Live 24! Padova-Mestre, la vigilia: porte chiuse alla Guizza, si cerca di recuperare più acciaccati possibili…

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Ore 21.00 – (Il Piccolo) Nemmeno il tempo di far festa per la vittoria a Pordenone, che è già ora di tornare in campo. Domani alle 14.30 al Rocco arriva il Teramo e per questo gli alabardati ieri sono tornati subito al lavoro a Prosecco. Nella sfida di domani contro gli abruzzesi però non ci sarà proprio l’ex di turno, ovvero Mirco Petrella, che per tante stagioni ha militato proprio nel Teramo. L’attaccante alabardato, uscito nella parte iniziale del match di Pordenone, lamenta infatti un problema muscolare alla coscia destra: un primo consulto sembrerebbe escludere lesioni, ma servirà oggi un’ulteriore visita (ed eventuali esami strumentali) per capire di che entità è l’infortunio. Di certo Petrella andrà a far compagnia nella casella degli assenti a Mori, Hidalgo e Aquaro: di questi tre solo l’ultimo ha svolto almeno un lavoro a parte, ma ovviamente non sarà disponibile per domani. Tutti gli altri giocatori, invece, sono usciti abbastanza interi dalla battaglia del Bottecchia sotto il diluvio: Troiani continua a far terapia alla caviglia, Mensah per il recente problema muscolare, El Hasni e Porcari per qualche lieve acciacco, ma niente che possa mettere in dubbio la loro disponibilità per la sfida contro il Teramo.
Ore 20.30 – (Il Piccolo) […] La sesta rete in campionato di Arma (un bella conclusione mancina da rapinatore d’area) vale doppio, e ha di fatto dato il via al saccheggio dell’Unione nell’acquitrino del “Bottecchia”. Quanto pesano questi tre punti nell’economia del campionato e sul morale delle due squadre?«Per noi è una vittoria molto importante contro una avversaria che vuole vincere questo campionato, e non a caso era imbattuta. Abbiamo dato tutto in partita, eravamo consapevoli che solo così avremmo potuto vincere, secondo me in quanto a livello tecnico il Pordenone ha qualcosa più di noi». L’effetto di tornare al “Bottecchia” da avversario? «Tornare è stato emozionante, l’anno scorso ho trascorso una delle mie stagioni più importanti e belle – Arma fu grande protagonista del girone B con 17 reti ndr – Ringrazio ancora la gente per l’affetto che mi ha dimostrato quando giocavo a Pordenone. Tuttavia sono contento per il gol e la vittoria. Ora non pensiamoci più, giochiamo già mercoledì con il Teramo e il nostro pensiero va a quella partita». A questo proposito, c’è ancora un tassello da aggiungere alla vostra crescita, dare seguito al colpaccio esterno con i tre punti al Rocco.«Preparare partite come quelle di Pordenone e Vicenza è facile. Non serve nemmeno trovare gli stimoli, arrivano da soli. Più difficile, purtroppo per noi, preparare partite come quella che affronteremo contro il Teramo. Ma dobbiamo dare una svolta in casa, è al Rocco che alla lunga dobbiamo costruire la nostra forza». […] Ore 20.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Houston, abbiamo un problema. Certificato con certezza dalle tre sconfitte consecutive maturate contro Padova, Renate e Mestre, tutte squadre di alta classifica del girone B. A Bassano ci si interroga e, se la posizione del tecnico Giuseppe Magi non pare assolutamente a rischio nonostante alcune voci circolate nelle ultime ore e che non trovano riscontri, è evidente che qualcosa non va. La soluzione individuata non è quella di un cambio in panchina, anche perché lo scorso anno il passaggio di consegne fra Luca D’Angelo e Valerio Bertotto non fece che peggiorare la situazione. Insomma, la crisi è sì un dato di fatto, ma ci sarebbe anche il modo di provare a uscirne in fretta. Perché se è vero che il Bassano forse non è da primo posto, è altrettanto vero che le qualità dell’organico ci sono e bisogna solo trovare il modo di riuscire a farle esprimere- «Non siamo in crisi — ribatte Francesco Grandolfo — siamo un’ottima squadra e dobbiamo dare tutti qualcosa in più per capovolgere la situazione». […] «Non mi aspettavo che per il Bassano sarebbe stata una situazione semplice — ammette l’allenatore giallorosso — il nostro scopo è quello di trovare un equilibrio che a tutt’oggi non abbiamo ancora raggiunto. Non sarà facile venirne fuori, ma io sono estremamente convinto che ci riusciremo. Qualcosa ci blocca, ma dobbiamo far tesoro di questo momento per uscirne fuori».
Ore 19.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Tralasciando la porta (Perilli è all’altezza e non sta facendo rimpiangere Tomei), le difficoltà iniziano dietro. Formiconi non è stato protagonista di enormi sbavature, ma Semenzato l’anno scorso garantiva qualche gol in più e una fase di spinta più continua. In mezzo invece si sente la mancanza di Andrea Ingegneri. Il romagnolo è finito a Palermo da Tedino: al momento né Parodi né Bassoli sembrano in grado di raccoglierne in toto l’eredità. […] In mezzo c’è un grande assente: si chiama Sergiu Suciu. Il centrocampista di origini romene si gode il super Venezia in serie B e ha lasciato il Pordenone a estate inoltrata. Un colpo basso dal quale il club di Mauro Lovisa sembra non essersi ancora ripreso. Sostituire Suciu è difficile, si sapeva, ma è stato immediatamente acquistato Lulli. Che però non si è espresso con la continuità necessaria a garantire al reparto mediano una certa stabilità. […] L’Arma visto nel derby è un rimpianto, ma di corto respiro. Gerardi infatti sta dando il suo contributo, anche se ora è infortunato, e non ci si può lamentare. I problemi sono sorti sulle fasce. Ciurria e Martignago hanno iniziato bene la stagione, poi sono andati in calando. Sainz-Maza era stato presentato come l’uomo che salta le difese. Invece fatica a trovare spunto e brillantezza. Berrettoni sta affrontando un percorso a ostacoli sulla via del recupero. […]

