Live 24! Padova-Reggiana, -3: primi test anti-granata, Bindi sarà della partita sabato?

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Ore 20.30 – (Il Piccolo) La Triestina cerca di gettarsi alle spalle la sconfitta di Fano e di prepararsi al meglio per un pronto riscatto, da cogliere già sabato, quando al Rocco (inizio ore 14.30, arbitrerà Zingarelli di Siena) arriverà la Feralpi Salò, terza in classifica e in momento di grazia. Questa settimana gli alabardati sono tornati ad allenarsi con una novità, ovvero con un giocatore in prova: si tratta di Abel Gigli, difensore centrale di 27 anni, nato a Busto Arsizio da papà italiano e mamma somala. Evidente la volontà della società di cercare soluzioni per la quasi costante emergenza nel reparto. Gigli nella scorsa stagione ha giocato nella Lupa Roma in serie C, ma ha avuto una carriera piuttosto altalenante iniziata con i migliori auspici nel settore giovanile del Parma, tanto da collezionare con gli emiliani una presenza in serie A nel 2010 contro il Bologna. […] Sia chiaro, non si è vicini a nessun ingaggio: il giocatore è qui in prova e verrà valutato attentamente dallo staff tecnico, poi si deciderà. E non è un caso che si cerchi comunque di intervenire in difesa, ovvero il settore che finora ha lasciato più perplessità, e nello specifico nel settore centrale, fin qui perseguitato dagli infortuni. […]

Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Sabato, il Mestre sarà di scena a Santarcangelo in una partita ostica, da giocare contro una squadra pronta a chiudersi a riccio e cercare di sfruttare le ripartenze. […] “Con il 3-4-1-2 – spiega Zecchin – sta andando bene, perché riusciamo ad essere ancora più offensivi e possiamo contare su un duo di giocatori come Neto e Sodinha che quel ruolo di trequartista lo sanno fare alla grande. Abbiamo la possibilità di trovare maggiori soluzioni, dobbiamo essere bravi a sfruttarle e soprattutto a concretizzarle”. Ovviamente una maggiore spinta comporta un maggiore sbilanciamento, per questo il Mestre deve fare attenzione a non commettere errori. “Già prima era necessaria massima attenzione, ma ora ne serve ancora di più perché gli spazi si allargano ancora ulteriormente. È fondamentale mantenere l’equilibrio, ed evitare di perdere la pazienza mantenendo sempre lucidità in fase di costruzione”. […]

Ore 19.30 – (La Nuova Venezia) Operazione Santarcangelo in corso per il Mestre di Zironelli, che sabato (ore 14.30) sarà in campo in Ronagna per riprendere la marcia dopo il turno di riposo. Intanto in sede si brinda per Enrico Busolin, che ha superato gli esami di Coverciano ed ora è direttore sportivo a tutti gli effetti. Tornando al Santarcangelo, i gialloblù per essendo sul fondo della classifica assieme al Fano sono reduci da un bel pareggio contro il Renate. […]

