Live 24! SudTirol-Padova, la vigilia: porte chiuse all’Appiani, c’è il rebus-centrocampo da risolvere…

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Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Cavalcare l’entusiasmo per continuare a stupire. È questo l’obiettivo del Mestre, che domani affronterà al Mecchia di Portogruaro la seconda forza del campionato, la FeralpiSalò, a caccia di un altro risultato di prestigio che permetta agli arancioneri di continuare a muovere la classifica. Non sarà semplice, come spiega Luca Lavagnoli, ma il Mestre è pronto e carico. «Stiamo bene fisicamente e mentalmente, galvanizzati dalla vittoria di venerdì scorso che ci ha fatto capire come se approcciamo alla gara nella maniera giusta possiamo giocarcela con tutti. Andiamo contro una delle migliore squadre a livello di organico, ma noi abbiamo voglia di continuare a far bene e sono convinto che se facciamo le cose per bene possiamo toglierci ancora tante soddisfazioni». Ad attenderli ci sarà una squadra che, proprio come la Samb, ha bisogno di fare punti per non perdere la scia del già distante Padova. «Hanno pareggiato l’ultima (1-1 contro il Teramo, ndr) ottenendo un risultato inferiore alle aspettative, ma nell’ultimo periodo hanno dimostrato di star bene e di essere in forma. Sono una squadra che gioca a calcio, che come noi pensa a fare un gol più dell’avversario piuttosto che a non prenderli, un fattore che ci può agevolare visto che contro le squadre che giocano riusciamo ad esprimerci meglio. Ma detto questo noi dobbiamo tenere la testa ben collegata, perché la classifica è cortissima e se non facciamo le cose per bene rischiamo di fare brutte figure». […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) Nuova iniziativa del Comitato Unione, che sta organizzando tutti gli eventi e le celebrazioni per il Centenario della Triestina. Ed è un’iniziativa di quelle che faranno molto piacere ai tifosi alabardati: sia i più giovani, che un certo periodo non l’hanno vissuto e ne hanno solo sentito parlare, sia quelli molto più avanti con l’età, che invece magari all’epoca erano ancora piccoli ma se lo ricordano ancora.Nel campionato 1947/48 avvenne un fatto storico per la Triestina, che allora era in serie A: in quella stagione infatti gli alabardati, con Nereo Rocco in panchina, arrivarono addirittura secondi in classifica, preceduti solamente dal grande Torino. Fu il miglior piazzamento ottenuto in tutta la propria storia dall’Unione. Ebbene per rendere onore a quella meravigliosa formazione e a quella grande impresa, che ha portato la Triestina al traguardo più alto di questo secolo di vita, il Comitato Unione ha deciso di ristampare la maglia di quella stagione. Quella maglia indossata 70 anni fa anche dai vari Ispiro e Trevisan, Sessa e Blason, solo per citare alcuni giocatori agli ordini di Rocco.«Indossa la storia» è il motto prescelto per questa iniziativa, una maniera per far rivivere sulla pelle di tutti i tifosi la storia della Triestina. Ma anche un ricordo unico da regalare e regalarsi nell’anno del Centenario, per vivere in prima persona questo grande evento. La maglia è disponibile nelle misure: S-M-L-XL-XXL-XXXL, al costo di 60 euro ed è in vendita solo su prenotazione all’indirizzo mail triestina100@gmail.com o tramite messaggio sulla pagina Facebook Centenario Triestina. […]

Ore 19.00 – (Il Piccolo) […] Vista l’ottima prestazione vincente contro l’Albinoleffe, è quasi certo che l’undici di partenza rimarrà praticamente lo stesso: del resto squadra che vince non si cambia, soprattutto se convince anche sul piano della prestazione. L’unico dubbio poteva eventualmente riguardare la sola nota negativa di sabato scorso, ovvero El Hasni, che dopo l’errore costato la rete dell’Albinoleffe, aveva inanellato uno sbaglio dietro l’altro. Ma l’impressione è che toccherà ancora a lui affiancare Lambrughi, anche per dargli nuovamente fiducia confidando che si quella di sabato sia stata solamente una giornata storta, considerato che in precedenza aveva quasi sempre fatto bene. Pertanto, nel 4-3-3 che ovviamente sarà confermato, se la coppia centrale difensiva sarà ancora composta da El Hasni e Lambrughi, i terzini dovrebbero essere a destra ancora Libutti (a segno nelle ultime due partite) e a sinistra Pizzul, che resta favorito su Grillo. A centrocampo il perno centrale sarà ancora Coletti, mentre Porcari e Bracaletti agiranno come consueto da mezzali. Nel tridente offensivo Arma, che è appena tornato al gol, sarà ancora la punta centrale e spera di trovare continuità con la rete, mentre Mensah cercherà di pungere a sinistra e a destra dovrebbe esserci la conferma di Bariti, che chiamato a sostituire Petrella, ha ben figurato contro l’Albinoleffe.