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Fra le poche note neroverdi positive della prima domenica di novembre c’è sicuramente il gol di Simone Magnaghi, autore del secondo momentaneo vantaggio dei ramarri. Controllo spalle alla porta del pallone spedito in mezzo dal solito De Agostini, girata sull’acqua a centroarea e destro di precisione. Simone non parla del suo secondo centro stagionale, ma dell’occasione mancata dalla squadra. «C’è tanto rammarico in noi per la delusione che abbiamo regalato ai nostri tifosi. Eravamo partiti con la voglia di vincere e la partita si era pure messa sul binario giusto due volte, con il gol all’inizio di Gianvito Misuraca e poi con il mio in avvio di ripresa. Invece abbiamo subito la prima sconfitta stagionale proprio nel derby». Cosa non è andato per il verso giusto? «Abbiamo pagato episodi negativi, ma ci sono mancate pure la giusta attenzione e soprattutto quella rabbia agonistica che ti fa vincere i tanti duelli personali con gli avversari. Dobbiamo subito confrontarci a viso aperto tra noi nello spogliatoio e ritrovare immediatamente le soluzioni giuste per riprendere il nostro cammino già da Reggio». […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Di nuovo in testa, insieme al Renate, dopo la radiazione del Modena e i punti a tavolino tolti agli avversari dei gialloblù. Però non c’è tempo di leccarsi le ferite inferte dai muli nel derby di domenica, coinciso con la prima sconfitta (2-4) stagionale. I ramarri dovranno scendere in campo già domani alle 14.30, al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Forse è un bene. Dopo un incidente i piloti sono invitati subito a salire sui loro aerei e a riprendere a volare, per non rimuginare troppo sulle cause del disastro. Disastro causato sì da errori umani, ma anche dal maltempo. Inspiegabile il fatto che capitano (nell’occasione De Agostini) e panchina non abbiano chiesto al direttore di gara di controllare se il terreno fosse effettivamente praticabile, facendo rimbalzare il pallone in più punti. […] Pioggia e fango non devono però servire a mimetizzare l’involuzione dei neroverdi. Perché non c’è dubbio che il Pordenone delle ultime 6 partite (dal match interno con il Gubbio), pur essendo tornato al comando, non è nemmeno lontano parente di quello che aveva strabiliato in Tim Cup e cominciato alla grande il campionato. Resta da stabilire quale sia il vero volto del ramarro. […] Non solo la Reggiana. I ramarri sono attesi da 45 giorni di fuoco. Domenica arriverà al Bottecchia il Padova. Il 19 novembre primo riposo forzato, avendo in calendario la trasferta in casa del Modena estromesso. Poi il Vicenza ancora al Bottecchia, la visita alla Sambenedettese, il secondo riposo forzato alla penultima e la chiusura dell’andata in casa del Renate. Un ultimo terzo di girone che ci dirà quale sia il vero volto del ramarro. Poi, ammesso che diventi necessario, solo il mercato di riparazione (dove trovare qualche altro titolare) potrà cambiare le carte in tavola.