Ore 19.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] «Avremmo preferito non trovarci in questa situazione — spiega il dg Werner Seeber — purtroppo le ultime gare non sono state all’altezza di ciò che ci aspettavamo da questa squadra. Dispiace per mister Magi che voglio ringraziare per il lavoro svolto, augurandogli il meglio per il futuro. Il primo responsabile, oltre all’allenatore, sono io. Abbiamo valutato diversi profili, non ultimo abbiamo avuto un parere anche da parte del patron Renzo Rosso, per una totale condivisione, e la scelta è ricaduta su mister Colella. Tra i vari profili visionati, la nostra prima scelta è stata lui». Al di là delle dichiarazioni di circostanza, più che comprensibili, Colella sa bene di essere stato scelto tra diversi profili messi sotto la lente e lo dichiara lui stesso con grande umiltà e serenità allo stesso tempo. «So che la mia scelta è avvenuta tra un ventaglio di allenatori anche con un curriculum migliore del mio — spiega — e per me questo è un motivo di orgoglio, un vero traguardo perché sono uno partito dal basso ed essere arrivato qui mi riempie di felicità. Questa è una società fuori dagli schemi, chiara, trasparente e organizzata. La squadra è buona e qui ci sono tutte le componenti per lavorare bene. Il derby? Secondo me non ci poteva essere momento migliore per affrontare il Vicenza. Noi siamo in mezzo ad una strada e loro in mezzo ad un viale, è una sorta di Tresette a chi fa meno (ride, ndr), ma giocare contro il Vicenza nel nostro stadio, pieno, sarà una soddisfazione». […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Ora tocca ai ramarri esordire al Meazza. «Quando entri là dentro – avvisa Fabio Rossitto – ti trovi quasi soffocato, immerso in un cilindro di pubblico. Sono sensazioni forti. Forse il 12 dicembre non ci sarà il pienone, comunque difficilmente i ragazzi di Colucci avranno giocato prima davanti a tanta gente. E poi ci saranno i 2 mila che arriveranno da Pordenone. A me basterebbero loro per emozionarmi. Sarà così anche per Stefani e compagni. Come affrontare la partita? Se vorranno uscirne vivi non avranno che da entrare direttamente in campo con il pullman sorride – e parcheggiarlo davanti alla porta di Perilli. Scherzi a parte, dovranno giocare tranquilli, con la serenità di chi si è fatto un gran regalo. Ora devono solo scartarlo e goderselo. Giocare a calcio, come hanno fatto a Cagliari, con la determinazione di sempre, ma senza cattiverie e ostruzionismi. In altre parole suggerisce , vivere la partita e conservarne il ricordo». La Tim Cup rallenta la corsa in campionato? «Tutt’altro è sicuro Rossitto -. Ho parlato della cosa anche con Colucci. Leo ha detto che la preparazione per l’impegno a Cagliari ha dato al gruppo la forza di uscire dal momento più buio della stagione (tre sconfitte consecutive prima del successo con il Vicenza e il colpaccio alla Sardegna Arena, ndr). Sono d’accordo. Simili chance ti danno una carica grandissima. L’esperienza con l’Inter sarà altrettanto importante, indipendentemente dal risultato finale della sfida. Il campionato sprona Rossitto non è finito. Lo ha dimostrato il mezzo passo falso del Padova, lo 0-0 con la Fermana nel posticipo della sedicesima. C’è tutto il tempo nessuno dubitava del cuore neroverde di Rossitto per recuperare».

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Ha iniziato a scaldare i motori il Pordenone. Ieri la squadra di Leo Colucci si è ritrovata al De Marchi per sostenere il primo allenamento in vista della sfida con l’Inter. Tutti a disposizione del tecnico di Cerignola eccetto Gerardi, che ha continuato a lavorare con il preparatore atletico Tommaso Zentilin. Il bomber neroverde, interista da sempre, sarà comunque al fianco del gruppo nella trasferta del Meazza. Oggi doppia seduta per i ramarri, alle 10 e alle 14.30: in programma lavori di forza al mattino e di intensità a secco e con la palla nel pomeriggio.Intanto è arrivata ieri la notizia della squalifica per la prossima gara di campionato per Gianvito Misuraca. La mezzala di Palermo salterà la sfida di sabato 16 dicembre col Renate. Proprio i nerazzurri, ieri, si sono guadagnati il pass per i quarti di finale della coppa Italia di serie C: le “pantere” della Brianza hanno superato la FeralpiSalò ai rigori dopo aver chiuso i tempi regolamentari sul punteggio di 1-1 (Gomez, Jawo). […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Quando la realtà supera il virtuale. «Una partita così pazza non puoi giocarla neanche alla Playstation», dice lo slogan creato dall’ufficio comunicazione della società neroverde. Già, perché – sembra stramno ma è così – Inter-Pordenone la si può vedere solo nella vita reale: sui videogiochi non è disponibile, né su Pro Evolution Soccer e neppure su Fifa 2018, i più famosi e venduti al mondo. La grafica, messa a punto per la sfida, ha fatto il giro di tutto il web: a condividerla la Gazzetta dello Sport, passando per Premium Sport, tuttomercatoweb.com, solo per citarne alcuni. Una storia, una curiosità, troppo bella per non essere raccontata. Tanto che il Pordenone, tramite il proprio profilo Twitter, ha chiesto l’intervento sia dello staff di Fifa e sia di quello di Pes: «Potete fare qualcosa?». Non è mancata la risposta della famiglia del primo videogame: «Noi mettiamo il campo», hanno scritto con ironia. […] L’incontro sarà realtà martedì prossimo alle 21 ed è davvero strano pensare che i nerazzurri, dopo la Juventus campione d’Italia in carica, affronteranno proprio il Pordenone. Un club che, sino a pochi anni fa, al massimo riusciva a sfidare la Triestina nel derby di serie D. Il calcio non smette di sorprendere e regala anche queste storie per la gioia di tutti i tifosi dei neroverdi, che non vedono l’ora di vedere un duello tra capitan Stefani ed Eder, o tra Magnaghi e Skriniar.