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] «Il Padova – racconta Tommaso Lelj – è passato in vantaggio già al 7′ e quando ti trovi sotto subito contro una corazzata è ovvio che subisci il contraccolpo psicologico. I biancoscudati non hanno fatto cose eccezionali a livello di gioco. Ha fatto la capolista, mostrando grande compattezza. Noi, poi, abbiamo avuto anche le occasioni per riaprire il match. Nel calcio di questi livelli vince chi sbaglia meno». Che non tutto vada al meglio nel clan ravennate si deduce dalla successiva affermazione del giallorosso. «Al momento abbiamo qualche assenza pesante, ma è anche vero che dobbiamo lavorare sodo e remare tutti nella stessa direzione». […] «Ora i neroverdi sembrano avere uno spirito diverso, forse per l’avvicendamento in panca fra Colucci e Rossitto. Lo hanno dimostrato a Gubbio, vincendo 3-2. Noi comunque, indipendentemente dall’avversario, dobbiamo giocare con il coltello fra i denti. Solo così riusciremo a portare a casa i punti necessari a salvarci. Lo faremo anche contro i ramarri, magari non sbagliando nulla e al tempo stesso cercando di approfittare di eventuali errori di Stefani e compagni».

Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] «Il match al Barbetti commenta Rossitto ha confermato che la squadra c’è. Il gruppo è buono, ha valori tecnici e umani importanti. Gli allenamenti di questa settimana invece confermano che sono tutti sul pezzo. Nonostante le condizioni climatiche piuttosto difficili, nessuno si è tirato indietro. Hanno dato tutti il massimo, senza risparmiarsi. Segno che ci credono. C’è però bisogno è quasi un avviso, quello del Crociato di correggere gli errori che abbiamo commesso. Per farlo dobbiamo curare ogni minimo dettaglio. È quanto stiamo facendo tutti insieme, noi dello staff e i ragazzi. Soltanto così potremo crescere. In altre parole precisa ulteriormente Fabio non dobbiamo sentirci già guariti perché abbiamo vinto una partita. Il successo di Gubbio deve essere soltanto un punto di partenza. A Ravenna mi aspetto un altro passo avanti in tale direzione. Non sarà facile altro avviso del Crociato -; ci troveremo davanti una squadra grintosa, che lotta strenuamente per la salvezza e che a tratti ha messo in difficoltà il Padova all’Euganeo. Per uscire bene dal Benelli serviranno quindi massima attenzione e cattiveria. Agonistica sorride ovviamente». […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) L’importanza di arrivare (perlomeno) quarti. La rincorsa del Pordenone di Rossitto, cominciata con il successo di Gubbio, ha un orizzonte ben preciso: i playoff. Ovvero l’unica strada rimasta per cullare il sogno della promozione in B. Ma affinchè il cammino sia in discesa, almeno nella parte iniziale della post-season, serve necessariamente un piazzamento d’onore. Finendo quarto, il Pordenone salterebbe infatti il primo turno, in programma l’11 maggio (gara unica), che metterà di fronte le formazioni classificatesi dal quinto al decimo posto. […] Meglio ancora se alla fine della cosiddetta regular season i neroverdi si trovassero ad occupare la seconda o la terza posizione. In tal caso, infatti, si salterebbero entrambi i due turni “preliminari” e si entrerebbe in gioco direttamente nella fase calda: quella delle sfide ad andata e ritorno. […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Chi al posto di Caccetta? È questo il dubbio principale di Fabio Rossitto a pochi giorni dal posticipo di Ravenna. La squalifica per una giornata dell’ex centrocampista del Catania costringe l’allenatore del Pordenone a rimescolare le carte rispetto all’undici di partenza visto a Gubbio. Due sembrano le soluzioni sul tavolo. La prima è rappresentata dall’inserimento di Bombagi, tenuto in panchina nella trasferta in terra umbra. Così facendo, il tridente d’attacco dovrebbe essere confermato, con Ciurria e Zammarini ai lati di Nocciolini. L’alternativa prevede l’arretramento di Zammarini nel ruolo di interno di centrocampo. E la scelta di uno tra Magnaghi e Gerardi (con il primo favorito) per completare il terzetto offensivo.Da un estremo all’altro del campo: pronto al rientro Perilli, che si riprenderà il suo posto tra i pali. Potrebbe, invece, entrare a partita in corso Emanuele Berrettoni, che scalpita dopo essersi ristabilito dai problemi fisici che l’hanno costretto ai box nelle settimane scorse. Ma non è da escludere che Rossitto decida di impiegarlo dall’inizio. […]

