Live 24! Padova, secondo giorno di riposo per l’armata Biancoscudata prima della doppia festa di domenica…

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Ore 18.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Il capitano Nicola Bizzotto ha il sorriso amaro di chi si è visto sottrarre da sotto il naso un successo che avrebbe trasformato la domenica sera in uno scenario completamente diverso: «Mancavano due minuti alla fine della gara – sospira Bizzotto – speravamo onestamente di avercela fatta ed eravamo sul pezzo. Malomo si è inventato quella prodezza e ci ha tolto il successo pieno proprio sul più bello. Ammetto senza problemi che il rammarico è e rimane enorme, considerato poi che la prossima staremo fermi. All’inizio del secondo tempo non abbiamo fatto bene e abbiamo subito il pareggio. Non abbiamo ancora la certezza della posizione finale nella griglia, ma a prescindere da questo abbiamo due settimane per lavorare in vista dei playoff, dobbiamo arrivare determinati per conquistare il passaggio del turno». Lo scorso anno andò male: fuori subito col Pordenone e tanti saluti ai sogni di gloria. Quest’anno si vuole scrivere una storia diversa.

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Rossitto, come già Mauro Lovisa, non si accontenta. Vuole vincere per scavalcare, oltre al Renate, anche Mestre (a Bolzano dal Sudtirol) e Albinoleffe (in casa con il Vicenza), chiudendo al settimo posto che darebbe il vantaggio di disputare il primo turno dei playoff (gara secca) al Bottecchia contro l’ottava. «Un punto basterà a raggiungere l’obiettivo minimo stagionale conferma Fabio, scorrendo la classifica dopo la trentasettesima giornata -. Noi però vogliamo andare avanti ancora. Agguantare il settimo posto sarebbe importante. Per questo assicura il tecnico quello contro le pantere nerazzurre non sarà un ramarro dalla zampina corta. Niente calcoli. Andremo in campo per graffiare e vincere. Del resto sono certo che anche il Renate lo farà. Loro sono già qualificati e non hanno nulla da perdere. Giocheranno liberi di mente. Sarà importantissimo aggiunge il Crociato l’apporto dei nostri tifosi, che rispondono con entusiasmo e calore nei momenti decisivi. So che il Bottecchia sarà pieno e caldo. Loro sugli spalti, noi in campo per coltivare insieme un sogno che qualche tempo fa sembrava svanito. Da parte nostra promettiamo un’altra settimana di grande lavoro per arrivare al massimo domenica, come già nell’ultima in casa con la Samb». […]

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Il destino di una stagione in 90 minuti. Il calendario sembra averlo fatto apposta, per caricare di attesa l’ultimo match casalingo (della cosiddetta regular season) del Pordenone. Domenica (alle 17.30) i neroverdi, ospitando il Renate, saranno padroni della propria sorte: basta un punto per i playoff, con una vittoria si avrebbe la ghiotta possibilità di giocare al Bottecchia (e avere due risultati su tre a disposizione) la prima gara degli spareggi, con una sconfitta via ai calcoli della classifica avulsa, in caso di aggancio da parte di Triestina, Ravenna o di entrambe. Fabio Rossitto, alla ripresa degli allenamenti in vista del match con le pantere nerazzurre, non vuole nemmeno contemplare quest’ultima ipotesi. E guarda dritto all’obiettivo primario, con l’ottimismo e la determinazione che gli sono riconosciuti. «Dobbiamo vincere – fa sapere perentorio l’allenatore neroverde – perché con i 3 punti potremmo scrivere un’altra storia. Sia per il fatto di giocare in casa l’esordio nei playoff, sia perché un successo rafforzerebbe la nostra mentalità vincente, dandoci la giusta carica per gli impegni successivi». Al Bottecchia ultimamente il popolo neroverde non si annoia di certo. Tre le vittorie consecutive di Stefani e compagni, con Fermana, Reggiana e Sambenedettese. Servire il poker, però, avrebbe un valore particolare. «Ed è per questo – continua Rossitto – che chiediamo aiuto ai nostri tifosi. Con lo stadio pieno, possiamo compiere qualsiasi impresa. La carica dei pordenonesi sa essere unica». […]

