Live 24! Padova-Renate, -2: si lavora sodo in casa Biancoscudata, la sfida di venerdì è troppo importante…

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Ore 21.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Mi auguro che oggi ci siano tante persone per farci sentire il calore della città. I tifosi sono sempre l’uomo in più per noi, coloro che ci fanno vivere appieno il valore di questa maglia». L’invito al brindisi di Natale in programma in piazza Ferretto arriva dal capitano arancionero Armando Perna, che sta provando in tutti i modi a riprendersi dall’acciacco muscolare che lo ha tenuto fuori dalla sconfitta per 1-0 contro il Sudtirol e prendere parte la trasferta di Teramo in programma venerdì. Un ko, quello di sabato scorso, che ha creato qualche malumore nell’ambiente orange, al quale però il difensore mestrino risponde con grande lucidità. «C’è ovviamente dispiacere perché sabato, per la prima volta, non abbiamo giocato da Mestre non riuscendo a portare in campo quello che il mister ci chiede. Ma un calo ci sta, può succedere e non ne facciamo un problema, non dobbiamo mai dimenticare qual è il nostro obiettivo e credo che sinceramente tutti avrebbero messo la firma per chiudere il girone d’andata a 21 punti». […]

Ore 20.30 – (La Nuova Venezia) La rabbia del post Sudtirol è sbollita, il Mestre è pronto a riabbracciare i tifosi oggi in piazza Ferretto in occasione dell’incontro pubblico per lo scambio degli auguri e intanto Mauro Zironelli a mente fredda Zironelli spiega i motivi dello sfogo dopo l’ultima partita di Portogruaro e chiede scusa per il malinteso tra giocatori, staff e tifosi. «Ho frainteso le parole dei tifosi, ho sbagliato. Tante volte a caldo è meglio tacere. Sono nipote di un nonno orfano e mio padre ha fatto per 50 anni il muratore, quindi massimo rispetto. Il mio sfogo era per far capire che alleno giocatori che si impegnano e non potrebbero mai in questa categoria sperare un domani di vivere solo di calcio. Ho sentito urla nel primo momento di difficoltà e non potevo credere fossero contro di noi. Ci sta un calo. Ero incredulo. Solo dopo ho capito che tutto era rivolto a questioni politiche e non sportive. Ho travisato e in sala stampa ho sbagliato. Anch’io sbaglio, farei giocare tutti se potessi, ma non si tocchino i ragazzi».Su una cosa l’allenatore mette l’accento. «Capisco il malcontento per il Mecchia ma il campo non è la sede per certi argomenti. Giocare a Portogruaro vuol dire essere professionisti. Sto lanciando giovani e spiace leggere commenti negativi quando si sacrificano in ruoli non loro. Siamo andati oltre le aspettative ma ora che stiamo soffrendo, giochiamo meno bene e la fortuna non ci aiuta. Un calo che ci ha colti di sorpresa. Quando siamo al 100% teniamo testa a tutti ma se non lottiamo ne paghiamo le conseguenze. Senza Perna, Lavagnoli, Sottovia con la pubalgia e (a Teramo) Gritti squalificato è normale che la ruota non giri. È bello fare risultati importanti ma, forse, avevano creato aspettative diverse quando dobbiamo pensare a salvarci. Non siamo una corazzata. Il nostro gioco impone il triplo di energie, se caliamo non abbiamo chance». […]

Ore 20.00 – (Il Piccolo) […] Per quanto riguarda il calcio giocato la fine del girone di andata consegna una capolista Padova balbettante, che non solo ha raccolto appena 2 punti nelle ultime tre giornate, ma addirittura in questo lasso di tempo non è riuscita a segnare nemmeno un gol. Dopo i pareggi casalinghi in bianco con Fermana e Reggiana, infatti, il Padova sabato scorso è andato addirittura a perdere a Gubbio per 1-0. Il vantaggio sulla seconda rimane comunque di 4 punti. Un posto d’onore dove stavolta rispunta il Renate, che si è messo alle spalle un periodo opaco e nel posticipo ha sconfitto di misura il Pordenone 1-0. La squadra brianzola così sorpassa la Sambenedettese, fermata dalla Triestina, e si ricandida a maggiore antagonista del Padova. Dietro al terzetto di testa c’è un piccolo solco di tre punti, poi la coppia formata da Feralpi Salò e dalla Reggiana, che sta completando così la sua ascesa dopo un inizio disastroso. Gli emiliani, dopo essere passati indenni a Padova, hanno battuto il Teramo e hanno agganciato così la Feralpi, che invece riposava. È rimasto al palo invece il Pordenone, come detto battuto dal Renate: i neroverdi sono stati così raggiunti al sesto posto dalla Triestina e dall’Albinoleffe, che dopo un momentaccio si è andato a prendere un punticino in quel di Vicenza.

