Live 24! Sambenedettese-Padova, -3: si lavora sulla fase offensiva per imboccare definitivamente la via del gol…

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Ore 20.00 – (Il Piccolo) La tifoseria alabardata riscopre il sapore delle trasferte. Favoriti anche dal fatto che non solo si tratta del primo derby stagionale, ma anche della trasferta più vicina di tutta la stagione, i supporters dell’Unione si stanno organizzando per essere in tanti domenica a Portogruaro, dove come noto il Mestre è costretto a giocare. Come è comprensibile, le ultime stagioni non hanno certo favorito esodi di massa, a parte quello del mitico spareggio play-out di Dro. Stavolta c’è la ribalta della serie C e la tifoseria torna a muoversi, nonostante tutte le difficoltà del calcio professionistico, prima fra tutti quella di essere per forza dotati della tessera del tifoso per seguire la squadra in trasferta. Ecco perché il fatto che ci saranno ben tre pullman al seguito della Triestina e tantissime autovetture private, è sicuramente un buon segnale di una passione che sta rinascendo, come dimostrano i numeri delle prime due partite casalinghe. E se l’orario delle 14.30 è sicuramente positivo per seguire la squadra, non è stato certo favorevole la scelta del Mestre di far pagare 20 euro il biglietto unico (senza nessuna riduzione) per il settore ospiti, che almeno sarà la Gradinata Nord dell’impianto veneto. […] Ma vista la vicinanza con Portogruaro, in tanti viaggeranno con auto private: insomma sugli spalti del Mecchia dovrebbero essere almeno 200 i tifosi alabardati, e magari qualcuno in più se il tempo sarà buono e gli indecisi si metteranno in viaggio all’ultimo momento. […]

Ore 19.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) E’ un pallino di Werner Seeber, che non si è arreso neppure dopo il primo assalto di mercato a vuoto, andato male per una serie di coincidenze negative. Ma Abou Diop è sempre stato una sua fissa e, a giudicare dalla partenza dell’attaccante senegalese in questo campionato a Bassano, il dg ci aveva visto giusto. […] «Sono felice di aver segnato al Pordenone – sorride Diop – e abbiamo fermato la capolista. Sapevamo di incontrare una squadra molto forte, siamo andati sotto ma il mister ci ha motivati e abbiamo recuperato. Abbiamo provato a vincerla, ma ci sono mancate le energie». Il Bassano adesso affronterà il SudTirol domenica prossima: «La partita di domenica – spiega Diop – ci insegna che abbiamo grande carattere. E che dobbiamo affrontare tutte le partite così».

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Una sola vittoria, arrivata sette giorni fa contro il Ravenna, più un pareggio rimediato alla prima uscita a Mestre e una sconfitta di misura contro l’altra capolista del girone, il Vicenza. Il Teramo viaggia a quota quattro punti in classifica ed è una squadra difficile da affrontare. Proprio il Vicenza ne sa qualcosa: i biancorossi hanno affrontato il Teramo in casa due settimane fa e hanno risolto la pratica solamente nei minuti finali e per giunta su calcio di rigore. Grinta e cuore, gli abruzzesi hanno in loro le qualità riconosciute sia da giocatore che da allenatore ad Antonino Asta. […] A luglio ha sposato la causa del Teramo ed è già riuscito a dare la sua impronta alla squadra. Il modulo (un 4-2-3-1 che può variare in molti modi) è ispirato da una vocazione offensiva e punta a segnare un gol più dell’avversario. La differenza reti vantata dal Teramo in campionato al momento è pari (quattro gol segnati, altrettanti subiti) e l’unica vittoria è stata garantita da un 3-2 che rispecchia esattamente l’idea di calcio di Asta: tanto sacrificio, partecipazione al gioco offensivo e coltello tra i denti.

