Live 24! Reggiana-Padova 1-1, Candido risponde a Cianci: la festa del Biancoscudo continua…

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Ore 23.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Un Venezia da stropicciarsi gli occhi e spellarsi le mani dagli applausi. Il 3-0 rifilato al Palermo nella splendida serata del Penzo è già a pieno titolo tra le partite memorabili, un gran dispetto che potrebbe costare la Serie A all’ex patron Zamparini, suggellato per ultimo scherzi del calcio proprio da Sinisa Andelkovic. La scorsa estate il forte difensore sloveno aveva lasciato a malincuore la Sicilia, tagliato dal quel Bruno Tedino che proprio con la sconfitta di venerdì ha perso la panchina in favore di Stellone. Ma il 32enne di Kranj no, lui non cercava rivincite, troppo intenso il suo legame con la maglia rosanera indossata (con intermezzi ad Ascoli e Modena) dal 2011 al 2017. Un rispetto profondo che ha vinto la voglia di esultare dopo il suo primo, pesantissimo gol veneziano. «L’ultima rete l’avevo messa a segno col Palermo a Modena, anche in quel caso da ex, quasi cinque anni fa. Venerdì non ho esultato perché era giusto così, la mia esperienza in Sicilia è stata lunga e bellissima sotto tutti i punti di vista, umano e sportivo». In quell’1-1 di Modena-Palermo del 24 agosto 2013, match inaugurale del campionato di Serie B poi concluso con la promozione in A, a mandare in rete Andelkovic era stato il futuro juventino Dybala. L’altro ieri, invece, la mischia risolta con la zampata del 3-0 gli ha consentito di entrare nel club dei difensori lagunari-goleador assieme a Modolo, Domizzi, Garofalo, Bruscagin e Cernuto. «Sono molto contento, mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, la palla era rimasta lì e con il mio tocco ho trovato lo spiraglio giusto. Un dispiacere a Zamparini? Gli dirò sempre grazie, il suo affetto è ricambiato. Per me però non cambia nulla, non è importante chi segna, m’interessa solo il risultato finale. Abbiamo portato a casa davvero una grande vittoria, nulla di casuale, l’avevamo preparata e volevamo giocare proprio come avete visto». […]

Ore 22.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Un pomeriggio intero a guardare la avversarie. Poi il sorriso che si stampa sul volto e che si allarga sempre più. Parlava di playoff, venerdì sera Filippo Inzaghi dopo la magnifica esibizione contro il Palermo. Un 3-0 da urlo, quello con cui il Venezia bussava alle porte del Paradiso. Ventiquattro ore dopo, lo scenario se possibile è ancora migliore. Perde il Frosinone, perde il Parma a Vercelli. Vince il Cittadella col Foggia ma dopotutto che importa… Al di là delle dichiarazioni di facciata, anche lo stesso Inzaghi sa bene che adesso si può ballare fino in fondo. E chissà, magari il miracolo non è così impossibile. Difficile, la promozione diretta anche dopo ieri, una giornata che ha portato in dote una classifica inimmaginabile. Perché la serie A è lì, a tre punti di distanza, anche se bisogna tenere conto degli scontri diretti a sfavore con Parma e Frosinone, che di fatto aggiungo un ulteriore passo per compiere il miracolo dei miracoli. Il capolavoro, in ogni caso, sarà tale anche se arrivassero «solo» i playoff, un traguardo che Inzaghi ha inseguito con determinazione, pragmatismo e con una mentalità vincente innegabile anche da parte dei suoi più accaniti detrattori. E se, nella prima fase della stagione, magari la squadra non entusiasmava quanto a qualità di gioco, da qualche settimana bisogna cancellare dal taccuino pure questo appunto. Perché il Venezia visto all’opera contro il Palermo non deve temere nessuno. […]

Ore 22.00 – (La Nuova Venezia) Venezia subito in campo all’indomani della trionfale cavalcata contro il Palermo. L’entusiasmo si tocca con mano, il momento è favorevole e anche i risultati di ieri, ottenuti dalle dirette concorrenti in zona playoff contribuisce ha diffondere fiducia in tutto l’ambiente vicino alla squadra. Sul fronte dell’infermeria va registrato il fatto che Nicolas Frey anche ieri ha lavorato a parte, tuttavia dovrebbe tornare a disposizione di Inzaghi martedì per la trasferta di Vercelli, magari partendo dalla panchina. Capitan Domizzi è uscito prima della fine del match con i siciliani solo per motivi precauzionali, assolutamente recuperabile. Il grande attaccamento ai compagni è stato dimostrato da Marco Pinato, in tribuna a Sant’Elena armato di stampelle 24 ore dopo l’intervento in artroscopia al menisco del ginocchio a Bologna. […]

