Live 24! Padova-Reggiana 2-0, colpo di coda di Brevi: panchina salva?

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Ore 23.20 – Giorgio Zamuner (dg Padova): “Oggi la squadra ha fatto un’ottima vittoria contro una squadra forte, si può essere contenti! Oggi tutti si sono sacrificati coi compagni, facendo una corsa in più per tutti. E ora cosa succederà? Succederà che si va avanti così! La scelta che ho ed abbiamo fatto è arrivata al termine di una riflessione approfondita. Io ero convinto che la squadra fosse con l’allenatore, ed oggi l’abbiamo dimostrato anche se ovviamente non abbiamo risolto tutti i problemi!”.

Ore 23.10 -Oscar Brevi (allenatore Padova): “Oggi abbiamo fatto una buona gara, contro una squadra forte e quadrata che aveva subito poco. E’ stata una buona gara, non eccellente, contro un avversario che ha dei valori ottimi. Bisognava avere un po’ di pazienza per vedere questa formazione che gioca. E’ normale che a San Benetto non fossimo felici per la partita, oggi la squadra ha dimostrato che ha valori. Qualche difficoltà l’abbiamo avuta nella gestione delle gare ravvicinate, ma io la fiducia nei ragazzi l’ho sempre avuta. Oggi hanno dato molto, anche perché la Reggiana alla fine correva meno. Loro hanno cercato di crearci difficoltà, mentre noi siamo stati compatti. Il campo era pesante, abbiamo sofferto i loro centimetri. Adesso anche il lavoro su Altinier si vede, perché lui ancora non è al cento per cento e dopo un lungo stop è normale alternare prestazioni altalenanti. Siamo felici per questa vittoria che ci permette di credere in noi. Quello di ieri è stato uno sfogo, ma stasera sono molto contento per la prestazione e per il risultato. Non è che abbiamo risolto tutti i problemi, ma è subito importante mettersi a lavorare e sarei contento di recuperare altri giocatori che in questo momento sono fuori. Una vittoria non risolve tutto. Io sicuro di restare su questa panchina? Finché sono allenatore del Padova io resto qua. Ci sono società che sondano altri allenatori e non lo dicono, qua è stato detto. Io non mollo di un centimetro, tutte le altre valutazioni non mi interessano. I tifosi di facebook? Ringrazio chi è venuto allo stadio ad applaudirci, chi viene qua ha diritto a fischiare o a contestare. Ho ringraziato gli ultras perché ci hanno sempre incitato. Dalla panchina ho avvertito un clima positivo, che ai ragazzi ha fatto bene.

Ore 22.50 – Il Padova batte la Reggiana 2-0 e Oscar Brevi salva per il momento la propria panchina. In sala stampa, però, non si vedono Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Bravo Gianvito, mi hai salvato la panchina». Siparietto condito da bacio sulla testa. Quando Bruno Tedino passa il testimone e fa staffetta in sala stampa con il suo centrocampista, è dell’umore giusto per lasciarsi andare a una battuta. Che Misuraca raccoglie, con mezzo sorriso, prima di dare la sua versione sul pareggio casalingo contro il Santarcangelo. «Non mi è mai capitata una partita così – afferma il 26enne neroverde originario di Mondello – per cui c’è tanto rammarico, per averla ripresa per tre volte e poi non averla portata a casa. Davvero un peccato». Incontro pallonaro con tratti di avventura, quanto ricco di disavventure. Mettiamo tutto sulla bilancia? «Guardiamo al bicchiere mezzo pieno. C’era un rigore evidentissimo su di me nel secondo tempo, che non è stato concesso, penso che l’arbitro abbia sbagliato. Oltre agli episodi finali del secondo tempo, in cui potevamo segnare il quarto gol. Il Pordenone ai punti meritava di più, nonostante degli episodi negativi. Credo che tutta la squadra abbia fatto una prestazione grossissima, per cui si merita di rimanere in alto in classifica e fa ben sperare. Non dimentichiamo che, per almeno 75′, la palla l’abbiamo giocata noi, stando sempre nella loro metà campo». Ha trovato la via del gol, c’è una dedica? «Lo dedico alla mia famiglia». […]

Ore 18.40 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Il Venezia è in testa. Il Parma, con tutti i suoi problemi, sta appena 3 punti sotto. Le «grandi» stanno venendo fuori. Come a dire: «Vi siete divertiti abbastanza. Adesso tocca a noi». Ecco, il punto è proprio questo: con quale spirito il Pordenone deve affrontare il campionato in corso? Se teniamo tutti i piedi per terra non possiamo che essere felici e orgogliosi di quanto stanno facendo Stefani e compagni. Assistendo alle gare dei ramarri in queste prime 9 giornate di campionato non ci siamo annoiati mai. Spesso per merito dei «nostri», a volte per ciò che hanno fatto gli «altri». Abbiamo visto 31 gol, 3 e mezzo a partita (18 fatti, miglior attacco del B, 13 subiti). Se il gol è l’essenza del calcio, nessun altro gruppo di supporter è stato altrettanto fortunato. Diversa è la storia pretendendo d’inserirsi con seria decisione (e quindi con diverse responsabilità) nella lotta per la promozione in B. In tal caso bisogna cominciare a chiedersi come mai la porta del Pordenone sia tanto ospitale. La filosofia di fare un gol più degli altri, illustrata da capitan Stefani, è una risposta che sta bene volendo divertire. Non se si vuole andare in B. Se il Pordenone vuole vincere il campionato (ma Tedino, almeno a parole, non è tanto d’accordo su questo obiettivo), qualcosa bisogna cambiare.. […] Sollevare dubbi sul miglior attacco del girone è ingiusto e pretestuoso. Una domanda però se la sta facendo tutto il popolo neroverde: perché Cattaneo soltanto in corsa e mai dall’inizio? È un quesito che nasce solo dall’affetto per il giocatore e dalla speranza di vedere un altro ancora dei suoi eurogol? Anche sabato “Veleno”, invocato a gran voce dal popolo naoniano, è entrato in avvio di ripresa per dare vita, imprevedibilità e pericolosità ai neroverdi. Domanda che si fa chi va allo stadio per divertirsi e non vuole arrendersi al fatto che in un calcio dove ormai tutto è studiato a tavolino, e dove contano di più schemi, movimenti di squadra e chiusure preventive, la fantasia e il genio possano diventare fattori di disturbo. […]

