Live 24! Padova-Santarcangelo, -4: doppia seduta alla Guizza, con la rosa quasi al completo…


Ore 20.40  – (Il Piccolo) Vari cambi di calendario per la Triestina, alcuni noti, altri attesi, altri ancora delle novità. Sono stati ufficializzati infatti dalla Lega date e orari dalla settima alla sedicesima giornata: come già noto, la Triestina mercoledì 4 ottobre giocherà a Bergamo contro l’Albinoleffe in notturna, alle ore 20.45, e l’incontro sarà trasmesso in diretta su SportItalia. Ufficiale poi lo spostamento di Triestina-Fermana: causa la concomitanza con la Barcolana, al Rocco si giocherà lunedì 9 ottobre alle 20.30. Dopo la trasferta di Bassano di domenica 15 ottobre, che si giocherà alle 14.30, altro spostamento per il derby con il Vicenza al Menti: causa concomitanza con il referendum veneto, si giocherà lunedì 23 ottobre alle ore 20.30. Tutte secondo programma le partite seguenti: la Triestina giocherà di domenica alle 14.30 al Rocco con Santarcangelo, Modena e Gubbio e stesso orario anche per l’infrasettimanale con il Teramo dell’8 novembre, mentre le trasferte a Pordenone e a Padova avranno inizio alle ore 18.30. […] Ore 20.10  – (Il Piccolo) Questi sono giorni di Oktoberfest, ma solo alla fine del prossimo mese la Triestina potrà sapere se l’ottobre che sta arrivando sarà stato davvero di festa o porterà invece qualche grattacapo. Soprattutto, al termine di questo intenso ciclo di sei partite che occuperanno il calendario del prossimo mese, si potrà probabilmente capire che ruolo giocherà la Triestina in questo campionato. Ed è vero che sarà comunque troppo presto per tranciare giudizi, ma in ogni caso ottobre assomiglia molto al mese della verità. E il motivo è presto spiegato: in queste sei partite, dove incontrerà cinque squadre che vanno dal secondo al sesto posto in classifica, c’è un po’ tutta la tipologia possibile di sfide a cui la Triestina potrà andare incontro durante la stagione. Ci sono le partite interne con la rivelazione del momento (Renate), con una squadra abbordabile ma insidiosa (Fermana) e quella da vittoria obbligatoria (Santarcangelo). E poi ci sono le trasferte dove tentare il colpaccio (Albinoleffe), quelle con un’altra sorpresa di questo inizio stagione (Bassano) e quella con uno dei squadroni favoriti (Vicenza). C’è un concentrato di tutto in questo ciclo alabardato di inizio autunno, con molte squadre da alta classifica: ecco perché la somma di quanto ottenuto a fine mese avrà un peso e un significato preciso. E non è tutto: la Triestina, causa l’infrasettimanale di Bergamo, si troverà per la prima volta a giocare tre partite in una settimana e, poco più avanti, avrà anche il test di due trasferte consecutive (Bassano e Vicenza). Un compendio di tutto che però dimostrerà quanto la Triestina ha lavorato per migliorare e che risultati ha avuto. […] Ore 19.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Un grande entusiasmo, generato dalla vittoria per 2-1 sulla Triestina, ha accompagnato il Mestre nel primo allenamento della settimana in preparazione alla partita contro il Modena, il prossimo impegno degli arancioneri. Una gara che quasi certamente si giocherà lunedì prossimo, a porte chiuse, nello stadio di Forlì, a causa dei problemi societari dei gialloblù. Il club del presidente Caliendo infatti non attraversa il migliore dei momenti, ed è già stato costretto a disputare le prime due gare casalinghe al di fuori delle mura del Braglia, per colpa di un mancato pagamento di 625mila euro costato al Modena lo sfratto dal proprio stadio (tra poco, toccherà anche alla sede). Ora, l’evolversi della delicata situazione dei canarini – sui quali pende tra l’altro una possibile penalizzazione in campionato – è difficile da prevedere, ma nel frattempo il Mestre ha dovuto adattarsi alla probabile decisione della Lega, che imporrà la disputa della partita il lunedì visto che il giorno prima il Forlì gioca in casa. La decisione di tenere chiusi i cancelli dello stadio arriva invece dalla Questura di Forlì, che ha acconsentito ad ospitare il Modena senza però mettere a disposizione personale che garantisca la sicurezza alle partite. Il posticipo innescherà un effetto domino che coinvolgerà anche il successivo turno, in programma mercoledì 4 ottobre. Impossibile infatti giocare due gare in tre giorni, per cui Mestre-Sambenedettese sarà con ogni probabilità spostata al giovedì, in un forzato cambio di programma che non ha fatto certo sorridere staff, società e tifosi. […] Ore 19.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] In Lega Pro nella tarda serata di ieri sono arrivate importanti notizie da Forlì, dove la società romagnola ha informato dell’arrivo dell’ok della prefettura per far disputare Mestre-Modena lunedì alle 14.30 a porte chiuse. A questo punto manca solo l’ok del Mestre ma si va verso questa soluzione a dir poco atipica. La prefettura ha concesso al Modena lo stadio Morgagni solo a precise condizioni, per non impiegare uomini nel servizio di ordine pubblico. Il match si sarebbe dovuto disputare al Braglia ma l’indisponibilità dello stadio emiliano — probabilmente per tutta la stagione — ha orientato il patron dimissionario Antonio Caliendo a chiedere ospitalità a Forlì. Ma domenica in calendario c’è Forlì-Correggese, da qui la decisione del posticipo, che a questo punto dovrebbe originare pure lo spostamento del turno infrasettimanale Mestre-Samb a giovedì 5 ottobre, con orario da definire. Un caos totale, che conferma ancora una volta le evidenti difficoltà organizzative presenti in categoria per alcuni club.

