Live 24! Fermana-Padova, la vigilia: rifinitura per i Biancoscudati, manca poco ormai…

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Ore 19.00 – (Il Piccolo) Domani Triestina-Fano (inizio ore 14.30) sarà una partita decisiva nella corsa ai play-off. E proprio per questo sarà un pomeriggio nel quale la società alabardata vorrà accanto alla squadra il maggior numero di tifosi, riservando anche loro una bella sorpresa a fine partita, ovvero il ritorno del “Terzo tempo”, l’iniziativa che prevede chioschi enogastronomici, griglia, panini, birra e musica sulla rampa che porta all’entrata in tribuna, in Piazzale Atleti Azzurri d’Italia. Dopo il triplice fischio, all’uscita, i tifosi alabardati potranno gustarsi dunque un dopopartita festoso e originale. […] Per battere il Fano, che probabilmente arriverà al Rocco abbottonato per cercare di strappare un punto prezioso in chiave salvezza, Princivalli è pronto a lanciare una fascia destra d’assalto, con un Petrella in più nel motore e forse addirittura come terzino Troiani, protagonista di un recupero davvero lampo rispetto a giovedì quando sembrava out. In un contesto tattico nel quale gli alabardati hanno fatto sempre fatica, il ritorno di Petrella nella sua posizione naturale dovrebbe dare più verve e maggior imprevedibilità all’assetto offensivo dell’Unione. […] E ora con lui torna nel classico 4-3-3 quella coppia di esterni con Mensah che mancava da tantissimo tempo: è vero che i due sono partiti assieme a Teramo, ma appunto con compiti molto diversi rispetto a quelli abituali. Insomma Princivalli è deciso a rispolverare negli esterni le armi di velocità, dribbling e inventiva per vincere una partita fondamentale per la stagione. Se Petrella e Mensah saranno gli esterni, stavolta i dubbi sembrano esserci nel ruolo di punta centrale con ballottaggio Arma-Pozzebon. […] L’altra novità è che in difesa stavolta dovrebbe toccare ad Aquaro affiancare Lambrughi, mentre come detto a destra Troiani torna favorito su Libutti e Pizzul ovviamente occuperà la fascia mancina. A centrocampo tutto scontato con Coletti perno centrale e Bracaletti e Porcari a fare le mezzali. […]

Ore 18.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] La settimana è stata caratterizzata dal rinnovo contrattuale di mister Giovanni Colella, che sarà sulla panchina giallorossa anche nella stagione 2018-2019. «Lavoriamo sempre in prospettiva futura — sottolinea il direttore generale giallorosso Werner Seeber — e c’è il vantaggio di poter programmare per tempo. Siamo ovviamente soddisfatti di aver trovato un allenatore come Colella e lavoriamo su tutti i fronti anche per inserire il maggior numero di ragazzi del settore giovanile in prima squadra. Adesso, però, dobbiamo pensare unicamente alla partita di domani contro il Gubbio. Abbiamo raccolto tantissimo nel girone di ritorno, abbiamo fatto 27 punti in 14 partite, con una media quindi di quasi due punti a partita». E Seeber volge lo sguardo, come è giusto, anche al prossimo futuro. «Andiamo avanti passo dopo passo — dice — tenendo presente che vogliamo arrivare più avanti possibile in ottica playoff. Fa piacere aver trovato un quadratura dopo tante difficoltà, il merito è stato di mister Colella che è riuscito a entrare nella testa dei giocatori e a fare un lavoro eccezionale». E Seeber entra poi nel dettaglio del rinnovo contrattuale. «Abbiamo deciso di prolungare il contratto al mister perché ha fatto qualcosa d’importante — ricorda il dg — lo abbiamo scelto quando avevamo cambiato a dicembre perché ci aveva subito fatto una grande impressione. Credeva in questa squadra e lo ha dimostrato ancor prima di prenderla in mano. Poi, quando è diventato il nostro allenatore, ha trasferito sul campo e nel lavoro di tutti i giorni il suo entusiasmo e la sua competenza». […]

