Live 24! Teramo-Padova, -3: si punta a recuperare più giocatori possibili, soprattutto a centrocampo…

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Ore 20.00 – (Il Piccolo) Due partite in meno di una settimana per sostituire l’azzurrino Perisan convocato dalla nazionale Under 20, un bilancio più che positivo con la porta inviolata e alcune pezze decisive tanto a Bergamo quanto al Rocco lunedì sera, in particolare a gara ancora aperta sull’1-0. Nessuna sorpresa per chi conosce Pierpaolo Boccanera, svezzato proprio dalla Fermana cui ha negato la gioia del pari in almeno due occasioni, nitide. Solo conferme dunque, rispetto alle prestazioni offerte in Coppa Italia Tim e nel precampionato.Il numero 22 alabardato ritorna sul primo successo conseguito al Rocco nel posticipo dell’ottava giornata. «Volevamo la vittoria a tutti i costi, la meritavamo. Era importante vincere e nel contempo regalare una bella prestazione, direi che lunedì ci siamo riusciti e abbiamo dimostrato di essere un gruppo fantastico. La partita perfetta grazie anche all’aiuto dei tifosi, quando sono così caldi diventano il dodicesimo uomo in campo». […] Con Perisan e Boccanera, affidati alla conduzione tecnica del preparatore Del Piccolo, l’Unione sembra aver trovato una coppia di portieri di sicura affidabilità.«Con Samu ho un bellissimo rapporto, è normale che se vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo e di fare il meglio. Cerco di farlo, mi alleno durante la settimana e poi metto il massimo in campo. Se arriva la prestazione bella ne sono felice». […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) […] Fin dalla prima partita con la maglia della Triestina, Davis Mensah ha seminato avversari in velocità, è andato via di forza, ha creato sconquassi nelle retrovie avversarie, ha già costretto svariati difensori a cartellini gialli e rossi. Se poi segna un gran gol di testa in tuffo come quello realizzato alla Fermana, allora ecco che non può essere che lui l’idolo del momento per i supporters dell’Unione. Ma non ci sono solo i gol e le prestazioni. Con pacatezza ed equilibrio, Mensah prova anche a spiegare cos’è cambiato nella Triestina di lunedì sera rispetto alle opache prestazioni precedenti, individuando un possibile motivo psicologico e un preciso episodio dal quale è iniziata la fase un po’ grigia: «Ci siamo parlati, – dice l’attaccante – e visto che siamo un bel gruppo e vogliamo far bene, abbiamo dimostrato che nelle ultime due-tre partite non eravamo noi. Nessuna questione di modulo o di nomi, diciamo che era una questione di testa. A mio parere quel rigore subito nell’ultimo minuto contro il Mestre è stato un episodio che ci ha un po’ disunito. Ma nelle partite precedenti avevamo dimostrato di essere una bella squadra. Per cui come ho detto ci siamo parlati perché volevamo tornare quelli di prima, e lo abbiamo dimostrato sul campo. È andata bene, siamo tornati alla vittoria davanti a un pubblico che come sempre è stato eccezionale. Ora possiamo stare più tranquilli, ma naturalmente bisogna continuare così. Andiamo avanti e vediamo domenica cosa ci aspetta». […] Per Mensah saranno decisive le prossime due partite, un ideale termometro per misurare a che punto è e a cosa può puntare l’Unione: «Ci aspettano due trasferte consecutive: contro Bassano e Vicenza dobbiamo dimostrare che con le squadre di vertice possiamo starci anche noi. Andremo la senza paura, ovviamente con grande rispetto, e vediamo cosa potremo fare».