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Il primo passo per la ristrutturazione dello stadio Tognon e per l’adeguamento necessario a ospitare il Pordenone calcio sarà la convenzione tra i Comuni di Pordenone e Fontanafredda per la gestione dell’impianto. Un atto amministrativo, che sarà esaminato domani dalla commissione consiliare bilancio per poi essere approvata dal consiglio comunale e che va nella direzione di avviare l’iter per il trasferimento dei finanziamenti regionali (già stanziato il primo mezzo milione) all’Unione territoriale del Noncello. Seguirà l’affidamento della progettazione al Comune di Pordenone in qualità di Comune capofila. L’obiettivo è quello di arrivare alla riqualificazione dello stadio per la prossima stagione visto che la deroga concessa al Bottecchia sarà valida solamente fino a fine campionato. […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Il Pordenone potrebbe intervenire sul mercato a gennaio. E allora la fantasia dei tifosi (e anche di Leonardo Colucci) si è già accesa. Perché il sogno, neanche troppo irrealizzabile, è uno ed è sopra ogni cosa: il ritorno di Luca Cattaneo. L’ex neroverde, ora al Brescia in serie B, sarebbe accolto come un re.Sono molti i motivi per cui la strada è percorribile. Innanzitutto il fatto che “Veleno”, con i lombardi, ha totalizzato solo due presenze, entrambe entrando a partita in corso. Anche nel match col Venezia, giocato sabato scorso al Rigamonti, è rimasto in tribuna. Il problema è legato non tanto alle sue qualità quanto alla scelta – evidentemente sbagliata – da parte della società di ingaggiarlo: il Brescia era partito con Boscaglia in panchina, tecnico che usava il 3-5-2. In quel modulo l’ex Trapani non vedeva Cattaneo né come mezzala né come esterno. Esonerato Boscaglia, la società ha chiamato Marino che utilizza il 4-3-3: anche in questo schema pare non esserci spazio per il 28enne di Porlezza. Ormai il giocatore è fuori dal progetto tecnico e il Brescia stesso starebbe valutando l’ipotesi di darlo in prestito, visto che ha ancora due anni di contratto.È naturale quindi che il Pordenone drizzi le antenne. In questo momento, è innegabile, la squadra ha bisogno di un giocatore più pronto e determinante di Ciurria, Sainz-Maza e Martignago alle spalle di Gerardi. La speranza è che questi tre, a gennaio, abbiano fatto un passo avanti, ma anche in quel caso un pezzo come Cattaneo servirebbe, considerato che Berrettoni fatica a rientrare e soprattutto non potrà disputare tutte le partite come l’anno scorso. […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Un’ora a tavola tutti assieme, per ritrovare il sorriso. Dopo il ko con la Triestina, il primo della stagione e punto più basso del periodo nero (un mese senza vittorie), Mauro Lovisa ha convocato la squadra a pranzo per spronarla e per trasmettere positività. Il presidente del Pordenone dà due punti: il mister, Leonardo Colucci, non è in discussione; primato ritrovato in seguito all’esclusione del Modena. La società emiliana infatti è stata estromessa ufficialmente in seguito alla delibera del giudice sportivo, avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri. […] A proposito di Colucci: Lovisa ieri ha difeso a spada tratta il suo allenatore. «È una nostra certezza e la sua posizione rimarrà ben salda anche se dovessero andare male i prossimi due match – annuncia il presidente -. Questo è un momento difficile, ma il tecnico è un professionista che lavora e, soprattutto, ammette le sue colpe: mi è piaciuto molto il fatto che dopo la gara con la Triestina ci abbia messo la faccia e si sia assunto le sue responsabilità». Sicuramente il Pordenone deve migliorare e il numero uno del club ne è ben consapevole: «Con la Triestina abbiamo perso meritatamente – afferma -. Ora ricompattiamoci: la squadra va rincuorata, come va incoraggiato il mister, che non ha potuto essere presente molto agli allenamenti nell’ultimo periodo per problemi personali. Continuiamo a lavorare e riprendiamo a fare passi in avanti».

Ore 16.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Alla vigilia Alberto Colombo aveva detto che avrebbe vissuto la chance di riscatto contro la Samb con serenità e rinnovata determinazione, e la partita i biancorossi hanno risposto alla «chiamata» del loro allenatore. Le difficoltà e i problemi, soprattutto a centrocampo, non sono certo risolti nonostante l’importante vittoria ma il Vicenza, che domani affronterà il Renate al Menti, ha dato segnali di voler svoltare e questo non può che far ben sperare per il futuro. «Una boccata d’ossigeno — spiega Colombo — nel primo tempo ci siamo complicati la vita e la gara si è messa in salita. Però nelle difficoltà abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, c’è stata la voglia di non voler perdere una partita che stavamo giocando meglio dei nostri avversari». […] Domani intanto si ritorna in campo contro la capolista Renate. «Un’altra gara complicata — sottolinea Colombo — avremo qualche problema visto che Malomo non sarà disponibile, e De Giorgio e Romizi sono usciti dal campo malconci. Dovrò valutare bene anche chi recupererà meglio ma la cosa che chiedo ai miei giocatori è di proseguire così, cercando di limitare gli errori e di mettere in campo la grinta e la voglia vista con la Samb».

Ore 16.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) La trattativa iniziata nel maggio scorso tra la holding lussemburghese Boreas Capital e Vi. Fin., la finanziaria vicentina proprietaria del Vicenza, è a un passo, forse meno, dalla conclusione. […] Tutto definito quindi? Potrebbe essere, ma il condizionale è d’obbligo visto che Fabio Sanfilippo, rappresentante della cordata alternativa a Boreas Capital non ci sta e nei giorni scorsi ha reso noti i documenti che dimostrerebbero, a suo dire, come Vi.Fin. sia vincolata e vendere al gruppo da lui rappresentato. «In caso di cessione a Boreas Capital procederò con la richiesta d’invalidazione dell’atto che porterà al blocco delle azioni — sottolinea Sanfilippo, che ripercorre le date in cui ha incontrato i vertici di Vi. Fin. fino ad arrivare alla firma di un contratto quadro ritenuto come detto, vincolante — Boreas non può affermare di non essere a conoscenza dell’accordo firmato con il gruppo che rappresento — aggiunge Sanfilippo — e se procederà nell’acquisto si tratterà evidentemente di incauto acquisto con tutte le conseguenza del caso». […] Chi abbia torto e chi ragione lo decideranno probabilmente i giudici, ma Boreas Capital non sembra preoccupata dello stato delle quote e procederà nell’iter previsto verso l’acquisto del Vicenza.