Ore 21.30 – (La Nuova Venezia) Playoff blindati per il Venezia, con un occhio anche a quanto accade davanti. A quattro giornate dalla conclusione, infatti, la squadra di Inzaghi si ritrova una dote di nove punti di vantaggio sul Foggia, sconfitto a Cittadella. Un margine rassicurante anche se sabato prossimo è in programma lo scontro diretto al Penzo. E non solo playoff perché, mentre l’Empoli festeggia il ritorno in Serie A, franano a sorpresa anche Parma e Frosinone in aggiunta al Palermo. Il quarto posto sognato dal presidente Tacopina dista adesso soltanto due punti, anche se il Venezia ha gli scontri diretti negativi con il Frosinone (1-1 e 1-2). Un gradino sopra, a quota 63, sono “parcheggiate” Parma e Palermo, che domani sera ospita il Bari, coinquilino con il Venezia a 60 punti. Un finale thrilling inatteso anche perché la squadra di Inzaghi sembra viaggiare a velocità doppia rispetto agli avversari che la precedono in classifica. Un obiettivo, intanto, è vicinissimo, ovvero la conquista della post-season con terza e quarta che evitano il primo turno e la gara secca sul campo della squadra meglio classificata. […]

Ore 21.00 – (Gazzettino) Una vittoria pesante, pesantissima, che regala al Cittadella un finale di campionato da leccarsi i baffi. Oltre ad essersi sbarazzati di un avversario assai temibile nella corsa ai play off (il Foggia è ora distante sette lunghezze, ormai fuori dai giochi), i granata hanno infatti agganciato il Perugia a quota 58, ma soprattutto si sono portati a cinque punti dal secondo posto che vale la promozione diretta in serie A. Il tutto offrendo una prestazione da applausi per gioco, ritmo e intensità, che ha esaltato la ritrovata brillantezza di Kouame e Vido, entrambi a segno e praticamente imprendibili per i difensori pugliesi. A quattro giornate dalla fine del campionato, è lecito anche sognare. Meglio inizialmente il Foggia sul piano del palleggio, anche se la manovra fatica ad accendersi e di conseguenza i rifornimenti alle punte arrivano con il contagocce. Il Cittadella è attento a non scoprirsi e, appena ne ha la possibilità, prova a ripartire negli spazi: nelle prime due circostanze la giocata in verticale è troppo frettolosa, ma al terzo tentativo la squadra di casa va a un passo dal vantaggio. Vido si invola sulla corsia destra, salta in velocità il suo diretto avversario e confeziona un assist centrale per Schenetti che tutto solo ha il tempo di prendere la mira e battere a rete. L’occasione è ghiottissima, ma il numero 7 del Cittadella (reduce dalla doppietta di Salerno) calcia in maniera non pulita ed esalta i riflessi dello spilungone olandese Noppert, oltre due metri di altezza, classe 1994, preferito a Guarna dopo il grossolano errore commesso dal portiere nel derby con il Bari. […]

Ore 20.30 – (Gazzettino) «Abbiamo dimostrato di saper fare quello che è nelle nostre potenzialità. Un applauso va all’intero gruppo per una prestazione positiva contro una squadra che ha valori assoluti, dimostrati soprattutto nel girone di ritorno». Così il tecnico granata Roberto Venturato sintetizza la convincente vittoria sul Foggia. Le sconfitte contemporanee di Palermo, Parma e Frosinone riaccendono la possibilità della promozione diretta in serie A. Il tecnico non esclude alcuna evenienza: «A quattro giornate dal termine, considerando che ci sono alcuni scontri diretti, tutto è ancora possibile. Per noi piazzarci al terzo o quarto posto, evitando il turno preliminare, è un obiettivo che faremo di tutto per fare nostro. Dobbiamo però sapere che ogni punto bisogna conquistarcelo. Questa vittoria deve darci ulteriore voglia e determinazione per concentrarci su una partita alla volta, cominciando dalla trasferta di martedì ad Avellino». Sul calo che ha pesato nell’ultimo periodo, spiega: «Abbiamo passato un mese che ci ha allontanato dalle posizioni di testa. Va fatta una critica per ciò che non abbiamo saputo raccogliere nel momento decisivo, ma adesso ci siamo rimessi in corsa e dobbiamo essere bravi a tenere l’equilibrio e l’atteggiamento giusto per giocarci senza paura le nostre possibilità». Sulla vittoria con i pugliesi, Venturato precisa: «Non è normale vincere partite come questa, ma è nelle nostre possibilità e dobbiamo provarci fino in fondo. In casa tante prestazioni non sono state confortare dal risultato, questa volta siamo riusciti nel secondo tempo a fare nostri i tre punti». Sono tornati a segnare anche i due attaccanti, Kouame e Vido. Sottolinea il tecnico granata: «Ho quattro attaccanti forti e bravi, possiamo guardare alla prossima partita di martedì prossimo con fiducia e grande determinazione». […]