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) In casa Vicenza decisamente non ci si annoia. I giorni passano, le scadenze si avvicinano ma i colpi di scena non mancano mai. Pur in difficoltà, in serie C e quasi 14 milioni di debiti, c’è sempre parecchio interesse intorno al vecchio Lane. Nelle ultime ore due importanti società lombarde, già nel mondo del calcio, starebbero valutando concretamente l’acquisto del club. I tempi sono strettissimi e bisogna trovare un’intesa in pochi giorni. Sarà la volta buona, oppure arriverà l’ennesima fumata nera? […] «Boreas Capital non ha cambiato idea e intende portare a termine l’acquisto del Vicenza — ha sottolineato il legale vicentino Roberto Atzeni, che da ottobre cura gli interessi della holding lussemburghese — ma non è pensabile che acquisti una società che non ha ancora provveduto ad approvare il bilancio della stagione conclusasi il 30 giugno 2017». Atzeni inoltre sottolinea come ci siano delle anomalie che riguardano la Sporting Srl, società fallita alla quale il Vicenza dovrebbe circa 310 mila euro. «Abbiamo fatto una proposta di buon senso — ha spiegato il legale — ma solo Alfredo Pastorelli ha dato la disponibilità a parlarne, gli altri soci di Vi.Fin. hanno detto no. Questa è una società decotta, tecnicamente non può stare in piedi: se l’attuale proprietà vuole vendere aggiungendo un debito al giorno, Boreas Capital non potrà comprare il Vicenza Calcio». […]

Ore 16.30 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.10 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 15.50 – Qui Guizza: testato il 4-3-1-2 con Tabanelli trequartista e De Risio regista.

Ore 15.30 – Qui Guizza: prime prove anti-Reggiana.

Ore 15.10 – Qui Guizza: si allena regolarmente Bindi, pronto dunque a tornare tra i pali sabato con la Reggiana. Lavoro a parte, invece, per Trevisan.

Ore 14.50 – Qui Guizza: lavoro atletico.