Ore 18.20 – (Messaggero Veneto) Un bene o un male? Difficile stabilirlo. Sta di fatto che il Pordenone non avrà tempo per rimuginare sugli errori commessi con il Santarcangelo. E nemmeno per bearsi del carattere esibito nella circostanza. Incombe la coppa Italia di Lega Pro: destino vuole con lo stesso avversario che la squadra di Tedino incontrerà sabato in campionato. Proprio così, i neroverdi affronteranno per due volte in 5 giorni l’Alto Adige dell’ex bandiera del Lecce, William Viali. Domani (alle 17.30) la prima sfida al Bottecchia, quando ci sarà in palio il passaggio al secondo turno della coppa di categoria, in cui il Pordenone è piombato dopo l’eliminazione dalla Tim cup. Sabato (alle 14.30) il bis allo stadio Druso di Bolzano per la nona di campionato. […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Un’autentica ammucchiata. Nove squadre in 4 punti. Se non è equilibrio questo… […] Un pareggio spettacolare e appassionante come quello con i romagnoli si presta a più letture. La prima parla di un gruppo di grande carattere. Tempra da squadra vera, che non molla mai. Che non conosce la parola rassegnazione e che può segnare in tanti modi (con 18 reti, quello neroverde si conferma il miglior attacco). Recuperare per 3 volte non è mai facile. A maggior ragione se nei gol degli avversari c’è il proprio zampino. Qui si apre un altro capitolo. E un’altra chiave di lettura. Più preoccupante. Nella circostanza ha pesato la serata storta dei numeri uno: prima Tomei, quindi D’Arsiè. Ma gettare la croce su di loro potrebbe rivelarsi troppo facile e ingeneroso. Qualcosa là dietro, a prescindere dagli errori individuali, va registrato. Lo dice un dato, ora ancora più significativo: 13 gol subiti 9 partite. Seconda peggiore difesa del girone, assieme a Teramo e Fano. Soltanto il Forlì, che sta mestamente occupando l’ultima piazza con appena 2 punti, ha fatto sinora peggio (20). […]

Ore 17.40 – (Giornale di Vicenza) Un mese per dare una sana registratina ai numeri. «In effetti stiamo prendendo troppi gol per i miei gusti – ci raccontava visibilmente seccato D’Angelo a fine settembre – di solito le mie squadre ne subiscono pochi. Dovremo ricominciare da lì a migliorare…». […] Nelle ultime 4 partite una sola rete incassata a fronte di 10 gol realizzati. Gran bella media che ha proiettato il Bassano al comando della graduatoria (per la classifica avulsa il Soccer Team è primo su Samb e Venezia). Così 17 sigilli all’attivo ne fanno il secondo miglior attacco (al pari della Feralpi Salò) dietro solo al Pordenone con 18 centri. Mentre in retrovia 7 gol al passivo certificano la qualità della retroguardia: solo Venezia a 6 e Reggiana con 5 (ma in campo stasera nel posticipo col Padova all’Euganeo) sono state più impenetrabili. […]

Ore 17.20 – (Giornale di Vicenza) […] Il bello e il brutto di questo gruppo è che non ha mezze misure, eccessivo nel bene come nel male. Spara 4 pappe al Santarcangelo che fino a quel momento era imbattuto e vantava una retrovia tipo bunker antiatomico. Poi il sabato seguente inscena una lagna infinita a Modena, una stucchevole ninna nanna che avrebbe stordito un insonne cronico. Quindi azzecca il perfect game schienando la capolista Pordenone a domicilio, salvo poi cominciare l’altra sera a Mantova a ritmi da Villa Arzilla. […] Poi D’Angelo ha sfruttato il break per dare un giro di manovella e spiegare alla ciurma che essere sotto 1-0 con un uomo in più non era cosa particolarmente edificante e di cui andare fieri. Messaggio peraltro subito recepito dalla truppa, che annovera tutti ragazzi svegli e di spirito, i quali hanno realizzato all’istante che ribaltare sollecitamente la faccenda era la mossa più indicata per colorarsi la settimana di pensieri dolci e soprattutto schivare un’altra reprimenda della proprietà che appunto a Modena 15 giorni prima non si era entusiasmata granchè, per andare di eufemismo. Detto fatto, 23 minuti di fuoco e fiamme, l’area del Mantova messa al rogo e vibrante 1-3. Tutto un altro film. Con principale attore protagonista Gianluca Laurenti, che aveva fatto venire appositamente da Ferrara i suoi genitori ma non immaginava manco per sbaglio di invitarli alla serata di gala della sua vita. «Due gol da professionista in una partita non li avevo mai segnati – racconta l’emiliano – ai miei dico sempre di non venire per una questione di scaramanzia, beh, stavolta hanno sfatato anche questo tabù, la doppietta è per loro. Però la vera felicità è che siano serviti per rovesciare il risultato. Dopo le parole dell’allenatore nell’intervallo ci siamo guardati negli occhi è nella ripresa si è cambiato marcia. Ora ripartiamo esattamente da qui, dal secondo tempo di Mantova per affrontare la Samb sabato al Mercante con questa intensità». […] Ha rotto il ghiaccio pure Marcellino Falzerano, giustiziere a Mantova nello scorso torneo che quest’anno è stato lapidario. «Non me ne frega niente di quanti gol farò, mi interessa solo vincere le partite». Viva la sincerità. «Il mister ci ha fatto capire che quelli scesi in campo in partenza non eravamo noi e si è mutato immediatamente atteggiamento. E ora pensiamo già allo scontro diretto con la Sambenedettese». […]