Ore 20.00 – (Gazzettino) […] Luca Vido, dopo il suo gol all’esordio stagionale in maglia granata (il 20 gennaio con l’Ascoli) ha realizzato il suo secondo centro personale. «Lo dedico – afferma- alla squadra e ai tifosi che mi supportano sempre. Voglio impegnarmi per dare sempre di più». La priorità, però, è un’altra. «La cosa più importante è avere dato continuità alla vittoria di Salerno battendo la squadra che ci stava dietro in classifica. Adesso il finale di campionato è più complicato e difficile, ma anche più bello e stimolante». Il riferimento è alle squadre di testa, Empoli escluso, che balbettano. «Non dobbiamo balbettare noi – precisa l’ex Primavera del Milan – perchè vogliamo puntare al massimo e cercare di fare nostre tutte le rimanenti partite. Sono d’accordo con il nostro allenatore: tutto è ancora possibile». Il Cittadella, dopo aver toccato il fondo a Terni, sta crescendo vistosamente e anche Vido con il Foggia si è mosso con maggiore incisività, al di là del gol messo a segno. «È così – riprende – anche se ogni partita fa storia a sè. A volte si può sbagliare una partita, ma spesso sono gli episodi a decidere. Ad esempio se con il Palermo avessi fatto gol sarebbe cambiato non solo il risultato della partita, ma anche la valutazione sulla mia prestazione». L’anno scorso ha concluso il campionato con due doppiette. «Spero di ripetermi ma conta di più che vinca la squadra». […]

Ore 19.30 – (Mattino di Padova) In due partite è cambiato di colpo tutto: perché vincendo a Salerno e bissando il successo dell’Arechi con quello di ieri pomeriggio contro il Foggia – ritorno ai tre punti in un colpo solo al Tombolato dopo quasi due mesi, l’ultima volta era stato il 2-0 al Pescara del 3 marzo – il Cittadella è rientrato in corsa per il massimo obiettivo possibile, la conquista della Serie A diretta. I playoff sono quasi assicurati, per la valenza del risultato nello “spareggio” con i pugliesi, ma anche perché dietro alla squadra di Stroppa, staccata ora di 7 lunghezze, il Carpi ha frenato, raggiunto dallo Spezia (ed entrambi si trovano a – 8 dai granata). La grossa novità, invece, è che si è creata una vera e propria ammucchiata in testa, dove, Empoli a parte, già salito meritatamente nella massima categoria, ci sono ben sette formazioni racchiuse nel fazzoletto di 5 punti e lottano tutte per andare su come seconde. E a quattro giornate dalla fine della stagione, con un piatto potenziale di 12 punti davanti, sognare non è precluso a nessuno, neppure a Iori & C.Sedicesimo centro. Dieci vittorie in trasferta – un record – aveva raccolto sinora la squadra di Venturato e solo 5 in casa. Da ieri il conto va aggiornato a 6, con comprensibile soddisfazione per i tifosi, tornati ad esultare per un risultato finalmente gratificante e pesante ai fini proprio della posizione finale in classifica. L’avevamo presentata come in effetti era, una sfida in funzione dell’ultimo posto utile della zona spareggi, dove il Citta è dentro da sempre o quasi, mentre il Foggia, in grande ascesa negli ultimi due mesi, vi si era avvicinato sensibilmente. […]

Ore 19.00 – (Mattino di Padova) «Può succedere di tutto». Roberto Venturato lo dice appena arriva in sala-stampa, e subito c’è chi gli fa notare: Mister, con questa vittoria i playoff sono molto più vicini, è proprio il caso di essere ancora così prudenti?A quel punto, la replica del tecnico del Cittadella chiarisce tutto: «Ci sono 12 punti in palio e non sarà facile qualificarci, non diamolo per scontato. Con gli scontri diretti che ancora sono in calendario è giusto cercare di arrivare il più in alto possibile, tenendo presente che qualificarci al terzo o al quarto posto ai playoff sarebbe un grosso vantaggio. Ma quando dico che può accadere di tutto, intendo anche dire che il Cittadella può ancora arrivare secondo». E la seconda piazza, giusto per ricordarlo ai pochi che non lo sapessero, regalerebbe la promozione diretta in Serie A.Insomma, niente proclami in casa granata, ma le ambizioni ci sono. Eccome. E una gara come quella vinta a spese del Foggia non può che legittimarle. «La prestazione è stata molto positiva. C’è da fare un grande applauso a tutto il gruppo perché non era facile giocare così contro una squadra che ha dei valori assoluti come questo Foggia. Significa che abbiamo voglia ed entusiasmo». […]