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Il valore del pareggio (2-2, ndr) al Mercante verrà compreso col tempo». Fabio Rossitto ne è sicuro, anche se ammette pure lui di aver sperato nel colpaccio dei ramarri dopo che Ciurria e Gerardi li avevano portati sul 2-0 dopo appena 10′. «Sì annuisce il Crociato , sciupare due gol di vantaggio fa rabbia, ma ripeto: fare anche un solo punto a Bassano non è facile». Infatti è il primo che i ramarri riescono a incassare al Mercante dopo tre sconfitte di fila, una nella stagione 2014-15 proprio con Rossitto in panca. […] Rossitto guarda anche al risultato del posticipo, 0-0 fra Padova e Vicenza che ha permesso ai berici di agganciare il Pordenone in testa alla classifica. «Risultato avaro – Fabio concorda col giudizio unanime nei confronti del Padova -. I biancoscudati sono attardati in classifica (3 punti, meno 7 da Pordenone e Vicenza) a causa della sconfitta col Renate e del turno di riposo già scontato, ma Bisoli dispone di un organico di prima qualità e non lo nasconde. Per salire in B profetizza il Crociato il Pordenone dovrà fare i conti anche, forse soprattutto, con i biancoscudati». […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) È reduce da un’infiammazione al tallone, ma domenica sarà disponibile e cercherà di essere della partita, pur partendo dalla panchina. Il Pordenone già alza le antenne, perché Riccardo Barbuti è un cliente indigesto. Al Bottecchia col Teramo torna un ex che ha già fatto male ai ramarri. Il centravanti, classe 1992, ha segnato due reti alla formazione cittadina che sono risultate decisive poi per la vittoria delle sue squadre, Lumezzane al tempo e proprio Teramo. «Non c’è due senza tre – avverte -: il Pordenone mi è rimasto nel cuore, ma proverò a fargli gol, abbiamo bisogno di punti». […] «È una formazione forte, quella allenata da Colucci, e noi dobbiamo essere bravi a fare una grande prestazione se vogliamo portare a casa punti. Cercherò di segnare perché il mio mestiere è quello». Barbuti nei panni dello spietato ex, che però vuole bene al Pordenone. «Assolutamente sì – chiude -. È una società con una struttura da serie B e con un presidente che ha passione e cuore: c’è bisogno di più dirigenti come lui, che mettono l’anima in ciò che fanno». […]

Ore 17.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) La trattativa tra Vi. Fin. Spa, la finanziaria vicentina che detiene la maggioranza del Vicenza calcio e la holding lussemburghese Boreas Capital rappresentata dall’ing. Francesco Pioppi vivrà oggi un’altra giornata importante, l’ennesima in questa lunga e complicata contrattazione per la cessione della maggioranza del club berico. Dopo la firma delle lettera d’intento del 10 luglio scorso quando le parti sembravano procedere il rapporto in buona sintonia, i rapporti si sono raffreddati per motivazioni che non sono mai state chiarite. Sono sorte divergenze di opinioni sul reale valore della lettera di intenti firmata, e anche nella gestione del club le parti hanno avuto in molti casi idee e comportamenti diversi che hanno portato ad incrinare decisamente i rapporti. […] Un contesto caotico e confuso, a cui ieri si è aggiunta la notizia del licenziamento collettivo dei dipendenti che lavorano nella sede di via Schio. La conferma dell’indiscrezione che è stata raccolta nel pomeriggio è arrivata da più parti, ma l’avviso sindacale appeso nella porta della sede in via Schio che dispone un’assemblea per discutere della situazione venutasi a creare ha tolto ogni dubbio. La decisione sembra sia stata presa ancora in estate in accordo tra l’attuale proprietà e Boreas e tende a ridurre i costi dei dipendenti degli uffici ritenuti troppo alti per una società di serie C. […] Difficile fare delle previsioni ma la mancanza di alternative alla cessione a Boreas Capital, porta i soci della finanziaria vicentina a non avere altra alternativa di andare avanti da soli con una serie di impegni e scadenze a breve. Dall’altra parte Pioppi resta fermo sulle sue posizioni, chiede che Vi. Fin. garantisca i circa 6 milioni di debiti del club relativi a prima del 30 giugno 2017, e nel caso questo avvenisse è pronto a chiudere l’operazione.

Ore 16.40 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.20 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 16.00 – Qui Guizza: continuano le esercitazioni.

Ore 15.40 – Qui Guizza: provate soluzioni anti-Samb.

Ore 15.20 – Qui Guizza: lavoro in palestra per Mazzocco, ancora corsa a parte per Tabanelli.

