Live 24! Padova-Bassano, -3: prosegue la marcia di avvicinamento al big match, con un Pulzetti in più nel motore…

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Ore 20.30 – (Il Piccolo) Anche se Vicenza-Triestina si giocherà nella non certo comoda collocazione del lunedì sera (inizio ore 20.30), i tifosi alabardati si preparano a esserci per sostenere l’Unione in questo importante derby. Il Centro di coordinamento organizza un pullman, costo di 20 euro per i soci e 22 euro per i non soci. Si può prenotarsi domani, giovedì e venerdì nella sede di via Macelli con orario 16-19, oppure telefonare al 340.8593145. Ma anche la Curva Furlan ha ancora posti sul pullman per Vicenza che ha iniziato a organizzare la scorsa settimana. Il costo del viaggio è di 20 euro, per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 342.3579141.

Ore 20.00 – (Il Piccolo) Il pareggio ottenuto a Bassano è un punto d’oro. Anzi per la prestazione ha il sapore di una vittoria. Non c’è da esaltarsi dopo i risultati positivi nè da abbattersi dopo le sconfitte. Questo predica Sannino ed è la linea razionale che ispira qualunque osservatore non contaminato dalle sirene emotive che muovono (ed è naturale che sia così) i tifosi.La Triestina domenica è scesa in campo al Mercante contro una squadra esperta della categoria e che in questo primo scorcio di campionato ha saputo raccogliere un bel gruzzolo di punti più dell’Unione. E proprio contro un avversario ben messo in campo, anche se forse non brillantissimo, gli alabardati hanno messo in mostra tre aspetti che finora si erano visti solo a tratti. Il primo è la solidità nel saper soffrire e senza rischiare moltissimo alle tre scariche di adrenalina sprigionate nel corso del match dalla formazione di Magi. […] La seconda certezza è data dalla qualità di Arma che, con un Petrella che si è mosso bene ma con scarsa efficacia, si è preso sulle spalle la responsabilità di tenere impegnata la retroguardia di casa. La rete, al di là della poca determinazione dei giallorossi, è stata un capolavoro per intuizione, coraggio nel saltare i diretti controllori e freddezza nell’esecuzione. […] Infine nella ripresa la solidità dell’Unione è stata rafforzata da un triplo cambio che ha irrobustito l’ossatura del gruppo. La fisicità di Grillo e Pozzebon al posto di Pizzul e Petrella un po’ usurati e soprattutto l’ingresso di Troiani a destra (come esterno alto per Bariti) hanno tarpato qualunque velleità di assedio ai veneti. […]

Ore 19.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] La truppa di Ziro stavolta non deve fare i conti con alcun tipo di rimpianto, perché all’ottima prova della sua squadra è coinciso una vittoria meritata che ripaga appieno il Mestre, per la felicità del presidente Stefano Serena. “Sono molto contento specialmente per i ragazzi, perché sono riusciti a raccogliere quanto hanno seminato. Troppe volte in questa stagione abbiamo fatto i cont con l’amarezza di non aver portato a casa i punti che meritavamo, per cui questa è una vittoria che fa bene a tutti”. Arrivata grazie ad una partita giocata con grande determinazione contro una squadra davvero ostica. “Ho visto il miglior primo tempo giocato dal Mestre quest’anno – ha sottolineato Serena – giocato con grande aggressività e grande caparbietà. Quando scendiamo in campo con questo atteggiamento, unito alla volontà di giocare il nostro calcio, spesso veniamo premiati dal risultato”. […]

