Live 24! Santarcangelo-Padova, -2: si volta subito pagina, Biancoscudati pronti a sudare a Cesenatico…

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Ore 21.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] «Abbiamo ottenuto un buon punto – il commento del presidente Stefano Serena – contro una squadra che può vantare interpreti molto importanti, nonostante qualche defezione ci abbia complicato la vita. Non era facile su un campo così malridotto, per questo va fatto un grande plauso ai ragazzi per essere riusciti a conquistare questo risultato». […] La prossima settimana inizia una serie di scontri davvero importanti contro Sambenedettese, FeralpiSalò, Reggiana e Pordenone, un poker di formazioni di prima fascia contro le quali non è concesso il minimo errore. «Saranno un crocevia importantissimo per la stagione, perché settimana dopo settimana ogni partita diventa sempre più determinante. Troveremo di fronte a noi squadre di vertice che puntano in alto, e per noi sarà un ulteriore banco di prova per capire quali sono le nostre qualità. Non sarà assolutamente facile, ma sono molto ottimista perché credo che il Mestre saprà comportarsi bene, giocando in maniera determinata con tanta voglia di fare bene». E nel mezzo di questo ciclo di ferro, si attendono anche altre importanti notizie per quanto riguarda il progetto della Città dello sport di Mestre. «A fine mese riceveremo le prime bozze del progetto, al quale seguirà la seconda fase che prevede gli incontri con le amministrazioni comunali. La priorità sarà ovviamente data al Comune di Venezia, ma se ci fossero impedimenti di qualsiasi tipo, come ad esempio individuare l’importante area necessaria alla realizzazione, non significa che ci fermeremo, visto che abbiamo già pronto un piano B che prevede lo sconfinamento in comuni limitrofi. Ci siamo accorti di come lo stadio sia un elemento vincolante del Progetto Mestre, per cui mi auguro che questo progetto possa concretizzarsi».

Ore 20.00 – (Il Piccolo) […] Per un mese non è tempo di feste, kermesse e iniziative varie, bensì di un sentito ricordo di un fatto tragico e doloroso, e soprattutto della memoria per un giovane tifoso che 34 anni fa ha perso la vita inseguendo un sogno alabardato. E che da quel giorno è sempre rimasto nei cuori della tifoseria dell’Unione. Non poteva insomma non esserci, in questo lungo evento del centenario, una data specifica tutta dedicata a Stefano Furlan. E non poteva essere che tenersi oggi, 8 febbraio, perché esattamente 34 anni fa si svolse quell’incontro di Coppa Italia Triestina-Udinese, e soprattutto si svolsero quei tragici fatti che si verificarono a fine partita, che poi portarono, qualche settimana dopo, alla morte del giovane tifoso triestino. […] Oggi dunque i ragazzi della Curva Furlan, con la collaborazione del Comune di Trieste e il Comitato Unione, organizzano l’iniziativa “Trieste, la curva, non l’ha dimenticato”, che si divide in tre precisi appuntamenti. Il primo è previsto per le ore 18, quando ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata a Stefano Furlan con il titolo “Impronte nella memoria”. La mostra sarà allestita nella sala hospitality situata all’interno della Tribuna Pasinati, con ingresso da via Valmaura e dal piazzale Atleti Azzurri d’Italia. Poi, alle ore 19, ci sarà un incontro sotto la targa dedicata a Stefano posta in via Valmaura, da lì si svolgerà un corteo che proseguirà a piedi verso lo stadio, fino ad arrivare all’interno della curva denominata proprio col suo nome, dove verrà inaugurata una targa in suo onore. Proprio per favorire l’afflusso dei tifosi per i tre appuntamenti, dalle ore 17 fino alle 24 sarà allestito nel bar della Tribuna Pasinati un punto di ristoro e di aggregazione. […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) La premessa è d’obbligo: nonostante il periodo buio con sole 3 reti realizzate nelle ultime 5 partite, l’attacco della Triestina resta ancora il più prolifico del girone con le sue 30 reti segnate. A testimonianza che si tratta comunque di un reparto importante. Che però, è un dato oggettivo, sta passando un momento no. Un periodo simboleggiato dal digiuno di Rachid Arma, che dura da oltre tre mesi: un dato forse neanche troppo sorprendente perché il bomber anche nelle precedenti stagioni con altre casacche, dopo una partenza sprint ha vissuto quasi un letargo invernale per poi riprendere a segnare con regolarità. E in ogni caso lo staff tecnico e la società continuano a sottolinearne l’importanza al di là del gol, per la capacità di fare reparto, far da sponda ai compagni e tenere su di sé l’attenzione degli avversari. Ma detto questo, i troppi errori sotto porta sono sotto gli occhi di tutti. Sono periodi fisiologici nell’arco di una stagione, l’importante è riuscire a sopperire queste fasi con altre soluzioni. Proprio quelle che finora sono mancate in casa alabardata. Perché se il trio d’attacco, pur in periodi diversi, ha dimostrato di poter andare in rete con una certa regolarità, è mancato un supporto dagli altri reparti. E se dalla difesa sono arrivate solo la doppietta di Troiani a Pordenone e una rete di Codromaz, è dal centrocampo, reparto più propenso ad appoggiare l’attacco, che sembra non esserci un’adeguata spinta propulsiva in alcuni momenti degli incontri. […]

