Live 24! Padova, domenica non si gioca ma ci si allena comunque ad alta intensità: c’è ancora tutto un campionato davanti…

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Ore 20.30 – (Il Piccolo) La Triestina si prepara alla sfida di domani sera contro il Santarcangelo (inizio ore 20.30, arbitra Tursi di Valdarno) e viaggia spedita verso la conferma del nuovo vestito con cui si è presentata a Vicenza, ovvero il 4-3-3. La sgambata in famiglia di ieri a Prosecco contro la formazione Allievi, al di là dei grappoli di gol segnati, è certamente indicativa sulla strada che mister Sannino ha intrapreso anche per la prossima partita. E del resto logica vuole che, dopo una prestazione scintillante come quella del Menti, si continui con lo stesso percorso. E con gli stessi interpreti. Solo che purtroppo un cambio sarà inevitabile, dopo l’infortunio al ginocchio che ha colpito Aquaro e che lo terrà out per due o tre settimane. Con Mori che è in ripresa e ha seguito uno specifico piano di recupero, ma che potrà aggregarsi al gruppo solamente la prossima settimana, le scelte per la coppia centrale difensiva sono obbligate. Domani contro il Santarcangelo toccherà dunque a El Hasni e Codromaz, una coppia che ha giocato assieme solamente nella partita d’esordio, quella con la Reggiana, causa la squalifica di Aquaro. […] Comunque sia la rotta è tracciata e a parte El Hasni e Codromaz, per il resto la squadra per domani dovrebbe ricalcare quella vincente di Vicenza, con Troiani e Grillo terzini, con Porcari perno di centrocampo e Bracaletti e Acquadro a fare le mezzali, quindi Arma punta centrale con Petrella e Bariti esterni alti. […] Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] «Sono molto contento, a Pordenone abbiamo ottenuto un buon risultato che ci dà continuità – spiega Favaro – ma il merito di questo pareggio non è di un singolo giocatore, bensì del lavoro di tutta la squadra». Una prestazione importante, con la quale il Mestre ha saputo conquistarsi ancora applausi. «Quando sono arrivato qui sapevo di entrare a far parte di una società in cui si gioca la palla, per cui mi fa piacere che giorno dopo giorno riusciamo a replicare in partita quanto proviamo in allenamento». Che, nello specifico, Favaro condivide con altri quattro colleghi. «È sicuramente stimolante, ci siamo io, Gagno, Ayoub, Zironelli e il portiere della primavera Scocco, ed ognuno di noi cerca di imparare qualcosa da tutti. Siamo un bel gruppo, che lavora con la serenità che contraddistingue tutto l’ambiente mestrino». Una tranquillità che ha portato ad una crescita costante e lampante. «Oltre che nei risultati siamo migliorati sul piano del gioco, e lo dimostrano i risultati che abbiamo ottenuto contro le squadre che lottano per la vittoria del campionato. Questo però non ci deve fare abbassare la guardia, perché in un campionato così equilibrato dobbiamo affrontare ogni partita dando sempre il 110%». […] Ore 19.30  – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Salvatore Burrai e Federico Gerardi sono i migliori marcatori del Ramarro, se si considerano solamente le partite giocate lontano dal Bottecchia. Il sardo ha iniziato presto, timbrando già in Tim Cup contro il Venezia, mentre l’attaccante si è svegliato più tardi, decollando con l’arrivo dell’autunno. Il loro apporto, specie nelle gare in trasferta, sembra imprescindibile. Il regista non è solo il fulcro del gioco, ma anche e soprattutto il capitano del centrocampo. Dietro comanda Stefani, che del capitano ha anche i segni visibili al braccio, ma dalla mediana in poi le chiavi sono in mano a Tore. Per lui giocare in casa o in trasferta non fa differenza. Ha raggiunto una maturità tale da affrontare qualsiasi campo con la stessa determinazione. Dopo il gol segnato al Venezia in Tim Cup, il sardo si è ripetuto alla prima di campionato, firmando il rigore della vittoria contro il Santarcangelo. Pesa ancora il penalty sbagliato a Salò e la gara di Fermo può far riprendere a Burrai un discorso interrotto ancora in estate. Gerardi invece è il bomber d’autunno. All’inizio ha faticato, e non poco. A Bassano si è sbloccato. Il primo gol in trasferta aveva illuso i ramarri, poi era arrivato il pareggio dei veneti. Gerardi si è ripetuto anche due domeniche fa contro l’Albinoleffe, segnando la rete del pari all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo. È in crescita e la Fermana di Flavio Destro lo teme. Il Pordenone gli affida le chiavi dell’attacco per tentare il blitz. […] Ore 19.00  – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Ha sostituito nel cuore dei tifosi Luca Cattaneo. Non era facile, visto anche il ruolo differente. Veleno (ora al Brescia) è stato il fantasista capace di accendere gli animi con le sue giocate d’alta classe e i suoi gol mai banali. Lui, Giovanni Formiconi, è un esterno difensivo. Cursore di fascia, si fa applaudire per le sue potenti progressioni sulla corsia di destra e i cross che non sempre vengono sfruttati al meglio. […] Pordenone primo, ma non entusiasmante. «In Tim Cup e nei primi turni – precisa Giovanni – lo siamo stati. Poi da capolista non è facile giocare. Tutti ti aspettano e spendono qualcosa in più del solito. Noi dobbiamo mettere sul campo la stessa cattiveria e far valere le nostre qualità». Cosa che ai neroverdi non sempre riesce. O almeno non per tutta la partita, com’è successo domenica con il Mestre (2-2). «Infatti è dal primo tempo disputato con il Mestre che docciamo ripartire. Una prima frazione giocata ad altissimo livello, con la giusta mentalità e grande forza d’animo, chiusa in vantaggio per 2-1. Nella ripresa siamo calati soprattutto di testa. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. In ogni caso abbiamo incassato un punto e mosso la classifica. Questo ci ha permesso di lavorare con tranquillità, cercando d’imparare dagli errori commessi». Da Fermo bisogna tornare con la vittoria. «Il rettangolo marchigiano del Recchioni è un campo bello e difficile. Gli spalti saranno carichi per l’arrivo della capolista. La Fermana? Nonostante sia appena salita dalla serie D, ha in organico giocatori validi e di buona esperienza. Particolarmente forte è il reparto avanzato, dove giocano Lupoli e Sansovini, miei ex compagni, che sanno essere pericolosissimi». […] Ore 18.30 – (Messaggero Veneto) […] A due giorni dalla sfida con la Fermana ha parlato il terzino romano Giovanni Formiconi. «Dobbiamo stare attenti a Lupoli e Sansovini, che conosco bene avendoci giocato assieme (il primo a Grosseto, il secondo a Cremona, ndr) – afferma -. Sono due giocatori molto forti. Noi dobbiamo affrontare la gara con il giusto piglio, perché loro daranno tutto visto che di fronte hanno la capolista. Il pari col Mestre? Rimane un po’ di rammarico, ma fortunatamente siamo riusciti a raccogliere un punto: di certo possiamo migliorare».
Ore 18.00  – (Messaggero Veneto) La partita tra Fermana e Pordenone mette di fronte due squadre che hanno una buona abitudine con i pareggi: sinora i marchigiani ne hanno conquistati quattro (con Alto Adige, Teramo, Vicenza e Reggiana), i ramarri cinque, guidando così la speciale classifica assieme al Teramo. Saranno 90 minuti equilibrati quelli che andranno in scena allo stadio Recchioni di Fermo, anche se i neroverdi devono vincere per riprendersi dalla flessione che li ha visti rimediare quattro dei cinque pareggi nell’ultimo mese. […] Hanno le polveri bagnate, ma possono sempre risvegliarsi da un momento all’altro i due attaccanti dei gialloblù. La fama li precede: sono Marco Sansovini e Arturo Lupoli. Classe 1980 il primo, 1987 il secondo, hanno segnato sinora rispettivamente tre e quattro reti. Ottima la carriera di Sansovini, che al Pescara con Zeman nel 2010-2011 ha conosciuto una seconda giovinezza, segnando 11 gol e facendo parte del tridente che con Immobile e Insigne è salito in serie A. Lupoli è l’eterna promessa, capace di esordire anche in Premier League con l’Arsenal e poi perdersi tra la serie B italiana, quella inglese e ora la C. La coppia forma il reparto offensivo di una squadra che gioca col 4-4-2. Per il Pordenone una trasferta insidiosa, ma al contempo da fare propria se vuole rimanere nei quartieri alti. A Fermo la squadra di Colucci deve anche ritrovare il ritmo esterno, considerato che lontano dal Bottecchia non vince più dal 10 settembre scorso. Quel giorno s’impose 1-0 a Fano, nelle Marche. La stessa regione in cui giocherà domenica.
Ore 17.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Non si annunciano novità rilevanti prima della prossima settimana nella lunga trattativa con la società «Boreas Capital Sarl» finalizzata all’acquisto del 100 per cento delle quote del club berico di Serie C. Ieri Marco Franchetto, presidente di «Vi. Fin. Spa», la finanziaria vicentina che detiene circa il 92 per cento delle quote della società di via Schio, ha confermato che i contatti con la holding lussemburghese sono ripresi senza però volersi sbilanciare sull’esito, considerato che troppe volte finora le attese sono andate deluse. […] In attesa delle novità della prossima settimana, i biancorossi ieri hanno proseguito la preparazione in vista della trasferta di domenica (alle 14.30) a Bolzano contro il Sudtirol 12° a metà classifica con altrettanti punti, appena sotto il Vicenza nono a quota 15. Alberto Colombo dovrà fare a meno ancora dell’ex veneziano Malomo che non ha ancora superato la forte contusione al piede sinistro e, probabilmente, anche di Ferchichi che sta superando un affaticamento muscolare che l’ha costretto al forfait lunedì scorso contro la Triestina. In settimana Colombo ha provato soluzioni alternative al 4-3-3 con cui finora il tecnico dei berici ha quasi sempre schierato il Vicenza, mettendo in campo i bancorossi con il 4-4-2 e con il 3-5-2. Moduli diversi che, per l’allenatore, dovrebbero rappresentare alternative con cui uscire da una crisi e da un’involuzione che ha colpito la squadra. […]