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Centrocampo e difesa, aiutateci voi. Il Pordenone che attende al Bottecchia la Sambenedettese si affida alle armi non convenzionali, per sopperire a un attacco che segna poco (solo cinque gol da quando il campionato ha affrontato il giro di boa di metà stagione) e alle polveri bagnate dei vari Berrettoni, Gerardi, Ciurria e Magnaghi. A Vicenza, ad esempio, la partita è stata risolta da una rasoiata dal limite di Salvatore Burrai, il leader del centrocampo e l’uomo più tecnico dalla cintola in giù. Ma non è stato l’unico caso della stagione. Anzi, se oggi il Pordenone è ancora in corsa per un posto nei playoff, e se le ultime due partite di campionato possono ancora essere decisive per decidere il futuro della stagione, lo si deve proprio ai due reparti che in linea di massima non dovrebbero essere i primi a garantire una continuità in zona gol. Salvatore Burrai è tornato quello di un tempo. Dopo la preoccupante involuzione mostrata nell’ultima porzione dell’era Colucci, infatti, il regista sardo ha nuovamente alzato il livello delle sue giocate. A Vicenza ha riportato in parità una partita che nonostante l’uomo in più per i Ramarri si stava mettendo male. Lo ha fatto segnando su azione, praticamente una rarità nel suo repertorio, ma soprattutto prendendo per mano la squadra nel momento che contava di più. Sempre decisivo, il metronomo del Pordenone. L’ultimo gol risaliva alla gara interna contro la Fermana, indirizzata proprio da Burrai con un centro siglato al secondo minuto di partita. Importantissimi anche i tre punti conquistati grazie a un suo rigore in casa contro il Ravenna, ma anche quelli – ottenuti sempre dagli undici metri – alla prima giornata di campionato contro il Santarcangelo. […]

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Sino a quando la matematica non impedirà di pensare alla promozione diretta noi ci proveremo». Nicola Bellomo lancia la Sambenedettese verso la volata finale. Difficile che i rossoblu, secondi con 52 punti, riescano nelle tre giornate rimanenti ad agganciare il Padova capolista attestato a quota 60. Il problema è che la prima compagine a doversi misurare con la tenacia marchigiana sarà proprio il Pordenone, domani al Bottecchia. […] «Chi ci dice – riprende Bellomo – che il Padova non possa incappare in qualche scivolone come è capitato a noi. Certo noi dovremo fare la nostra parte a Pordenone. Non sarà una cosa facile. Quello che affronteremo non è un gruppo come tutti gli altri. È davvero forte, composto da ottimi giocatori. Se è arrivato in Tim Cup ad affrontare negli ottavi l’Inter a San Siro, dopo aver battuto Venezia e Cagliari, vuol dire che è un top team per la categoria. Per noi sarà una partita difficilissima. Vogliamo vincerla per continuare a coltivare il sogno dell’aggancio, ma bisogna essere realisti: le insidie saranno tante e se non riusciremo a vincerla dovremo almeno non perderla perché per la conservazione del secondo posto anche un punto può essere importante». […]

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Centottanta minuti per conoscere il loro destino. Sono quelli che i ramarri giocheranno domani con la Sambenedettese e il 6 maggio con il Renate. In mezzo ci sarà il riposo obbligato che costringerà il popolo neroverde a gufare contro le avversarie dei loro beniamini che saranno regolarmente in campo. Il Pordenone occupa il nono gradino della graduatoria con 42 punti, gli stessi della Triestina, ottava in virtù dei risultati ottenuti negli scontri diretti (4-2 per l’Unione al Bottecchia, 1-1 al Rocco). Alle loro spalle ci sono Renate a 41 e Albinoleffe a 40. Sono queste quattro verosimilmente che si