Ore 18.30 – (Mattino di Padova) Luca Vido è tornato. Non segnava dalla sua prima gara dopo il rientro al Cittadella: decise l’incontro con l’Ascoli dello scorso 20 gennaio, più di 3 mesi fa. Un digiuno lungo da sopportare per una punta, ma l’attaccante azzurro ha sempre cercato di rimanere sereno, senza farsi prendere dall’ansia. Ieri ha raccolto i suoi frutti. «Era importante dare un seguito al bel successo di Salerno. Quella con il Foggia è una grande vittoria contro una squadra che ci era dietro in classifica e che dovevamo staccare», le sue parole nel dopo-partita. «Ma ora pensiamo già ad Avellino, non c’è troppo da esultare».Il secondo posto è lontano 5 punti, e ce ne sono 12 ancora a disposizione. Vale la pena di farci un pensierino.«Noi cercheremo di ottenere il massimo dalle gare che ci mancano e di vincerle tutte, anche se non sarà facile. Sappiamo che entriamo nella fase decisiva, che è anche quella più stimolante. Davanti le altre hanno balbettato in questo turno, speriamo che non capiti a noi». Avete dovuto fare i conti con una giornata ormai estiva. «Se si vuole una cosa sul serio, non c’è caldo che tenga: la si ottiene, come ci ha detto il mister nell’intervallo». […]

Ore 18.00 – (Mattino di Padova) Giovanni Stroppa nel dopo-partita chiarisce il piccolo “giallo” che l’ha visto protagonista a metà della ripresa, quando ha abbandonato la panchina del Foggia apparentemente senza motivo, non essendo stato espulso: «Sono stato male dopo aver bevuto dell’acqua ghiacciata a fine primo tempo, niente di grave». Poi passa alla disamina del match: «Abbiamo perso uno scontro diretto importante in chiave playoff, ma non molliamo. Ci sono altre 4 partite da giocare e proveremo a vincerle tutte. Il Cittadella ha meritato i tre punti, ma dispiace per come abbiamo perso questa gara. Nel primo tempo abbiamo offerto una buona prestazione, purtroppo il gol subìto in modo ingenuo ha cambiato la partita, facendone cominciare un’altra».Per Iori e compagni ci sono soltanto elogi: «Il Cittadella è bravo a verticalizzare sempre e ha saputo sfruttare al meglio le sue punte. La squadra di Venturato ha una manovra diversa rispetto alla nostra: ci è inferiore sul piano del palleggio, ma è bravissima a ripartire in velocità. Merito del lavoro svolto dall’allenatore, ma merito anche della società, che negli anni ha saputo inserire un certo tipo di elementi adatti al suo gioco».

Ore 17.30 – (Corriere del Veneto) Lo dice dopo un pomeriggio entusiasmante. E dopo una vittoria che rimette in vetrina i gioielli granata in questa corsa a tappe verso la serie A. Lo dice perché un giornalista di Foggia lo stuzzica, forse per l’eccessiva prudenza nel non definire chiusa la pratica playoff a quattro giornate dalla fine. E Roberto Venturato affonda il colpo: «Può succedere di tutto — dice l’allenatore — può succedere di tutto perché mancano quattro giornate e ci sono dodici punti a disposizione. Può anche succedere che il Cittadella arrivi secondo». Sorridono tutti, perché in realtà il 3-1 con cui il Cittadella doma il Foggia, blinda i playoff e spinge dietro la rivale più pericolosa verso gli spareggi promozione non fa che acuire i rimpianti per quello che poteva essere e (per ora) non è stato. Venturato la coda del campionato se l’è praticamente garantita, con il successo pieno, netto e senza ombre di ieri, sulla più diretta inseguitrice. Ha vinto con il gioco, la determinazione e con quel pizzico di fortuna che accompagna sempre questo tipo di partite. Il primo gol, a metà fra una palla sfiorata da Kouamé e un’autorete, è un segno del destino. Perché nel primo tempo il Cittadella, con il solito tam-tam senza sosta e con quattro occasioni nitide non sfruttate a gridare vendetta, dimostra ancora una volta che così in alto non ci è arrivato per caso, ma secondo un preciso disegno tattico. Tante verticalizzazioni, la velocità di Kouamé e le fiammate di Vido, che si lascia alle spalle un periodo un po’ grigio e, oltre a segnare, porta anche un assist e tante giocate da applausi. […]

Ore 16.30 – Fischio finale: Reggiana-Padova 1-1.