Ore 19.00 – (Il Piccolo) La partita con la Fermana consegna ai tifosi della Triestina parecchi motivi per essere contenti della prova offerta dalla loro squadra. Il tecnico Sannino finora è stato sempre contento, come si è appreso a fine gara in un inconsueto breefing oscillante tra un silenzio stampa (di difficilecomprensione vista la circostanza) e un’esternazione introspettiva che merita il massimo rispetto così come quello dei cronisti che trasmettono con più o meno successo il pensiero dell’allenatore alla città. I tifosi e gli osservatori invece negli ultimi tempi sono stati turbati da qualche preoccupazione. Lunedì invece la squadra ha dato una risposta che tutti si attendevano. L’impegno dei giocatori, che non ha mai fatto difetto, ha prodotto sul campo quella concretezza necessaria a raccogliere punti preziosi, energie mentali e morale. Al di là del risultato rotondo la Triestina ha trovato la forza di uscire da quell’apatia emersa nel recente passato. Siamo solo a inizio stagione è le oscillazioni sono un male inevitabile specie per un gruppo formato da poco. La società ha dichiarato che l’obiettivo è la metà classifica. Finora la squadra ha dimostrato di potersela giocare alla pari quasi con tutte. Insomma l’Unione, come ripetono spesso gli addetti ai lavori alabardati, non è una squadra di fenomeni e nemmeno di brocchi. Ha certe doti e alcuni difetti e un’identità che si sta appena intravvedendo. La sensazione di inferiorità (almeno temporanea) si è avvertita soltanto a tratti con la Reggiana e nel match con il Renate. Contro il Mestre si è gettata via una gara per ingenuità e in casa con il SudTirol è mancato solo un po’ di dinamismo. […]

Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Problemi di manovra? Troppa fatica impiegata per trovare il riferimento centrale dell’attacco? Soluzioni offensive che scarseggiano? Niente paura: a rasserenare gli animi in casa del Pordenone non c’è soltanto il primo posto riconquistato dopo due giornate, ma anche una difesa che in trasferta è diventata praticamente impenetrabile. Lo dicono i numeri e un raffronto con l’anno scorso, che testimonia come la squadra di Leonardo Colucci abbia migliorato almeno in questa speciale categoria di dati quella guidata da Bruno Tedino. […] I neroverdi edizione 2017-18 invece sono più ermetici. Colucci è riuscito a blindare la squadra soprattutto lontano dallo stadio Bottecchia, dove invece il borsino risulta maggiormente in equilibrio. Anche in questo caso la media dev’essere calcolata includendo la partita giocata in trasferta nella Tim Cup nazionale. Il Pordenone l’ha disputata a Venezia, subendo al Penzo il primo gol della stagione. Successivamente, in quattro giornate di campionato vissute lontano dal velodromo di casa, la porta è rimasta quasi sempre inviolata. Tre trasferte senza subire reti (Santarcangelo, Fano e Salò) e i due gol presi in un tempo a Bassano. La media parla di 0,6 reti incassate a partita in trasferta. Rispetto all’anno scorso, si tratta di un rendimento quasi raddoppiato in senso positivo. […]

Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Rossitto si schiera a fianco di Colucci. «Per lui afferma – è tutto molto più difficile: sono diverse le aspettative della società e accresciute quelle del pubblico. I tifosi hanno visto due stagioni di grande calcio con Bruno Tedino. Hanno fatto il palato fino. È ovvio che propongano dei paragoni. Leo però è appena all’inizio e ha dovuto riplasmare un ramarro per due terzi nuovo. Ha bisogno di tempo per trovare le soluzioni giuste per innalzare pure il livello estetico del gioco. Intanto è importante essere lassù, al vertice. Quando i tifosi annuseranno veramente aria di B ne è certo – il Bottecchia sarà una bolgia, come ai miei tempi quando annusarono aria di salvezza». Colucci è stato criticato per il turnover operato con il Gubbio, quando ha cambiato trequarti della difesa. «Quando hai 3 partite in 6 giorni lo difende Rossitto è normale cambiare qualche giocatore. Certo, devi miscelare bene i cambi. Se Leo ha scelto quei giocatori per la gara con il Gubbio significa che aveva fiducia in loro: è lui che li vede allenarsi in settimana. Inoltre è un bel segnale per tutto il gruppo: allenatevi sempre e bene, il vostro momento può arrivare anche quando meno lo aspettate». […]

Ore 16.50 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.20 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 16.00 – Qui Guizza: esercitazioni offensive.