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Difensori nuovamente da monitorare al Taliercio, dove da oggi gli arancioneroverdi preparano la trasferta di sabato al Braglia di Modena (ore 20.30). Osservato speciale innanzitutto capitan Domizzi, out contro Sambenedettese e Teramo per i problemi muscolari post-Pordenone: l’ex udinese sembra comunque in ripresa e proprio mister Inzaghi aveva lasciato trasparire una certa fiducia per un suo rientro a Modena. Punto di domanda tutto da chiarire invece per il terzino Baldanzeddu, uscito acciaccato due giorni fa e sostituito da un Malomo a sua volta non al top alla caviglia. Passando all’attacco sarà sempre assente Fabiano (frattura al perone). […]

Ore 16.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Trovati i gol degli attaccanti adesso c’è da registrare la difesa. Il Venezia continua nella sua graduale crescita e ora deve pensare a trovare il necessario equilibrio per diventare una formazione affidabile e continua, potendo così aspirare compiutamente al ruolo di protagonista del campionato. È vero che lo è già visto che al vertice c’è da inizio stagione, ma è anche vero che spesso fatica non poco a concretizzare il volume di gioco che il tecnico Pippo Inzaghi sta facendo proporre ai suoi e qualche volta la difesa lascia un po’ a desiderare. Tant’è che pare quasi votato alla sofferenza questo Venezia, costretto frequentemente ad inseguire – peraltro quasi sempre con successo – dopo essere andato sotto. […] Adesso che finalmente Geijo ha trovato il suo passo e la sua vena – ben accompagnato da un Fabris che si può assimilare agli attaccanti tant’è offensiva la sua posizione al pari di quella di Marsura, al punto di trasformare il 4-4-2 sempre più spesso in un 4-2-4 – serve registrare il reparto arretrato (peraltro alle prese anche con qualche acciacco), magari condizionato un po’ anche dal modulo tanto sbilanciato in avanti, per avvicinare al più presto l’equilibrio necessario per divenire stabile protagonista. Intanto giustamente il Venezia si gode la sua posizione di capolista, guardando avanti con tanta fiducia e serenità. […]

Ore 16.20 – (La Nuova Venezia) «Io gioco per la squadra, non per Geijo. Se il Venezia vince e io non segno, ma gioco bene, vado a casa contento ugualmente. Poi ci sono giornate come l’altro ieri in cui tutto fila per il verso giusto. Buona prestazione e i gol». Alexandre Geijo ha atteso nove giornate per assaporare l’ebbrezza del gol. […] E il Venezia si riappropria del vertice della classifica, abbandonato con la sconfitta di Pordenone, seppur in condominio con Sambenedettese e Bassano. «C’è grande equilibrio, finora non ho visto differenze abissali tra le squadre che puntano a vincere il campionato e quelle che dovranno lottare per salvarsi. Noi sappiamo che dobbiamo giocare sempre per vincere, questo sarà sempre il nostro spirito, anche se non potrà avvenire sempre». È il primo giocatore del Venezia a segnare due reti in questo campionato. «Può essere anche la nostra forza, non esiste un terminale unico su cui gli avversari possono concentrarsi, per me è importante aver superato il lungo stop della preparazione, l’ho saltata completamente, 40 giorni fuori per l’infortunio al primo allenamento a Piancavallo». […] Una doppietta che fa ben sperare anche per il futuro. «Si parlava di problema del gol del Venezia, ma eravamo e siamo ancora una delle migliori difese del girone», osserva il centravanti «e questo è merito della fase difensiva che parte dall’attacco. Lo stesso vale per i gol. Siamo tutti contenti quando segniamo, è ovvio, ma è anche importante non prendere reti».

Ore 15.50 – (Giornale di Vicenza) Rientro con vittoria per Salvatore D’Elia, che dopo un’assenza di poco più di un mese per infortunio (l’ultima gara l’aveva giocata il 10 settembre contro il Bari) è tornato in campo proprio nella giornata che ha visto i biancorossi riconquistare i tre punti, contribuendo fattivamente al successo. […] Parlando della gara, anche lui come Bisoli e i compagni sottolinea l’atteggiamento della squadra. «Sicuramente è stata una vittoria preziosa, abbiamo fatto dei passi in avanti. Quello che mi è più piaciuto è che siamo stati molto compatti. Per il resto si sapeva che in una partita così ci sarebbe stato da soffrire. Ci sta e lo abbiamo fatto, meritando il successo». Senza lasciarsi influenzare dall’annullamento del gol di Esposito. «Ce la siamo presa – racconta – com’è normale che sia, poi abbiamo ricominciato a giocare fino a quando non è arrivato il gol buono».Durante la sua assenza, al suo posto si sono alternati tanti compagni, anche destri. Ma il difensore come ha visto la situazione da fuori? «A parte il fatto che non c’erano solo destri – conclude – perché è sceso in campo anche Zivkov, che ha fatto molto bene, ci sta che uno giochi anche in una fascia che non è la sua, fa parte del calcio, l’importante è farsi trovare pronti al momento giusto e dare il proprio contributo alla squadra».

Ore 15.30 – (Giornale di Vicenza) 2 partite, 4 punti, 1 gol fatto, 0 subiti: il Vicenza di Pierpaoli Bisoli viaggia in perfetta media inglese e si sta dimostrando formazione quadrata ed equilibrata. […]Il Vicenza ha ceduto agli avversari sia il possesso di palla (55% contro 45%), sia il tempo di permanenza nella metà campo d’attacco (il Pisa ci è rimasto per 11 minuti e 3 secondi, i biancorossi solo per 6 minuti e 42 secondi). Tuttavia il numero di conclusioni verso la porta è praticamente sovrapponibile: 12 tiri tentati dal Pisa, 11 dal Vicenza, entrambe le squadre con 4 palloni finiti nello specchio della porta. Non stupisce, allora, che l’indice sintetico di pericolosità veda prevalere proprio la formazione di Bisoli: in una scala da 1 a 100 i biancorossi sono arrivati a 35,7, mentre i toscani si sono fermati a 28,4. I numeri, peraltro, sono ancora più incoraggianti se confrontati con quelli della partita scorsa con il Cesena: il Vicenza allora era rimasto nella metà campo avversaria per ben 11 minuti e 12 secondi, ma era arrivato al tiro appena 6 volte, trovando lo specchio della porta in un’unica circostanza, fermandosi così a 25,9 nell’indice sintetico di pericolosità. […] E’ bene rimarcare la prestazione di grande spessore offerta da Urso in mezzo al campo: il perno arretrato del rombo biancorosso è stato il più tenace ed efficace “rubapalloni” della partita (26 palle recuperate, una in più dell’ottimo Adejo che ha svettato in difesa), ed è stato anche il più continuo e preciso nel far girare la palla nel Vicenza (36 passaggi riusciti, classifica parziale che vede prevedibilmente in testa i giocatori del Pisa che ha giocato molto più a lungo, con Gabulovic leader a 47). […]

