Live 24! Sambenedettese-Padova, la vigilia: porte chiuse all’Appiani, ultimi test prima della lunga trasferta…

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Ore 18.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Il SudTirol sprigiona determinazione e forza di volontà, oltre alla capacità di andare oltre i propri limiti. Per questo anche chi teoricamente non ha la maglia da titolare assicurata, è pronto a fare la sua parte: «Essere più concentrati è il nostro primo obiettivo – spiega Alberto Barison – siamo una squadra forte, a volte ci mettiamo troppa foga, quando dovremmo metterci magari più razionalità. Ma abbiamo dimostrato di essere squadra, contro una corazzata che punta alla vittoria finale del campionato come il Pordenone. Non siamo una squadra che spreca palloni, possiamo giocare contro tutti senza timore alcuno, con 24 titolari che potrebbero essere impiegati senza problemi ogni domenica. Il campionato sarà lungo e avremo bisogno dell’aiuto di tutti». […]

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Guardando il parco esterni che allena ogni giorno Colucci viene da dire: quanta grazia. Non solo Ciurria e Martignago, finora titolarissimi e protagonisti di un avvio a mille all’ora, ma anche un giocatore come Sainz-Maza, annunciato in estate come uno dei potenziali assi del mercato, ma poi bloccato sia da qualche problemino fisico che dalla contemporanea esplosione dei due protagonisti. Adesso finalmente sembra arrivato il suo momento. Contro il Teramo potrebbe partire dal primo minuto sostituendo Martignago, perché Colucci a Ciurria non intende rinunciare. […] Lo spagnolo non è mai stato disponibile per le gare interne, è un dato curioso ma tant’è. Sino a oggi ha messo piede in campo solamente lontano dal velodromo. Domani per lui ci sarà l’occasione di vedere per la prima volta il tifo neroverde al gran completo. Ovviamente l’ex Barcellona (cantera) sogna di bagnare l’esordio casalingo con un gol: sarebbe il massimo. Prima Sainz-Maza aveva giocato da titolare a Venezia, nel successo di Tim Cup, e successivamente a Santarcangelo, alla prima in C. È subentrato a Fano e Bassano, non riuscendo a segnare. […]

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Aria diversa respirano, alla vigilia della sfida di domani al Bottecchia (14.30), Pordenone e Teramo. I neroverdi arrivano da due stagioni nelle quali hanno mancato di un soffio la promozione in B. I biancorossi dalle vicende di Dirty soccer e da due annate non proprio esaltanti. I ramarri guidano la classifica insieme al Vicenza con 10 punti. I diavoli sono dodicesimi con 4, ma hanno già riposato. […] All’inizio di questo 2017-18 Campitelli ha provato ad aprire un canale di dialogo. «Farò ha detto – un incontro per recuperare il rapporto con chi mi contesta. Voglio fare questo passo soprattutto per la mia famiglia, che soffre questa situazione. A chi mi chiede di cedere la società rispondo che oggi non esistono potenziali acquirenti. Non è facile trovare un altro pazzo come me». Poi il patròn ha spiegato il programma per il presente: «L’obiettivo primario è la salvezza, da ottenere con una squadra che non ci faccia soffrire fino all’ultimo. Il ds Repetto è garanzia di esperienza e capacità. Asta ha firmato un contratto annuale: se raggiungerà l’obiettivo, allora parleremo di rinnovo». Per la sfida di domani al Bottecchia, Tonino Asta potrà riavere a disposizione anche Amadio (recupero da infortunio) e Graziano (squalifica scontata). Colucci ha lavorato invece con tutti gli effettivi a disposizione. Compresi Berrettoni che ormai si allena in gruppo e De Agostini, che ieri aveva lavorato a parte. Fuori solo Pellegrini: problemi muscolari. […]