Ore 15.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Venezia sulle orme della Spal dei miracoli, Inzaghi raggiunge Ventura sul podio e rincorre i vincenti Novellino e Prandelli. A confermare l’ottimo avvio dopo il colpaccio di Brescia del neopromosso team arancioneroverde domenica di nuovo al Penzo contro il Perugia (ore 12.30) è anche il confronto con i campionati disputati in Serie B nell’epoca (dal 1994/95) dei tre punti per vittoria. Con 21 punti oggi il Venezia condivide il terzo posto (a -1 dal Palermo e a -2 dalla capolista Frosinone) assieme all’Empoli (già battuto 1-0) e alla Cremonese, altra matricola sugli scudi come il Parma (20), mentre del quartetto salito dalla Lega Pro l’unica stecca è il Foggia, penultimo a quota 14. Benaugurante in particolare il parallelo con la Spal di un anno fa che, neopromossa e con l’identico bottino di 21 punti dopo 13 giornate, ha conquistato la Serie A lasciandosi alle spalle il Verona (in quel momento del torneo a +9 sui ferraresi) sospinta anche dagli 11 gol dell’attuale attaccante lagunare Gianmarco Zigoni. Sempre nella B 2016/17 il Benevento dopo 13 gare di punti ne contava 22 e, come la Spal, è riuscito a centrare il doppio salto dalla Lega Pro alla A. Le altre due neopromosse, Cittadella e Pisa, a inizio novembre contavano rispettivamente 25 e 15 punti, con i padovani poi calati ma protagonisti fino ai playoff, a differenza dei toscani retrocessi in terza serie. Paralleli da grande pure per il tecnico Pippo Inzaghi. […]

Ore 15.20 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Metti una domenica a pranzo con il primo posto nel mirino. Magari sarà un azzardo, magari l’assenza di Emil Audero (convocato con la Nazionale Under 21) si farà sentire, visto che il portiere è stato ancora tra i protagonisti dello straordinario successo in rimonta di Brescia. Il Venezia, però, ci crede, pensa al lunch-match al Penzo con il Perugia di domenica e scopre la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo. […] «Sono felice per aver dato il mio contributo — ammette Audero — e soprattutto per la vittoria. È importante aver portato a casa i tre punti e quando vieni chiamato in causa solo in un’occasione, come accaduto sabato, è alto il rischio di sbagliare e di non essere pronto. Stavolta è andata bene, credo di aver fatto una bella parata su Bisoli riuscendo a mantenere i tempi giusti nel tuffo deviando in calcio d’angolo il pallone. Sul gol di Caracciolo, invece, poco da fare: tanto di cappello a un grande attaccante. Adesso andrò in Nazionale Under 21 e tiferò per i miei compagni come accaduto l’ultima volta». […]

Ore 15.00 – (La Nuova Venezia) Inzaghi all’inseguimento di Prandelli. Un Venezia costruito per vincere il campionato nel 2000-2001, un Venezia costruito per garantirsi la permanenza in Serie B nel 2017-2018. Diciassette anni dopo, il Venezia respira l’aria frizzante dell’alta classifica in Serie B e, dopo 13 giornate, la differenza di punti tra le due squadre è minima: 22 punti il Venezia di Cesare Prandelli, che in rosa aveva Fabio Bilica, Bettarini, Rukavina, Maniero, Di Napoli e Bazzani, 21 punti il Venezia di Pippo Inzaghi. Cinque vittorie a testa, un pareggio in più per Prandelli, una sconfitta in più per Inzaghi. Due squadre diverse, moduli diversi (4-4-2 con Sotgia e De Franceschi esterni per Prandelli, 3-5-2 per Inzaghi), più redditizie in trasferta (14 punti su 22 lontano dal Penzo per l’ex commissario tecnico azzurro, 12 su 21 fuori casa per l’ex tecnico del Milan). Squadra più offensiva quella di Prandelli (21 reti realizzate con 9 giocatori diversi e Arturo Di Napoli capocannoniere con 8 centri), squadra più quadrata in difesa quella di Inzaghi (soltanto 11 reti al passivo, miglior difesa con il Palermo). Alla tredicesima giornata il Venezia di Pippo Maniero conobbe la prima sconfitta stagionale (1-3 a Terni), alla tredicesima giornata il Venezia di Gianmarco Zigoni (bomber con 3 reti) ha colto la terza vittoria fuori casa dopo Bari e Terni. […]

Ore 14.40 – Biancoscudati in campo alla Guizza per la rifinitura a porte chiuse.

