Live 24! Padova-Ravenna, la vigilia: porte chiuse all’Appiani, si mettono a punto gli ultimi accorgimenti…

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Ore 20.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Dieci squadre in sei punti, l’equilibrio che regna sovrano e viene spostato, in un senso oppure nell’altro, da una semplice vittoria o da una sola sconfitta. Anche un pareggio può fare la differenza: ne sa qualcosa il Bassano che, dopo lo 0-0 sul campo dell’Albinoleffe e il successo del SudTirol nel recupero infrasettimanale contro il Pordenone, si è ritrovato improvvisamente risucchiato verso il basso della zona nobile della classifica, nonostante un ottimo ruolino di marcia da quando sulla panchina giallorossa si è seduto Giovanni Colella. Al momento anche i turni di riposo fanno la differenza e il Bassano, sotto questo profilo, è avvantaggiato avendo già disputato 23 partite rispetto, ad esempio, alle 21 della Reggiana appaiata in classifica a quota 33. Ieri, intanto, una delegazione di giocatori, guidata da Matteo Grandi, Nicola Pasini e Stefano Botta, si è recato in visita alle scuole elementari della città. La visita è stata divisa in due turni, a cui hanno partecipato un centinaio di bambini per volta. Molte le curiosità dei piccoli, che hanno incalzato i giocatori sulle abitudini alimentari, su rigori parati e segnati e sui loro sogni. […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) Prosegue la preparazione degli alabardati in vista della sfida di domani al Rocco contro l’Albinoleffe (inizio ore 14.30, arbitra Feliciani di Teramo).Come noto, la Triestina dovrà fare a meno del suo funambolo Petrella, che contro il Renate ha rimediato una forte distorsione alla caviglia che lo terrà out almeno per questa partita (si spera possa rientrare in gruppo la prossima settimana). Sono molte comunque le opzioni a disposizione di Princivalli, anche se il favorito per sostituire Petrella resta Bariti, per ruolo l’alternativa naturale. Assodato che il modulo resterà il 4-3-3, Bariti dovrebbe dunque occupare la fascia destra con Arma punta centrale e Mensah a sinistra. Difficile che nel resto della formazione ci siano novità, anche perché ricordiamo che l’Unione arriva da una prova molto convincente contro il Renate. A centrocampo dunque dovrebbe rimanere Coletti il perno centrale con Bracaletti e Porcari mezzali. Anche perché le altre due alternative di centrocampo, ovvero Meduri e Acquadro, si sono allenate un po’ a sprazzi causa un virus influenzale. Perde così quota l’ipotesi di un Bracaletti impiegato come esterno alto, con l’inserimento a centrocampo di Acquadro, Meduri o Finazzi. Anche in difesa dovrebbe rimanere tutto invariato, anche se rimane qualche dubbio vista la notevole quantità di opzioni a disposizione: Troiani infatti ha fatto progressi sul piano fisico e scalpita per rientrare, come del resto Bajic, ma dopo il gol di Meda Libutti resta il favorito per giocare terzino destro, come del resto Pizzul a sinistra. Al centro la coppia Lambrughi-El Hasni al momento non si discute, in attesa del rientro di Aquaro che da parte sua sta facendo progressi. […]

Ore 19.00 – (Il Piccolo) È suo amico da una vita, per tante stagioni è stato suo compagno di squadra, entrambi hanno l’alabarda stampata sul cuore: impossibile che a Denis Godeas non abbia fatto un certo effetto vedere affidata a Princivalli la panchina della Triestina.«Mi fa molto piacere che Nicola abbia questo compito – afferma infatti l’ariete di Medea – perchè si è preparato molto, ha voluto fortemente restare in orbita prima squadra nonostante le proposte per allenare la Berretti a inizio stagione, ha appena fatto il patentino e ribadisco, secondo me è anche molto ben preparato. Tra l’altro è da due anni con la prima squadra, per cui mi sembra anche la scelta più logica». Godeas è sicuro infatti che la società ci abbia pensato su molto bene prima di prendere la decisione: «Io credo che questa società si sia già ampiamente guadagnata credibilità e fiducia con la piazza, per cui se decide certe cose lo fa a ragion veduta. Certo, nessuno è contento dopo un cambio allenatore, perché significa che qualcosa non ha funzionato. Ma secondo me, anche se è ovvio che sono di parte, si tratta di una scelta valida». […] «Lui ha le qualità per far bene e per fare un buon finale di stagione. Consigli? Non ne ha bisogno, sono contento per lui e avrò ancora più piacere ad andare a vedere le partite. Anche perché è comunque una bella cosa avere un mister triestino in panchina: è una cosa in più, non in meno. Poi, come del resto lui sa benissimo, alla fine contano sempre i risultati. Sabato con l’Albinoleffe avrà subito un test difficile, spero parta subito bene e che oltre al risultato arrivi anche la prestazione, perché di un cambio di passo ce n’è davvero bisogno».