Ore 15.00 – (Mattino di Padova) Come un cobra, in attesa del momento giusto per mordere e ammazzare la preda. Il Tamai soffre in avvio, prende le misure in attesa dell’attimo per ripartire, e infilza la Vigontina con un tris letale in sei minuti nella ripresa. Risultato troppo ampio, vero, ma vittoria meritata per intelligenza e umiltà, come sottolineato da mister De Agostini a fine gara. Le furie rosse friulane ora viaggiano un punto sotto la zona playoff, dopo aver battuto una rivale alla stessa altezza in graduatoria, senza un pezzo da novanta come Paladin e le ulteriori defezioni di Furlan e Bignucolo. Nel pacchetto arretrato esordisce il giovane Russian (classe ’98), davanti De Poli compone il tridente offensivo con Corvaglia e Sellan. Il Tamai ci mette più del previsto per trovare l’assetto giusto e carburare, lasciando l’iniziativa agli ospiti in avvio. […] La Vigontina va al tappeto fragorosamente, il Tamai si rialza e ricomincia a correre.

Ore 14.30 – (Mattino di Padova) Sulle spine per 98 minuti. Riesce a fatica, l’Abano, a tirar fuori la terza vittoria stagionale contro un’Union Feltre tutt’altro che rinunciataria. I neroverdi devono però ringraziare i piedi fatati di Alexis Ferrante che dagli 11 metri o dalla distanza, quando è in giornata, non sbaglia un colpo. L’attaccante italo-argentino risolve il match in un tempo, poi fa a sportellate per tutta la ripresa per aiutare i compagni a portare a casa tre punti che lanciano così l’Abano in alta classifica (5° posto solitario a un solo punto dal Campodarsego). […] Luca Tiozzo, dopo la gara, è sudatissimo. «Sono completamente cotto» esordisce il trainer chioggiotto, prima di esaltare sia la prova dei suoi giocatori, sia quella dell’Union Feltre, mai intimorita dall’intensità dei neroverdi. «Avevo detto ai ragazzi che l’Union non avrebbe mollato fino all’ultimo secondo e così è stato» continua «Noi però, siamo stati bravi a tenere botta e a portare a casa la vittoria. Arrivavamo dalla sconfitta di Cordenons e avevamo molta voglia di riscatto». Una vittoria arrivata anche grazie alle parate di Cottignoli. «Cottignoli ha compiuto due ottime parate, ma anche il loro portiere è stato molto bravo» aggiunge. «Mettiamola così: potevamo chiuderla noi segnando il 3-1 con Baldrocco, così come potevano pareggiare loro con quell’occasione nella ripresa. Dobbiamo ringraziare anche Ferrante, che è stato superlativo e Baldrocco, Zattarin e Frison, che hanno dato man forte alla squadra». […]

Ore 14.00 – (Mattino di Padova) Partita al cardiopalma. Quando ormai l’Este sognava il colpaccio, il Mestre ribalta in 4′ il risultato e si porta a casa tre punti d’oro. Le assenze dal 1′ non bastano a giustificare forse il peggior Mestre visto dall’inizio di campionato, che nei primi 45′ tira in porta solo una volta e per il resto subisce l’iniziativa di un Este bravo a chiudere gli spazi e ripartire. […] Al 41′ sale in cattedra il neoentrato Kabine e arriva un giusto pari. Fallo di mani in area di Cavallini su tiro di Sottovia. Il difensore padovano rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 9. Sul dischetto va Kabine; palla da una parte portiere dall’altra. Con 5′ di recupero e due uomini in più il Mestre ribalta il risultato. Al 45′ + 1′ Zecchin crossa in mezzo, Beccaro tira e Lorello rimedia coi piedi ma la palla finisce a Kabine che segna il più facile dei gol. È la fine del sogno estense. Non una vittoria meritatissima ma per l’Ac Mestre sono comunque tre punti d’oro. […] Florindo, nero in volto e arrabbiato per l’arbitraggio. «È stata una partita beffarda. Non stavamo concedendo niente a un attacco come il loro; poi inutile parlare troppo, ma l’arbitro ci ha messo del suo per farli vincere e in 9 contro 11 c’è stata la beffa. Pensare che ci sarebbe stato stretto anche il pari perché avevamo preparato bene la gara. Anche in 10 abbiamo difeso bene; meritavamo di uscire coi 3 punti e invece torniamo a casa a mani vuote».

Ore 13.30 – (Mattino di Padova) Il Campodarsego acciuffa un pareggio in extremis contro il fanalino di coda Cordenons, in doppio svantaggio e peraltro dopo un primo tempo arrembante. Mentre i friulani escono a testa alta, seppure tra qualche polemica per i rigori a sfavore. […] Alla fine è un pari che non soddisfa nessuno. Non il mister del Campodarsego Enrico Cunico: […] «Purtroppo non è facile impostare il gioco con una squadra che si chiude in quella maniera, ma per me è stata una delle nostre migliori prestazioni». Né piace al diesse biancorosso Attilio Gementi, che la pensa diversamente sul piano del gioco: «È stata una gara equilibrata, ma ho visto una regressione dei nostri: mi aspettavo più cinismo. Credo che serva una compagine più operaia». Come neppure è contento l’allenatore del Cordenons, che sperava di portare a casa il risultato pieno. «Abbiamo tirato di meno in porta ma abbiamo impostato comunque molte azioni, perché abbiamo saputo restare compatti. Poi gli hanno dato quei due rigori ingiustificati».