Ore 14.30 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] E a proposito di acciacchi anche Marco Pinato ne sa qualcosa, dopo l’evidente crescita che l’aveva portato a soffiare il posto are a Suciu. «Per due settimane ho stretto i denti per un piccolo guaio al polpaccio conferma il diretto interessato ma conto di tornare presto al top. Purtroppo sotto questo punto di vista non è un momento molto fortunato, a Palermo siamo stati costretti a tre cambi forzati, poi siamo anche rimasti in dieci. Per tutti questi motivi a mio avviso il punto strappato a Palermo è stato più che meritato». A detta del 22enne centrocampista il Venezia ha voltato bene pagina dopo il ko col Novara. «Con un pizzico di fortuna in più avremmo anche potuto vincere in Sicilia, ma va bene lo stesso perché, aspetto più importante, abbiamo confermato di esserci dopo la mezza partita sottotono contro i piemontesi. Abbiamo reagito e dovremo reagire a tante avversità, sono sicuro che con la Pro Vercelli faremo una grande gara». Il salto di qualità è atteso nella qualità ed efficacia della manovra offensiva. «Logico che qualcosa ci manchi sul piano della mole di gioco ammette Pinato perché, a partire dagli attaccanti, tutti abbiamo spendiamo tante energie per far sì che la fase difensiva porti risultati. I 26 punti parlano a nostro favore, non tanto perché siamo ad una vittoria dalla vetta, quanto per il fatto di essere nel gruppone delle prime 8 squadre raccolte in appena tre punti. Il nostro lo creiamo sempre, anche noi centrocampisti dobbiamo essere più concreti. La Pro Vercelli è imprevendibile, ma con altri tre punti renderemo la nostra classifica ancora migliore». […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) «Stangata» del giudice sportivo per Maurizio Domizzi. Il capitano del Venezia è stato squalificato per tre giornate dopo l’espulsione rimediata nel match a Palermo. […] Immediata la reazione del club arancioneroverde, che ha deciso di presentare ricorso. La decisione non è ancora ufficiale e verrà discussa oggi con il legale della società e con lo staff dirigenziale. Si punta quantomeno a una riduzione da tre a due giornate, che era la sanzione che il Venezia si aspettava. «Sinceramente pensavamo che sarebbe stato punito con due turni di stop — spiega il responsabile dell’area tecnica Leandro Rinaudo — oggi ci incontreremo con il nostro legale e sicuramente presenteremo il ricorso. Troviamo che tre giornate siano una sanzione eccessiva, soprattutto in relazione a quello che è accaduto sul campo». In attesa, dunque, di capire come finirà il ricorso del Venezia, bisognerà allo stesso modo prendere atto dell’emergenza in difesa. Ieri Marco Modolo ha effettuato una prima risonanza magnetica all’adduttore, che non ha chiarito fino in fondo l’entità del problema che lo ha costretto al cambio obbligato a Palermo. Quasi impossibile che ci sia contro la Pro Vercelli sabato, tanto che si sospetta una lesione muscolare che lo terrebbe fuori per due o tre settimane. «Al momento non abbiamo un verdetto chiaro — spiega Rinaudo — oggi dovremmo saperne qualcosa in più».[…]

Ore 13.40 – (La Nuova Venezia) Domizzi squalificato per tre giornate. Il capitano del Venezia quindi salterà Pro Vercelli, Foggia e Cremonese. Bisogna riandare al 34′ del secondo tempo della partita di Palermo, quando Domizzi è stato ammonito dall’arbitro Daniele Chiffi per un intervento falloso. Quel cartellino giallo avrebbe già impedito all’ex Udinese di scendere in campo sabato contro la Pro Vercelli visto che era diffidato, poi è scattata anche l’espulsione diretta “per avere, al 34′ del secondo tempo, all’atto della notifica del provvedimento di ammonizione, rivolto all’arbitro, con plateale gestualità, un’espressione ingiuriosa”, come ha scritto nel comunicato ufficiale il giudice sportivo della Serie B Emilio Battaglia. […] Il Venezia sta pensando di presentare ricorso per le tre giornate ricevute da Domizzi. «Maurizio è ovviamente dispiaciuto per quanto è accaduto» spiegato il responsabile dell’area tecnica Leandro Rinaudo, «sapendo di essere diffidato, con l’ammonizione ha capito che avrebbe saltato la gara con la Pro Vercelli, da qui la protesta, nel primo tempo falli analoghi compiuti da giocatori del Palermo erano stati sanzionati soltanto con il calcio di punizione. È vero che da un giocatore della sua esperienza era da prevedere una protesta con toni meno accesi. Credo che presenteremo ricorso». […]

