Lerda, avevo comunque dato la disponibilità a prestare ancora servizio mentre si individuava il mio successore, soprattutto per seguire le situazioni in evoluzione come quelle di Giacomelli, Bellomo, Manfredini, e in queste settimane ovviamente ho impostato con lo staff il percorso terapeutico per gli altri infortuni sopraggiunti. Però adesso, dopo un altro mese di lavoro, credo sia venuto il momento di passare il testimone.In passato altre volte aveva interrotto il suo rapporto con il Vicenza, poi però è sempre tornato. Non ci sarà un altro ripensamento?No, la situazione adesso è diversa. La prima volta avevo onorato il mio contratto annuale, passando poi al Padova; dopo il ritorno nel 2006 ero stato allontanato temporaneamente nel 2012 per diversità di vedute con l’allora tecnico Gigi Cagni; l’anno scorso, invece, alla chiusura del precedente contratto la società aveva inizialmente assunto un altro medico, il dottor Cionfoli, e quando lui si è dimesso mi ha proposto di tornare. Stavolta credo che quella in biancorosso sia un’esperienza definitivamente chiusa. Ora ho altre priorità ed esigenze, ma non escludo in futuro di poter tornare a seguire una squadra di calcio, chissà.Il ricordo più intenso che conserverà di questi molti anni in biancorosso?Ogni giorno è stato speciale, perché da vicentino ho avuto la soddisfazione di lavorare per la squadra che da sempre amo e seguo come tifoso. Professionalmente mi ricorderò in particolare gli infortuni più rari e complessi, che per fortuna si sono risolti positivamente: quello a Guardalben del 2006, quando il portiere per uno scontro in allenamento rischiò la paralisi, e quello a Brighenti dell’anno scorso, durante la partita contro il Como.Conosce il suo successore?No, il Vicenza non mi ha chiesto indicazioni e io non mi sono permesso di darne. Sono certo che sceglieranno per il meglio.Quale situazione troverà il prossimo medico?Per quanto riguarda gli infortuni, ci sono alcune contusioni e alcune lesioni muscolari che sono già in evoluzione, nulla di “straordinario”. Mi conforta essere certo che il futuro responsabile medico potrà collaborare con un’equipe di primordine, composta da professionisti altamente qualificati, che ci vengono invidiati da molte altre società.

Ore 11.40 – (Gazzettino) (Nuova Venezia) FERMO Il Venezia chiude con un successo il ritiro precampionato. Ieri sera a Fermo ha sconfitto i padroni di casa della Fermana (Serie D) per 1-0 grazie alla rete di Marsura nel finale. Il tecnico Filippo Inzaghi rinuncia ancora a Stulac a centrocampo e Geijo in attacco per i noti infortuni, ma precauzionalmente lascia in tribuna anche Virdis assieme a Sambo e Basso. L’ultimo test amichevole vede il Venezia quasi sempre protagonista in attacco, così come avvenuto anche nelle precedenti uscite, capace di costruire gioco ma ancora avaro in fase di finalizzazione. Le assenze di Virdis e Geijo possono del resto giustificare in questa fase gli arancioneroverdi, ancora appesantiti dai carichi di lavoro cui lo staff tecnico li ha sottoposti in ritiro. La prima occasione è della squadra di Inzaghi, con Garofalo che al 2’ calcia fuori di poco su punizione. Il Venezia continua a premere e al 21’ Valentini respinge con i pugni un tiro di Bentivoglio. Solo 3’ più tardi è Malomo a salvare invece la porta difesa da Facchin, con una chiusura provvidenziale in angolo. Al 42’ Valentini è ancora protagonista, togliendo stavolta la palla dai piedi a Tortori con una uscita bassa. Lo 0-0 è blindato e si va al riposo. Nella ripresa Modolo prende il posto di Domizzi e non cambia la musica con il Venezia sempre in attacco. Tortori al 9’ costringe l’estremo di casa a un grande intervento, e, al 15’, Pederzoli colpisce il palo su punizione dopo un fallo subito da Ferrari. In attacco Marsura sostituisce Fabiano, e Tortori al 22’ sfiora ancora la rete con una gran rovesciata che meritava miglior fortuna. Venezia sempre pericoloso e con le redini del gioco saldamente in mano, finché al 40’ arriva finalmente il gol. Merito di Marsura, decisivo come a Jesi in pieno recupero dieci giorni fa. La squadra di Inzaghi chiude così il precampionato con cinque vittorie e un pareggio, senza alcun gol subito.