Ore 13.00 – (Gazzettino) «Siamo secondi in classifica, niente drammi quindi». Getta acqua sul fuoco Stefano Marchetti, all’indomani della sconfitta di Perugia, la terza nelle ultime quattro gare. I numeri gli danno ragione, perché le sei vittorie finora conquistate tengono i granata ai vertici del campionato, ma è chiaro che dopo un avvio straordinario, qualcosa nella squadra di Roberto Venturato c’è da registrare. Il diggì del Cittadella lo spiega senza tanti giri di parole: «Continuiamo a sbagliare sui calci piazzati, corner e palloni inattivi che siano». È successo con il Frosinone, la storia si è ripetuta a Perugia. «Bisogna stare più attenti, e ci lavoreremo sopra ancora, perché certe leggerezze in serie B le paghi. E non voglio che certi errori possano rovinare delle buone prestazioni, perché anche sabato ho visto un Cittadella tenere bene il campo, specie nel primo tempo». […] Il Cittadella vince cinque gare di fila, ne perde tre delle ultime quattro disputate: dove sta la verità? «Siamo secondi in classifica, e penso anche meritatamente. Questo io vedo. Abbiamo fatto un calcio spettacolare in avvio di campionato, e anche adesso cerchiamo di imporre il nostro gioco. Premesso tutto ciò, dico che abbiamo sbagliato la gara con il Brescia, e nelle ultime uscite ci sono state amnesie sui calci piazzati, e questo è da correggere». Venerdì l’anticipo di campionato contro un Ascoli sconfitto nettamente in casa dal Verona che ha scavalcato i granata: quali e quanti insidie? «Non voglio che il buon lavoro che stiamo portando avanti possa essere sminuito oppure messo in discussione da tre sconfitte. La prossima sarà una gara difficile, bisognerà prepararla bene, soprattutto a livello mentale. Restiamo sereni e tranquilli, ed evitiamo di caricare troppo questa sfida». […]

Ore 12.40 – (Mattino di Padova) Trecento giorni tondi tondi. Tanto è durato il primo posto del Cittadella, in vetta alla classifica ininterrottamente dallo scorso 20 dicembre – quando i granata violarono il campo della Cremonese con un gol di Paolucci, tornando ad issarsi in testa al Girone A della Lega Pro – a sabato scorso. […] Ma il numero su cui focalizzarsi oggi è probabilmente un altro: 11. Tanti sono i gol incassati da Alfonso in 9 giornate. Solo altre sei squadre ne hanno subìti di più. Al secondo miglior attacco (17 reti, comandano gli uomini di Pecchia a quota 22) corrisponde appena la 13ª difesa, in coabitazione con Entella, Salernitana e Bari. […] «Sia contro il Frosinone che contro il Perugia abbiamo concesso gol su calcio piazzato, commettendo qualche sbavatura in fase di marcatura», commenta capitan Manuel Iori. «E se penso al 2 a 0 subìto al “Curi”, mi viene da dire che è stato troppo facile per gli umbri: cross, ponte per l’attaccante in mezzo all’area, conclusione. Stiamo commettendo errori che prima non facevamo, e non possiamo permetterci altre gare in cui regalare occasioni del genere. Il nostro resta un ottimo campionato, ma è chiaro che, per come siamo partiti, questi ultimi due confronti ci ridimensionano un po’». […] «Sabato abbiamo disputato un buon primo tempo, creando diverse occasioni, ma senza trovare la rete. Nel secondo abbiamo concesso subito il gol, galvanizzando il Perugia, una squadra che ha qualità e che in questo momento forse non è bellissima sul piano del gioco, ma è concreta e ha saputo portare a casa tre punti facendo il minimo indispensabile», prosegue Iori. «Abbiamo perso la vetta? La nostra classifica deve lasciare il tempo che trova: intendo dire che siamo lì, ci siamo comportati bene nelle prime giornate e ora veniamo da due sconfitte, tutto qui. Ora pensiamo solo all’Ascoli, che verrà al Tombolato per riscattarsi dopo un periodo non brillantissimo e che conta su elementi di qualità come Cacia. Ma noi vogliamo riprendere la striscia positiva che si è interrotta con le ultime prove».

Ore 12.10 – (Gazzetta di Reggio) Due certezze per il tecnico granata Leonardo Colucci alla vigilia del match col Padova: i veneti avranno un sussulto d’orgoglio e non andranno sottovalutati perciò ai suoi uomini chiede determinazione e pazienza. Fuori solo Pedrelli e Cesarini? «Abbiamo recuperato quasi tutti gli effettivi, compreso Marchi che non è ancora al meglio ma ora è realmente a disposizione rispetto alle ultime convocazioni dove faceva solo presenza. Su di lui faremo valutazioni a 360°». […] La preoccupa un Padova all’ultima spiaggia? «Vedremo l’orgoglio di una squadra ferita perciò mi aspetto una gara impegnativa. Ci vorrà determinazione perché loro sono una squadra di valore come la Reggiana, ostica e difficile». Ha scelto la formazione? «Ho provato due squadre perché, dal momento che hai un’idea o un’identità, devi portarla avanti indipendentemente dalla presenza di un giocatore o di un altro con caratteristiche differenti». Si affiderà all’esperienza degli ex Bovo e Trevisan? «Magari giocheranno entrambi, magari solo uno, lo vedremo al risveglio muscolare ma sicuramente coloro che andranno in campo sono quelli che mi forniscono le migliori garanzie rispetto a quelli che potrebbero subentrare». Firmerebbe per un pari? «Bisognerebbe analizzare il modo in cui arriva ma noi dobbiamo andare a giocarcela, portando rispetto al Padova. «in campo deve scendere una squadra determinata e non solo dei nomi».

