Live 24! Padova-Bassano, la vigilia: porte chiuse all’Appiani, sale la febbre del venerdì sera…

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Ore 21.00 – (Il Piccolo) Il vicepresidente della Regione Fvg, Sergio Bolzonello, ha fatto visita ieri alla sede della Triestina: l’incontro con i vertici del sodalizio alabardato (erano presenti anche una delegazione della prima squadra e lo staff tecnico) è servito per parlare di futuro e di una progettualità che possa coinvolgere le istituzioni. Il dialogo fra Bolzonello, Mauro Milanese e il consigliere Emiliano Edera, è stata l’occasione per fare il punto in una stagione che proietterà Trieste verso gli Europei Under 21 e la Triestina verso il prestigioso traguardo del centenario. «Ho voluto incontrare dirigenza e staff tecnico – ha spiegato Bolzonello – per vedere le esigenze di una società così ambiziosa, a partire dalla necessità delle infrastrutture adeguate per poter coltivare il proprio progetto di crescita. L’elemento di criticità in questo momento è la mancanza di un centro sportivo, una “casa” che possa comprendere prima squadra e settore giovanile. Su questo aspetto ho dato la mia disponibilità insieme alla presidente Serracchiani e al consigliere Edera, per sedersi a un tavolo assieme al Comune di Trieste vedendo di trovare le soluzioni adeguate». Ritorno al lavoro ieri a Prosecco per gli alabardati dopo i due giorni di riposo concessi dopo Bassano. È iniziata così la preparazione in vista del derby di lunedì sera a Vicenza (inizio ore 20.30). Ha iniziato a lavorare col gruppo Castiglia, che sta recuperando dallo stiramento che lo ha messo ko per qualche settimana, mentre dopo la prima fase aerobica, hanno lavorato ancora a parte Mensah, Hidalgo e Mori, che avevano già saltato la trasferta di Bassano e restano ovviamente in dubbio per Vicenza. Intanto oggi alle 14.30 a Prosecco sgambata in famiglia per gli alabardati: la squadra di Sannino affronterà la formazione Berretti. […] Ore 20.30 – (Il Piccolo) «Se mi ricordo di quella sera al Menti? E come si fa a dimenticare quella serata?». Già, come può Denis Godeas scordare il 25 giugno 2005, quando con una doppietta chiuse i conti nel play-out salvezza con il Vicenza (già battuto 2-0 al Rocco) e decretò la permanenza della Triestina in serie B? Il settore dei tifosi alabardati al Menti era stracolmo con tanto di sindaco Dipiazza al seguito, mentre a Trieste era stato allestito un mega schermo in piazza Unità per permettere agli altri tifosi di seguire la partita. […] E adesso, finalmente, dopo tanti anni di assenza lunedì la sfida col Vicenza ritorna. Ed è un sollievo anche per Godeas: «Sia chiaro, con tutto il rispetto possibile per una squadra dove ho anche giocato, ma a sentire parlare di derby con l’Ufm oppure anche col San Luigi, conoscendo la storia della Triestina, mi veniva un po’ di tristezza e faceva male al cuore. Ora l’Unione torna nel suo habitat naturale, ai derby con Vicenza e Padova, anche se la reale dimensione sarebbe la serie B, ma intanto stiamo parlando finalmente di calcio, di contesti più seri, di tifoserie importanti. E con tutto il bene che posso volere al Monfalcone, una cosa è giocare con l’Ufm, un’altra col Vicenza. La Triestina in questi anni ha calcato campi assurdi per la sua storia, ora fa bene al cuore tornare in certi campi». Campi nei quali, Godeas ne è convinto, la Triestina non va certo in gita ma come protagonista: «Credo che al Menti gli alabardati possano giocarsela alla pari. Il Vicenza è dato fra le favorite, la Triestina è la classica squadra rompiscatole. Non deve vincere, ma potrebbe farlo con chiunque, è una squadra tosta, se ci sono intensità e gambe viste con la Fermana, si può vincere su qualsiasi campo. La cosa migliore di questa annata è quella di essere competitivi senza l’obbligo di arrivare chissà dove. E a parte un po’ di negatività che la Triestina si porta dietro a ogni partita persa, la gente ha capito che la squadra è in gamba. Soprattutto c’è la consapevolezza di potersi divertire. E non è poco».

