Live 24! Padova-Teramo, -4: il vento gelido e le temperature sottozero non fermano i Biancoscudati…

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Ore 20.00 – (Il Piccolo) Il tempaccio di questi giorni costringe ancora la Triestina a modificare il suo programma di allenamenti. Il super gelo e soprattutto la fortissima bora impediscono infatti agli alabardati di allenarsi per il momento all’aperto, quantomeno a Trieste e sull’altipiano. E così, dopo la seduta in palestra di ieri, oggi pomeriggio la squadra di Princivalli si allenerà sul campo di Visco, che già anni fa era stato teatro di alcuni allenamenti invernali dell’Unione quando le condizioni climatiche non permettevano alla squadra di allenarsi in città. Domani invece è prevista una seduta sul campo comunale di Monfalcone, in via Boito, mentre la sede di giovedì è ancora da definire, in attesa di vedere come evolve la situazione meteo. Si dovrebbe tornare al Rocco solo per la rifinitura del venerdì mattina, poi in serata sarà già ora di sfidare al Bassano (inizio ore 20.45 con diretta tv Sportitalia). […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) Il filotto di quattro risultati utili consecutivi, che la Triestina ha tutta l’intenzione di continuare, è anche figlio di una difesa più solida e nel complesso più protetta. Non è un caso che i due innesti più importanti del mercato di gennaio, che hanno fatto fare all’Unione un’indiscutibile salto di qualità, siano Lambrughi che è un difensore centrale, e Coletti che staziona esattamente come ultimo uomo di centrocampo in protezione al reparto arretrato. E il miglioramento è evidente anche nei numeri. Fino alla sosta natalizia, la Triestina aveva subito 20 gol in 18 partite, con una media di 1,11 reti a partita al passivo. Dopo la ripresa, gli alabardati hanno preso 5 gol in 6 partite, facendo scendere la media di gol subiti a incontro a 0,83. Un miglioramento minimo? Niente affatto, perché la realtà va anche oltre quello che dicono i numeri. Basti pensare che due di queste cinque reti al passivo delle ultime settimane, sono arrivate in maniera più che casuale: il clamoroso autogol di Bajic a Bolzano, e l’incredibile errore di El Hasni contro l’Albinoleffe, quando il difensore centrale ha regalato palla agli avversari mentre affrontava un tranquillo disimpegno. Insomma due reti sulle quali la difesa come reparto, e la fase difensiva come squadra, non centrano assolutamente nulla: qui non sono gli avversari che hanno fatto secca la retroguardia alabardata con giocate che l’hanno spiazzata o messa in difficoltà. bensì si tratta di due imprevedibili svarioni dei singoli. […]