Ore 15.40 – Qui Guizza: in gruppo Tabanelli e Marcandella, mentre lavorano a parte Pulzetti, Mandorlini e Trevisan.

Ore 15.20 – Qui Guizza: lavoro atletico.

Ore 15.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.30 – (Messaggero Veneto) «Il Pordenone è la squadra favorita assieme al Padova per la promozione in serie B. Meglio di così, ora, non può fare». A spezzare una lancia a favore dei ramarri è un tecnico molto conosciuto in provincia e che sarà al Bottecchia il 22 ottobre: Mauro Zironelli. Il trainer del Mestre, prossimo rivale dei neroverdi in casa, alla prima esperienza da allenatore in serie C difende il collega Colucci e ricorda i begli anni passati alla Sacilese, pur conclusi con le amare dimissioni. «Mi avevano promesso rinforzi – spiega – e invece partirono tre giocatori. Per quello me ne andai». Zironelli, partiamo dall’attualità. Il suo Mestre funziona: è in zona playoff da matricola. «Stiamo facendo bene. Domenica scorsa siamo usciti da Salò ricevendo i complimenti dei tifosi avversari. Fa piacere. È un torneo livellato in cui noi stiamo dimostrando di poterci stare. La strada però è ancora lunga, servono altre conferme». […] Tra poco arriva al Bottecchia: cosa potrà fare il Mestre di fronte a questo Pordenone?«Giocheremo per vincere, ma i ramarri sono forti. Ho sentito che sono stati criticati: mi sembra un atteggiamento ingeneroso. La squadra è forte, e prima: meglio di così, cosa può fare? Ha consolidato una rosa importante e per me si giocherà la B col Padova. Tutte le altre squadre, dal Bassano al Vicenza, le vedo un gradino sotto». Il presidente Lovisa l’ha sempre stimata: lavorerebbe un giorno per lui?«Perché no? Pordenone è un posto dove si possono fare grandi cose. Ai tempi della serie D so che aveva chiesto informazioni a un procuratore, poi non se ne fece più nulla. Ero contento dell’attenzione ricevuta. Ora sono contento a Mestre ma mai dire mai nel calcio». […]

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Al Mapei Stadium contro la Reggiana è arrivata la prima sconfitta del campionato per il Vicenza. Una prestazione sufficiente nel primo tempo, in cui i biancorossi hanno giocato alla pari con i padroni di casa, ma inspiegabilmente «scomparsi» dal campo nel secondo tempo quando la Reggiana ha attaccato con continuità e il Vicenza non è mai riuscito a presentarsi dalla parti del portiere avversario. «Non so spiegarmi cosa sia successo nella ripresa – ha detto Colombo – siamo stati troppo passivi e sembravamo quasi in attesa di subire il colpo letale. L’inerzia della partita è passata tutta nelle mani della Reggiana, per cambiare lo stato delle cose ho fatto qualche cambio con l’intento di tenere più alta la squadra, di farla uscire dalla sua metà campo. Purtroppo non è servito e abbiamo perso meritatamente». Colombo non nasconde la sua delusione e non cerca scuse. «Avremmo dovuto avere una mentalità diversa, eravamo consapevoli che la Reggiana era in difficoltà e che non dovevamo dare loro la possibilità di prendere fiducia. Invece abbiamo dato forza a una squadra buona ma che veniva da un brutto periodo e di conseguenza poteva non essere serena». Un Vicenza spento e una Reggiana che ha confermato come il suo organico sia di buon livello come sostenevano tutti gli addetti ai lavori in estate. «Onestamente non so dove inizino i loro meriti e finiscano i nostri demeriti — precisa Colombo — abbiamo giocato male, riuscendo ad avere una minima reazione solo dopo il gol ma era troppo tardi». […]

Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Dallo sciagurato gol di Tuta a quelli che ha cercato di negare ad Inzaghi, passando per gli ex compagni Collauto e Poggi. Il Venezia era forse nel destino di Duccio Innocenti, new entry nello staff arancioneroverde come collaboratore tecnico al posto di Angelo Castellazzi, volato in Turchia da Leonardo ed Eto’o. Il 42enne di Prato domenica era già operativo al Penzo, stadio in cui aveva giocato con le maglie di Lucchese e Atalanta in Serie B, ma soprattutto con quella del Bari in Serie A. Scontato a distanza di tanti anni da quel 24 gennaio 1999 riportargli, suo malgrado, alla mente quel Venezia-Bari 2-1, risolto nella nebbia da Tuta con un gol talmente inatteso da suscitare prima una rissa nel tunnel degli spogliatoi, e in seguito un putiferio per il sospetto di un tacito accordo sul pareggio saltato per colpa dello spaesato brasiliano. «È passato tanto tempo, preferisco non ritornare su quella vicenda particolare il dribbling dell’ex difensore, che nel momento del gol di Tuta al 90′ era ormai in panchina sostituito da Spinesi anche perché all’epoca se n’erano dette e scritte tante su quell’episodio, quindi c’è poco da commentare. Personalmente ricordo di sicuro molto più volentieri il Venezia-Bari del maggio 2000, quando a 12′ dal termine segnai l’1-0 della matematica salvezza in A». […] Ora Innocenti studierà la Serie B a tavolino per un Pippo Inzaghi che l’ha messo subito sotto torchio nello spogliatoio del Taliercio. «Contro il Carpi, avversario molto difficile, ho visto un buonissimo Venezia per aggressività, convinzione e devo dire che il calore del Penzo mi è molto piaciuto. Sabato ad Ascoli (ore 15) troveremo però una squadra che sta bene, reduce dallo 0-0 di Salerno dopo un’ottima prestazione. Sono certo che il Venezia si farà trovare ancora pronto». […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Cambio di “tattico” al Venezia con la partenza di Castellazzi e l’arrivo di Innocenti. Da giocatore, le partite contro il Venezia non passarono quasi mai inosservate, adesso Duccio Innocenti darà una mano a Pippo Inzaghi («Quanto era difficile da marcare»), prendendo il posto di Angelo Castellazzi che ha raggiunto Leonardo all’Antalyaspor. «L’accordo è stato veloce. Mi ha chiamato Inzaghi, quando Castellazzi gli ha manifestato il desiderio di andare in Turchia, sono venuto a Mestre e dopo qualche giorno si è definito tutto». […] Duccio Innocenti ha già visionato l’Ascoli. «E’ una squadra che in questo momento sta bene mentalmente e sul piano fisico. Anche sabato ha disputato un’ottima partita contro la Salernitana». Ieri ripresa al Taliercio, assenti Audero (ieri sera a Ferrara contro il Marocco) e Mlakar (3-1 in Montenegro con l’under 21 della Slovenia). L’Ascoli non avrà Addae, squalificato per un turno. […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) È riduttivo definire equilibrato questo campionato con ventidue squadre raggruppate in sette punti. Qui il tutto è possibile e niente casuale trova la sua piena esaltazione. Succede, quindi, che il difensore Davide Adorni realizzi il suo primo gol in serie B sul campo del Pescara di Zeman. «Quando vado in area avversaria – racconta l’interessato – l’obiettivo è quello di fare gol. Magari capita di rado, a Pescara è andata bene, è stata una bella sorpresa». Il gol di testa, dopo meno di due minuti, su angolo calciato da Bartolomei, merita una citazione particolare. Riprende il venticinquenne nato a Parma: «Lo dedico ai miei compagni e a tutti coloro che mi seguono, dalla mia famiglia, alla fidanzata, agli amici. L’anno scorso avevo realizzato una rete di piede, era un po’ di tempo che non accadeva di testa». […] Non c’è una squadra leader in questa fase del campionato e tutte hanno alti e bassi. «Ci siamo confrontati con parecchie formazioni – riprende il difensore – e nessuna spicca sulle altre. È un motivo in più per giocarcela. Mi aspettavo in serie B qualcosa in più della Lega Pro. In effetti riscontro più organizzazione, più qualità a