Ore 19.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Scoppia di salute il Mestre, che domenica a Pordenone proverà a strappare un risultato da urlo. E Alessandro Favaro sarà chiamato a un altro pomeriggio di superlavoro. «Sono contento per me e per la squadra — ha detto il portiere arancionero — la vittoria con la Reggiana è stata molto importante per tutto l’ambiente, adesso speriamo di ripeterci anche contro la prima in classifica».
Ore 19.00 – (La Nuova Venezia) Classifica corta e poca distanza. Solo 25 km tra Portogruaro e Pordenone e domenica gli arancioneri dovranno fare solo mezzora di viaggio in più per andarsela a giocare contro la prima in classifica alle 18.30. […] Certo, una vittoria fuori casa proietterebbe gli arancioneri nelle primissime posizioni ma sognare è vietato, come sottolinea molto bene il presidente Stefano Serena. «Se parliamo di domenica scorsa, per lunghi tratti il Mestre ha fatto la miglior prestazione del campionato, soprattutto nel primo tempo, ed è stata una vittoria non solo meritata, ma anche di prestigio, come la Reggiana. È vero che ancora dobbiamo migliorare, soprattutto in difesa, ma gli errori son sempre meno grazie al nostro mister che sta tirando fuori tutte le qualità e le potenzialità dei giocatori». […] Tre quarti della squadra è nuovo per la categoria, eppure molti fanno tremare gli avversari. «Fa piacere ricevere complimenti dagli avversari e sapere che in rosa abbiamo ragazzi che non hanno mai giocato in C, eppure quando mister della Reggiana ha detto chiaramente di temere Fabbri e Beccaro che sono dei novizi, si capisce quanto valga questa squadra. La classifica è molto corta e per me il match con il Pordenone è una partita come un’altra; sicuramente tosta e difficile visto che l’anno scorso loro sono arrivati in semifinale dei playoff, perdendo immeritatamente contro il Parma. Ma noi non snatureremo la nostra mentalità né il nostro modo di giocare e andremo a Pordenone con spirito battagliero. Le motivazioni i ragazzi le troveranno da soli, perché giocare contro la prima in classifica dà sempre qualcosa di più. La rosa è omogenea e completa. Mi hanno colpito molto Perna e Neto che, oltre a essere grandi giocatori, si stanno dimostrando grandi uomini e veri leader».
Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Non sembra disperato Leo Colucci in sala stampa a fine partita. La concentrazione di tutto il clan naoniano è diretta al campionato. La gara di coppa è stato un test per trarre ulteriori indicazioni sul roster neroverde. «Ha giocato chi aveva ottenuto sin qui meno minutaggio. Devo dire che tutti coloro che sono scesi in campo hanno risposto: presente! Mi è dispiaciuto non avere più sostituzioni a disposizione, perché sicuramente avrei dato qualche soddisfazione anche a qualcuno dei tanti Berretti che avevo in panca. Da chi è sceso in campo gongola quasi Colucci ho avuto buone risposte. Un ulteriore conferma del fatto che quando si presenterà la necessità avremo le soluzioni adatte per reagire». La coppa di Lega Pro è già archiviata. Colucci pensa già al Mestre che arriverà al Bottecchia domenica. «Non mi sorprende afferma che da matricola sia già nella parte alta del tabellone. È ben allenata e composta da giocatori importanti. Oltre a tutto noi l’affronteremo avendo nelle gambe tre giorni di allenamento in meno. Spero di poter recuperare completamente Berrettoni che per noi è un elemento fondamentale». Non può mancare dalla stampa locale una domanda sul Lane. «Sono certo accontenta i presenti Colucci che lotterà per la promozione sino alla fine, insieme a Padova, Sambenedettese, Bassano, Feralpi e Pordenone». […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) L’eliminazione, come da pronostico, è arrivata. Ma a Leonardo Colucci non interessava tanto il passaggio agli ottavi di coppa Italia di serie C, quanto le risposte dalle cosiddette seconde linee. Il tecnico ha avuto i responsi sperati. «Abbiamo disputato una buona gara, chi ha giocato meno sinora mi ha fatto vedere che è presente ed è sul pezzo – attacca in conferenza stampa -. Abbiamo cercato di giocare sempre e siamo rimasti in partita sino all’ultimo. Sono soddisfatto, anche perché in panchina con noi c’erano tanti ragazzi della Berretti. Uno ha giocato dall’inizio (Peressutti, ndr) e mi è piaciuto, gli altri si sono comportati bene. Peccato non aver avuto le cinque sostituzioni