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Sotto la neve, il pane. Per chi ha meno denti, però: i giallorossi del Ravenna. «Servono punti, ma anche la prestazione. Serve una squadra che vada in campo con determinazione, perché giocheremo contro un avversario difficile». Di queste parole, espresse da Fabio Rossitto ai microfoni di RaiSport prima di cominciare il posticipo serale, si sono trasformati in dati di fatto la prestazione e la determinazione. Ha tirato fuori i denti, il Pordenone, ma per la nuova gestione tecnica arriva la prima sconfitta. Tutta la gara in attacco non ha pagato e il rammarico è davvero grande. «Abbiamo subito un tiro in porta in tutta la partita non riesce a darsi pace Rossitto dopo aver giocato tanto e aver fatto noi la gara». Perché non sia bastato e cosa sia mancato, l’allenatore del Pordenone non tralascia di dire: «Sono stati spediti tanti palloni in mezzo, ma alla fine non siamo stati incisivi. Le condizioni del campo prosegue il tecnico neroverde – non ci hanno certo aiutato, essendo più tecnici rispetto al Ravenna, ma non posso lamentarmi di quello che hanno fatto i ragazzi. Certo, se la palla non si butta dentro, alla fine resta tanto rammarico». […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Un tiro, un gol. È quello di Maistrello, realizzato al 26′. Un raggio di sole in mezzo alla neve caduta copiosa sul Benelli. È stato sufficiente al Ravenna per conquistare il primo successo del 2018. Inutile il netto dominio territoriale dei neroverdi, testimoniato dai 10 angoli collezionati e dal 68% di possesso-palla. Rossitto le ha provate tutte. Gli mancava solo di scendere in campo pure lui, e certo avrebbe voluto farlo per spingere i suoi a puntare con più decisione verso la rete di Venturi. Non è mancata la volontà. Poca però la lucidità, soprattutto dopo aver subito il colpo d’incontro portato da Maistrello. Burrai ha lavorato un numero industriale di palloni. Però non è mai riuscito a indovinare il varco giusto fra le maglie giallorosse per lanciare gli attaccanti. Rossitto li ha mandati in campo tutti, chiudendo con un 4-2-4 che sapeva di disperazione. All’inizio sembrava in giornata Nocciolini, che alla distanza però si è spento, al pari dei compagni di reparto. Nemmeno Formiconi e De Agostini, frenati dal terreno scivoloso e dalla difesa ravennate presto diventata a cinque, hanno fornito il consueto apporto. Una battuta d’arresto infida, che potrebbe smorzare l’entusiasmo esploso dopo il successo di Gubbio. Ora spetterà all’ex azzurro risollevare subito il morale dei suoi in vista del match al Bottecchia contro l’Albinoleffe. […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Tanto possesso palla (68 per cento contro il 32 del Ravenna), dieci calci d’angolo e nessun gol segnato. Il Ravenna invece ha fatto un tiro in porta e ha vinto. «Mezza occasione – precisa il tecnico del Pordenone Fabio Rossitto ai microfoni Rai dopo il 90′ -. Sono rammaricato, dà fastidio perdere così. Abbiamo attaccato tutta la partita, siamo sempre stati nella metà campo avversaria e torniamo a casa con nulla in mano. Peccato, non siamo stati incisivi pur avendo dominato la partita. Il campo innevato e ghiacciato? Non avvantaggia una squadra tecnica come la nostra, ma non dobbiamo aggrapparci a quello. Ai ragazzi – chiude il tecnico – non posso chiedere di più. Oggi (ieri, ndr) abbiamo disputato una partita importante, ma non è bastato».

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) L’arrivo di Rossitto e la vittoria di Gubbio non potevano certo aver guarito in un amen il Pordenone. E infatti la squadra neroverde nella ghiacciaia di Ravanna dimostra di essere ancora “malata”. Lo è della sua abulia, di quella pochezza offensiva che costa carissima: ennesima sconfitta – la prima per il tecnico polcenighese, alla seconda presenza in panchina dopo l’esonero di Colucci – di una stagione maledetta, cominciata benissimo, proseguita male e che si avvia al finale in modo tutt’altro che promettente. Sì, perché i ramarri giocano, schiacciano a tratti gli avversari, sono padroni del campo per lunghi tratti, ma non creano pericoli reali alla porta avversaria. O lo fanno in modo troppo sporadico, mentre continuano a subire gol con eccessiva facilità. Ancora un’occasione mancata, dunque, per accorciare sul secondo posto, che rimane distante sei lunghezze. Rossitto schiera la formazione annunciata, con Parodi al fianco di capitan Stefani in difesa al posto dell’infortunato Bassoli, Misuraca, Burrai e Zammarini a centrocampo, Ciurria Magnaghi e Nocciolini in attacco. Di fronte a una ventina di irriducibili tifosi giunti sino al Benelli sfidando un clima “da lupi”, sul campo imbiancato e sotto una nevicata incessante, e ripresi in diretta da Raisport, i neroverdi partono con coraggio […] Al 25′ ci prova Burrai su punizione. Palla sulla barriera, vi si avventa Zammarini che dal limite fa partire un insidioso rasoterra, Venturi è attento. Ma un minuto più tardi, del tutto inatteso, arriva il gol del Ravenna: Marzeglia con il petto apparecchia un pallone d’oro al compagno di reparto Maistrello, che anticipa il ritorno di Formiconi stoppando alla grande in girata e trafiggendo dai 16 metri Perilli con una botta mancina che s’insacca all’angolino. […