Ore 11.50 – (Gazzetta di Reggio) Regia, se stasera espugni Padova sei prima! Proprio così. Si può discutere di gioco e storcere il naso per qualche pareggio ma la classifica dice che se la truppa di mister Leonardo Colucci dovesse fare bottino pieno volerebbe in vetta, ad un anno esatto dall’ultima volta che primeggiava in terza serie. […] La Reggiana non ha l’obbligo di vincere perché la sua classifica è già buona prima del fischio d’inizio e perché possiede ancora due jolly che rispondono ai nomi di Cesarini e Pedrelli per il futuro prossimo. Nessun obbligo ma bisogna provarci visto che l’avversario è alle corde. Venti pari e 19 vittorie per parte sono lo score delle sfide passate mentre Bovo e Trevisan sono gli ex dell’incontro. […] Sempre fuori i lungodegenti, in casa granata ci sarà Ettore Marchi a disposizione, così come sono recuperati tutti gli acciaccati, mentre Dario Maltese torna dopo la doppia squalifica perciò ora la bravura del tecnico non consisterà più esclusivamente nell’individuare gli undici migliori da mandare in campo ma anche e soprattutto nel gestire un gruppo di alto livello nel quale tutti vorrebbero giocare: i titolari li deciderà nel risveglio muscolare di questa mattina partendo dal solito 4-3-3. Infine, il giorno lavorativo non fermerà i “totalmentedipendenti” che anche stasera coloreranno di granata gli spalti. A proposito, stavolta il posticipo, il secondo in tre settimane, non è “colpa” del Sassuolo ma della Rai che si sta accorgendo dell’appeal della Reggiana di Mike Piazza.

Ore 11.20 – (Gazzettino, editoriale di Claudio Malagoli dal titolo “Una tensione arrivata alle stelle”) Siamo alla resa dei conti. Da una parte Brevi, deciso a dimostrare che la (rischiosissima) scelta del direttore generale Zamuner di puntare ancora su di lui, a dispetto della società che avrebbe voluto esonerarlo, è stata azzeccata. Il tutto con l’ombra di Petrone sempre dietro l’angolo. Dall’altra i giocatori, chiamati a certificare con i fatti, e non più soltanto a parole, di essere dalla parte dell’allenatore. […] Uno scenario maledettamente complicato, che il Padova ha alimentato con le proprie mani tra prestazioni scadenti, strategie confuse, dichiarazioni contraddittorie e una tensione arrivata alle stelle dopo le durissime esternazioni di Brevi che nella conferenza stampa della vigilia ha attaccato tutto e tutti (anche lo staff medico per la gestione poco funzionale degli infortunati), aggrappandosi ad alibi di ogni tipo nel tentativo di giustificare il rendimento insufficiente della squadra. Uno sfogo a 360 gradi dal sapore di un addio al veleno, qualunque sia il risultato della gara con la Reggiana. Forse il peggio deve ancora venire.

Ore 11.10 – Probabile formazione Padova (Gazzettino): Bindi; Cappelletti, Emerson, Russo; Madonna, Mandorlini, Filipe, Dettori, Favalli; Altinier, Alfageme.

Ore 11.00 – (Gazzettino) «Errori ne ho fatti e mi prendo come sempre le mie responsabilità – prosegue – ma queste vanno condivise. È sempre stato messo in discussione solo il mio lavoro quando invece ci sono tante altre situazioni che tutti conoscono; non mollo di un centimetro e vado avanti finché ho la possibilità di portare avanti le mie idee». Poi Brevi estende il tiro: «Non accetto neanche di essere giudicato su Facebook, il che è molto riduttivo e irrispettoso verso il nostro lavoro. Ora comincio a capire in maniera chiara le dinamiche della piazza e perché Padova abbia sempre avuto tante difficoltà. Ho invece apprezzato gli ultras, la parte più sana dell’ambiente, che hanno dimostrato con i fatti di tenere al Padova». Questa parole sono rivolte solo all’esterno del Padova? «Quello che ho detto è ben chiaro, interpretatelo come volete. Non è un attacco rivolto a nessuno, ma un dato di fatto che ho notato ed è giusto che in questo momento, vista che si è creata questa situazione, esprima pure io il mio pensiero».  […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) La partita più difficile nel momento più difficile. Il Padova arriva alla sfida di stasera con la Reggiana, formazione da molti ritenuta la più forte del girone, dopo giorni a dire poco caldi, effetto del ko con la Sambenedettese, e con Oscar Brevi sempre più a rischio d’esonero. Le parole pronunciate dal tecnico alla vigilia della gara, un attacco all’ambiente, ma non solo, sembrano avere proprio il significato di chi sa che la propria esperienza è quasi al capolinea. «Dal mio primo giorno – esordisce – ho visto tenere sempre una linea per me non corretta che ha dato sempre risalto agli aspetti negativi, ovvero ai due esoneri a Ferrara e Rimini che avevo già spiegato, senza sottolineare quanto ho fatto con Cremonese e Catanzaro con cui sono andato ai play off, nonostante penalizzazioni, budget ridotti e avversari più attrezzati». Poi affronta il presente: «Il primo non soddisfatto per i punti conquistati sono io, ma nessuno ha messo in risalto che abbiamo giocato otto gare in cinque settimane senza giocatori importanti come Filipe, Altinier che è stato fermo 40 giorni, Neto Pereira nelle ultime gare e De Risio che si è infortunato il 10 agosto contro la Vigontina; non recuperarlo a oggi per una distorsione alla caviglia mi fa pensare tante cose. Fossero stati infortuni dovuti al lavoro fatto, sarei stato io il primo a mettermi in discussione e forse a dimettermi, ma sono stati tutti da trauma. Non sono giustificazioni, ma dati di fatto».