Ore 19.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Miglior giocatore della stagione 2016-2017, solido punto di riferimento anche nell’attuale. Mattia Minesso si gode il premio attribuitogli dall’Aic al Gala del calcio Triveneto e guarda avanti: «Fa piacere ricevere questo premio — evidenzia il trequartista giallorosso — lo condivido con la squadra sperando di raggiungere insieme un traguardo ancor più importante. È un campionato equilibrato, speriamo che il Bassano ripeta quanto fatto dal Venezia nella scorsa stagione consentendo così ad un’altra veneta di andare in serie B». […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Tutti insieme appassionatamente: sette squadre in cinque punti, tre delle quali, le più attardate (Renate, Padova e Vicenza) con una gara in meno rispetto alle capolista Pordenone e Sambenedettese e al Bassano, terzo. In testa al girone B si sgomita, ma nessuno riesce a farsi largo. Il Pordenone è l’unico a non aver mai perso, ma è altrettanto vero che i ramarri non hanno ancora incontrato nessuna delle supposte grandi, a parte l’outsider Bassano al Mercante (2-2). […] A valutare la situazione del Pordenone non può essere che Mirko Stefani, che ha vissuto le stagioni d’oro di Tedino e ora vive anche quella di Colucci che nei piani di Lovisa dovrebbe portare i ramarri in B. «Domenica a Bergamo, giocando per ultimi avremmo voluto sfruttare il fatto che nessuna delle nostre avversarie aveva vinto. Non è andata così. Dobbiamo però essere obiettivi e ammettere che il pareggio è stato risultato giusto e altrettanto ottimisti a considerare il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo mantenuto l’imbattibilità, dato continuità ai nostri risultati e continuato a muovere la classifica. Dobbiamo ritenerci soddisfatti». A novembre comincerà il vero campionato con le altre pretendenti. «Prima di novembre dobbiamo chiudere bene ottobre. Domani saremo a Vicenza per il match di Coppa Italia e domenica avremo una sfida impegnativa con il Mestre, da non sottovalutare, che gioca bene e ha un buon organico. Dovremo evitare errori. È l’attenzione per i dettagli che in un campionato così equilibrato può fare la differenza». […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Gianvito Misuraca, uno dei punti di forza della squadra neroverde, è stato premiato ieri a Vicenza al Galà del calcio triveneto (organizzato dall’Assocalciatori) come miglior giocatore del Pordenone 2016-2017, l’annata coincisa con il terzo posto in Lega Pro e l’ormai famosa semifinale playoff col Parma persa ai rigori. «È un piacere ricevere questo premio nella città in cui ho vissuto tre anni e mezzo – ha affermato il centrocampista, ricordando i suoi trascorsi col Lanerossi -. Il campionato? Siamo partiti bene, è bello essere i favoriti ma dobbiamo dimostrarlo in campo contro corazzate come Padova e Vicenza. Quella che stiamo vivendo è una fase di stallo del torneo: nessuno sembra voler andare in fuga…».La speranza dei tifosi neroverdi è che sia proprio il Pordenone a cambiare marcia, ritrovando il discorso coi tre punti domenica prossima col Mestre (alle 18.30 al Bottecchia). Misuraca è stato premiato assieme a Filippo Inzaghi e Simone Bentivoglio del Venezia, Gianpaolo Pazzini del Verona e Danilo dell’Udinese (assenti), Giacomo Bindi del Padova e Mattia Minesso del Bassano: «Spero che la mia squadra – ha dichiarato quest’ultimo – ripeta quanto fatto dal Venezia nella scorsa stagione: sarebbe bello vedere un’altra formazione veneta in serie B». […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) «Non si può andare in svantaggio ogni partita». L’ordine di Mauro Lovisa dopo il pareggio con l’Albinoleffe è chiaro: alla terza partita di fila in cui il Pordenone va sotto, il presidente neroverde invita i suoi a una maggiore concentrazione. «Stiamo facendo bene – sottolinea il numero uno del club cittadino – ma possiamo e dobbiamo migliorare». Lovisa, una squadra che lotta per il vertice non può fare certi regali. È d’accordo? «Certamente. E’ capitato troppe volte ultimamente di subire in gol ed essere poi costretti a rincorrere. Così non va bene. Il mister lo sa e lo sanno pure i ragazzi: dobbiamo alzare la soglia dell’attenzione. Negli ultimi incontri siamo stati bravi a rimontare, ma non sempre ci si può riuscire». È preoccupato? «No, perché i gol al passivo non sono stati frutto di errori di concetto o di reparto, bensì di errori individuali che nel corso della stagione ci possono anche stare. Ovviamente però bisogna cambiare marcia. Possiamo e dobbiamo fare dei passi avanti. Mi rincuora sapere che, nonostante tutto, siamo primi classifica: il gruppo ha ampi margini di miglioramento». […] Domani si gioca a Vicenza in coppa Italia: con quali prospettive?«Scenderanno in campo i ragazzi che hanno giocato meno. Non chiamatele seconde linee, però: l’anno scorso Nunzella era titolare nel Parma promosso in serie B…». Per chiudere: che Pordenone sarà col rientro a pieno regime di Berrettoni?«Per noi Manu è un giocatore troppo importante. Nessuno ha le sue caratteristiche, la sua capacità di muoversi tra le linee e di accendere la luce: non lo voglio caricare di responsabilità, ma quando sarà al top ci darà una grande mano».

