Live 24! Reggiana-Padova, -5: inizia nel pomeriggio il viaggio verso il “Mapei Stadium”…

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Ore 21.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Nelle ultime tre partite 0-3, 0-2, 0-6. Se i numeri contano qualcosa, stavolta Luca D’Angelo è davvero vicino al capolinea. Evidentemente il terremoto autunnale, che tanti danni aveva fatto all’interno dello spogliatoio, ha sfasciato il suo Bassano, il resto lo ha fatto il mercato di gennaio al ribasso. A Pordenone una disfatta storica e adesso il cambio in panchina sembra l’unica strada possibile, perché la squadra non risponde più e la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Al Bottecchia va in scena un derby triveneto in tono dimesso nonostante tutta la buona volontà delle due contendenti, l’obiettivo non può essere il miglior piazzamento possibile in ottica playoff. Trionfa Tedino, trionfano gli ex, ne fanno due a testa Berrettoni e Cattaneo, il resto lo completano Bulevardi e Arma. […] Notte fonda per il Bassano, che non riesce a reagire e subisce pure il tris di Berrettoni, bravissimo al 18’ con un altro capolavoro a battere per la terza volta Bastianoni. E poi ancora arriva il quarto sigillo firmato da Arma e la doppietta di Cattaneo negli ultimi cinque minuti del match. Giusto per completare l’opera. Per il Bassano è la Caporetto della stagione 2016-2017.

Ore 21.00 – (Giornale di Vicenza) Commentare un 6-0, che corrisponde poi alla terza sconfitta di fila e all’undicesimo gol subìto in 270 minuti, è roba da cuori forti. Il Bassano è annichilito nel secondo tempo e finisce anche sotto di un uomo. Non poteva andare peggio. E in sala stampa si presenta il tecnico Luca D’Angelo, che non può far altro che ammettere ciò che si è visto in campo. Non parlano i giocatori, che hanno preferito salire immediatamente sul pullman che li avrebbe riportati a Bassano. Non è un silenzio stampa imposto, ma solo l’effetto dei sei gol presi e di un momentaccio che non vuole assolutamente finire. Spazio allora alle parole del tecnico giallorosso. D’Angelo non trova scuse e per prima cosa chiede umilmente scusa ai tifosi giunti fino al Bottecchia e che hanno vissuto una serata triste in una sfida che era comunque sentita: «È doveroso – attacca il tecnico bassanese -, perché hanno fatto chilometri di lunedì sera. Non serve a molto scusarsi, ma dobbiamo farlo per rispetto di chi ci segue sempre». Poi inizia l’amarissima analisi del match: «Oggi (ieri ndr) è come aver perso due volte. Ci sono state trasferte – ha sottolineato Luca D’Angelo – nelle quali siamo andati molto meglio e dalle quali siamo usciti con la consapevolezza di aver fatto il massimo. Anzi, a volte avremmo decisamente meritato di più, mentre al Bottecchia dobbiamo solo abbassare la testa». […]

Ore 20.30 – (Giornale di Vicenza) Non è record, ma la batosta di Pordenone è una delle pagine più nere della storia recente del Bassano. Una batosta senza attenuanti, perché assenze ed espulsione non bastano a giustificare il tennistico 6-0. E ora D`Angelo rischia, una sconfitta del genere induce sempre riflessioni approfondite da parte della società. In tribuna, al Bottecchia, c’era Valerio Bertotto. Potrebbe essere lui un possibile candidato alla panchina giallorossa, anche se ovviamente si tratta di un’ipotesi. A stupire è l`atteggiamento della squadra quando è rimasta in dieci uomini: tra il 10′ e il 17′ del secondo tempo si è consumata la disfatta. Eppure Bassano non aveva cominciato male, aggredendo l’avversario e lottando su ogni pallone. […]

Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Notte magica al Bottecchia, trasmessa in diretta in tutta la penisola. È uno spot per la società di Mauro Lovisa che al microfono di Raisport non manca di sottolineare tutta la sua soddisfazione. «Ho rivisto la mia squadradopo la parentesi negativa di Teramo (che lo aveva fatto arrabbiare, ndr). Riprende il nostro percorso di crescita. In due anni rivela anche al mondo esterno a Pordenone vogliamo arrivare alla serie B e nello stesso tempo anche alla costruzione di un nuovo stadio. Questa città ha dimostrato anche oggi di voler crescere». […] Soddisfattissimo ovviamente anche Bruno Tedino che con la sua consueta onestà non manca di rimarcare l’importanza dell’uomo in più negli ultimi 35 minuti: «In undici contro dieci tutto è stato sicuramente più facile. Avevamo comunque disputato anche un buon primo tempo quando eravamo in parità numerica. Complessivamente è stata una ottima partita. Il risultato roboante ci compensa per quello che avevamo fatto sia a Parma (2-3, ndr) che a Venezia (0-1, ndr) dove non avevamo raccolto quanto prodotto con il nostro gioco». […]