come in campionato, avrei fatto debuttare altri giovani. Adesso ci concentriamo sulla gara di domenica col Mestre. Sarà una sfida delicata con una formazione che sa giocare molto bene e che ha molte soluzioni offensive». Contento per il gol e anche per la prestazione Simone Raffini: quello di ieri a Vicenza è il suo secondo centro stagionale dopo quello in Tim cup col Lecce. «Ora spero di andare a segno in campionato – afferma il centravanti classe 1997 -. Sono felice dal punto di vista realizzativo ma mi dispiace per il risultato: meritavamo qualcosa in più per la partita che abbiamo disputato. Abbiamo mostrato carattere e siamo stati capaci di tenere il campo con un avversario più esperto di noi. Ora continuiamo a lavorare in questo modo. Faccio quello che mi chiede il mister e sono a disposizione quando vengo chiamato in causa». […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Alla dodicesima uscita ufficiale stagionale il Pordenone conosce la sua prima sconfitta. La squadra di Colucci cade dopo due mesi al Menti, sul campo di un Vicenza che col punteggio di 2-1 si guadagna gli ottavi della coppa Italia di serie C. Nessun dramma, anzi: il chiaro intento dei neroverdi era di provare a passare il turno con le seconde linee. Se si avanzava in questo modo, al De Marchi sarebbero stati tutti felici e contenti, altrimenti un impiccio in meno. Bisogna pensare al campionato e alla Tim cup, in programma il 28 novembre a Cagliari. In Veneto il Pordenone-2 dimostra di avere le idee chiare dal punto di vista tattico, mette in vetrina il giovane Raffini, rilancia Sainz-Maza e Lulli e viene battuto solo in seguito alle prodezze di Comi, giocatore che ha poco a che vedere con la serie C, figuriamoci con i giovani della retroguardia dei ramarri, formata da due classe 1997 e un 2000 (oltre che a un classe 1990, Pellegrini, e a un classe 1992, Nunzella) Colucci lascia a casa i titolari – hanno lavorato al De Marchi – e al Menti, stadio in cui col suo Verona, a fine anni ’90-primi anni del 2000 (quando Peressutti stava per nascere…), ha dato luogo a infuocati derby, punta sulla linea verde. La squadra è sempre schierata col 4-3-2-1, con Raffini riferimento in fase avanzata, supportato da Sainz-Maza e da Martignago. In mezzo al campo il tecnico dà per la prima volta le chiavi del reparto a Danza e in difesa punta su Parodi e Peressutti: quest’ultimo, diciassettenne della Berretti, è all’esordio assoluto come Zommers. […]

Ore 16.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Il Vicenza batte il Pordenone 2-1 in un match giocato in un Menti quasi deserto, conseguenza anche di un orario di inizio gara che, ovviamente, sfavorisce la presenza del pubblico. Il tecnico Colombo, come annunciato alla vigilia, dà spazio a parecchi calciatori che finora avevano trovato poco spazio con Turi e Magri in difesa ad affiancare Milesi e Beruatto. In mediana affidato a Salifu il ruolo di mediano davanti alla difesa con Bangu e Ferchichi interni, mentre in attacco il tridente formato da Di Molfetta, Comi e Lanini si è schierato molto stretto. Dall’altra parte Colucci mescola un po’ le carte facendo riposare qualche titolare, di conseguenza le squadre mostrano evidenti difficoltà ad impostare una manovra lineare che spesso deve fare i conti con numerosi errori in fase di palleggio. […] «Sono soddisfatto del risultato contro un avversario che si è confermato di primissimo livello per la categoria — sottolinea Colombo a fine gara — la partita ci ha dato la possibilità di mettere minuti nelle gambe a chi aveva giocato poco e che è sceso in campo con il giusto atteggiamento. Tra gli “osservati speciali” è piaciuto Lanini, ma anche Ferchichi e Bangu hanno fatto bene. Ma parlare dei singoli è ingeneroso, la squadra ha fatto bene anche se senza dubbio c’è molto da lavorare ma questo non ci spaventa. Siamo un gruppo completamente nuovo e queste vittorie fanno bene perché ci danno morale e convinzione nei nostri mezzi». Intanto va registrata la presa di posizione della Curva sud, che prima della partita ha diramato un comunicato in cui torna a chiedere un incontro a Vi.Fin. per fare chiarezza sulla situazione societaria. In mancanza di un confronto prima del match di lunedì sera con la Triestina al Menti i supporter, che hanno già iniziato lo «sciopero» del tifo, hanno fatto sapere che potrebbero mettere in atto altre forme di protesta più eclatanti.