Ore 16.50 – Qui Appiani: termina l’allenamento.

Ore 16.30 – Qui Appiani: lavoro atletico finale per i Biancoscudati.

Ore 16.00 – Qui Appiani: partitella ad alta intensità.

Ore 15.40 – Qui Appiani: ancora a parte Marcandella, in gruppo tutti gli altri.

Ore 15.20 – Qui Appiani: lavoro particolareggiato per i difensori con mister Bisoli e per centrocampisti e attaccanti col vice Groppi.

Ore 15.00 – Qui Appiani: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Da una corazzata all’altra, dopo l’Empoli primo della classe c’è il Frosinone vicecapolista per un Venezia chiamato a cancellare subito al Penzo l’amarezza di Cittadella. Terza gara in otto giorni domani per gli arancioneroverdi (ore 15, prevendita a quota 700), scottati ma non depressi dopo il ko di martedì nel derby. Una sfida, quella del Tombolato, che con un Venezia rinnovato per sei undicesimi ha avuto in Leo Stulac una delle note liete, dato il momentaneo 1-1 dello sloveno su punizione. «Mi ha fatto piacere innanzitutto aver avuto l’opportunità di giocare le parole del 23enne di Capodistria e di aver trovato il mio primo gol in un campionato importante come la serie B italiana. È altrettanto scontato però che io non possa essere del tutto felice, mi dispiace per la sconfitta anche se comunque bisogna riconoscere che è arrivata contro una squadra brava a lasciarci pochi spazi costringendoci a buttare troppi palloni». Stulac è stato preferito da Inzaghi a Bentivoglio in cabina di regia. Si è trattato della seconda staffetta stagionale dopo quella di Avellino quando il titolare era squalificato. Il bilancio è quindi di due sole presenze ma con un assist (per la rete di Moreo al Partenio) e un gol all’attivo. «Questa B è molto difficile, siamo ancora all’inizio ma si è visto che tutti possono vincere con tutti. La mia stagione? Sono a disposizione, punto a giocare il più possibile, perché solo riuscendoci posso sperare di farmi notare dalla Nazionale maggiore del mio Paese». […]