Ore 16.00 – (Messaggero Veneto) Tre settimane senza Bottecchia. Tanto basta per fare crescere la nostalgia dello stadio di “casa” e la voglia di Pordenone. Dopo le trasferte consecutive di Fano e Bassano, i neroverdi tornano a giocare nel proprio impianto, ospitando domani alle 14.30 il Teramo dell’ex Barbuti. Intanto ieri è arrivata la notizia di un doppio posticipo per i ramarri: FeralpiSalò-Pordenone si giocherà lunedì 2 ottobre alle 20.45 (con diretta tv su Raisport) e di conseguenza Pordenone-Gubbio (turno infrasettimanale) slitta a giovedì 5 ottobre alle 14.30. […] È realtà l’attuale primato in classifica assieme al Vicenza, una delle annunciate favorite al salto di categoria, se non altro per essere appena scesa dai cadetti. Un duello sulla carta esaltante, senza voler dimenticare le altre big. «Troppo presto – commenta il presidente del Pordenone, Mauro Lovisa – per ipotizzare che sia una lotta a due. Ce ne sono altrettante, penso a Padova e Bassano, in grado di lottare per la promozione. E ogni anno la sorpresa è dietro l’angolo. Un’idea più chiara potremo averla soltanto tra fine novembre e inizio dicembre. Soltanto allora le gerarchie cominceranno a delinearsi. Non dimentichiamo che sinora noi siamo stati gli unici a giocare tre gare in trasferta e nonostante questo siamo in testa». A proposito, con il Teramo comincerà, viceversa, una mini serie di impegni interni ravvicinati. «Ora abbiamo 3 partite su 4 in casa (dopo gli abruzzesi e la trasferta di Salò, saranno di scena al Bottecchia Gubbio e Ravenna) – conferma Lovisa – e vogliamo che il Bottecchia si confermi il nostro fortino. Per far questo abbiamo bisogno di tutto il calore del nostro pubblico. Sono sicuro che non mancherà». Domenica mister Colucci dovrebbe puntare sulla velocità di Ciurria e Sainz-Maza alle spalle di Gerardi: per il talento spagnolo sarebbe l’esordio casalingo. Un altro buon motivo per soddisfare la voglia di Pordenone.

Ore 15.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Al “Menti” con un pubblico di categoria superiore, il Vicenza dovrà giocare una partita diversa, cercando di attaccare e quindi il tecnico dei berici in settimana ha lavorato molto sullo sviluppo della manovra offensiva che finora ha visto, tranne a Padova, un ottimo De Giorgio, un Giacomelli che deve dare di più, e un Ferrari che non si è ancora sbloccato ma che ha causato due calci di rigore che sono stati determinanti nelle vittorie ottenute contro Gubbio e Modena. «Se non sono ancora riuscito a segnare significa che finora mi è mancato qualcosa – sottolinea Ferrari – contro il Teramo ho avuto due ottime occasioni ma non sono riuscito a buttarla dentro. Probabilmente in quelle circostanze non sono stato abbastanza cattivo e cinico, ma la cosa positiva è che sono riuscito a recuperare la condizione visto che in estate ho saltato parte della preparazione ed ero un po’ in ritardo rispetto al gruppo. Adesso sto meglio, ho messo minuti nelle gambe e sono cresciuto dal punto di vista fisico e questo mi consentirà di dare il massimo e spero anche di trovare il gol presto». Mister Colombo in settimana ha provato soluzioni alternative con Di Molfetta e Lanini facendo rifiatare uno tra De Giorgio e Giacomelli che nell’ultima gara sono sembrati un po’ stanchi. A centrocampo l’ex viola Salifu contende il posto a Bangu, mentre in difesa l’ex veneziano Malomo lamenta un dolore al piede sinistro a causa di una forte contusione subita e la sua disponibilità è in dubbio. Al suo posto, qualora Malomo non ce la facesse, potrebbe rientrare Bianchi che ha superato il problema muscolare che l’aveva bloccato prima della gara contro il Modena che il Vicenza ha vinto nel campo neutro di Forlì.

Ore 14.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Nel remake del testa a testa dell’ultima Lega Pro l’imbattuto Venezia, contro un Parma reduce da tre sconfitte, vuole la prima vittoria al Penzo (ore 15). Stati d’animo opposti per le due matricole di Serie B, traguardo conquistato in scioltezza dagli arancioneroverdi di Pippo Inzaghi, col fiatone invece dai gialloblù (a -10 punti in regular season) costretti a sudare fino all’ultimo per riuscirci ai playoff. In casa lagunare occhi puntati su Stefano Moreo, reduce dal suo primo gol in carriera tra i cadetti (l’illusorio vantaggio nell’1-1 di lunedì ad Avellino) e bestia nera del Parma, al quale nel campionato scorso aveva segnato in entrambi gli incroci. «Non sono scaramantico ma spero davvero di confermare che non c’è due senza tre si augura Moreo Il gol più importante però mi auguro sia il prossimo, chissà che il Parma continui a portarmi bene. Finalmente ho segnato in B e voglio che questo sia un inizio, tutti noi sappiamo che negli ultimi metri dobbiamo fare molto meglio». […]