Ore 11.20 – (Gazzettino) È finito il tempo degli esperimenti, l’ha detto chiaro e tondo l’allenatore Venturato: da stasera si comincia a fare sul serio, schierando in campo la migliore formazione possibile. La Tim Cup – trofeo sempre tenuto in grande considerazione a Cittadella, sarà il primo, vero banco di prova per i granata, anche perché di fronte ci sarà la Cremonese, una delle squadre più attrezzate della Lega Pro. «Inizia la stagione con i risultato che contano, sarà una partita vera perché giocheremo contro una squadra di Lega Pro ma che ha costruito una rosa di giocatori di spessore, in grado di competere per la vittoria finale in campionato. Per noi è un test importante, dove ci sarà da verificare i nostri progressi, sia a livello fisico che tecnico-tattico. Voglio un Cittadella attento e determinato, perché in palio c’è il passaggio del turno, al quale teniamo noi e anche la Cremonese». Niente esperimenti: «In gare ufficiali non esistono. Sino a oggi ho cercato di schierare formazioni che mi dessero equilibrio, adesso si punta all’undici migliore, quello che penso sia il più adatto a vincere. Preciso però che siamo in 27 giocatori, il Cittadella è da considerarsi in ogni suo componente, e nell’arco della stagione tutti saranno importanti». La squadra di Venturato continua nella sua preparazione, ma un occhio di riguardo per la Coppa ce l’ha, eccome: «In questa settimana abbiamo continuato ad allenarci seguendo la nostra tabella di lavoro, mirando sì al campionato, ma nello stesso tempo ci siamo preparati in maniera adeguata per il confronto di Coppa Italia. Ci sono state indicazioni ben precise in questo senso, per cercare di affrontare la partita nel migliore dei modi». Il Cittadella si è abituato a lavorare in pianura: «Sabato scorso a Vicenza abbiamo pagato il passaggio dalle temperature di Lavarone all’afa patita al Menti, in questi giorni i ragazzi si sono acclimatati, e in Coppa Italia ci esprimeremo al meglio. La Cremonese avrà sulle gambe una partita in più di noi, ma non cerco alcun alibi. (((prais))) L’avversario è forte, con un allenatore di esperienza: arriverà al Tombolato per cercare di vincere, seguendo il credo di Tesser. Sarà una partita difficile, aperta a qualsiasi risultato». Chi vince troverà affronterà l’Atalanta. Disponibile anche l’ultimo arrivato, Bartolomei, così descritto da Venturato: «È una mezz’ala, sa fare pure il centrale in mezzo al campo, il mediano. Oltre ad avere un discreto piede sa inserirsi bene, ha buona corsa. Va a coprire il vuoto lasciato da Busellato che ha preferito un’altra strada. Auguro a lui le migliori fortune e do il benvenuto a Bartolomei, altrettanto bravo e in grado di sostituirlo adeguatamente». L’anno scorso c’era Sgrigna a fare il vice Chiaretti, adesso Venturato ha altre soluzioni: «C’è Maniero, un giovane da seguire attentamente, che mi piace, che merita l’opportunità della prima squadra. Poi abbiamo Schenetti che ha giocato pure l’anno scorso come trequartista in diverse occasioni, l’ha fatto a Vicenza e bene anche. Le soluzioni non mancano». Tra i 23 convocati non figura De Leidi, destinato a partire (si parla del Prato).