Ore 17.00 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.40 – Qui Guizza: ultimi scampoli di partitella.

Ore 16.20 – Qui Guizza: partitella a tutto campo in corso.

Ore 16.00 – Qui Guizza: lavoro particolareggiato per i difensori e per i centrocampisti con gli attaccanti.

Ore 15.40 – Qui Guizza: lavoro col pallone, in gruppo anche Tabanelli.

Ore 15.20 – Qui Guizza: lavoro atletico, corre a parte Mandorlini. Assente Merelli.

Ore 15.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.50 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Avanti piano. Il momento del Vicenza si potrebbe riassumere con queste due parole, che spiegano bene come stiano andando le cose in campo, e relativamente alle vicende societarie che da maggio vedono i vertici il presidente di Vi. Fin. Marco Franchetto in prima fila nelle trattative che sono finalizzate alla cessione delle quote di maggioranza del club. Gli ultimi giorni non hanno portato a novità sostanziali e di conseguenza l’unico fatto concreto di ieri è la conferma che Boreas Capital ha inviato una Pec entro la scadenza del 15 ottobre, in cui conferma la volontà di acquisire il Vicenza alle condizioni pattuite e concordate tra le parti e sottoscritte nella lettera di intenti firmata nel luglio scorso. Cosa accadrà nei prossimi giorni? Quale sarà la risposta di Vi. Fin.? Difficile prevederlo considerato che Francesco Pioppi, che ha trattato in nome e per conto della holding lussemburghese, aveva pubblicamente precisato come non avrebbe più trattato con i soci della finanziaria vicentina. L’evolversi della situazione potrebbe anche portare ad un riavvicinamento delle parti, uno sviluppo che al momento però non sembra così scontato. Non si registrano novità nemmeno per quanto riguarda i contatti tra la cordata rappresentata da Fabio Sanfilippo, dopo che negli ultimi giorni le parti sono sembrate abbastanza lontane da un’intesa. […]

Ore 14.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Tre gol nelle prime sei giornate, ben otto nelle ultime tre. Sul piano offensivo ha decisamente cambiato passo il Venezia, forte di un Gianmarco Zigoni formato trasferta, visto che tutti i suoi tre centri li ha inanellati lontano dal Penzo, nel 2-0 di Bari, nel 3-2 di Terni e nel 3-3 di Ascoli. «Non chiedetemi il motivo perché non saprei spiegarlo, ma in effetti in tutta la mia carriera ho sempre trovato la porta più fuori che in casa conferma la sua indole il 26enne di Oderzo Quest’anno posso dire che in trasferta, essendo la nostra una squadra molto brava nelle ripartenze, trovo qualche spazio in più rispetto al Penzo, dove il campo un po’ più stretto incide in qualche misura. Va da sé, non lo nascondo, che voglio segnare al più presto davanti ai tifosi arancioneroverdi». L’occasione propizia potrebbe arrivare magari sabato prossimo, quando al Penzo (ore 15) arriverà l’Empoli del capocannoniere Caputo, considerato il più forte attaccante della Serie B. «Io non guardo mai a chi c’è dall’altra parte, né faccio a gara con qualcuno perché penso solo a fare quello che devo per la mia squadra Zigoni dribbla il duello a distanza Caputo è chiaramente uno dei migliori della categoria, da anni segna con continuità e con Donnarumma forma una grande coppia. L’Empoli è una delle compagini più attrezzate del campionato, il Venezia però si è rialzato dal ko col Parma conquistando 7 punti su 9, in effetti siamo in un gran momento e puntiamo a continuare così». […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Il Veneto è ormai casa sua e Simone Bentivoglio, sul palco del Teatro Comunale di Vicenza per la consegna del premio come miglior giocatore del Venezia stagione 2016-2017, si comporta quasi da «padrone di casa». Gianni Grazioli, direttore generale dell’Aic, gli ricordi i trascorsi al Chievo e Bentivoglio s’infila volentieri nel corridoio aperto dal gran cerimoniere del Gala del Calcio Triveneto, andato in scena ieri nella città del Palladio. «Il Veneto è casa mia ormai — sorride il centrocampista del Venezia — dato che gioco nel Venezia ma vivo a Verona dai tempi dell’esperienza col Chievo. E non finirò mai di ringraziare il presidente Luca Campedelli, che mi ha aiutato tantissimo nel corso della mia carriera». Ci sarebbero anche i sei mesi di Padova, a dire la verità, ma Grazioli glissa, forse perché per diversi motivi quell’esperienza per Bentivoglio non fu certamente entusiasmante. Meglio allora concentrarsi sul presente che si chiama Venezia e su un dolce ricordo della cavalcata della passata stagione, che portò la squadra a centrare la seconda promozione in due anni. «L’anno scorso è stata un’annata speciale — sorride Bentivoglio — abbiamo giocato un grandissimo campionato. E quest’anno lo spirito e la voglia di vincere non sono cambiate, il merito è di mister Inzaghi. Io spero di tornare in A e spero di farlo con questa maglia». […]