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) La sconfitta al Menti contro la Reggiana ha frenato la rincorsa del Vicenza, che nelle ultime cinque trasferte era riuscito a collezionare 13 punti, rallentando solo davanti ai propri tifosi: tra Albinoleffe, Padova e Reggiana i ragazzi di Nicola Zanini hanno raccolto la miseria di un punto. Anche in questa stagione, come nelle ultime due, le difficoltà più evidente la squadra le ha in casa, dove finora ha già perso cinque volte. A 30 punti il Vicenza è ai margini dei playoff, che oggi vedrebbero il Renate tre punti più in alto in decima posizione, l’ultima buona per la fase finale. Ma per i biancorossi è più importante guardarsi alle spalle: entro metà marzo arriverà la penalizzazione per i mancati pagamenti di stipendi e contributi di settembre ed ottobre a calciatori, dipendenti e collaboratori. Una mazzata da quattro punti: da questa stagione la Lega C ha deciso di punire non più con un punto ma due ogni irregolarità dei club di terza serie. Due punti per gli stipendi mancati, due per i contributi: fanno quattro punti, penalizzazione che sembra quasi certa anche se in via Schio si spera, pare con poche possibilità, che l’handicap possa fermarsi a tre. Quello che è certo è che il Vicenza scivolerà nelle zone basse della calssifica, da dove dovrà risollevarsi con un certa rapidità per non trovarsi impelagato nelle zone pericolose nelle ultime giornate di campionato. […]

Ore 16.30 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 16.10 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 15.50 – Qui Guizza: prove tecnice di 4-3-3, col tridente Sarno-Gliozzi-Capello.

Ore 15.30 – Qui Guizza: lavoro col pallone per i Biancoscudati.

Ore 15.10 – Qui Guizza: lavoro a parte per Belingheri, Pulzetti e Ravanelli oltre a Marcandella.

Ore 14.50 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.30 – (Gazzettino) Nella prima parte di stagione alla Colligiana aveva la media di un gol ogni due gare (otto in sedici presenze). Approdato all’Este nel mercato invernale, sta facendo ancora meglio visto che è arrivato a quota cinque in nove partite. Stiamo parlando di Carlo Bigoni, a segno anche domenica nella vittoria 3-0 con il Legnago. In precedenza un sigillo nei match vinti con Abano e Adriese, e la doppietta nel suo esordio giallorosso con il Tamai. «Ma c’è una sostanziale differenza, perché a Este ho trovato una società molto più organizzata che non ti fa mancare niente, e devi solo pensare a giocare a calcio. Sin dal primo giorno mi sono trovato benissimo, e non è un caso se arrivano i risultati a livello personale e di squadra. Ho trovato un gruppo sano formato da ragazzi tranquilli che pensano tutti a fare il bene dell’Este». La sua stagione più prolifica è stata alla Pistoiese (2013-2014) con 23 centri in trentuno gare. «Un’annata particolare culminata con la vittoria del campionato di serie D con quattro giornate d’anticipo. Eravamo un gruppo già consolidato dal campionato precedente e ci trovavamo a memoria. È stato un periodo indimenticabile tanto che ancora oggi ci sentiamo tra ex compagni. Qui a Este è un discorso diverso perché non abbiamo la pressione di vincere il campionato, dobbiamo fare solo il nostro lavoro per cercare di stare il più in alto possibile. Purtroppo abbiamo lasciato qualche punto per strada, ci servirà comunque per crescere». […]

Ore 14.10 – (Mattino di Padova) Parliamo di numeri: l’Abano, nel girone di ritorno della Serie D, ha subìto 23 reti in 8 giornate, costate pure 6 sconfitte (di cui 5 consecutive) nelle 8 partite sinora disputate. […] In più, negli ultimi giorni sono venuti a galla non pochi dissapori interni, sfociati nelle dimissioni del direttore generale Massimo Albieri e di altri tre responsabili della società di via Moroni. Il motivo sotteso della maretta sarebbe infatti la mancata condivisione delle scelte con il presidente Gildo Rizzato, che a metà dicembre ha affidato budget e gestione del mercato a Gianluca Arnuzzo. Insomma, il fioccare delle débâcle e la rottura degli equlibri dirigenziali ha messo in guardia gli addetti ai lavori sullo stato di salute della stessa società, che sarebbe fra l’altro nel mirino di alcuni imprenditori padovani. «I risultati della squadra non sono assolutamente legati alle questioni interne», sottolinea proprio Arnuzzo. «Sfortunatamente, stiamo pagando cari gli infortuni. Porto gli esempi di Cherfa, che ha un piede rotto, Turea e Carteri. E non solo: Faggin, Rodriguez e Boreggio, domenica, erano a mezzo servizio». «C’è poco da fare», prosegue il diesse, «quando vengono a mancare 8 titolari su 11 è difficile uscirne, anche se non si possono incassare così tanti gol, per quelli non ci sono alibi». […] In casa dell’Este, invece, il sole è tornato a splendere (Burian a parte) grazie alla bella vittoria sul Legnago, sulla quale ha messo il doppio sigillo il bomber Damien Florian: «Sono contentissimo», commenta l’attaccante 31enne. «La squadra sta andando bene e sto segnando con regolarità. Mi dispiace soltanto di non essere riuscito a dare il mio contributo all’inizio della stagione per colpa dei problemi alla caviglia e alla schiena, oltre che per l’infortunio al bicipite femorale patito a novembre». L’ex Renate, con gli altri attaccanti Bigoni, Fioretti e Rondon, sta facendo faville. «Vogliamo entrare nei playoff, ma quello era e deve restare il nostro obiettivo minimo. Non dobbiamo accontentarci, io per primo non lo faccio per mentalità». […]