Ore 18.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Nessuno corre come il Bassano. Nelle ultime cinque partite sono ben tredici (sui quindici a disposizione) i punti conquistati dai giallorossi, che non hanno fatto il pieno soltanto a Pordenone, dove comunque è arrivato un pareggio. Poi solo vittorie (Fano, Ravenna, Santarcangelo e SudTirol) e la concreta possibilità di allungare ulteriormente la striscia positiva battendo l’Albinoleffe sabato prossimo a Bergamo. L’impatto di Giovanni Colella è stato devastante. Il tempo di prendere le misure perdendo in extremis il derby con il Vicenza e poi una serie di risultati eccellenti e di prestazioni in crescendo. Insomma, dopo quattro allenatori diversi alternati in panchina nel 2017, il 2018 sembra aver «benedetto» l’ultima scelta della società, forse quella meno reclamizzata e più sorprendente. […]

Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Il mercato invernale, oltre al secondo portiere, ha visto arrivare al Centro sportivo De Marchi di Villanova cinque rinforzi: Nocciolini, Caccetta, Bombagi, Zammarini e Cicerelli. Oggi il Dea spiega cosa potrà dare alla squadra ogni singolo innesto. Si parte ovviamente da Nocciolini, il pezzo da novanta. «Di lui mi impressiona l’attacco alla profondità, ma è dotato pure di una grande forza fisica. La prima era una caratteristica che mancava alla squadra. Troverà presto il gol, si vede che ci sta andando vicino. Non è più indietro di condizione, secondo me esulterà tra pochissimo». Poi si passa all’ultimo arrivato in assoluto, il centrocampista Caccetta. «È uno che ne sa – va sicuro il Dea -, un giocatore che maneggia la categoria come meglio crede. Ha ottimi tempi, si conosce benissimo. Sarà determinante». Soltanto elogi anche per Zammarini, il primo acquisto del mercato di riparazione: «Lo vedo, si allena alla grande, meglio di tutti. È un ottimo prospetto, da maneggiare con cura. Apprezzo il suo dinamismo, fuori dal comune». Giunge quindi il momento dei consigli, rivolti a Bombagi e Cicerelli. «Bombagi – spiega – ha una qualità tecnica sopra la media, ma deve iniziare a velocizzare le letture del gioco, poi diventerà fortissimo. Cicerelli invece è ancora vittima degli alti e bassi. È bravo nell’uno contro uno, però deve saper dare continuità alla sua azione». […]

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Ramarri contro Feralpisalò uguale Gerardi (ex leone) contro Guerra (capocannoniere del girone). Nocciolini però non ci sta e reclama un ruolo da protagonista assoluto. «Dopo aver accumulato tre presenze in neroverde e aver ritrovato la condizione – afferma infatti l’ex Parma -, ora voglio anche fare un gol. Ma non uno qualunque: uno pesante, da 3 punti». Lo hanno chiamato a Pordenone per la sua esperienza e il suo carisma. Manuel sembra essere già entrato nella parte. «Essendo un attaccante riprende per me il gol è importante. Nelle ultime due stagioni gli piace ricordare ne ho fatto qualcuno (25 a Forlì e 12 a Parma, fra i quali la tripletta al Bottecchia, ndr). Ma sono pure un faticatore, contento di lavorare per la squadra e aiutare i compagni anche con una corsa in più. Il gol però sorride resta l’espressione massima del calcio». A Teramo tuttavia, come nel match precedente al Bottecchia con il Bassano, ad andare a segno sono stati due difensori: Formiconi e Bassoli. «La vittoria al Bonolis riprende è stata meritata. Era importante vincere, anche attraverso una gara sofferta. In verità avremmo potuto chiuderla prima e patire meno. Io stesso è il mea culpa di Manuel potevo farlo in una delle due occasioni avute. Adesso dobbiamo dare continuità al successo ritrovato». […]

