Live 24! Teramo-Padova, la vigilia: viaggio e rifinitura al “Bonolis” per abituarsi al sintetico…

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Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Non è una partita come le altre. Certo, quello dell’Albinoleffe non è un nome altisonante e ormai il suo passato in serie B è troppo lontano per rappresentare ancora un blasone. Ma per il Pordenone il club bergamasco vuol dire molto. Anzi, è impresso nella storia recente del sodaloizio di Mauro Lovisa, che proprio contro l’Albinoleffe ha vissuto alcune delle curve più suggestive e drammatiche del suo percorso, dal ritorno nel professionismo a oggi. Per questo giocare all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo non sarà mai normale. Si ricordi, per esempio, cosa successe il 6 gennaio del 2015. Il Pordenone allora non vinceva una partita. Erano i giorni della grande crisi inaugurata dal duo tecnico Zauli-Foschi e proseguita, pur con qualche sussulto, nella primissima fase della gestione di Rossitto. A Bergamo arrivò la prima vittoria dell’ex udinese sulla panchina del Ramarro, con il Pordenone vincente 4-2 grazie ai gol di Maccan, Fissore, Migliorini e Maracchi. […] Sul filo diretto che unisce i destini delle due squadre in campo domenica alle 18.30 camminano anche le storie dei singoli. Si prenda a esempio quella che riguarda un altro idolo del Bottecchia, Luca Veleno Cattaneo, oggi giocatore del Brescia. Altro gennaio, questa volta del 2016, e altra storia. Il Pordenone allora arrivò a Bergamo come favorita e soprattutto all’inizio del cammino che l’avrebbe portato fino alla semifinale playoff. Ma fu un gol, allora, a dare lustro alla vittoria neroverde. Luca Cattaneo, con una bomba defilata da 30 metri, fece impazzire tutti sul web (e non solo lì) e si guadagnò la palma di miglior gol dell’anno nell’allora Lega Pro. […]

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] «Questa squadra – non ha dubbi Misuraca – ha un potenziale altissimo, che non ha ancora espresso al massimo. Lo sappiamo tutti. Intanto però siamo in testa e questo è già un risultato importante. Arriviamo ogni giorno al De Marchi – racconta il centrocampista – con la voglia di far bene e d’impegnarci al massimo per continuare a migliorare giorno dopo giorno. Sappiamo di poter dare ancora tantissimo per far diventare memorabile questa stagione». Misu non ha certo archiviato i punti conquistati negli ultimissimi minuti sotto la voce fortuna. Ha un’altra spiegazione. «Siamo una squadra esperta e matura. Sappiamo che l’occasione giusta per recuperare e vincere può arrivare in qualsiasi momento, dal 1′ al 95′. In questi ultimi tempi ci è capitato di fare risultato in coda, sta diventando una nostra caratteristica. Segno che noi non molliamo mai. Cinque punti in tre gare così ravvicinate sono un ottimo bottino». Ora i ramarri sono attesi da una trasferta a Bergamo più difficile di quanto lasci intendere la classifica dell’Albinoleffe (nono con 10 punti, 8 meno del Pordenone). «Affronteremo un collettivo tosto, molto organizzato e ben allenato, che concede poco spazio. La loro forza nasce dal fatto che hanno cambiato poco rispetto alla scorsa stagione, quando non riuscimmo a batterli né all’andata né al ritorno». […]

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Gianvito Misuraca, uno dei “motori” del Pordenone di mister Colucci, suona la carica in vista di Bergamo. «Stiamo crescendo di giornata in giornata: siamo primi con la Samb e molto contenti, considerando che abbiamo ampi margini di miglioramento – dice il centrocampista palermitano -. Rimontare e vincere a ridosso e anche oltre il 90′ è un segnale chiaro: di una squadra forte, matura e che non molla mai. Se capita una volta può essere il caso, essendo già successo diverse volte vuol dire che è una nostra caratteristica». Albinoleffe test importante: «Affronteremo un collettivo tosto, molto organizzato e ben allenato, che concede pochissimi spazi – è la descrizione dei prossimi avversari -. Hanno cambiato poco rispetto all’anno scorso, quando avevamo raccolto solamente due pareggi. Un nuovo tabù da sfatare».L’universale neroverde è alla ricerca del primo centro stagionale: «Mi manca ancora, vero, ma non è un problema né una priorità – afferma Misuraca -. Finché facciamo punti e vinciamo… Se arrivasse a Bergamo, chiaramente, ne sarei felice». […]

Ore 16.00 – (Messaggero Veneto) Non sono al top e si allenano a parte Burrai e Berrettoni. Entrambi, però, domenica dovrebbero essere regolarmente disponbili a Bergamo, dove l’unico out pare essere Martignago. In particolare il numero 10, reduce dalle prime due presenze stagionali con Gubbio e Ravenna sei mesi dopo l’infortunio, sta lavorando per ritagliarsi uno spazio ancora più consistente – pur partendo ancora dalla panchina – e magari mettere a segno il suo primo gol del 2017-2018. Sarebbe il 10º marcatore dei ramarri: un record della formazione di Colucci, cooperativa del gol.