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) E’ stato pubblicato ieri il bando della seconda convocazione per l’asta del Vicenza, dichiarato fallito il 18 gennaio scorso. L’unica differenza rispetto al precedente riguarda il prezzo minimo fissato in caso di retrocessione, quantificato in 1,1 milioni. Se il club invece manterrà la categoria, la base d’asta resterà 1,47 milioni, di cui 1,32 dati dal valore complessivo dei beni e del debito sportivo della società, aggiunti di 150 mila per completare l’esercizio provvisorio. Le offerte dovranno essere presentate in busta chiusa entro e non oltre le ore 12 del 10 maggio. […] In presenza di una sola offerta il Vicenza verrà aggiudicato all’offerente al prezzo base d’asta, mentre in presenza di più offerte verrà tenuta immediatamente una gara con rialzo minimo di 50 mila euro, partendo come base d’asta dalla più alta offerta ricevuta. L’aggiudicazione definitiva avverrà trascorsi tre minuti dall’ultima offerta, senza ulteriori rilanci.

Ore 15.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Ad una giornata dal termine della regular season, il Vicenza è certo di dover affrontare i playout e molto probabilmente anche da ultimo in classifica. Particolare questo che costringerà la i biancorossi a vincere almeno una delle due sfide, segnando, nel computo delle due gare, un gol più degli avversari. Questo perché in caso di parità di reti segnate, la salvezza spetterà alla meglio classificata nel campionato. Ma chi affronterà il Vicenza in una partita che vale non solo il mantenimento della categoria, ma anche il futuro del club? La classifica vede in penultima posizione il Teramo, il forte indiziato ad affrontare i biancorossi, a quota 34 che nell’ultimo turno affronterà la Reggiana, che ha già raggiunto i playoff e ha poco da chiedere alla sfida di domenica contro gli abruzzesi. Probabile quindi che il Teramo salga a 37, dove non troverà il Fano, che vincendo a Fermo salirebbe a 38. Il pronostico è tutto a favore dei marchigiani, visto che la Fermana non ha più nulla da chiedere al campionato: già ieri le agenzie di scommesse avevano tolto dai pronostici la sfida tra Fermana e Fano. Il Teramo a 37 potrebbe invece trovare il Gubbio, che domenica prossima sarà di scena a Padova contro gli uomini di Bisoli che hanno già conquistato la serie B, ma che difficilmente vorranno perdere davanti al pubblico amico nel giorno della festa. Nel caso la gara finisse in parità, il Gubbio salirebbe a quota 37 e sarebbe comunque in vantaggio sul Teramo, grazie agli scontri diretti. […]