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Sarà Nocciolini, probabilmente assieme a Gerardi, a guidare l’attacco del Pordenone sabato contro la FeralpiSalò. Anche il centravanti pordenonese, che sembra stare meglio dopo l’infortunio alla spalla, cerca il gol, il primo del 2018. Gerardi si è allenato ieri assieme ai compagni sul sintetico di Torre: tuttavia non è da escludere l’impiego di Magnaghi dal 1′ qualora il numero 9 dei ramarri non dovesse essere al top. Dietro le due punte ci sarà Bombagi, parso in crescita col Teramo: difficile il recupero di Berrettoni, ancora out per il trauma contusivo alla caviglia rimediato lo scorso gennaio prima della sfida col Fano. Lo staff cercherà di portare il “genio” almeno in panchina. Con lui in campo sarebbe stata una sfida di altissimo livello per quanto concerne i reparti offensivi. Se il Pordenone può vantare questo, trio la FeralpiSalò arriva al Bottecchia con nientemeno che Andrea Ferretti, giustiziere dei ramarri prima col Pavia e poi con i gardesani la scorsa stagione, e Simone Guerra, il capocannoniere del campionato. L’attaccante piacentino è l’unico nel girone ad essere in doppia cifra: 12 gol per lui ora, un bottino grazie a cui era entrato nel mirino anche di molti club di serie B nel mercato di gennaio. Ferretti invece è a quota 7: sono diciannove quindi i centri segnati dai due, vere e proprie minacce per il reparto difensivo guidato da Stefani e per la porta difesa da Perilli. Ma il reparto avanzato della Feralpi non si ferma a questi due ottimi giocatori: in rosa c’è anche Mattia Marchi, ex Pavia, Mantova ed Entella in C. L’anno scorso ha trascinato quasi da solo i virgiliani alla salvezza (9 gol). Nel corso di questa stagione il centravanti ha timbrato quattro reti. […]

Ore 16.00 – (Messaggero Veneto) Nocciolini, a un certo punto pensava di scendere in Promozione e di dedicarsi all’azienda di famiglia. Poi ha conquistato la B col Parma. Possiamo definirla “l’operaio del gol”? «Sì, mi piace. Mi sono fatto da solo, nessuno mi ha spinto». Ci racconti la sua storia. «Nell’ottobre 2014, nonostante quattro campionati di fila in C2 col Gavorrano e un passato nel settore giovanile nella Fiorentina, ero senza squadra. Nessuno mi voleva, neppure in serie D. Allora pensavo di lavorare con mio papà, che ha una ditta di catering, e di giocare tra i dilettanti. Quindi arrivò la chiamata del Montichiari, in Interregionale, lontano da casa. Accettai». […] Ed ecco la consacrazione di Nocciolini, 15 centri e la serie B. Ma oltre che per i gol, lei è entrato nel cuore dei tifosi per come gioca. «Io do tutto in campo per la squadra. Infatti esco dopo un’ora di gioco perché non ce la faccio più (sorride). Sono fatto così, ho capito benissimo quanto è dura la strada per arrivare a un certo livello così mi godo ogni momento e non mi risparmio mai. Ma è anche il mio carattere, sono iperattivo: sino all’estate del 2016 nei mesi liberi lavoravo per la ditta di mio papà». […] In poco tempo è già diventato un beniamino dei tifosi neroverdi: perché?«Forse perché sono anche molto espansivo. Sono a Pordenone da meno di un mese e ho già conosciuto tantissima gente, la maggior parte di quella che frequenta il De Marchi. Mi piace stare in mezzo alle persone, anche in spogliatoio. Mi sento di offrire sempre positività ai compagni, guardo il lato buono delle cose». […]

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Qualche difficoltà legata alla tessera del tifoso e un paio di giorni di rinvio al via delle adesioni non hanno condizionato i tifosi del Vicenza, che ieri in poche ore hanno sottoscritto 127 abbonamenti. Un dato che sorprende fino ad un certo punto se si considera che l’iniziativa Cuore Biancorosso è arrivata a portare nelle casse del Vicenza calcio circa cinquantamila euro, un dato destinato a salire ancora nei prossimi giorni. Tra tutte le iniziative quella che al momento sta trovando maggiori difficoltà a decollare è la proposta illustrata dal curatore Nerio De Bortoli, che ha offerto la personalizzazione dei 2350 seggiolini della tribuna centrale del Menti. […] La corsa a raccogliere fondi continua imperterrita e le iniziative sono tante. Una di queste è relativa alle maglie celebrative da mettere in vendita ma i tantissimi impegni di De Bortoli hanno finora rimandato gli incontri con i tifosi pronti a lavorare per promuovere l’iniziativa, comunque ai nastri di partenza. […] La macchina organizzativa è comunque al lavoro con la dichiarata finalità di raccogliere i soldi necessari per far fronte alla prossima scadenza prevista per il 15 febbraio, ricordando che ai calciatori, dipendenti e collaboratori del Vicenza resta da saldare anche quella del 18 dicembre scorso. A riguardo oggi anche l’Aic si interesserà alla questione, andando ad incontrare il direttore generale della Lega di serie C che sta definendo le ultime pratiche burocratiche prima di sbloccare la fideiussione di 750mila firmata a garanzia la scorsa estate dai soci di Vi.Fin. Marco Franchetto e Stelvio Dalla Vecchia.

