Frosinone-Cittadella, Bartolomei: “Il gol? Una liberazione! E quell’esultanza…”

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Il primo gol è come il primo bacio. Sarà per questo che Paolo Bartolomei dedica il primo sigillo in Serie B della sua carriera alla compagna. «Sono davvero contento, era da tanto che lo inseguivo ed è arrivato in una partita importantissima», racconta il centrocampista lucchese, ingannando l’attesa dell’aereo che da Roma ieri pomeriggio ha riportato lui e i compagni del Cittadella a casa. «Ho seguito l’azione e, quando ho visto che Mazzotta stava calciando, ho provato il tutto per tutto. Ho avuto anche un po’ di fortuna, non lo nego, ma sono stato bravo a crederci. E così è arrivato l’1-1». Dediche? «Alla mia ragazza Pamela e alla famiglia. Non scorderò mai questo gol, perché l’ho realizzato in una partita importantissima, in casa della capolista e perché ci ha permesso di raggiungere un pareggio che vale molto. Siamo stati bravi a contenere il Frosinone e a ripartire quando potevamo farlo. Fondamentale è stato non disunirci mai, rimanendo sempre compatti». C’è chi ha letto una nota polemica nella sua corsa sfrenata, come se fosse una risposta ai fischi con il Trapani. «No, quanto accaduto martedì non c’entra niente. L’esultanza rabbiosa è dipesa solo dal fatto che… ero felicissimo. Ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per arrivare qui, il gol è stato una sorta di liberazione. Non sapevo nemmeno io cosa fare in quel momento, la mia è stata una corsa spontanea. Sono partito dall’Eccellenza segnando in tutte le categorie in cui ho giocato, ed ecco anche la B». Ad un certo punto avete anche accarezzato il sogno del colpaccio. Gli ingressi di Vido, Iunco e Schenetti hanno dato nuove energie e, nell’ultimo spicchio di partita, è sembrato che ne aveste di più rispetto agli avversari. «Avremmo potuto anche vincere. Ripenso, in particolare, all’azione creata tra Vido e Schenetti negli ultimi minuti. Ne abbiamo discusso anche in spogliatoio: un difensore ha spinto un po’ Schenetti impedendogli di arrivare puntuale alla deviazione. Poco male, comunque».

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(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

Sul campo della capolista Frosinone, nel posticipo televisivo, dove hai addosso gli occhi di tutti. Nella bella cornice di pubblico del Matusa, in una serata dalle condizioni atmosferiche da veri leoni. Paolo Bartolomei non s’è fatto mancare davvero niente per il suo primo gol in serie B. Una rete rocambolesca, con il pallone maldestramente spazzato via da Mazzotta che gli sbatte sullo stinco e finisce nel sacco. Ma chissenefrega com’è arrivata, l’importante è che abbia permesso al Cittadella di portare a casa un prezioso pareggio al cospetto della capolista, che aveva ottenuto tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque partite disputate. Bloccando la corsa del Frosinone, i granata hanno fatto felici Verona e Spal, le due immediate inseguitrici dei ciociari, ma prima di tutto il Cittadella il regalo l’ha fatto a se stesso, perché si porta a casa oltre al punto anche una bella iniezione di fiducia e autostima, per riprendere la corsa verso i play off. Tra i più contenti della trasferta c’è Paolo Bartolomei, appunto, che non ha saputo tenere a freno l’esultanza per il primo sigillo in maglia granata. «Ho fatto una corsa sfrenata, ero troppo felice, non sapevo nemmeno io come festeggiare e quindi mi sono messo a correre e urlare. Sono partito dall’Eccellenza, e arrivare a far gol in serie B mi ripaga dei sacrifici fatti. Non lo scorderò mai. Sono molto contento, era da tanto tempo che ci provavo. La soddisfazione è ancora più grande per averlo realizzato davanti alla capolista».

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Cosa vi restituisce un pareggio così importante? «Sicurezza e forza. Arriviamo alla partita di sabato liberi mentalmente, e quando riusciamo a giocare come sappiamo, siamo davvero forti». Ci sono tante squadre in corsa per i play off. Da qui alla fine sarà una finale dietro l’altra. «Meglio pensare a una gara per volta, tra un mese guarderemo meglio la classifica». Il Cittadella è rientrato a casa nel tardo pomeriggio, oggi la squadra granata si allenerà al Tombolato, dove ieri hanno lavorato Benedetti, Paolucci e Strizzolo.

(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)




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