Ore 14.00 – (Messaggero Veneto) Oggi il Pordenone stacca la spina: Fabio Rossitto ha dato una giornata di pausa alla sua squadra. Tuttavia i neroverdi non riposeranno, perlomeno mentalmente. Nel pomeriggio infatti seguiranno la 37ª giornata del girone B, in cui sono in programma molti scontri diretti e che daranno un quadro più preciso in chiave playoff. I fari sono puntati soprattutto sulla gara del Renate, prossimo avversario dei ramarri, impegnato in casa con la Fermana, e sulle sfide di Ravenna e Triestina, le prime compagini fuori dalla post-season, che affrontano rispettivamente Alto Adige e FeralpiSalò. «I recenti risultati – ha affermato ieri il tecnico neroverde – ci hanno dato maggiore convinzione: se siamo al top ce la giochiamo con chiunque. Le partite di domani (oggi, ndr) le seguirò, ma noi dobbiamo solo pensare a vincere». Per il Pordenone la prima speranza è che romagnoli e giuliani perdano: così rimarrebbero staccati di 3 lunghezze di distanza e non entrerebbero in zona spareggi. In questo modo al team di Rossitto, tra le varie ipotesi, potrebbe basterebbe anche solo un punto col Renate il 6 maggio. Ad avere la gara più dura è sicuramente la Triestina e non solo perché gioca in trasferta: la Feralpi chiude oggi il suo campionato (domenica prossima riposa) e deve assolutamente blindare il piazzamento nella griglia playoff, non così sicuro considerato che non ha altri match a disposizione. Il Ravenna invece attende la visita di un Alto Adige che può già avere la pancia piena, vista la qualificazione già conquistata. Il Renate, ospitando la Fermana, già salva e senza possibilità di continuare la propria stagione, è favorito e vuole i tre punti per superare il Pordenone e avere domenica prossima al Bottecchia due risultati su tre a disposizione.Le altre. Attenzione anche al match dell’Albinoleffe, decimo a quota 43 e impegnato fuori casa con la Samb. […]

Ore 13.30 – (Il Piccolo) A furia di rimpianti, occasioni perse, episodi sfortunati e qualche prestazione deludente, la Triestina si ritrova praticamente all’ultima spiaggia per acciuffare per la coda i play-off. Oggi a Salò contro la Feralpi (inizio ore 14.30, arbitra Guida di Salerno), la squadra di Princivalli ha l’obbligo di vincere se vuole conservare buone possibilità di entrare nella top ten. Con un pareggiol’Unione si troverebbe legata a molte variabili all’ultima giornata, oltre all’obbligo di battere la Sambenedettese. Una sconfitta sancirebbe quasi certamente l’addio alla post season. Un vero peccato essere arrivati a questo punto dopo avere accarezzato ben altri sogni di gloria, ma nelle ultime nove partite la Triestina ha raccolto solamente 9 punti e segnato 5 gol, cifre con le quali è difficile restare in zona play-off. L’aspetto positivo è comunque che al momento tutto dipende ancora dagli stessi alabardati. Addirittura, vincendo le ultime due partite, ci sono buone probabilità che l’Unione si trovi al settimo posto, con il primo turno di play-off da giocare al Rocco e con due risultati su tre a disposizione. Ma è ovvio che al momento l’obiettivo principale è acciuffare intanto la top ten. La necessità di vittoria si scontra però con le ambizioni della Feralpi Salò, una squadra di valore costruita per traguardi prestigiosi, che si è però persa per strada e adesso rischia anch’essa di finire fuori dai play-off. Perché è vero che i bresciani hanno 4 punti in più della Triestina e sono settimi, ma va detto che all’ultima giornata riposeranno e pertanto oggi si giocheranno tutte le cartucce. […]

Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Vincere per blindare i playoff e salutare, provvisoriamente, il pubblico del Mecchia. È questo l’obiettivo del Mestre, che oggi alle 14.30 affronta il Santarcangelo nell’ultima gara casalinga del campionato, nella quale davanti ai propri tifosi gli arancioneri possono trovare l’aritmetica certezza di estendere la loro stagione ai playoff. […] Non sarà sicuramente semplice, perché oltre all’insidia derivata dal caldo c’è anche la consapevolezza di affrontare una formazione la cui filosofia di gioco ha creato i maggiori problemi in questa stagione, ma come spiega Mauro Zironelli la squadra è pronta e determinata a scendere in campo. «Con la situazione attuale di certo, come d’altronde abbiamo fatto sempre, non puntiamo al pareggio. Non facciamo nessun calcolo, vogliamo ottenere subito i tre punti, e per farlo dovremo essere precisi, facendo leva sulla voglia di stare assieme coi nostri tifosi più a lungo possibile. Raggiungere i playoff sarebbe la giusta ciliegina sulla torta per una squadra che mi ha dato davvero, davvero tutto». E a discapito di quello che la classifica possa raccontare, l’attenzione oggi dovrà essere massima perchè ad attendere il Mestre c’è una squadra estremamente pericolosa. «Ormai restano poche chances, e loro le stanno sfruttando bene perché dal cambio di allenatore sono andati alla grande. Abbiamo due partite difficili, dobbiamo restare concentrati senza abbassare la guardia, ma siamo pronti a dare tutto».