Ore 13.40 – (La Nuova Venezia) Il primo trittico in una settimana non è andato benissimo (0-0 con lo Spezia, 1-1 ad Avellino, 0-1 con il Parma), ma adesso il Venezia ha iniziato ieri pomeriggio a preparare il secondo trittico di partite in una settimana della stagione tra Empoli (sabato 21), Cittadella (martedì 24) e Frosinone (sabato 28 ottobre). Pippo Inzaghi non dovrebbe avere problemi a recuperare Maurizio Domizzi, il capitano che ha saltato il match di Ascoli per un leggero risentimento muscolare, contrattempo che ha consigliato l’ex udinese a seguire ieri un programma differenziato alla ripresa, mentre Evans Soligo si è sottoposto a terapie e la sua condizione sarà valutata di giorno in giorno dallo staff medico arancioneroverde.

Ore 13.20 – (La Nuova Venezia) Quando entra nel ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, dov’è atteso come star del Galà del Calcio Triveneto, più che un brusìo è il rumoreggiare dei tanti studenti presenti tra il pubblico ad annunciare il suo arrivo. È in ritardo, Pippo Inzaghi, alla cerimonia di premiazione come miglior allenatore della stagione sportiva 2016/17, quella che lo ha portato a dominare con il Venezia il girone B di Serie C e a conquistare la Coppa Italia della categoria. Un ritardo giustificato, però, «perché», spiega, «ero a Piacenza (città natale, ndr) per un impegno a cui non potevo mancare, e ho cercato di fare il più presto possibile per essere qui con voi».Anno indimenticabile. Una volta sul palco, per ricevere il premio dell’Assocalciatori, rivive velocemente il trionfo recente, con la promozione in B. «Un’annata splendida, un campionato esaltante, vinto avendo ragione del Parma, che era più attrezzato di noi, e di Pordenone e Padova, che ci hanno fatto soffrire. È stata brava la società, perché mi ha messo a disposizione un gruppo straordinario, e tengo a condividere questo riconoscimento con il presidente Tacopina, con il direttore sportivo Perinetti, che ora non è più con noi, e con il mio staff tecnico (ad accompagnarlo c’è il vice Maurizio D’Angelo, ndr), che è di un’altra categoria».Il passato è alle spalle, adesso c’è una B in cui il Venezia, da “matricola” terribile, sta facendo molto bene. Inzaghi non si stupisce dello… stupore altrui: «Prima che iniziasse la stagione mi ero augurato che la mia squadra fosse un po’ la rompiscatole della cadetteria. Venendo da due promozioni consecutive, l’entusiasmo sarebbe stata la forza trainante, pur rimanendo realisti, perché ci sono avversarie molto attrezzate, e senza montarci la testa. Concordo con chi sostiene che ci sono almeno 10 formazioni in grado di vincere il campionato. Noi siamo lì, decisi a farci rispettare». […]