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Formazione blindatissima, indicazioni “as usual” contraddittorie seminate lungo il percorso. Come prima di Avellino, quando annunciò «4-5 cambi» e alla fine modificò il collaudatissimo 3-5-2 soltanto di 1/11, schierando Stulac al posto dello squalificato Bentivoglio. Ed oggi, quasi sicuramente, toccherà ancora a Gianmarco Zigoni, su cui Inzaghi continua a scommettere nonostante un avvio di stagione non semplice, provare a scardinare il bunker di D’Aversa. C’è l’ipotesi del 4-3-3, perché Modolo non è al meglio, è stato convocato ma rischiarlo potrebbe essere un azzardo. E allora mettersi a specchio al cospetto dell’avversario potrebbe essere il modo migliore per neutralizzarne le qualità. Se così non fosse, ecco la difesa bunker e la ricetta che ha portato in dote quattro pareggi e un successo nelle prime cinque giornate di campionato: « Se si guarda il Parma nelle ultime partite – evidenzia Inzaghi – magari ti puoi aspettare una gara un po’ meno complicata, ma se poi guardi la rosa, i giocatori, il mercato che hanno fatto, capisci che è una partita difficilissima, per cui noi dobbiamo stare tranquilli; giochiamo davanti al nostro pubblico, dobbiamo fare una bella partita, come abbiamo fatto fino ad ora, perché penso che la cosa più positiva ed importante sia che il Venezia è sempre stato all’altezza». E qui arriva la stoccata, magari una risposta indiretta a chi non si accontenta del medio cabotaggio: «Non capisco certi ragionamenti – ringhia Superpippo – del tipo bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Poi, si può vincere, si può perdere, siamo una neopromossa, veniamo da due promozioni consecutive, non dobbiamo scordarcelo. Fino ad ora questi ragazzi hanno avuto una capacità di giocare tutte le partite a testa alta, combattendo su ogni palla in campi difficilissimi, pertanto sono molto soddisfatto di loro. Io sarò il primo ad arrabbiarsi quando l’atteggiamento non sarà quello giusto, ma questa squadra non ha mai deluso, sotto questo punto di vista». […]

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) Un avvio con il botto (vittorie contro Cremonese e Novara), poi l’improvvisa flessione con tre passi falsi consecutivi (Brescia, Perugia ed Empoli), di cui due al Tardini. Il Parma si presenta al Penzo per provare a rialzare la testa. «È una gara difficile, come tutte le altre del resto» parole di Roberto D’Aversa, tecnico del Parma prima di partire per la laguna, «considerando anche i trascorsi della passata stagione. Ci deve essere da parte nostra la voglia e la determinazione di uscire da questo momento di difficoltà». D’Aversa si aspetta una reazione da parte della sua squadra. «Se analizziamo le tre sconfitte, si vede che hanno una matrice diversa. Con il Brescia c’è stato il diluvio, a Perugia abbiamo sbagliato l’approccio, che ti puoi permettere poche volte in un campionato come la Serie B. Infine il passo falso con l’Empoli, dove c’è stata una prestazione positiva al di là della sconfitta. Un punto da dove si può ripartire. Ovvio che non siamo contenti di questa situazione e delle tre sconfitte di fila, dobbiamo essere bravi di uscirne tutti insieme». […] Un occhio al Venezia. «Squadra molto solida, che bada a fare risultato. Finora ha incassato un solo gol in cinque partite, pratica un 5-3-2 che concede poca profondità. Una squadra che sa chiudersi molto bene, cercando di sfruttare le ripartenze e la struttura fisica sulle palle inattive».