Ore 15.00 – Biancoscudati in campo all’Appiani per la rifinitura a porte chiuse.

Ore 14.00 – Queste le dichiarazioni rilasciate da mister Bisoli alla vigilia di Padova-Bassano: “Si riparte dopo questo incidente di percorso che nella crescita di una squadra ci può stare ma che dispiace perché è nettamente differente da quella di Renate! E’ stata giocata a viso aperto, ma gli errori ci hanno penalizzato oltre modo. Nei primi 40 minuti sembrava molto semplice come partita, ed invece è andata com’è andata… L’errore peggiore commesso? Non abbiamo avuto la ferocia delle partite precedenti, trattando con superficialità le ocasioni avute e le situazioni dei due gol. Quella di domani sarà una partita d’alta classifica, dobbiamo vincerla per proseguire questo momento positivo nonostante la battuta d’arresto di sabato. Il campo, però, questa settimana ci ha dato qualche problema: recuperiamo Pulzetti ma Candido ha fatto solo un allenamento questa settimana ed è a rischio di mancata convocazione se oggi non farà la rifinitura con la squadra mentre Guidone ieri ha fatto tutto l’allenamento ma qualcosa in settimana ha saltato. Spero che Candido almeno in panchina possa venirci, so che è un ex e che ci tiene particolarmente ma dipende tutto dall’allenamento odierno… Marcandella? Ieri dopo la partitella si è fermato perché le gambe non gli andavano più, e quindi non è convocabile. Evidentemente soffre il fatto di partire dall’inizio perché come gli do la casacca dei probabili titolari per due/tre giorni poi alla vigilia della partita mi dice che non ce la fa… L’esame prima o poi va affrontato, e quindi dovrà pur farlo! Tabanelli in panchina? Assolutamente no, è ancora molto indietro di condizione e di guarigione: ieri abbiamo avuto un confronto con lui e con lo staff medico e deve accelerare perch il tempo stringe, capisco che la clinica dica una cosa ma poi le sensazioni personali sono un’altra e quindi deve capire che il Padova l’ha preso come un top player e che qualche rischio deve prenderlo. Lui è frenato dalle diagnosi cliniche e ha paura di farsi male, quindi gli ho detto che potrà tornare ad allenarsi con me e con la squadra solo quando si sentirà al top! Due mesi mi semrbano tanti per uno stiramento… Mandorlini? Lui voleva essere convocato ma preferisco non rischiarlo, da martedì tornerà in gruppo. Il Bassano? E’ una squadra costruita bene con valori individuali importanti, hanno la stessa nostra media di due punti a partita ed andando avanti così si vince il campionato! Loro sono forse più rapidi di noi, portano molti giocatori in avanti e sanno ripartire con velocità quindi ci sarà da soffrire, ma vogliamo proseguire la nostra striscia casalinga positiva. Loro hanno qualità simili alle nostre, ma ho visto la mia squadra molto concentrata e in crescita e da questo punto di vista sono tranquillo! Le opzioni sulla trequarti? Avevamo provato Marcandella e Candido ma anche Pulzetti e Capello. Cisco? Lui no, credo abbia avuto una battuta d’arresto importante dopo il gol sbagliato sabato a Teramo e quindi devo cercare di proteggerlo… E’ chiaro però che ho bisogno di lui, anche a partita in corso!”