Ore 14.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] «Il successo di venerdì è stato fondamentale per la classifica e il morale, per l’autostima e l’ulteriore presa di coscienza delle nostre possibilità – pone in risalto Matteo Bruscagin -. Ora sta a noi dimostrarci maturi facendo sì che il successo sul Palermo diventi un altro punto di partenza verso qualcosa di importante. Vedere il secondo posto a tre lunghezze fa gola, questo è innegabile, ma proprio per questo dobbiamo essere ancora più concentrati e attenti oggi a Vercelli». Quanto a fiducia il Venezia affronta una squadra che l’ha appena ritrovata. «Dobbiamo dare il massimo perché vincere sarebbe davvero troppo importante. Restano in palio 12 punti che sono sempre tanti, la Pro Vercelli si gioca le ultime chance nella lotta salvezza e, a maggior ragione dopo che ha battuto il Parma, ci affronterà con furore agonistico. Noi il Palermo l’abbiamo messo sotto con la maggiore aggressività, oggi servirà lo stesso Venezia». Nelle ultime tre giornate si è visto senz’altro il miglior Bruscagin della stagione, un giocatore in fiducia che non ha fatto rimpiangere l’acciaccato Frey. E dopo il gol nel blitz di Novara ha pure sfiorato un bis clamoroso nell’ultimo match. «È vero, sto molto bene e quando un calciatore avverte queste sensazioni positive si sente magari nella condizione di provare quella giocata in più, come appunto quella deviazione volante nell’area palermitana dopo aver fatto tutta la fascia. Anche nel mio caso i progressi individuali sono figli dell’essere squadra, tutti noi ogni giorni lavoriamo sodo per migliorarci». […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Eccola, la partita che potrebbe far impennare le quotazioni del Venezia, quasi all’improvviso, in zona promozione. Il sogno della Serie A diretta per adesso sembra destinato, ragionevolmente parlando, a rimanere tale. Lo ha detto senza mezzi termini Filippo Inzaghi, che giustamente ricorda come davanti al suo Venezia ci siano tre squadre (Parma, Frosinone e Palermo) e, di queste, soltanto una sia in svantaggio rispetto agli arancioneroverdi quanto a scontri diretti. Un aspetto che, a quattro giornate dalla fine, non può essere sottovalutato in alcun modo. E così, quasi di pari passo, arriva pure la notizia dell’impulso forse determinante per il nuovo stadio alla stagione dei miracoli e oggi a Vercelli nel giorno della Festa dei Lavoratori (stadio Piola, ore 15) il Venezia proverà un altro salto in avanti in classifica che avrebbe del clamoroso. «I risultati di domenica sono stati sicuramente buoni per noi – sorride Superpippo – ho guardato le partite e ho dato un occhio interessato a Pro Vercelli-Parma. I risultati sono stati belli, ma invito tutti a non considerare normale tutto quello che facciamo. È troppo tardi per il secondo posto, mancano quattro partite al termine della regular season e abbiamo tre squadre davanti, siamo in svantaggio negli scontri diretti con Frosinone e Parma… Insomma, io continuo a guardare il Foggia e il nono posto, perché il nostro obiettivo continua ad essere quello di entrare nei playoff e non può diventare tutto normale quello che stiamo facendo. Questo vorrei sottolinearlo. Altre cose non ha senso nominarle per i motivi che ho detto». […]

Ore 13.40 – (La Nuova Venezia) A caccia del poker per continuare a sognare. Il Venezia chiude un mese sull’ottovolante (8 gare in 30 giorni) che l’ha sospinto a un passo dai playoff “matematici”, ma anche a ridosso del terzetto (Parma, Palermo e Frosinone) che punta a seguire direttamente in Serie A l’Empoli. Pensieri diversi per la Pro Vercelli dell’ex Gianluca Grassadonia, ultimo in classifica con la Ternana, ma ritornato nuovamente in corsa con la vittoria di sabato ai danni del Parma. Venezia squadra in salute, che pressa e corre, Pro Vercelli che sta bene, classifica a parte, con tre punti da recuperare alla zona playout e quattro dalla salvezza. Tanti, ma non troppi a quattro giornate dalla fine, soprattutto se ai piemontesi riuscisse il colpo di intascare anche lo scalpo del Venezia. Pro Vercelli che giocherà con l’assillo del risultato, pensiero che non sfiora minimamente gli arancioneroverdi, tranquilli e sereni in questo rush finale della stagione regolare. Partenza ieri mattina per il Piemonte, come era accaduto due settimane fa per Novara, così da poter effettuare la rifinitura sul sintetico del “Silvio Piola”. Torna a disposizione di Inzaghi anche Nicolas Frey, unico diffidato del gruppo arancioneroverde che ha saltato i match con Novara e Palermo, ma la sensazione è che il tecnico riconfermi Bruscagin a Vercelli per rilanciare l’ex Chievo sabato contro il Foggia. A sinistra Del Grosso potrebbe far rifiatare Garofalo, a centrocampo sembra scontata la riconferma di Suciu, autore di una grande prestazione con il Palermo, con l’ex Firenze inizialmente ancora in panchina. Geijo è rimasto a casa, potrebbe essere il turno di Zigoni con Marsura, a suo agio sul sintetico di Novara dieci giorni fa, preferito a Litteri. […]

