Padova-Santarcangelo, Bisoli ritrova il suo storico vice Angelini da avversario: occhio alla trappola…

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Vi proponiamo alcuni stralci del bellissimo articolo scritto da Alessandro Burioli oggi in edicola sul Corriere di Romagna che parla del fortissimo legame fra Pierpaolo Bisoli e Giuseppe Angelini, che domani si troveranno di fronte per la prima volta da avversari in panchina in Padova-Santarcangelo

 

La coppia si formò in modo casuale ma per un paio d’anni visse sulle stelle. Quando l’allora presidente Campedelli e l’allora direttore sportivo Minotti decisero di affidargli la panchina del Cesena in Prima divisione, Pierpaolo Bisoli, reduce da un’ottima stagione a Foligno, non aveva né un vice, né un preparatore dei portieri ma solo un preparatore atletico (Riccardo Ragnacci). Il Cesena gli mise a disposizione Stefano Dadina per i portieri e il tecnico della Berretti come vice. Fu in quella estate del 2008 che Giuseppe Angelini entrò in contatto con Bisoli. Un idillio durato due anni, fatto di un rapporto franco, molto coinvolgente, soprattutto molto vincente. Un connubio che però finì male. Al termine del ritiro di Acquapartita dell’estate 2008, Angelini confidò: «Vincere i campionati non è mai facile, ma per me se non lo vinceremo ci andremo vicini». Gli erano state sufficienti tre settimane per “innamorarsi” di Bisoli. Angelini era molto più di un vice per Bisoli. (…) La fiducia di Bisoli nei confronti di Angelini era così grande che ogni qualvolta il tecnico di Porretta divideva la squadra in reparti affidava le esercitazioni offensive al suo vice. E la stagione divenne vincente: 17 successi, 9 pareggi e 8 sconfitte per 60 punti e 1° posto in classifica con 2 lunghezze di vantaggio sulla Pro Patria.

La promozione del Cesena in B mise in crisi il rapporto tra Bisoli e Angelini. In questo senso: a differenza di quanto accade in terza serie, con il vice che può essere il tecnico di una formazione del settore giovanile, in B il vice deve essere un… professionista. Deve fare solo quello. Angelini dovette scegliere tra il ruolo di vice e quello di tecnico della Primavera. E scelse di fare il tecnico della Primavera. Bisoli però si oppose e pur di non perderlo gli assicurò che in futuro, in caso di chiamata di altra squadra, si sarebbe portato con sé sia lui che il preparatore dei portieri Dadina. (…)  Bisoli, però, a Cagliari non portò né Angelini né Dadina (che sostituì con Mosconi e Tardioli) e pure il Cesena li scaricò in quanto troppo legati a Bisoli. Angelini ripartì così dalla D. E vinse da solo: a Santarcangelo. Dove quest’anno è tornato, per stupire ancora. Per andare via col vento, perché domani è un altro giorno e per la prima volta Angelini sfiderà Bisoli. Proverà pure a sorprenderlo. Non per una rivincita personale. No, quella viene dopo. Prima c’è il Santarcangelo, che ha urgenza di fare punti.

 

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