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Fabio Rossitto tecnico della prima squadra con contratto fino a giugno, Andrea Toffolo assistente e Filippo Cristante (promosso dalla Berretti) collabore tecnico: è questo il nuovo staff del Pordenone, presentato ufficialmente ieri al Centro sportivo De Marchi. Tre eccellenze del territorio, tutte nostre, perché anche il Pordenone cominci davvero a diventare nostrano con il progressivo inserimento di giocatori cresciuti nel vivaio neroverde. Soltanto così comincerà ad avere un vero senso anche tutto il lavoro di affiliazioni che sta portando avanti Denis Fiorin, responsabile del settore giovanile. Per la terza volta Rossitto è stato chiamato a curare il ramarro malato. La prima volta nel 2013 in Lega D, la seconda nel 2015 in Lega Pro. Oggi in serie C. «Quando Mauro (Lovisa, ndr) mi ha chiamato racconta Fabio , non ci ho pensato due volte. Ho detto subito sì. Per l’amore per questi colori, per l’amicizia che mi lega a lui e soprattutto per l’affetto e la stima che mi hanno sempre dimostrato i tifosi. Non sarà facile risollevare le sorti di un gruppo che indubbiamente ha evidenziato problemi, nonostante Colucci sia un buon tecnico e una brava persona. Andrea, Filippo e io però ce la metteremo tutta. Come faremo? Con la sola medicina che conosciamo indica la via il Crociato -: la fatica di ogni giorno, mixata alla voglia di riscatto. Gli stessi ingredienti che ci hanno permesso di emergere da giocatori e che cercheremo d’infondere anche a questa squadra, che deve ritrovare presto autostima. Non solo: tutto ciò dovrà essere fatto con il sorriso sulle labbra. Solo così avremo successo. Un gruppo triste sentenzia Fabio non va lontano. La squadra ha vissuto i suoi momenti migliori a Cagliari e a Milano con l’Inter. Poi qualcosa si è spento. Sta a noi riaccendere la luce e risalire, migliorando qualcosa ogni giorno». […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Vuole una squadra attenta, “corta” e aggressiva. Di concetti tecnico-tattici Rossitto non ne parla e forse, visto il momento, non c’è neppure bisogno. Il nuovo allenatore del Pordenone non annuncia rivoluzioni dal punto di vista del gioco, bensì sotto il profilo della mentalità e del modo di stare in campo dell’undici titolare. Anche Filippo Cristante conferma il modus operandi, sottolineando di come ora sia «importante dare tutto quello che si ha e sacrificarsi: io e Fabio – continua il vice – siamo arrivati in alto grazie a queste doti e le vorremo trasmettere». […] La disposizione in campo, a ogni modo, non cambierà di molto da quella del predecessore: d’altronde la squadra è stata costruita per giocare col 4-3-1-2 o col 4-3-3.  Non si vedrà, salvo clamorose sorprese, il ritorno al 3-5-2, utilizzato nell’ultima esperienza in neroverde del tecnico e da Tedino nel corso del finale della scorsa stagione.Per quanto riguarda gli uomini, il trainer si affiderà alla vecchia guardia: da Stefani a Berrettoni, a Burrai, Misuraca e De Agostini, con quest’ultimo che dovrebbe tornare titolare al posto di Nunzella. Formiconi e Bassoli rimarranno al proprio posto, mentre in mezzo al campo Bombagi, Zammarini e Caccetta si giocheranno l’ultima casella lasciata vuota. Davanti c’è l’imbarazzo della scelta, anche se probabilmente all’inizio Rossitto punterà su Berrettoni trequartista e su Gerardi e Nocciolini come coppia d’attacco.

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) «Di nuovo a casa, mister», si legge dalla pagina Facebook del Pordenone. Già, perché è tra la sua gente, nel suo club, Fabio Rossitto, la persona chiamata per prendere il posto di Leonardo Colucci, esonerato dopo l’ennesimo ko. L’ex giocatore dell’Udinese ha iniziato ieri la sua terza avventura alla guida dei ramarri. L’ultima, nel maggio 2015, terminò male: retrocessione in serie D e un addio molto freddo con la proprietà, tale da non presupporre più un suo ritorno. «Ma il tempo passa e cancella le cose – afferma nella conferenza stampa di presentazione -. Ora sono qui: ho risposto subito “presente”, non ci ho pensato un attimo e sono pronto a riportare in alto la squadra». Rossitto è pronto e carico: esordio domenica a Gubbio, ieri il primo allenamento, oggi seduta pomeridiana alle 15 a porte aperte. […] Rossitto ha un compito, soprattutto: restituire vitalità a una squadra completamente scarica dal punto di vista mentale. Infondere cattiveria agonistica e al contempo entusiasmo sono le sue specialità, qualità esibite già ieri in conferenza stampa. «Si è spento qualcosa e il mio compito è riaccendere la luce – afferma il tecnico -. Non sarà un compito facile, la squadra è malata: altrimenti non sarei qui. Ma ai ragazzi ho già detto di stare tranquilli: sono abituato a entrare in corsa e so cosa ci vuole in questi momenti. Sarà necessario inoltre lavorare tanto, avere umiltà ed essere determinati». […] Il tecnico godrà dell’appoggio dei tifosi: la scelta di Lovisa di puntare nuovamente su di lui ha trovato l’accordo della maggior parte del popolo del Bottecchia. «Stare tra le mia gente è un grande motivo di orgoglio – afferma -. Ho sentito sempre tutti vicino e ora chiedo ai cuori neroverdi di sostenere la squadra: ne ha bisogno lei e ne ho bisogno anch’io. Sicuramente sono pronto per un’altra rincorsa». L’ultima non portò i frutti sperati: stavolta magari sì e potrebbe dare un nuovo contratto a Rossitto. «Mi piacerebbe».