livello tecnico e anche stadi e ambienti più qualificati». Anche il Cittadella presenta discontinuità di risultati avendo vinto a Empoli e Pescara, ma perso con Entella e Novara. Questa l’analisi di Adorni: «Spesso i risultati sono determinati da episodi e molto dipende da noi nel tirarli dalla nostra parte. Noi rivediamo le partite guardando la prestazione, a volte non si concretizza in modo adeguato e si perde pur non avendo demeritato. Bisogna insistere limitando sempre più gli errori». Sabato prossimo arriva al Tombolato la Cremonese di Attilio Tesser, squadra che ha l’entusiasmo della neopromossa. «Sa l’allenatore come dobbiamo prepararci, noi lo seguiamo. Un grande entusiasmo c’è anche in noi, credo che sarà una bella partita». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Adesso che ha imparato come si fa, l’obiettivo è quello di ripetersi. «In realtà ci provo spesso sui corner, e quando vai in area avversaria lo fai per segnare, anche se non sempre ci riesci. Diciamo che questo gol è stato una bella sorpresa, ma quando giocavo nelle categorie giovanili ne ho realizzati diversi». La dedica è di quelle che si sentono spesso («Alle persone che mi sono vicine»), la rete è invece qualcosa di insolito per Davide Adorni, difensore centrale del Cittadella, che, sbloccando la gara di Pescara, ha realizzato il suo primo centro in Serie B, diventando il settimo giocatore della cooperativa del gol granata ad andare a bersaglio in questa stagione. Adorni, anche dopo essere andati in vantaggio avete continuato a pressare alti la squadra di Zeman. Avete risposto sul campo al tecnico boemo, che aveva dichiarato che sapete solo giocare di rimessa… «Noi sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, e non facciamo tanto caso a quanto dicono gli altri. E comunque per certi versi quelle sue parole hanno sortito l’effetto di stimolarci ulteriormente, è stata una sorta di molla che ci ha motivato ancora di più». […] Non aveste tutti questi alti e bassi, potreste essere voi davanti a tutti… «Gli alti e bassi ci sono nei risultati, ritengo, però, che quando abbiamo perso, abbiamo peccato nella capacità di concretizzare e nella gestione dei singoli episodi, ma non abbiamo giocato male. Certo, anche gli episodi dipendono da noi: dobbiamo essere bravi a portarli dalla nostra parte, qualcosa che impari a fare lavorando tutti i giorni con serietà e concentrazione». Ora serve la continuità, già dal match di sabato con la Cremonese. «Dobbiamo ancora studiarla nel dettaglio, di sicuro si presenterà al Tombolato con l’entusiasmo della neopromossa. Ma non manca nemmeno a noi». […]

Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Difficile dire se Iori potrà recuperare per la gara di sabato con la Cremonese di Attilio Tesser: dopo il colpo al costato ricevuto a Pescara (che, per fortuna, non gli ha causato fratture), ieri il capitano ha lavorato a parte e sarà valutato giorno per giorno. Allenamento differenziato per Pezzi, rimasto a casa dalla trasferta in Abruzzo per un risentimento muscolare ai flessori accusato nella rifinitura: il terzino può recuperare in vista della sfida con i grigiorossi lombardi. Strizzolo si è invece allenato regolarmente, nonostante i tre punti in testa dopo lo scontro con Kanouté.Mancavano gli azzurrini Varnier, che tornerà oggi dopo l’esperienza in Under 21 (ieri sera la Nazionale di Di Biagio ha giocato a Ferrara con il Marocco), e Caccin, impegnato con la Nazionale Under 20 in Portogallo per il Torneo “8 nazioni”: rientrerà pure lui oggi. […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) Intanto sabato vi attende la trasferta con il Teramo. «Il fatto di giocare su un campo sintetico non ottimale complica notevolmente le cose, dovremo adattarci in fretta. È un ambiente particolare e avremo davanti una formazione che giocando in casa ce la metterà tutta, per cui dovremo essere razionali nella gestione del match». Questo Padova, però, trasmette grande fiducia. «Noi ci guardiamo negli occhi tutti i giorni e sappiamo di essere una delle compagini più complete. In questo momento sono indisponibili Pulzetti, Mandorlini e Tabanelli, ma quando saremo al completo tutti avranno modo di dare il proprio contributo. Siamo convinti di poterci togliere una grande soddisfazione». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Fatto sta che dopo la prodezza, Contessa si è rivolto verso la tribuna facendo con le mani il simbolo del cuore. «Era per Alessia, la mia ragazza. Era la prima volta che veniva a Padova allo stadio, e volevo ringraziarla». Non solo lei comunque si è prodigato in quel coast to coast fulmineo, dato che siete ripartiti in cinque. Segno che la squadra, oltre a godere di ottima salute atletica, aveva una voglia matta di fare scorrere i titoli di coda al match. «Senz’altro, volevamo raggiungere il risultato e vogliamo arrivare all’obiettivo finale di vincere il campionato. Sappiamo che ci saranno altre partite difficili, perché con il Sudtirol è stata una vittoria sofferta. Anche in dieci gli altoatesini ci hanno creato qualche problema, ma abbiamo approfittato di quell’azione nel finale per chiudere i conti, cogliendoli impreparati». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) È già il padrone indiscusso della corsia mancina, che nel corso di una partita fa su e giù una marea di volte. Se poi impreziosisce la sua prova con un gol al termine di uno scatto da centometrista al novantesimo, ecco servita la prestazione perfetta. Che Sergio Contessa ha nelle sue corde. «Il mio primo sigillo biancoscudato ha un sapore speciale, anche se quando sono partito volevo semplicemente partecipare all’azione e non avevo messo in preventivo di andare a segnare. Però lo scatto che ho fatto mi ha permesso di liberarmi dell’avversario e di trovarmi davanti al portiere, creandomi la possibilità di tirare. Ma se non mi fossi trovato nella posizione ideale, avrei senz’altro passato la palla a un compagno meglio posizionato, perché ciò che contava era chiudere la gara».

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Adesso state viaggiando a mille, avete raggiunto il top secondo lei? «Siamo in salute, ma abbiamo ancora grossi margini di miglioramento. Sia dal punto di vista fisico che di gioco possiamo crescere ancora. Come dice Bisoli, per vincere bisogna essere dei martelli. Fin dal primo giorno ci sta inculcando le sue idee e non dobbiamo mai mollare, per arrivare a toglierci qualche soddisfazione». […] Papà Andrea, seduto al suo fianco in tribuna a Ravenna, ha ipotizzato una corsa a due nel girone B, tra Padova e Pordenone. È d’accordo? Cos’altro le ha confidato?«Credo siano le squadre più attrezzate, ma aggiungo anche Vicenza e Sambenedettese. Papà mi ha detto di aver visto un bel Padova, forte e compatto».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «Ma in ogni caso prevale la grande felicità per i risultati ottenuti dalla squadra. Io spero di tornare per la prossima gara casalinga contro il Bassano. Per gli infortunati rientrare quando la squadra sta girando bene è più semplice». […] Oltre ai risultati, hanno colpito molto anche le esultanze collettive (con la panchina che si riversa in campo) dopo quasi tutti i gol. Cercate di cementare il gruppo anche così? «Il gruppo non bisogna cercare di farlo, ma è un processo che deve avvenire spontaneo. Credo che tra i giovani, che sono ragazzi molto intelligenti, e i vecchi si sia creato l’amalgama giusto. Il mister è stato bravo a far capire a tutti l’importanza di quest’annata. Sono felice che lo si percepisca anche all’esterno».