Ore 15.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Dalla bandierina del calcio d’angolo ha pennellato la palla d’oro dell’incornata vincente di Moreo. Si è presentato così in Serie B Leo Stulac, tra i migliori lunedì sera ad Avellino, per l’assist dell’illusorio vantaggio arancioneroverde e per come non ha fatto rimpiangere lo squalificato Bentivoglio in cabina di regia. «Sono felice perché finalmente ho avuto una chance che aspettavo da tanto tempo, per fortuna mi alleno sempre a mille e quindi è stato più facile entrare in clima partita. Da Bentivoglio cerco di imparare tutti i giorni, proprio perché so quanto lui sia importante per il Venezia ho cercato di stare tranquillo, sapendo che così posso giocare come so e come serve alla squadra. A mio avviso tutti abbiamo disputato una grande partita sul un campo di un avversario molto difficile». […] Il Venezia (oggi è atteso in città il presidente Joe Tacopina) dopo le prime 5 giornate è imbattuto e conta 7 punti. «In proporzione mi ero stupito di più lo scorso anno per l’alto livello della Lega Pro. Ora sì, in B non esistono avversarie facili, ma noi ci siamo adattati bene perché già eravamo una squadra e questo è stato un ottimo punto di partenza. Non sono sorpreso, poi parlo da centrocampista e dico che è una fortuna non da poco avere alle spalle dei difensori forti e sicuri come i nostri».

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Segnare un gol, almeno quest’anno, a Venezia per ora è quasi una piccola impresa. Per questo la rete di Stefano Moreo all’Avellino rappresenta in qualche modo una gemma da custodire gelosamente in vista della partita di sabato al Penzo contro il Parma. Una squadra che porta bene all’attaccante arancioneroverde, capace lo scorso anno di andare a segno sia all’andata sia al ritorno: «Il Parma mi porta bene – ammette Moreo – ho segnato in entrambe le partite contro di loro, spero che possa capitare ancora. Chiaramente vedremo le scelte che farà il mister per questa partita. Sto sempre dando il massimo in tutti gli allenamenti e in tutte le gare, per fare meglio, quindi vedremo poi che cosa dirà il campo sabato prossimo». […]

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) […] «Aspettavo da tempo questo momento», osserva Stulac, raggiunto quest’anno al Venezia dai connazionali Andelkovic e Mlakar, «Mi sono sempre allenato bene per farmi trovare pronto nel momento in cui Inzaghi mi avesse dato fiducia». Un calcio d’angolo telecomandato per la testa di Moreo, una punizione insidiosa, una regia precisa. «Ho cercato di svolgere il compito che mi era stato affidato. Il corner per Moreo è uno schema sul quale di solito ci va Modolo, ma Marco era fuori per infortunio e Moreo è stato bravo ad anticipare il suo diretto controllore». Bravo anche Stulac a depositare in area un pallone che bastava spingere verso la porta di Radu. Venezia ancora imbattuto in B, ma con 4 pareggi nelle 5 gare finora disputate. «Per me il bicchiere è mezzo pieno, è un campionato difficile, tutte le squadre sono forti, nessuna partita è scontata. Il Venezia ha finora disputato belle prove, sono sicuro che torneremo alla vittoria». […] Garofalo è guarito, deve solo trovare la condizione migliore visto che l’infortunio al polpaccio ha costretto l’esterno mancino a saltare tutta la preparazione precampionato. Bruscagin, anche lui con un problema al polpaccio, effettuerà oggi un altro accertamento, poi lo staff medico deciderà se far riprendere la preparazione all’ex difensore del Latina. Monitoraggio quotidiano per Fabris (spalla) e Modolo (colpo in testa ad Avellino), ma entrambi al momento sono out per il Parma.Il presidente Joe Tacopina ha posticipato di 24 ore l’arrivo in Italia, sarà presente oggi all’1 alla presentazione del nuovo Energy Partner, il marchio che comparirà sui calzoncini da gioco del Venezia.

Ore 12.30 – (Gazzettino) Devastante contro il Cesena. Chi? Il Cittadella oppure Christian Kouame, mattatore nel sonante 4-0 rifilato martedì sera ai romagnoli? La sostanza della prestazione nel calcio è determinata sempre dal gruppo, ma la forma si materializza attraverso il singolo. […] Camplone, tecnico del Cesena, ha affermato che i romagnoli non sono neppure scesi in campo. «Eh no – riprende Kouame – siamo stati noi a fare la partita e a condizionarli imponendo il nostro gioco. Eravamo stati male dopo il risultato di Novara e abbiamo avuto una reazione con lo spirito giusto». Sui motivi per cui in terra piemotense si era vista una partita diversa, continua: «Ci avevamo messo l’impegno necessario, ma non è andata come volevamo. Anch’io sabato scorso avrei dovuto fare di più, ma non ci sono riuscito. Con il Cesena invece è andato tutto per il meglio». Due gol e tante altre occasioni: la sua migliore prestazione in maglia granata? Ci pensa un po’ e risponde: «Ogni partita ha una sua storia, che è dovuta a fattori diversi. L’importante per me è continuare a crescere, mi alleno per questo». Ci sono delle dediche speciali per questa doppietta gol. «Mio fratellino Nicolò, che vive a Prato, ha compiuto cinque anni. Dedico questi gol a lui e anche a Clara e Severino che mi aiutano sempre». […]