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Mestre in campo oggi (14.30) al Mecchia di Portogruaro per affrontare, nell’ultima partita in casa, il Santarcangelo. I romagnoli hanno a disposizione solo 6 punti nelle ultime due partite per coltivare ancora qualche speranza di salvarsi. Zironelli proprio per questo non li sottovaluta. «La partita sarà complicata perché abbiamo visto che nessun risultato è scontato. In più il fatto di essere in odore di penalizzazione di punti (come il Santarcangelo ndr) per quel pagamento ritardato ci costringe a pensare solo a portare a casa i tre punti. Per quanto sia stata una leggerezza e ancora non sia stato preso alcun provvedimento – né sappiamo se verrà preso – dobbiamo tener conto che non possiamo accontentarci del pareggio ma dobbiamo cercare la posta piena. Per fortuna ho la squadra al completo, nessuno dei ragazzi lesinerà le energie perché tutti sentono l’importanza della partita». […]

Ore 12.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] A Bassano sono cambiate tante cose, da quel derby d’andata perso 1-0 che aveva battezzato nel modo peggiore la nuova avventura di Giovanni Colella. Lo sconforto, dopo il ko griffato Ferrari, si era impadronito dell’ambiente, convinto di essere di fronte all’ennesima delusione. E invece quell’allenatore arrivato in punta di piedi e dopo i rumors insistenti che volevano Bepi Pillon in orbita giallorossa, ha stupito tutti. Nonostante il ko col Gubbio nel girone di ritorno è davanti a tutti, con un rendimento strepitoso, fatto di bel gioco e di gol, di prestazioni altisonanti e di punti conquistati uno dopo l’altro con pieno merito. Oggi Colella proverà a prendere i tre punti a un Vicenza precipitato all’ultimo posto e in grande crisi. «E’ una partita che riveste diversi significati per mille motivi – sottolinea – all’andata fu la mia “prima” sulla panchina del Bassano e sappiamo tutti come abbiamo perso. Nel frattempo sono cambiate tante cose, dobbiamo mettere in campo convinzione e coraggio, vogliamo i tre punti, abbiamo le idee chiare ma dobbiamo metterle in pratica con coraggio. Contro il Gubbio non posso contestare il nostro atteggiamento, abbiamo avuto altre problematiche, dobbiamo fare con convinzione le cose che sappiamo fare. Per migliorare dobbiamo però farle con una continuità maggiore all’interno della gara. La nostra è una squadra che lascia intravedere delle potenzialità notevoli, ma dobbiamo limare le nostre carenze. La frenesia non va bene ma significa volontà di vincere la gara, noi giocheremo sempre per i tre punti». […]

Ore 11.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) È il giorno del derby. Al Menti Vicenza e Bassano, con due obiettivi e due stati d’animo diametralmente opposti. Da una parte un Vicenza che, perdendo a Ravenna e con la vittoria del Gubbio proprio a Bassano, di fatto dovrà passare per i play out per sperare nella salvezza o confidare in una serie di risultati che sulla carta paiono improbabili. Dall’altra parte un Bassano che, Gubbio a parte, ha inanellato una serie di risultati che lo hanno proiettato nella zona playoff. E i giallorossi puntano in alto per dire la loro fino in fondo negli spareggi per la serie B. Franco Lerda, che dopo cinque partite non è riuscito a vincerne una portando il Vicenza da quart’ultimo posto in classifica alla posizione di fanalino di coda, dovrà rinunciare al terzino sinistro Federico Giraudo, che venerdì è stato operato alla mano destra fratturata a Ravenna a causa di un pestone, oltre a Giusti, Turi e Magri che non risultano nella lista dei convocati. L’assenza di Giraudo potrebbe anche convincere il tecnico del Vicenza a cambiare lo schieramento in campo, abbandonando il 3-5-2 che finora non ha portato migliorie nel gioco, né vittorie. Nel caso di conferma del modulo con cui finora Lerda ha sempre schierato il Vicenza, sarà Jakimovski a prendere il posto dell’infortunato Giraudo, con il rientrante Bianchi che agirà, su tutta la fascia, a destra. Rientro importante perché consentirà a De Giorgio di tornare a giocare in un ruolo che gli si addice, lasciando quello di esterno basso a destra svolto a Ravenna con risultati decisamente negativi. […]

Ore 10.40 – Probabile formazione Padova (Gazzettino): Merelli; Salviato, Cappelletti, Ravanelli, Zambataro; Mazzocco, Serena, Belingheri; Sarno, Guidone, Candido.