Ore 19.40 – (Il Piccolo) Con la fine del girone di andata, è ora di tirare le prime somme su come è stata utilizzata da Sannino la rosa della Triestina, su chi ha puntato di più o di meno, e su quanto gli infortuni hanno pesato. La palma dello stakanovista se la guadagna Rachid Arma, che con 1512 minuti giocati è stato il giocatore dell’Unione a restare maggiormente in campo. La dimostrazione di quanto il marocchino sia importante per l’attacco alabardato, ma anche di come l’unica sua alternativa di ruolo, ovvero Pozzebon, abbia in realtà convinto poco con 248 minuti non utilizzati sempre a dovere, anche se l’ex Catania a San Benedetto del Tronto ha dato importanti segni di risveglio. Il secondo gradino del podio se lo guadagna il tuttofare Bracaletti, che nei suoi 1449 minuti giocati ha giocato da esterno, da mezzala e da trequartista, macinando chilometri su chilometri. Nella lotta testa a testa per salire sul terzo gradino del podio, El Hasni con 1396 minuti la spunta di pochissimo su Porcari con 1387: e se era scontato che il centrocampista sarebbe diventato il perno del centrocampo alabardato, il minutaggio del difensore è un po’ una sorpresa, visto che il franco-tunisino partiva in teoria come terzo nel ranking dei difensori centrali. El Hasni (che però contro la Reggiana sarà squalificato e quindi si fermerà un turno) se l’è cavata bene, ma il suo costante utilizzo è anche la conferma di quanto il settore sia stato colpito dagli infortuni: basti pensare anche al notevole minutaggio di Codromaz (1049), anche lui chiamato in causa più del previsto, a quello sotto le aspettative di Aquaro (716) e a quello pressoché nullo di Mori (79). […] Per finire, dopo il citato Pozzebon, solo briciole per Castiglia (135), Mori (79), Hidalgo (68), Celestri (39) e Langwa Zoom (7). […]

Ore 19.10 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Ci si avvicina al mercato e in attesa del rientro di Federico Gerardi (il bomber neroverde sta per tornare ad allenarsi con il gruppo, ma per vederlo in campo bisognerà aspettare la ripresa del campionato dopo la sosta di gennaio), il Pordenone sonda qualche possibile colpo per rinforzarsi. Ma il diktat che arriva dai piani alti della società è uno solo: prima si vende (il virgolettato, in serie C, è d’obbligo), poi si può pensare a qualche colpo in entrata. Lo ha detto chiaramente Matteo Lovisa, l’uomo-mercato del Ramarro. «Ci sono alcuni giocatori che hanno disputato soltanto pochi minuti durante la stagione – ha affermato -. Se dovessero chiedere di andarsene, valuteremmo la loro posizione». […] Intanto si sta animando il mercato di serie B e quello dei top club di Serie C. Il Padova molto probabilmente effettuerà almeno due colpi in entrata (piace l’ex neroverde Veleno Cattaneo, che a Brescia non gioca), ma al De Marchi l’attenzione è alta soprattutto a causa della corte che subiranno i gioielli di casa. «Perilli e Burrai – ha confessato Matteo Lovisa – sono sicuramente i giocatori più ambìti della nostra rosa. Comunque il presidente ha dato mandato di blindare tutti i big della squadra». Il portiere piace alla Pro Vercelli, mentre le voci riguardanti il regista portano addirittura a Cagliari, quindi alla serie A. In quel caso, nonostante la chiusura del lucchetto sul portone del De Marchi, sarebbe difficile dire di no. E sempre in quella circostanza cambierebbero anche i connotati del mercato neroverde in entrata. In attacco, infine, per ora le bocce rimarranno rigorosamente ferme.

Ore 18.50 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Grande festa ieri pomeriggio al Centro sportivo De Marchi di Villanova. Mezzo migliaio di atleti neroverdi, dai più giovani ai Senior della C, nonché le ragazze della scuola di danza, hanno accolto monsignor Giuseppe Pellegrini. In testa c’erano la dirigenza e i capitani delle varie squadre, che hanno letto la preghiera dello sportivo. Al vescovo è stata donata una maglia neroverde del suo omonimo Eros Pellegrini. Il presule ha dato la sua benedizione a tutti. «Sono sempre felice ha detto – di venire fra voi perché siete una delle espressioni più belle e significative della nostra città. Qui si respira aria di festa e di gioia nell’educazione». Rivolgendosi quindi ai componenti della prima squadra neroverde ha confessato: «Io non ho visto in televisione la partita di San Siro in Tim Cup, ma ho letto i giornali che hanno evidenziato la vostra serietà e forza d’animo. Auguro a voi e a tutti i giovani e le giovani qui presenti di raggiungere gli obiettivi che vi siete posti. Buon Natale a tutti». «Faremo un grande girone di ritorno»: Mauro Lovisa ne era sicuro anche prima della benedizione del presule, quando ha invitato nei giorni scorsi il popolo neroverde ad affiancare i ramarri nella rimonta sulla capolista Padova, ora distante 9 lunghezze. […]

Ore 18.30 – (Messaggero Veneto) Gli altri club si stanno muovendo per quanto riguarda il mercato di gennaio. E il Padova, capolista del girone con 34 punti e quattro lunghezze di vantaggio sul Renate, non vuole lasciare nulla al caso. Secondo tuttoc.com, infatti, sarebbe vicino a un grande colpo. Il direttore generale Giorgio Zamuner starebbe per portare in biancoscudato nientemeno che Luca Cattaneo (nella foto), trequartista classe 1989, idolo della tifoseria del Pordenone, al momento al Brescia in serie B dove non sta trovando spazio. Anche i ramarri, già un mese fa, si erano mossi e avevano fatto un sondaggio nei confronti di “Veleno”, neroverde dal 2015 al 2017. Tuttavia pare essersi mosso con decisione l’ex consulente dei ramarri Zamuner, che aveva portato il giocatore in riva al Noncello nella stagione post-ripescaggio. Su Cattaneo hanno messo gli occhi anche la Pro Vercelli in serie B e il Catania in C. […]