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Con la coppia Caputo-Donnarumma (già 13 gol in due) esibisce un attacco stellare per la B, ma il primo balzo in vetta dell’Empoli porta la firma del veneziano Manuel Pasqual. È stato il capitano azzurro, 35enne di Musile, a segnare all’86’ il 3-2 in casa dell’Entella, successo grazie al quale i toscani si presenteranno dopodomani a Sant’Elena (ore 15) con un +3 sugli arancioneroverdi. «Sarà la mia prima volta al Penzo, finalmente aggiunge con un certo entusiasmo Nella B 2004/05 con l’Arezzo affrontai il Venezia ma solo in Toscana, saltando il ritorno per squalifica. In tribuna ci sarà la mia famiglia, sono curioso di provare sensazioni nuove a casa mia. Sia io sia la mia squadra gonfieremo il petto per una sfida importante, tutta da giocare tra noi che siamo il miglior attacco opposto alla miglior difesa». Un dato, quest’ultimo, che Pasqual sottolinea per complimentarsi con l’ex compagno Pippo Inzaghi. «Nei miei due lustri alla Fiorentina ci siamo affrontati tante volte, siamo stati insieme in Nazionale undici i gettoni azzurri dell’esterno sinistro musilense e quando ha allenato il Milan mi avrebbe voluto in rossonero. Una considerazione che mi ha sempre fatto un grande piacere, la declinai per una scelta di vita. L’Inzaghi allenatore? Me lo sarei aspettato più propenso all’attacco, invece risultati alla mano sta dimostrando quanto possa dare frutti uno studio meticoloso della fase difensiva». […]

Ore 13.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Cavalcate, corsa, difesa, assist. Marcello Falzerano scoppia di salute, trascina al rialzo il Venezia, si è ritagliato una nuova carriera da mezzala e non sembra proprio intenzionato a fermarsi. Ad Ascoli è stato nettamente il migliore in campo, ha regalato perle di bravura e tante giocate da applausi. Gli mancherebbe il gol ma, a pensarci bene, a quello dovrebbero pensarci altri. «E ci stanno pensando davvero — sorride Falzerano — visto che nelle ultime settimane abbiamo iniziato a segnare tantissimo. Tre gol a Terni, due al Carpi, tre ad Ascoli… Insomma, direi che le cose sotto questo profilo sono molto migliorate. C’è anche il rovescio della medaglia, visto che stiamo subendo soprattutto in trasferta un po’ troppi gol. Anche a Terni in due minuti abbiamo preso due reti e contro l’Ascoli è successo qualcosa mai visto fin qui, noi siamo sempre stati una squadra abbastanza compatta, quadrata, che difficilmente subiva. Non dico solo i gol, contro di noi facevano fatica anche a tirare in porta. Dobbiamo analizzare gli errori, perché indubbiamente ci sono stati. Dobbiamo continuare a lavorare, a migliorarci settimana dopo settimana». […] Ore 12.50 – (La Nuova Venezia) Attenti a quei due, ma non solo, con il Venezia pronto a rifugiarsi nel bunker del Penzo. L’Empoli ha costruito il primato sui gol di Francesco Caputo, capocannoniere della B con 8 reti e le doppiette contro Bari, Palermo e Foggia, e di Alfredo Donnarumma, andato 5 volte a bersaglio, l’ultima lunedì sera a Chiavari contro l’Entella. Tredici dei 20 gol, miglior attacco della Serie B, sono stati finora messi a segno dalla coppia di bomber e la squadra di Vivarini in 5 gare su 9 ha segnato tre reti. Una macchina dal gol alla quale il Venezia proverà a opporre la solidità difensiva dimostrata al Penzo, dove Modolo e compagni hanno incassato solo un gol (Di Cesare del Parma) in 4 partite. Bisognerà evitare quei passaggi a “vuoto” accusati sia a Terni che ad Ascoli: Pippo Inzaghi ha recuperato Maurizio Domizzi, assente sabato nella Marche, che ritornerà a formare la diga difensiva con Marco Modolo e lo sloveno Sinisa Andelkovic. «L’Empoli gioca un bel calcio», spiega il centrale arrivato in estate dal Palermo, avversario dell’Empoli in A lo scorso anno, «tanto che è in testa alla classifica, ma il Venezia ha le qualità per fermare la capolista. E’ la prima di tre gare ravvicinate molto impegnative, visto che dopo l’Empoli faremo visita al Cittadella e poi arriverà il Frosinone». C’è la possibilità, in caso di vittoria, di agganciare a quota 17 l’Empoli. «Io la classifica adesso non la guardo, è troppo presto. Penso ad arrivare il prima possibile alla quota salvezza, poi si vedrà». […] Ore 12.20 – (Gazzettino) Ultimo posto in classifica con appena due punti frutto dei pareggi all’esordio con la Liventina e due domeniche fa nel derby con l’Este, un attacco che stenta (quattro gol) e una vulnerabilità in difesa (sedici sigilli) peggiore solo a quella dell’Ambrosiana. Non c’è dubbio che l’avvio di campionato per l’Abano sia stato tutto in salita, anche se sono state disputate appena sette partite e davanti c’è tutto il tempo