Ore 15.30 – (Messaggero Veneto) Albinoleffe a Bergamo, Mestre al Bottecchia (il 22) e la Fermana (il 29) in trasferta: 270′ da qui alla fine di ottobre. Tre gare per fare il pieno di punti e mettere fieno in cascina in vista di un novembre di fuoco, in cui si testeranno una parte delle ambizioni del Pordenone. Il gruppo di Colucci, infatti, il prossimo mese disputerà sei gare, di cui una con Triestina, Padova e Vicenza, più il quarto turno della Tim cup, in programma martedì 28 novembre a Cagliari con i rossoblù di serie A. Non è un caso se, domenica scorsa, dopo la gara con il Ravenna il tecnico neroverde aveva detto che le tre partite in sei giorni erano un buon test in vista degli impegni di novembre. […] Un ottimo bottino, per ottobre, sarebbe composto da 10-12 punti: dopo Ravenna, possibile solo mezzo passo falso. Discorsi, questi, che si fanno sulla volontà del club di disputare un campionato di vertice e per potersi permettere una battuta a vuoto a novembre, quando il coefficiente di difficoltà si alzerà notevolmente: Triestina il 5 al Bottecchia, quindi Reggiana l’8 al Mapei, Padova il 12 nuovamente in via Stadio; poi Modena il 19 in Emilia (ammesso che continui a far parte del campionato), infine Vicenza in casa il 24 novembre. […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Quando il Vicenza gioca vicino a Modena Paolo Mazzeni, stopper della squadra guidata da Bruno Giorgi che riuscì a vincere il campionato di serie C e l’anno successivo centrò la serie A, non perde mai l’occasione per andare a tifare per i biancorossi. «Ricordi bellissimi — sottolinea Mazzeni — a Vicenza ho trascorso gli anni più belli della mia carriera grazie ad un gruppo unito e soprattutto ad un grande uomo e allenatore come Giorgi». Lunedì scorso a Reggio Emilia l’ex stopper del Vicenza ha sofferto sugli spalti del Mapei Stadium, deluso per la sconfitta degli uomini di Colombo ma soprattutto per una prestazione molto deficitaria. «Il primo tempo non mi era dispiaciuto — precisa Mazzeni — il Vicenza era stato pericoloso più volte e Giacomelli riusciva a creare problemi alla difesa della Reggiana sulla sua fascia. Comi era andato vicino al gol, ero fiducioso per il secondo tempo. Purtroppo le cose non sono andate come speravo: la squadra ha smesso di giocare, è quasi scomparsa dal campo chiudendosi nella sua metà campo senza ripartire mai». Prestazione deludente quella dei biancorossi, sulla stessa linea di quanto visto a Padova. «Quella gara l’ho vista in tv e devo dire che l’unica differenza è che a Padova la difesa ha giocato una partita molto buona. Ma anche in quell’occasione ho visto poco gioco e una difficoltà evidente a tirare in porta. Non buone premesse per sperare di restare nelle zone alte della classifica». […]

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) La miglior squadra in trasferta nella tana di una delle peggiori in casa. Si presenta così Ascoli-Venezia di domani allo stadio Del Duca (ore 15). La squadra di Pippo Inzaghi, assieme al Palermo, è finora l’unica imbattuta lontano dal Penzo, dove ha ottenuto più punti di tutti 8 sui suoi 13 totali vincendo a Bari, Terni e pareggiando a Cesena e Avellino. L’Ascoli, invece, è attardato al penultimo posto a quota 8 punti, la metà dei quali (solo il Foggia con 3 ha fatto peggio) ottenuti tra le mura non troppo amiche. «Noi siamo nel nostro miglior momento ma loro pure mette in guardia Pippo Inzaghi visto che non subiscono gol da tre partite e a Salerno avrebbero meritato di vincere. Una cosa è certa, non è che perché abbiamo vinto due gare di fila con Ternana e Carpi siamo diventati dei fenomeni. Siamo solo a metà ottobre e dobbiamo insistere sempre, consapevoli di essere competitivi». Il tecnico lagunare non cade nella tentazione di farsi ingolosire dal fatto che le big Palermo, Empoli (in arrivo tra una settimana a Sant’Elena) e Frosinone siano lì una sola lunghezza più su. «Da 40 anni in B non si vedeva una classifica tanto corta. Noi dobbiamo guardarci indietro, perché sappiamo da dove veniamo e quella sarà la nostra realtà fino a che non avremo conquistato la matematica salvezza». […]