Ore 12.10 – (Mattino di Padova) Christian Kouamé, quello che vive in una camera adiacente al Bar Stadio e non si può nemmeno dire che faccia due passi per andare in campo perché ne fa ancora meno. Quello che, quando si trova senz’acqua o frutta in casa, passa da Severino e “la” Clara, i magazzinieri del Cittadella, e si fa dare quanto gli serve. Quello che è finito nel polverone dell’inchiesta di Prato per l’ingresso illegale di minorenni senza saperne niente. Quello che tutti definiscono un “ragazzo d’oro”. Quello che chiama Marchetti “papi” e che allo stesso direttore generale granata – il quale ha cominciato a credere in lui da quando lo vide con la maglia dell’Inter nelle finali del campionato Primavera di due anni fa – per le movenze, la tecnica, il fisico e la velocità ricorda il mitico Tino Asprilla, stella colombiana del Parma di Scala. Quello che, quando scatta, non lo fermi più. Quello che, dopo le interviste, è lui che ti dice “grazie”. E quello che segna gol. Con una frequenza sempre maggiore. Se ne sono accorti anche al Cesena. Due ne ha fatti, ma potevano essere il doppio. «Sono contento, è la mia prima doppietta in carriera. Meglio di così non poteva andare, non solo per me, ma per come si è comportata tutta la squadra. Questa vittoria ci serviva», il commento del 19enne attaccante ivoriano, già in rete contro l’Ascoli alla prima giornata e a Bologna in Coppa Italia. […] Dopo entrambi i gol l’abbiamo vista festeggiare con una curiosa esultanza, come se suonasse la chitarra.«È un balletto preparato con Iori in spogliatoio, ormai diverso tempo fa. Dire che è “studiato” è troppo, mi veniva da farlo, lui mi ha visto e ha detto: ok, al prossimo gol facciamolo, suoniamo la chitarra. Non c’è un significato particolare dietro». […] Ormai ha preso gusto a vedere il suo nome tra i marcatori. Si è prefissato un numero di gol da raggiungere? «Quanti? Un’idea in testa ce l’ho, ma ve la dirò a fine campionato, se arrivo a raggiungere quella cifra». Troppo comodo, così…«Ma ve la dirò sia se la raggiungo sia se non ci arrivo, dài».

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) Cambio di programma, rispetto a quanto previsto inizialmente, per gli uomini di Venturato, che ieri si sono allenati di mattina al Tombolato. Il gruppo, come d’abitudine dopo una partita, è stata diviso in due: seduta defaticante per chi è sceso in campo martedì sera, allenamento più serio per gli altri sul campo sintetico. Alfonso e Strizzolo hanno lavorato in questo secondo gruppo e tutto lascia intendere che da questo pomeriggio saranno regolarmente assieme ai compagni, mentre Scaglia, Lora e Maniero hanno continuato con il differenziato. […]

Ore 11.30 – (Corriere del Veneto) Corre, Christian, corre sempre. Corre come una gazzella, contagia tutti con i suoi sorrisi e il suo carattere solare. E segna, dimenticando i fastidi estivi di dover leggere, suo malgrado, il suo nome sulle cronache giudiziarie in un’inchiesta della Procura di Prato che non ha portato a nulla. Eccolo, Christian Kouamé, l’ultima scoperta di Stefano Marchetti, 21 anni dalla Costa d’Avorio, prelevato dal Prato via Inter con la solita lungimiranza impeccabile. E col Cesena la sua prima doppietta in Italia, a coronamento di una forma fisica e di una crescita tecnica che potrebbe portare lontano: «Sono felice di questi due gol – sorride Kouamé – è la prima volta che ne faccio due contemporaneamente in Italia, meglio di così stavolta non poteva andare. Mi hanno fatto tutti i complimenti, io ho fatto quello che mi aveva chiesto il mister». E, dopo aver segnato, ecco il balletto studiato in spogliatoio assieme al capitano Manuel Iori: «Non c’è nulla di particolare in questa esultanza – ride Kouamé – è un balletto che è venuto un po’ così, di getto con il capitano. Lo facciamo nello spogliatoio e, quando ho segnato, mi è venuto spontaneo esultare così». […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) «L’Euganeo era pieno, anche se questo stadio non ci dà la forza di sentire vicini i nostri tifosi essendo troppo dispersivo: averli dietro alla porta sarebbe straordinario per noi». […] Vi attende la Sambenedettese: si prospetta una trasferta tosta. «Sicuramente. Sabato faremo un lungo viaggio in pullman e domenica troveremo un ambiente molto caldo. Loro sono partiti bene e vorranno fare bella figura in casa, ma dobbiamo farci trovare pronti. Anche perché torniamo in trasferta dopo la brutta figura con il Renate, e ci dobbiamo riscattare. Adesso siamo una formazione tosta: ci manca solo il gol, ma l’atteggiamento è giusto».