Ore 13.50 – (Mattino di Padova) L’ufficialità è attesa per oggi, ma Imolese-Campodarsego, gara secca dei quarti di finale della Coppa Italia di Serie D inizialmente in programma per domani, alle 14.30, allo stadio “Romeo Galli” della città romagnola, verrà rinviata a venerdì 9 marzo, sempre alla stessa ora. L’accordo fra le due società è già stato raggiunto, per cui da parte della Lega Nazionale Dilettanti basta solo la conferma della nuova data. Le ragioni alla base del rinvio sono quelle legate all’eccezionale ondata di freddo di questi giorni, con rischi per i giocatori se costretti ad esibirsi su terreni gelati.

Ore 13.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) I campi ghiacciati del Taliercio hanno costretto Pippo Inzaghi a cambiare programma in vista della Ternana. Ieri niente allenamento sull’erba, per non rischiare acciacchi muscolari sui prati induriti, e seduta all’asciutto e al coperto sul sintetico dell’attiguo tennis club. Stamani ultima rifinitura prima del match serale che al Penzo ore 20.30 vedrà opposto alla Ternana un Venezia con più di qualche novità. Lo stesso tecnico lagunare Pippo Inzaghi ha già annunciato che in difesa al posto degli squalificati Modolo e Garofalo ci saranno Bruscagin, al centro tra Andelkovic e capitan Domizzi, e Del Grosso in fascia sinistra. Per completare il quintetto davanti al portiere Audero è ballottaggio tra Frey e Zampano: per il francese, titolare nelle ultime due uscite dopo sei mesi da spettatore al Chievo, il dubbio è legato al recupero dopo il match di venerdì a Parma, aspetto che potrebbe spingere l’allenatore a rispolverare uno Zampano fermo in panchina dal 20 gennaio. A centrocampo probabile turno di riposo per l’acciaccato Falzerano, il favorito per sostituirlo come mezzala destra sembrerebbe Suciu con Pinato o Firenze dalla parte opposta: in regia non è da escludere possa rifiatare Stulac reduce da 5 uscite di fila da titolare, lasciando spazio al rientro di Bentivoglio. In attacco, invece, la coppia Geijo-Litteri pare avere più chance di riconferma rispetto all’inserimento di uno tra Zigoni e Marsura. […]

Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] L’1-1 di Parma ha lasciato in eredità la squalifica di Garofalo, quindi sulla fascia sinistra tornerà titolare dopo due mesi e mezzo un Cristiano Del Grosso che parla senza giri di parole delle possibili ambizioni del Venezia. «Tenerci stretti i playoff dipende solo da noi, dalla nostra capacità in campo di far vedere quanto ci crediamo sprona il gruppo il quasi 35enne di Giulianova dimostrando di essere una squadra matura. Al contrario, se ci cullassimo su quanto di buono già fatto, non daremmo importanza al nostro stesso lavoro e allora sì potremmo rischiare un finale anonimo». Un’eventualità da scongiurare già oggi nell’infrasettimanale contro una Ternana da non prendere sottogamba. «Questo è certo, ma io credo molto nelle qualità morali del Venezia. Con la fatica fatta da molti di questi giocatori in questi due anni, è doveroso metterci il 110% per scrivere un’altra bella pagina, che sia la Serie A o la salvezza lo vedremo più avanti, ora conta solo dare tutto. A mio avviso non ci dobbiamo nascondere, nella scorsa stagione alla Spal (neopromossa dalla C e volata in Serie A, ndr) ho vissuto una situazione analoga. Arrivati a questo punto bisogna capire che il gruppo c’è, lavora bene, ha delle certezze e bisogna spingere e basta. È doveroso crederci fino in fondo, perché abbiamo fame, qualità tecniche, morali e di gruppo». […]