Ore 14.20 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Espulso sì, ma punito solo con un’ammonizione scritta e senza squalifiche. Il primo cartellino rosso di Leandro Rinaudo da responsabile dell’area tecnica a Venezia senza strascichi particolari. Ed è lo stesso Rinaudo a chiarire la dinamica dell’allontanamento dal campo deciso dall’arbitro Sacchi martedì a Cittadella di ben tre persone sulla panchina arancioneroverde durante il derby di Serie B perso 2-1 contro i granata di Roberto Venturato. Oltre a Rinaudo, cacciati il preparatore atletico Luca Alimonta e il magazziniere Christian De Rossi. «A inizio ripresa — evidenzia il successore di Giorgio Perinetti — c’è stato un contatto in area del Cittadella su Domizzi, io come altri ci siamo alzati urlando “Rigore!”, ma nulla più. L’arbitro si è avvicinato e ci ha invitati a uscire, tanto che nel dopopartita gli ho chiesto spiegazioni su cosa avevo fatto e perché ero stato punito. Sacchi mi ha spiegato che ero uscito dalla mia area di competenza, nulla più. E il giudice non mi ha squalificato, ammonendomi semplicemente». Rinaudo, però, cita un altro episodio sfuggito ai più in occasione della rete decisiva segnata da Gianluca Litteri. «C’è stata una mischia e lì per lì nessuno l’ha notato — sottolinea — ma rivedendo le immagini c’è una spinta grande come una casa su Del Grosso. È stato un episodio decisivo ed è giusto farlo notare, senza caricare i toni perché non ce n’è necessità». […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Strappare il posto a Bentivoglio, non è impresa facile. Leo Stulac, intanto, osserva e impara, e sfrutta le occasioni che gli concede Inzaghi, come martedì sera a Cittadella, come nel precedente turno infrasettimanale ad Avellino. Gioca poco, ma quando gioca lascia il segno, il 23enne centrocampista di Capodistria: corner-assist per Moreo in Irpinia, punizione dell’1-1 al Tombolato, dove ha anche rischiato il bis nel finale quando la traiettoria del suo pallone è stata deviata da Alfonso. «Peccato per la sconfitta, anche se sono felice per il mio gol» racconta Stulac, seconda stagione in laguna «ho avuto questa opportunità di giocare, ho cercato di dare il meglio». Domani contro il Frosinone, Leo Stulac ritornerà in panchina, ma intanto ha confermato a Inzaghi che in caso di chiamata ulteriore lui c’è. «È un campionato molto difficile, tutti possono vincere contro di tutti» aggiunge «siamo ancora nella prima parte della stagione, non bisogna guardare la classifica, ma solo cercare di vincere più partite possibile, senza pensare adesso a dove potremo essere a primavera». […]