Ore 18.10 – (Messaggero Veneto) «La partita di San Siro deve essere un esempio per tutti: se ci si crede si possono fare grandi cose nella vita». Il messaggio arriva dal vescovo della Diocesi di Pordenone e Concordia Sagittaria, monsignor Giuseppe Pellegrini, ieri ospite del club neroverde al centro sportivo De Marchi per l’ormai solito incontro per gli auguri di Natale. Il prelato è stato accolto da cinquecento persone tra giocatori della prima squadra, tecnici e dirigenti del sodalizio neroverde. Era presente anche il Pordenone “rosa” (le formazioni femminili) e la scuola di danza del centro sportivo di via Villanova di Sotto. I capitani dei team, da Mirko Stefani in giù, hanno poi leto la preghiera dello sportivo. «Sono contento di essere qui, perché il Pordenone è una delle più belle espressioni del nostro territorio – ha affermato il vescovo -. È una realtà che regala grande entusiasmo a giovani e in cui si respira un’aria di gioia e di festa. Attraverso il calcio, si formano le persone e dal mio punto di vista è importante vivere con grande serenità l’avventura sportiva. A volte si vince – ha continuato – e a volte si perde. Tuttavia se Gesù è dentro di noi si può tirare fuori il meglio di noi, che significa anche essere sempre se stessi e donarsi agli altri». In dono il vescovo ha ricevuto la maglia preparata per il match con l’Inter del suo omonimo, Eros Pellegrini. «Non ho visto la gara di San Siro – ha detto sempre il prelato – tuttavia penso che quel momento sia stato grande per tutti e deve fungere da esempio». […]

Ore 17.50 – (Messaggero Veneto) Trattative concrete ancora non ne ce ne sono. Tuttavia è già stato individuato il ruolo in cui il Pordenone concentrerà parte dei suoi sforzi nel mercato di gennaio: quello di mezzala sinistra. […] Il sogno in questo senso sarebbe un altro ex, Federico Maracchi, attualmente al Trapani. Ma riportare in Friuli il 29enne triestino sembra alquanto difficile, al momento, anche se il giocatore farebbe compiere un salto di qualità al gruppo. Sicuramente si deve sfoltire prima di intervenire. E’ possibile che proprio uno del settore centrale esca: si fa il nome di Dejan Danza, che può avere mercato in categoria. Ma non è escluso che lasci il neroverde anche uno dei giocatori del reparto avanzato. Simone Raffini, per esempio, che dopo il buon inizio di stagione ha faticato a trovare spazio, complice anche il modulo che prevede un’unica punta centrale. Pellegrini piace molto in serie C ed è giusto che un giocatore del suo spessore, serio e positivo nel gruppo, possa andare a giocare. Al suo posto, sulla fascia destra, se dovesse uscire la proprietà potrebbe puntare su un giovane. Occhio poi alle situazioni legate a Perilli e Burrai, entrambi sulla lista di numerosi club dopo le super-prestazioni in Tim Cup: Lovisa non vuole lasciare partire nessuno e un segnale va dato, perché privarsi di questi gioielli significherebbe ridimensionarsi.

Ore 17.20 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) In una situazione da allarme rosso, il Vicenza spera che Fabio Sanfilippo, quarantunenne torinese, esponente politico di Forza Italia molto vicino a Silvio Berlusconi, possa rappresentare l’ancora di salvezza per uscire dalle sabbie mobili. C’è chi lo ha già bollato come l’ennesimo «Caronte» pronto a traghettare un club in stato prefallimentare all’inferno, c’è anche chi crede che invece, magari proprio grazie ai buoni uffici politici, Sanfilippo possa rappresentare una svolta decisa e concreta dopo anni di grosse difficoltà del club biancorosso. Raccogliere informazioni su Sanfilippo non è difficile, anche perché il politico piemontese ha un blog personale dove racconta la sua carriera, ne tratteggia i progressi con dovizia di dettagli e spiega accuratamente di cosa si occupa. «Dieci anni di investigazioni private — si legge — e ora imprenditore nei settori del riciclo materiali plastici e ferrosi. Tramite società estere mi occupo in aggiunta del settore della gdo, apparecchiature per intercettazioni, consulente Italia ed estero per la riorganizzazione e ristrutturazione d’azienda». Ecco, quest’ultimo punto sembrerebbe calzare a pennello per l’attuale disastrato Vicenza, una società tenuta in vita con grandi affanni e difficoltà sempre crescenti negli anni, con debiti certificati di quasi 14 milioni e forse, chissà, di più. Ecco, Sanfilippo. Amico della famiglia Berlusconi, fotografato più di qualche volta sia con Silvio che con la sua compagna, quella Francesca Pascale balzata prepotentemente agli onori delle cronache di tutta Italia, abile e preparato nel curare i suoi affari. […] Se è vero che, per sua stessa ammissione, si vuole affidare nel ruolo di direttore generale a Fabrizio Lucchesi, tutto sembra acquisire un senso, almeno apparentemente. Sì, proprio quel Lucchesi divenuto dopo un inizio dirompente di carriera fra Empoli, la Roma scudettata di Franco Sensi e Fabio Capello, la Fiorentina rinata dalle ceneri del post Cecchi Gori, un dirigente sportivo specializzato nei salvataggi di società in difficoltà (Pescara, Pisa e Latina per un brevissimo periodo come consulente di un club in disarmo le ultime esperienze). Ora Vicenza, dove dovrà compiere un vero capolavoro per aiutare Sanfilippo ad evitare il crac. […]