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Un solo gol subìto negli ultimi 180′, la difesa di nuovo ermetica alla base del cambio di passo del Venezia. Con i successi su Cesena e Bari al Penzo il team arancioneroverde ha da un lato cancellato il ko di Salerno, dall’altro conquistato un punto in più rispetto alle stesse gare del girone di andata. E alle porte c’è la trasferta di dopodomani a La Spezia ore 15 che sarà (lagunari a 35 punti, liguri a 34) un altro assaggio di playoff. «Aver dato continuità con due vittorie casalinghe è importantissimo sottolinea il difensore Matteo Bruscagin, tra i migliori contro il Bari un bel segnale tanto a noi stessi quanto agli altri, per dire che siamo lì in lotta nel gruppo dei playoff. Sabato abbiamo disputato uno dei nostri migliori primi tempi per qualità e occasioni, nella ripresa i baresi sotto di tre gol sono stati più aggressivi, dopo l’1-3 la loro pressione è cresciuta, noi siamo rimasti in 10, ma presto ci siamo sistemati tenendo bene il campo e vincendo con merito». A cavallo della sosta Bruscagin aveva guadagnato campo complici gli acciacchi dei centrali Modolo e Domizzi, ora invece quella di Inzaghi di preferirlo a Zampano come terzino destro è una precisa scelta tecnica. «Col Bari so di aver fatto buona partita dando continuità a quella col Cesena la soddisfazione del 28enne milanese . Dopo l’infortunio d’inizio stagione ho faticato a prendere il ritmo, ora sto acquisendo condizione, consapevolezza e fiducia. A prescindere dal ruolo felice di poter dare una mano, il 5-3-2 se fatto bene è un modulo che dà buona copertura e consente di attaccare con buon numero di uomini». […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] «Credo sia limitante dire che Litteri è stato l’unico motivo della nostra risalita — evidenzia il responsabile dell’area tecnica Leandro Rinaudo — però è indubbio che le sue qualità siano quello che facevano al caso nostro. L’abbiamo preso per diversi motivi, primo fra tutti il fatto che avesse le caratteristiche giuste per il nostro gioco e per le idee del nostro allenatore. E poi era un attaccante pronto e a gennaio, si sa, si cerca sempre di trovare giocatori che lo siano, come anche nel caso di Marco Firenze». Per quanto riguarda, invece, Nicolas Frey, la scelta è stata differente. «Per Nicolas abbiamo agito in modo diverso — sottolinea Rinaudo — ci siamo informati sulle condizioni fisiche del giocatore e, una volta saputo che doveva solo ritrovare il ritmo partita, abbiamo deciso di puntare su di lui. Ha qualità che sono oltre la categoria, i primi test fisici hanno confermato questa impressione e presto lo vedremo in campo. Frey è un giocatore fortissimo che in B può fare la differenza e vedrete che la farà». Sabato c’è lo Spezia, poi il calendario dice Avellino e Parma: «Non esistono partite facili — chiude Rinaudo — non è retorica ma una presa di coscienza della realtà. Sabato andiamo al Picco forti di due vittorie che ci rilanciano. Non ci sarà Litteri ma avremo ancora un Geijo ritrovato e anche Zigoni e Marsura. Insomma, crediamo di avere una squadra competitiva e siamo pronti a giocarci le nostre carte fino in fondo». […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Fallito l’assalto per evitare la squalifica di Gianluca Litteri, il Venezia oggi riprova con la Corte Sportiva d’Appello Federale in merito alla squalifica di Simone Bentivoglio dopo l’espulsione di Salerno. Il centrocampista di Pinerolo ha già scontato con Cesena e Bari due delle tre giornate di stop, il Venezia tenta di ottenere la riduzione a due in modo che Bentivoglio possa ritornare a disposizione di Inzaghi per la trasferta di sabato a La Spezia. L’udienza davanti ai membri della Corte Sportiva d’Appello Federale di Roma è alle 13.30, insieme al giocatore ci sarà l’avvocato Gianmaria Daminato che il 14 dicembre riuscì a ottenere lo sconto di una giornata sulla squalifica, anche in quel caso di tre giornate, ricevuta da Maurizio Domizzi dopo l’espulsione di Palermo. Simone Bentivoglio venne espulso nei minuti di recupero della gara di Salerno (20 gennaio), insieme a Matteo Ricci, “per aver colpito un avversario con uno schiaffo al volto”.Squadra. Proseguono al Taliercio gli allenamenti in vista della trasferta a La Spezia con Inzaghi costretto ad avvicendare lo squalificato Litteri, accanto a Geijo il favorito è Zigoni, a meno che il tecnicoi con Marsura, più propenso a ripartire in spazi aperti. Inzaghi ha tutta la rosa a disposizione, solo Litteri sta seguendo un programma personale a parte non dovendo giocare sabato a La Spezia. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino) Il Campodarsego si è preso la rivincita, ecco Fonti: «È motivo di soddisfazione. La Vecomp è venuta qui carica dalla vittoria di domenica mentre noi potevamo essere demoralizzati. Abbiamo cambiato molto facendo giocare tanti ragazzi che hanno disputato un’ottima gara. Poi è venuta fuori la risorsa di questa squadra, ossia la capacità di reazione e di ripartire senza affondare mai. Ci portiamo a casa una bella qualificazione. Speriamo che questo sia un motivo in più anche per riprendere il cammino in campionato: il ko di domenica poteva lasciare strascichi, questo successo ci darà convinzione per ripartire con il Belluno». Sul piano psicologico questa vittoria è molto importante. «Esatto. Domenica dopo il 2-1, se avessimo avuto qualche minuto sono sicuro che avremmo pareggiato. Invece è finita lì e ci siamo portati dietro questa nostra capacità di recuperare oggi (ieri, ndr), ed è stato un doppio recupero considerato che dopo il gol allo scadere di domenica ci siamo trovati subito in svantaggio. Per fortuna, e anche per la bravura del portiere Brino che ha disturbato Grbac in occasione del rigore, siamo rimasti sull’1-0. Poi sappiamo come è andata a finire».