Ore 13.30 – Questo il contenuto della conferenza stampa di Pierpaolo Bisoli andata in scena oggi all’Appiani nell’antivigilia di Modena-Padova: “Ci dobbiamo presentare perché l’arbitro ci sarà e bisognerà fare l’appello. Mi viene da dire che mi danno i tre punti e poi me li tolgono è una situazione un po’ strana. Il campionato è già falsato, l’ideale sarebbe riscrivere il calendario del girone di ritorno togliendo le pause e bisognerebbe togliere il turno di riposo. Avere un campionato con due squadre che riposano mi sembra assurdo, credo debbano riflettere sia Lega che Federazione e trovare un’unità d’intenti per rendere regolare il campionato. Non mi è mai successa una cosa simile, butteremo un giorno e perderemo il ritmo partita. Quando ho detto che non era giusto che il Fano fosse costretto a rinviare la partita, non lo dicevo per me ma per loro. Perché mi devi togliere i tre punti? Preferisco averli piuttosto che toglierli, lo capite che non è giusto? Qui sembra che vogliamo incentivare tutti a perdere. La settimana si è svolta molto bene, ho detto ai ragazzi che il primo che avesse detto “si gioca non si gioca” sarebbe andato a farsi la doccia. Non avrei permesso che capitasse qualcosa di simile a quanto accaduto col Renate alla prima giornata. Domenica andremo a Modena, faremo l’appello, aspetteremo 45 minuti e poi torneremo a Padova. Oggi cercherò di fare qualcosa in modo di non perdere la condizione e non penseremo alla FeralpiSalò. Da martedì torneremo a sintonizzarci sull’argomento Feralpi. Capuano convoca i giocatori? La situazione che sta vivendo si commenta da sola e gli sono vicino, lo conosco e abbiamo fatto due corsi insieme e so quanto è appassionati di questo calcio. L’unico che ha fatto qualcosa per salvare il Modena è stato il presidente federale che ha rinviato la partita col Fano. Adesso è tardi per rinviare la partita. Quella più penalizzata è il Fano, unica a non aver preso i tre punti Mi vien da dire che il calcio è una giungla. Bisognerebbe fare come una qualsiasi azienda, facendo il conto fra entrate e uscite. Il Modena sulla carta è una grande squadra, come fanno Capellini, Maritato, Popescu ad andare lì e dopo 25 giorni sono senza soldi? “. Passa il direttore generale Giorgio Zamuner e interviene: “Mister, mi raccomando un po’ di diplomazia”.

Ore 12.30 – (Gazzettino) Due contrattempi per il Cittadella in vista della trasferta di La Spezia, dodicesimo turno di campionato: Davide Adorni ieri nel tardo pomeriggio si è sottoposto a una risonanza magnetica per valutare l’esatta entità dell’infortunio al ginocchio. Per lui è stata diagnosticata la distorsione, adesso l’esame strumentale farà luce sui tempi di recupero del difensore centrale, che non dovrebbero comunque essere lunghi. Anche Simone Pasa è a mezzo servizio: il centrocampista nei minuti finali della partita con il Venezia ha preso un colpo al volto, riportando la frattura composta delle ossa nasali. Si sta allenando in maniera differenziata con una protezione al volto, sarà deciso stamattina se convocarlo con un’apposita mascherina oppure concedergli un turno di riposo. Sicuramente verrà convocato Scaglia, dopo la prima chiamata di martedì sera: al difensore – lontano dai campi da gioco dal mese di maggio – manca solo il ritmo partita, e a La Spezia sarà pronto in caso di necessità. A fronte di due giocatori in dubbio, Roberto Venturato con il Venezia ha pienamente recuperato il suo attaccante più titolato, Gianluca Litteri, tornato al gol dopo un mese di digiuno. Il centravanti è attardato nello score rispetto a un anno fa, quando di questi tempi aveva realizzato il doppio delle reti rispetto a questa stagione (sei centri contro i tre attuali), ma sia fisicamente che mentalmente martedì sera nel derby lo si è visto in evidente progresso rispetto a qualche tempo fa. […]