Ore 13.10 – (Gazzettino) Tutto sulla Coppa Italia. Svanito il sogno della promozione, il Campodarsego punta a centrare l’approdo nella finale di Coppa affrontando domani alle 15 al Gabbiano il secondo atto della sfida con il Crema. In virtù dello 0-0 all’andata di due settimane fa, i biancorossi hanno a disposizione soltanto la vittoria con qualsiasi risultato, mentre un pareggio con almeno un gol premierebbe la formazione avversaria. In caso di 0-0 al termine del tempo regolamentare si batteranno subito i calci di rigori per stabilire la squadra vincente. Ecco il direttore generale Attilio Gementi, che esordisce complimentandosi con la Virtus Vecomp per il successo in campionato: «L’ha vinto con merito la squadra che l’ha voluto più di noi, una società consolidata che va avanti da anni con lo stesso gruppo di giocatori, mentre qui al Campodarsego per vari motivi ogni stagione cambiamo pelle. Ciò non toglie che i nostri ragazzi abbiano disputato un grande campionato e non abbiamo nulla da invidiare a ciò che ha fatto la Vecomp. La partita chiave è stata la sconfitta al 95′ nello scontro diretto al ritorno: anche pareggiando saremmo rimasti a +4 e le cose sarebbero state diverse. Ma complimenti alla famiglia della Vecomp». Quanto all’impegno in Coppa, sottolinea: «Avendo buttato via la gara d’andata sbagliando un rigore, prendendo un palo e giocando nell’ultima mezz’ora nell’area avversaria ma senza fare gol, ci attende una gara difficilissima perché si azzera tutto, per cui ce la dobbiamo giocare con grande attenzione. I ragazzi hanno voglia di riscattarsi e ci tengono a vincere». […]

Ore 12.50 – (Mattino di Padova) Con la sconfitta di domenica con l’Adriese il sogno del Campodarsego è definitivamente sfumato. La Virtus Vecomp, grazie al successo sulla Liventina, ha ottenuto infatti la promozione in Serie C, centrando così quell’obbiettivo che i biancorossi inseguono vanamente ormai da tre stagioni. Il presidente del “Campo”, Daniele Pagin, però, all’indomani del verdetto, non deve soltanto smaltire l’amarezza ma anche allontanare definitivamente le voci che accusano la squadra di essere stata appositamente “sparagnina”. «Mi è dispiaciuto sentir dire che, sotto sotto, non volevamo andare in Serie C», le parole del patron. «Non resto al vertice per tutto il campionato salvo poi dire ai ragazzi di perdere le partite decisive, mica sono pazzo! Sono state dette tante bugie sul Campodarsego e mi dispiace».Il salto nei professionisti, secondo Pagin, è mancato per colpa di due episodi: «Lo scontro diretto con la Virtus del 4 febbraio è stato decisivo. Con la possibilità di andare a +7 ci siamo trovati a +1. In quel match, forse, eravamo troppo sicuri di vincere anche perché la squadra aveva dominato. E poi la partita con il Noale, con quel pari incassato nel finale, ci ha un po’ scombussolato i piani. L’ho ripetuto spesso: quando i ragazzi giocavano da Campodarsego non ce n’era per nessuno. Ma, forse, siamo stati un po’ altalenanti».In ogni caso, il Campodarsego ripartirà dalla quarta serie, visto che è da escludersi a priori l’ipotesi ripescaggio: «Non è una strada percorribile. In caso di promozione avremmo potuto chiedere la deroga per lo stadio (con la Serie C il “Campo” sarebbe dovuto emigrare all’Euganeo di Padova o al Tombolato di Cittadella), ma per i ripescaggi bisogna presentarsi con tutte le carte in regola, impianto sportivo incluso». […]