giocheranno gli ultimi due posti disponibili per entrare nei playoff. Fra loro solo il Pordenone sarà costretto al turno di riposo. La Triestina giocherà al Rocco con il Fano, a Salò con la Feralpi e nell’ultima tornerà a Valmaura per affrontare la Sambenedettese. Il Renate andrà domani a Santarcangelo, poi ospiterà la Fermana e chiuderà proprio a Pordenone. L’Albinoleffe sembra avere il calendario più difficile dovendo affrontare nel posticipo di lunedì davanti al pubblico amico la Reggiana per poi andare a San Benedetto del Tronto e completare la stagione regolare ricevendo la visita del Vicenza. Impazziscono già i fanatici delle tabelle. Quanti punti possono bastare ai ramarri per assicurarsi uno degli ultimi biglietti dovendo giocare una gara in meno rispetto alle rivali? […]

Ore 15.30 – (Messaggero Veneto) Battere la Sambenedettese è necessario per raggiungere l’obiettivo playoff. L’arma attraverso cui il Pordenone vuole conquistare i tre punti è soprattutto una: l’attacco. Con 26 reti segnate quello dei neroverdi è il miglior rendimento offensivo della categoria di fronte al proprio pubblico. La media parla di 1,73 gol a partita, numero tale che permette di preparare con serenità il match del Bottecchia, dove peraltro i ramarri arrivano da due vittorie consecutive: il tris è nel mirino e il tecnico, Fabio Rossitto, per centrarlo dovrebbe tornare al 4-3-3. […] Con 7 gol Gerardi è il capocannoniere della squadra. Oltre alla conquista della post-season, la punta, che sta per diventare papà, ha due obiettivi: battere il record di 8 centri in una stagione, che risale alla scorsa stagione con la FeralpiSalò, e quindi arrivare alla doppia cifra per la prima volta in carriera. Ha due gare per riuscirci ma arriva da un precedente incoraggiante: nell’ultima partita in casa con la Reggiana ha segnato una doppietta. Ha molte motivazioni per disputare una grande gara e trascinare i suoi compagni alla vittoria. A supportarlo ci sarà Berrettoni e molto probabilmente Nocciolini, su cui Rossitto punterebbe per dare sfogo alla sua voglia di rivalsa. In settimana l’attaccante esterno è stato punzecchiato dall’ad della Samb Fedeli, che si è detto fortunato di non avere ingaggiato il neroverde viste le sue cifre (un solo gol segnato). Per il resto con i marchigiani si dovrebbe vedere la consueta formazione: Perilli tra i pali, Formiconi e De Agostini sugli esterni, Stefani centrale assieme a uno tra Bassoli e Parodi; in mezzo spazio a Misuraca, Burrai e Zammarini. I giocatori sono tutti a disposizione. […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Sono giorni molto importanti per il futuro del Vicenza che domani a Ravenna giocherà una partita fondamentale nella corsa alla salvezza, condizione necessaria per vedere all’asta degli acquirenti seri e con progetti importanti finalizzati a rilanciare la società berica nel calcio che conta. Il tempo però stringe, l’asta si terrà tra meno di una settimana e chi è interessato a concorrere deve aver già deciso le strategie da seguire. Le voci e le indiscrezioni si rincorrono. Quello che pare certo è che, quella che si terrà il 27 aprile, potrebbe essere un’asta in cui non mancheranno le sorprese con partecipanti di cui magari si è saputo poco o nulla. […] Negli ultimi giorni rimbalza con sempre più insistenza l’interesse di un gruppo immobiliare di Torino che fa riferimento al commercialista Adalberto Giraudo, omonimo del terzino sinistro del Vicenza Federico di cui dovrebbe essere lo zio. La cordata è composta da almeno due imprenditori piemontesi interessati anche a sviluppare il progetto di ristrutturazione dello stadio Menti e dell’area circostante, contesto questo di assoluta importanza nella decisione del gruppo rappresentato da Giraudo. Per chiudere l’opzione più suggestiva che riguarda un possibile interesse del patron di Diesel Renzo Rosso, notizia già uscita a febbraio e al tempo smentita dall’entourage dell’interessato, così come altre smentite sono arrivate anche nella giornata di ieri. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Solo il difensore Frey non è salito sul pullman che ieri mattina ha portato gli arancioneroverdi a Novara, dove nel pomeriggio, sul sintetico dello stadio Piola, Pippo Inzaghi ha provato le 3-4 novità di formazione ventilate alla vigilia. Attorno al tecnico lagunare si infittiscono le voci di un addio certo alla scadenza naturale del contratto il prossimo 30 giugno, con destinazione la Serie A del Cagliari (in caso di salvezza) o del Genoa dell’ex ds Giorgio Perinetti: il presidente Joe Tacopina (oggi in tribuna) avrebbe già preso contatti con Alessandro Nesta visto all’opera nella Msl statunitense nel Miami Fc, ma tra i papabili ci sarebbero anche Roberto Stellone (ex Frosinone e Bari) e Davide Nicola, già primo artefice del miracolo-Crotone. Di sicuro c’è solo che Inzaghi a Novara intende schierare il miglior Venezia possibile azzeccando il turnover, essendo quella odierna la terza gara in otto giorni, dopo l’1-1 di sabato scorso a Perugia e il 2-0 di martedì sull’Entella. Davanti al portiere Audero intoccabile il terzetto di centrali con Modolo affiancato da Andelkovic e capitan Domizzi: i dubbi corrono sugli esterni, con Bruscagin comunque favorito su Zampano per sostituire a destra il francese Frey (problemi muscolari), mentre a sinistra Del Grosso potrebbe far rifiatare l’ex Garofalo. In mediana Falzerano e Stulac dovrebbero fare gli straordinari, anche se Bentivoglio e Firenze aspettano una chance, con Suciu forse preferito a Pinato come a Perugia. Infine in avanti l’unico sicuro pare Geijo, con Zigoni o Marsura in corsa per giocare dal 1′ al posto di Litteri. […]

Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Piazzare uno scatto da playoff, il Venezia ci crede a Novara. Deve per forza puntare al colpaccio il team arancioneroverde, in campo oggi al Silvio Piola (ore 15) in una 36. giornata di Serie B che propone incroci chiave nella parte alta della classifica. Il Venezia, settimo con 54 punti, insegue a -2 un Bari chiamato al derby in casa del Foggia (50), mentre il Cittadella (52) dovrà sudare a Salerno e il Perugia (57) nel derby umbro con una Ternana penultima ma già capace di mietere vittime. «Dal nostro punto di vista siamo senz’altro nel momento ideale per tornare a vincere in trasferta non nasconde il peso della sfida odierna Marcello Falzerano . Fare bottino pieno sarebbe un colpaccio, e non perché arriveremmo di slancio al match di venerdì prossimo con il Palermo (ore 19 al Penzo, ndr). A quella grande sfida ci penseremo da domani, il faccia a faccia col Novara è altrettanto importante e daremo tutto». Lontano da Sant’Elena i tre punti mancano dal 4 novembre (2-1 a Brescia) ma, tanto sul piano della classifica, quanto su quello della serenità, il Venezia ha rimesso le cose a posto battendo martedì scorso la Virtus Entella dopo 4 uscite senza vittorie. «Sicuramente avevamo bisogno di tornare a vincere e ci siamo riusciti in una gara importante. Venivamo da due pareggi e due sconfitte, ma resta il fatto che stiamo facendo un campionato da neopromossi in Serie B molto al di sopra delle aspettative di tutti. Aver conquistato la salvezza con nove gare di anticipo è un motivo di orgoglio, ora ci restano gli stimoli giusti per affrontare sei finali, nelle quali sappiamo di poter inseguire un sogno che ci siamo conquistati con le nostre forze». […]