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) […] «Ritroviamo il Parma, dopo l’entusiasmante duello della passata stagione in Lega Pro» parole del tecnico del Venezia, squadra ancora imbattuta dopo cinque partite «credo che ci siano le premesse per assistere a una bellissima sfida. Io vedo la mia squadra crescere di partita in partita. Non crediamo, però, che sia una gara semplice solo perché il Parma attualmente non sta attraversando un periodo positivo». Tre sconfitte consecutive possono però pesare. «Ogni partita fa storia a sé, il Parma era una squadra con un organico di Serie B già l’anno scorso. Ha inserito fior di giocatori in estate, vedi Dezi, Siligardi o Gagliolo. Mi fa piacere che queste due squadre possano affrontarsi in un palcoscenico, la Serie B, più congeniale alla storia dei due club». Difficile che Inzaghi possa operare più di uno-due cambi (Cernuto e Bentivoglio), se alla fine, nonostante le dichiarazioni della vigilia, non ha operato il turnover nemmeno ad Avellino. «Siamo a inizio stagione, i giocatori non possono essere stanchi» sostiene Inzaghi, «anzi, riusciamo a terminare sempre in crescita e il recupero è più che positivo. Anche il sistema di gioco sta funzionando. Sento parlare di bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, e mi viene da ridere. Siamo una neopromossa, finora l’atteggiamento è stato sempre quello giusto. Sarei io, il primo ad arrabbiarsi se mi accorgessi del contrario. La squadra ha sempre dato segnali di grande compattezza, pronta ripartire per creare occasioni da gol». […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) È tempo di conferme, per entrambe le formazioni. L’Empoli, secondo in classifica dopo avere espugnato con merito il Tardini di Parma, deve dimostrare di essere all’altezza di lottare per l’immediato ritorno in serie A. Il Cittadella invece vuole trovare la dimensione di squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque e stazionare stabilmente nell’alta classifica. […] «Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra la fase offensiva e quella difensiva – ha detto Venturato prima di partire per Empoli – Non sempre il Cittadella riuscirà a costruire così tante occasioni, ma noi tendiamo sempre a giocare, ad essere propositivi. Vogliamo essere una squadra che crea tanto, ma che sa trovare l’equilibrio giusto, anche nell’arco dei novanta minuti: nei momenti di difficoltà dobbiamo comunque riuscire a portare a casa il risultato». Per non porsi limiti. «Il Cittadella ha come obiettivo la salvezza, ma punteremo a restare sempre nella parte sinistra della classifica, sta a noi guadagnarci una posizione importante». Quattro gol realizzati, nessuno subìto. Per la prima volta in cinque turni di campionato il Cittadella ha lasciato immacolata la propria porta. Un passo avanti importante anche sotto questo profilo. «Non avere preso gol è un valore. E cercheremo di conservarlo più a lungo possibile. Fare bene anche in fase difensiva è uno dei nostri obiettivi, ci lavoriamo sodo, ma tutto parte dalla prestazione della squadra, del collettivo». […]

Ore 11.20 – (Mattino di Padova) C’è uno zero da cancellare al più presto. È quello relativo ai punti raccolti lontano dal Tombolato, e poco importa se l’Empoli, per dirla con Venturato, «è appena sceso dalla Serie A e ha tutte le carte in regola per risalire»: il Citta ha il dovere di provarci. Il tecnico è partito con i suoi uomini nel primo pomeriggio di ieri. Con sé, oltre al rientrante Alfonso, ha anche Strizzolo, alla prima convocazione stagionale. Si è fermato, invece, Caccin, per un problema al tendine di un ginocchio. Anche se l’ultima partita giocata è distante appena quattro giorni scarsi, è difficile pensare che stavolta Venturato rivoluzioni la formazione, specie considerando che, per la prima volta nella stagione, il Citta non ha incassato reti. «Tenevamo molto a non prendere gol, perché riuscire a comportarci bene in fase difensiva ci dà una possibilità in più di portare a casa il risultato. Contro il Cesena eravamo più brillanti di loro, che avevano cambiato solo un paio di uomini rispetto alla gara precedente, e abbiamo sfoderato una grande prestazione, quella che era mancata a Novara. Noi ovviamente vogliamo essere quelli di martedì, consapevoli che, se vogliamo stare nella parte sinistra della classifica e allontanare il più possibile le squadre che lottano per non retrocedere, dobbiamo comunque migliorare nell’interpretazione delle partite». Dopo cinque giornate, con 7 punti raccolti, in casa granata è già tempo dei primi bilanci. «Ci stava il punto di Novara, come poteva starci quello di Frosinone. Ne abbiamo due in meno, ma dobbiamo essere bravi a guardare avanti per provare a riprenderceli a Empoli», sottolinea Venturato. «Non sarà facile, affronteremo una squadra che conta su valori assoluti. Oggi balzano agli occhi i gol di Caputo, attaccante che ha raggiunto una maturità che gli consente di essere concreto a ogni partita. Ma ci sono anche Donnarumma, Krunic, Lollo, Castagnetti, Pasqual e… potrei continuare». […]