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) “Maledetta primavera”, cantava Loretta Goggi. Per il Pordenone l’aggettivo giusto sembra essere un altro: affollata. È il calendario pubblicato nelle ultime ore, relativo ai turni da qui alla fine del campionato, a consigliarlo. La squadra neroverde, infatti, dopo la prossima trasferta di Ravenna, affronterà un vero e proprio tour de force nel mese di marzo. Sei partite da sabato 3, quando è in programma la prima sfida interna della gestione Rossitto, quella con l’Albinoleffe, sino al 31 marzo, quando si chiuderà il mese terribile con la trasferta di Padova. […] Per il momento, però, la testa di Fabio Rossitto è concentrata sul presente. «I ragazzi – fa sapere il tecnico – stanno lavorando con grande impegno e intensità: tutto il gruppo sta dando il massimo in ogni allenamento, confermando di essere composto da giocatori di valore tecnico e umano. La vittoria di Gubbio? Meritata e frutto di una prestazione importante, a dimostrazione che la squadra c’è. Bisogna però crescere ancora, correggere gli errori. Curare ogni minimo dettaglio: ci stiamo provando. I tre punti in Umbria non devono farci sentire “guariti”, ma devono essere un punto di partenza: dobbiamo confermarci». Il futuro, dunque, per ora si chiama soltanto Ravenna, dove lunedì sera (alle 20.45, diretta Raisport), il Pordenone proverà a concedere il bis. «Ci servono – conferma Rossitto – continuità di prestazioni e risultati. A Ravenna mi aspetto un passo in avanti. Troveremo una squadra grintosa e vogliosa di conquistare punti salvezza. Serviranno massima attenzione e cattiveria agonistica. I 10 punti di differenza non contano». […]

Ore 16.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) I biancorossi stasera tornano a giocare al «Menti» dopo aver collezionato ben tre vittorie nelle ultime quattro trasferte. Gli uomini di Nicola Zanini affrontano la Reggiana, terza forza del campionato in estate costruita per tentare il salto in Serie B. «La Reggiana è un avversario forte, ma noi dobbiamo cercare di proseguire nella striscia positiva e per farlo serve vincere anche davanti ai nostri tifosi. Dovremo impostare una partita offensiva, cercare di mettere all’angolo gli avversari e lottare insieme ai nostri supporter che ci daranno una spinta importante». Purtroppo il tecnico del Vicenza dovrà fare a meno degli infortunati di lungo corso Salifu, Ferchichi e Turi, oltre a Crescenzi uscito malconcio sabato scorso a Fano e a Giraudo fermato per un turno dal giudice sportivo. Non è al meglio anche Malomo quindi in difesa è emergenza. «Malomo è un dubbio che scioglieremo solo domani (oggi, Ndr ) — sottolinea Zanini — Non rischieremo nulla, non possiamo permetterci di perderlo per un lungo periodo. Siamo incerottati, ma undici che andranno in campo e daranno tutto li troviamo. Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo e che ci viene chiesto di vincere le partite anche per aumentare l’interesse attorno al club. Non deve però passare il messaggio che dipenda tutto da noi. A noi compete il campo, al resto ci pensano altre persone che stanno facendo egregiamente il loro lavoro». […]