Ore 12.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) La vittoria in trasferta che manca da cinque mesi, ma anche la forza di un altro successo casalingo con l’Entella che spinge all’impresa. Il Venezia riparte da Novara e dal Piola, per un altro sabato ad alta tensione. L’obiettivo dichiarato è quello di cambiare marcia pure in trasferta, allineando lo strepitoso rendimento al Penzo con quello lontano dalla roccaforte di Sant’Elena. Il tutto mentre Filippo Inzaghi annuncia diversi cambi di formazione dopo aver giocato anche martedì. Difficile capire chi riguarderanno. Sicuramente non ci sarà Nicolas Frey, alle prese con una piccola lesione muscolare e che non figura nell’elenco dei convocati. Al suo posto quasi certamente ecco Bruscagin, favorito su Zampano, mentre a rischio esclusione c’è pure Agostino Garofalo. Non sarebbe una scelta tecnica, ma soltanto legata a un turno di riposo fisiologico dopo aver giocato due partite in quattro giorni. La terza in una settimana potrebbe essere troppo, mentre dalle retrovie spingono pure Fabiano e Firenze e potrebbe giocare Marsura al posto di Litteri, per gli stessi motivi di Garofalo. «Qualche cambio sicuramente ci sarà — evidenzia Filippo Inzaghi — adesso valuterò le condizioni di alcuni giocatori, perché quando si giocano tre partite in otto giorni bisogna tenere conto di tanti aspetti, soprattutto nel momento chiave della stagione. Sicuramente non ci sarà Frey. Non ha nulla di grave, ma non recupera per Novara, per cui al suo posto giocherà qualcun altro. Per il resto stiamo tutti bene». […]

Ore 12.00 – (La Nuova Venezia) Chi va a caccia di punti salvezza, chi di punti per i playoff. Si incrociano le strade di Novara e Venezia, di Mimmo Di Carlo e Pippo Inzaghi: i tifosi biancocelesti hanno ancora impresse le immagini della disfatta casalinga (0-3) di una settimana fa con la Ternana, i tifosi arancioneroverdi, una cinquantina presenti oggi al “Silvio Piola”, sperano di tornare da una trasferta con i tre punti in tasca, successo che manca dal 4 novembre a Brescia, undici viaggi senza successi (sette pareggi e quattro sconfitte) con troppe rimonte incassate (Foggia, Spezia, Parma, Perugia). Il Novara sbancò all’andata Sant’Elena (3-1, Da Cruz, Dickmann e Macheda a segno, Falzerano per il Venezia sullo 0-2), ma due punti di margine sulla zona playout e quattro sulla zona caldissima della retrocessione diretta sono pochi. Venezia che vanta invece quattro lunghezze di margine sul nono posto del Foggia (impegnato nel derby con il Bari) e cinque sul Carpi (che gioca a Parma).Turnover. Inzaghi ha lasciato a casa Frey a smaltire l’acciacco muscolare alla coscia destra accusato martedì sera con l’Entella, il suo posto sarà occupato da Bruscagin, autore di un’ottima prestazione nel turno infrasettimanale. Il tecnico ha preannunciato tre-quattro cambi rispetto all’Entella con Garofalo, Falzerano, Stulac e Litteri candidati a partire dalla panchina. In attacco potrebbe toccare nuovamente a Marsura, come a Perugia, con Geijo, se esce Garofalo tocca a Del Grosso. Qualche dubbio in più in mezzo al campo, Fabiano e Firenze sono candidati a sostituire eventualmente Falzerano, se rifiata Stulac toccherà a Bentivoglio come con il Cittadella. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Mister Roberto Venturato, il Cittadella viene da due ottime partite giocate contro “corazzate” del calibro di Parma e Palermo. Com’è la condizione fisica dei suoi? «Abbiamo perso Pelagatti per un guaio muscolare, non è nulla di grave ma per questa partita è indisponibile e riprenderà la prossima settimana. Abbiamo però recuperato Salvi, che aveva rimediato una contusione dopo la partita di Venezia. Dal punto di vista numerico, ci mancano sempre Liviero, Iunco e Siega, che in questo momento non sono a disposizione. I ragazzi hanno dato segnali importanti in queste due partite, ma da qui ripartiamo per cercare di fare qualcosa in più. Nel finale di campionato si va incontro di solito a vere e proprie battaglie sportive, e così sarà anche all’Arechi. Battaglie da vivere con intensità e determinazione perché tutte le squadre che andremo ad affrontare hanno obiettivi importanti, come del resto noi».Che partita si aspetta dal punto di vista ambientale a Salerno?