Ore 12.10 – (Mattino di Padova) Ai postumi del derby. Il turno infrasettimanale di Serie B ha lasciato in dote al Cittadella tre punti d’oro, ma anche qualche grattacapo in più per Roberto Venturato, che domani a La Spezia non avrà Adorni e, forse, nemmeno Pasa. In difesa gli uomini sono contati, perché l’ex Santarcangelo è uscito dal match con il Venezia con una distorsione al ginocchio destro che lo mette fuori causa. Considerando che nemmeno Camigliano ha recuperato dal suo problema agli adduttori, è certo che al centro giocheranno Pelagatti e Varnier e che Scaglia, per il quale c’era il dubbio che potesse disputare un’altra gara con la Primavera, sarà convocato. Nei pochi minuti trascorsi in campo Pasa ha invece rimediato una botta al volto che ha comportato la frattura composta delle ossa nasali. Ieri ha svolto un allenamento differenziato con una protezione: in Liguria potrebbe anche giocare con una mascherina, ma è da valutare se sarà rischiato o meno. Se ne saprà di più dopo la rifinitura d stamattina, con il gruppo che partirà in pullman dal Tombolato alle 14.30. Chi sicuramente è uscito rinfrancato dalla partita di martedì è Gianluca Litteri. Ed è lui stesso ad ammetterlo con una sincerità che gli fa onore: «Il gol? Mi mancava da morire. Sono felicissimo di averlo segnato, soprattutto perché è valso tre punti». Un gol da opportunista davanti al maestro Inzaghi.«Lui è stato uno dei più grandi rapaci d’area di rigore della storia del calcio. Io, in occasione del 2-1, ero lì, sperando che arrivasse la palla giusta. È arrivata e l’ho spinta dentro». […]

Ore 11.40 – (Gazzetta di Modena) Nessuna radiazione immediata, ma la fine di 105 anni di storia è sempre più vicina: il Modena sta per essere estromesso dalla serie C, resta solo da stabilire la data.Senza stadio per non aver pagato il nuovo contratto d’affitto redatto dal Comune e con la squadra in stato di agitazione per il mancato pagamento di tre mensilità, contro Padova e Santarcangelo arriveranno terza e quarta sconfitta a tavolino, dunque la radiazione. A patto che la Figc non decida di staccare la spina prima, ipotesi che però prende sempre meno piede dopo il nulla di fatto nel Consiglio Federale di ieri pomeriggio. Se sul ko con i biancoscudati non ci sono più dubbi, visto che non sussistono più i tempi tecnici per la riapertura dello stadio Braglia anche con qualsiasi colpo di scena, su quanto potrebbe accadere la domenica successiva ci sono meno certezze. Con ancora una settimana di vita del club si potrebbe assistere a tutto, da un ritorno disperato di Aldo Taddeo all’eventualità più simile ad utopia che la società trovi qualche buon’anima pronta ad aiutarla ad un passo dalla morte. Ci saranno tante variabili impazzite, insomma, fino a quando sul campionato del Modena non sarà scritta la parola fine dal quarto 0-3 a tavolino. Ed era forse proprio questo che la Lega avrebbe voluto evitare quando il presidente Gravina ventilava l’ipotesi di “radiazione immediata nel caso in cui fosse saltata la partita con il Padova”. La sensazione è che le cose seguiranno il loro corso naturale, dunque che i giocatori da venerdì 3 novembre potranno richiedere lo svincolo in virtù della richiesta di messa in mora comunicata venti giorni prima. […]