Ore 13.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Si parte in treno, con un giorno di anticipo. Appuntamento alla stazione di Mestre poco dopo le 15 per il Freccia Rossa Venezia-Ancona sul quale Filippo Inzaghi e i suoi giocatori sono saliti al volo per raggiungere Ascoli. Al «Cino e Lillo Del Duca» sabato pomeriggio, in uno stadio storico e conosciuto che ha vissuto momenti epici in serie A ai tempi della presidenza di Costantino Rozzi, andrà in scena una partita che ha il sapore della possibile consacrazione per il Venezia. L’Ascoli di oggi fa decisamente meno paura, ma nelle ultime settimane ha innestato le marce alte e si è messo a correre, a dimostrazione che la categoria è difficile e insidiosa per tutti. E che tutto può davvero succedere. «La trasferta l’abbiamo affrontata in treno — spiega Inzaghi mentre viaggia verso le Marche — perché era la soluzione logisticamente più comoda e ringrazio la società per questo. Siamo partiti un giorno prima proprio perché in pullman il viaggio sarebbe stato troppo lungo alla vigilia della partita. In questo modo, invece, tutto è risultato più semplice e possiamo affrontare anche questa trasferta in condizioni ottimali». La notizia dell’antivigilia è che non ci sarà Evans Soligo, mentre Stefano Moreo sta lottando contro il tempo per poter essere almeno in panchina. A dar retta alle indicazioni sparse della settimana, quasi certamente Inzaghi confermerà modulo e uomini visti all’opera contro il Carpi, con condizioni ottimali di gran parte del gruppo. […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Il Venezia gioca d’anticipo e da ieri sera ha fissato il quartier generale nelle Marche. Come per la trasferta di Terni (viaggio in treno fino a Firenze e poi pullman), Pippo Inzaghi e la sua squadra sono saliti sul treno nel pomeriggio che li ha portati fino ad Ancona con trasferimento in autobus ad Ascoli, dove stamattina è prevista la rifinitura. È rimasto a casa solo Evans Soligo per un affaticamento muscolare, mentre Inzaghi ha recuperato Stefano Moreo. «Abbiamo affrontato la trasferta in treno per comodità, e devo ringraziare la società» spiega Inzaghi, «ci aspettava un viaggio lungo in pullman, sei ore più o meno, così è stato meno dispendioso. L’Ascoli è una bella squadra, complicata da affrontare, sabato a Salerno avrebbe meritato di vincere. Si affronteranno due squadre in salute». Geijo è recuperato completamente, si sta allenando a pieno regime da una decina di giorni, ma c’è il fattore campo da superare, lo stesso Inzaghi sottolinea che «l’Ascoli ha una curva straordinaria, che sa farsi sentire». Venezia comunque quasi al completo. «Verrà il turno di tutti, i miei giocatori sanno che chi merita va in campo e chi viene chiamato in causa ha sempre risposto alla grande, vedi Stulac ad Avellino o Cernuto, Marsura è stato decisivo con il Carpi, Pinato è entrato benissimo nel match. Finora solo Mlakar e Soligo non hanno giocato, Bruscagin è appena rientrato, ma verrà anche il loro momento. Come sarà prezioso il contributo di Signori». […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) Ma dove sta scritto che il vice di Manuel Iori è Simone Pasa? Nelle ultime due stagioni il ventitreenne di Montebelluna ha sostituito in alcune partite il capitano granata e magari domani al Tombolato con la Cremonese (arbitra Minelli di Varese) potrebbe farlo ancora, ma domenica scorsa a Pescara anche Paolo Bartolomei ha giocato il finale di partita al posto di Iori. Considerando l’assenza del capitano dovuta alla gomitata al torace ricevuta domenica scorsa in Abruzzo, il tecnico granata potrà scegliere fra più soluzioni applicando il suo motto: ho un gruppo dove considero tutti titolari e ci sono giocatori duttili che