Ore 12.50 – (Mattino di Padova) Una brutta “tegola” si abbatte sul Campodarsego, la meglio piazzata delle tre padovane in Serie D, che per diversi mesi dovrà rinunciare al suo portiere Matteo Cazzaro. Il 18enne, uscito dal settore giovanile e titolare in questo inizio di stagione, la prossima settimana dovrà essere operato al cuore per una modesta anomalìa, affiorata per caso un mese fa. «L’ho scoperto molto casualmente», spiega il giovane estremo difensore biancorosso. «Dovevo fare degli esami del sangue, il medico mi ha detto di aver notato una sorta di soffio al cuore, e l’ecografia ha rilevato questo piccolo buco, che adesso andrà chiuso». Si tratta della stessa anomalìa cardiaca riscontrata qualche anno fa ad Antonio Cassano: un forellino tra i due atrii del cuore, una patologia abbastanza comune ma che, naturalmente, per chi fa sport agonistico può costituire un pericolo con il passare degli anni. «Scoprirlo ora è stato un bene, la mia è una forma molto più lieve: se non l’avessimo trovato, tra qualche anno avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Non sono preoccupato, si tratta di un semplice intervento in percutanea di un quarto d’ora, fortunatamente è un’operazione lieve. Il problema è che dovrò rimanere lontano dai campi per circa sei mesi: nel primo mese riposo totale, e poi piano piano tornerò a fare gli allenamenti, sperando di tornare in gara il prima possibile». […] Di entusiasmo e continuità avrebbe bisogno pure l’Abano, costretto a guardare tutte le pretendenti dal basso. I neroverdi hanno racimolato finora soltanto 2 punti (con Liventina ed Este), dimostrando qualche limite nella struttura dell’organico. «La sconfitta con il Campodarsego era in preventivo», le parole del direttore generale Massimo Albieri. «Fra le due squadre c’era un divario tecnico ma anche “anagrafico”, con noi giovanissimi e loro esperti in tutti i reparti. Di sicuro correremo ai ripari perché l’ultimo posto non se lo aspettava nessuno». Adesso è previsto un vertice in società, presente il patron Gildo Rizzato, tornato in Italia dopo un lungo viaggio di lavoro alla vigilia del match con il “Campo”: «Nella riunione verranno fatte considerazioni a 360 gradi», annuncia Albieri. «Ci sono alcune situazioni da analizzare, anche perché ci aspettavamo di più da alcuni giocatori». Insomma, continua a traballare la panchina di Franco Gabrieli, anche se, prima di “condannare” il tecnico, l’entourage aponense potrebbe tentare la carta degli “svincolati”.

Ore 12.20 – (Gazzettino) Non può far parte della routine la ripresa della preparazione dopo una sconfitta come quella rimediata dal Cittadella sabato scorso con la Cremonese, sconfitta assurda per chi l’ha vista e incredibile per chi la sente raccontare. Perdere al 96′ in undici contro nove, dopo aver creato una ventina di palle-gol contro le tre dell’avversario, va oltre la beffa. Ieri Roberto Venturato all’arrivo al Tombolato non appariva nè arrabbiato, nè abbattuto, ma molto determinato a sradicare quella leggerezza, amara eredità della passata stagione, che lascia fare all’avversario con troppa facilità ciò che i granata sprecano all’inverosimile. Cioè i gol, quelli che contano per il risultato. Sono limiti che si ripresentano, altrimenti la squadra granata sarebbe prima in una classifica dove lo spartiacque che porta alla lotta per non retrocedere è molto sottile. Il tecnico granata ieri dalle 14,34 alle 15,35 ha raddoppiato i tempi del consueto confronto con la squadra in sala stampa prima di andare in campo, presente come al solito anche il diggì Stefano Marchetti. Poi suddivisi in due gruppi i giocatori hanno svolto un lavoro di recupero per chi aveva giocato l’ultima partita, più intenso per gli altri. Iori, come Camigliano, ha svolto lavoro differenziato con il preparatore Redigolo, verrà seguito di giorno in giorno. C’è da preparare la trasferta di venerdì sera a Bari cercando un pronto riscatto. […]