Ore 14.10 – Queste le dichiarazioni di Pierpaolo Bisoli alla vigilia di Padova-Mestre: “La sfida con la FeralpiSalò ha lasciato qualche strascico a livello di problemini fisici. C’è un derby, e dobbiamo cercare di vincerlo davanti ai nostri tifosi per continuare la scalata! Gli acciaccati? Candido non sarà convocato perché non riesce a camminare e quindi perdiamo un altro giocatore importante, è sceso in campo solo quindici minuti ma a causa del campo pesante ha accusato un piccolo stiramento calciando. Anche De Risio ha patito una lieve distorsione, mentre Guidone e Pulzetti mi avevano chiesto il cambio. Recupererò qualcuno? Sì certo, sennò mi tocca tornare personalmente in campo! Non so se qualcuno potrà esserci dal primo minuto ma Pulzetti mezz’oretta la può avere, De Risio è grande e grosso e quindi una mano ce la dovrà dare mentre Guidone forse è quello più a rischio in quanto patisce un problema muscolare… Chi giocherà? Vedrò durante la rifinitura se la casacca diventa di piombo o meno, perché secondo me bisogna cogliere i segnali che i giovani mi stanno dando come quello di Serena col Bassano. Chinellato adesso è sotto la lente d’ingrandimento, può darsi che parta dall’inizio come no ma deve sapere che ha la fiducia mia e dei compagni. Stanotte qualcosa mi è venuto in mente, e oggi sarà un allenamento molto importante… Abbiamo anche recuperato Marcandella quindi speriamo che la favola torni ad essere raccontata! Affrontiamo un avversario che verrà qua a fare la partita della vita e che gioca un calcio di grande qualità e molto sbarazzino, sono capaci di proporre gioco e meritano i complimenti che sono stati fatti. In più hanno giocatori straordinari come Sodinha, che non ha pari in categoria, e Neto Pereira che conoscete meglio di me e quindi ne sapete le qualità… Di sicuro non sarà una partita facile, anche se giochiamo in casa di fronte ai nostri tifosi. Il calendario dopo l’esclusione del Modena? Mi vien da dire che non ne vedevo uno con due turni di riposo dai tempi dei pulcini e spero vivamente che venga ridisegnato, senza che qualcuno faccia il permaloso per giocare prima contro una squadra o contro un’altra, tanto bisogna affrontarle tutte. Il nostro calendario è diverso rispetto a quello delle altre, sinora abbiamo affrontato tutte le più forti eccetto il Pordenone, che adesso ha un punto più di noi ma due partite in più. Le altre, Renate compreso, adesso avranno diversi scontri diretti per cui la classifica bisogna guardarla più avanti e non adesso. E fino a poco tempo fa eravamo il brutto anatroccolo, mentre adesso tutti vogliono batterci perché siamo antipatici…”

Ore 13.30 – (Mattino di Padova) […] «Ora il Campodarsego occupa le posizioni di classifica che gli competono», afferma il patron Daniele Pagin, che proprio qualche settimana fa aveva voluto parlare chiaro ai suoi giocatori, uscendo allo scoperto. Lui vorrebbe proprio vincere il campionato e approdare in Serie C: i playoff e i ripescaggi, infatti, finirebbero per penalizzare la nuova capolista. «Del resto una squadra come la nostra al sesto o all’ottavo posto non si poteva vedere. Ora sono contento perché in una settimana, considerando il turno infrasettimanale, sono arrivati nove punti. Le ultime tre sfide, in particolare, sono state fondamentali per la rimonta sulla Virtus Vecomp». […] Le prossime partite – è inutile negarlo – saranno decisive. Ad attendere i “Gabbiani” ci saranno infatti nel’ordine e in tre domeniche Arzignano (in trasferta), Mantova ed Este (entrambe fra le mura amiche). «Affronteremo tre squadre molto attrezzate», conclude Pagin. «Ci saranno degli alti e bassi: magari per una giornata non saremo più primi, o magari ci confermeremo come la squadra da battere. I ragazzi, però, daranno il massimo. Ne sono sicuro».

Ore 13.00 – (Gazzettino) […] «Andrò a vedere da vicino i giocatori brasiliani», ha confidato Marchetti prima della partenza dall’aeroporto di Bologna. «È da un po’ di anni che mi invitano, questa volta ho deciso di accettare e intraprendere questa esperienza». Del resto un uomo di mercato come lo è Marchetti ha l’obbligo di restare sempre informato. Non solo nell’ambito nazionale, perché qualche talento a misura di Cittadella potrebbe saltare fuori anche oltre confine. «Un direttore è giusto che cominci ad ampliare il proprio raggio di azione, farò proprio così iniziando dal viaggio in Brasile». Il diggì granata seguirà un tour prestabilito: «C’è un programma di appuntamenti già deciso, andrò a vedere diverse partite, non sarò ospite di una società. Non so ancora nel dettaglio quali saranno le gare, la mia attenzione sarà comunque focalizzata soprattutto sui campionati minori». Marchetti non sarà da solo. «Siamo un gruppo composto da altri dirigenti di società (tra cui anche Attilio Gementi, direttore generale del Campodarsego, ndr). Ho deciso di andare in Brasile quest’anno per vivere questa nuova esperienza, vedere da vicino un altro mondo, un modo diverso di concepire il calcio e, perché no, creare dei contatti con gente del posto che potrebbero servirmi nel prossimo futuro». Il diggì finora è sempre rimasto vicino e fedele al suo Cittadella, saltare l’appuntamento con il Parma non dev’essere stata una scelta facile. «Tutt’altro. Non ho mai mancato a una partita del Cittadella, mi sembrerà strano non essere lì, presente con la squadra, con i giocatori. Purtroppo il Brasile non è dietro l’angolo, certi viaggi richiedono il tempo necessario, quindi, seppure a malincuore, salterò la partita di domenica. Ma state certi che vedrò la partita in diretta. Non so ancora come, ma in un modo o nell’altro lo farò». […]

