Manuel Iori, non ce ne voglia, ma è impossibile non partire da quel rigore ceduto a Litteri. «Gianluca mi ha chiesto di tirarlo e io gliel’ho lasciato. Non è la prima volta che accade», risponde il capitano del Cittadella. «Se l’avesse sbagliato, ma avessimo comunque battuto l’Avellino, non ci sarebbe stato tutto questo clamore». Se ricapiterà una situazione del genere, farà la stessa cosa? «Ho una fiducia completa nei miei compagni e in una situazione analoga glielo farei comunque battere. I rigori si segnano e si sbagliano, a me era capitato di farmene parare uno a La Spezia. Succede. È chiaro che a dare fastidio, più ancora del risultato in sè, è il modo in cui è giunto il gol del 2-2, incassato subito dopo quel rigore, su una ripartenza». A Gianluca ha detto qualcosa di particolare? «Non c’è niente da dire. È chiaro che in tutti noi, lui compreso, ci sia un misto di delusione e rabbia. La verità è che in quel momento avremmo dovuto essere più bravi, evitando di subìre il secondo gol. Ma nei 30 secondi successivi al rigore probabilmente lo stato d’animo non era più lo stesso di prima e anche questo ha influito».
[…]Ci proverete anche giovedì in Coppa Italia con la Lazio? «Sarà una bella esperienza per noi e per tutto l’ambiente granata. Ce l’andremo a giocare, sperando di fare bella figura. Logico che i favori del pronostico vadano alla Lazio, ma nel calcio non si deve mai dire mai…».
[…](Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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[…]Manuel Iori elenca le tante positività espresse. «Abbiamo giocato tenendo costantemente il ritmo su un buon livello e creato parecchie chiare occasioni da gol: alcune non finalizzate, altre neutralizzate dal loro portiere o con la palla che per due volte ha colpito il palo. L’Avellino ha tirato in porta solo nelle due volte che ha segnato, più un colpo di testa parato da Paleari. Per questo dico che il risultato è bugiardo ed è arrivato nel modo peggiore che potesse arrivare». Che sia stata una beffa che supera altre precedenti, poco interessa al capitano granata. «Non dobbiamo pensare negativo, ma essere consapevoli di avere fatto un’altra prestazione di buon livello. Saremmo primi se non avessimo regalato punti in diverse partite, noi possiamo dare del filo da torcere a tutti. Guardiamo avanti trasformando questa rabbia in energia positiva senza subìre contraccolpi, ma analizzando le cose buone e gli errori commessi per eliminarli». Iori non vuole usare il verbo ripartire, ma continuare. «Cavalchiamo il momento positivo perchè arriviamo da tre vittorie in campionato e se non c’è stata la quarta con l’Avellino non è dovuto a un calo del nostro gioco».
[…](Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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