Ore 10.50 – (Mattino) Si riparte, e stavolta sul serio. Le amichevoli lasciano finalmente posto al primo impegno ufficiale della stagione. Stasera alle 20 il Cittadella tornerà in campo per il secondo turno di Tim Cup – quella che una volta si chiamava più semplicemente Coppa Italia – ospitando la Cremonese allo stadio Tombolato, con apertura dei botteghini alle ore 18. A dirigere la gara, che in caso di parità prevede supplementari e rigori e che qualifica alla partita contro l’Atalanta del terzo turno, sarà Valerio Marini di Roma, coadiuvato da Baccini e Rossi. Quale undici? La curiosità è tanta, anche perché nelle convincenti uscite di luglio, Roberto Venturato, grande ex della sfida, non si è risparmiato negli esperimenti. Di sicuro saranno assenti Alfonso e Benedetti, che scontano le squalifiche rimediate nella scorsa stagione. In campo, invece, i ballottaggi sono più d’uno: in difesa, ad esempio, si scoprirà soltanto stasera chi affiancherà Scaglia, se Pasa, provato spesso nelle amichevoli, o l’usato sicuro Pascali. In mediana, poi, le alternative non mancano, mentre in attacco Strizzolo, che tanto bene si è comportato in questa fase, potrebbe essere preferito ad Arrighini per affiancare Litteri. Alla vigilia, Venturato non si sbilancia. «Schiererò la formazione migliore in questo momento. Tengo comunque a precisare che ci sono 27 giocatori in rosa: nel corso della stagione qualcuno giocherà di più, altri di meno, ma tutti sono assolutamente importanti, al di là delle scelte che cerchiamo di fare sbagliando il meno possibile». L’avversario. Il Citta ritrova i lombardi, nella scorsa stagione già affrontati e superati in campionato e in Coppa Lega Pro (finì 3-2 dopo i supplementari, si era ai quarti di finale). «La Cremonese ha una settimana e una partita ufficiale in più nelle gambe. È una squadra ben strutturata ed è allenata da un tecnico esperto come Tesser: me l’aspetto aggressiva, ma con logica». Il mercato. Ieri il nuovo arrivato Bartolomei si è allenato per il secondo giorno con Iori e compagni. «Non credo ci sia la possibilità di utilizzarlo subito», puntualizza il tecnico granata. «È una mezz’ala che ha buoni tempi di inserimento e buona corsa. Rimpiazza Busellato, che ha scelto di andarsi a giocare le sue chances in una squadra importante come la Salernitana. Ma non c’è mai stato nessun tipo di problema con lui». Di fatto occorrerà che qualcuno parta (De Leidi, destinazione Prato?), perché al momento si sfiora il tetto dei 18 over. «Bartolomei occupa un posto in lista in più, ma abbiamo tempo sino alla fine del mercato per fare le nostre valutazioni». Le probabili formazioni. CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Pedrelli, Scaglia, Pascali, Martin; Schenetti, Iori, Valzania; Chiaretti; Litteri, Strizzolo. All. Venturato. CREMONESE (4-3-1-2): Ravaglia; Salviato, Lucchini, Marconi, Gemiti; Pesce, Porcari, Cavion; Belingheri; Brighenti, Scappini. All. Tesser. ARBITRO: Valerio Marini di Roma. NOTE: stadio Tombolato, ore 20.

Ore 10.30 – (Mattino) PADOVA. Altro week-end di sgambate per Este e Vigontina San Paolo. La compagine atestina ha disputato un triangolare a Castelbaldo con Cerea e Montebelluna per il sesto trofeo “Frutta del Doge”, vinto dai trevigiani di Gianfranco Fonti. Nella prima mini-partita di 45 minuti si sono affrontate Cerea e Montebelluna. Il match si è concluso a reti inviolate. Ai rigori ha avuto la meglio il Montebelluna, che ha sbagliato un solo tiro dal dischetto con De Vido. I giallorossi sono scesi in campo nel secondo mini match pareggiando 0-0 col Cerea, salvo poi farsi battere ai rigori dal “Piccolo Toro” (errori di Ferrara e Tessari). Nella terza sfida l’Este ha schierato una formazione sperimentale con il nuovo bomber Rej Volpato e il giovane Marco Dovico a guidare l’attacco, oltre all’ex Siena e Grosseto Andrea Boron. La grinta dei nuovi acquisti non è bastata agli atestini, trafitti al 30′ da Dal Maso, che ha regalato il trofeo al “Monte”. A Castello di Godego, invece, la Vigontina San Paolo di mister Vincenzo Italiano ha pareggiato 2 a 2 contro la formazione locale allenata dall’ex di turno Alessandro Bertan. Per i bianconeri sono andati a segno Masiero al 12′ ed il nuovo acquisto Episcopo al 55′ ai quali hanno risposto, per i padroni di casa, Moretto e Nonnato.  L’ultima padovana di Serie D a scendere in campo sarà il Campodarsego. Oggi, infatti, i biancorossi (di ritorno dal ritiro di Folgaria) se la vedranno con la Belfiorese allo stadio di Monteforte d’Alpone. Calcio d’inizio alle 16.30.