Ore 13.10 – (Gazzettino) […] In avanti troverà senz’altro spazio dal primo minuto l’attaccante classe 1999 Edoardo Nalesso, che domenica nella trasferta vittoriosa con il Tamai ha firmato il suo primo sigillo in serie D, quello che ha chiuso la gara sul 4-2. Sempre a Tamai nell’ultima giornata del passato campionato aveva debuttato in prima squadra, forte dei trenta gol messi a segno con la formazione juniores. «Il primo gol in serie D è stata una grande emozione – racconta Nalesso – e mi auguro che sia il primo di una lunga serie. Sono entrato sul 2-1 per il Tamai e siamo riusciti a ribaltare la situazione. Radrezza mi aveva detto dove avrebbe messo la palla e io mi sono buttato dentro senza pensarci: quando ho visto la palla entrare è stata una gioia immensa». Lei, tra l’altro, è proprio di Campodarsego. «È una grandissima soddisfazione giocare per la squadra del mio paese, ho ricevuto molti complimenti. Tutto questo è grazie anche a mio padre, che è il mio primo tifoso». I primi passi li ha mossi con il Campodarsego, poi tre anni al Cittadella, quindi il ritorno alla base. «Prima giocavo difensore o centrocampista. Negli ultime tre stagioni il mio ex allenatore Vidale mi ha messo in attacco e ho segnato 80 gol».

Ore 12.50 – (Mattino di Padova) Il “Campo” vuole anche gli ottavi della Coppa Italia di Serie D. Il tabellone, ormai, è quello delle partite che contano: oggi pomeriggio, alle 14.30, i biancorossi si giocheranno con il Legnago in trasferta (partita “secca” e rigori in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari) un posto fra le migliori 16 formazioni del torneo. Gli uomini di mister Fonti, reduci dal triplo poker rifilato a Mantova, Este e Tamai, stanno vivendo un momento di forma semplicemente strepitoso: ecco perché il match dello stadio dei veronesi “Mario Sandrini” (arbitro Francesco d’Eusanio di Faenza) potrebbe addirittura portare un’ulteriore carica di autostima in vista della volata pre natalizia, con Adriese e Union Feltre da battere per acciuffare il primato.«Vogliamo passare il turno», il commento della vigilia di mister Gianfranco Fonti. «Giocherà comunque chi finora ha avuto meno spazio, motivo per cui mi aspetto molto dai ragazzi che, sicuramente, vorranno mettersi in luce».Sugli avversari di giornata il tecnico mestrino – che dovrà rinunciare a Marcolini, Sanavia, Pietribiasi e Dalla Vedova, tutti acciaccati – spende parole di stima: «Non so se il Legnago farà il turnover», dice. «Ma di sicuro mi aspetto un avversario tosto, che ho già visto e mi è piaciuto in campionato sul nostro campo. Faremo la nostra partita, consapevoli della difficoltà del match». […]