Ore 12.40 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Tre o quattro gradi sottozero a fine partita. Prima, temperature comunque rigidissime e inferiori allo zero termico. Venezia-Ternana, turno infrasettimanale del campionato di B, verrà disputata in condizioni durissime, forse le peggiori dall’inizio della stagione. Il Burian che sferzerà l’Italia fino alla giornata di domani, in attesa di una probabile nevicata da addolcimento giovedì, condizionerà la partita del Penzo, uno stadio che si trova in bocca di porto sull’isola di Sant’Elena e in cui il freddo è percepito in modo ancora più intenso rispetto alla terraferma. Insomma, le scelte che farà Filippo Inzaghi potrebbe essere orientate in modo determinante anche dal meteo. Ad esempio: ha senso forzare il recupero di Marcello Falzerano, uscito anzitempo venerdì a Parma? Scalda i motori Marco Firenze, entrato al Tardini e a segno a partita in corso come a Salerno. È stato il suo settimo gol stagionale, il secondo con la maglia arancioneroverde, quanto basta per una probabile investitura questa sera nel freezer del Penzo: «Con me chi fa il fenomeno non gioca – ha detto Inzaghi – l’atteggiamento giusto è quello di Zigoni che in cinque minuti si butta su tutti i palloni, è quello di Firenze che entra e segna, è quello di Stulac che si è guadagnato il posto sfruttando la squalifica di Bentivoglio». […]

Ore 12.20 – (La Nuova Venezia) Venezia sulla rampa di lancio, chiede spazio alla Ternana, puntando alla quarta vittoria consecutiva al Penzo, dopo aver domato Cesena, Bari e Avellino. Turno infrasettimanale, che sarà dominato dal freddo siberiano (è stata rinviata a data da destinarsi Pescara-Carpi, prossimo avversario domenica di Domizzi e compagni), e il Venezia finora non ha brillato quando non si gioca di sabato o domenica (cinque pareggi e due sconfitte), ma che ha davanti l’occasione per compiere il balzo decisivo verso la quota salvezza, proiettandosi verso scenari difficili da azzardare in estate. […] L’allenatore del Venezia torna in panchina dopo il turno di squalifica scontato a Parma, e deve fronteggiare in difesa le defezioni degli squalificati Modolo e Garofalo, che saranno avvicendati da Bruscagin e Del Grosso. Queste le certezze, poi le incognite legate alle condizioni non ottimali di Falzerano, convocato, al quale Inzaghi potrebbe concedere un turno di riposo in panchina, e al recupero o meno di Frey, che ha giocato due partite nell’arco di sei giorni dopo otto mesi senza match. I dubbi riguardano la corsia di destra: la riconferma di Frey oppure il rilancio di Zampano, fuori gioco dalla trasferta di Salerno, Firenze più portato a incidere sul piano offensivo oppure la schematicità e l’essenzialità di Suciu? E poi la cabina di regia con Stulac che ha guadagnato posizioni su posizioni nelle graduatorie di merito di Inzaghi, ma che potrebbe anche lasciare spazio a Bentivoglio per il turno infrasettimanale. […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) Con tutte le (legittime) recriminazioni del caso, la sfida con l’Empoli ha restituito alla truppa di Roberto Venturato tanta autostima per guardare con rinnovato entusiasmo al prosieguo del campionato. Il tecnico ne è consapevole: «Ci dispiace per il risultato finale, ma abbiamo disputato una grande partita, riuscendo a mettere sotto la prima della classe. Potevamo andare sul 2-0, loro potevano pareggiare, ci sta di concedere qualcosa a una squadra forte come l’Empoli. Dell’1-1 dobbiamo tenere buona la nostra prestazione e la capacità di stare in campo e mantenere l’iniziativa per lunghi tratti al cospetto di una grande avversaria. Dobbiamo migliorare ancora, soprattutto nel possesso della palla nei finali di partita, ma rimane la soddisfazione di avere fatto grandi passi in avanti dall’inizio del campionato» […] Non ci sarà Chiaretti. «Ha preso una ginocchiata al quadricipite e gli fa ancora male, quindi resterà a casa». Dove rimarrà anche Lora, in attesa di diventare papà. Venturato recupera Salvi e Varnier, che hanno scontato il turno di squalifica e giocheranno dal primo minuto. Poi saranno da valutare le condizioni di chi ha giocato la partita con l’Empoli. «Da qui alla gara c’è ancora un po’ di tempo, parlerò con qualche giocatore poi deciderò chi schierare dal primo minuto».
Tra coloro in dubbio c’è capitan Iori, dopo gli sforzi profusi nell’ultimo turno di campionato. L’impressione è che il Cittadella non possa privarsi del suo faro di centrocampo, che sarà affiancato da Bartolomei e Pasa. Schenetti agirà sulla trequarti, a supporto delle due punte: Kouame in questo momento è indispensabile, in ballottaggio Strizzolo e Arrighini. Tra i pali favorito Paleari su Alfonso, non ancora al meglio. Ieri intanto è stata ufficialmente rinviata Pescara-Carpi a causa delle neve: la squadra di Zeman sabato prossimo arriverà riposata per la sfida al Tombolato.