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Penalità da 4 punti in arrivo e squadra in stato di agitazione per gli stipendi non pagati, con possibilità di uno «sciopero» venerdì in occasione della trasferta di campionato a Gubbio. Il primo giorno da amministratore unico del Vicenza calcio di Fabio Sanfilippo è stato senza dubbio piuttosto impegnativo. Il politico piemontese si è recato al centro tecnico di Isola Vicentina, dove ha parlato alla squadra e ha spiegato quello che accadrà per quanto riguarda gli stipendi e relativi contributi ai calciatori che non sono stati regolarmente pagati lunedì scorso: infrazione che costerà probabilmente una penalizzazione di quattro punti in classifica. Il perché saranno quattro punti a fronte di due irregolarità (una il mancato pagamento degli stipendi, l’altra dei contributi) è spiegato dal fatto che da questa stagione le penalizzazione verso il singolo inadempimento non è più di un solo punto ma di due. Ma quando verranno pagati gli stipendi, visto che lunedì non lo si è potuto fare per impedimenti tecnici ma i soldi c’erano? «Se gli stipendi non sono stati regolarmente pagati non è colpa mia — precisa Fabio Sanfilippo — domani (oggi per chi legge, ndr ) verrà fatto il versamento su un’altra banca, dove verrà aperto il nuovo conto corrente e dopodiché pagheremo gli stipendi. Vorrei rasserenare tutti sulla situazione di squadra e società. Domani avrò ufficialmente dal notaio il rogito, gli assegni li ho in mano da tempo. Pagare prima di Natale realisticamente penso sia complicato per questioni tecniche, lo faremo subito dopo». Le assicurazioni di Sanfilippo però non hanno evidentemente convinto i giocatori del Vicenza, che nella serata di ieri hanno emesso un comunicato con l’appoggio dell’Associazione italiana calciatori. […] Al momento sembra comunque improbabile che la squadra possa non scendere in campo a Gubbio, ma il segnale lanciato dalla squadra alla nuova proprietà è forte ed è necessario che la risposta sia altrettanto decisa. […]

Ore 16.30 – Qui Guizza, termina l’allenamento.

Ore 16.10 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 15.50 – Qui Guizza: mister Bisoli varia ripetutamente gli interpreti del 4-3-1-2.

Ore 15.30 – Qui Guizza: prove tecniche anti-Renate.

Ore 15.10 – Qui Guizza: rientrano in gruppo Trevisan, Pulzetti e De Risio. Lavora a parte, invece, Capello.

Ore 14.50 – Qui Guizza: lavoro atletico sotto gli occhi vigili del presidente Roberto Bonetto, del vicepresidente Edoardo Bonetto e del direttore generale Giorgio Zamuner.

Ore 14.30 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Garofalo sì, Domizzi e Modolo no. Mister Inzaghi auspicava qualche buona notizia in più dall’infermeria in vista della Cremonese, invece solo l’esterno sinistro pare ristabilito. Garofalo, tornato in panchina a Foggia, è l’unico dei tre difensori fermati da problemi muscolari ad aver recuperato e ad essersi riaggregato al gruppo. Possibile il suo ritorno da titolare al posto di Del Grosso, mentre Domizzi e Modolo proveranno a recuperare per la trasferta di giovedì 28 dicembre a Pescara che chiuderà il girone di andata. Stasera quindi il terzetto di centrali davanti ad Audero sarà lo stesso dell’1-1 con la Pro Vercelli e del 2-2 di Foggia, con Andelkovic, Bruscagin e Cernuto, mentre a destra spingerà sempre Zampano. A centrocampo il regista Bentivoglio avrà ai lati Falzerano (lunedì sera simpaticamente finito su Striscia la notizia per il gol del possibile 3-0 stampato sul palo allo Zaccheria) e Pinato, favorito su Suciu. In avanti ballottaggio Marsura-Moreo e c’è attesa per vedere se Zigoni, dopo 5 gol tutti fuori casa, si sbloccherà al Penzo. Ieri, peraltro, Inzaghi in conferenza stampa ha chiesto ai tifosi di avere pazienza senza punzecchiarlo ad ogni palla. Arbitro inedito stasera per il Venezia, il signor La Penna di Roma, con il quale invece la Cremonese ha un bilancio di una vittoria e una sconfitta. […]

Ore 14.10 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] «I tre punti sfumati in quel modo venerdì a Foggia ci meritiamo di prenderceli oggi rivendica alla vigilia Pippo Inzaghi . Dispiace esser tornati a casa con un 2-2 bugiardo, dopo aver avuto due gol di vantaggio, al termine di un match che avremmo potuto vincere largamente. Nelle ultime gare meritavamo qualcosa in più, un calo c’è stato ma a Foggia siamo ripartiti disputando, assieme a quella vinta a Brescia, la nostra miglior prestazione stagionale». Il magro bottino dell’ultimo mese (4 punti in 5 uscite) ha fatto registrare qualche bacchettata al Venezia, in primis dal presidente Joe Tacopina. Appunti sui media che mister Inzaghi ha letto con rammarico. «La Cremonese sta facendo un gran campionato, ha i nostri stessi punti e giustamente tutti la elogiano. Atzori (neo tecnico della Pro Vercelli, ndr) ha indicato il Venezia come sorpresa della B. Qui invece leggo che noi dobbiamo dare la svolta e rimango perplesso, come già lo scorso anno, mi dispiace per i miei ragazzi perché stanno facendo cose incredibili per una matricola. Chi pensa che in B si debba vincere senza soffrire si sbaglia, forse si è montato la testa, noi no di certo». […]