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Il presente è ancora tutto in salita, con il Vicenza che, dopo la dichiarazione di fallimento decretata dal Tribunale di Vicenza, sta portando avanti con fatica l’esercizio provvisorio. Ma la storia del club biancorosso non è possibile dimenticarla e l’ennesima prova si è avuta ieri quando, presso la sede dell’Aic a Vicenza, è stata consegnata a Fabio Viviani la «Machenesanno’s Cup». L’ex centrocampista biancorosso, che ha nel suo curriculum una promozione dalla serie C al campionato cadetto, due vittorie del torneo di serie B, e il trionfo in Coppa Italia contro il Napoli, ha ritirato il premio che testimonia come i colori biancorossi e quello che hanno significato non si possono scordare. “Il premo si chiama “Serie A: operazione nostalgia” — sorride Viviani — e quindi la cosa fa un po’ pensare visto che il presente del Vicenza è molto complicato. Però aver vinto in una gara dove hanno partecipato 32 maglie storiche ha un gran significato e testimonia quanto di buono è stato fatto a Vicenza sotto la gestione del presidente Pieraldo Dalle Carbonare». Il Vicenza ha partecipato alla gara presentando la maglia usata nella cavalcata in Coppa delle Coppe conclusasi solo in semifinale a Londra contro il Chelsea di Vialli e Zola, ed è curioso che in finale l’avversaria fosse la maglia del Venezia. «Due società storiche — sottolinea Viviani — la speranza è che anche il Vicenza, come la società lagunare, possa ripartire dopo un momento buio. Ma perché possa accadere bisogna che ci sia un cambio di rotta deciso, è necessario ripartire con persone competenti che portino avanti un progetto che riparta dal settore giovanile. Al momento l’unica certezza sono i tifosi, ma su quello non c’erano dubbi perché la tifoseria biancorossa ha dimostrato che qualunque cosa accada sarà sempre al fianco dei colori biancorossi». […]

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Ripartire con il piede giusto. È questo l’obiettivo del Mestre, che questa sera inaugura il suo mese di fuoco allo stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto (ore 20.45, diretta tv Sportitalia) dove la truppa di Mauro Zironelli affronterà la Sambenedettese di Ezio Capuano. Una gara importante e delicata, da giocare contro la terza forza del campionato che con le importanti mosse effettuate nel mercato di gennaio ha messo bene in chiaro le proprie ambizioni per la stagione: rispetto alla gara andata infatti – persa dal Mestre per 1-2 al Mecchia di Portogruaro – i rossoblù potranno contare su Bellomo e Stanco, due pezzi da novanta ora a disposizione del tecnico Capuano che da quando è subentrato a Moriero sulla panchina dei marchigiani ha collezionato 4 vittorie, 6 pareggi ed una sola sconfitta contro la FeralpiSalò. […] Il Mestre d’altro canto arriva forte del turno di riposo osservato sabato scorso oltre che del buon punto conquistato a Trieste nell’ultima gara di campionato, e con tutta la serenità di chi sa che in questa partita non c’è nulla da perdere, come spiega il tecnico arancionero Mauro Zironelli. Dovremo essere concentrati, accorti e determinati, ma siamo sereni perché non abbiamo nulla da perdere. Abbiamo contro la principale antagonista al Padova per la vittoria finale, per cui sappiamo come quella di oggi sarà una gara davvero impegnativa, ma noi proveremo a fare la partita perfetta cercando di restare sull’onda del momento positivo creato dai risultati di questo 2018, dove tolta la sconfitta con la Fermana abbiamo fatto vedere ottime cose. […]