Ore 19.40 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Notte neroverde di festa, illuminata per un’ora da un immenso Berrettoni, autore di due splendidi gol e dell’assist per il centro di Bulevardi. Quando poi Tedino lo ha richiamato in panca per la standing ovation del popolo neroverde e per preservarlo a risultato già ottenuto, sono stati gli altri due bomber, a secco da tempo, a ritrovare la gioia del gol. Arma ha messo a segno il suo quattordicesimo centro in neroverde e Cattaneo ha firmato addirittura una doppietta senza esultare contro la sua ex squadra. Una vittoria sicuramente favorita dall’espulsione di Zibert che ha lasciato il Bassano in 10 sin dal 10′ della ripresa, con il Pordenone già in vantaggio per 1-0. In inferiorità numerica i veneti sono crollati. Tornato al top l’usato sicuro di Berrettoni, Arma e Cattaneo, questa volta Bruno Tedino ha avuto un ottimo apporto anche dalle seconde linee. In particolare da Bulevardi che ha avuto la soddisfazione di segnare il suo primo gol in neroverde e da Padovan che si è inserito perfettamente nel gioco dei ramarri. Tedino, che doveva rinunciare allo squalificato Ingegneri e all’acciaccato Burrai, è partito con un 4-3-1-2 che vedeva Berrettoni trequartista e Pavan affiancare Arma in attacco. D’Angelo ha risposto con un 4-3-2-1 con Maistrello prima punta. […] Goleada in diretta tv su Rai Sport. Ricomincia la favola neroverde.

Ore 19.20 – (Messaggero Veneto) La vittoria più rotonda della storia recente – si ricorda il 6-0 con l’Itala San Marco nel gennaio 2012 – non può che regalare felicità e soddisfazione al tecnico del Pordenone, Bruno Tedino, che trova il miglior modo per ripartire dopo due ko di fila. «I risultati contano, non c’è niente da fare: ne avevamo bisogno oltre alla prestazione per rimetterci in carreggiata – afferma –. È andata bene. Sono molto contento perché la squadra ha dimostrato di essere matura e ha giocato bene, anche se secondo me la partita si divide in due tranche. La prima in parità numerica, la seconda con un uomo in più a nostro favore: in quel momento, nel giro di 2’ abbiamo trovato due gol e il Bassano è andato in difficoltà. Ora rimettiamoci al lavoro perché si può sempre scivolare – continua il tecnico –: prepariamo la trasferta di Santarcangelo, che sarà impegnativa». […] Euforico anche Mauro Lovisa, il presidente del club cittadino che si è goduto come al solito da bordo campo la gara. “Fantastici – afferma -. La più bella prestazione da parte di tutti, anche del pubblico che è stato strepitoso cantando dall’inizio alla fine. Per quanto riguarda la partita c’è poco da dire, se non che potevamo chiuderla nel primo tempo viste le tante occasioni create». […]

Ore 19.00 – (Messaggero Veneto) Tutto è bene ciò che finisce bene. Perché dopo due sconfitte di fila, quattro punti nelle prime cinque gare del 2017 e leggeri segnali di crisi, il Pordenone riparte di slancio. E scaccia ogni dubbio relativo al suo campionato. Fa tutto questo stritolando un Bassano rimasto in 10 per più di mezz’ora e steso col roboante punteggio di 6-0 grazie a due reti-gioiello di uno degli ex di turno, Emanuele Berrettoni, nettamente il migliore in campo, a un bel centro del nuovo acquisto Bulevardi – prima gioia con la nuova maglia –, al ritorno al gol di Arma e a una doppietta di Cattaneo. Pordenone bello di notte, dunque, di fronte alle telecamere di Raisport: tripudio neroverde e la squadra di Tedino consolida il quinto posto, salendo a 48 punti, meno 2 dalla Reggiana. Non è ciò che il popolo dei ramarri sognava, ma per ora può andare bene così: il campionato è ancora lungo e in calendario restano due scontri diretti (con gli emiliani e il Padova). Il Bassano? Lontano parente di quello visto all’andata e ora in crisi: terzo ko di fila e 294’ senza segnare. La vittoria del Pordenone è importante perché ottenuta dando un segnale. Ovvero che si può fare tre punti anche senza Burrai. Non c’è il regista, infortunato, nel 4-3-1-2 di Tedino. Al suo posto il tecnico cittadino schiera Suciu, confermando titolare come mezzala Bulevardi e il solito Misuraca, ex di turno. Davanti non c’è l’ex Cattaneo ma Padovan, che affianca Arma. Alle loro spalle Berrettoni. Il Bassano si presenta con un 4-4-2 con Laurenti ala destra e Candido nella banda opposta. […] Insomma, supervittoria, bel gioco, le due punte che ritrovano la via del gol, il pubblico che applaude felice: c’era un modo migliore per ripartire?