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Non avrà il fascino che poteva avere la sfida alla capolista, ma guai ai cali di tensione! La trasferta di Chiavari, oltre a mettere di fronte le due realtà più piccole della Serie B (27.448 abitanti per la località ligure, 20.133 per quella padovana) e a dare vita all’ennesima riedizione del derby dell’acciaio (con l’azienda Duferco da una parte e la Siderurgica Gabrielli dall’altra), costringe il Cittadella a misurarsi con un altro tabù: mai, infatti, i granata hanno vinto in casa della Virtus Entella, collezionando un k.o. per 2-1 nel 2015 e quello per 4-1 della passata stagione. In più saranno da considerare il freddo pungente, con il termometro che dovrebbe abbassarsi sino a – 3 gradi (ma la temperatura percepita sarà ancora più bassa a causa del vento), la variabile del fondo sintetico e quella degli strascichi legati all’ultimo turno, compresa l’assenza di Chiaretti, alle prese con la ginocchiata al quadricipite subìta nel match con l’Empoli e rimasto a casa assieme a Lora, che sta per diventare papà. Roberto Venturato, la gara di sabato si è chiusa tra le polemiche, con un pari amaro. Teme ripercussioni sul morale?«Non credo ce ne saranno. È stata una partita combattuta, nella quale abbiamo messo in difficoltà una squadra forte. Ci rimane la soddisfazione per aver fatto qualcosa d’importante: dobbiamo conservare la grande prestazione e la capacità che abbiamo avuto di tenere il pallino del gioco per lunghi tratti. Nella parte finale l’Empoli ci ha messo in difficoltà, dimostrandoci che bisogna imparare a mantenere di più il possesso della palla quando gli avversari premono. Chiaro che aver vinto ci avrebbe regalato nuovo entusiasmo, ma questo gruppo ha sufficiente equilibrio per sapere che ora occorre pensare solo alla prossima partita: la testa dev’essere proiettata sulle cose da fare, non su quelle già accadute». […]

Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Quint’ultima in zona playout, la Virtus Entella sembra aver ritrovato solidità negli ultimi turni. Dopo la sconfitta nel derby, la truppa di Aglietti ha inanellato tre risultati utili, imponendosi nello scontro diretto di Terni e pareggiando contro Pescara e Carpi. Il tecnico biancoceleste ha cambiato modulo, puntando su un guardingo 3-5-2, e i frutti sono arrivati: l’ultima volta che Iacobucci si è chinato a raccogliere la sfera alle sue spalle risale al 5 febbraio, nel match con lo Spezia, per un totale di 304 minuti di imbattibilità. Per la partita con il Citta dovrebbero inoltre rientrare il grande “ex” Pellizzer ed Eramo, in ballottaggio con Ardizzone. […]