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) Per il calcio padovano, evidentemente, quello concluso a giugno scorso è stato l’anno dei portieri. Oltre a Bindi, infatti, anche Enrico Alfonso, numero 1 del Cittadella, si è visto assegnare la palma di miglior giocatore granata dell’ultimo torneo. Per l’Assocalciatori, però, la sua non dev’essere stata un’elezione semplice: difficile individuare un “migliore” tra i giocatori di una squadra, quella del campionato di Serie B 2016/17, che ha fatto faville arrivando sino ai playoff. Il portiere incassa il premio e sorride, sperando che l’epilogo di squadra, un percorso partito quest’anno con qualche inciampo di troppo, possa essere simile. «Fa piacere ricevere un premio come questo, soprattutto a Vicenza dove sono cresciuto», le parole di Alfonso. «Non sono frasi retoriche, ma voglio dividerlo e condividerlo con tutti i miei compagni: credo sia stata un’assegnazione tutt’altro che facile, l’anno scorso la nostra è stata una grandissima stagione, e ci sarebbero stati tantissimi ottimi giocatori a cui assegnare il riconoscimento, un anno fantastico, e tutti ci saremmo meritati di essere qui». […] «Ci stiamo portando dietro qualche errore di inesperienza, ciò che l’anno scorso non ci ha permesso di fare il salto di qualità e che in questi ultimi giorni mi ha fatto pensare molto. Il k.o. di sabato mi ha segnato tanto, è stato davvero difficile da mandare giù».Quale pensa sia stata la vostra mancanza più grave?«Siamo poco calcolatori. Ci siamo ritrovati per analizzare in spogliatoio e con mister Venturato quello che di buono è stato fatto, ma soprattutto dove abbiamo sbagliato. Abbiamo preso gol da palla inattiva tre minuti dopo l’inizio del secondo tempo e con la Cremonese in dieci uomini, e poi, dopo essere riusciti a pareggiare, abbiamo perso subendo un gol in contropiede al 96′, con l’avversario in nove: è il segnale che l’attenzione, nei momenti cruciali della partita, dev’essere alzata». […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Ancora interlocutoria la situazione di Iori. Ieri il capitano ha svolto un lavoro differenziato assieme al preparatore atletico Redigolo: si valuterà giorno per giorno come sopporta il dolore dopo la frattura alla costola rimediata a Pescara, difficilmente però sarà disponibile per venerdì sera a Bari. Differenziato anche per Camigliano, non convocato per la gara con la Cremonese per un problema agli adduttori, mentre Maniero è tornato ad allenarsi, a parte, in campo. Intanto la squadra sarà presente stasera, assieme allo staff tecnico e alla dirigenza, all’autunnale “Festa del Tifoso Granata Cittadellese” (dopo quella estiva al ritiro pre-campionato di Lavarone), organizzata dal Centro Coordinamento Club Granata, dal Comune , dalla Pro Cittadella e dai Volontari Ca’ Onorai nel palatenda riscaldato di piazzale Villa Rina, a partire dalle ore 20. Circa 500 i partecipanti, con la possibilità di approfittare degli ultimi posti prenotandosi al 338.2091022 o al 349.4910239: costo della cena 15 euro. […]