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Tutto perfetto per il Venezia al Riviera delle Palme? Non proprio visto il parapiglia scaturito dopo il fischio finale, costato l’espulsione al lagunare Malomo e al portiere di riserva Pegorin della Samb. A scatenare i contatti ravvicinati l’applauso rivolto dal numero uno arancioneroverde Facchin alla curva rossoblù, gesto ambiguo per molti dei presenti che l’hanno interpretato come uno scherno. «Quella della Samb è la curva migliore della Lega Pro, sicuramente del nostro girone anche rispetto a quella del Parma, forse più numerosa, ma quella rossoblù è più bella e calorosa. Il mio applauso era solo un complimento e mi spiace se qualcuno ha pensato volessi deridere» si è poi spiegato Davide Facchin. Un fraintendimento dovuto al nervosismo dell’ambiente marchigiano, con la squadra al terzo ko di fila, crollata a -20 dal Venezia e invitata a gran voce dai tifosi ad andare a lavorare, a tirare fuori gli attributi e ad onorare la maglia (da ieri peraltro la Samb è stata spedita in ritiro). Lì per lì tra i più risentiti dopo l’applauso di Facchin c’era il pari ruolo Pegorin, espulso come un Alessandro Malomo che dal canto suo aveva solo cercato di fare da paciere. «Sinceramente non so cosa sia accaduto con la curva, l’arbitro ha voluto punirne uno per squadra ma non era successo assolutamente nulla – le parole del difensore che oggi sarà squalificato dal giudice sportivo – . Da quello che ho capito Facchin voleva applaudire lo spettacolo offerto dai tifosi della Samb, in Lega Pro difficilmente vedi ambienti del genere ed è bello giocare in questi stadi. Ci siamo capiti male, ho visto un parapiglia con 5 avversari intorno a lui, sono andato lì per dividerli e così ha fatto il portiere avversario». […]

Ore 18.10 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Grande prestazione e grande vittoria, questo Venezia non smette di stupire». Si leva il cappello Giorgio Perinetti per il team arancioneroverde che, battendo 3-1 in trasferta la Sambenedettese, ha portato a dieci le giornate da capolista solitaria nel girone B di Lega Pro. Una lunga supremazia pur senza riuscire a staccare Parma e Padova, tuttora lontane 3 e 6 punti. «Il campionato si deciderà all’ultima giornata, lo scivolone è sempre in agguato per tutti e quindi è importantissimo aver vinto in modo tanto convincente a San Benedetto. Diciamo che abbiamo risposto al colpo di mano del Parma a Salò – sibillino il riferimento del ds lagunare al gol vittoria di Calaiò, viziato da un controllo galeotto – per continuare quella che è una guerra di nervi a distanza». […] Domenica seconda trasferta di fila a Teramo (ore 14.30). «Una gara ancora più difficile, il Teramo ha battuto il Pordenone e fatto soffrire il Padova, poi ci sarà l’incognita del campo sintetico. Tutto può succedere, il Padova dovrà ospitare sia noi sia il Parma, vedremo se e quanto peseranno quelle sfide».

Ore 17.50 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Filippo Inzaghi gongola. Ha espugnato San Benedetto con autorevolezza, ha tenuto a distanza il Parma e il Padova, confermando quanto di buono fatto nell’attuale stagione. «Siamo in testa al campionato – esulta Superpippo – e in semifinale di Coppa Italia. Alla squadra non potrei chiedere di più, anche perché ho un grande gruppo, che me lo sta dimostrando giorno dopo giorno. Dobbiamo continuare a battere su questo tasto, senza fermarci mai». Il ds Giorgio Perinetti pensa positivo, anche se la vittoria 1-0 del Parma a Salò gli ha mandato un po’ di traverso la serata. «Un grande applauso a tutti, perché siamo stati bravi a rimanere concentrati sul pezzo. Il modo migliore per rispondere a Parma e Padova, per tenere lontane queste avversarie bisogna solo vincere». […]

Ore 17.30 – (La Nuova Venezia) Un momento particolarmente felice per Joe Tacopina, presidente del Venezia. Ieri la New York State Commission for Social Justice®, e l’ anti-defamation arm of the Order Sons of Italy in America® hanno assegnato al presidente del club arancioneroverde il premio “The Man of the Year 2017”, riconoscendo i successi nel campo lavorativo ottenuti nel corso dell’anno e soprattutto il suo contributo a rappresentare nel migliore dei modi la comunità italo-americana. […]