Ore 12.20 – (Gazzettino) Con la partita di Foggia il portiere Enrico Alfonso ha raggiunto le cento presenze in serie B. E la vittoria ha reso tutto ancora più bello. «Me lo hanno detto i cronisti nelle interviste subito dopo la partita – conferma il numero uno granata – perchè non lo sapevo. Mi fa piacere avere tagliato questo traguardo. Questa però deve essere solo una tappa per puntare ad un’altra cifra tonda». Una tappa che merita comunque qualche considerazione. «La sfida che mi è rimasta più impressa? A dire il vero non ci avevo ancora pensato, ma rispondo subito: quella del mio esordio fra i cadetti allo stadio Arechi di Salerno con la maglia del Pisa, che aveva Ventura in panchina». Quella che ricorda con più affetto è più recente. «Sicuramente la partita dello scorso campionato al Tombolato con la Salernitana, dove mi sono reso protagonista di tre parate davvero strepitose: su un pericoloso colpo di testa di Coda, con un’uscita tempestiva su Donnarumma lanciato a rete e respingendo a distanza ravvicinata un pallone calciato da un loro difensore su azione d’angolo». […] Quattro vittorie nelle ultime quattro partite, fra cui quella di Ferrara in Tim Cup, sono un segnale forte di un gruppo compatto, che in difesa ha ritrovato Filippo Scaglia. «Il merito è di tutti – taglia corto Alfonso – compreso di Filippo, che con la Spal non ha giocato e il reparto è stato ugualmente formidabile. Ognuno sta dando il massimo e ci tengo a dire che se la difesa tiene bene è merito anche degli attaccanti che rientrano molto. Sono loro i primi difensori e tutti concorrono in entrambe le fasi. La nostra forza è il gruppo che trae beneficio quando ha il maggiore numero di giocatori a disposizione». […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) Doppia seduta d’allenamento per i granata e sarà così anche oggi. Domani invece la squadra si allenerà solo al pomeriggio e venerdì al mattino con la rifinitura. […] Il tecnico Venturato riavrà a disposizione Pezzi, Camigliano e Bizzotto che si stanno allenando in gruppo, mentre non saranno diponibili Strizzolo, Siega e Iunco che seguono una preparazione differenziata. […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Altri 100 di questi giorni. E ad augurarselo provvede già da solo, Enrico Alfonso. Il portiere del Cittadella contro il Foggia ha tagliato il traguardo delle 100 presenze in Serie B, tra le 54 inanellate con la maglia granata, le 37 a Modena e le 9 a Pisa. «Fa piacere essere arrivati qui, ma già penso a raggiungere la prossima cifra tonda. Concentrarmi sulla prossima tappa è uno stimolo». Ce n’è una a cui è più legato?«Difficile indicarne una sola, ma direi la prima, con la maglia del Pisa, allo stadio Arechi di Salerno (finì 1-1, ndr). A farmi esordire fu l’ex ct azzurro Gian Piero Ventura. E poi ricordo la partita con la Salernitana della scorsa stagione, penso di aver fatto una prestazione strepitosa». […] C’è qualche rammarico? «L’unico è legato all’idea che avrei potuto fare qualcosa di più. Tanti mi dicono che avrei potuto giocare in Serie A e così ci penso, forse con qualche scelta più oculata e un po’ più di maturità, qualche anno fa, il mio percorso sarebbe stato diverso. E tuttavia ripenso anche ai periodi bui della mia carriera, perciò ritrovarmi a parlare di queste 100 presenze in B è un orgoglio». Anche perché ha festeggiato assieme alla squadra, che sta vivendo il momento migliore della stagione, con le tre vittorie consecutive in campionato e il passaggio del turno in Coppa.«E faremo di tutto perché continui. Io non dimentico che dopo il ko con il Parma in tanti ci avevano messo in discussione, mancando di equilibrio nei commenti. Io rimango con i piedi per terra, anche perché non abbiamo fatto ancora nulla, non essendo nemmeno a metà stagione, ma dico che l’obiettivo è continuare su questa strada per dare una sterzata a questo campionato, con ancora un bel numero di squadre in pochi punti». […]