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) La voglia di rivalsa era tanta in casa del Campodarsego nei confronti della Virtus Vecomp, dopo la sconfitta di domenica scorsa e oltre due anni senza vittorie in gare ufficiali. Ebbene, agli ottavi di Coppa Italia di Serie D gli uomini di Fonti sono riusciti a sfatare il tabù, ribaltando il risultato (e gli affanni) del primo tempo e qualificandosi per i quarti, dove affronterà l’Imolese. Subito in gol gli ospiti, al 3′, con un affondo di Grbac, vera bestia nera dei biancorossi (aveva segnato anche al “Gavagnin-Nocini” domenica), che sorprende la difesa padovana. […] Al rientro dagli spogliatoi, c’è una punizione da buona posizione per i padroni di casa ma Kabine la “telefona” a Tosi. Risponde Allegrini con una “botta” di prima, sopra la traversa. Poi l’arbitro assegna un rigore alla Virtus per presunto “mani” di Beccaro su un cross: batte il solito Grbac, che però centra il palo. E i biancorossi si lanciano immediatamente in avanti sfruttando gli spazi lasciati liberi dagli ospiti, senza giungere al tiro. Il pareggio arriva comunque di lì a poco, al 12′, grazie a Caporali che s’inventa un ottimo rasoterra da fuori area: il pallone passa tra decine di gambe e supera alla fine anche Tosi. Del resto, l’innesto fin dal primo minuto di Aliù e Michelotto sembra aver ridato slancio alla manovra, tanto che il “Campo” alza progressivamente il baricentro. Con l’ingresso, poi, di Radrezza alla mezz’ora c’è la svolta definitiva. Dopo neppure due minuti il neo-entrato serve una palla d’oro ad Aliù, il quale se l’aggiusta in area e batte il portiere. […]

Ore 12.30 – (Gazzettino) Il Cittadella in casa non vince dal 25 novembre (2-1 alla Salernitana) e domenica al Tombolato ha motivi vecchi e nuovi per cercare il successo sul Novara. […] «Sono numeri che conosco bene e che parlano chiaro – afferma il portiere Enrico Alfonso – ma cerchiamo di ragionare positivo. Siamo quarti in classifica e arriviamo da un importante successo a Perugia, dove abbiamo vinto per la prima volta. Certo bisogna fare meglio in casa, dove ci sono stati tanti risultati rocamboleschi, mi riferisco soprattutto alle sconfitte con l’Entella e con la Cremonese oppure al pareggio con l’Avellino. Abbiamo perso tanti punti sul nostro campo per episodi dipesi da nostri errori evitabilissimi, ma anche da situazioni particolari e sfortunate, mentre il nostro atteggiamento è sempre stato propositivo con prestazioni e impegno che non sono mai venuti meno». Su come reagire a questa serie di risultati poco gratificanti, continua: «C’è solo da continuare a lavorare per migliorare le lacune che ben conosciamo. In particolare dobbiamo riuscire a mantenere un livello di concentrazione costante per l’intera partita. Spesso gli avversari sul nostro terreno di gioco vengono per difendersi e poi sono pronti a colpirci al nostro minimo errore. Abbiamo sempre pagato questi cali di concentrazione e ora dobbiamo fare attenzione a non ripeterli offrendo il fianco all’avversario che ci castiga. Sappiamo che in casa possiamo e dobbiamo fare meglio». […]

Ore 12.10 – (Corriere del Veneto) […] «Devo dire la verità — ammette il presidente Andrea Gabrielli — mi è dispiaciuto che il Novara non abbia puntato su Claudio Foscarini. Il primo anno noi eravamo retrocessi e fu chiamato dalla Pro Vercelli, l’anno dopo noi siamo tornati in B e lui invece ha allenato il Livorno in Lega Pro. Poteva essere la volta buona e invece ancora una volta non sarà così. Peccato, spero che presto gli venga affidato un progetto all’altezza del suo valore, perché dovunque è andato i risultati li ha ottenuti. Anche da noi ha fatto benissimo, a parte l’ultimo anno in cui le cose non sono andate come avremmo voluti». È un Cittadella che vola fuori casa, con ben sette vittorie lontano dal Tombolato e un rendimento che, con una marcia altrettanto convincente anche in casa, lancerebbe i granata se non in cima alla classifica, molto vicini alla vetta della seire B. «Tutti abbiamo notato questa disparità di rendimento fra casa e trasferta — ammette Gabrielli — ma non è automatico che, se avessimo vinto molte partite in casa, sarebbe accaduto lo stesso anche in trasferta. A volte proprio in trasferta abbiamo reagito a sconfitte o a passi falsi al Tombolato sfruttando una spinta legata anche alla precedente sconfitta». Parlare di serie A per ora è vietato nella città murata, così come di stadio e di campo in cui, nell’eventualità, si giocherebbero le partite nella massima serie. «Dobbiamo pensare prima di tutto a salvarci — taglia corto Gabrielli — parlare di certi argomenti non fa bene a nessuno. Sappiamo tutti che il Tombolato non sarebbe adeguato alla serie A, nell’eventualità una soluzione la troveremo di sicuro».