Ore 15.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Con Pippo Inzaghi in tribuna per squalifica e la minacciosa incognita neve a fare da spauracchio, il Venezia si presenta anche al Tardini al gran completo. […] Il tecnico pensa quindi di riproporre nel suo 5-3-2 gli stessi undici che hanno battuto 3-1 l’Avellino: davanti ad Audero il muro centrale Andelkovic-Modolo-Domizzi, con a destra Frey (o Bruscagin) e a sinistra un Garofalo che se la vedrà con l’ex Gazzola (appena 2 presenze nella C1 2006/07 con Di Costanzo allenatore). In mediana Stulac (finito nel mirino del Genoa dell’ex ds Perinetti che starebbe per mettere sul tavolo un contratto triennale) pare ancora favorito su Bentivoglio nel terzetto con Falzerano e Pinato, mentre in avanti Geijo agirà alle spalle di un Litteri che nelle sue prime tre presenze in arancioneroverde ha messo a segno altrettante reti.

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Lanciatissimo e super motivato il Venezia vuole il colpo grosso nella tana di un Parma che sta vivendo un momento opposto, sul piano dei risultati e del morale. Freschi di sorpasso sui gialloblù gli arancioneroverdi tornano stasera a calcare il nobile palcoscenico dello stadio Tardini (ore 21), da un lato per bissare il blitz dello scorso anno, dall’altro per vendicare l’immeritato scivolone casalingo dell’andata al Penzo. «Loro saranno pure in difficoltà, io però mi aspetto un Parma al 200% raccomanda Alex Geijo e solo con la massima attenzione potremo giocarci al meglio le nostre chance di vincere. Le sfide con il Parma sono sempre state belle e intense, tuttavia non speciali: sappiamo di poter fare bottino pieno al Tardini, ci crediamo e avremo il coltello tra i denti». La carica dell’attaccante spagnolo deriva senz’altro dall’ottimo sesto posto in classifica. «Anche noi abbiamo vissuto due mesi e mezzo senza una vittoria e sappiamo come il calcio cambi molto velocemente, da una settimana all’altra. Però credo che siamo in un buon momento, soprattutto nelle ultime partite perché i punti sono arrivati giocando molto bene. Siamo sulla strada giusta per raggiungere la salvezza, speriamo non troppo tardi così da poter guardare avanti cercando i playoff. Oggi ci siamo dentro ma sarà dura fino alla fine, la classifica è molto corta, bastano due ko per trovarsi fuori al decimo posto. Allo stesso modo se ne vinci due partite di fila sei di nuovo in alto. Di sicuro facendo le cose per bene quello della salvezza non sarà un traguardo impossibile per il Venezia». […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Un occhio al cielo e un altro alle previsioni meteo. Il rischio-neve, pur diminuito almeno secondo le emissioni serali dei modelli, è ancora ben presente in vista di Parma-Venezia. L’anticipo di Serie B, stasera al «Tardini» alle 21, potrebbe essere condizionato dalle nevicate ventilate, nonostante la società emiliana abbia predisposto un’ampia copertura con oltre 40 addetti alla questione-sicurezza. Il problema potrebbe essere l’eventuale presenza di ghiaccio sugli spalti, come già accaduto in occasione di altre partite serali. Non ci sarà Filippo Inzaghi in panchina, vista la squalifica che ha colpito l’allenatore arancioneroverde per l’ormai nota vicenda della bottiglietta lanciatagli contro e rispedita al mittente ad Avellino nello scorso turno di campionato, ma il Venezia che corre veloce verso le zone nobili della classifica (è sesto, pena zona-playoff, il Parma ottavo) si presenta col vento in poppa. Con quasi 450 tifosi al seguito, gli arancioneroverdi tenteranno il blitz contro un avversario alle corde e con il tecnico Roberto D’Aversa in grossa difficoltà, a rischio-esonero. […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Di nuovo di fronte, in un viaggio parallelo che dura da due stagioni: il fallimento e la rinascita, la doppia promozione e le rinnovate ambizioni anche in Serie B. Parma e Venezia si sfidano nuovamente, e questa volta in palio c’è un pezzettino di playoff. I ducali hanno sempre sbandierato la promozione come obiettivo, gli arancioneroverdi hanno preferito partire a fari spenti, ma adesso in classifica sono davanti e arrivano al Tardini sulle ali dell’entusiasmo del sorpasso operato a spese del Parma, con 10 punti conquistati nelle ultime 4 partite. […] Pippo Inzaghi non sembra intenzionato a modificare la squadra che ha battuto l’Avellino («Sta andando bene»), tenendosi qualche cambio per martedì sera quando al Penzo planerà la Ternana nel turno infrasettimanale. Se D’Aversa lascerà il 3-4-2-1 per ritornare al 4-3-3, è anche possibile che nel Venezia a destra ritorni Bruscagin al posto di Frey, che ha brillantemente esordito contro gli irpini, ma che era reduce da sei mesi di sosta forzata al Chievo. Come potrebbe decidere di “cementare” di più il centrocampo con Suciu al posto di Pinato, anche se le dichiarazioni della vigilia («Siamo nelle condizioni di disputare una partita con una sana spensieratezza, la classifica ce lo permette») fanno propendere per la riconferma dell’ex Latina. […]