Ore 10.00 – (Gazzettino) Ultimo allenamento della settimana cercando un pò di fresco in mattinata per la truppa di Oscar Brevi. Ieri alla Guizza tutti in campo alle 11 e quindi un pò di riposo fino a lunedì. Annullata la prevista amichevole con l’Altovicentino per un generale affaticamento di tutta la rosa, la giornata di ieri ha visto Neto Pereira, Germinale e Russo lavorare a parte in palestra, mentre Altinier sta ancora recuperando da una botta rimediata in amichevole con il Campodarsego. La prossima settimana invece sarà quella della definizione di alcuni punti interrogativi di mercato, con la prevista ufficializzazione di Alfageme in attacco, e dovrebbe prevedere almeno un paio di sfide amichevole, per permettere a tutti di avvicinarsi all’ultima parte di preparazione dimettere da parte qualche minuto di partita e soprattutto inserire al meglio nei meccanismi di squadre i neo acquisti. Tra i nuovi arrivi che hanno già potuto esordire ufficialmente con la maglia biancoscudata c’è Emerson Ramos Borges, difensore centrale trentaseienne dal sinistro potente, arrivato da Livorno dove ha giocato anche una stagione in serie A. La prima partita ufficiale sette giorni fa con Seregno all’Euganeo è stata dolceamara: «Sarebbe stato meglio passare il turno per continuare la preparazione con delle partite ufficiali – ammette Emerson – Comunque è stata una buona prestazione. L’impatto con i tifosi è stato positivo: in una partita di coppa, alle sei del pomeriggio d’estate, non si vede dappertutto un pubblico del genere». La presenza di 1500 persone è stata solo un assaggio di quello che ci si può attendere durante la stagione sugli spalti: «Questa è una piazza importantissima, non lo devo dire io, c’è grande entusiasmo. Partita dopo partita dipenderà da noi portare sempre più gente allo stadio». «Stiamo lavorando bene, stiamo cercando di fare quello che ci chiede l’allenatore – continua Emerson – È ancora presto, perchè sono cambiati alcuni giocatori e anche l’allenatore è nuovo e quindi i meccanismi sono diversi». Una settimana che ha visto ancora tanto lavoro fisico agli ordini del preparatore atletico Fabio Martinelli: «Stiamo caricando molto. Mettiamo benzina nel serbatoio per averne fino alla fine del campionato. Con questo clima non è sempre facile, ma non possiamo scappare al caldo. Cerchiamo di caricare ora per essere freschi in campionato». Oltre che con i nuovi compagni e con il tecnico Emerson intanto ha fatto conoscenza anche con Padova: «Ho avuto già modo di conoscere la città – conclude il difensore brasiliano – In questi giorni ho girato un pò, cercando casa, mi sono trovato bene. Porterò qui al più presto anche la famiglia»

Ore 09.40 – Primi commenti anche da parte di Filippo Inzaghi dopo l’emissione dei gironi di Lega Pro avvenuta nei giorni scorsi. L’allenatore del Venezia esprime il suo punto di vista: “Il Parma sulla carta è favorito, ma noi proveremo a mettere in campo le nostre qualità e a fare un gran campionato. Io penso che il girone B sia una B2, ci sono squadre come Padova, Reggiana e Feralpisalò tutte molto agguerrite, ma dovunque fossimo capitato ci sarebbe stata grande competizione”. Sul ritiro, le amichevoli e la Coppa Italia ecco Inzaghi: “Finalmente sabato prossimo si gioca la prima partita vera, non vedevo l’ora. Penso che fosse importante non subire gol in queste amichevoli che abbiamo giocato, l’avevo chiesto ai ragazzi e sono stato accontentato. Marsura? Sta facendo molto bene, sarebbe partito dall’inizio se fosse stato a 100%, aveva avuto qualche piccolo acciacco. Ma penso che tutta la squadra si stia ben comportando”. A sorpresa Superpippo ha lasciato intendere che potrebbe arrivare un attaccante esterno e non un difensore come trapelato negli ultimi giorni: “Sul mercato vedremo se ci sarà da fare qualcosa, la squadra è completa, ne parlerò con il presidente e con il direttore e valuteremo assieme. Forse potrebbe arrivare un attaccante esterno, anche se quando tornerà Geijo potremmo anche giocare col 4-4-2 e due centravanti di ruolo”.