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) […] Christian Kouamé, quello al Perugia è il primo gol realizzato di testa…«Sì. Ne avevo segnati così negli anni del settore giovanile, ma mai tra i professionisti. Ci ero andato vicino a Frosinone, quando avevo colpito la traversa, favorendo poi l’appoggio in rete di Litteri, ma ancora mi mancava e ci tenevo molto». […] Christian, è vero che i compagni in spogliatoio la rimproverano spesso?«Sì, mi dicono che posso fare di più. E io so che hanno ragione». Con Vido come si trova? Lui viene più spesso incontro ai centrocampisti, invece lei scatta in profondità. «Ci alterniamo in quel movimento, anche se è vero che per caratteristiche tecniche lui è uno molto bravo a tenere palla dialogando con i compagni, mentre io mi muovo in lungo. Con lui mi trovo bene, così come con Strizzolo e Arrighini. Se il direttore ci ha voluti qui, vuol dire che possiamo giocare assieme». La vostra intesa può solo migliorare. Magari i frutti si vedranno già nel posticipo di domenica con il Novara.«La gara d’andata mi è rimasta dentro. Negli occhi di tutti c’è il gol subìto a tempo scaduto, ma io ripenso anche alla mia prova, che non è stata buonissima. E ho voglia di riscattarmi» .Della schiera di società che, dall’Atalanta al Torino, si sono fatte avanti per lei, cosa pensa? «Mi fa piacere, ci mancherebbe che non fosse così. Ma io sono al Cittadella e punto a far bene qui, poi quello che succederà l’anno prossimo non lo so». Magari in Serie A ci arriverà con questa maglia, o è meglio non dirlo? «Eh, non si sa mai…». Ma è vero che, se accadrà, ha già fatto un voto? «Sì, tingerò i capelli di rosso». Rosso granata, ovviamente.

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Doppia seduta, ieri, per i granata di Venturato. Al mattino la parte atletica sul campo, nel pomeriggio quella più specifica dedicata alla tattica, in vista della gara di domenica. Assenti i soliti due, Iunco e Siega, gli altri sono tutti a posto. Intanto, a Novara è stato presentato il nuovo allenatore “Mimmo” Di Carlo, che in conferenza-stampa ha parlato anche del prossimo avversario: «L’obiettivo più importante adesso è la partita con il Cittadella», le sue parole. «E voglio una squadra che sia padrona del campo: ho la fortuna di allenare un gruppo di qualità, che ha solo bisogno di ritrovare fiducia. Dobbiamo giocare da squadra, voglio aggressività e dinamismo, proponendo un calcio veloce e propositivo».

Ore 11.00 – Le pagelle del Padova (Gazzettino): Merelli 5.5; Zambataro 6, Mandorlini 6, Russo 5.5, Zivkov 5.5; Fabris 6 (Cisco 6), Bellemo 6, Mazzocco 6; Sarno 6 (Capello sv), Gliozzi 6 (Piovanello sv), Lanini 6.5.

Ore 10.50 – (Gazzettino) Proprio nel momento in cui il pareggio sembra nell’aria, arriva invece la frittata: Spinoza si sbarazza sulla destra di Russo e Zivkov, entra in area e appoggia a Raffini sotto porta per la più facile delle reti. […] Biancoscudati vicini al pareggio al 10′ con un’incursione in area di forza di Fabris e palla a Gliozzi, che, contrastato, calcia debole. Lo stesso Fabris poi cede il posto a Cisco che funge da attaccante di destra e la squadra gioca con tre punte supportate alle spalle da Sarno, a sua volta rilevato da Capello, con passaggio al 4-2-3-1. Poco prima (20′) Lanini accorcia le distanze con un perfetto destro a girare dal limite che s’insacca sul secondo palo, dando ulteriore slancio al forcing del Padova che però, per scarsa lucidità nell’ultimo passaggio e per qualche cross fuori misura, non vede premiati gli sforzi. […] Nel finale debutto per il giovane Piovanello e gol annullato a Capello per fuorigioco. Ora l’attenzione torna sul campionato, vero obiettivo dell’undici biancoscudato.