per rimediare. A patto però di cominciare a invertire il trend quanto prima, magari già nel prossimo appuntamento casalingo con l’Adriese. Fatto sta che l’altro ieri alla ripresa degli allenamenti, dopo la scoppola rimediata nel derby in trasferta con il Campordarsego alla quale ha assistito di rientro dalla lunga trasferta all’estero per motivi di lavoro, il presidente Gildo Rizzato ha incontrato la squadra come conferma il direttore generale Massimo Albieri. «Ha spronato i ragazzi a metterci ancora più impegno. Non è un momento facile, anche se ci aspettavamo sinceramente qualcosa in più, per cui i giocatori devono tirare fuori tutto quello che hanno. Assistendo alla sfida con il Campodarsego anche il presidente si è reso conto che servono rinforzi. Beninteso, devono essere mirati: serve qualcosa in difesa, un giocatore di esperienza in mezzo al campo e davanti un attaccante che finalizzi l’azione. Abbiamo iniziato a guardarci intorno, anche con un occhio tra gli svincolati». […] La posizione di Franco Gabrieli alla guida degli aponensi è solida? «Non è in discussione. C’è grande rispetto reciproco e anche dialogo tra noi. Si condividono i problemi e si cerca di trovare insieme una soluzione».
Ore 11.50 – (Gazzettino) […] Sul palco, secondo copione, sono intervenuti tutti, a cominciare dal presidente Andrea Gabrielli: «Dopo un inizio molto buono, l’incontro di sabato, perso in quella maniera contro la Cremonese, ci ha lasciato l’amaro in bocca. Tutto servirà comunque per crescere e migliorare, ci sarà la possibilità di riscattarsi immediatamente, a Bari, su un campo molto difficile, e poi ci sarà il derby con il Venezia, l’unico del Veneto. Per questo chiedo il sostegno di tutti i tifosi, convinto che torneranno anche le soddisfazioni». Il diggì Stefano Marchetti ha riportato il pensiero di alcuni tifosi: «Qualcuno, incontrandomi, mi ha detto di essere deluso per la sconfitta contro la Cremonese. Anch’io mi sono arrabbiato per i punti persi, ma sono orgoglioso di questi giocatori, che stanno esibendo forse il miglior calcio della serie B. Poi capitano anche gli errori che paghiamo a caro prezzo, sbagliamo a sappiamo che dobbiamo migliorare. Faccio i complimenti a Venturato e al suo staff per il gioco che sta proponendo il Cittadella». […] Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Che Cittadella – e il Cittadella – rappresentino una realtà per certi versi unica nel mondo del calcio professionistico lo dimostrano proprio serate come quella di martedì. In più di 500 si sono ritrovati sotto il tendone della Fiera Franca di Villa Rina per la sesta edizione della “Festa del Tifoso”, con la voglia di stare assieme e brindare con Iori e compagni, anche se alle spalle c’era uno stop difficile da digerire come quello incassato dalla Cremonese in 9 contro 11. E, pur tra tanta gente, non sono mancati i momenti “intimi”. A partire dalle toccanti parole del vicepresidente Giancarlo Pavin: «Non sarò alla partita di Bari perché venerdì mattina mi ricovero per un piccolo intervento in anestesia totale, che potrebbe anche nascondere qualcosa che non va bene. Ma io sono fiducioso e sono convinto che riuscirò a vederla: ho già detto a mio figlio minore che rovesci l’ospedale, ma che trovi il modo di mettermi davanti a uno schermo. Mi era già capitato di guardarne una in ospedale il 14 marzo dell’anno scorso (Alessandria-Cittadella 1-2, ndr), per un tumore sotto l’occhio, ed è andato tutto bene. Ora che il problema si è ripresentato», ha aggiunto rivolgendosi ai giocatori, «sono sicuro che mi telefonerete e mi dedicherete la vittoria! L’ho detto anche al medico: non ho voglia di andare all’altro mondo perché, quest’anno, potremmo andare in Serie A!». […]

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) […] Roberto Venturato prepara qualche cambiamento nell’undici iniziale che scenderà in campo al San Nicola rispetto al match perso in casa con la Cremonese. Via libera, dunque, ai ritorni (salvo infortuni e sorprese dell’ultima ora) di Varnier e di Pezzi, che verranno schierati dal primo minuto. Sull’altro fronte ci sarà il grande ex Massimiliano Busellato, che affronterà da avversario la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. E il centrocampista ha parole al miele per la sua ex squadra. «Ritroverò tante persone a cui voglio bene e loro partiranno da favoriti, si tratta di una squadra collaudata che l’anno scorso ha sfiorato la promozione. Inutile negare che 12 anni con gli stessi colori sono un’eternità, sono arrivato bambino a Cittadella e ne sono uscito uomo: si tratta di un club che resterà sempre nel mio cuore e magari un giorno tornerà nella mia vita calcistica».