Ore 13.50 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) È un Filippo Inzaghi molto nervoso, quello che si presenta nella conferenza stampa della vigilia di Venezia-Cremonese. L’anticipo della ventesima giornata di serie B, in scena questa sera al Penzo, porta con sé gli inevitabili strascichi dell’incredibile 2-2 di Foggia, dove è stata gettata via una vittoria dopo aver dominato l’incontro per 89 minuti. Impossibile pensare che tutto scivoli via senza conseguenze e infatti Inzaghi attacca quasi senza aspettare la prima domanda. «Io sono sorpreso — evidenzia l’allenatore — perché dagli altri in tutta Italia riceviamo sempre complimenti, Atzori dice che siamo la sorpresa del campionato, qui da noi facciamo sempre fatica a vederci riconosciuto quello che stiamo facendo. Evidentemente qualcuno si è montato la testa ma non siamo certo noi. Questo mi dispiace per i miei ragazzi, stanno facendo cose incredibili. Siamo reduci dalla nostra miglior prestazione, abbiamo fatto una partita incredibile e avremmo meritato di vincere, non si può pensare che non bisogna soffrire con Empoli e Palermo. Ripeto, bisogna tornare con i piedi per terra». Insomma, un attacco preciso, figlio evidentemente di qualche giudizio ritenuto ingeneroso, a dir la verità condiviso pure dal presidente Joe Tacopina, che negli ultimi tempi non ha certo fatto i salti di gioia per il rendimento della squadra. […]

Ore 13.30 – (La Nuova Venezia) Ritorna a casa, o quasi, Attilio Tesser, trevigiano di Montebelluna partito come allenatore, dopo Sevegliano, dalla giovanili dell’Udinese. Quattro stagioni al Venezia di Zamparini alla fine degli anni Novanta, nel settore giovanile arancioneroverde prima di spiccare il volo verso Bolzano con l’Alto Adige. […] Scontro tra squadre a pari punti. «Il Venezia è sempre stato nelle zone alte della classifica e come noi è in zona playoff. È una squadra esperta come la Cremonese, offre un calcio propositivo, parte con una difesa a cinque in fase di non possesso del pallone, ma quando può cerca subito di ripartire in velocità con un gioco in verticale. Devo fare i complimenti anche al Venezia per il cammino che ha fatto finora». […] A Sant’Elena farà la sua comparsa l’ultimo arrivato in casa grigiorossa, ovvero Juanito Gomez. «Se giocherà? Intanto viene in panchina in queste due gare con Venezia e Cesena, mi è stato detto che per regolamento può scendere in campo solo in una delle due. Non bisogna dimenticare che non gioca da nove-dieci mesi e ha effettuato solo quattro allenamenti con noi. Ha un’esperienza e una qualità che se c’è la necessità di rimanere in campo 10′-15′, li può fare. Già la prossima settimana avrà nelle gambe qualche allenamento in più e una maggior confidenza con i nuovi compagni».

Ore 13.20 – (La Nuova Venezia) Ultimo appuntamento del 2017 al Penzo e Inzaghi sogna di chiudere un anno straordinario con una vittoria. «La Cremonese ha fatto un mercato, dopo la promozione, per puntare in alto» osserva il tecnico del Venezia, «investendo molto su giocatori come Paulinho, Mokulu, Piccolo, Claiton, Croce. Il Venezia si presenta allo scontro diretto con gli stessi punti della squadra di Tesser, siamo ancora dentro alla zona playoff con due lunghezze di margine sul nono posto con dieci punti di vantaggio sulla retrocessione diretta. Il nostro primo obiettivo rimane sempre garantirci il più rapidamente possibile la permanenza in Serie B e siamo in linea per chiudere il girone d’andata all’altezza dei 30 punti. Non male tenendo conto che un po’ tutti stimino quota 50 come l’approdo alla salvezza». Il Venezia cerca la vittoria dopo quattro pareggi e una sconfitta. «Bisogna confermare con la Cremonese l’ottima prestazione offerta a Foggia, la migliore della stagione insieme a quella di Brescia. Riceviamo tanti complimenti in giro per l’Italia, Atzori ha detto che il Venezia è la sorpresa del campionato finora, abbiamo gli stessi punti della Cremonese, che sta disputando un campionato straordinario, mentre noi dobbiamo dare una svolta. Questo non lo capisco proprio. Dagli altri abbiamo solo complimenti, da noi facciamo invece fatica. Credo che i miei giocatori stiano facendo qualcosa di incredibile per una neopromossa. Noi dobbiamo continuare così e a Foggia la squadra ha anche giocato bene, dimostrando di non essere solo compatta e organizzata». […]

Ore 13.10 – (La Nuova Venezia) Sfida tra neopromosse, come venerdì sera a Foggia, ma Venezia e Cremonese appartengono alle alte sfere della classifica ed è un match avvolto nell’atmosfera dei playoff. Posizione che entrambe le squadre vogliono rafforzare prima della fine del girone d’andata. Viaggio quasi parallelo, quello finora vissuto da Venezia e Cremonese: 28 punti in 19 partite con gli arancioneroverdi più ferrei in difesa (17 reti incassate) e gli uomini di Tesser un pizzico più intraprendenti in attacco (27 gol realizzati). […] Inzaghi sarà ancora in emergenza in difesa, dopo avere sperato fino all’ultimo nel recupero simultaneo di Modolo e Domizzi. I fastidi muscolari, invece, impediranno ai due difensori centrali di scendere in campo nell’ultima partita dell’anno al Penzo, così si è rivelata vana la riduzione della squalifica (da tre a due turni) per Domizzi da parte della Corte Sportiva d’Appello Nazionale. Inzaghi ripresenterà il trio Andelkovic-Bruscagin-Cernuto davanti ad Audero, ma ritrova sull’out sinistro Garofalo, assente con Palermo, Pro Vercelli e Foggia per l’infortunio accusato alla fine della gara con il Novara. In attacco partirà il riconfermato Zigoni, galvanizzato dalla prestazione e dalla doppietta di Foggia, mentre Moreo è il candidato più attendibile ad affiancarlo con Geijo, Marsura e Mlakar inizialmente in panchina. […]