«Sarà una gara tosta. È scoppiato il caldo e giochiamo contro una squadra che, tecnicamente e fisicamente, ha valori molto importanti. La piazza è calda, non sarà facile e bisognerà partire con l’idea di fare una grande prestazione sia dal punto di vista fisico, che tattico e caratteriale. Dovremo essere bravi ad iniziare con il piede giusto, perché in partite del genere in ambienti non favorevoli dal punto di vista del tifo e del clima si rischia di andare sotto e di avere difficoltà per recuperare». […]

Ore 11.00 – (Corriere del Veneto) Altro giro, altra corsa. Aereo, pullman, viaggio e il primo vero caldo in arrivo. Oggi a Salerno (ore 15) il Cittadella proverà a ritrovare il feeling perduto con la vittoria, che per quanto riguarda la truppa di Roberto Venturato manca da sei partite. La squadra è scesa dal terzo all’ottavo posto, ancora dentro i playoff, certo, e contro il Palermo ha dato anche segnali di risveglio importanti in una partita dove il pallino del gioco è stato quasi sempre in mano ai granata e dove è mancato soltanto il gol. Ora servirebbe tornare a marciare a ritmo elevatissimo, quello che aveva portato la squadra a vincere addirittura nove partite lontano dal Tombolato. Oggi all’Arechi le temperature saranno quasi estive, un elemento in più da tenere in considerazione. Per questo il turnover sarà praticamente obbligato e, mai come stavolta, indovinare la formazione è quasi un’impresa. Ci sono ballottaggi in tutti i reparti, attacco compreso e neppure i rientri da titolari di Alfonso e Scaglia sono certi. Possibile un turno di riposo per ilo capitano Manuel Iori, che anche in passato difficilmente ha disputato tre partite in una sola settimana. «Recuperiamo Salvi — sottolinea Venturato — ma perdiamo Pelagatti, che ha un problema muscolare e che resterà a casa. Rientra dalla squalifica Settembrini, per il resto i ragazzi stanno tutti bene eccetto i soliti infortunati Siega, Liviero e Iunco. La squadra ha dato un segnale importante in queste ultime due partite, una base per pensare di fare qualcosa in più. Questa deve essere la nostra visione, ci sono battaglie sportive da affrontare da qui alla fine con grande temperamento, intensità e determinazione. Ci sono obiettivi importanti per tutti da centrare, ogni partita presenta difficoltà». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Ci vuole una penitenza quando vinci: se ci sono santuari in zona, dobbiamo trovarne uno in salita per fare una decina di chilometri a piedi. Non dico di andare al Santo perché ci abito vicino e ci vado tutte le sere dato che mia moglie studia teologia, per cui mi sono visto tutte le chiese di Padova: ce ne sono di veramente belle, anche quelle meno conosciute». Bisoli ha anche un desiderio. «Se vinciamo il campionato, mi piacerebbe venire al campo d’allenamento in moto. Mi sono comprato l’ultimo modello della Honda da viaggio, mi è arrivata da una settimana e non l’ho ancora provata. Fino a quando avevo 48 anni non mi sono mai piaciute le moto, ma con la vecchiaia mi è andato via il cervello: ho iniziato con uno scooter a tre ruote e quando lo usavo tutti mi prendevano in giro. Poi ho iniziato a girarci insieme a mia moglie, e allora mi sono preso una Honda. E mi ha portato bene perché la scorsa estate ci sono andato in vacanza alle Cinque Terre, dove sono venuti a incontrarmi Zamuner ed Edoardo Bonetto per portarmi al Padova. Adesso ne ho comprata un’altra». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Ma non dobbiamo pensare a questo, bensì solo a disputare una battaglia che ti può fare vincere la guerra. Dobbiamo fare tutte le mosse per cercare di conquistare i tre punti, anche se si tratta di essere brutti». […] Immaginiamo che domenica rientrando a Padova in pullman vogliate portare con voi qualcosa d’importante. «È evidente. Questa squadra ha riacceso un grande entusiasmo attorno a sé e vincendo si tornerebbe nella categoria che compete a Padova, per cui sarebbe una grande gioia. Ma se non dovesse accadere questa domenica, ci sono altre due partite. L’importante è arrivare all’obiettivo e prima lo facciamo, meglio è per tutti. Anche a me piacerebbe tornare domenica in pullman e avere la testa sgombra per avere raggiunto il traguardo. Noi ci proviamo, siamo tutti sul pezzo». Con il Padova promosso in cadetteria il tecnico svela che farà un fioretto, in linea con quanto compiuto anche negli anni passati. «L’ho sempre fatto quando ho vinto il campionato, ci devo pensare insieme al mio staff.

Ore 10.10 – (Gazzettino) La partenza anticipata di un giorno per trovare la concentrazione ideale in vista dell’appuntamento che può spalancare le porte della serie B. Da ieri con l’arrivo nel ritiro di Porto San Giorgio è entrata nel vivo la spedizione dei biancoscudati con un solo pensiero fisso in testa: battere domenica la Fermana e festeggiare la promozione. Una lunga vigilia inaugurata prima della partenza dalle dichiarazioni di Bisoli. «Sappiamo di avere il primo match point che ci può aprire una porta importante. La squadra sta benissimo sul piano fisico e l’ha dimostrato con l’Albinoleffe: siamo andati in svantaggio senza accusare contraccolpi e con tranquillità abbiamo ripreso il pareggio, e potevamo anche vincere. Domenica per la prima volta troveremo anche molto caldo, e i particolari saranno fondamentali, per cui non bisogna sbagliare niente». «La Fermana è la classica formazione di serie C che non ti fa giocare, viene a prenderti nella tua metà campo e lotta su tutti i contrasti.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «Logicamente vogliamo sfruttare subito questa chance, consapevoli che, se non dovessimo riuscirci, avremo altre due partite per centrare il nostro obiettivo. Fisicamente stiamo benissimo e lo abbiamo dimostrato recuperando lo svantaggio domenica scorsa contro l’Albinoleffe. Dopo aver subìto la rete dei bergamaschi non abbiamo accusato contraccolpi, riprendendo la gara con tranquillità. Troveremo un grande caldo e dovremo abituarci subito, nel contesto di una sfida in cui i particolari saranno fondamentali e non dovremo sbagliare nulla».[…] Bisoli sembra essersi legato in maniera particolare alla piazza padovana: «Abbiamo grande voglia di regalare la Serie B, una categoria che merita, a questa città. I tifosi ci sono sempre stati vicini e la promozione potrebbe infondere grande entusiasmo a tutti. Spero di festeggiare il prima possibile assieme a tutto lo staff e alla società, perché ognuno ha dato il proprio grande contributo». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Il Padova è partito ieri mattina per Fermo e conta di tornare nella tarda serata di domenica alzando le braccia al cielo. L’ultimo sforzo prima della possibile grande gioia comincia con un ritiro anticipato, voluto dall’allenatore Pierpaolo Bisoli per isolare la squadra dall’attesa e dalla tensione che si respira (forse) in città e portarla alla massima concentrazione per la sfida di domani pomeriggio (ore 16.30). In pullman sono saliti tutti, a parte gli infortunati Pulzetti, Gliozzi e Madonna e il baby Piovanello, lasciato alla squadra Berretti. Anche loro, tuttavia, raggiungeranno i compagni domenica nelle Marche, per non perdersi una gara che potrebbe diventare storica e indimenticabile. «Questa è la bellezza del nostro gruppo», sottolinea mister Bisoli. «Tutti gli infortunati mi hanno chiesto di venire in trasferta, prima che glielo proponessi io. Vogliono starci al fianco per una partita che può essere decisiva». Sarà il primo vero match point per voi. Bastano tre punti, senza guardare il risultato delle rivali, per vincere matematicamente il campionato e ritornare in Serie B a distanza di 4 anni dall’ultima volta.