Ore 10.40 – (Gazzettino) Finisce in terra toscana, di fronte a un Pontedera generoso e soprattutto abile a capitalizzare al meglio un paio di battute a vuoto in fase difensiva, la corsa del Padova in Coppa Italia. A dispetto del ko non mancano tuttavia spunti interessanti in chiave futura per Bisoli che ha messo in campo una formazione completamente diversa rispetto a quella di partenza nella sfida con la Sambenedettese, concedendo spazio a tutti i nuovi acquisti ad esclusione di Salviato. Incoraggiante in primo luogo la prova di Sarno, pur ancora lontano dalla migliore condizione, e discreta anche la tenuta fisica dimostrata dalla squadra, considerato che degli undici giocatori schierati molti avevano alle spalle minutaggi decisamente bassi. Neanche il tempo di prendere confidenza con la superficie in sintetico che il Padova si trova sotto. Da un’indecisione conseguente a un rimbalzo irregolare, scaturisce una punizione dal vertice sinistro dell’area. Merelli respinge corto la conclusione potente e angolata di Grassi, e Tofanari, libero a un metro dalla porta, deposita in porta. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) «Non credo che con il Santarcangelo ripeteremo questo primo tempo, anche perché andiamo in ritiro e abbiamo tutto il tempo per ragionare su quello che non abbiamo fatto. La Coppa Italia è una bella competizione e volevamo passare, ma non era il nostro principale obiettivo. Abbiamo una missione: realizzare il sogno il prima possibile». Un flash di Lanini, al suo primo sigillo con la maglia del Padova: «È un gol che può darmi fiducia, ma non sono del tutto contento perché ciò che più conta è che la squadra vinca. Lo dedico alla famiglia, alla ragazza e al mio agente: spero che sia il primo di una lunga serie». A cominciare da Santarcangelo. «Ci ho già giocato all’andata, è un campo davvero ostico. È prevista anche pioggia, per cui sarà una battaglia da affrontare con la testa giusta perché non abbiamo ancora vinto il campionato». Dopo la gara la squadra è andata direttamente a Cesenatico, dove resterà in ritiro per preparare al meglio la sfida in terra romagnola. Intanto, la Lega ha disposto che la sfida casalinga in programma sabato 17 con il Ravenna avrà inizio alle 16.30 e non alle 18.30, come originariamente previsto.

Ore 10.20 – (Gazzettino) «Questa sconfitta ci fa bene. Dobbiamo capire che serve giocare come nel primo tempo con la Sambenedettese, senza dare il fianco all’avversario come invece abbiamo fatto in questa occasione nella frazione iniziale. E ci fa andare a Santarcangelo con le antenne molto dritte perché sarà una partita simile a questa». Bisoli fotografa così l’eliminazione in Coppa Italia e aggiunge: «Nel primo tempo ci siamo espressi sotto ritmo, adattandoci al loro gioco. Abbiamo preso due gol con altrettanti tiri in porta: il nostro portiere non si è neanche sporcato i guanti, per cui qualcosa è mancato. Nel secondo tempo se giochi come abbiamo fatto e non vinci, nessuno ti può dire niente. Abbiamo creato un gran mole di gioco, realizzato un gol bellissimo, ne abbiamo fatto un altro buono, c’era qualcosa dentro l’area da rivedere e abbiamo sbagliato un’infinità di occasioni che potevano permetterci pareggiare la partita. Ma la squadra deve capire che se gioca ai ritmi degli avversari non riusce ad esprimere il suo potenziale. Dobbiamo giocare con il nostro ritmo, come abbiamo fatto nel secondo tempo: tambureggianti, con cambi gioco e sovrapposizioni continue». […]