Ore 12.40 – (Gazzettino) Il tradizionale Natale Granata si è svolto anche quest’anno nel palazzetto dello sport di Cittadella. Oltre cinquecento le persone che hanno gremito l’impianto: dirigenti, tecnici e giocatori di tutte le squadre e anche i genitori dei ragazzi. Monsignor Eraldo Pittori da Macerata, amico della famiglia Gabrielli, ha celebrato la Messa ricordando il presidentissimo Angelo e la moglie Imelda, mentre Andrea Pierobon ha letto il Vangelo e Edoardo Gorini ha collaborato nella distribuzione dell’Eucaristia. Attesi come sempre i doni di Padre Eraldo: un piccolo bronzetto al presidente, un ferro da stiro per mettere tutti in riga al vice presidente Giancarlo Pavin, un’aquila per far volare il Cittadella al tecnico Roberto Venturato, un termometro e una madonnina protettiva al capitano Manuel Iori, statuette tipo fidanzata al direttore generale Stefano Marchetti perchè resti sempre a Cittadella. […]

Ore 12.20 – (Gazzettino) Simone Pasa sta giocando con buona continuità nel ruolo di mezzala sinistra, mentre nella passata stagione aveva trovato poco spazio. «Nel mese di agosto dello scorso anno – racconta il ventitreenne di Montebelluna – avevamo deciso con l’allenatore il mio impiego principalmente come difensore centrale e poi, secondo le necessità, anche a centrocampo. All’inizio il mio inserimento è avvenuto in modo molto graduale con le prime partite quasi tutte in tribuna. Poi nel corso del campionato mi sono adattato alle situazioni, ricoprendo talvolta anche il ruolo di Iori come centrocampista basso. In questo campionato, invece, sono partito subito a centrocampo nel ruolo di mezzala dove sto trovando spesso spazio e anche la squadra sta facendo molto bene». Le sue serpentine puntando la porta avversaria riscuotono gli applausi dei tifosi. E a Bari è arrivato anche il suo primo gol in maglia granata. «Peccato che sia stato inutile agli effetti del risultato. Mi auguro che quanto prima ne arrivi un secondo che giovi alla classifica del Cittadella. Giocando da mezzala mi sono già capitate altre occasioni e sicuramente ho maggiori possibilità di andare al tiro. Devo insistere lavorando in questo senso perchè posso dare di più; finora ho colpito anche due pali». Domani sera con inizio alle 20.30 al Tombolato ci sarà il Carpi (arbitra Pillitteri) e mancando capitano Iori per squalifica, Pasa potrebbe sostituirlo. «L’ho fatto in precedenti occasioni, ma c’è anche Paolo Bartolomei che sta facendo bene e potrebbe giocare in quel ruolo. Deciderà l’allenatore. Io penso solo a farmi trovare pronto, qualsiasi scelta verrà fatta». […]

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) C’è un’eliminazione da vendicare. Fu proprio il Carpi a svegliare il Cittadella dai suoi sogni di gloria, nella scorsa stagione, passando per 2-1 al Tombolato ai playoff. Nessuno l’ha dimenticato in casa granata, come conferma Simone Pasa: «All’andata, nella stagione regolare, lo abbiamo incontrato in una fase in cui era particolarmente in forma e in particolare lo era Kevin Lasagna, che ora sta facendo molto bene in Serie A e che in quella partita segnò il gol del 2-0. Al ritorno siamo stati bravi, perché vincendo per 4-1 abbiamo compiuto un passo decisivo per qualificarci ai playoff. Purtroppo il Carpi lo abbiamo ribeccato proprio agli spareggi-promozione e sapete tutti come è andata a finire: in quella gara siamo partiti un po’ “molli”, ma poi abbiamo ripreso in mano il gioco, ritrovandoci sotto per l’eurogol di Lollo. Abbiamo perso, ma avendo un paio di occasioni per raggiungere il pareggio dopo la rete di Iunco. Molte cose sono cambiate, soprattutto nelle loro file, ma non cancelliamo quel ricordo: il Carpi l’anno scorso ha ci ha tolto la possibilità di raggiungere un sogno, e questa sarà una molla in più a caricarci per la sfida di domani sera». Dodici mesi fa Pasa era una sorta di jolly, oggi, invece, si è appropriato del ruolo di mezzala sinistra. «L’anno scorso, d’accordo con il mister, avevamo deciso di provarmi come difensore centrale. Quando serviva ho fatto il vice-Iori, mentre negli anni precedenti ho sempre giocato mezzala. È un ruolo che mi piace, ma se ce ne fosse bisogno posso tornare a fare il mediano basso. Di sicuro, oggi mi sento centrocampista e mi fa piacere aver trovato questa continuità». […]

Ore 11.40 – (Corriere del Veneto) […] Il Cittadella si prepara ad affrontare il Carpi domani sera allo stadio Tombolato. Nel turno prenatalizio mancherà il capitano Manuel Iori che dovrà scontare un turno di squalifica: Iori dovrebbe essere sostituito in cabina di regia da Paolo Bartolomei, ultimamente in grande spolvero. In attacco ci dovrebbe essere spazio ancora per Litteri e Kouamé, mentre non è recuperabile Strizzolo, ancora infortunato.