Ore 16.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Cerotti, bende, e tanti acciacchi. Il Mestre torna in campo stasera a San Benedetto del Tronto contro la Samb al Riviera delle Palme, per un anticipo di lusso della ventiseiesima giornata del campionato di serie C. Si gioca alle 20.45, Mauro Zironelli si lecca le ferite e fa la conta dei disponibili. Oltre agli acciacchi di Zecchin, che aveva subito un duro colpo al polpaccio nell’ultima uscita al Rocco contro la Triestina, sono partiti con la squadra Beccaro, Kirwan e Martignago, ma nessuno dei tre sarà titolare e al massimo ci sarà un posto in panchina. Il direttore sportivo arancionero Enrico Busolin allarga le braccia sconsolato. «Avevamo problemi anche ad aggregare ragazzi della Berretti — spiega — e non ci pareva giusto far partire la squadra in soli diciassette uomini. Alla fine abbiamo pensato di far partire ugualmente Beccaro, Kirwan e Martignago, anche se penso che nessuno dei tre farà parte della formazione titolare. Kirwan è quello che sta meno peggio e che ha qualche piccola chance in più, ma dobbiamo cercare di rischiare il meno possibile. Zecchin sta molto meglio, aveva preso un “lopez” a Trieste ed era stato costretto a uscire, ma almeno lui ha recuperato». La Sambenedettese in casa fa paura. All’andata vinse al Mecchia e inflisse un duro ko al Mestre, che adesso vuole cercare di restituire lo sgarbo nella partita di ritorno. «Giocheremo come al solito a viso aperto — evidenzia Busolin — non è nella nostra natura fare calcoli e assumere un atteggiamento remissivo. Anche a Trieste abbiamo rischiato di subire tre gol nei primi 25 minuti, poi ci siamo sistemati e che andiamo a vedere le occasioni create, la nostra con Beccaro è stata la più nitida di tutto l’incontro». […]

Ore 15.30 – (La Nuova Venezia) Partita ostica per il Mestre questa sera a San Benedetto del Tronto (diretta Sportitalia alle 20.45). Pesano le assenze e il fatto che si vada ad affrontare una squadra che ha registrato 3 pareggi nelle ultime 3 gare e con una grande voglia di tornare a vincere. Ad analizzare la partita è mister Zironelli. «Proseguiamo sulla nostra linea anche se rischiamo di avere assenze pesanti. Non so, infatti, se saranno della partita Kirwan, Martignago e Beccaro le cui condizioni saranno valutate nella rifinitura di oggi. Almeno ho recuperato Zecchin e Bonaldi ma non sono ancora se giocheranno dall’inizio. Per il resto ho tutti a disposizione. Secondo me sarà una delle partite più difficili per noi visto che loro sono una delle antagoniste del Padova e saranno agguerriti. Cercheremo come sempre di bloccare le loro folate offensive e ripartire con il nostro gioco. Abbiamo lavorato bene e pensiamo di partita in partita. Scendiamo in campo senza pensare al tour de force che ci aspetta dopo San Benedetto del Tronto». […]

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Sette punti nelle ultime tre gare? Ne avremmo meritati nove. La nostra è una classifica invidiabile che vogliamo tenerci stretta, quindi la gara con l’Avellino è davvero molto importante». Pippo Inzaghi sprona così il suo Venezia che domani ore 15 riceve al Penzo il team irpino per spedirlo a -9 consolidandosi in zona playoff. «L’Avellino l’avevo pronosticato come una delle sorprese della stagione ricorda il tecnico lagunare . Ha avuto qualche problema, ma avere sei punti in più di una squadra che in attacco ha Ardemagni, Castaldo e Morosini, Asensio e Bidaoui, deve darci la portata di cosa stiamo facendo.
Perché io guardo oltre i risultati, mi interessano le prestazioni che ci sono sempre state». Inzaghi sa quanto conterebbe inanellare la terza vittoria di fila a Sant’Elena.
«Altri tre punti ci darebbero ulteriore grande slancio, spero che al nostro fianco ci sia un Penzo pieno come ancora non l’abbiamo visto in B. Questo Venezia meriterebbe un crescente affetto dalla gente, che non è mai mancato soprattutto da parte della curva né in casa né fuori, ma uno stadio ancora più caldo ci darebbe una spinta in più». […] Intanto Inzaghi sorride per una settimana di lavoro effettuato a ranghi completi, grazie alla ritrovata disponibilità di Bentivoglio e Litteri dopo le squalifiche. «Senza alcuna pretattica dico che solo all’ultimo deciderò la formazione, i dubbi ce li ho e me li porterò fino all’ultimo. Sono i giocatori a dovermi dimostrare chi merita il posto da titolare facendomi cambiare idea». […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) «Missione serba» per Leandro Rinaudo e per Mattia Collauto. Il responsabile dell’area tecnica e il responsabile del settore giovanile del Venezia si sono recati ieri a Belgrado per l’avvio di una collaborazione con il Partizan sulla falsariga di quanto già accaduto lo scorso anno con l’Anderlecht. Il club serbo, fondato nel 1945, ha conquistato 27 campionati nazionali e sarà fra le società che la primavera arancioneroverde incontrerà alla Viareggio Cup al via il prossimo 12 marzo. Mercoledì i dirigenti lagunari hanno incontrato il responsabile del settore giovanile delle squadra serba Vanja Radinovic al centro sportivo dove si allenano tutte le squadre del Partizan Belgrado, per poi spostarsi allo stadio dove ad accoglierli c’erano il figlio del presidente Branislav Vucelic, il dg Milos Vazura e il ds Ivica Iliev. Una vecchia conoscenza, quest’ultima, del calcio italiano e di Rinaudo stesso. «Ricordavo bene Iliev — spiega il dirigente al telefono — abbiamo giocato contro quando io ero al Siena e lui al Messina in serie A. E’ stato un piacere rivederlo, ho avuto l’occasione di conoscere tanti procuratori e di confrontarci sui rispettivi metodi di lavoro. Potrebbe esserci una collaborazione e verranno a trovarci anche loro a Venezia, ci siamo ripromessi di risentirci a brevissimo». […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Il Venezia sogna il tris, dopo aver battuto al Penzo Cesena e Bari punta diritto sull’Avellino. Due cuori rossoneri in panchina, Pippo Inzaghi da una parte, Walter Novellino dall’altra. Entrambi entrati nella storia del calcio Venezia, seppur a distanza di quasi vent’anni. Dopo il capitombolo di Salerno, il Venezia ha rialzato prepotentemente la testa con 7 punti conquistati nelle ultime tre gare. «Il dato numerico mi interessa relativamente», ha osservato Filippo Inzaghi, «io guardo soprattutto le prestazioni della mia squadra. A volte puoi vincere per fortuna o perdere per sfortuna, alla resa dei conti le prestazioni positive pagano sempre e queste c’erano sempre state. Non mi sono mai preoccupato, le risposte ci sono state, anzi nelle ultime 3 partite meritavamo di prendere 9 punti». Venezia e Avellino arrivano da due pareggi, entrambe hanno subito le rimonte di Spezia e Cesena. «È una gara complicata. Avevo pronosticato l’Avellino come una delle sorprese del campionato, è una squadra da playoff, ben allenata, con un tecnico di grande esperienza e una rosa straordinaria, basti pensare al parco attaccanti che vede Ardemagni, Castaldo, Morosini, Asencio, Bidaoui. Dobbiamo essere orgogliosi, quindi, di avere 6 punti in più della squadra di Novellino». […]