Ore 18.40 – (Gazzerttino, edizione di Pordenone) […] Così le prossime partite: Pordenone-Gubbio 5 ottobre 14.30, Pordenone-Ravenna 8 ottobre 14.30, Albinoleffe-Pordenone 15 ottobre 18.30, Pordenone-Mestre 22 ottobre 18.30, Fermana-Pordenone 29 ottobre 14.30, Pordenone-Triestina 5 novembre 18.30, Reggiana-Pordenone 8 novembre 14.30, Pordenone-Padova 12 novembre 18.30, Modena-Pordenone 19 novembre 14.30, Pordenone-Vicenza 24 novembre 20.30.
Ore 18.10  – (Gazzettino, edizione di Pordenone) C’è di nuovo Leo Colucci nella top 11 di Tuttomercatoweb, sito specializzato nel mercato dei professionisti, che segue giocatori e tecnici durante tutta la stagione. Per la seconda volta consecutiva il tecnico del Pordenone viene scelto per la panchina dell’ipotetica rappresentativa del girone B. Con Leo altri due neroverdi: Dejan Danza e Sainz Maza, killer (assieme a Federico Gerardi) del Teramo. Per lo spagnolo leggera infrazione al naso: si allenerà con una mascherina. E Colucci? La sua squadra si legge nella motivazione che ha portato alla conferma – è ancora in testa. Non solo grazie ai tatticismi, ma anche attraverso un lavoro mirato alla motivazione di un gruppo che ha tutte le carte in regola per sognare. In testa e sola, la sua squadra, aggiungiamo. Una solitudine che non fa male. […] Ore 17.40 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Io preferisco essere primo». Non ha dubbi Mauro Lovisa, protagonista su Tuttolegapro grazie al primato solitario del suo Pordenone dopo il 4-2 rifilato al Teramo. «È vero aggiunge – che tutti danno il massimo contro la capolista, ma è anche vero che se sei davanti puoi permetterti qualche passo falso. Cosa che le inseguitrici non possono fare». Pragmatismo puro. Tlp definisce l’undici neroverde leader solitario, imbattuto e convincente, con nessuna voglia di cedere lo scettro. «Non sono sorpreso commenta Lovisa -. Era quello che ci aspettavamo: la squadra ha un’identità, un’anima e sa stare in campo molto bene. Però aggiunge esibendo prudenza siamo solo alla quinta giornata. Ne ho viste, in questi anni, di squadre perdersi durante il tragitto. Bisogna pensare in grande re Mauro ripete il refrain che ha imparato a cantare negli ultimi tempi -, ma agire in piccolo, mantenere profilo basso e grande rispetto dell’avversario». «Colucci giudica Lovisa – è un predestinato -. È un’ottima persona e un grande allenatore. Sa lavorare nel migliore dei modi sia con i singoli che con il gruppo. È stato molto bravo ad amalgamare vecchi e nuovi. Noi andremo in B, lui profetizza arriverà in A». Ammette poi che la rosa di questa stagione è superiore a quella di Tedino. «Rispetto a un anno fa dice è più competitiva. Allora avevamo 13-14 titolari, oggi vanno in panca giocatori di spessore, che lo sarebbero in qualsiasi squadra di C». […] Ore 17.10 – <strong>Qui Guizza: termina l’allenamento.</strong>