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Sono 607 i biglietti venduti per la curva ospiti in vista di Fermana-Padova. Oltre a non essere stato esaurito il settore (ce ne sono ancora 93 a disposizione), ne sono stati riservati altri 600 per i padovani nella tribuna Est dello stadio “Recchioni”. Di sicuro nessuno tra i tifosi interessati a raggiungere Fermo rischierà di restare fuori.Intanto si è conclusa la querelle sulla mancata installazione di un maxischermo. Non ci sarà nessun ritrovo in piazza per la visione collettiva della partita, come ha spiegato l’assessore allo Sport Diego Bonavina: «Avevamo tutto pronto, e grazie alla sponsorizzazione di Pittarosso eravamo riusciti a coprire le spese per allestirlo in piazza dei Signori, ma poi è arrivato il veto da parte dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive». Contrariamente a quanto era emerso, quindi, la causa non è la concomitanza della Maratona. Per autorizzare la visione della partita su un maxischermo, e quindi chiudere accordi con le tv per trasmetterla in streaming, l’Osservatorio avrebbe dovuto valutare il match a rischio e decretare l’impossibilità per tutti i sostenitori di vedere la gara direttamente allo stadio. Fermana-Padova è invece considerata a rischio 2, e quindi né Questore, né Prefetto, e di conseguenza neanche l’Amministrazione comunale, hanno avuto l’ok per organizzare la visione in piazza. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Niente sold out e arriva anche qualche polemica, nonostante il clima dovrebbe essere quello che, si spera almeno, anticipa una festa attesa da parecchio. La partita più importante dell’anno, quella in programma domani pomeriggio allo stadio Bruno Recchioni di Fermo e che potrebbe regalare la matematica promozione in B al Padova, potrebbe non avere il settore ospiti completamente esaurito. Salvo impennate dell’ultima ora, l’andamento della giornata di ieri non autorizza ottimismo su questo fronte. E infatti, rispetto ai 590 tagliandi staccati di giovedì sera, il dato dei tifosi biancoscudati che hanno acquistato il pass per Fermana-Padova nella giornata di venerdì è cresciuto di appena 17 unità, arrivando a quota 607 quando il settore riservato ai sostenitori padovani ne conta 700. Non ci saranno neppure maxischermi per chi rimarrà in città. Il Comune di Padova, tramite l’assessore allo sport Diego Bonavina, si era già mosso in tal senso, ottenendo anche una sponsorizzazione da parte di Pittarosso e aveva pensato a una collocazione in piazza dei Signori, considerato che Prato della Valle sarà occupata dalla Padova Marathon. Ma i diritti del match sono di ElevenSports e, in subordine, della Lega Pro. Non sono stati ravvisati motivi di ordine pubblico per la richiesta della diretta in piazza e non è stata, per questo motivo, neppure avviata la procedura prevista in questi casi. Inoltre c’è stato un giro di vite negli ultimi tempi, dopo quanto accaduto in occasione della finale di Champions League 2017 tra Juventus e Real Madrid, in piazza San Carlo a Torino, dove moltissime persone stavano assistendo proprio davanti a un maxischermo alla partita. […]

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