Ore 13.30 – Nuovo turno di campionato per i biancoscudati di mister Bisoli che sabato alle 14.30 affronteranno a Bolzano il Sudtirol. Sono giornate di maltempo sull’Italia, a causa di un vortice ciclonico che sta portando piogge e al Nord anche neve a bassa quota, localmente fino in pianura. Per la gara del Padova le condizioni saranno però tutt’altro che negative.Previsto cielo irregolarmente nuvoloso, ma senza fenomeni da segnalare. La temperatura non sarà fredda, ma anzi intorno ai 13/14 gradi, con venti piuttosto deboli. Dopo partita con situazione sostanzialmente immutata. (ANDREA GARBINATO, Coordinatore Team e Comunicazione iLMeteo.it)

Ore 13.00 – (Gazzettino) «Non mi aspettavo la battuta d’arresto con il Montebelluna, voglio subito il riscatto». Il presidente Renzo Lucchiari suona la carica in casa Este in vista della sfida a domicilio con il Legnago. Obiettivo, riprendere a marciare forte per puntellare i play off. «Dopo essere andati in svantaggio non ho visto la voglia nei ragazzi di agguantare almeno il pareggio. D’accordo le assenze importanti, ma evidentemente ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare. Adesso con il Legnago cerchiamo di dare significato al campionato e non perdere i play off, che è il traguardo che ci eravamo prefissati. Stiamo comunque facendo bene, anche se qualche volta abbiamo cadute che non dovrebbero accadere. E’ con le formazioni di bassa classifica che abbiamo lasciato punti per strada perché con le prime, eccetto l’incidente di percorso con il Campodarsego, abbiamo fatto sempre la nostra parte». […]

Ore 12.30 – Queste le dichiarazioni di Pierpaolo Bisoli alla vigilia di SudTirol-Padova: “Il SudTirol è la squadra che ci ha messo più in difficoltà all’euganeo. Abbiamo rivisto le immagini della partita di andata e dal punto di vista fisico se la sono giocata ad armi pari con noi per tutti i 90 minuti nonostante l’inferiorità numerica. Bisogna fare i complimenti a loro allenatore che sino a questo momento ha dato un’impronta chiara alla squadra squadra e mi vien da dire che se sono quarti in classifica un motivo ci sarà pure. Abbiamo avuto una settimana tribolata, ci sono diversi giocatori che non stanno bene, per esempio non avremo Belingheri e Pulzetti, ma anche Mandorlini sicuramente non sarà in campo dall’inizio perché ha fatto solo un allenamento con i compagni. Avevo pensato di mettere anche Gliozzi da primo minuto, ma anche lui ha saltato due allenamenti a inizio settimana e purtroppo si vede. Sarà una di quelle partite in cui Sarno potrebbe andare più in difficoltà perché due squadre sono entrambe fisiche e magari ci sarà molto ricorso alle palle alte, ma lui si è allenato molto bene in settimana ed è stato molto intelligente a capire come abbiamo deciso di gestirlo. Se stasera la Reggiana non vincerà a Vicenza e se noi facciamo risultato a Bolzano ci mettiamo in una condizione di assoluto privilegio da qui a fine stagione. Il campionato non lo abbiamo ancora vinto, il vantaggio è importante ma solo dopo Bassano potremo fare il punto della situazione e sarò un po’ più esplicito. Soluzioni a centrocampo? Ci sarebbe anche Cappelletti mezzala, ma c’è anche Fabris che sta sempre meglio. Siamo contati e stanotte deciderò chi schierare, sia davanti che a centrocampo”