Ore 13.30 – Queste le dichiarazioni di Pierpaolo Bisoli alla vigilia di Padova-Ravenna: “Dobbiamo capire che chi affronta il Padova dà sempre il 200%, sarà così anche domani e potrà sicuramente accadere che ci saranno momenti di difficoltà. Sarno può giocare dall’inizio, non è ancora al top della condizione, la cosa più importante non è il singolo ma la squadra. Non è neanche al 50%, dovremo sopperire alla sua mancanza di corsa. Capello non è al massimo, se sta bene può accendersi in qualsiasi momento, ha fatto il suo record di gol. Anche lui deve capire che gli 11 gol non devono fargli cambiare mentalità, non deve pensare a se stesso ma alla squadra. Adesso tutti dicono che è facile vincerlo, ricordiamoci che sono 33 anni che il Padova non vince il campionato. Mandorlini ha fatto un buon secondo tempo a Santarcangelo, ma deve dare di più. Ci sono giovani che scalpitano, qui non esistono posti fissi per nessuno, valuto settimanalmente la voglia di giocare e la condizione di tutti. Fabris ha bisogno di condizione e di capire bene i movimenti, ma ha caratteristiche particolari che non ha nessuno nella rosa. Può fare la mezzala attaccando la profondità”

Ore 12.30 – (Mattino di Padova) Una trasferta bella tosta per i quarti di finale. La Coppa Italia di Serie D è ormai entrata nella fase clou: il Campodarsego, dopo aver battuto (2-1) la Virtus Vecomp (diretta concorrente nella corsa-promozione pure in campionato) agli ottavi di finale, ai quarti se la vedrà con l’Imolese, terza forza del girone D (a quota 47 punti), dietro a Rimini e Villabiagio.La sfida, in programma mercoledì 28 febbraio alle ore 14.30, si disputerà allo stadio “Romeo Galli” di Imola con la formula del turno secco ad eliminazione diretta. Il sorteggio di ieri ha fissato anche gli altri tre accoppiamenti (tutte le partite si giocheranno il 28): Gozzano-Crema, Matelica-S. Donato Tavarnelle ed Audace Cerignola-Potenza. […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) Il Cittadella in trasferta sinora ha regalato sempre soddisfazioni, è in serie positiva da sette turni di campionato, dove ha raccolto cinque vittorie e due pareggi. Un ruolino di marcia entusiasmante e inavvicinabile per chiunque, e il Cesena – che naviga un punto sopra la zona retrocessione – sulla carta non sembra l’avversario che possa far perdere il sonno alla squadra di Roberto Venturato, all’andata al Tombolato poi è stato nettamente sconfitto 4-0, grazie alla doppietta di Kouame e i gol di Salvi e capitan Iori. Ad alzare l’attenzione in casa granata ci sono però diverse incognite, la prima è la sconfitta rimediata domenica in casa che ha ancora una volta spuntato le ali al Cittadella, lanciato verso le primissime posizioni di classifica (è ancora quarto, nonostante il passo falso contro il Novara). […] Il Cesena in casa propria contro il Cittadella pare trasformarsi, e viaggia a una media di quasi due gol per partita (quattro invece le reti granata in sette gare). E, parlando di goleador, nelle fila della squadra di Castori ci sono due vecchie conoscenze del Cittadella e del calcio cadetto: Lamin Jallow, che ha vestito la casacca granata nell’anno della promozione in serie B arrivando in prestito dal Chievo assieme al connazionale Yusupha Bobb, totalizzando 27 presenze con 5 gol, e soprattutto Daniele Cacia, bomber di lungo corso. […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Come si presenterà il Cittadella a Cesena? Improbabile che Venturato riproponga l’esperimento di Vido trequartista, più facile che l’attaccante bassanese entri nel ballottaggio con Strizzolo e Kouamé per i due posti davanti a Chiaretti. Se ne capirà di più dopo la rifinitura di stamattina, nella quale, come d’abitudine sarà dedicata particolare attenzione ai calci piazzati, delizia, ma soprattutto croce granata anche nelle ultime uscite.”Bene”: «Attenti a quei due». Con Liviero e Caccin indisponibili, anche i terzini sono in tre a contendersi due maglie: Salvi, Pezzi e Benedetti. Quest’ultimo è “colpevole” per il pallone perso a metà campo che ha dato il “la” all’azione del vantaggio del Novara, ma ha anche scodellato il perfetto cross per Kouamé, che ha propiziato il pareggio di Strizzolo. «A Cesena sarà importante sfoderare quella cattiveria che forse è mancata nei primi minuti contro i piemontesi. Di sicuro dobbiamo invertire la rotta, perché potremmo essere molto più vicini ad Empoli, Frosinone e Palermo», sottolinea l’esterno di Rovereto. «Io comunque non penso che la nostra mancanza di continuità sia dovuta ad una questione mentale: dipende dal fatto che chi ci affronta al Tombolato sta in undici dietro alla linea del pallone, mentre in trasferta troviamo più spazi e possiamo esprimerci meglio».Difficilmente il Citta ne troverà domani al “Manuzzi”.«Rispetto all’andata avremo davanti un altro Cesena: ha cambiato allenatore e modo di giocare. Conta su attaccanti importanti come Cacia e Jallow, in più c’è l’insidia del sintetico. Ma se vogliamo rimanere in alto, non dobbiamo guardare in faccia nessuno». […]