Ore 16.50 – <strong>Qui Guizza: partitella finale.</strong>

Ore 16.30 – <strong>Qui Guizza: partitella a campo ridotto e a tre tocchi.</strong>
Ore 16.10 – <strong>Qui Guizza: prime prove tecniche anti-Santarcangelo.</strong>
Ore 15.50 – <strong>Qui Guizza: lavoro atletico, corrono a parte Mazzocco e Tabanelli.</strong>
Ore 15.30 – <strong>Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento pomeridiano.</strong>
Ore 14.40 – (Messaggero Veneto) […] Mauro Lovisa ha parlato a Tuttolegapro.com. Il presidente del Pordenone non nasconde l’ammirazione per il suo tecnico e la voglia di serie B. «Il mister sa lavorare nel migliore dei modi sia con i singoli che con il gruppo – ha detto -. È stato molto bravo ad amalgamare la squadra: ci sono 6-7 titolari nuovi rispetto alla precedente stagione. Rispetto a un anno fa la nostra rosa è più competitiva: adesso in panchina ci vanno sempre giocatori di grande spessore che sarebbero titolari in qualsiasi squadra di Serie C. Un anno fa – ha continuato – i calciatori di spessore erano 13-14. Diciamo che rispetto al precedente campionato abbiamo cercato di capire cosa potesse mancare: credo che mio figlio Matteo e Colucci abbiano fatto un ottimo lavoro in sede di mercato». Intervistato anche da Telepordenone, ha riferito che «siamo tutti più maturi rispetto all’anno scorso. Poi è meglio stare davanti e fare la lepre, piuttosto che inseguire: ci si può permettere qualche passo falso. Sono fiducioso, siamo partiti bene, primi dopo tre partite fuori casa su 5, con la migliore media inglese».
Ore 14.20 – (Messaggero Veneto) […] Arriveranno anche le gare da tutto esaurito: una di queste può essere Pordenone-Vicenza, programmata per venerdì 24 novembre alle 20.30. Un anticipo deciso per agevolare i neroverdi, impegnati il martedì successivo a Cagliari nei sedicesimi di finale di Tim cup. Lo scontro con i biancorossi è una delle due punte di diamante del calendario sino a fine novembre, di cui la Lega Pro ieri ha reso noto gli orari. Il Pordenone giocherà una volta di giovedì (col Gubbio in casa il 5 ottobre, alle 14.30), una di mercoledì (l’8 novembre alle 14.30 con la Reggiana in Emilia) e per il resto sempre di domenica: l’8 ottobre col Ravenna (14.30 in casa), il 15 a Bergamo con l’Albinoleffe (18.30), il 22 col Mestre al Bottecchia (18.30) e il 29 in trasferta con la Fermana (14.30). A novembre due super-scontri di fila in via Stadio: il 5 con la Triestina e il 12 col Padova (alle 18.30 entrambi). Infine giocherà a Modena il 19 novembre (14.30). […] Ore 14.00 – (Messaggero Veneto) Si è chiusa con 560 tessere sottoscritte le campagna abbonamenti del Pordenone. Un dato che non entusiasmerà il presidente Mauro Lovisa, il quale sperava in altre cifre, ma che va visto in maniera positiva: la scorsa stagione erano 440 i fedelissimi. Si è registrato quindi un aumento del 27 per cento, considerevole vista la piazza – mai così calorosa nei confronti dei ramarri. Per registrare numeri di assoluto spessore bisogna avere grande pazienza e continuare a ottenere risultati sul campo. Al primo anno di serie C gli abbonati erano solo 100: essere passati a 560 nel giro di tre anni solari è un grande traguardo, di cui la dirigenza dev’essere orgogliosa. Anche le presenze allo stadio sono buone, visto che la media delle due gare casalinghe è di 1.300 spettatori, nono posto di categoria (su 19 club). Tanti fanno riferimento a Padova, Reggiana e Triestina, piazze “top” nel girone B, con i biancoscudati arrivati a 6.500 spettatori di media in questo avvio di stagione. Ma sono paragoni che non reggono per blasone e bacino di riferimento. Per fare confronti più alla portata, basta vedere il Mestre, che al ritorno nei professionisti dopo un decennio ha registrato 860 spettatori di media sinora, pur con l’handicap di giocare a Portogruaro; l’Alto Adige, che ha sempre fatto campionati più che dignitosi e sfiorato la B, non riesce a scaldare Bolzano e non sfonda il muro dei 500 tifosi di media. […]