possono ricoprire ruoli diversi. «Nel Cittadella ho giocato quasi sempre mezzala -sostiene Bartolomei-, ma nel Pontedera e nella Reggiana ho ricoperto il ruolo di mediano basso. A Pescara ho scalato senza difficoltà al posto di Iori quando è uscito per infortunio, ma questa non è una novità perchè durante la settimana l’allenatore mi aveva fatto provare anche quel ruolo». Contro la squadra di Zeman il ventottenne nato a Lucca è risultato uno dei migliori in campo. La sua convocazione nell’undici titolare è stata però una sorpresa: «L’ho saputo poco prima di scendere in campo quando è stata letta la lista dei titolari. Qualcosa mi ero immaginato, ma non mi aspettavo di giocare fin dall’inizio. Mi sono fatto trovare pronto come tutti i miei compagni. Sono contento perchè l’intera squadra ha giocato bene, siamo stati bravi soprattutto nel primo tempo a partire forte. Sapevamo come gioca il Pescara e siamo riusciti a fare ciò che avevamo preparato mettendo la partita nei binari giusti. Credo che poche squadre riusciranno a portare via i tre punti su un campo così difficile». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) […] «A Pescara siamo stati bravi, poche squadre riusciranno a portar via i tre punti da lì. Io mi sono fatto trovare pronto, cambiando anche posizione, quando mi è stato chiesto di fare il mediano basso», afferma Bartolomei. «È un ruolo che ho già ricoperto in passato, nel Pontedera e nella Reggiana. Ma già in settimana ero stato provato in quella posizione negli allenamenti. Non l’ho interpretato spesso, ma non è neanche in assoluto una novità». Bartolomei conosce meglio di tutti la situazione di Iori: «Il problema alla costola mi ha rallentato nella prima fase del campionato, mi era saltato fuori nell’ultima amichevole, a Bassano. Lì per lì non ci ho dato peso, ma continuavo ad avvertire dolore, che si è riacutizzato dopo qualche giorno. Comunque ho recuperato in fretta». Davanti c’è l’incontro con la Cremonese, che sarà diretto dal signor Minelli di Varese, alla quarta esperienza con il Citta (l’ultima fu il pareggio di Frosinone della scorsa stagione, 1-1 con rete granata dello stesso Bartolomei). «I lombardi? Sono una buonissima squadra, anche se neopromossa, che conta su molti giocatori esperti. Noi teniamo molto a tornare a vincere, dopo aver “steccato” la partita con l’Entella. Dobbiamo gestire meglio quel tipo di gare, lo abbiamo imparato a nostre spese nella scorsa stagione, quando ci è mancata la continuità». […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Ho visto i miei ragazzi molto concentrati, abbiamo recuperato le fatiche, anche se non siamo al cento per cento non avendo potuto lavorare con l’intera rosa nei primi due giorni della settimana». […] Quanto alla formazione, il nodo da sciogliere è a centrocampo. «Ho qualche dubbio che mi porterò dietro fino all’ultimo per cercare di sbagliare il meno possibile. Non so se puntare alla velocità di esecuzione, alla fisicità o proporre qualcuno che non ha ancora giocato. Ci potrebbero essere delle novità, lo posso assicurare. Anche oggi (ieri, ndr) ho visto dei ragazzi che stanno crescendo sul piano mentale e fisico». […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) «E’ una formazione costruita per stare nei quartieri alti, e ha un tecnico che tre stagioni fa ha portato il Bassano ai play off. La classifica non rispecchia i suoi valori, sarà una gara molto difficile. Ha buoni palleggiatori ed è abituata a quel campo, per cui cercherà di giocare con grande velocità. Dobbiamo essere bravi a togliere palla all’avversario e a non concedere giocate semplici. Dobbiamo aggredire in continuazione». Prima volta sul sintetico, diceva. «Il campo è una problematica in più, ma non dobbiamo cercare scuse: sarebbe da deboli. Dobbiamo adattarci subito alle condizioni per ottenere un altro risultato positivo perché adesso la striscia è importante e bisogna proseguire su questa strada.

