Cittadella, Gabrielli: “Sarebbe bello ripeterci, ma ci aspetta un campionato più impegnativo…”

Condividi

Il prato del Tombolato è tirato a lustro come il panno verde di un biliardo, i due responsabili Angelo Sgarbossa e Mariano Campagnaro ci hanno lavorato sopra tanto perché a Cittadella ci tengono a fare bella figura, all’esordio stagionale in Serie B. Andrea Gabrielli, che quest’anno compirà 60 anni (il 27 ottobre prossimo), chiacchiera con loro e sorride: «Ci siamo, mi sembra tutto ok. E poi guardi la Tribuna Est: senza barriere è un altro vedere».

[…]

Alla vigilia della nuova stagione, e forti di quanto avete ottenuto nella precedente, che cosa pensate di combinare? Il Cittadella è davvero ad una svolta rispetto al passato? «Questo è un aspetto che stiamo prendendo in considerazione, e che ci spinge a chiederci se possiamo fare altri ragionamenti in prospettiva. La realtà dei fatti poi dimostra che manteniamo il nostro modello, se guardiamo come ha agito Marchetti sul mercato è la riproposizione in fotocopia di quanto fatto in passato, nel senso che è riuscito a pescare giocatori da categorie inferiori posizionandoli in un ambiente dove riescono a dimostrare le loro qualità tecniche, quelle che Stefano aveva già intravisto. Quindi non è che puntiamo ai grandi nomi, non ci vedrete mai uscire dai nostri binari. Ecco, semmai, forti dell’esperienza acquisita, abbiamo ampliato la rosa, ma sempre nel solco di una tradizione precisa e consolidata. Non siamo una società che fa proclami, il fatto stesso che abbiamo detto e ripetuto che vogliamo girare subito pagina e ripartire con i piedi ben piantati a terra, pensando al primo obiettivo che è la salvezza, lo sta a testimoniare. Ci aspetta una Serie B più difficile e impegnativa dell’ultima, con le retrocesse dalla Serie A che hanno capacità di spesa enormi, altre che si sono rafforzate e le neopromosse, come Parma e Venezia, che puntano a fare ancora meglio».

[…]

Il Cittadella è tutto della famiglia Gabrielli. Sia sincero, avete mai pensato, in funzione degli obiettivi a cui mirate, di aprire a qualche imprenditore per l’ingresso in società?«Non siamo mai stati chiusi nel nostro cerchio. Se qualcuno ha voglia di investire nel Cittadella, siamo qua, pronti a parlarne. Ad esempio, guardo con attenzione a quanto succede a Padova, dove la compagine azionaria è allargata e dove si parla adesso dell’arrivo di un nuovo socio importante. Papà diceva sempre: il Citta deve andare avanti. Noi lo stiamo facendo, per cui, se un domani si presentasse un interlocutore credibile, gli chiederemmo di condividere la nostra filosofia». Torniamo al campionato. Vi piacerebbe essere ancora una mina vagante o è meglio pensare un po’ alla volta, vedere ad esempio come va il girone d’andata e poi fissare il traguardo? «I nostri ragionamenti sono orientati molto sul breve termine. Sarebbe bello, ripeto, riproporre un avvio di stagione come quello dello scorso anno, ci darebbe una spinta tale da poter poi gestire con serenità il resto del torneo. Insomma, è fondamentale partire con il piede giusto, anche se ci aspettano partite toste. Fra l’altro, con il Frosinone, alla seconda, giocheremo ad Avellino, perché il nuovo stadio dei laziali non è ancora pronto».

[…]

(Fonte: Mattino di Padova, Stefano Edel. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)




Commenti

commenti

About Gabriele Fusar Poli


WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com