Ore 11.10 – (Gazzetta di Reggio) Ieri doppia seduta e video sulle caratteristiche del Padova. Così il tecnico granata Sergio Eberini sta preparando il big-match di sabato all’Euganeo contro i biancoscudati, fischio d’inizio alle 20.30. Sono tornati prontamente al lavoro Cesarini e Bobb, dopo un giorno di riposo per affaticamento, ma le buone notizie si fermano qua infatti il terzino sinistro Manfrin, tornato lunedì parzialmente in gruppo, non è ancora in grado di partecipare alle fasi tecnico-tattiche coi compagni quindi il trainer dovrà continuare ad insistere sull’organico vittorioso con l’Albinoleffe, magari sperando in extremis di riavere Carlini. Bastrini è sempre alle prese con le terapie così come Rosso, che ha però ripreso a correre sul prato, mentre per Rozzio e Napoli i tempi di recupero sono ancora lunghi. […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) Voleva sfondare lì e aveva bisogno di un giocatore come lui. Non c’è alcun problema, l’ho presa tranquillamente. Del resto anche a Bergamo il tecnico ha fatto tre cambi all’intervallo e abbiamo vinto la partita, per cui ci sta». […] La classifica comunque fa sempre sorridere. Restano i sei punti di vantaggio sul Renate che è la più immediata inseguitrice, con un’altra giornata che è alle spalle. «Siamo in una buona posizione, non dobbiamo preoccuparci per un pareggio fatto in casa». A proposito di casa, sabato sera di nuovo all’Euganeo c’è un altro appuntamento, questa volta con la Reggiana dell’ex Altinier. Si preannuncia un impegno tosto considerato che gli emiliani nelle ultime sei partite hanno raccolto 16 punti. «Vengono da una buona serie di risultati, e come tutte le formazioni che scendono all’Euganeo ci metteranno un pizzico di voglia e di cattiveria in più avendo davanti la capolista. Si presenteranno con uno spirito battagliero, per cui ci attende una sfida dura». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Uno 0-0 del tutto inusuale, che non si vedeva dal derby con il Vicenza. In mezzo cinque vittorie a domicilio (sei in tutto compresa quella pre-Vicenza). Beninteso, il Padova resta di gran lunga la squadra che finora ha ottenuto più punti di tutti tra le mura di casa (venti), ma ciò mette ancora più in risalto come il pareggio dell’altra sera con la Fermana rappresenti un fuori programma. Come anche che il bomber Alessandro Capello, sette sigilli in 14 gare, sia rimasto in spogliatoio all’intervallo. «Non abbiamo trovato il gol, ma non l’abbiamo neanche preso ed era un po’ che non ci capitava (vittoria interna 1-0 con il Bassano, ndr). Abbiamo trovato un avversario molto chiuso e non siamo riusciti a crearci gli spazi per segnare. Però non è un pareggio da buttare via, considerato che eravamo reduci da quattro vittorie consecutive. L’importante è dare continuità e muovere la classifica». Il cambio all’intervallo? «Una scelta tecnica. L’allenatore ha voluto inserire Cisco che rispetto a me ha più caratteristiche per fare l’esterno.