Ore 10.30 – (Gazzettino) È la prima uscita con i galloni da neopromossa quella che attende oggi il Padova (seguito da quasi 800 tifosi) al Mapei Stadium con la Reggiana. E i biancoscudati non hanno alcuna intenzione di fare sconti. Tanto più che davanti c’è la vera rivale, ossia la formazione che più è stata tenuta d’occhio nelle ultime giornate prima di fare saltare in aria il tappo dello spumante per brindare.
Che la squadra affronti l’ultima trasferta di serie C prendendo sul serio l’impegno, sono sufficienti le parole di Bisoli rilasciate ieri mattina prima della rifinitura a porte chiuse all’Appiani. «L’affronteremo come una partita importantissima nella quale daremo il massimo per portare via un risultato positivo. Come sempre schiererò la formazione migliore per onorare il campionato e per rispetto dei numerosi tifosi che ci vengono a vedere. Io non ho mai staccato, e chi ha potuto assistere agli allenamenti in questi giorni ha visto che non ho concesso niente ai ragazzi. L’ho detto anche a loro, facendo capire che fino al 6 maggio dobbiamo essere al cento per cento». In realtà però la stagione proseguirà anche con la Supercoppa, altre due partite fino al 26 maggio. «Certo, ma quelle sono da affrontare meno con il coltello tra i denti, fermo restando che cercheremo di vincerle per centrare un altro traguardo prestigioso. Ma non sarà come preparare le ultime due gare di campionato con Reggiana e Gubbio perché fino alla fine vogliamo dare il massimo». Risposta che suona come musica per le orecchie dell’amministratore delegato Fedeli della Sambenedettese, squadra che è in lotta con la Reggiana per la conquista del secondo posto che dà vantaggi in ottica play off, e che nelle ultime ore aveva dichiarato di essere sicuro che i biancoscudati giocheranno una partita vera con i granata. […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) D’accordo che la testa è rivolta al campo per mettere nel mirino la Reggiana, ma tra i biancoscudati è ancora tempo di festeggiamenti. Come del resto è giusto che sia dopo una fantastica cavalcata che da fine ottobre ha visto la squadra sempre primeggiare fino a tagliare il traguardo che porta dritto in serie B. Questa volta però si è trattato di una cena per pochi intimi, andata in scena venerdì sera nell’abitazione del vice presidente Edoardo Bonetto, che ha fatto gli onori di casa insieme al papà Roberto. Circoscritto al solo staff tecnico il numero degli invitati: oltre a Bisoli, che era affiancato dalla moglie Rita, c’erano il vice Simone Groppi, il prof Danilo Chiodi, il preparatore dei portieri Adriano Zancopè e il direttore generale Giorgio Zamuner. Di sicuro non hanno dovuto fare molta strada Bisoli e la sua consorte dal momento che abitano nello stesso palazzo della famiglia Bonetto. […] «Rilanciarmi non è una parola che mi piace. Io non sono venuto a Padova per rilanciarmi, sono venuto per vincere. Non ho vinto l’ultimo campionato vent’anni fa, l’ho vinto quattro anni fa. E negli ultimi dieci anni ne ho vinti quattro di campionati. Poi sono felice perché mi era stata affibbiata l’etichetta che sapevo vincere solo a Cesena, quindi mi piace avere vinto con il Padova perché vuole dire che so vincere anche da un’altra parte, e volevo togliermi di dosso questa etichetta. Per cui, ripeto, mi piace. Ma ribadisco anche che non sono venuti qui per rilanciarmi, ma per vincere e per riportare il Padova dove merita di stare». E aggiunge: «Dopo l’ultima vittoria a Cesena ho ottenuto un decimo posto con il Perugia, mentre la stagione scorsa sono stato esonerato a Vicenza con la squadra che era quint’ultima. Ci sono invece allenatori che vengono da nove retrocessioni e da nove esoneri, ma io questa parabola non l’ho ancora avuta».