Ore 10.50 – (Corriere del Veneto) Brucia ancora terribilmente, quel gol al 94’ griffato da Bennacer che ha mandato di traverso pranzo e cena domenicali, nonché l’intera settimana al Cittadella. Brucia e fa male, soprattutto perché arrivato al termine di una partita ben giocata, in cui con le unghie e con i denti i granata stavano per spiccare il volo verso la promozione diretta. Stavolta, forse, in modo definitivo, perché anche dal punto di vista psicologico battere sia in casa che in trasferta la capolista Empoli avrebbe significato molto. Non soltanto in termini di classifica: «Ma non credo che ci sarà un contraccolpo psicologico – taglia corto Roberto Venturato – è chiaro che dispiace a tutti non essere riusciti a portare a casa i tre punti. Ci eravamo fatti la bocca buona, pensavamo di avercela fatta, purtroppo è arrivato quel fallo laterale e quella grande azione di Bennacer che ci hanno tolto tre punti pesantissimi». […] «Ogni gara diventa una battaglia e gli obiettivi adesso sono sempre più vicini – sottolinea l’allenatore granata – Dovremo essere concentrati pensando all’Entella che da tre partite non subisce gol. Giochiamo sul sintetico e farà freddo, le difficoltà aumentano in un’occasione come questa. Non faccio pre tattica ma si tratta di capire come sta la squadra con cinque ore di viaggio e poche ore per recuperare. Iori è un giocatore fondamentale per noi, va valutato lui come gli altri per capire se è in grado di fare una partita dopo 72 ore». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Alla fine abbiamo portato a casa un buon punto, anche per come si era messa la partita, che ci consente di dare continuità. Resta qualche rimpianto perché abbiamo avuto anche alcune occasioni importanti per vincere. E se c’è una squadra tra le due che è stata sfavorita dall’arbitro, è stata sicuramente la nostra». Si riferisce all’intervento ai suoi danni? «Avevo solo il dubbio di essere dentro o fuori dall’area, ma è impossibile non fischiare un contatto del genere. In quel frangente ho pensato che nella peggiore delle ipotesi sarebbe stata concessa una punizione dal limite. Poi dal campo ho avuto anche la sensazione che il gol realizzato dal Sudtirol fosse in fuorigioco. Può comunque succedere, siamo stati bravi a recuperare». […] In classifica sono dieci i punti di vantaggio su Bassano e Reggiana, che hanno rispettivamente una gara in più e una in meno rispetto a voi: un vantaggio sempre rassicurante. «Vero, ma non dobbiamo sederci sugli allori. Bisogna continuare a lavorare come stiamo facendo e vincere il più possibile per raggiungere al più presto l’obiettivo che tutti aspettiamo». […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) Dal primo minuto era già partito con il Pontedera in Coppa Italia, a Bolzano è stato invece il esordio da titolare in campionato con la maglia del Padova. Non gli accadeva dallo spareggio salvezza vinto nelle fila del Fano con il Forlì (28 maggio 2017): Alessandro Bellemo ha sfruttato al meglio l’occasione che Bisoli gli ha concesso nella sfida di sabato con il Sudtirol. «Sapevo di essere una delle possibili alternative, ma non ero sicuro che sarei sceso in campo, anche se mi ero preparato in settimana come se dovessi giocare. L’allenatore mi aveva provato e sono stato molto felice che mi abbia dato questa occasione. Spero di avere ripagato la sua fiducia. Sapevo che non era facile venendo da un lungo periodo senza giocare: mi sono sempre allenato, ma il ritmo della partita è tutta un’altra cosa. Avevo un po’ paura di non riuscire a reggerlo, invece è andata bene». […] «Sono soddisfatto della mia prestazione, non era facile su quel campo e di fronte a un avversario molto strutturato fisicamente che poteva ostacolarci nel nostro cammino.