Ore 17.10 – (La Nuova Venezia) Corsa parallela tra Venezia e Parma, cinque vittorie e un pareggio (nello scontro diretto a Sant’Elena) dalla ripresa del campionato a fine gennaio: 16 punti su 18 disponibili, tre in più rispetto al Padova e alla Reggiana, impegnate domenica prossima nel faccia a faccia in Emilia, che porterà via punti a una o a entrambe. Scontro diretto dal quale potrebbero approfittarne ancora di più Venezia e Parma con gli arancioneroverdi costretti alla corsa in salita dal calendario del mese di marzo, sicuramente più benevolo, almeno sulla carta, per l’inseguitrice ducale. Il Venezia giocherà in trasferta a Teramo e Bassano, al Penzo con Modena e Santarcangelo, mentre Calaiò e compagni hanno tre gare con squadre di fondo classifica nelle prossime tre giornate (Forlì al Tardini, Mantova in trasferta e Fano in casa) prima di chiudere il mese in Umbria a Gubbio. Attacchi che si stanno imponendo (13 reti il Venezia e 12 il Parma, ma 7 tra Pordenone e Samb nelle ultime sei partite), girone di ritorno a ritmi impressionanti: Parma 22 punti (in 8 gare), Venezia e Padova 19. Se qualche volta si discute sulla qualità del gioco, unica cosa certa è che non si può dire che questa Lega Pro sia avara di emozioni per i tifosi delle squadre migliori. […]

Ore 16.40 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.20 – Qui Guizza: partitella finale a campo ridotto.

Ore 16.00 – Qui Guizza: Alfageme raggiunge Favalli in palestra.

Ore 15.40 – Qui Guizza: non partecipa alla seduta odierna Bindi.

Ore 15.20 – Qui Guizza: si passa al lavoro col pallone, regolarmente in gruppo Altinier e Neto Pereira mentre Alfageme svolge lavoro atletico a parte.

Ore 15.00 – Qui Guizza: lavoro atletico, a parte Favalli.

Ore 14.40 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento, colloquio con mister Brevi.

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Si torna subito in campo dopo la sconfitta di Avellino e sarebbe da dire che c’è subito la possibilità di riscatto. Se non fosse che l’infermeria è sempre stracolma e che Bisoli recupera solo Signori e Rizzo in mediana e chiede a Zaccardo di stringere i denti considerato che Pucino, pur convocato, è out per una fastidiosa forma di pubalgia. «La cosa che spero possa accadere presto è di poter recuperare la rosa al completo — sottolinea il tecnico del Vicenza — da quando sono arrivato non è quasi mai successo ma mi auguro che prima della fine del campionato ci sia la possibilità di poter scegliere e magari di sentirmi dire che ho sbagliato la formazione…». […] Intanto la società ieri ha ingaggiato il portiere Marco Amelia, 36 anni, campione del mondo con Zaccardo ai mondiali del 2006. «Ho detto tante volte che a Vicenza c’era la miglior coppia di portieri della serie B, ma la sfortuna ha colpito anche loro — spiega Bisoli — Benussi sta giocando non al meglio, Vigorito non sta bene e Costa si è infortunato alla spalla. La società ha deciso di prendere un rinforzo nel ruolo, ed è arrivato un giocatore che ci darà senza dubbio una mano». Bisoli non vuole commentare invece la situazione in attacco con la casella degli arrivi che al momento è vuota. Dopo la rinuncia, difficile da comprendere, a Rolando Bianchi e i mancati accordi con Chamakh ed Emeghara, ieri non sono andati a buon fine gli incontri con George Tucudean e Henok Goitom. C’è tempo fino alle 19 di stasera, ma la strada per il Vicenza pare tutta in salita.

Ore 14.10 – (Giornale di Vicenza) Nei momenti di difficoltà si cerca di mettere dei punti fermi ed è quello che ieri il presidente Alfredo Pastorelli ha fatto durante la conferenza stampa di presentazione dell’incontro con l’Entella del tecnico Pierpaolo Bisoli. Ad un certo punto il massimo dirigente biancorosso dal fondo della stanza, mentre si parlava della posizione dell’allenatore, ha sottolineato: «E anche per il prossimo anno». Questo perchè era stato riportato a Bisoli che Pastorelli il giorno prima ai tifosi aveva detto che il tecnico non rischiava nulla.«Sentire il proprio presidente che afferma che andrà avanti fino alla fine con me è la cosa più importante- il commento di Bisoli- d’altra parte mi trovo molto bene con lui, chiaro gli vorrei dare più soddisfazioni, ma gli ho già detto che il 22 maggio lo porterò a cena dalle mie parti per festeggiare la salvezza assieme e poi penseremo a progettare il futuro». Intanto stasera si torna in campo e se l’impegno infrasettimanale è pesante per tutti, per il Vicenza con l’infermeria piena lo è ancora di più. Anche stavolta infatti Pierpaolo Bisoli è costretto a far la conta su chi ha a disposizione e con l’aggravante di una classifica che è tornata in rosso, ma che il tecnico sprona a leggere in modo positivo, anzi la legge proprio a modo suo.«Quando sono arrivato il Vicenza era ultimo e oggi siamo quart’ultimi, quindi è ben diverso». […]