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Il pareggio ottenuto con la Feralpi Salò e il terzo posto in classifica, con 11 punti ottenuti nelle prime cinque partite, sono un argomento quasi secondario nel momento attuale del Vicenza. E se dei risultati della squadra di Alberto Colombo si parla e si discute poco è perché, ancora una volta, al centro dell’attenzione c’è una trattativa di cessione della maggioranza delle quote della società. […] «Boreas è pronta ad un ulteriore esborso di tre milioni di euro – sottolinea Pioppi – ma chiede non più il 75 per cento delle quote, bensì il 100 per cento». Ma quanto deve sborsare Vi.Fin secondo questa nuova soluzione? Il punto chiave sta proprio qui. In mezzo a una situazione che definire caotica è dir poco, l’unica certezza è l’ultimatum che Pioppi ha posto per venerdì entro le ore 12 mentre il giorno prima ci sarà una riunione dei vertici di Vi.Fin. Entro quella data sarà «dentro o fuori» e, comunque vada, questa estenuante trattativa vedrà per forza una conclusione.

Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Aver ritrovato solo la panchina gli è bastato per tornare a sentirsi parte attiva del Venezia. Ottimismo giustificato quello di un Agostino Garofalo che, dopo tre mesi di calvario, vede la luce in fondo al tunnel che dall’infermeria porta al campo. Il 32enne terzino sinistro napoletano, uno dei trascinatori nella scorsa Lega Pro, contro il Parma è tornato tra i convocati dato il forfait di Geijo e da questa settimana si allena in gruppo verso la trasferta di sabato a Terni (ore 15). «Nei giorni precedenti il ritiro di Sappada stavo correndo per tenermi in forma e ho sentito tirare al polpaccio destro Garofalo racconta l’inizio della sua via crucis Dal ritiro in poi sono sempre stato costretto a lavorare a parte, appena stavo meglio e aumentavo un po’ la corsa ecco che tornavo indietro. Ora facendo gli scongiuri ho recuperato, devo solo far salire la condizione ma sono pronto a rimettermi in gioco con grande carica». Un infortunio analogo sta tenendo ai box il difensore Bruscagin che dovrebbe unirsi a breve alla squadra. Intanto Garofalo valuta positivamente la partenza del Venezia nonostante lo scivolone col Parma al Penzo. «Da spettatore ho solo elogi per quanto hanno finora i miei compagni, perché il Venezia pur essendo neopromosso ha già compattezza e solidità difensiva, qualità determinanti per ottenere alla lunga i risultati sperati. Non dimentichiamo che l’organico è cambiato parecchio, sacrificio e abnegazione sono ottime basi di partenza». […]

Ore 12.40 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Attacco asfittico, si continua ad annaspare. Strano ma vero, il Venezia di un bomber come Pippo Inzaghi continua a offrire solide certezze in difesa, ma allo stesso tempo fatica tremendamente a buttare la palla dentro. Neppure contro il Parma sono arrivate reti ed è rimasto ancora a secco Gianmarco Zigoni, sinora a segno soltanto una volta: «Dobbiamo amalgamarci bene — sospira il centravanti veronese — e non è tutto così automatico, visto che molti di noi sono arrivati a mercato inoltrato. È vero anche che in fase offensiva facciamo fatica a creare occasioni, però, nonostante tutto, possiamo migliorare. E comunque abbiamo una grande fase difensiva, dove abbiamo subito solo due gol su palle inattive. Quindi penso che non sia tutto da buttare: abbiamo sette punti in classifica e abbiamo perso una partita immeritatamente, per cui non dobbiamo buttarci giù, ma invece continuare su questa strada, nella quale già abbiamo fatto tanto». […]