Ore 11.10 – (Gazzettino) «Nella precedente esperienza al Padova aveva solo vent’anni e facevo pure il servizio militare, ma quando si è in una squadra si vince e si perde tutti assieme. Si può comunque dire che si è chiuso un cerchio, anche perché nel 2009 è poi finita la mia carriera da giocatore professionista, con la grande delusione pochi giorni dopo la promozione per la mancata conferma nonostante trenta presenze e un bel campionato. Posso al tempo stesso dire aggiunge che è bello vincere all’ultimo anno, a maggiore motivo se si riporta una piazza nella categoria che più le compete». Quest’anno la gioia potrebbe ripetersi: «Seguo sempre i risultati dei biancoscudati e mi fa tanto piacere vederli così avanti meritatamente. Incrociando le dita, sono pronti per tornare in serie B e poi l’appetito viene mangiando». Dell’attuale squadra Falsini conosce molti elementi: «Oltre a Zamuner, alcuni calciatori contro cui ho giocato come Pinzi, lo stesso Bisoli che è un ottimo allenatore, capace di spronare i suoi a dare sempre il massimo. In più sono stato compagno al Verona di Pulzetti, a quei tempi giovane, ma già un ragazzo di spessore tecnico e umano».

Ore 11.00 – (Gazzettino) Quando si pensa al Ravenna, avversario del Padova domani all’Euganeo (ore 16.30), torna alla mente la semifinale play off del campionato di C 2008-09 in cui l’undici guidato da Carlo Sabatini conquistò a spese dei romagnoli la finale promozione, poi vinta con la Pro Patria. In casa solo un pareggio, ma al Benelli arrivò una storica vittoria, al termine di una gara dalle emozioni forti e con protagonista l’aretino Gianluca Falsini, autore di una rocambolesca quanto pesante rete che siglò il definitivo 2-1. […] «Conservo in primo luogo un ricordo di grande gioia – raccolta l’ex giocatore – per avere regalato tanta felicità a tanta gente. Ho ancora in mente la curva padovana allo stadio romagnolo, un vero e proprio muro umano, in una gara altalenante e con il mio gol di spalla che ci permise di andare in finale». Per Falsini, che una decina di anni prima con la maglia biancoscudata, prima di calcare i campi della serie A, aveva vissuto pure la delusione per una retrocessione in serie C, una soddisfazione ancora più grande.

Ore 10.50 – (Gazzettino) Una bella sorpresa per i tifosi di fede interista presenti ieri all’Appiani per l’allenamento del Padova. Accompagnato dal presidente Roberto Bonetto, dopo un precedente colloquio in sede anche con il diggi Giorgio Zamuner, ha seguito parte della seduta l’ex difensore Ramiro Cordoba, dal 2000 al 2012 nei nerazzurri con cui nella stagione 2009-10 agli ordini di Josè Mourinho ha fatto il triplete vincendo campionato, Coppa Italia e Champions League. «E’ colombiano, ha dei rapporti con il nostro nuovo socio Joseph Oughourlian, proprietario di un club di quel paese, e ha fatto la storia del calcio spiega Bonetto per cui abbiamo scambiato due parole di prospettiva per eventuali future collaborazioni, anche magari portando qualche giocatore che segue. Stiamo già pensando al nostro futuro». E domani all’Euganeo a seguire la partita con il Ravenna ci sarà per la prima volta lo stesso Oughourlian. Buone notizie per Capello che, fermo mercoledì per un affaticamento al flessore, ieri si è regolarmente allenato con i compagni. A parte Candido, Ravanelli e Marcandella, tutti indisponibili domani come Pulzetti al cui posto sulla trequarti Bisoli ha ancora schierato Sarno. […]