Ore 11.20 – (Gazzetta di Modena) L’ultra centenaria storia del Modena sta per consumarsi in un finale di ottobre qualunque. Muore il club gialloblù e nascono tanti punti interrogativi su quello che potrà essere il futuro. Cosa succederà? Questa è la domanda che impazza tra tifosi e non. Quesito doveroso e lecito anche se per ora c’è soltanto da constatare un fallimento societario e sportivo ormai prossimo a maturare. A farlo, suo malgrado, è anche il primo cittadino Gian Carlo Muzzarelli: «La città si vergogna per come è stata gestita la squadra di calcio che la rappresenta. La città è vittima di quello che sta accadendo. Un dramma ormai consumato nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale che si è fatta carico del mutuo per lo stadio di oltre 4milioni di euro e che negli ultimi anni ha investito circa due milioni sempre per il “Braglia”. Maturando di credito complessivamente, tra mutuo e spese per lo stadio, un milione e ottantamila euro (cifra congelata nel concordato che in caso di fallimento si ridurrebbe drasticamente, ndr). Un’amministrazione che ha pure cercato di aiutare la nuova proprietà targata Taddeo. Più in generale il nostro sforzo è stato enorme, ma sempre nel rispetto delle leggi. Peccato che ogni volta che si sia presentata una scadenza non si sia mai mosso nulla da parte del club gialloblù. Questo non solo è accaduto nei confronti dell’amministrazione, ma anche per quanto riguarda altre realtà cittadine. Di fondo, facile intuirlo, c’è un grande problema di irresponsabilità». Il sindaco entra poi nello specifico, le vicende sono quelle che hanno accompagnato gli ultimi giorni: «Abbiamo messo a disposizione della nuova dirigenza l’impianto sportivo con una delibera specifica, ma poi nessuno ha firmato, nessuno ha pagato». […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) Un nuovo socio sarebbe pronto a fare ingresso nel Padova. La trattativa sta proseguendo sotto traccia e sarà svelata al momento opportuno non appena arriverà la fatidica fumata bianca. «La trattativa si è incanalata nella giusta direzione e sta andando a buon fine – rivela il presidente Roberto Bonetto – Gli avvocati stanno lavorando alla stesura del contratto, speriamo che per metà novembre l’operazione venga chiusa sancendo l’ingresso di un nuovo socio. Non viene dall’imprenditoria padovana e non è Veneto, in ogni caso sarà una bella sorpresa quando sarà il momento, e organizzeremo una conferenza stampa. Persone di un certo livello su cui il Padova potrà pensare e programmare un futuro molto più roseo». […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) Ecco allora la necessità di controlli più rigidi e che prendano in considerazione il bilancio societario a 360 gradi, per evitare così situazioni di società che si trascinano i debiti di stagione in stagione fino ad arrivare al collasso. Sempre con riguardo al Modena, quella con i biancoscudati sarà la terza sconfitta a tavolino, e al quarto episodio scatterà automaticamente la radiazione dal campionato. Ciò significa che sarebbero cancellate tutte le partite disputate dagli emiliani, e sarebbero tolti tre punti in classifica a tutte le formazioni che hanno battuto finora i canarini. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Sul caso Modena non manca un flash del presidente biancoscudato Roberto Bonetto. «Purtroppo ha perso il calcio. Non è sicuramente bello, chissà che da questa situazione tutti riescano a trarne insegnamento, e che magari nelle prossime stagioni siano effettuati controlli più severi». Già, perché allo stato attuale in base alle norme federali il parametro per l’iscrizione al campionato è che un club abbia pagato i giocatori fino a maggio della stagione precedente, ma il cosiddetto costo lavoro incide per il sessanta-settanta per cento nel bilancio di una società, mentre il restante trenta-quaranta per cento è rappresentato da debitori, vale a dire i vari fornitori.