Ore 12.20 – (La Nuova Venezia) «Mai avrei immaginato di rimanere fuori quasi tre mesi». Sospira, Agostino Garofalo, ma poi compare un larghissimo sorriso sul volto: il problema al polpaccio è da considerarsi superato. Lunedì primo allenamento, abile e arruolato, la voglia di tornare in campo per scacciare il ricordo di quella fitta accusata mentre era in vacanza. «Volevo arrivare pronto al raduno, così mi sono allenamento con costanza anche durante la sosta» spiega l’esterno sinistro del Venezia, «ho avvertito un dolore al polpaccio mentre correvo. Non sembrava niente di grave, e invece si è rivelato un infortunio infido. Un giorno credi di essere guarito e il giorno successivo stai ancora peggio. Facevo un passo in avanti e il giorno dopo tre indietro». […] E da osservatore esterno che sensazioni sono arrivate dal Venezia? «Ho solo parole di elogio per i miei compagni» spiega Garofalo, «non dobbiamo dimenticarci che siamo una squadra neopromossa. Finora abbiamo dimostrato di avere una fase difensiva quasi perfetta, siamo una squadra compatta. Sono sicuro che i risultati arriveranno, la squadra è stata cambiata molto, serve quindi un po’ di tempo. In ognicaso, l’avvio di stagione mi sembra assolutamente positivo». Nel prossimo turno di campionato il Venezia proverà a scacciare l’amarezza accusata alla fine del match contro il Parma. «Vogliamo riprendere subito il cammino già a Terni» ribadisce Agostino Garofalo, «quella contro il Parma è una sconfitta che brucia molto per come è maturata. Adesso c’è questa partita contro la Ternana, andiamo avanti con positività, senza abbatterci».

Ore 11.50 – (Gazzettino) L’aria di casa fa bene in vista del match di sabato con l’Entella. Dopo essere migrato per un paio di settimane a Vigardolo, il Cittadella ha infatti ripreso ieri la preparazione al Tombolato sul campo da allenamento che è stato riseminato. Scaglia, Caccin, Lora e Maniero hanno continuato a svolgere un lavoro differenziato: per i primi due il rientro in gruppo è in dirittura d’arrivo, con Scaglia che potrebbe essere disponibile domenica 8 ottobre a Pescara dopo una assenza in campionato dalla penultima giornata della passata stagione. […] Fra i giocatori che si sono maggiormente messi in evidenza in questo ultimo periodo c’è indubbiamente Andrea Settembrini, che ha disputato per intero tre (Empoli, Cesena e Perugia) delle ultime quattro gare. La mezzala, che è arrivata questa estate dal Feralpisalò, ha il morale sugli scudi: «Sono molto contento di questo mio primo anno in serie B, è un campionato duro e lungo dove ci sarà spazio per tutti. Nel Cittadella mi sono ambientato in fretta e sto giocando oltre le aspettative, anche se cerco sempre di migliorare per poter dare alla squadra un contributo sempre maggiore». […] Iori, Pasa, Siega e Bartolomei sono i suoi compagni di reparto, ma lui guarda oltre. «Conoscevo Bartolomei e Arrighini per averci giocato assieme nel Pontedera, inoltre Pelagatti che è come me di Arezzo, ma ho fatto presto a socializzare anche con gli altri miei compagni. Siamo un buon gruppo e ci aiutiamo sia in campo che fuori. Mi trovo particolarmente bene, per quanto riguarda i movimenti durante la partita, con il terzino Salvi in fascia destra». […] Sulla prossima partita di sabato al Tombolato con la Virtus Entella, che sulla carta appare meno impegnativa rispetto alla trasferta in Toscana, conclude: «La squadra di Chiavari arriva da due buoni pareggi con Pescara e Carpi. Sappiamo che in questo campionato nessuna partita consente un calo di tensione. Noi non possiamo abbassare la guardia per non vanificare il successo di Empoli».

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) […] Ieri pomeriggio Iori e compagni sono tornati al Tombolato. L’allenamento è stato aperto da una seduta video, dedicata allo studio della Virtus Entella, prossima avversaria sabato pomeriggio. In campo, hanno continuato a svolgere un programma differenziato in quattro: Caccin, Scaglia, Lora e Maniero. Oggi i lavori sanno diretti dal secondo allenatore Edoardo Gorini, perché Venturato sarà, assieme al dg Marchetti e allo stesso Iori a Coverciano, per partecipare all’annuale incontro voluto dalla Lega B fra arbitri, dirigenti, tecnici e capitani delle 22 squadre, per favorire una migliore conoscenza delle regole.

Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Nessun altro ha il pubblico del Cittadella. A campagne abbonamenti ormai concluse ovunque, è curioso andare a raffrontare i numeri raccolti nelle varie piazze della Serie B. Ed è un confronto che premia la società granata. Se è vero che a livello assoluto le 2.371 tessere sottoscritte sotto le mura – 536 più delle 1.835 dell’anno scorso, in cui già era stato battuto un record – sono ben lontane dai totali raggiunti in altre città, ben più popolose, e piazzano il club al 15° posto nella classifica dominata dal Parma con 9.282 abbonati, è altrettanto vero che rapportando queste cifre agli abitanti nessuno è riuscito a fidelizzare il proprio pubblico più di capitan Iori & C. L’avvertenza è scontata: a spanne si può calcolare che una metà degli abbonati arrivi da fuori, perché gli uomini di Venturato in questi anni sono stati in grado di richiamare sempre più sostenitori “foresti”. Ma questo, casomai, è un merito ulteriore. Ed è una considerazione, quella relativa ai tifosi provenienti da altri comuni, che comunque vale anche per le altre piazze della categoria cadetta. Per cui, tornando al puro dato statistico e considerando i 20.155 abitanti (fonte Istat) di Cittadella, si può calcolare che gli abbonati incidano per l’11,76% della popolazione. Come se un abitante su 9 andasse abitualmente al Tombolato. Ad avvicinarsi più di tutti è il Cesena che, con i 9.015 abbonati su 96.885 residenti, porta allo stadio il 9,30% della cittadinanza. Il Parma, che a livello assoluto guarda tutti dall’alto, conta su 194 mila abitanti (4,59%), mentre il Foggia, terzo con 8.700 sottoscrizioni su 151 mila, arriva al 5,74%. Insomma, tolti i romagnoli di Camplone, peraltro già schiantati in campo nel confronto diretto di martedì scorso, nessuno si avvicina alla società del presidente Gabrielli. […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) La vittoria con la Sambenedettese comunque è stata anche un’iniezione di fiducia per il morale. «Senz’altro, anche per come è maturata dato che è stata molto sofferta. Abbiamo dimostrato di essere una formazione tosta, anche quando l’avversario ci ha messo in difficoltà siamo stati bravi a restare compatti senza prendere gol. E abbiamo sfruttato al meglio la palla inattiva». Sullo 0-0 proprio lei ha colpito anche una traversa. «Quando ho impattato di testa pensavo che il portiere non la prendesse perché avevo dato forza e angolazione giusta, invece è riuscito a smanacciarla. Sono contento lo stesso perché l’importante era vincere, quanto ai gol arriveranno». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Oggi ha trentuno anni ed è nel pieno della sua maturità calcistica. «Nelle ultime stagioni mi sono affermato come attaccante e mi sento pronto ad assumersi tante responsabilità. Sono ancora giovane e so di poter dare ancora molto». L’obiettivo è quello di puntare in alto con la maglia biancoscudata, dal momento che ha firmato un biennale. «Senz’altro. Anch’io punto ad arrivare in alto come il Padova, altrimenti non sarei venuto. Qui ci sono una società e un allenatore ambiziosi, una squadra importante. Speriamo di arrivare in alto: con il lavoro che stiamo facendo siamo sulla strada giusta». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Venti sigilli in due campionati con il Santarcangelo. Marco Guidone affronta domenica il suo passato, non il più recente visto che un anno fa era in forza alla Reggiana. Ma se era approdato al club granata, lo deve in gran parte proprio a quell’esperienza in riva all’Adriatico. «Conservo il ricordo di un ambiente bello e anche positivo sia a livello personale e sia di squadra, dato che abbiamo ottenuto due salvezze senza mai passare per i play out. Il secondo anno, tra l’altro, partendo con una penalizzazione di sei punti. Quanto a me, sono state sicuramente due stagioni di rilancio perché venivo da annate nelle quali non avevo brillato un po’ per sfortuna e un po’ anche per miei errori. Fare bene lì mi ha permesso di approdare in grandi piazze come Reggio Emilia e adesso Padova, per cui sono felice del percorso che ho fatto». 