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) È un’inusuale domenica di riposo per la squadra biancoscudata. Eliminata dalla Tim Cup dal Seregno, che questa sera se la vedrà a Trapani nel secondo turno, la squadra di Oscar Brevi oggi riposa, a tre settimane dall’inizio del campionato di Lega Pro. E mentre oggi le prime avversarie cominciano a scontrarsi nella Coppa Italia di terza serie, nella quale i biancoscudati faranno il loro ingresso da settembre, il Padova solo domani pomeriggio tornerà ad allenarsi ai campi della Guizza. A tenere banco è ancora il calciomercato. È in uscita che si concentrano le maggiori attenzioni. Manuel Giandonato, il primo dei quattro biancoscudati sulla lista dei partenti ormai da inizio estate, nei prossimi giorni potrebbe accasarsi in Toscana. Il regista di scuola Juve, non sembrerebbe diretto verso Livorno, prima squadra che nelle scorse settimane ne aveva sondato la disponibilità. Negli ultimi giorni è stato il Siena ad operare uno scatto deciso verso il centrocampista abruzzese. Mentre i labronici erano ancora in fase di valutazione (oltre a Giandonato, sul taccuino del Livorno c’è anche Loviso dell’Alessandria), il Siena si è mosso con decisione cominciando a discutere con l’entourage del giocatore. Le distanze sono ancora abbastanza ampie, ma stante anche la necessità del Padova di sfoltire la rosa, la trattative potrebbe accelerare. E all’ombra del Santo si attende ormai solo la fumata bianca per sancire l’approdo dell’attaccante argentino Luis Alfageme. Domani gli agenti del giocatore avranno il colloquio telefonico con il direttore generale biancoscudato, Giorgio Zamuner, che potrebbe portare a chiudere definitivamente l’accordo verbale per il contratto biennale con il quale l’ex attaccante della Casertana si legherà al Padova. Le distanze sono veramente minime, e se tutto andrà come sperato già martedì mattina Alfageme potrebbe sbarcare in città e firmare il contratto con la società di viale Rocco. Verso giovedì o venerdì, potrebbe arrivare anche il giovane difensore Davide Monteleone: l’accordo con il Palermo, detentore del cartellino del ventunenne siciliano, c’è già, e si attende ormai solo l’annuncio ufficiale per l’ultimo innesto della retroguardia biancoscudata.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Più o meno, la storia si ripete. Dopo Francesco Tavano (a proposito, non è nemmeno stato convocato per Bassano-Avellino di Coppa Italia e la prossima settimana verrà accompagnato alla porta con buonuscita e incentivo all’esodo dal club irpino), adesso tocca a Luis Alfageme entrare sul rettilineo prima della bandiera a scacchi al traguardo di viale Nereo Rocco. Ma se nella precedente occasione il guasto tecnico proprio a due passi dal traguardo aveva impedito la chiusura in bellezza, stavolta sembra che ci siano tutte le premesse perché la trattativa per l’attaccante argentino possa andare in porto. L’intesa verbale c’è, l’accordo sul contratto (biennale) anche, con la Casertana sembra si sia trovata un’intesa di massima e a questo punto bisogna solo mettersi attorno a un tavolo e apporre le firme per chiudere il discorso: «Per Alfageme siamo in dirittura d’arrivo – conferma il direttore generale Giorgio Zamuner – gli faremo due anni di contratto, la linea che abbiamo acquisito con i precedenti arrivi che abbiamo formalizzato. Domani abbiamo un appuntamento telefonico con l’agente e martedì se tutto va bene Luis dovrebbe arrivare per la firma». I maggiori problemi sono in uscita, perché Giandonato al momento ha respinto la proposta del Siena perché economicamente insoddisfacente e Petrilli attende sempre (per ora invano) la Lucchese: «La proposta del Siena a Giandonato per il momento non va bene – ammette Zamuner – ma l’interesse è reale e credo che nei prossimi giorni ci si possa avvicinare fra le parti. Contribuire per l’ingaggio? Non mi pare opportuno, sono state ripescate dieci squadre, avranno pure bisogno di prendere qualche giocatore… In uscita ci sono anche Petrilli, Ilari e Dionisi, secondo me a breve qualche novità ci sarà a breve». L’idea per chiudere la campagna acquisti è quella di cedere Dionisi, Ilari, Giandonato e Petrilli, acquistare un giovane vice Madonna e scandagliare il mercato negli ultimi giorni di agosto alla ricerca dell’occasione last minute: «Dovrebbe arrivare un difensore giovane, un esterno giovane per fare il vice a Madonna e – chiude Zamuner – magari un’occasione dell’ultimo momento che proveremo a cogliere». Nel frattempo continua purtroppo l’ecatombe di infortuni. L’ultimo a fermarsi è stato Russo, che ieri non si è allenato.

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