Ore 10.00 – (Gazzettino) Dopo il consueto giorno di riposo post partita, ieri i biancoscudati hanno ripreso la preparazione per iniziare a mettere nel mirino la sfida di sabato alle 16.30 all’Euganeo con il Teramo. Insieme ai compagni è tornato a lavorare Candido, primo passo verso il suo rientro: essendo fuori dalla sfida vinta con il Renate (22 dicembre) è molto difficile prevedere che possa essere già a disposizione per la gara di sabato. Occasione nella quale Bisoli dovrà continuare a fare a meno degli acciaccati, che continuano a seguire un programma differenziato. Scontate le assenze di Pulzetti e Ravanelli. Appare un po’ più avanti nel recupero invece Belingheri, ma anche nel suo caso non è da prendere in considerazione la possibilità di vederlo in campo nella prossima partita. Lavora sempre a parte pure Marcandella, che oggi ha un controllo per avere il via libera a fare ritorno in gruppo. Nel pomeriggio la squadra si allenerà alla Guizza, come farà anche domani e giovedì, mentre venerdì è prevista la rifinitura all’Appiani. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Esordio che sarebbe potuto essere trionfale: un rigore solare guadagnato ma non assegnato nel primo tempo e un gol sfiorato nella ripresa. «Incredibile quello che è successo verso la fine del primo tempo: quando sono stato sgambettato il mio dubbio era solo se fossi dentro o fuori area. L’arbitro ha lasciato correre, ma il fallo era netto, l’ho rivisto più volte la notte stessa per il nervoso. Poi nella ripresa mi è capitata quella palla su azione d’angolo, ho calciato così come veniva e l’avversario me l’ha respinta sulla linea con la tibia. Peccato». […] Che aria si respira in spogliatoio?«Molto positiva. La cosa che mi ha colpito di più è che questo gruppo si concentra partita dopo partita, senza pensare troppo in là. Il vantaggio accumulato ci permette di scendere in campo con un po’ meno di tensione, ma credo sia arrivato il momento di “ammazzare” il campionato. È adesso che dobbiamo accelerare per respingere definitivamente gli assalti delle rivali». […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) «Sì, ci sono anch’io, e sono felice di averlo dimostrato». Alessandro Bellemo, a Bolzano, ha chiuso un ciclo lungo quasi 15 anni. Dopo un’intera trafila nel settore giovanile del Padova, la fascia di capitano della Primavera, l’esordio in Serie B, prima dello svincolo per la radiazione del vecchio club, sabato scorso è arrivato il debutto dal primo minuto in campionato. […] «Per tutta la settimana speravo potesse essere arrivato il mio momento», sorride Bellemo, «ma l’ho saputo solo sabato prima di pranzo. Il mister fa tante prove e io a livello mentale mi preparo come se dovessi giocare ogni gara dall’inizio. Non mi posso permettere distrazioni». Esordio da titolare da mezzala sinistra, un ruolo che non svolgeva da tempo. «A Fano ho giostrato quasi sempre davanti alla difesa, ma posso disimpegnarmi bene anche da mezzala. Bisoli mi ha chiesto di mettermi a disposizione della squadra: correre, recuperare palloni e provare a verticalizzare. L’unica mia preoccupazione era quella di non reggere fisicamente, invece a livello atletico ho tenuto bene. Sono felice di com’è andata». […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Chiacchiere da Reggio Emilia. Il ds Giuseppe Magalini svicola sulla possibile rimonta alla lepre Padova e abbassa drasticamente gli obiettivi: «Lottiamo per il secondo posto, realisticamente non possiamo pensare di rimontare il Padova. È chiaro che ci pensiamo, ma dobbiamo anche guardare in faccia la realtà». Dichiarazioni furbe, quelle in arrivo dal quartier generale della Reggiana, che vengono accolte con un sorriso da Giorgio Zamuner: «Magalini lo conosco bene – chiosa – diciamo che ha fatto una dichiarazione di facciata, che abbassa la tensione. Ma noi sappiamo bene il valore della Reggiana e non a caso l’avevo indicata sin dall’inizio come una delle principali antagoniste». Sabato all’Euganeo arriva il Teramo, squadra di bassa classifica reduce da un tremendo ko interno per 4-1 con il Bassano. All’andata fece lo sgambetto alla capolista, ragion per cui l’impegno è da prendere con le pinze: «Vogliamo vendicare la sconfitta dell’andata – sottolinea Zamuner – e voglio ribadire che noi siamo sempre sul pezzo, nel senso che sappiamo di aver un buon vantaggio sulla concorrenza, ma sappiamo anche che il campionato non è finito. In questo senso è stato molto importante aver pareggiato a Bolzano, un campo su cui in poche sono passate. Per quanto riguarda l’arbitraggio, io ero seduto in tribuna laterale ed ero quasi in linea con l’azione. Sarò di parte, ma mi sento di poter dire con quasi assoluta certezza che mi pareva proprio che Costantino fosse in fuorigioco. Al di là di questo, siamo padroni del nostro destino e vogliamo arrivare in fondo a questa stagione». […]

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