Ore 11.00 – (Corriere del Veneto) Squadra che vince non si cambia: la logica dice questo, ma quando in ballo c’è Roberto Venturato le cose potrebbero anche essere stravolte. E così oggi pomeriggio al Castellani Empoli-Cittadella potrebbe riservare anche qualche sorpresa nella formazione iniziale, che dovrebbe prevedere appena un cambio rispetto a quella vista all’opera martedì al Tombolato che ha travolto il Cesena. Enrico Alfonso ha recuperato e sarà al suo posto fra i pali, Pezzi è l’unico dubbio, visto che è reduce da un infortunio, è uscito coi crampi appena quattro giorni fa e potrebbe anche essere risparmiato in luogo di Benedetti. Il resto dovrebbe essere un pollice verde collettivo per tutta squadra che ha strappato applausi al cospetto di un avversario disastroso e disastrato. Ma oggi si volta pagina e nel mirino è stato inquadrato un nuovo obiettivo. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Tutto lascia pensare che sarà confermata in quasi tutti gli interpreti la formazione che ha pareggiato nel derby con il Vicenza. Al centro della difesa Cappelletti resta favorito su Russo per fare coppia con Trevisan, mentre è nel reparto avanzato che ci potrebbe essere qualche novità con il ritorno dal primo minuto di Chinellato al fianco di Guidone, e alle loro spalle Capello al posto di Belingheri, Queste almeno sono state inizialmente le indicazioni nella seduta di ieri incentrata sui movimenti in fase offensiva, anche se dopo qualche minuto il tecnico ha tolto Chinellato con l’inserimento di Belingheri sulla trequarti e Capello spostato al fianco di Guidone. […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Abbiamo dominato la partita dall’inizio alla fine, purtroppo non siamo riusciti a segnare. Dopo una prestazione del genere, dobbiamo assolutamente ripeterci e non specchiarci. Ho fiducia in tutti i miei compagni, mi auguro che si riesca a dare una bella impronta al campionato». Un campionato fa nella trasferta con la Sambenedettese la squadra toccò il punto più basso della stagione, salvo poi iniziare una rimonta fino al terzo posto. «Che sensazione provo a tornare a San Benedetto del Tronto? C’è rabbia al quadrato. A quella del derby con il Vicenza, c’è anche l’esperienza triste vissuta un anno fa, nella quale eravamo stati incapaci di reagire ai gol. Cosa che non dovrà mai succedere quest’anno, domenica vorrei prendermi una rivincita personale».

Ore 10.10 – (Gazzettino) «La Sambenedettese è tra le squadre più forti del campionato, sarà un esame di maturità». La testa di Giacomo Bindi, che ieri ha incontrato i tifosi al Padova Store, è già alla sfida di domani allo stadio Riviera delle Palme. «Ho visto qualche immagine dei marchigiani, sono bravi a ripartire in contropiede per cui non dobbiamo cadere nella loro tattica. È senz’altro una trasferta insidiosa, ma dobbiamo macinare punti per risalire in classifica». Con il Vicenza i biancoscudati hanno sfoderato una prestazione di alto livello, anche se è arrivato un pareggio. «Il derby mi ha lasciato solo rabbia.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) La Samb, esattamente come 12 mesi fa, viaggia col vento in poppa ed è ad un punto dalla vetta, nonostante la sconfitta di mercoledì nel recupero con la Fermana che ha molto deluso l’ambiente. Ma il Padova di quest’anno sembra partito con certezze diverse e proverà in tutti i modi a cancellare una tradizione negativa in riva all’Adriatico. Nove volte i biancoscudati, nella loro storia, sono sbarcati in casa della Sambenedettese. E alla voce “vittorie esterne”, tuttora rimane un impietoso zero: il massimo che il Padova è riuscito ad ottenere nelle Marche, nei confronti diretti tra B e C, sono stati 4 pareggi, tutti negli anni Ottanta. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Pierpaolo Bisoli scuote la squadra, mentre sul campo è arrivato il tempo delle ultime prove. […] Ieri, allo stadio Appiani, il tecnico biancoscudato l’ha detto chiaro e tondo: i progressi mostrati lunedì scorso contro il Vicenza sono solo un buon punto di partenza. Portare a casa i tre punti, domani, non sarà una passeggiata, e il precedente dello scorso anno – un 2-0 che per poco non portò all’esonero di del suo predecessore, Oscar Brevi – ne è lampante dimostrazione. «Se non siamo pronti alla battaglia, ne usciremo con le ossa rotte», sono state le parole che il tecnico bolognese ha pronunciato alla squadra radunata in mezzo al campo. «Dobbiamo avere lo stesso atteggiamento e la stessa convinzione messe in campo contro il Vicenza: ci aspetta una partita tosta».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Un altro derby “fuori orario” per il Padova dopo quello col Vicenza: venerdì 20 ottobre verrà anticipata la sfida Padova-Bassano, all’Euganeo, con inizio all 20.45 e diretta tv su Sportitalia. […] Ieri, nell’anticipo del girone B, Ravenna-Modena 1-0 (rete decisiva di Samb).

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