Ore 10.40 – (Gazzettino) Anche se non ancora a pieno regime, la Reggiana sta confermando le previsioni di un campionato da protagonista, con una rosa da molti ritenuta la più attrezzata del girone. Per gli emiliani, a tre lunghezze dalla vetta, un unico ko sul filo di lana al debutto a Bassano e poi una striscia positiva di sette gare. […] Questa sera i tifosi biancoscudati ritroveranno due vecchi compagni di avventura che a Padova hanno lasciato il segno come Andrea Bovo e il difensore Trevor Trevisan, entrambi a suo tempo assistiti dall’attuale dg Zamuner. «È un’emozione tornare nello stadio che fu casa mia per cinque anni e mezzo – ha dichiarato il centrocampista – in cui ho vissuto momenti positivi come la promozione in B e la delusione della serie A persa ai play off. Tante gioie che mi hanno portato a diventare padovano di adozione».

Ore 10.20 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Un uomo solo in panchina, e la farsa continua”) […] In poco più di 90’, recupero compreso, l’allenatore milanese si gioca tutto. […] È solo, Brevi, perché hanno fatto di tutto per lasciarlo in tali condizioni,ma è anche vero che ci ha messo molto del suo per arrivare a tanto, aggiungendoci ieri un carico da novanta con uno sfogo durissimo nei confronti dell’ambiente che non sappiamo quali reazioni provocherà nei tifosi presenti alla sfida odierna con gli emiliani. Andiamo per ordine. In questa piazza non ci saranno forse le mezze misure, ma di una cosa possiamo essere certi: se si parla chiaro, la gente capisce e non prende lucciole per lanterne. Ma, appunto, bisogna essere espliciti su ciò che si vuol fare, e indicare dove, soprattutto, si intende puntare. Qui la proprietà del Padova ha commesso il primo, grossolano errore: scelta la strada del “si cambia tutto”, con discussioni spesso tese tra i due soci storici del club per la volontà, manifestata espressamente dalla famiglia Bonetto, di stoppare il progetto triennale sposato al momento della rifondazione (in tre stagioni dalla Serie D alla B), le pressioni sono giunte proprio da viale Nereo Rocco. Al tecnico, che – va detto – era il meno costoso tra quelli proposti dal d.g. Zamuner, è stato detto in modo esplicito: bisogna far meglio del quinto posto ottenuto a maggio. La “rivoluzione” è scattata subito, con l’ingaggio, sì, di buoni giocatori sulla carta (i curricula parlano per loro), da assemblare però in squadra vera. Squadra che non si è mai vista, intesa come collettivo di personalità, con un’anima bene identificabile, con elementi convinti di ciò che occorre fare, e nella quale, una volta in campo, si sommino cattiveria agonistica e spirito di sacrificio gli uni per gli altri. […] Gli infortuni di De Risio, Filipe, Altinier e, buon ultimo, Neto? Arrivati ad agosto, in due casi su quattro, dunque a mercato ancora aperto. Come mai non si è intervenuti per porvi rimedio, se erano così gravi? Brevi lancia accuse all’ambiente, ma anche velatamente all’interno del club (ce l’ha forse con lo staff medico?). Ma rendersi conto che le cose non andavano come avrebbe voluto sarebbe stato suo dovere. Non ha avvertito la necessità di far presente alla società che si stava rischiando, nè la società (Zamuner, altrimenti, che ci sta a fare?) si è preoccupata più di tanto. […] E adesso? Adesso si va all’assalto della Reggiana come un’armata Brancaleone, con lo stesso Brevi delegittimato dalle mosse di una dirigenza che contatta allenatori convinta della necessità del cambio, per poi bloccarsi e tornare sui propri passi, e con giocatori che, finiti sul banco degli imputati, hanno un ottimo alibi per giustificarsi agli occhi della piazza in caso di sconfitta: tanto, è colpa del mister… No, signori, questa è una farsa bell’e buona, i cui interpreti hanno un nome e cognome e ruoli ben precisi. Raramente ci era capitato di registrare un comportamento del genere nel calcio: e vi raccomandiamo la strategia della comunicazione, di cui non c’è minima traccia. Certo, pensare che i social network possano spostare i favoi o meno di una tifoseria o che sia la (solita) stampa a condizionare gli umori dell’ambiente sa molto di lettura riduttiva e per certi aspetti comoda. Non abbiamo sentito nessuna ammissione di colpe personali, nè da Bergamin e Bonetto nè da Brevi. Avanti così, con la presunzione alla base di ogni ragionamento, non si va da nessuna parte. Ma il Padova tutto deve cambiare musica, e da subito, per meritare un credito sfumato in poco meno di due mesi.