Ore 10.40 – (Gazzettino) E una partita non cambia il giudizio di Pulzetti. «Abbiamo dimostrato di potere stare davanti e ora ci attendono altre sfide con dirette concorrenti. Si è capito che in questo campionato non c’è nulla di scontato e che può maturare qualunque risultato con qualunque avversario. Io guardo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo una nostra mentalità e dobbiamo andare avanti tutti insieme, con il sacrificio e l’umiltà». […] E allora domani sera meglio un Padova meno bello e più concreto? «Quel tipo di gioco è nel nostro dna. Si tratta di capire che si può portare a casa il risultato anche quando si è più brutti, aggiungendo alle nostre trame cattiveria, agonismo, giocate sporche e lottando su ogni pallone».

Ore 10.30 – (Gazzettino) […] «Sto abbastanza bene – spiega Nico Pulzetti – e tutto procede secondo programma. A parte il giorno della ripresa, questa settimana ho sempre lavorato con i compagni, sentendo solo un po’ di fastidio, ma sapendo che dovrò conviverci, essendo un problema tendineo da gestire. Fortunatamente gli esami non hanno riscontrato nulla a livello muscolare e questi ultimi allenamenti saranno decisivi nel senso che, se starò come in questi giorni, potrò essere della partita». Senza Pulzetti il Padova ha vinto con il Sudtirol, cadendo poi in terra abruzzese. «Se a Teramo avessimo pareggiato o vinto non ci sarebbe stato nulla da dire e, arrivando all’intervallo con un paio di gol di scarto, la gara si sarebbe chiusa. Ho visto una squadra sempre in crescita, poi può arrivare qualunque risultato perché il calcio è fatto di episodi. Di sicuro occorre fare maggiore attenzione visto che i gol incassati sono stati effetto di nostri errori da limare». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Un paio di piacevoli ore di amarcord, con la possibilità di rivedere all’opera tanti vecchi beniamini del calcio di casa nostra, e un’occasione importante per sostenere concretamente chi opera a favore delle persone meno fortunate. È questa la doppia finalità perseguita da Un Gol per la Vita iniziativa benefica che vedrà in campo sabato allo stadio Appiani tre squadre per aiutare l’Associazione Cometa Asmme, onlus che opera nell’ambito dello studio e della ricerca sulle malattie metaboliche ereditarie. Appuntamento alle 15.30 con il triangolare tra la formazione delle Glorie del Padova Calcio, quella dell’Avis, già impegnata nel mondo del pallone biancoscudato con l’omonino club all’interno dell’Aicb, e la squadra di recente costituzione della Nazionale Clown Terapia, nata su iniziativa dell’Associazione Vip (Viviamo in positivo) e formata da volontari che cercano di portare un sorriso ai bambini e non nelle corsie degli ospedali e negli ambienti difficili e degradati. Quanto alle vecchie glorie del Padova, già annunciata la presenza, tra gli altri, di Bonazzoli, Gabrieli, Perrone, Florindo, Bergamo, Ottoni, Longhi, Gasparello, Cano, Simonini, Centurioni, tecnico della Berretti, Masitto, allenatore delle punte delle giovanili, Fiorin , il vice presidente Edoardo Bonetto e l’ex Vicenza Margiotta. Ingresso libero per gli under 15, offerta libera a partire da 5 euro per gli altri.