Ore 13.50 – (Giornale di Vicenza) Roberto Breda è un signore e un amico del Vicenza. Stasera, però, quando tornerà al Menti alla guida dell’Entella (fischio dell’inizio alle 20.30) non ci sarà spazio per i sentimentalismi: ai biancorossi serve il primo successo dell’anno per guadagnare una boccata d’ossigeno in classifica e scacciare i cattivi pensieri tornati a farsi asfissianti dopo un avvio di 2017 avaro di punti, appena 3 in 6 partite, con la sconfitta di Avellino ancora sul gozzo. In questi tempi di quaresima anticipata, la prima cosa da valutare è il numero di giocatori effettivamente arruolabili, purtroppo sempre esiguo. Rispetto al manipolo ultraristretto del Partenio, che vedeva la rosa decurtata di ben tredici unità, stasera nel Pierpaolo Bisoli recupererà quattro elementi (Signori dalla squalifica, Zaccardo, Rizzo e Orlando ristabiliti dai problemi muscolari, anche se il giovane trequartista pugliese difficilmente verrà rischiato), ma non avrà Pucino, che ha subìto un forte colpo all’inguine nell’ultima partita e sarà in panchina solo per onor di firma. Dieci quindi i calciatori fuori causa, cioè Vigorito, Costa, Pucino, D’Elia, Barbosa, Zivkov, Siega, Fabinho, Ebagua e Cernigoi. […] Date le caratteristiche dei giocatori a sua disposizione, oggi Bisoli potrebbe rispolverare un modulo provato spesso in allenamento ma utilizzato raramente in campionato, il 4-3-2-1: questo assetto, infatti, gli consentirebbe di infoltire il reparto in cui conta il maggior numero di elementi (la linea mediana con i vari Signori, Rizzo, Urso, Gucher e Perfection), facendo fronte alla contemporanea carenza di esterni, con i soli Giacomelli e Doumbia che sono disponibili e non lamentano acciacchi fisici. Il centrocampo a tre, inoltre, vedrebbe impiegati nel loro ruolo naturale di interni due centrocampisti, Signori e Rizzo, che non hanno giocato sul pesante campo di Avellino e pertanto potrebbero essere meno affaticati dei compagni, fornendo un prezioso aiuto a chi giostrerà in cabina di regia (Gucher, a meno che Bisoli non decida di concedergli riposo e far giocare Urso). […]

Ore 13.20 – (Gazzettino) La migliore notizia annunciata da Venturato alla vigilia del turno infrasettimanale è il recupero di Gianluca Litteri, che fa parte dei ventuno convocati. «È rientrato nel gruppo e si sta allenando regolarmente da una decina di giorni» le parole del tecnico granata. L’attaccante, alle prese con un’ernia cervicale, nel nuovo anno deve ancora disputare una partita: difficile però che venga anche solo portato in panchina, dove invece ci sarà Benedetti, che ha recuperato dai problemi alla caviglia. Dopo la buona prestazione di Brescia, infatti, Pedrelli sembra indirizzato verso la conferma. Dopo le positive novità, Venturato si sofferma sull’analisi del momento attuale: «Dobbiamo essere coscienti che non stiamo vivendo un periodo particolarmente positivo. Credo sia importante rendercene conto e lottare per uscirne al più presto, perché conquistarsi i punti diventerà sempre più difficile, con tutte le squadre che sono in corsa per qualcosa». Nelle ultime due gare il Cittadella, pur non raccogliendo nemmeno le briciole, ha costruito (e sprecato) davvero tanto. «Dobbiamo essere più concreti al momento di finalizzare nell’area avversaria, e nello stesso tempo evitare di concedere facili palloni giocabili. Abbiamo perso le sfide con Avellino e Brescia più per demeriti nostri che per bravura degli avversari, abbiamo commesso errori a livello individuale che non possiamo permetterci». […]