Ore 10.40 – (Gazzettino) […] «Cinque ore e mezza di pullman ti rimangono nelle gambe, per cui sono convinto che fare una sgambata sul posto e levarsi la stanchezza sia l’approccio migliore alla gara del giorno dopo. Cerchiamo di non sbagliare niente per fare risultato anche a Teramo in una partita difficile, anche perché per noi è la prima volta sul sintetico. La rifinitura servirà proprio per capire rimbalzi e velocità della palla. Ci dovremo adattare e cercheremo di andare a imporre il nostro gioco». Davanti ci sarà un avversario reduce da tre pareggi, e che finora ha vinto solo una volta. Bisoli non si fida.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Sono ventidue i biancoscudati convocati per la trasferta con il Teramo. Rispetto all’ultima partita con il Sudtirol, Bisoli può contare sul recupero di Marcandella, anche se ha un’autonomia limitata e inizialmente andrà in panchina. Restano invece a casa Pulzetti, Tabanelli e Mandorlini, che erano rimasti tutti e tre ai box anche domenica. Dato che stanno recuperando dai rispettivi acciacchi, non si vogliono correre rischi, tanto più che allo stato attuale non sarebbero nelle condizioni di potere giocare una partita ad alta intensità. Va comunque fatto un distinguo con riguardo alle loro condizioni. Se per Pulzetti e Tabanelli il rientro appare dietro all’angolo, tanto che già lunedì alla ripresa degli allenamenti si aggregheranno ai compagni per iniziare a preparare l’anticipo di venerdì prossimo con il Bassano all’Euganeo, per Mandorlini invece il recupero potrebbe richiedere qualche giorno in più. […]

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) Ci ha dato grande palleggio e potrebbe essere un’opportunità che poi aprirebbe altre strade nuove: domenica scorsa, all’intervallo, ho avuto come un flash che mi ha indotto ad abbassare Candido e ad inserire Cisco in attacco, e alla fine è andata bene». […] Assalto al primo posto?«Io la classifica non la guardo, ma per i giocatori è sicuramente uno stimolo importante. Chi sta davanti a noi ha due punti di vantaggio ma anche una gara giocata in più: andare in testa domani sera, in questa situazione, accentuerebbe ancora di più le nostre convinzioni, cominciare subito a stare nei quartieri alti metterebbe anche una bella pressione alle nostre rivali». […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) «Cercheremo di fare risultato anche a Teramo, contro un avversario tosto e su un terreno difficile, ma imponendo sempre il nostro gioco». […] Viste tutte queste assenze a centrocampo, confermerà De Risio, come contro il Sudtirol? «Devo decidere, è un dubbio che mi porterò dentro fino a sabato mattina. Devo scegliere tra la sua fisicità o la velocità di esecuzione. Ci potrebbero essere delle novità: vedo giocatori che stanno crescendo sotto il profilo fisico e mentale». La sorpresa, quindi, potrebbe essere Candido? «Nel secondo tempo di domenica scorsa, contro il Sudtirol, credo che giocando da interno abbia fatto la sua miglior partita finora.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Si va a Teramo con tre assenze pesanti, con tanti dubbi di formazione e una pazza idea che stuzzica la mente di Pierpaolo Bisoli. […] I biancoscudati dovranno fare a meno di Pulzetti, Mandorlini e Tabanelli, rimasti in città e pronti a rientrare la prossima settimana in gruppo, e viste le assenze il tecnico di Porretta Terme medita un undici accattivante: quello che ha affrontato la ripresa con il Sudtirol, con Candido interno di centrocampo ed il giovane Cisco a supporto delle due punte. «Con 5 e ore e mezza di pullman ad attenderci, preferiamo partire presto e fare una sgambata sul posto oggi pomeriggio», la spiegazione di Bisoli, che, vista la partenza mattiniera, ha anticipato a ieri pomeriggio la consueta presentazione della sfida.