Ore 11.10 – (Gazzettino) Stanno facendo una cavalcata importante per merito pure della società e del direttore. Mi trovo in una splendida città, ne sono felice e sento l’amore della pizza, ma preferirei lo si trasmettesse maggiormente ai ragazzi, magari con un applauso in più quando entrano in campo per il riscaldamento. Se lo meritano veramente». La sfida di venerdì con il Renate? «Un’opportunità per staccare una concorrente ed essere poi più tranquilli. Il cammino è lungo ma i ragazzi hanno capito che possiamo perdere solo per demeriti nostri». Tra i giocatori, microfono a capitan Pulzetti, Madonna, al neo dottore Cappelletti e al cannoniere Capello, autore finora di sette reti che potevano essere otto se l’arbitro a Gubbio non gliene avesse annullato un gol apparso regolare: «Ho preso la palla di mano, ma ero in corsa, vicinissimo al portiere che me l’ha deviata sul braccio vicino al corpo per cui non c’era volontarietà. E il gol, tra l’altro, mi è stato annullato per una carica inesistente». […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Un suggestivo gioco di luci che colorava la facciata di bianco e rosso ha reso per una sera la splendida Villa Contarini a Piazzola sul Brenta la virtuale casa del Padova, ospitando il tradizionale appuntamento della cena degli auguri natalizi. All’interno della sala delle Conchiglie circa 250 persone, con soci (assente per l’influenza l’ex presidente Giuseppe Bergamin, mentre il nuovo arrivato Joseph Oughourlian era rappresentato da un suo delegato), squadra, staff tecnico dirigenziale, dipendenti e collaboratori insieme ad autorità, sponsor, tifosi e stampa. […] Il vice presidente Edoardo Bonetto è tornato indietro di qualche mese: «Devo dire grazie a mio papà e al socio Moreno Salot perché la scorsa estate ci siamo trovati a un bivio e io ero dell’idea di fare un passo indietro. Se oggi siamo qui è per merito della loro esperienza e voglia di non mollare». […] Quindi spazio a Bisoli: «Pretendo tanto e sono petulante. Ringrazio i giocatori che tutti i giorni mi sopportano e danno sempre il massimo.

Ore 10.50 – (Gazzettino) Quanto a Daniel Cappelletti, in questi giorni è impegnato con l’università e oggi a Milano sarà proclamato dottore in mediazione linguistica. La prossima settimana scatterà dunque il suo momento anche in chiave rinnovo, sempre su base annuale. A centrocampo identico copione per Carlo De Risio: la volontà di proseguire insieme è comune e si tratta solo di trovare la giornata giusta per parlarne con il suo procuratore Jerry Palomba. Inoltre si va verso il rinnovo di dodici mesi per Nicola Madonna per il quale non sussistono ostacoli, ma al tempo stesso c’è meno urgenza essendo il giocatore infortunato. Dopo le feste, infine, scatterà il turno di Trevor Trevisan, l’unico tra i giocatori che prolungheranno l’intesa che aveva in mano un contratto annuale.

Ore 10.40 – (Gazzettino) […] Ieri mattina il diggi Giorgio Zamuner si è incontrato con Emanuele Chiaretti, procuratore di Matteo Mandorlini, e sono stati creati i presupposti per la prosecuzione del rapporto fino a giugno 2019. L’accordo è stato raggiunto e manca solo il nero su bianco previsto a stretto giro di posta. […] Ma non è l’unica situazione nel frattempo risolta. C’è già l’intesa, ad esempio, con Leonardo Benelle per rinnovare di un altro anno il contratto di Davide Mazzocco, unico giocatore in biancoscudato da quando la società è ripartita. […] La scorsa settimana sono poi andati a buon fine gli incontri tra Zamuner e gli agenti del portiere Giacomo Bindi e del difensore Michele Russo. Anche in questo caso il prolungamento è di un anno e mancano alcuni dettagli per le firme.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Messo on line sul sito del Padova e sulla relativa pagina Facebook solo nella tarda serata di lunedì, sta già riscuotendo un grande successo, con oltre ventimila visualizzazioni in meno di ventiquattro ore, il nuovo video del Padova legato alle feste. Intitolato Natale allo stadio è una sorta di divertente giallo a sfondo calcistico con finale a sorpresa. Protagonista della storia un ladro vestito da Babbo Natale che ruba le magliette da gioco dal Padova Store di via Roma e che viene ripreso dalle telecamere di sorveglianza. […] E quando Babbo Natale, dopo una corsa piuttosto goffa, si fa riprendere mentre sta donando i regali ai bambini insieme ai soci del Padova, è Marcandella a scoprire che sotto la barba c’è l’allenatore Bisoli: «Mister proprio lei?» gli chiede. E il tecnico così replica: «Non ti do un cazzotto perché è Natale». Così ha lo stesso Bisoli ha commentato il video con tono scherzoso: «Mi fanno sempre fare questa parte del cattivo, ma non lo sono e comunque era una controfigura quella che correva in campo…». Da segnalare poi la lodevole iniziativa degli ultras per la partita di venerdì. Tra le 16.30 e le 22.30, dopo la gara anche alla presenza di società e giocatori, nella zona delle biglietterie sud verrà raccolto per il terzo anno consecutivo materiale per i giovani degenti dell’ospedale pediatrico di Padova. Sono graditi giocattoli, libri, quaderni e prodotti di cancelleria, purché nuovi e possibilmente già inscatolati. Non si raccoglie denaro.