Ore 12.00 – (Gazzettino) Oggi Enrico Alfonso si sottoporrà a un’ecografia di controllo per verificare se la lesione di primo grado al retto femorale destro, emersa dalla prima ecografia effettuata lunedì scorso, è superata. Il numero uno granata era uscito sabato scorso a Cesena all’inizio della ripresa lamentando un fastidio muscolare. In questi giorni ha svolto un lavoro differenziato di recupero. Alberto Paleari è pronto a sostituirlo domani alle 15 nel big-match contro la capolista Empoli, come aveva fatto a Cesena e come è stato anche nella partita di andata, brillantemente vinta per 1-0. «Non so cosa deciderà l’allenatore -sostiene il ventiseienne portiere milanese- . Alfonso ormai è recuperato, ha ancora qualche fastidio, ma stiamo facendo di tutto per averlo con l’Empoli. Sappiamo quanto è importante per noi. Se dovessi essere chiamato cercherò di farmi trovare pronto». A Empoli nell’andata il Cittadella fece la partita perfetta portando a casa un successo sorprendente e meritato. «Abbiamo disputato tutti un partitone contro una squadra che già si era manifestata come potenziale pretendente al passaggio di categoria». Sulle numerose parate, alcune molto insidiose, il portiere preferisce glissare: «La parata più difficile? E’ acqua passata, frutto del nostro lavoro. Restano i tre punti, che cercheremo di raggiungere anche al Tombolato». Con il Venezia, la squadra granata è l’unica a non aver concesso gol all’Empoli. Eppure nella partita di andata non c’era ancora Scaglia e le defezioni in difesa erano simili alla situazione attuale. Una dimostrazione che chi gioca sa farsi trovare pronto. Precisa Paleari: «Aspettiamo a parlare e lasciamo dire al campo. Sappiamo quanto è forte l’Empoli in particolare in questo periodo, ma noi ci confronteremo senza timori reverenziali. Ci stiamo preparando duramente, come tutte le settimane». […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Non è più la sua partita, ma lo è stata e, in un certo senso, lo rimarrà per sempre. Claudio “Ciccio” Coralli è il grande doppio “ex” di Cittadella-Empoli. […] Coralli, come se lo spiega questo rendimento “folle”, con gli uomini di Venturato capaci di conquistare più punti di tutti in trasferta, ben 26, ma solo 15 in casa? «In genere accadeva il contrario. Ora le squadre che arrivano al Tombolato sono molto coperte e pensano soprattutto a chiudersi e a ripartire in contropiede, approfittando di qualche distrazione. È più difficile giocare così». La sua Carrarese in questo week end non gioca: ne approfitterà per tornare a Cittadella? «Avrei proprio voluto farlo, ma purtroppo è stato fissato un allenamento domani pomeriggio, per cui non ci sarò. Quando posso, però, seguo sempre i miei “ex” compagni in tv e ho visto giocare anche l’Empoli». E quindi, che gara si aspetta?«Spettacolare, sotto l’aspetto della qualità della manovra sono le squadre più belle della Serie B. Al riguardo, la classifica è un po’ bugiarda, perché il Citta meriterebbe di stare più su». Per Iori & C. questo è un nuovo esame di maturità. «Non bisogna viverla così. Gli esami veri arriveranno con i playoff, questa partita va vissuta “soltanto” come una bella sfida alla prima della classe. Basta e avanza per caricarla di fascino: arriva una squadra in condizioni mentali e fisiche eccezionali, capace nelle ultime settimane di rifilare 4 gol a tutti. Ma proprio perché giungerà al Tombolato con un altro atteggiamento rispetto alle altre, potrà uscire un match diverso dagli ultimi». […]

Ore 11.20 – (Mattino di Padova) Stamattina Enrico Alfonso effettuerà una nuova ecografia di controllo, per valutare se in extremis potrà recuperare per la sfida di domani alle 15 con l’Empoli. Non dovesse farcela, nemmeno per la panchina, Venturato convocherà per la prima volta Thomas Vettorel, estremo difensore della formazione Primavera, titolare con i ragazzi di Beghetto da quando Corasaniti è stato ceduto in prestito alla Clodiense. Alfonso è l’unico ad aver svolto un lavoro differenziato ieri pomeriggio. […] Migliorano i dati relativi ai biglietti: a ieri sera erano 350 quelli andati via in prevendita, 280 destinati agli aficionados granata e 70 ai tifosi toscani. Oltre che on line, i tagliandi si possono acquistare nei punti vendita Listicket (a Cittadella nella tabaccheria di Borgo Bassano). […]