Ore 13.00 – (Gazzettino) Una striscia di sette risultati utili, e dodici punti conquistati finora nel girone di ritorno che hanno riacceso le speranza di salvezza. È un Trapani in salute quello che si presenta al Tombolato, convinto più che mai di continuare la risalita in classifica con i play out a tre lunghezze e la salvezza diretta a quattro. Artefici della rinascita dei siciliani sono due ex biancoscudati: il direttore sportivo Fabrizio Salvatori e il tecnico Alessandro Calori, con quest’ultimo che terminò la sua avventura sulla panchina del Padova proprio dopo un derby perso 3-1 con i granata al Tombolato in serie B (marzo 2011). Stadio, peraltro, che conosce a menadito l’ex granata Jallow, protagonista con 25 gare e quattro gol nella promozione della passata stagione. Da gennaio è appunto in forza al Trapani, dove ha trovato spazio in quattro partite realizzando anche un gol con la Pro Vercelli. […]

Ore 12.40 – (Mattino di Padova) La buona notizia del giorno è che Litteri è nell’elenco dei convocati, per la prima volta nel 2017. Sono 21 in tutto, per cui è facile che assista dalla tribuna alla gara con il Trapani di stasera, ma è già qualcosa il fatto che il bomber del Cittadella, da un paio di giorni tornato ad allenarsi con i compagni quasi per intero, possa respirare nuovamente aria di campionato. Fino all’ultimo Roberto Venturato proverà a recuperare pure Benedetti, reduce da una distorsione alla caviglia, e in ballottaggio per il ruolo di terzino sinistro con Pedrelli. È anche questo un rientro che pesa, visto che la squalifica di Martin riduce comunque le scelte a disposizione. Se sarà sul serio un “martedì grasso”, però, dovrà dirlo il campo. Di sicuro, dopo aver incassato 7 gol e 0 punti contro Avellino e Brescia, la voglia di ricominciare a festeggiare è tanta. «Il nostro girone di ritorno non è positivo. Ne siamo coscienti, e sappiamo che dobbiamo migliorarci nella fase difensiva, dove non dobbiamo concedere palle facili a chi ci sta davanti», le parole di Venturato alla vigilia. «Pensavamo di aver superato questo problema, invece abbiamo perso le ultime partite in gran parte per demerito nostro, concedendo grosse opportunità ad avversari che, di loro, avevano costruito poco». […] Davanti troverete un Trapani in salute: è imbattuto da 7 partite, non perde dal 24 dicembre e ha saputo rosicchiare 10 punti alla Ternana, relegandola all’ultimo posto. In più può contare su un certo Jallow… «Il Trapani era giunto ad un momento in cui sembrava condannato, mentre ora vede uno spiraglio nel suo percorso e sa di poter compiere qualcosa di straordinario. Mi aspetto che si presenti qui con la voglia di provarci. È una squadra che non molla mai. Conta su elementi di qualità e verrà per fare risultato». […]

Ore 12.20 – (Mattino di Padova) Era il 14 marzo 2011, un lunedì sera. Nel posticipo il Cittadella schiantò il Padova per 3-1, risultato che spinse Cestaro ad esonerare Alessandro Calori, affidando la panchina a Dal Canto. E chissà se a Calori, oggi alla guida del Trapani, varcando i cancelli del Tombolato tornerà alla mente quella partita. Non è, peraltro, l’unico ex biancoscudato, visto che il ds siciliano è Fabrizio Salvatori, che lavorò nella città del Santo fra il 2012 e il 2013, dimettendosi dopo l’allontanamento di Colomba. Il vero “ex” della serata sarà, però, in campo: è l’attaccante gambiano Lamin Jallow, fra i protagonisti della cavalcata-promozione del Citta della scorsa stagione, con 25 presenze e 4 gol, e attualmente al Trapani in prestito dal Chievo. […]

Ore 12.00 – (Corriere del Veneto) Non è un problema fisico e su questo Roberto Venturato ha perfettamente ragione. Per un rapido excursus all’interno delle difficoltà del Cittadella, è sufficiente dare un’occhiata al secondo tempo della trasferta di Brescia, terminata con una netta sconfitta 4-1 per i granata. […] Al Tombolato (ore 20,30) arriva il Trapani e la formazione granata sarà rivoluzionata rispetto a venerdì; c’è persino la possibilità di un turno di riposo per il capitano Iori, anche se Venturato su questo fronte sta riflettendo, considerata l’importanza dell’appuntamento. […] La bella notizia è il ritorno di Litteri fra i convocati dopo due mesi di assenza. «Gianluca si sta allenando con noi da una decina di giorni — spiegava Venturato nella conferenza stampa andata in scena prima della rifinitura — ha fatto miglioramenti significativi e speriamo di averlo con noi». L’attaccante andrà in panchina, mentre su Varnier il tecnico del Citta spende ancora parole importanti: «E’ un ragazzo che già l’anno scorso ha dimostrato di avere qualità sopra la media. Certo, adesso arriva il difficile e questo dev’essere lui prima di ogni altro a capirlo. Si è ritagliato uno spazio e dovrà confermarsi, è la cosa più complicata». […]