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) Credo che la gente abbia capito subito quanto impegno e dedizione io stia mettendo per la causa biancoscudata. Certo, fossimo stati ultimi non so se avrei ricevuto tanti elogi». La butta sul ridere, Bisoli, prima di lanciare una richiesta particolare ai tifosi: «Sono fantastici con noi, ma gli chiederei di riservare un applauso in più ai nostri giocatori fin da quando entrano in campo per il riscaldamento. Questa squadra lo merita. Venerdì abbiamo una partita fondamentale che ci può permettere di staccare la seconda in classifica nello scontro diretto. Veniamo da un risultato negativo, ma la squadra ha capito che la maggior parte delle sconfitte dipendono solo da noi. Se giochiamo come sappiamo ne perderemo ben poche di gare». […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Se il presidente ha elogiato il lavoro svolto fin qui da allenatore e digì, i diretti interessati hanno incassato i complimenti e non si sono nascosti: «Fin dai primi allenamenti estivi ho capito che si stava formando lo spirito giusto nel gruppo», ha spiegato Giorgio Zamuner. «Grazie al lavoro di Bisoli la squadra ha intrapreso un ottimo percorso, se continuiamo su questo passo senza mollare di un centimetro abbiamo ottime possibilità di coronare il nostro obiettivo a maggio». […] L’ovazione più grande, ancora una volta, è stata tributata proprio a mister Pierpaolo Bisoli, che fin dai primi giorni è riuscito a instaurare un feeling particolare con la piazza padovana: «È indubbio che mi faccia piacere questo affetto», ha sorriso l’allenatore, «Ho capito subito che ero arrivato in una grande piazza e ringrazio Zamuner che mi ha fatto scoprire una città così bella.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «Campioni d’inverno? Meglio non parlarne più, da quando abbiamo celebrato il titolo, non siamo più riusciti a vincere». Con ironia e un bel pizzico di scaramanzia, Roberto Bonetto ha salutato tutto il pianeta biancoscudato nella tradizionale cena natalizia andata in scena lunedì a Villa Contarini a Piazzola Sul Brenta. […] «A Bisoli e Zamuner dico solo di continuare così e regalarci questo nostro sogno in primavera», ha sorriso Bonetto. «La società è solida e vuole continuare a crescere, i tifosi ci sono sempre stati vicini e ringrazio di cuore quelli che sono venuti a Gubbio sfidando le intemperie. Ma venerdì ci aspetta un altra gara importante, spero saremo in tanti».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Due ore un quarto di allenamento. Una parte centrale della seduta disputata a cento all’ora con l’obiettivo di velocizzare la manovra offensiva ed essere più precisi e concreti sotto porta. Mister Bisoli sta torchiando i suoi per non lasciarsi sfuggire l’occasione di battere il Renate venerdì e provare un’altra mini fuga in testa alla classifica. Ieri alla Guizza il tecnico ha continuato a preparare la gara, dovendo fare a meno però di Trevisan, De Risio e Pulzetti. Il primo è un po’ affaticato ma oggi dovrebbe rientrare in gruppo; così come il capitano, che da un paio di settimane non è al top della forma, soffre per un risentimento muscolare ma stringerà i denti per esserci contro il Renate. De Risio sta curando ancora la distorsione alla caviglia accusata la settimana scorsa e le sue condizioni vengono valutate giorno dopo giorno. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) In in un’epoca dominata dai social, anche il Padova ha il suo video “virale”. Sta riscuotendo un grande successo la clip natalizia realizzata dalla società biancoscudata, grazie anche alla presenza di una guest star d’eccezione come Diletta Leotta. La popolare giornalista di Sky, infatti, ha vestito i panni di… se stessa in un cameo nel qualche si è augurata di accogliere il prossimo anno il Padova nella “casa della serie B”. Il cortometraggio (che ha visto la partecipazione anche di Padova calcio a 5 e Padova Femminile) è un “giallo” natalizio, nel quale un ladro vestito da Babbo Natale ruba alcune maglie da gioco. Alla fine, dopo un lungo inseguimento, sarà Marcandella a svelare l’identità del ladro. È mister Bisoli che aveva preso le maglie per regalarle ad alcuni bambini per Natale e si arrabbia con il suo giocatore per averlo smascherato. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Ferve il mercato del Padova in vista delle riapertura delle liste a gennaio. […] Per quanto riguarda le entrate la società intende inserire almeno due profili all’interno dell’organico. La priorità assoluta è l’esterno destro basso, ruolo per il quale Simone Salviato (Cremonese) ora è in vantaggio su Vittorio Fabris (Venezia). I due, per uno strano caso del destino, si affronteranno oggi in Venezia-Cremonese, ma entrambi siederanno in panchina. Per la punta si stanno vagliando vari profili di serie B, ma è stato smentito categoricamente il possibile arrivo di Simone Ganz, che guadagna quattrocentomila euro di stipendio a Pescara, il cui cartellino è stato pagato 1,5 milioni dalla società abruzzese e che non ha alcuna intenzione di scendere di categoria. La Cremonese ha offerto Francesco Stanco ma il Padova nicchia, mentre Stefano Scappini viene considerato incedibile. Una volta perfezionata la cessione di Matteo Chinellato (Bassano e Piacenza sono sulle sue tracce, con la Viterbese più defilata) e definito l’arrivo dell’esterno e di una punta dalla B, il Padova potrebbe eventualmente pensare a un altro esterno-trequartista offensivo, come Luca Cattaneo, in uscita da Brescia. Ma quest’ultima operazione, eventualmente, verrebbe compiuta molto più avanti nel mese di gennaio e sarebbe condizionata a un’uscita, mentre non c’è alcuna possibilità che venga riaperta la pista Strambelli (Fidelis Andria). […]

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