Ore 10.50 – (Gazzettino) Restando alla sfida dell’altra sera, avete surclassato il Vicenza che aveva finora sempre vinto. «È stata una gara a senso unico. Il Vicenza ha creato pochissimo, se non niente. Noi invece moltissime palle gol. Siamo stati compatti, abbiamo recuperato un’infinità di palle sporche e di seconde palle. Abbiamo disputato una gara bellissima, quella che dovevamo fare sia perché era un derby molto sentito e sia perché il Vicenza era a punteggio pieno. Abbiamo fatto vedere di cosa siamo capaci. Ora la stessa attenzione e applicazione vanno riproposte anche in trasferta per tutta la stagione». […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) «Abbiamo stradominato il Vicenza, è un punto che ci sta molto stretto. Lo portiamo a casa e ripartiamo con le certezze acquisite». Si guarda già alla trasferta con la Sambenedettese in casa biancoscudata, fermo restando che c’è la consapevolezza di avere fatto una prestazione super nel derby. La più convincente da inizio stagione, come conferma capitan Nico Pulzetti: «Senz’altro la migliore da quando siamo insieme. Siamo stati bravi in tutte le fasi di gioco, ci è mancato solo il gol. L’episodio del rigore ci poteva stare, è stata data invece la simulazione (ammonito Belinghieri, ndr): forse in altri stadi il penalty veniva concesso. Andiamo avanti comunque per la nostra strada tenendoci tutte le cose positive del derby perché è stata una grandissima prestazione e andiamo carichi a San Benedetto del Tronto».

Ore 10.30 – (Gazzettino) La Sambenedettese ha perso 2-0 nella trasferta di ieri sera con la Fermana, valida come recupero della seconda giornata dato che la partita era stata sospesa per un guasto all’impianto di illuminazione. Ricominciata dal 31′ del primo tempo sull’1-0 per i padroni di casa (sigillo di Cremona), i rossoblù hanno incassato il secondo gol nei minuti di recupero della ripresa: a segno Iotti, che ha ribadito in rete la respinta di Aridità sul tiro di Petrucci. In virtù di questo risultato la Sambenedettese resta ferma a nove punti in classifica, mentre la Fermana si porta a quota sette. Tabanelli in via di guarigione. Questo l’esito dell’accertamento clinico effettuato martedì dal centrocampista che ha ripreso a lavorare gradualmente. Ieri si è cimentato in diversi giri di campo insieme al preparatore atletico Matteo Zambello, alternando camminata e corsa blanda, e tutto lascia pensare che non sarà a disposizione anche nella trasferta di domenica con la Sambenedettese. Sempre ai box Mazzocco, ancora con il braccio ingessato. […]

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) «San Benedetto può essere lo scenario ideale per dimostrare chi siamo, credo che questa partita arrivi al momento giusto». Un avversario non certo facile… «Dovremo fare la stessa partita di lunedì, solo così potremo portare a casa un risultato importante. San Benedetto è un campo difficile, un terreno non bello, dovremo essere “sporchi”: magari meno belli, ma lucidi ed efficaci nei momenti giusti. Sarà una gara diversa, credo che la Samb se la giocherà più a viso aperto rispetto al Vicenza, ma a noi serve dare continuità alla nostra crescita e ci servirà la stessa rabbia del derby».