Ore 11.30 – (Gazzetta di Reggio) La Reggiana ritorno oggi pomeriggio in campo dopo due giorni di riposo concessi da mister Leonardo Menichini dopo la vittoriosa trasferta di Fano. La squadra deve prepararsi in vista della sfida cruciale con il Padova. Da valutare la situazione di Ettore Marchi assente nelle Marche a causa di un forte attacco gastroenterico occorso nella notte tra venerdì e sabato. Al momento l’unico giocatore granata fuori dai giochi è il solito Daniele Pedrelli, che dal suo arrivo non ha avuto pace ed è stato quasi sempre infortunato.

Ore 11.10 – (Gazzetta di Reggio) Una settimana decisiva per la Reggiana di Leonardo Menichini. La sfida di domenica pomeriggio al Città del Tricolore, fischio d’inizio alle 16,30, ha tutti i connotati del match verità. Non solo perché il Padova dista solo due lunghezze e dunque i granata vincendo lo scavalcherebbero al terzo posto. Ma anche e soprattutto perché la sesta partita dell’era Menichini è anche sulla carta quella più difficile. Le precedenti sfide dove i granata si sono imposti non vanno sottovalutate, perché vincere a Santarcangelo e Fano era tutt’altro che scontato. Ma con i biancoscudati sarà una partita contro una concorrente diretta. La squadra di mister Oscar Brevi va presa con le molle: all’andata allo stadio Euganeo finì 2-0 per i padroni di casa ed emersero i primi malumori dalle parti di via Agosti. Come si ricorderà quel Padova era in crisi nera e Brevi dato per sicuro partente: poi il successo ha rilanciato i biancoscudati. I punti ancora in palio da qui alla fine della stagione regolamentare sono ancora 33: potenzialmente tutto può ancora accadere. Le quattro vittorie in cinque gare hanno riportato ottimismo in tutto l’ambiente granata ma c’è la consapevolezza che la promozione in serie B quest’anno sarà molto difficile, perché il primo posto dista otto punti e dai play off uscirà una sola squadra dai tre gironi nazionali di Lega Pro e dunque vincerli sarà davvero dura. […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) Tornando agli aspetti di campo, non si può negare che il Padova stia facendo appieno il suo dovere. «La società è contenta dei risultati ottenuti – sottolinea Bonetto – e anche del gruppo, che sta dimostrando di essere unito. Siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati, anche se davanti purtroppo ci sono due corazzate (Venezia e Parma, ndr). Speriamo in qualche loro passo falso, e noi di vincerle tutte. Dobbiamo puntare al primo posto: i ragazzi sono convinti di potercela fare, e questo è importante. Il nostro obiettivo è vincere il campionato, altrimenti se si va ai play off significa iniziare un altro campionato nel quale può succedere di tutto». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Se poi torniamo all’attualità degli ultimi giorni, i numeri dicono che ci sono stati 3.342 paganti nella semifinale d’andata di Coppa Italia con il Venezia. Della serie, il derby ha avuto un maggiore appeal rispetto all’ultimo turno di campionato. Il dato sull’affluenza dei tifosi nella gara con il Teramo non ha fatto sorridere lo stato maggiore biancoscudato. E sull’argomento ieri è tornato brevemente a parlare l’amministratore delegato Roberto Bonetto: «A una domanda che mi è stata posta domenica sul pubblico, ho semplicemente risposto che c’è bisogno di dargli uno stadio decente». Di sicuro la questione è anche uno dei nodi della campagna elettorale, con i candidati sindaci che la pensano diversamente: Bitonci crede nel progetto del Plebiscito, mentre Giordani è favorevole a mantenere il calcio all’Euganeo avvicinando le curve al rettangolo di gioco.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Oltre mille spettatori persi nel giro delle ultime tre partite all’Euganeo. Se con il Fano, ultimo in classifica, le presenze avevano fatto registrare quota 4.830, nella successiva gara interna con il Gubbio l’affluenza è scesa a 3.726 (707 paganti), per poi calare ulteriormente l’altro ieri con il Teramo a 3.591 con appena 572 paganti. Un trend al ribasso che stride fortemente con il rendimento della squadra, protagonista di un cammino che la vede in piena lotta per la corsa al vertice. Ma c’è anche di più. Perché esattamente a un girone fa nella gara interna con la Reggiana è stato raggiunto il record stagionale di presenze (5.018): in quel periodo però il Padova se la passava decisamente male, con Brevi condannato all’esonero in caso di sconfitta. Proprio quella partita vinta 2-0 ha segnato invece la svolta della stagione biancoscudata, mentre le presenze sono tornate a scendere.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Un paradosso, reso ancor più incredibile dal picco massimo registrato a metà ottobre, sempre fra le mura amiche contro la Reggiana: nonostante fosse un lunedì sera, ci fosse la diretta televisiva, e soprattutto il Padova, dopo la sconfitta di San Benedetto, fosse ad un passo dal baratro sportivo, si presentarono in più di cinquemila. […] La speranza è che nelle prossime settimane la partecipazione possa salire, di pari passo con le ambizioni della squadra. Ad aprile, del resto, arriveranno Parma e Venezia. Ed è impensabile che si continui a giocarsi il campionato con numeri simili di tifosi.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il Padova arrivava alla sfida con gli abruzzesi forte di 5 vittorie nelle precedenti 7 partite, e con il terzo posto da riconquistare dopo il momentaneo sorpasso della Reggiana, che aveva vinto l’anticipo di sabato a Fano. Eppure ciò non è bastato, visto che si è registrato il punto più basso di presenze della stagione in termini di spettatori paganti: solo 572. Non si è trattato comunque del minimo assoluto di affluenza in questo campionato: contro Sudtirol e Sambenedettese, a cavallo delle feste natalizie, gli abbonamenti non erano validi e furono meno di duemila persone a convenire all’Euganeo in entrambe le occasioni. Ma l’altroieri il quadro è stato comunque tra i più desolanti, viste la giornata di sole, la gara fissata la domenica pomeriggio e l’aria d’alta classifica che la squadra di Brevi respira ormai da qualche mese.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Più la squadra sale, più la partecipazione della piazza scende. Si tratta evidentemente di un concetto un po’ estremizzato, ma che comunque fotografa a modo suo la paradossale situazione del Padova di oggi. Sugli spalti dell’Euganeo, domenica, contro il Teramo si è registrato il minimo stagionale assoluto di spettatori paganti: un dato che stride con la corsa di una squadra che, nonostante qualche intoppo, è da tempo terza in classifica, può ancora puntare al salto di categoria diretto e soprattutto nelle ultime settimane sta ottenendo grandi risultati. Servirebbe qualcosa in più, adesso che la stagione entra nella sua fase decisiva. Ma senza quel qualcosa in più anche da parte della città, ritornata a livelli di partecipazione di 12 anni fa, non sarà semplice per i biancoscudati accelerare il passo rispetto a Parma e Venezia.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Il Padova oggi riprende gli allenamenti alla Guizza: appuntamento alle 15 per cominciare a preparare il big match di domenica (ore 16.30) in casa della Reggiana. […] Da ieri, però, è scattata anche la marcia di avvicinamento alla semifinale di ritorno di Coppa Italia in casa del Venezia: i biglietti per il derby al “Penzo”, in programma mercoledì 8 marzo alle 19, sono in vendita sul sito del circuito Vivaticket con la possibilità di stamparli direttamente a casa, oppure nei punti-vendita. Il costo dei tagliandi per il settore ospiti è di 8 euro più diritti di prevendita, con la speciale promozione ad un solo euro riservata, nel giorno della Festa della Donna, alle tifose (per tutti i settori), che allo stadio riceveranno anche una mimosa. […]