Ore 10.30 – (Mattino di Padova) Insomma, ci sono i presupposti per poter far bene insieme. Quando avremo raggiunto il traguardo prefissato, ci siederemo attorno ad un tavolo e parleremo di tutto, programmando il futuro della Spa biancoscudata. Di sicuro è venuto al Padova per dare una mano». Ha accennato ad investimenti in infrastrutture. Stadio da risistemare o c’è anche dell’altro? «Con l’assessore allo Sport, Bonavina, ci troveremo fra due settimane per programmare la costruzione di un nuovo centro sportivo nella zona di Padova ovest, il famoso Padovanello. Dovremo definire i paletti entro cui muoverci, ma noi lo vogliamo fortissimamente, soprtattutto per le squadre giovanili. Il progetto è quello già presentato a suo tempo: 5/7 campi da gioco, per il calcio a 11 e qualcosa per il calcio a 8, una foresteria, un centro di Medicina dello Sport, una palestra e un centro benessere. Insomma, una struttura che non sia al solo nostro servizio, ma dell’intera comunità». Tutto ciò a prescindere dalla risistemazione dell’Euganeo? «Quello dello stadio è un discorso che sta portando avanti il Comune. Ho visto il progetto di restyling della curva esposto proprio da Bonavina: è un passo in avanti, con il settore vicino al terreno di gioco e la copertura. Io qualche altra soluzione ce l’ho (ma non vuole scoprire in anticipo le sue carte…) e ne parlerò con l’interessato. Diciamo che sono fiducioso». […]

Ore 10.20 – (Mattino di Padova) Abbiamo portato a casa giocatori di qualità e, con i rinnovi contrattuali di chi già c’era, abbiamo ribadito e stiamo ribadendo la nostra fiducia nei ragazzi che ci hanno condotto sin qui. Chiaro che un piano per la B esiste: sia societario che di strutture. Una cosa posso già annunciare: non è nostra intenzione arrivare a luglio e stravolgere la rosa. I valori buoni per far bene anche nella cadetteria ci sono. Puntiamo all’innesto di 4-5 elementi di categoria in un organico valido sin d’ora». L’appetito verrà mangiando? «Piedi per terra. Sarà necessario un periodo di assestamento, io penso ad un altro piano su base triennale per crescere gradualmente. Poi, chissà… Ma oggi le priorità sono altre». […] Prima di illustrare le idee che avete in mente, parliamo del nuovo socio franco-armeno annunciato a dicembre. «Joseph Oughourlian, che proprio oggi (ieri, ndr) compie 46 anni, sarà qui sabato. Arriverà con la famiglia, visiterà la città, poi alle 15.30 sarà allo stadio per un brindisi augurale con i giornalisti, senza conferenza-stampa, e quindi assisterà a Padova-Ravenna. C’è un buon feeling tra di noi, lui è un appassionato di calcio (proprietario di due club, il Millonarios Cuadro Azul y Blanco in Colombia e il Racing Lens, della Ligue 2 francese), ama l’Italia ed ha interessi nel Nordovest. È ambizioso come me, ha grandi conoscenze e agganci nell’alta finanza internazionale.