Ore 11.20 – (Corriere del Veneto) Viene presentato come «vicentino doc e grande tifoso del Vicenza». Che poi Enrico Alfonso, in realtà, sia nato a Padova è soltanto un dettaglio, visto e considerato che il portierone del Cittadella, premiato ieri al Gala del calcio Triveneto come miglior giocatore granata della stagione 2016-2017, si è sempre sentito vicentino a tutti gli effetti. L’applauso spontaneo che parte dagli studenti delle scuole superiori quando Alfonso sale sul palco cancella in qualche modo l’esperienza in chiaroscuro, non soltanto per colpe proprie, in maglia biancorossa di qualche anno fa. Il presente è solido e splendente, Alfonso ormai è una certezza della squadra di Roberto Venturato e quando prende in mano il microfono le sue parole sono quelle di un leader vero, in campo e fuori. Che non riesce ancora a digerire quella sconfitta in nove contro undici maturata sabato contro la Cremonese al 51’ del secondo tempo. «E’ dura mandar giù una sconfitta come quella di sabato — ha spiegato Alfonso — eravamo convinti di poter vincere la partita e ci siamo ritrovati incredibilmente a raccogliere i cocci di un ko per certi versi assurdo. Adesso conta soprattutto ripartire con prontezza, essere capaci di inghiottire il rospo e guardare al futuro. Dobbiamo ripartire subito, questo è un campionato equilibrato ed andiamo a Bari per vincere, aspettando poi la sfida con il Venezia del turno infrasettimanale di martedì prossimo». […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) L’importante comunque è restare agganciati. Adesso dobbiamo ripartire, consapevoli di ciò che abbiamo fatto finora e anche di alcuni errori che non sono da ripetere». […] Venerdì vi attende la sfida con il Bassano che profuma di autentico scontro diretto d’alta quota. «Non dobbiamo fare programmi a lunga scadenza, ma guardare a una gara alla volta. E non c’è dubbio che quella con il Bassano rappresenta per noi una partita fondamentale perché veniamo da una sconfitta e vogliamo rifarci immediatamente. Abbiamo anche la fortuna di giocare davanti ai nostri tifosi, e avremo gli occhi di tutti puntati addosso essendo una gara d’alta classifica. Per cui c’è ancora più voglia e determinazione di fare bene centrando la vittoria, anche per dimenticare il passo falso con il Teramo».