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Come si risolve, anche per un centrocampista chiamato all’inserimento, il problema del gol? «Diciamo che ci manca l’ultimo passaggio, la conclusione in porta, o magari un pizzico di fortuna. Arriviamo tantissime volte al limite dell’area, con giocate individuali, cross o azioni manovrate, ma facciamo fatica a finalizzare. Stiamo lavorando molto, ci alleniamo tutti i giorni portando sempre tanti uomini in area: è questione di tempo, i nostri sono buonissimi attaccanti e lavorano bene, secondo me già domenica potrebbero sbloccarsi. Abbiamo bisogno dei loro gol per fare più punti possibili». […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Come esce il Padova dalla doppia sfida con Vicenza e Samb? «Sappiamo dove vogliamo arrivare. D’ora in poi non dobbiamo più perdere punti in modo banale. Sono convinto che in queste settimane cominceranno ad uscire sempre di più le qualità di alcuni giocatori, che a poco a poco si stanno amalgamando meglio: basta saperli aspettare. Io sono stato un po’ avvantaggiato, sono arrivato all’inizio e ho fatto tutto il ritiro abituandomi subito ai ritmi di Bisoli. Per gli altri ci stiamo arrivando. Rimango convinto che questa, adesso, sia una squadra pronta a lottare: ci aspettano tre gare vicine, e tutti saranno importanti».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] «Sappiamo di essere forti, ci dovevamo solo calare un po’ nella categoria», le sensazioni di Nico Pulzetti, che con il suo temperamento e la sua esperienza sta trascinando i compagni ogni domenica di più. «Dopo la partita di Meda, mister Bisoli mi ha chiesto di approcciarmi in modo diverso alle partite, e credo di aver cambiato la mia mentalità. Pensavamo che sarebbe stato tutto facile, almeno per coloro che venivano da categorie superiori, e invece quella sconfitta ci ha fatto capire che non sarebbe stato affatto così: in Serie C chi ha qualità si vede, ma se non corri fai fatica comunque. Il giorno dopo quella partita il mister mi disse che dovevo calarmi nella categoria, e dalla settimana dopo col Fano avevo già inquadrato le partite in modo diverso».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) […] La Lega Pro, nel frattempo, ha diramato gli orari di gioco delle gare dalla settima alla sedicesima giornata: anticipate le sfide con Teramo, Bassano e Albinoleffe. Questi gli impegni del Padova: Ravenna-Padova mercoledì 4/10 alle 18.30, Padova-Sudtirol domenica 8/10 alle 18.30, Teramo-Padova sabato 14/10 alle 14.30, Padova-Bassano venerdì 20/10 alle 20.45 (diretta tv su Sportitalia), Modena-Padova domenica 29/10 alle 14.30, Feralpi-Padova domenica 5/11 alle 18.30, Padova-Mestre mercoledì 8/11 alle 18.30, Pordenone-Padova domenica 12/11 alle 18.30, Padova-Triestina domenica 19/11 alle 18.30 e Albinoleffe-Padova sabato 25/11 alle 20.30.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Capello, è arrivato finalmente il suo momento? «Non ho fatto ancora nulla, infatti non è ancora arrivato quel gol che mi manca e che vorrei segnare per tanti motivi. Ma non ne faccio una questione di vita o di morte, su questo versante sono sereno. Stiamo costruendo tanto, le occasioni le creiamo e se continuiamo così, con la crescita della condizione, sicuramente arriveranno anche le reti che adesso mancano». Che spiegazione si è dato per la difficoltà degli attaccanti ad andare in gol? «Penso si tratti di un problema temporaneo e risolvibile, legato anche a una condizione che non è ancora quella ottimale. Come ho detto le occasioni le creiamo, sono quindi convinto che presto arriveranno anche i gol». Quale pensa sia il ruolo migliore per lei? «Penso di dare il meglio come seconda punta. Non sono un centravanti, posso giocare anche trequartista, tuttavia credo che come spalla di una prima punta vera io possa dare il meglio di me». […] Com’è il rapporto con mister Bisoli? «Molto buono, mi pungola e mi stimola in continuazione. Spero di crescere con lui, questo è un anno importante per la mia carriera e voglio sfruttare questa opportunità nella maniera migliore possibile. Non mi aspetto assolutamente di giocare sempre, so che davanti c’è e ci sarà concorrenza, ma quando giochi in una squadra come il Padova sai bene che il posto te lo devi guadagnare passo dopo passo, partita dopo partita». Sette punti in tre partite: questo Padova sta crescendo molto… «La vittoria di San Benedetto è stata fondamentale. Ci siamo presi tre punti che peseranno in tutti i sensi, sia psicologicamente che sotto il profilo della classifica». […]

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