Libri di storia alla mano, nelle occasioni in cui il Padova si è laureato campione d’inverno, ha poi centrato la promozione tre volte su quattro. Ce la fece Parlato nell’anno della Serie D, oltre a Varrella, che riportò il Biancoscudo in B nel 2001. Nel 1987, invece, la squadra di Buffoni vinse il girone d’andata e si piazzò secondo a fine campionato, alle spalle del Piacenza. Poco male, visto che all’epoca la formula del campionato spediva direttamente in B le prime due classificate. L’unico precedente negativo, quindi, va ad aprire una vecchia e sanguinosa ferita della storia biancoscudata. Campionato di Serie C/2 1979/80, la squadra di Mammi parte spedita e a gennaio è davanti a tutti. Una lieve flessione nel girone di ritorno favorisce lo scatto del Modena, che vince il girone. Il Padova arriva secondo a braccetto con il Trento, ma perde lo spareggio-promozione di Verona ai calci di rigore. Karma biancoscudato a parte, quanto conta essere primi al giro di boa nel campionato di terza serie? Se in A le statistiche premiano i campioni d’inverno, che in quasi l’80% dei casi vincono lo scudetto in primavera, i precedenti più recenti per quanto riguarda la C sono invece molto diversi. Da quando la vecchia Lega Pro ha deciso di abolire le due categorie, passando ad una divisione unica, i campionati molto raramente si sono decisi già a dicembre. Nelle ultime tre stagioni, infatti, soltanto nel 33% dei casi la squadra dominatrice del girone d’andata ha poi trionfato anche a fine torneo, strappando la promozione diretta in B.
[…]«L’obiettivo è quello di arrivare alla sosta di gennaio conservando almeno questi 6 punti di vantaggio», fa rilevare il d.g. Giorgio Zamuner. «Poi, ovviamente, cercheremo di guadagnarne quanti più possibile, considerato che abbiamo lo scontro diretto con il Renate e due trasferte insidiose. Ma giungere a gennaio con sei o più punti di vantaggio sarebbe ottimo, considerato che a quel punto mancherebbero solo 15 gare alla fine». Più che il titolo di campioni d’inverno, il direttore generale osserva i numeri della classifica: «Il primato fa piacere e per adesso quello che ci soddisfa di più è aver staccato nettamente anche le rivali sulla carta più accreditate per contenderci il salto di categoria, come Pordenone, Triestina e FeralpiSalò. Siamo molto soddisfatti». Previsto qualche piccolo premio per la squadra? «No, anche per scaramanzia. Ci siamo incanalati su un buon viatico, ma non abbiamo conquistato nulla» .
(Fonte: Mattino di Padova, Stefano Volpe. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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