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Sono statistiche che, come il calcio stesso, possono sfuggire alla matematica. Sicuramente dobbiamo continuare a lavorare, stiamo migliorando su tante cose ma ancora non siamo perfetti. Creiamo tanto e dobbiamo concretizzare di più, i saltatori non ci mancano e dobbiamo essere più pericolosi». Come giudica il suo inizio di campionato? «Sono contento del lavoro che sto facendo: la prima cosa era mettermi al pari dei compagni quanto a condizione fisica, sono soddisfatto da questo punto di vista. In campo, poi, non ho ancora trovato la via del gol, ma non ho nemmeno avuto grandissime occasioni nitide per far male. Alcune volte ho messo i miei compagni in condizione di andare al tiro, e questo è ugualmente importante, sono convinto che presto arriverà anche il momento di farmi trovare pronto per battere a rete». […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) […] Marco Guidone, il filo conduttore di un attacco che sinora ha visto alternarsi Chinellato e Capello al fianco dell’ex Reggiana, non fa drammi, ma qualcosa da registrare, inevitabilmente, c’è. «Da questo derby siamo usciti un po’ amareggiati, sappiamo di aver fatto una grande partita, ma abbiamo portato a casa appena un punto», le sue parole. «Abbiamo però la consapevolezza di essere una grande squadra. Siamo riusciti a mettere sotto il Vicenza, che praticamente non ha fatto neppure un tiro in porta, e abbiamo creato diverse palle-gol: è mancato unicamente quel pizzico di precisione, o di fortuna, per riuscire a vincere la partita». È solo una questione di precisione, o c’è qualcosa da aggiustare a livello complessivo in fase offensiva? «Fa parte del calcio, magari tra un po’ arriverà un momento in cui con due soli calci d’angolo faremo due gol.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Roberto Bonetto scrive ai tifosi padovani. E lo fa, dopo la multa per cori razzisti, con una lunga lettera, di cui riportiamo i più significativi passaggi. «Quest’estate», esordisce il patron, «la Società ha fatto molto per radunare attorno alla squadra il maggior numero possibile di tifosi… La piazza ha risposto bene e gli abbonati sono aumentati significativamente rispetto all’anno scorso. Così, per il derby con il Vicenza, gli oltre novemila tifosi presenti lunedì sera hanno creato un’atmosfera indimenticabile». Da qui l’appello: «Non dissipiamo questo tesoro di entusiasmo e passione. Dopo il derby, è stata comminata una sanzione di 5.000 euro in quanto sono stati tra l’altro avvertiti cori di discriminazione razziale. Un’altra ammenda per le medesime ragioni ci era stata inflitta dopo il Fano. Dopo sole tre gare il Padova è già stato sanzionato due volte per cori di discriminazione razziale. Noi siamo convinti che Padova e i suoi tifosi non sono razzisti e in sede di giustizia sportiva abbiamo fatto presente tale convinzione». […] Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Si partiva dall’1-0 per la Fermana, grazie al gol di Aridita segnato, quella sera del 3 settembre prima che andasse via la luce allo stadio “Recchioni” di Fermo, al 25′ del primo tempo. E si ripartiva dal minuto in cui era avvenuto il black out, il 33′, con i padroni di casa in vantaggio. Morale: il derby marchigiano è finito peggio di quel che si pensasse per la Sambenedettese di Moriero, che ha perso 2 a 0, con il raddoppio dei gialloblù maturato proprio allo scadere del tempo regolamentare, al 90′, con Iotti. Prima sconfitta dunque, dopo tre successi, per i rossoblù, che restano a quota 9, mancando così il balzo in testa alla classifica, mentre la Fermana sale a 7, quinta con il Bassano. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Il giorno dopo il derby, il primo affondo. Ieri, un nuovo capitolo, ancor più circostanziato e diretto a tutta la tifoseria. Il presidente Roberto Bonetto ha inviato ieri una lettera ai sostenitori del Padova, invitandoli a isolare chi si rende protagonista di cori o ululati di discriminazione razziale nei confronti di giocatori di colore avversari, costati 8500 euro di multa in due giornate: «Cari tifosi – si legge – facciamo attenzione a come tifiamo. Invitiamo tutti i sostenitori del biancoscudo ad evitare cori o espressioni che possano essere intesi come discriminazione razziale. E ove ciò dovesse accadere, chiediamo ai nostri tifosi, che certamente non si sentono rappresentati da questo tipo di atteggiamenti e che non vogliono che alla tifoseria, alla Società e alla squadra sia tolta la possibilità di lottare tutti assieme, di manifestare il proprio dissenso, con fischi o applausi».

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