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) […] Il presente e il futuro prossimo del Calcio Padova sviscerati a 360 gradi da Roberto Bonetto, il numero uno del club biancoscudato e azionista di maggioranza, in un’intervista esclusiva concessa al “mattino”. Partiamo dal momento attuale. In testa con 9 punti di vantaggio dopo 22 partite, di fatto due/terzi di campionato già messi alle spalle. Meglio di così… «Certo. Difficilmente si poteva pensare di arrivare ad oggi con tale margine sulle avversarie dirette, adesso però viene il difficile, bisogna mantenersi sul pezzo, carichi, e convincersi che non abbiamo ancora raccolto niente. Dobbiamo andare a prenderci quella vittoria finale che tutti auspichiamo». Ma s’immaginava di essere messo così bene in classifica? «No, sono sincero. Anche se il programma era preciso: fare un certo tipo di investimento importante per centrare quell’obiettivo che al momento ci vede in ritardo di un anno. Avevamo parlato di tre anni per la B, spero di arrivarci in quattro». […] Il suo socio storico Bergamin è rimasto con il 20%, ma la gestione è in mano vostra. Potrebbe uscire definitivamente di scena nei prossimi mesi? «Di questo non parlo, perché non so cosa vorrà fare. Noi stiamo già programmando per il 2018/19, sempreché il sogno si avveri. Siamo andati sul “mercato” di gennaio per cercare di allargare la rosa.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) L’ex difensore dell’Inter si è incontrato con il presidente Roberto Bonetto e il direttore generale Giorgio Zamuner già in mattinata nella sede di viale Rocco e ha guardato parte dell’allenamento, prima di lasciare la città. Il colombiano, ora, fa il procuratore ed è in buoni rapporti con Jospeh Oughourlian, il nuovo socio del Padova, che è azionista di maggioranza anche dei Millonarios di Bogotà. […] Ieri Michele Russo si è incontrato in sede con Bonetto, Zamuner e il suo procuratore, trovando l’accordo per allungare il contratto fino al 30 giugno del 2019. Manca poco anche alla firma di Nicola Madonna, mentre nelle prossime settimane il direttore discuterà anche con Trevisan e Pinzi. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Allarme rientrato per Alessandro Capello. Ieri l’attaccante biancoscudato è tornato in gruppo allenandosi regolarmente assieme ai compagni dopo l’affaticamento al flessore che l’aveva tenuto a riposo mercoledì. Nulla di grave, come auspicato, il capocannoniere domani pomeriggio contro il Ravenna sarà regolarmente al suo posto e dovrebbe agire da punta, al fianco di uno tra Guidone e Gliozzi. C’è più incertezza, invece, per quel che riguarda il ruolo di trequartista, sebbene il favorito per prendere il posto dell’infortunato Pulzetti resti Vincenzo Sarno. Grande curiosità, invece, ha destato la presenza in tribuna ieri all’Appiani di Ivan Ramiro Cordoba.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Hanno partecipato anche le ragazze del Padova femminile, i tecnici di Academy e settore giovanile, ma alla fine i veri protagonisti sono sempre loro, i calciatori. Magari accolti inizialmente con un pizzico di diffidenza, ma alla fine celebrati come grandi star. Tra i più acclamati baby Cisco, che all’Istituto Severi ha incontrato anche una sua vecchia professoressa del “Belzoni”, la quale non si è fatta remore nel chiedergli un selfie. […] Ha destato grande interesse anche l’incontro di Daniel Cappelletti con gli studenti delle medie Cellini di Mortise. Alla base del discorso non poteva che esserci il suo impegno scolastico, che l’ha portato a conseguire la laurea in mediazione linguistica e culturale. E così, quando qualcuno gli ha chiesto: “Ha mai giocato in Champions League? “, è intervenuto un tifoso che ha ribattuto: “Andate a chiedere a Cristiano Ronaldo se è laureato”.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Quasi 5.000 nuovi potenziali tifosi. Che, viste le medie attuali, rappresenterebbero un incremento del 100% dell’affluenza all’Euganeo. Al di là di questi numeri, poco tangibili e molto indicativi, il progetto partito ieri si è posto l’obiettivo di tornare a far innamorare i più piccoli della maglia biancoscudata, rispolverare l’abitudine di andare allo stadio, cercare di far attecchire la cultura del tifo. “Papà portami allo stadio” è l’iniziativa lanciata dal Padova, nell’ambito del progetto 3P della Lega, per aprire le porte del proprio mondo agli studenti. […] In cattedra sono saliti praticamente tutti. A cominciare da mister Bisoli, applaudito ieri dai ragazzi delle scuole di Vigonza, senza sottrarsi ad alcuna domanda e affrontando ancheil tema del razzismo. Oggi sarà il turno, invece, del vice-presidente Edoardo Bonetto, impegnato in un doppio turno di lezioni, per una mattinata intera nella quale incontrerà più di 300 studenti della scuola media Galilei.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Domani pomeriggio in occasione di Padova-Ravenna gli occhi saranno puntati sulle tribune dello stadio Euganeo, più ancora che sul campo di gioco. È stata confermata, infatti, la notizia della prima visita nella città del Santo del nuovo socio del Calcio Padova, Joseph Oughourlian, il finanziere franco-armeno che ha acquisito nei mesi scorsi il 20% del club di viale Nereo Rocco. Una presenza forte e che potrebbe anche ben presto allargare la propria sfera d’influenza, quantomeno osservando le recenti mosse fatte in Francia, dove Oughourlian ha acquisito il pacchetto di maggioranza del Lens in Ligue2 e in Colombia, dove guida il Millonarios, squadra di vertice della Liga Aguila. E, a conferma che qualcosa d’importante si sta muovendo, ieri pomeriggio allo stadio Appiani è stato avvistato nientemeno che Ivan Ramiro Cordoba, ex difensore dell’Inter e in ottimi rapporti con Oughourlian. […] E magari domani, in occasione di Padova-Ravenna, si capirà qualcosa di più delle intenzioni di Oughourlian, agganciato in un momento particolarmente favorevole per il Padova, primo in classifica e lanciatissimo verso la promozione in serie B. Il mese scorso il finanziere franco-armeno ha concluso l’acquisizione dell’intero pacchetto del Lens, rilevando la quota di proprietà dell’Atletico Madrid, pari al 34,6%. Il Lens è al momento sedicesimo e in lotta per la salvezza nella B francese. […]

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