Ore 11.00 – (Corriere del Veneto) […] Il Cittadella si prepara ad affrontare la prima della classe domani pomeriggio al «Tombolato», quell’Empoli battuta all’andata per 1-0 al «Castellani» in una delle trasferte più esaltanti disputate finora. «Avremo paradossalmente poco da perdere – spiega il direttore generale Stefano Marchetti – Affrontiamo la più forte e siamo consapevoli di cosa significhi. Avrei pagato di tasca mia a inizio stagione per trovarmi al quarto posto con 41 punti, ma devo rimanere con i piedi per terra. Vero che, nell’ultimo periodo, in casa non abbiamo fatto punti, ma è anche vero che l’unica partita che abbiamo veramente fallito è quella col Novara. Andiamo avanti alla giornata e poi alla fine faremo i conti».

Ore 10.30 – (Gazzettino) Adesso è arrivato il momento di dimostrare che posso fare il mio dovere». Diciamo che ha terminato la fase di rodaggio. «Esatto, mi sento davvero al cento per cento sul piano fisico e mentale». […] Nel mirino c’è il Sudtirol, formazione che sul suo campo negli ultimi anni si è rivelata ostica per il Padova. Con il Venezia ci ha vinto un anno fa. «Sì, e ricordo che il terreno era ghiacciato, per cui era davvero molto difficile. La devi mettere soprattutto sul piano fisico, perché giocare palla sarà complicato. Non importa se giochiamo bene o male, conta solo vincere perché vogliamo chiudere il campionato il prima possibile e toglierci questa grande soddisfazione. Bisogna andare con il coltello tra i denti, e cercare di essere concreti». Per lei sarebbe la seconda promozione di fila in serie B, non capita a molti giocatori. «Vero, sarebbe molto bello». Pur essendo arrivato in prestito secco dal Venezia, le piacerebbe restare all’ombra del Santo nella prossima stagione? «Magari ci sarà la possibilità, sarei contento io e credo anche il Padova. Ma in questo momento l’obiettivo è vincere il campionato, poi c’è tutto il tempo per valutare il futuro».