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Confermata l’ammenda di 3.500 euro per “cori ed espressioni di contenuto razziale all’indirizzo di un calciatore di colore della squadra avversaria, in occasione di una sua giocata” e, in aggiunta, decisa la chiusura della “Tribuna Fattori”, sanzione sospesa ai sensi dell’art. 16, comma 2 C.G.S. (prima sanzione). È andata male al Calcio Padova ieri a Roma, dove l’avvocato della società, Simone Perazzolo, ha discusso davanti alla Corte Sportiva d’Appello della Figc, riunita a Sezioni Unite, il ricorso presentato per la multa comminata in seguito a quanto accaduto durante la partita con il Fano del 3 settembre scorso, quando dal settore degli ultras partirono “buh” all’indirizzo di Eklu, 19enne centrocampista ghanese della squadra marchigiana. Il reclamo è stato respinto perché, oltre alla conferma della sanzione pecuniaria, i giudici hanno colpito il settore più “caldo” della tifoseria con la proposta di chiuderlo, proposta però sospesa perché si tratta della prima sanzione in questa stagione. Ora che cosa può succedere? Che alla prossima occasione in cui dovessero esserci cori o espressioni razziali, la “Fattori” verrebbe… squalificata. Insomma, è un avvertimento o diffida (chiamate il provvedimento come volete) a non provarci più. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova, Stefano Edel) Oggi sono tre anni che Furio Stella non c’è più. Era passata l’una della notte fra il 12 e il 13 ottobre 2014, e all’ospedale di Monselice, dov’era arrivato poche ore prima in condizioni critiche, morì per un arresto cardiocircolatorio. A metà agosto era stato ricoverato a Padova, quando i valori del sangue erano diventati di nuovo allarmanti, vanificando gli effetti positivi del trapianto di midollo a cui si era sottoposto ad Udine e che gli aveva restituito la voglia di continuare a lottare contro la leucemia. Aveva 57 anni, Furio. Il destino crudele ce lo ha portato via troppo presto, lasciando un vuoto incolmabile. […] Parlare di Stella, e ricordarlo, significa automaticamente andare oltre la figura del collega con cui si sono divisi tre decenni di lavoro quotidiano, fianco a fianco, al “mattino di Padova”. Per il sottoscritto era un amico vero, quasi un fratello. Una persona buona, semplice e al tempo stesso straordinariamente originale. Un giornalista arguto, ironico e sferzante, in grado di cogliere sempre il senso della notizia e di svilupparla al meglio. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Niente sconto come qualcuno aveva sperato, anzi: pena formalmente inasprita. La Tribuna Fattori entra formalmente in diffida e si salva grazie alla «condizionale» dalla chiusura dell’intero settore. La Corte sportiva di appello ha, infatti, respinto ieri il reclamo presentato dal Padova contro i 3500 euro di multa inflitti per cori razzisti avvenuti nel corso della prima partita casalinga della stagione, inasprendo di fatto la sanzione: ciò significa che, di fatto, se si dovessero ripetere episodi di questo tipo, in circostanze giudicate di particolare gravità il settore più caldo della tifoseria biancoscudata verrà chiuso per due turni anziché per uno. Nel frattempo la squadra partirà stamattina alle 8.30 per l’Abruzzo, in quella che di fatto è la trasferta più lunga del campionato. Trasferta lunga per il suo Padova, viaggio lungo e piano di battaglia studiato nei minimi dettagli. Si gioca sul sintetico, incognita vera per una squadra che, di fatto, ha caratteristiche ben precise e che punta sulla fisicità prima ancora che sulla tecnica. In settimana, fra le altre soluzioni testate, è stato provato pure Candido nel ruolo di mezzala e Cisco nel ruolo di attaccante. Il giovanissimo talento biancoscudato pare aver convinto Bisoli, che potrebbe confermarlo accanto ad Alessandro Capello in un reparto dove Chinellato e Guidone stanno un po’ arrancando. […]

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