Ore 10.00 – Le pagelle del Padova (Mattino di Padova): Merelli 6; Zambataro 5.5, Mandorlini 5.5, Russo 5.5, Zivkov 5; Fabris 5.5 (Cisco 6), Bellemo 6, Mazzocco 6; Sarno 5.5 (Capello 6), Gliozzi 6 (Piovanello sv), Lanini 6.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Bisoli aveva avvertito delle inside del sintetico e del rischio di scivolare spesso e alla prima occasione Mandorlini perde contatto con il terreno, rinvia male un pallone davanti alla propria area, costringendo Fabris ad abbattere Raffini. Il calcio di punizione dal limite battuto da Grassi è molto insidioso, Merelli respinge come può, e il più lesto ad avventarsi sul pallone è Tofanari, che, completamente dimenticato dalla difesa, insacca. Sono passati meno di quattro minuti. […] Al 22′ la difesa biancoscudata si mostra ancora spaesata, Mazzocco e Zivkov non chiudono su Spinozzi, Russo esce male e il centrocampista può entrare in area e servire Raffini, che da due passi infila il 2-0, con Mandorlini ancora scivolato a terra. […] Il portiere toscano, tuttavia, non può nulla al 21′ sul gran tiro di Lanini, che riceve da Gliozzi, si porta la palla sul destro e dai 20 metri lascia partire una staffilata che si insacca a fil di palo. […] La Coppa resta ancora tabù.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Al Padova resta solo il campionato. Si ferma infatti ai quarti di finale l’avventura in Coppa Italia di Serie C dei biancoscudati, battuti 2-1 dal Pontedera in gara secca allo stadio “Mannucci”. La squadra di Bisoli paga un approccio sbagliato nel primo tempo e una difesa inedita e raffazzonata. Ai toscani, quattordicesimi nel girone A, basta quindi sfruttare un paio d’ingenuità della retroguardia avversaria per piazzare l’uno-due vincente nel primo quarto di gara, rendendo vano l’assalto ospite della ripresa, che produce diverse occasioni ma il solo gol di Lanini. Il Pontedera affronterà la vincente di Renate-Alessandria in semifinale, il Padova si lecca le ferite ed è già partito per il mini-ritiro di Cesenatico, in vista della sfida di campionato di dopodomani contro il Santarcangelo. Nemmeno il tempo di prendere le misure al campo che il Pontedera è già in vantaggio.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Ancora una volta il Padova paga un primo tempo sotto tono. Ma se a Vicenza era riuscito ad accelerare e a vincere nella ripresa, questa volta l’avvio stentato costa l’eliminazione dalla Coppa: «Sì, nei primi 45′ abbiamo giocato troppo sotto ritmo», ammette Bisoli. «Ci siamo adattati a loro e abbiamo preso due gol su due tiri in porta. È evidente che qualcosa è mancato e mi sono arrabbiato. Nella ripresa, invece, abbiamo creato tanto, abbiamo trovato un bel gol e abbiamo giocato con i nostri ritmi tambureggianti. Spiace, volevamo passare, ma la Coppa non era il nostro primo obiettivo. È una sconfitta che fa bene per farci capire che non possiamo adattarci agli altri, ma dobbiamo pensare solo a noi. A Santarcangelo troveremo un avversario simile, serve tenere le antenne dritte». […] Intanto cambia l’orario di Padova-Ravenna, in programma sabato 17 all’Euganeo. Su richiesta della società biancoscudata, la Lega ha anticipato il fischio d’inizio alle ore 16.30.

Ore 09.20 – Le pagelle del Padova (Corriere del Veneto): Merelli 5.5; Zambataro 5.5, Mandorlini 5.5, Russo 5.5, Zivkov 6; Fabris 5.5 (Cisco 6), Bellemo 5.5, Mazzocco 5.5; Sarno 5.5 (Capello 6.5), Gliozzi 5.5 (Piovanello sv), Lanini 6.5.

Ore 09.10 – (Corriere del Veneto) Premessa fondamentale: della Coppa Italia, al di là delle dichiarazioni di facciata, interessa poco sul ponte di comando di viale Rocco. Ma il Padova che perde 2-1 a Pontedera e che viene sbattuto fuori dalla competizione dalla quattordicesima squadra del girone A del campionato di C conferma, però, un trend preoccupante con le ultime della classe. Visto che tre indizi fanno una prova, alle sconfitte di Teramo e Gubbio si aggiunge il ko di ieri pomeriggio contro una squadra che non credeva ai propri occhi per l’impresa compiuta. Senza dimenticare il faticoso pareggio di Fano contro l’ultima in classifica, strappato in pieno recupero su calcio di rigore. Poi il Pontedera. Quattordicesima nel girone A, la matricola toscana ha fatto la partita che aveva preparato alla vigilia. Due gol nei primi venti minuti con due tiri in porta, 2-0 quasi incredibile maturato senza che il Padova riuscisse per tutto il primo tempo a organizzare una reazione degna di tal nome. E dire che in campo c’erano praticamente tutti i nuovi acquisti di gennaio, con l’unica eccezione di Salviato. […] Il più pericoloso, giocando appena 23 minuti, è il solito Alessandro Capello, a cui il direttore di gara annulla un gol nel finale. Insomma, una sconfitta che deve servire da monito. Perché a Santarcangelo le coordinate saranno simili a quelle di ieri, il campionato è ancora lungo e di solito si vince in primavera, non in inverno. Uomo avvisato…

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Si è arrabbiato tra primo e secondo tempo ma alla fine tiene i toni bassi. E non bacchetta troppo la squadra nonostante un ko che non piace a nessuno. Pierpaolo Bisoli chiosa nel dopogara: «Dobbiamo giocare al nostro ritmo, se non lo facciamo diventiamo una squadra normale. Questa sconfitta ci farà bene, dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi. Dobbiamo rispettare l’avversario ma a Santarcangelo ci aspetta una partita simile a questa». Poi si sofferma sui nuovi acquisti: «Sarno deve capire che i ritmi in questo girone sono alti, bisogna cercare di dare via subito la palla, con lui dobbiamo avere più pazienza. Lanini si è levato la ruggine di dosso nel secondo tempo e ha fatto un gran gol, Gliozzi ha fatto un bel secondo tempo. Fabris aveva i crampi e mi sembrava giusto toglierlo, deve capire i nostri movimenti e mi sembra un po’ più indietro rispetto agli altri. Anche Bellemo non giocava da tempo. Dobbiamo pensare che nessuno ci regalerà nulla, sabato sarà una partita difficile: se non saremo bravi sulle seconde palle possiamo perdere. Ma mi auguro che questa lezione sia servita».

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