Ore 12.40 – (Corriere del Veneto) […] Il Cittadella saluta il suo talento Marco Varnier: il giovane difensore granata è stato convocato nella Nazionale Under 20. Domenica, contro il Parma, potrebbe finalmente essere arrivato il turno di Filippo Scaglia al centro della difesa. Anche sabato, nella partita pareggiata al Tombolato contro la Ternana, Roberto Venturato gli ha preferito Pelagatti, evidentemente ritenendolo non ancora pronto dal punto di vista fisico e atletico.

Ore 12.20 – (Mattino di Padova) Due punti e un uomo. È il bilancio di ciò che ha perso il Cittadella sabato con la Ternana, un pareggio che ha tutto il sapore dell’ennesima occasione sprecata per fare un balzo in avanti. L’uomo in questione è Amedeo Benedetti, uscito dolorante a metà ripresa: l’ecografia a cui si è sottoposto ha riscontrato una leggera lesione al medio gluteo sinistro. […] A “vigilare” sulla squadra questa settimana non ci sarà il dg Stefano Marchetti, in vacanza in Brasile: «Salterò la partita con il Parma, sarà la prima che mi perdo negli ultimi vent’anni. Non voglio neanche pensarci, mi sa che domenica sarò incollato al telefonino per vederla in video», raccontava sabato subito dopo il match con gli umbri. […] «Proponiamo un bel calcio, ma dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite ed essere più attenti nelle marcature, evitando di far ripartire l’avversario. A volte bastano un fallo e un po’ più di malizia: contro la Ternana, al di là della spinta su Varnier, abbiamo preso gol dopo un corner battuto da noi, la palla è uscita e gli umbri sono ripartiti. Possiamo migliorare ancora in tanti aspetti, per primi la lettura degli episodi ed il comportamento su palla inattiva». […]

Ore 11.50 – (Gazzettino, edizione di Venezia) È iniziata nel migliore dei modi l’impegnativa settimana del Mestre, che domenica ha superato per 1-0 il Bassano conquistando tre punti davvero d’oro. Un risultato importante così come lo è stata la prestazione della squadra, come sottolinea il presidente Stefano Serena. “Credo che quella di domenica sia stata una delle migliori partite disputate dal Mestre, a conferma della continua a costante crescita della squadra. Sono fiducioso perché credo manchi ancora per raggiungere il 100% e ci sia ulteriore margine di miglioramento, ma quello che conta è che la vittoria abbia dato ulteriore consapevolezza ai ragazzi della loro forza”. […] “Domani saremo all’Euganeo, in una partita importante contro una squadra che lotta per vincere. Ma per noi sarà una partita come un’altra, da affrontare sempre con grande umiltà e con grande rispetto per l’avversario, senza pensieri per le partite che verranno o per la classifica”. […]

Ore 11.30 – (La Nuova Venezia) Da ex tifoso del Padova a colonna portante del Mestre di Zironelli. Quando domenica è entrato in campo insieme a Neto e Sottovia, ha ingranato la marcia giusta e permesso al Mestre di portare a casa i tre punti contro il Bassano. Prima ha sfiorato il gol e poi ha realizzato il rigore della vittoria fischiato per fallo su Rubbo. Marco Beccaro, uomo tuttocampo della squadra di Zironelli ora si prepara alla sfida di domani (ore 20.30) all’Euganeo contro il Padova. Che effetto fa giocare contro la squadra per cui si tifava da bambino? «Sicuramente sarà un’emozione unica perché per 12 anni ho giocato nel settore giovanile del Padova e giocare davanti a parenti e amici che andranno in curva biancorossa non sarà facile. Ma ora indosso la maglia arancionera del Mestre con orgoglio e l’emozione passerà appena metterò piede in campo». Insomma non tremeranno le gambe. Ma che partita ti aspetti? «Una bella partita tra due squadre forti e votate al gioco di attacco. Ci saranno spazi e possibilità di affrontarsi a viso aperto, cosa che per noi è fondamentale. Il Padova è una squadra tecnica e fisica, una delle favorite per la vittoria finale. Non per nulla è in cima alla classifica mentre noi siamo una neopromossa che sta facendo bene ma che ha ancora l’obiettivo della salvezza e dobbiamo tenere i piedi per terra. Certo che fare lo sgambetto al Padova, all’Euganeo, ci catapulterebbe nelle primissime posizioni…». […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) «Dopo il gol segnato con il Fano – spiega il suo agente Omar Frontini – Matteo ha avuto qualche difficoltà. Ma può succedere un momento un po’ negativo, capita anche ai grandi attaccanti. Sta reagendo con grande professionalità ed entusiasmo: sente molto vicino il Padova e ci tiene a fare molto bene per contribuire a raggiungere un risultato importante di squadra. Il Padova può disputare un campionato di alto livello, e ci tiene a essere uno dei protagonisti». […] Non manca un flash del diggì Zamuner: «Lo abbiamo voluto al Padova perchè è un giocatore dalle qualità importanti. Domenica ha avuto una palla importante, ci aspettavamo tutti che facesse gol. Non c’è riuscito e comunque è entrato bene in partita e si è dato da fare per la squadra, creandosi anche un’altra opportunità. Se con il Mestre partirà titolare, mi auguro che sia per lui l’occasione per ritrovare il gol. Fermo restando che gode della nostra piena fiducia».