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] Sabato a Teramo, con ogni probabilità, in mezzo dovranno giocare gli stessi visti contro il Sudtirol. Pulzetti potrebbe partire dalla panchina, ma anche ieri non si è allenato con la squadra, così come Tabanelli, assente ormai da più di un mese. Mazzocco è appena rientrato dopo la frattura alla mano, mentre Mandorlini sta smaltendo uno stiramento e non sarà disponibile per la trasferta in Abruzzo. Proprio il centrocampista romagnolo ieri ha partecipato all’evento di presentazione del “Caffè Diemme Patavinitas”, mostrando il sorriso dei giorni migliori, regalato soprattutto dall’ottimo periodo che stanno vivendo i biancoscudati. «Dal punto di vista personale dispiace non poter partecipare a queste ottime prestazioni che stanno offrendo i miei compagni», ha confessato Mandorlini.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Anche ieri Nico Pulzetti si è allenato a parte, dopo il problema accusato al termine della gara contro il Ravenna e che lo ha costretto a saltare la sfida di domenica con il Sudtirol. Gli esami a cui si è sottoposto non hanno evidenziato nulla di grave, solo un affaticamento tendineo, che costringerà in ogni caso il capitano ad un paio di giorni di riposo. Domani dovrebbe provare a rientrare in gruppo e, se non ci dovessero essere problemi, dovrebbe partire con i compagni, venerdì, alla volta di Teramo. È probabile che, considerato anche il terreno sintetico, Bisoli non voglia rischiarlo, portandolo soltanto in panchina per recuperarlo al meglio in vista dello scontro diretto successivo con il Bassano, che si giocherà venerdì 20 (alle ore 20.45). Qualche problema muscolare anche per Trevisan, che ieri alla Guizza ha svolto lavoro a parte per smaltire l’affaticamento che l’aveva costretto ad uscire nella ripresa con gli altoatesini. Sempre a parte anche Mandorlini, Marcandella e Tabanelli, con quest’ultimo che potrebbe rientrare in gruppo a breve. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Un tris servito, per suggellare un’alleanza simbolica. Perché, in giornate convulse per il calcio a Padova, con la trattativa per l’ingresso in società di un nuovo socio che prosegue a fari spenti («Qualcosa c’è – ha detto il presidente Roberto Bonetto a TV7 Triveneta – ma i tempi non saranno brevi e, in ogni caso, i tifosi devono stare tranquilli perché il club è in grado di far fronte agli impegni»), l’evento «Tributo allo sport padovano» presentato ieri nella sede di Caffè Diemme con i barattoli denominati «Patavinitas» limited edition, ha abbracciato un tema più ampio. Oltre a unire tre diverse realtà sportive della città (Calcio Padova, Petrarca Rugby e PadovaRing), ha simboleggiato la vicinanza di un’azienda del tessuto industriale della provincia agli sforzi compiuti dalla famiglia Bonetto per garantire un futuro di livello al calcio all’ombra del Santo: «Siamo ripartiti con la nostra società dalla padovanità — ha detto il vicepresidente del club di biale Rocco Edoardo Bonetto — e, mi riferisco proprio a Caffè Diemme, loro ne sono un fulgido esempio. Racconto un aneddoto: la prima volta in cui siamo venuti a parlare coi fratelli Dubbini per una sponsorizzazione, il presidente Gianandrea senza esitazione mi ha detto “Io da Padova ho ricevuto tanto e di sicuro non mi tiro indietro”. Tanti, magari con mille scuse, non ti dedicano tempo, invece lui è stato il primo a starci vicino e a darci una mano. È quindi un doppio onore che il nostro marchio sia legato ad un prodotto così importante, perché ci permetterà di entrare anche all’interno delle famiglie. E le foto storiche faranno capire una volta di più l’importanza del Calcio Padova…». […]




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