Ore 10.10 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Mister, evitiamo dietrologie”) Verifica interessante, comunque, perché – e di questo siamo certi – l’allenatore, che è un perfezionista, al di là delle dichiarazioni ufficiali, sicuramente si è fatto sentire ieri mattina alla ripresa degli allenamenti. […] Tranquillo, mister, qui tutti sono contenti, ma è normale che, di fronte ad una… modesta frenata, qualche critica lecita venga a galla. Se permette, si cresce anche sotto tale aspetto. Due parole, infine, su Roberto Bonetto. Si è lamentato, fra le righe, della risposta non esaltante della piazza all’appello lanciato alla vigilia. I dati ufficiali parlano di oltre 4.600 spettatori presenti, in realtà erano diverse centinaia in meno. Il motivo, però, c’è: si può continuare ad accettare che una Lega cervellotica ed ottusa imponga orari assurdi per giocare, come quelli delle 20.45 e 20.30, a dicembre, gennaio e febbraio? Con il gelo di lunedì sera sfidiamo chiunque a portare figli e famigliari allo stadio, meglio restare a casa, tantopiù con la diretta tv RaiSat. Il presidente è nel direttivo della Lega Pro: bene, si faccia valere di più. O si conta per davvero oppure le cariche solo per occupare una poltrona lasciamole pure ad altri.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Mister, evitiamo dietrologie”) Dopo una serie di 4 vittorie consecutive, seguite al 2-2 di Salò, per il Padova ci può stare un pareggio a reti inviolate, contro un avversario specialista in questo genere di risultati. I tifosi accorsi all’Euganeo l’altra sera non hanno sorriso, perché quando sei abituato bene ti aspetti sempre di continuare su tale trend, ma non hanno neppure brontolato troppo. […] Abbiamo, però, troppa stima di Bisoli, l’allenatore giusto arrivato al momento giusto dalle nostre parti, per non pensare che abbia un po’ esagerato, ad un certo punto della conferenza-stampa seguita alla partita con la Fermana, uscendo dai binari di un confronto pacato e corretto con un collega, colpevole solo di avergli fatto rilevare che forse la squadra aveva fatto un passettino indietro. Per la cronaca, il tecnico ha difeso a spada tratta i giocatori, ha spiegato le scelte di formazione, ha elogiato i marchigiani e ha concluso sostenendo che sono queste le partite che fanno crescere un gruppo, anche se tecnicamente non è stato all’altezza di quanto auspicato. Come un mettere le mani avanti quando, in realtà, nessuno aveva osato contestare nulla, ma solo sottolineare gli aspetti non proprio esaltanti di una prova al di sotto dello standard abituale.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Abbiamo in calendario diverse partite serali, con queste temperature fatichiamo anche a scaldarci. Ma non cerchiamo alibi». Qualche rimpianto, tuttavia, aleggia ancora nei pensieri del capitano, sia per quanto riguarda il gioco espresso dalla squadra, sia per alcune pieghe dell’incontro: «Devo dire che è stata una serata un po’ particolare. La Fermana è venuta a giocare per il pareggio, come si è potuto capire anche da alcune reazioni dei suoi giocatori. Hanno perso molto tempo, nella ripresa ci mettevano un minuto per battere tutte le punizioni e l’arbitro non è riuscito a controllare la partita. Questo ci ha portato ad innervosirci, ma poi ci abbiamo messo del nostro. Abbiamo sbagliato diversi passaggi, concedendo qualche ripartenza. Questo aspetto ci ha messo un po’ in difficoltà e in vista di sabato dobbiamo sicuramente migliorare». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) «Con la Reggiana vedremo un Padova diverso». Parole di presidente e di capitano. Il giorno dopo l’opaco pareggio con la Fermana, che ha rinviato la grande fuga in classifica, i biancoscudati provano subito a voltare pagina. Nel gelo di lunedì sera dell’Euganeo non si è vista una delle prestazioni migliori della truppa di Bisoli, ma il punto conquistato contro una delle difese più arcigne del campionato permette comunque al Padova di mantenere invariate le distanze dalle dirette inseguitrici. E di rinviare al big match di sabato sera la conquista del titolo, seppur platonico, di campione d’inverno. […] Anche Nico Pulzetti non vede un problema dal punto di vista atletico: «Fisicamente stiamo bene, anche se giocare con questo freddo non ci aiuta.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Contessa sì, Bindi molto probabilmente. In vista della sfida contro la Reggiana di sabato sera (ore 20.30) allo stadio Euganeo, mister Bisoli dovrebbe recuperare tutti gli effettivi, ad eccezione ovviamente del lungodegente Madonna.Il terzino Sergio Contessa era rimasto a riposo lunedì perché un po’ affaticato, ma ieri ha svolto l’intero lavoro atletico con il resto dei compagni che non sono scesi in campo dal primo minuto con la Fermana. Il portiere, invece, è reduce da una contusione al piede, ma non dovrebbe avere problemi a recuperare per sabato. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Il dg Giorgio Zamuner, che sta preparando dietro le quinte l’assalto sul mercato di gennaio prima di tutto all’esterno che dovrà sostituire Nicola Madonna, ma anche ad una punta, accetta il pareggio conquistato lunedì. «Vincere sempre non si può — spiega — poi è chiaro che sono successi una serie di episodi che non ci hanno aiutato a vincere. Nel primo tempo abbiamo avuto due buone occasioni con Guidone, nella ripresa una con Tabanelli, ma evidentemente se non abbiamo portato a casa il risultato qualcosa ci è mancato. Sabato affrontiamo una Reggiana che arriva con il vento in poppa e sono convinto che la squadra reagirà in modo diverso». […] Ma sarà la partita degli ex, ben sei su entrambi i fronti. Trevor Trevisan, Yousupha Bobb, Andrea Bovo, Sergio Contessa, Marco Guidone e Cristian Altinier, scatenato nelle ultime settimane in cui ha iniziato a segnare con regolarità, mettendo in cassaforte addirittura una tripletta nel match contro l’Albinoleffe. «Cristian è in forma — sorride Zamuner — ma io ovviamente spero che segni Guidone. Altinier i suoi gol li sta facendo anche quest’anno, noi abbiamo deciso di cambiare perché il mister voleva un giocatore con altre caratteristiche e Guidone corrispondeva all’identikit dell’attaccante preferito da Bisoli. Sulle qualità di Cristian nessuno ha mai avuto dubbi, ha trovato una proposta biennale dalla Reggiana e alla fine è andata bene a entrambi. Poi lui vorrà dimostrare che ci siamo sbagliati e questo ci sta».

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