Ore 10.50 – (Gazzettino) Finora ha realizzato un sigillo in campionato, decisivo per il successo 2-1 alla seconda giornata con il Fano. L’unica nella quale ha giocato dal primo all’ultimo minuto. Bottino che avrebbe potuto incrementare domenica con la Feralpisalò, perché l’opportunità è stata davvero ghiotta: poteva valere il 3-2, purtroppo però non è arrivato il lieto fine visto che Caglioni si è salvato con l’aiuto della traversa. Nel dopo-gara lo stesso Bisoli ha dichiarato che è stato un 50-50 tra bravura del portiere ed errore del biancoscudato, come a volere rinfrancare il suo giocatore. Ecco allora che Matteo Chinellato ha un motivo in più per cercare il riscatto domani nel derby con il Mestre, nel quale tornerà nell’undici di partenza complice il forfait di Guidone. […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) Per il resto è una partita come le altre, proveremo come sempre a fare la nostra gara». Cosa le piace di più dell’attuale squadra biancoscudata? «È stato costruito per vincere il campionato, forse è la squadra più forte. Detto questo non abbiamo paura, però lo rispettiamo molto. E se segno, non esulto proprio per rispetto di tutte le persone che mi hanno sempre sostenuto». Due anni all’ombra del Santo, dicevamo: il suo ricordo più bello? «Il mio esordio con gol dopo neanche un minuto con la Reggiana, e nella stagione passata la vittoria in trasferta con il Venezia. Rientravo dopo un lungo infortunio e ho anche segnato». Sugli ex compagni: «Ogni tanto mi vedo e mi sento con i ragazzi dell’anno scorso. Abbiamo condiviso una bella esperienza e c’è stima reciproca». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) […] Neto Pereira, che effetto le fa tornare all’Euganeo? «È una sensazione strana tornarci da avversario, ma è un grande piacere perché ritrovo molte persone che mi hanno dato tanto affetto, per cui sono contento. Non so come mi accoglierà il pubblico, ma i tifosi mi hanno sempre sostenuto tanto e li ho sempre sentiti vicini. Sanno che per il Padova ho dato sempre il massimo». In estate non è stato rinnovato il suo contratto, magari le ha fatto un po’ dispiacere. «Assolutamente no. Nel calcio, come nella vita, i cicli finiscono. Non c’è stato alcun problema, sono molto contento della scelta che ho fatto venendo al Mestre». […] Immaginiamo che ci tenga molto a essere in campo domani. «Ci tengo a giocare sempre. Poi, ripeto, vengo a Padova con grande piacere perché lì ci sono tante persone che mi hanno voluto bene.