Ore 10.20 – (Gazzettino) «La Figc si è riservata di interpellare dei tecnici professionisti per capire se ci sono le modalità per procedere subito all’esclusione del Modena. Di sicuro domenica il Padova dovrà presentarsi al Braglia, aspettiamoci la solita trafila». Anche se appare scontato che la partita non sarà disputata, a termine di regolamento i biancoscudati dovranno andare comunque a Modena, come chiarisce il presidente Gabriele Gravina della Lega Pro. […] «Ogni settimana è un’agonia che non fa bene a nessuno – prosegue Gravina – A mio avviso il destino del Modena è segnato, lo dico nel bene di tutti. Magari ci fosse un magnate che potesse risolvere la situazione, ma non vedo segnali positivi». […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Senta, è sparita la pubblicità della Sunglass allo stadio Euganeo. Problemi con Bergamin? «Non rispondo su questo». Ma vi parlate? «Ci siamo incontrati una decina di giorni fa. Lui è socio di minoranza, resta con il suo 20%, il resto è a carico mio e degli altri azionisti». A proposito, e il futuro nuovo socio? «Entro metà novembre chiuderemo l’operazione, sarà un ingresso importante e la settimana prossima ci incontreremo per gli ultimi dettagli. Le posso solo anticipare che non è un padovano e neppure un veneto».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Fortunatamente, domenica riposa la FeralpiSalò (prossimo avversario il 5 novembre, ndr). Noi non giochiamo, per cui non cambia niente». […] Veniamo al campionato. Riposo forzato a parte, vi attende un novembre tosto quanto a sfide d’alta classifica. «Un mese durissimo, dove capiremo qualcosa in più sulle potenzialità di questo Padova. Nell’ordine, affronteremo FeralpiSalò, Mestre, Pordenone e Triestina. Ho sensazioni positive, però, questa squadra mi ricorda molto quella della Serie D per mentalità, fisicità, organizzazione. E quando Guidone e Chinellato inquadreranno la porta avversaria con una certa regolarità…».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Presidente Roberto Bonetto, ormai è chiaro che domenica Modena-Padova non si giocherà. Arriverà lo 0-3 a tavolino e, con esso, i 3 punti che vi dovrebbero confermare secondi in classifica, se non addirittura portarvi in testa. Le piace tutto questo? «No, perché non vince nessuno e perdiamo tutti. Quando una società gloriosa qual è il Modena sprofonda in un buco nero come quello in cui è precipitata, tutto il sistema ne viene danneggiato. Ad essere sconfitto è il mondo del calcio, in ogni sua componente, e per questo siamo dispiaciuti.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Nel bel mezzo della settimana più instabile e confusa dell’anno, il Padova cerca di darsi un regime di normalità, anche se non è certo facile, visto che sino a ventiquattr’ore fa la partita con il Modena era ancora in bilico tra la disputa e l’annullamento, e che ancora adesso non è chiaro se domenica, in ogni caso, la squadra sarà costretta a presentarsi alle porte del “Braglia” insieme alla terna arbitrale per espletare le formalità di rito, prima dell’attribuzione della vittoria a tavolino. Ieri, come se nulla fosse, Pierpaolo Bisoli ha chiamato il suo gruppo alla classica amichevole di metà settimana contro gli Allievi biancoscudati allenati da Lele Pellizzaro: il tecnico bolognese ha schierato, nel primo tempo, la medesima formazione che una settimana fa aveva battuto il Bassano, rimescolando poi le carte nella ripresa. Pienamente a regime Mandorlini, che sarebbe stato pronto già per dopodomani, mentre Tabanelli ha svolto lavoro atletico e potrà approfittare della sosta “forzata” per recuperare la forma in vista dell’impegno di Salò. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Fino a ieri sera non c’erano certezze, se non che domenica non si scenderà in campo e che Modena-Padova non verrà disputata. Il direttore generale biancoscudato Giorgio Zamuner ieri spiegava sconsolato: «La situazione è ridicola, siamo a giovedì e non abbiamo ancora comunicazioni ufficiali sulla partita di domenica. La stiamo preparando come se si dovesse giocare, ma le notizie in arrivo sono di segno opposto. Da quello che sappiamo il Modena non verrà radiato subito e, quindi, ci toccherà presentarci domenica al «Braglia», come da calendario, per ottenere la vittoria a tavolino per 3-0. Altrettanto chiaro che, per 16 giorni, non giocheremo partite ufficiali dall’ultima disputata venerdì scorso col Bassano all’”Euganeo” e questo può essere un problema». […] Il Padova tornerà sicuramente in campo domenica 5 novembre a Salò contro la Feralpi di Michele Serena. La situazione sta mettendo in subbuglio società, tifosi e organismi di controllo. La Lega, tramite il presidente Gabriele Gravina, sta cercando di chiudere un’agonia sconcertante. […]

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