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Nel calcio ci vogliono tante cose, per mettere a punto un trasferimento: un po’ per i tempi, un po’ per le decisioni delle due società, alla fine il matrimonio non è avvenuto. In futuro non posso sapere: non si sa mai…». Che gara si aspetta, domani sera? «Ci sono motivazioni altissime, da entrambe le parti. Il Padova non è uscito ridimensionato dalla sconfitta di Teramo, e noi lo sappiamo meglio di chiunque altro visto che la settimana prima gli abruzzesi erano venuti proprio ad imporci il pareggio al “Mercante”. Noi invece arriviamo da otto risultati utili, ma anche da due pareggi casalinghi nei quali avremmo potuto raccogliere qualcosa di più. Verremo a Padova a viso aperto, con l’obiettivo di giocarcela: non penseremo di certo a difenderci, l’importante è fare un risultato positivo». […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «Soprattutto nella gara di ritorno, quella che abbiamo perso all’Euganeo, ho avuto due grandi occasioni, ma sia per demerito mio che per bravura di Bindi (i due sono stati premiati insieme al Galà del Calcio Triveneto proprio lunedì, ndr) non ero riuscito a lasciare il segno. Spero davvero di riuscirci quest’anno». […] Nell’ultimo anno e mezzo è stato spesso avvicinato al Padova, sembrava che il mercato potesse portarlo nella sua città. Come mai il matrimonio non si è fatto? «È vero, devo dire che l’interesse del Padova e di Zamuner nei miei confronti mi ha sempre fatto piacere: stiamo parlando di una piazza importante, che in Serie C credo sia solo di passaggio, ma per tanti motivi non se ne è fatto nulla.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) C’è un giocatore del Bassano che domani sera, contro il Padova, si ritroverà a sfidare la squadra che l’ha inseguito e corteggiato sul mercato nelle ultime due stagioni: curioso, visto che lui, Mattia Minesso, padovano lo è a tutti gli effetti. Nato a Cittadella, ma sempre vissuto a Piazzola, il trequartista giallorosso proverà ancora una volta a far male alla squadra biancoscudata. Nelle ultime tre occasioni, le uniche in cui l’ha affrontata sul campo, con la maglia del Cittadella prima ancora che con quella vicentina, ha vinto due volte, ma non è mai riuscito a segnare. «L’anno scorso, sia all’andata che al ritorno, ho praticamente “graziato” il Padova», sorride Minesso, 27 anni.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Il Padova oggi pomeriggio si allenerà a porte chiuse allo stadio Appiani per testare la formazione che scenderà in campo nella sfida di domani all’Euganeo (ore 20.45) contro il Bassano. Non sarà però l’ultimo allenamento: il tecnico Bisoli, infatti, ha programmato una leggera sgambata anche domani mattina. Ieri Candido si è allenato a parte in via precauzionale, ma la sua presenza non è in dubbio contro la sua ex squadra. Dovrebbe giocare dietro i due attaccanti (Guidone e Capello), visto il rientro di Pulzetti a centrocampo. Si è rivisto part time anche Mandorlini (arruolabile la settimana prossima), mentre Tabanelli può ad andare in panchina già domani.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Le buone notizie della settimana sono due recuperi molto importanti per il campionato del Padova di Pierpaolo Bisoli. Nico Pulzetti e Andrea Tabanelli, infatti, hanno lavorato entrambi con il gruppo anche nella giornata di ieri e, a questo punto, i loro nomi saranno inseriti oggi pomeriggio nella lista dei convocati per il derby col Bassano in programma domani sera all’Euganeo alle 20,45. Dei due, con ogni probabilità, solo Pulzetti sarà titolare, visto che Tabanelli rientra dopo quasi due mesi di assenza per uno strappo muscolare che lo ha messo fuori causa per tutta questa prima parte della stagione proprio alla vigilia del debutto di Meda contro il Renate. E Bisoli lo utilizzerà quasi certamente solo part-time. Candido ieri ha svolto lavoro differenziato per la solita pubalgia che si sta trascinando da tempo e tuttavia è meno dolorosa di qualche settimana fa, mentre Mandorlini ha svolto lavoro differenziato e non ci sarà. […]

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