Ore 10.20 – (Gazzettino) […] Sono incoraggianti le notizie che arrivano dall’infermeria biancoscudata. Per Pulzetti, colpito duro alla caviglia con la Feralpi Salò, si temeva una brutta distorsione, ma in realtà il controllo effettuato ieri mattina non ha evidenziato alcunché di particolare, per cui si tratta solo di una forte contusione. Il capitano ha lavorato in palestra, e non è da escludere che possa essere recuperato in extremis già per il derby di domani sera. Male che vada rientrerà per la trasferta in programma domenica con il Pordenone. Per quanto riguarda invece Guidone, sostituito a inizio ripresa, si tratta di un semplice affaticamento all’adduttore: nella sfida con il Mestre resterà ai box, mentre tornerà a disposizione per la trasferta di domenica a Pordenone. Il resto della squadra è tornato subito al lavoro ieri mattina alla Guizza in vista del turno infrasettimanale. I giocatori impiegati con la Feralpisalò si sono limitati a un lavoro defaticante. Più sostenuta invece la sgambata di allenamento per gli altri giocatori, che si sono cimentati in esercizi atletici e con il pallone. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) […] «Sono un po’ emozionato», confessa Neto Pereira, 60 presenze e 15 gol con il Padova negli ultimi due anni. «Emozionato e contento di tornare: a Padova ho lasciato tante persone a cui voglio bene, e che mi vogliono bene a loro volta. Il mio addio? Nel calcio sono cose che succedono. I cicli ogni tanto finiscono, le cose sono andate così: ci siamo separati, ma nella massima tranquillità che ci potesse essere: il rispetto e la stima reciproca sono rimasti».Delle dieci presenze (e un gol) collezionate finora a Mestre, solo due volte è partito dalla panchina. Ma una di queste è stata domenica, contro il Bassano: segno che Zironelli l’ha voluto preservare proprio in vista del derby col Padova? «Non credo, abbiamo un ottimo gruppo e forse ha voluto dimostrare che possiamo affrontare anche squadre come il Bassano con qualsiasi interprete. Giocare domani mi farebbe piacere, ma se dovessi andare in gol non riuscirei ad esultare: ho troppo rispetto per una piazza che mi ha trattato sempre in modo molto affettuoso. Il Padova è la squadra favorita per la vittoria del campionato, la vedo bene e mi sembrano una formazione di assoluto valore, poi domani sera si vedrà: il Mestre vuole provare a fare la partita e a vincere, abbiamo una filosofia precisa e cercheremo di applicarla anche all’Euganeo, anche se sappiamo che sarà difficile».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) È già giorno di vigilia per il Padova, che domani sera, alle 20.30, torna in campo allo stadio Euganeo per il secondo turno infrasettimanale della stagione. […] Appare quasi scontato il forfait di Marco Guidone: l’attaccante, uscito malconcio dal match con la Feralpi e sofferente per un affaticamento all’adduttore lungo della gamba, non riuscirà a recuperare ed è in dubbio anche per la sfida di domenica a Pordenone. Il campo inzuppato d’acqua di Salò ha mietuto un’altra vittima illustre, presentando il conto anche a Nico Pulzetti, uscito a metà ripresa per una distorsione alla caviglia: le condizioni del capitano sono meno gravi di quanto si pensava, ma un suo recupero in extremis potrebbe non essere possibile, e nemmeno raccomandabile, vista anche l’importanza dello scontro diretto del “Bottecchia”.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Ma la squadra di Bisoli non deve demordere: il parallelo col Pordenone, che ora è tornato avanti di una lunghezza, permette infatti ai biancoscudati di avere il coltello dalla parte del manico. Dopo l’infrasettimanale di domani, infatti, domenica pomeriggio andrà in scena al “Bottecchia” proprio lo scontro diretto tra i ramarri e il Padova, con i neroverdi che nelle successive cinque giornate, le ultime del girone d’andata, osserveranno ben due turni di riposo: alla quindicesima, quando avrebbero dovuto sfidare il Modena, e alla diciottesima. Subito prima dello scontro Renate-Pordenone, programmato per l’ultima giornata. L’assalto-bis alla vetta, per Pulzetti e compagni, potrebbe quindi concretizzarsi anche prima del giro di boa: terzi in classifica, ma con due partite in meno di Pordenone e Bassano, i biancoscudati sono ancora pienamente in corsa. Nonostante lo scossone alla classifica.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) La triste avventura del Modena è giunta ai titoli di coda. La quarta sconfitta a tavolino della stagione non verrà mai conteggiata negli almanacchi: è arrivata ieri sera, con il comunicato del giudice sportivo della Lega Pro, che però, contestualmente, ha applicato anche il regolamento cancellando, di fatto, la squadra dal girone B. […] La classifica del girone B, perciò, viene stravolta soprattutto in testa. Il Pordenone guadagna una posizione, affiancando il Renate in testa, il Bassano ben quattro; il Padova scende al terzo posto, il Mestre al settimo, e la Reggiana addirittura al quart’ultimo. Ma è una graduatoria infarcita di “asterischi”: ci sono formazioni che sinora hanno giocato 12 partite (su tutte, Pordenone e Bassano), alcune 11 (il Mestre, per esempio) e altre 10, come nel caso di Padova e Renate, che oltre ad aver già “attraversato” la sfida cancellata col Modena, hanno anche osservato il turno di riposo.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Il Padova si interroga. Se Marco Guidone è ancora a secco e dovrà fare i conti pure con un affaticamento muscolare all’adduttore, che lo terrà fuori sicuramente domani sera nel derby dell’Euganeo contro il Mestre e che ne mette in dubbio l’impiego anche domenica a Pordenone, a preoccupare è anche Matteo Chinellato. Difeso comunque con un sapiente ricamo verbale da Bisoli e dal dg Giorgio Zamuner. […] Capita di sbagliare e nessuno intende crocifiggere lui né tantomeno l’ex Reggiana, ma i numeri dicono che Guidone e Chinellato in due hanno messo a segno solo un gol in dieci partite disputate. Se l’obiettivo fosse quello di un piazzamento tra le prime del girone si potrebbe anche chiudere un occhio, ma considerato che le ambizioni del Padova sono molto circostanziate e dichiarate, il problema del gol comincia a farsi sentire e non è escluso che, se la situazione non dovesse cambiare, a gennaio la società possa decidere di tornare sul mercato. […] Da parte sua il Mestre, che ha battuto pure il Bassano al Mecchia di Portogruaro, è un avversario da prendere con le pinze e gli ex Neto Pereira e Favaro cercheranno di dare un dispiacere ai loro vecchi compagni. «Non abbiamo il tempo di gioire per la vittoria sul Bassano — spiega l’allenatore arancionero Mauro Zironelli — non possiamo distrarci un attimo e a Padova affronteremo quella che, secondo me, è la squadra più attrezzata del girone».

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