Ore 10.00 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Merelli; Salviato, Cappelletti, Ravanelli, Zambataro; Mazzocco, Serena, Belingheri; Sarno, Guidone, Candido.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Si augurano di assistere ad una bella sfida anche i quasi 800 tifosi biancoscudati (774 i biglietti venduti) che riempiranno il settore ospiti: «Si è creato un grande binomio tra noi ed il pubblico, da non disperdere assolutamente», carica Bisoli, che annuncia un solo undicesimo della formazione titolare: «In porta giocherà Merelli, è giusto premiarlo e vederlo all’opera in una partita di livello, visto che si è sempre allenato con costanza e disponibilità e ha doti importanti. Per il resto, qualcuno ha un po’ staccato mentalmente, altri dopo aver tirato la carretta risentono di qualche acciacco, ma cercherò di schierare la formazione migliore». Tra quelli che hanno giocato di più e dovrebbero riposare, oltre a Bindi, ci sono Trevisan, Pinzi e Capello. Contessa e Pulzetti non sono stati convocati per permettere loro di recuperare al meglio in vista della passerella finale contro il Gubbio. Passerella a cui potrebbe partecipare per qualche minuto anche Madonna, fuori da metà novembre. «Vedremo, sarebbe bello rivederlo in campo, potrebbe essere per la Supercoppa. L’importante è che non rischi e che prima di tornare a giocare faccia una settimana di allenamento anche con i contrasti». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Il passato (la promozione), il presente (la Reggiana) ed il futuro (i piani per la Serie B). Mister Pierpaolo Bisoli rappresenta sempre il centro di gravità del mondo biancoscudato e, al termine di una settimana di grandi festeggiamenti per la vittoria in campionato, non può che fare un sunto complessivo su quanto successo e su ciò che attende il Padova. A cominciare dalla partita di oggi pomeriggio al “Mapei Stadium”, che avrebbe potuto trasformarsi in uno scontro diretto da brividi se la Reggiana non fosse crollata sul più bello, permettendo agli avversari veneti di conquistare la promozione raccogliendo due punti nelle ultime tre uscite. Il Padova, infatti, non vince da un mese, ma chi pensa che la squadra abbia già staccato la spina dopo i bagordi di lunedì sera si sbaglia. E a confermarlo non sono tanto le parole di Bisoli, quanto l’intensità degli ultimi allenamenti. «L’affronteremo come una sfida importantissima», conferma il tecnico prima della rifinitura all’Appiani. «Vogliamo andare a fare risultato per onorare il campionato e rispettare chi ci viene a vedere. Daremo il massimo per conquistare un risultato positivo».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Riceviamo e pubblichiamo questa lettera firmata da Giuseppe Bergamin, ex presidente e attuale socio di minoranza del Calcio Padova. “Obiettivo raggiunto: il Calcio Padova è in Serie B! La società ha lavorato bene, ha messo tante energie e tanti soldi. È stata determinata, decisa e puntuale. La squadra, con il suo staff, ha fatto un percorso di grande carattere e concretezza. Il risultato sportivo è un premio meritato. È una soddisfazione per tutti: per i tifosi, per la città e per le sue Istituzioni, che partecipano a questo momento di felicità e di euforia. […] La società porterà avanti il suo progetto sportivo facendo tesoro dell’esperienza e delle competenze acquisite in questi quattro anni di impegno umano ed economico. I tifosi saranno presenti e attenti, sempre pronti a sostenere la squadra in ogni campo di gioco. Mi auguro che tanti altri cittadini si uniscano all’entusiasmo di chi da tempo aspettava questo momento, riscoprendo il piacere di condividere la passione per la nostra squadra. Tutti insieme, società, tifosi e stampa, saremo dalla prossima stagione più esposti a livello nazionale. Insieme dovremo promuovere l’immagine positiva della città, della sua gente e della squadra di calcio che li rappresenta. La storia più che centenaria del Calcio Padova si era interrotta drammaticamente nel 2014 e una nuova storia è cominciata nella stessa data. Non dimentichiamo il passato, viviamo il presente e costruiamo il futuro. Tra le tante eccellenze padovane, facciamo diventare eccellenza e modello anche la squadra di calcio. Sono felice per il successo ottenuto e mi congratulo con tutti quelli che vi hanno contribuito, ognuno a suo modo e con la propria mansione. Io ho fatto la mia parte con le mie capacità e possibilità, sempre con passione ed entusiasmo. La mia prima missione è stata quella di restituire ai tifosi e a me stesso la nostra squadra di calcio. Credo di esserci riuscito e non ho rimpianti per i sacrifici che ho fatto, che ritengo oggi ripagati. Nonostante i cambiamenti societari avvenuti all’inizio di questa stagione, ho dato ancora il mio contributo. D’ora in poi, quello che è certo, è che continuerò ad essere, insieme a mia moglie e ai miei due figli, un tifoso vero e appassionato del Calcio Padova. Un grande in bocca al lupo a tutti per un futuro di successi.Giuseppe (Bepi) Bergamin”.

Ore 09.10 – Probabile formazione Padova (Corriere del Veneto): Merelli; Salviato, Cappelletti, Ravanelli, Zambataro; Mazzocco, Serena, Belingheri; Sarno, Guidone, Candido.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Sarà quasi una partita surreale, quella in programma oggi al Mapei Stadium tra Reggiana e Padova. Poteva essere la «madre di tutte le partite», se gli emiliani avessero battuto lunedì sera l’Albinoleffe e invece oggi andrà in scena soltanto una sorta di passerella che assomiglierà molto a una festa promozione. La capolista biancoscudata è irraggiungibile, ha già la B in tasca e oggi proverà a legittimare sul campo una cavalcata trionfale che l’ha riportata nel calcio che conta a soli quattro anni dalla sparizione dal calcio «pro» e dalla ripartenza dalla serie D. Un tonfo che gettò una tifoseria, ora in visibilio e grata al presidente Roberto Bonetto, nella disperazione più cupa. La testa, però, inconsciamente qualcuno l’ha già staccata e lo dice proprio Pierpaolo Bisoli alla vigilia dell’ultima trasferta della stagione. «Ho visto che qualche giocatore ha un po’ mollato — ammette l’allenatore — è normale che possa accadere una cosa simile in questo momento, ma ne abbiamo tanti altri che possono fare la loro parte in questo finale di campionato. Non ci saranno Trevisan, che andrà in panchina e neppure Pulzetti e Contessa. Ci sarà spazio per chi ne ha avuto meno sinora e in porta, lo dico senza problema alcuno, verrà schierato Merelli».

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