Ore 10.20 – (Gazzettino) […] Il protagonista è Vittorio Fabris, che domani nella trasferta con il Sudtirol è pronto a dare ancora il suo contributo. «Sono qui da meno di un mese, e mi sono già ambientato alla grande. Sono entrato un po’ in punta dei piedi perché non sapevo cosa mi aspettava, anche se mi avevano parlato molto bene del Padova. Ho trovato una situazione al di sopra delle aspettative: sono tutti bravi ragazzi, e questo alla lunga fa la differenza perché per vincere è necessario avere le qualità tecniche, ma soprattutto conta essere uomini veri. Mi sembra di essere biancoscudato da molto più tempo». Vede qualche analogia con il Venezia di un anno fa? «Dico la verità, moltissime. Anche nella passata stagione eravamo un ottimo gruppo, ed è questo che alla fine ti fa vincere». […] Se avesse anche la possibilità di partire dall’inizio, immaginiamo che le farebbe piacere. «Senza dubbio, ci tengono tutti a giocare. Però quando rimani fuori sette mesi come è capitato a me nella prima parte di stagione, perdi quelle piccole certezze che ti sei creato. E Bisoli è stato molto bravo perché un po’ alla volta mi sta ridando fiducia, e mi sta aspettando.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Bellemo o Cappelletti come mezzala sinistra, in quest’ultimo caso con Russo al centro della difesa. E’ questa la doppia opzione studiata ieri da Bisoli per ovviare al forfait di Belingheri in vista della trasferta di domani con il Sudtirol. Nella seduta incentrata per mettere a punto movimenti e tattiche, l’allenatore ha proposto il consueto 4-3-1-2. Inizialmente nel pacchetto arretrato oltre a Salviato, Trevisan e Contessa figurava anche Russo, dato che Cappelletti è stato schierato come interno di centrocampo, reparto completato da Pinzi e da Serena. Con quest’ultimo che è candidato a prendere il posto di Mandorlini: dopo tre giorni di lavoro differenziato per una botta alla caviglia è recuperato, ma è stato schierato con le riserve. Poi Bisoli ha riportato Cappelletti al centro della difesa (fuori Russo) e ha messo Bellemo a fare la mezzala fino al termine della seduta, partitella inclusa. In attacco invece si va verso la conferma di Sarno come trequartista alle spalle del tandem formato da Guidone e Capello. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Nei tre precedenti, infatti, i biancoscudati non solo non hanno mai vinto ma non hanno mai nemmeno segnato un gol al Sudtirol. E dire che nel primo scontro assoluto a Bolzano, era bastato ed avanzato lo 0-0 maturato al fischio finale per festeggiare la matematica promozione in Serie C/1 il 29 aprile 2001. Due stagioni fa arrivò un altro 0-0 con Pillon in panchina, mentre il 30 aprile 2017 il Sudtirol s’impose 1-0 con gol su rigore (udite, udite…) di Gliozzi. Insomma, anche dai risultati si capisce quanto sia dura (soprattutto in inverno con il terreno ghiacciato) andare a segno in questo impianto. E così per ritrovare un successo del Padova in Alto Adige bisogna risalire agli scontri con il vecchio A.C. Bolzano, club poi caduto in disgrazia in concomitanza proprio con l’ascesa del Sudtirol. L’ultimo precedente coincide con l’unica vittoria del Padova a Bolzano, proprio un 24 febbraio. Era il 1980 e a risolvere il match ci pensò “Cina” Pezzato.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) È lo scoglio forse più sottovalutato, ma allo stesso tempo più insidioso del ciclo invernale biancoscudato. Domani pomeriggio il Padova scenderà sul campo del Sudtirol per una partita che potrà rappresentare davvero uno spartiacque in vista della vittoria finale del campionato. Raccogliere tre punti anche a Bolzano vorrebbe dire dare la “mazzata” decisiva alle residue velleità di rimonta delle inseguitrici. In caso contrario, un passo falso potrebbe far drizzare le antenne in casa biancoscudata e ridare un minimo di entusiasmo a chi ancora coltiva speranze di rimonta. Ma ciò che spaventa di più in questo momento è proprio il profilo del prossimo avversario: la forza mostrata dal Sudtirol, l’insidioso terreno dello stadio “Druso” e una tradizione completamente indigesta al Padova. […] A rendere ancora più indigesta la prossima trasferta è la tradizione completamente negativa del Padova.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Matteo Mandorlini ha recuperato dalla contusione alla caviglia e sarà disponibile per la gara di domani contro il Sudtirol. […] Se la difesa dovrebbe essere quella vista nelle ultime due partite, con Cappelletti a far coppia con Trevisan, il reparto sul quale l’allenatore sembra avere i maggiori dubbi è il centrocampo. Scontata la presenza di Pinzi (l’unico rimasto dei “veterani”), al suo fianco potrebbe debuttare dal primo minuto Fabris, ancora un po’ indietro dopo sei mesi al Venezia da spettatore. Detto che Mandorlini sta meglio, ma potrebbe partire inizialmente dalla panchina, il candidato a giocare dal primo minuto è Serena, sebbene siano stati provati anche Mazzocco e Bellemo. In attacco si va verso la conferma del tridente Sarno-Capello-Guidone, sebbene Gliozzi abbia completamente recuperato e potrebbe garantire un’opzione di peso (se schierato al fianco di Guidone con Capello alle spalle), molto utile su un terreno ghiacciato come quello di Bolzano. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Prove tecniche di formazione ieri all’«Appiani» per Pierpaolo Bisoli in vista di SudTirol-Padova domani allo stadio «Druso» di Bolzano alle 14.30. Hanno svolto lavoro differenziato Pulzetti, Candido, Ravanelli e Marcandella, tutti indisponibili per la trasferta, mentre Luca Belingheri ha un’elongazione al bicipite femorale e salterà probabilmente le prossime due partite. La formazione anti-SudTirol potrebbe riservare qualche sorpresa nelle file del Padova capolista del girone B della Serie C: fra queste il ricorso a Serena e pure a Bellemo come mezzali attorno a Pinzi, mentre rimane incerta la candidatura di Fabris, che pure ha ricevuto parole di elogio dopo la partita col Ravenna. […]

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