Ore 10.40 – (Gazzettino) Onestamente dopo avere colpito la palla di testa non mi ero accorto di avere dietro Ilari, è stato bravo lui ad appoggiarsi. A volte metterci un pizzico di furbizia aiuta». […] «Il secondo tempo non è stato come il primo, sarei bugiardo a dire il contrario. Pur non giocando come nei primi quarantacinque minuti, abbiamo comunque avuto le possibilità per pareggiare e anche per segnare il 3-2. Mi riferisco alle occasioni di Capello e di Cisco, e c’era un rigore grande come una casa ai danni di Cappelletti: l’hanno tirato giù quando aveva la palla sulla testa. Non sono scusanti, ma il penalty non concesso a Cappelletti e il loro gol in fuorigioco sono stati episodi che ci hanno condannato». Nonostante la sconfitta, l’aspetto positivo è che in classifica non avete perso molto terreno visto che tutte le dirette rivali hanno pareggiato. «Ho seguito le partite delle altre squadre domenica, e rosica ancora di più.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Ripartire subito. È questo il sentimento prevalente tra i biancoscudati, che nell’anticipo di venerdì con il Bassano puntano a riprendere un cammino che prima del ko a Teramo li ha visti protagonisti con 16 punti in sei gare. Eloquenti le parole di Trevor Trevisan: «Eravamo noi i primi a volere proseguire la striscia positiva, purtroppo non è accaduto. C’è grande rammarico e siamo anche molto arrabbiati perché avevamo la partita in mano, e invece abbiamo preso due gol su palla inattiva che ci sono costati la sconfitta. Dovevamo metterci maggiore attenzione, non resta che prenderne atto e non farci più sorprendere in situazioni simili». In occasione del raddoppio abruzzese di Ilari, proprio Trevisan ha ricevuto una spallata. Intervento regolare o era fallo? «Tornando a Padova in pullman abbiamo rivisto le immagini della gara, c’è sembrato che fosse anche fuorigioco.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Pulzetti di nuovo in gruppo e quindi pronto al rientro dopo avere saltato le gare con Sudtirol e Teramo, Tabanelli e Pinzi a parte, Mandorlini ancora in palestra. Questa la situazione dei biancoscudati che hanno iniziato a mettere nel mirino la sfida di venerdì sera con il Bassano all’Euganeo, che sarà anche trasmessa in diretta televisiva da Sportitalia. Esercizi atletici e di possesso palla, nonché la consueta partitella finale, gli ingredienti della seduta. Morale alto per Giacomo Bindi che, accompagnato dal diggì Giorgio Zamuner, ieri mattina al Gala del calcio Triveneto a Vicenza è stato premiato dall’Assocalciatori come migliore giocatore del Padova nella passata stagione. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) La squadra ci ha messo molto impegno, ma in alcune circostanze ci sono stati errori tecnici, scontati a caro prezzo. In alcune occasioni gli errori sfociano in un nulla di fatto, magari si concludono con una mischia e basta, invece a Teramo ci abbiamo rimesso le penne». […] I risultati, almeno quelli, vi sono stati favorevoli: il primo posto è sempre a 3 punti. «Sembra che le squadre davanti a noi ci abbiano aspettato, per fortuna. Abbiamo avuto una brutta battuta d’arresto, ma grazie ai risultati degli altri campi siamo ancora lì, e venerdì sera proveremo in tutti i modi a riprenderli. Contro il Bassano sarà una bella sfida: squadra ostica, ne abbiamo avuto prova già lo scorso anno».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) A tre giorni di distanza, come vi siete spiegati il k.o. di sabato? «Ciò che rimane è una gara giocata abbastanza bene, e l’eterna regola che dice che nel calcio non conta avere il pallino del gioco in mano per 89′ se poi in un minuto soltanto butti via tutto quello che hai costruito. È stato un peccato, sono convinto che il Padova non abbia fatto una brutta gara, ma che in occasione di due calci da fermo le nostre disattenzioni siano state fatali». Un incidente di percorso o un campanello d’allarme? «Solo un passaggio a vuoto, è presto per far suonare campanelli d’allarme: sarebbe stupido focalizzarci sul risultato, la nostra bravura dev’essere quella di capire il singolo sbaglio per poi non ripeterlo.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] «Questo premio è una magra consolazione», l’amarezza di Giacomo Bindi, felice comunque per il trofeo consegnatogli dall’assessore allo Sport Diego Bonavina, che è anche presidente di Aic Onlus. «Io sono qui a rappresentare il Padova, non solo me stesso, e voglio condividerlo con tutti. Personalmente sono contento, i riconoscimenti fanno sempre piacere, ma sarebbe stato molto meglio se fosse arrivato un premio a tutto il gruppo, perché sarebbe stato il segno che si è raggiunto un traguardo importante insieme alla squadra. Lo accetto ben volentieri, tuttavia spero che la prossima volta ci siano i compagni».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Buone notizie dalla Guizza: ieri pomeriggio, all’allenamento andato in scena nel quartier generale biancoscudato, si è finalmente rivisto in gruppo Nico Pulzetti. Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi con la squadra e, se tutto andrà per il meglio nei prossimi giorni, venerdì sera, in occasione dell’anticipo contro il Bassano (ore 20.45, diretta tv su Sportitalia), si riprenderà la fascia da capitano e il posto da titolare. Allenamento differenziato per Pinzi, che non dovrebbe comunque destare preoccupazioni, e Tabanelli, che dovrebbe presto riaggregarsi alla squadra dopo l’infortunio muscolare che ormai lo costringe ai box dall’ultima settimana di agosto. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Fuma una sigaretta durante una pausa del Gala del Calcio Triveneto, poi si ferma un attimo e alla prima domanda su Padova-Bassano su quale giocatore toglierebbe ai giallorossi, il dg Giorgio Zamuner non ci pensa due volte a rispondere di getto. «Mattia Minesso è uno dei giocatori più bravi, anche se tutta la squadra è davvero una buonissima squadra, anche se ogni anno perdono pezzi importanti perché magari vanno a giocare altrove. Al Bassano toglierei lui o Fabbro, se proprio devo scegliere, anche perché tentai inutilmente di portarlo da noi senza riuscirci per un malinteso con il suo agente. L’ho chiarito proprio oggi in occasione del Gala a quattr’occhi. Dispiace che non sia venuto a Padova, dovremo fare in modo di limitarlo nella maniera migliore». […] «Campi come quelli di Teramo sono un po’ particolari — spiega Zamuner — vengono utilizzati tutti i metodi e tutte le armi per portare a casa un risultato. La cosa che dispiace di più è quando viene calpestata la dignità e l’immagine di una squadra come il Padova, come ci è accaduto sabato, ma sarebbe valso lo stesso per chiunque altro. Sono campi in cui vengono utilizzati mezzi che non rientrano nei canoni del calcio, del fair play e della sportività e di questo onestamente siamo tutti dispiaciuti». […]

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