Ore 09.10 – (Corriere del Veneto) «Per me è stato un periodo molto difficile — ammette De Risio — ma non ho mai mollato perché ero convinto che prima o dopo sarei guarito. Non ho mollato neppure quando sentivo dolore. E così deve fare anche il Padova, che gara dopo gara deve rimanere lì attaccato. A Reggio Emilia ci aspetta una gara difficilissima, ce la andiamo a giocare e vogliamo fare il risultato. L’importante è pensare prima di tutto alla nostra prestazione». De Risio con i fiocchi, dunque, nonostante una lesione ai legamenti della caviglia che qualcuno non aveva visto. Creando un problema alla squadra, alla società e a Brevi, che ha sempre creduto in De Risio.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Quanto sia mancato Carlo De Risio al Padova lo si è capito nel secondo tempo di Padova-Teramo. Oscar Brevi non lo aveva inserito dall’inizio, ma è bastata una giocata per rendersi conto di come, alla resa dei conti, l’ex Juve Stabia sia a tutti gli effetti un nuovo acquisto. Un lancio a smarcare Alfageme, con torre di quest’ultimo per l’inserimento di Dettori e il gol a regalare l’ennesimo 1-0 al biancoscudo. Una giocata di qualità sopraffina, da centrocampista di qualità, apparentemente semplice ma che ha tagliato in due una difesa fino a quel momento insuperabile. E con De Risio in campo al posto di Mazzocco è cresciuta pure la prestazione di Mandorlini, a testimonianza di un equilibrio che trova la sua massima espressione quando il centrocampista abruzzese è in campo.

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