Ore 10.10 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Bindi; Cappelletti, Emerson, Russo; Madonna, Mandorlini, Filipe, Dettori, Favalli; Altinier, Alfageme.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Quindi il tecnico se l’è presa con i tanti tifosi che lo stanno tartassando sui social network: «Non accetto che il mio lavoro venga giudicato su Facebook, è molto riduttivo. Adesso capisco perché tanti colleghi in questa piazza non hanno avuto fortuna, è una cosa che si protrae nel tempo. Mi era stato detto che gli ultras avrebbero rappresentato un problema, invece finora sono stati la parte più sana dell’ambiente, perché ci hanno sempre incitato dappertutto». Gli è stato chiesto: come farà, se dovesse restare ancora in sella al Padova, a ricucire lo strappo con l’ambiente? «Io non ho contrasti né con la proprietà, né con il direttore e né con la squadra. Mi dissocio solo da chi mi giudica su Facebook. Preferisco che qualcuno venga al campo e mi dia del “pirla” in faccia. Con chi scrive su Facebook non devo ricucire niente. Posso farlo solo con chi viene allo stadio a sostenere il Padova». Con che stato d’animo affronta la gara con la Reggiana, sapendo che in caso di mancata vittoria l’esonero sembra scontato? «Io ho le palle (testuale, ndr) e vado avanti fino all’ultimo respiro. Della settimana scorsa non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra e i giocatori lo sanno. Il resto sono solo chiacchiere. Ci sono sempre delle possibilità, dobbiamo cercare di sfruttarle non per l’allenatore, ma per il bene del Padova». […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) La settimana più tesa, controversa e per certi versi assurda della storia recente biancoscudata si arricchisce di un nuovo, fragoroso capitolo. Alla vigilia del posticipo della 9ª giornata di Lega Pro, con il Padova che ospiterà questa sera la Reggiana, Oscar Brevi vuota il sacco in una conferenza-stampa fiume, che ha assunto i contorni di una resa dei conti. Più che spiegare in che modo proverà a risollevare una squadra reduce da un periodo nero, il tecnico milanese ha dato sfogo a tutta la rabbia accumulata in questi mesi, accusando l’ambiente di un atteggiamento prevenuto nei suoi confronti. «Dal primo giorno in cui sono arrivato c’è stato un andamento non corretto nei miei riguardi», il suo esordio. «Si è parlato subito e in continuazione degli ultimi due esoneri, senza citare le mie buone esperienze precedenti. Sono il primo a non essere soddisfatto dei punti conquistati finora, ma nessuno ha sottolineato che abbiamo disputato 8 gare in 5 settimane con una rosa segnata dagli infortuni». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] Stasera si rivedranno anche due ex capitani biancoscudati, Andrea Bovo e Trevor Trevisan. Se il primo è in ballottaggio con Calvano per un posto da titolare, il secondo dovrebbe essere sicuramente in campo al centro della difesa. Ad attenderli un clima abbastanza pesante. La prevendita non ha regalato particolari picchi e difficilmente sarà superata quota 4mila spettatori. Da segnalare, infine, due iniziative collaterali. Alle 19 in sala-stampa verrà presentato il nuovo magazine della società, mentre fuori dallo stadio sarà promossa una raccolta firme a favore dello spostamento delle partite al Plebiscito.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) In questi giorni ricorre il secondo anniversario della scomparsa di Furio Stella, il giornalista della redazione sportiva del “Mattino di Padova” che per tre decenni si è occupato delle vicende calcistiche biancoscudate e di quelle del Cittadella. Furio morì nella notte fra il 12 e il 13 ottobre 2014, per le conseguenze di una leucemia mieloide, all’ospedale di Monselice. Aveva 57 anni. Nato a Trieste, era un cronista sui generis, narratore del calcio in particolare con uno stile tutto suo, ma anche un attento osservatore di quanto vi ruotava attorno, capace di trasferire questa somma qualità donatagli da madre natura negli articoli che componeva, intingendo il pennino nel calamaio dell’ironia e dell’arguzia. […] È stato uno dei cantori più appassionati, certamente il più scanzonato, delle partite del Padova. Epiche alcune interviste impossibili, come quella fatta allo stadio Appiani, il suo stadio, che ha amato visceralmente e che per lunghi anni ha cercato di salvare dall’oblio. Dire che Furio ci manca è dire poco. Il tempo lenisce il dolore, certo, ma non cancella i ricordi. E lui di ricordi ce ne ha lasciati tanti, tutti belli e preziosi. Grazie davvero.

Ore 09.00 – Lega Pro girone B, il prossimo turno (sabato 22 ottobre): Ancona-Gubbio, Bassano-Sambenedettese, FeralpiSalò-Fano, Lumezzane-Forlì, Modena-Venezia, Parma-Mantova, Reggiana-Maceratese, Santarcangelo-Padova, SudTirol-Pordenone, Teramo-Albinoleffe.

Ore 08.50 – Lega Pro girone B, la classifica aggiornata: Bassano, Sambenedettese e Venezia 18, FeralpiSalò e Pordenone 17, Gubbio 16, Parma e Reggiana* 15, Santarcangelo 14, Ancona, Albinoleffe, Maceratese, Modena e Padova 10, Lumezzane 9, SudTirol e Teramo 7, Fano e Mantova 6, Forlì 2.

Ore 08.40 – Lega Pro girone B, i risultati della nona giornata: Lumezzane-Modena 0-0, Sambenedettese-Sudtirol 2-2 (Fink (St) al 42′ pt, Di Massimo (Sa) al 26′ st, Cia (St) al 34′ st, Lulli (Sa) al 40′ st), Albinoleffe-FeralpiSalò 2-2 (Guerra (Fs) al 7′ pt, Mastroianni (Al) al 17′ pt, Gavazzi (Al) al 18′ st, Romero (Fs) al 26′ st), Fano-Ancona 1-1 (Masini (Fa) al 41′ pt, Samb (An) al 19′ st), Venezia-Teramo 3-1 (Ilari (Te) al 23′ pt, Geijo (Ve) al 30′ pt, Fabris (Ve) al 9′ st, Geijo (Ve) al 36′ st), Gubbio-Maceratese 0-1 (Colombi (Ma) su rigore al 45′ st), Pordenone-Santarcangelo 3.3 (Cesaretti (Sa) al 29′ pt, Ingegneri (Pn) al 39′ pt, Merini (Sa) al 5′ st, Arma (Pn) su rigore al 28′ st, Cesaretti (Sa) al 30′ st, Misuraca (Pn) al 39′ st), Forlì-Parma 3-5 (Capellini (Fo) al 13′ pt, Ponsat (Fo) al 22′ pt, Guazzo (Pa) al 26′ pt, Scavone (Pa) al 42′ pt, Bardelloni (Fo) al 45′ pt, Evacuo (Pa) al 22′ st, Baraye (Pa) al 31′ st, Calaiò (Pa) su rigore al 45′ st), Mantova-Bassano 1-4 (Zammarini (Mn) al 38′ pt, Laurenti (Ba) al 4′ st, Falzerano (Ba) al 16′ st, Laurenti (Ba) al 24′ st, Fabbro (Ba) al 46′ st).

Ore 08.30 – Se non lo hai ancora fatto, regalaci un “mi piace” e diventa fan della pagina facebook di Padovagoal a questo link. Per te tante foto esclusive e tanti contenuti imperdibili dall’universo Padova e dal mondo Cittadella lungo tutto il corso della giornata.

Ore 08.20 – Ringraziamo anche Box Uomo, Studio Pignatelli Netstore, Birra Antoniana, Piccolo Teatro Padova, Padovanuoto e Columbus Thermal Pool perché rendono possibile questa diretta.

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