Ore 12.20 – (Gazzettino) I risultati dell’ultimo week end hanno infiammato la corsa per il secondo posto, che garantisce la promozione diretta. E il Cittadella, ora distante cinque lunghezze dall’ambita posizione di classifica, vuole giocarsi le proprie carte fino in fondo. Per tenere vivo l’ambizioso sogno, però, bisogna fare più punti possibili, continuando la striscia di risultati positivi (due pareggi e altrettante vittorie negli ultimi quattro incontri) nell’insidiosa trasferta di Avellino, da un mese allenato dall’ex Claudio Foscarini. Una gara che riserva tante incognite, come ha spiegato chiaramente Roberto Venturato alla vigilia del confronto: «È una partita infrasettimanale, che si giocherà in un orario inconsueto. Il viaggio per Avellino è lungo e il campo è in sintetico, un fondo sul quale non siamo abituati». Già queste componenti potrebbero bastare per indicarla come una sfida imprevedibile. Se a ciò aggiungiamo l’avversario, il quadro è completo. «L’Avellino ha bisogno di punti per salvarsi, è una squadra di grande fisicità e impatto. Avrà una determinazione feroce. Conterà molto l’atteggiamento della mia squadra, la capacità di vivere la partita e la concretezza nelle due fasi». La formazione irpina sta deludendo nel girone di ritorno così come aveva invece sorpreso in quello di andata: come si spiega una così profonda metamorfosi? «È una squadra composta da ottimi giocatori, le motivazioni non le posso conoscere, né mi permetto di pensare e giudicare in casa di altri. Rimane una rosa di calciatori molto bravi, che hanno le capacità per tenere testa a qualsiasi avversario. Il Cittadella cercherà di fare la propria partita, sapendo che tornare a casa con un buon risultato ci darebbe ulteriore spinta ed entusiasmo per le rimanenti partite». […]

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) La regina delle trasferte sfida il suo passato. Avellino-Cittadella, antipasto dell’ora di pranzo di questa Serie B che non conosce soste neppure per la Festa del lavoro, è soprattutto questo: il match che mette di fronte la squadra che guida la classifica relativa alle gare esterne, con 34 punti raccolti lontano dal Tombolato sui suoi 58 totali, e Claudio Foscarini, l’uomo che l’ha allenata dalla stagione 2005/06 a quella 2014/15, per 430 panchine ufficiali complessive, centrando nel 2008 la promozione fra i cadetti e portando i granata per la prima volta a giocarsi i playoff per la Serie A.Per almeno 90 minuti e recuperi non ci sarà però spazio per i ricordi: il Citta insegue l’11° successo in trasferta del suo torneo. Roberto Venturato, dopo la convincente affermazione sul Foggia, l’ha detto chiaramente: tutto è ancora possibile, anche arrivare secondi. «Sì, ma ci aspetta una partita difficilissima, un turno infrasettimanale a poche ore di distanza dall’ultimo incontro, che arriva dopo un viaggio molto lungo, e che si giocherà su un campo in sintetico a cui ci dovremo adattare il prima possibile», afferma il tecnico di Atherton. «Di fronte avremo una squadra che ha bisogno di punti e che per questo ci affronterà con una determinazione feroce. In più giochiamo alle 12.30, un orario a cui nessuno è troppo abituato. Eppure niente di tutto questo deve essere un alibi. Non ci sono calcoli da fare, dobbiamo solo cercare di conquistare più punti possibili». Ha già avuto modo di esprimere la sua stima per Foscarini. Vede la sua mano in questo Avellino? «Non è facile subentrare a fine stagione, come è accaduto a lui. Non ha avuto molto tempo a disposizione, ma parliamo di un allenatore che ha grande esperienza e ottime capacità, e che sta provando a esaltare una squadra che ha qualità e, soprattutto, una forte fisicità». […]

Ore 11.40 – (Corriere del Veneto) Nel mondo del calcio l’amicizia è un sentimento talmente volubile e ballerino che ogniqualvolta si sente nominarla un minimo di prudenza c’è sempre. Prudenza doverosa anche nel caso dello scambio di elogi fra Roberto Venturato e Claudio Foscarini, di fronte oggi nel lunch – match del primo maggio al Partenio in Avellino-Cittadella. È la prima volta che Foscarini, il Ferguson del Piave come fu ribattezzato a queste latitudini per la sua decennale militanza sulla panchina granata prima dell’arrivo di Venturato, ritrova il Cittadella da avversario. Non era successo nel 2015, l’anno dopo la retrocessione, perché i granata sgomitarono per tornare fra i cadetti e il tecnico di Riese Pio X fu chiamato al capezzale della Pro Vercelli. E non successe neppure lo scorso anno, perché dopo l’impresa di Venturato al primo tentativo, Foscarini scese di categoria tentando invano di portare il Livorno più su di un gradino rispetto alla Lega Pro. Stavolta, finalmente, le strade si incrociano. Foscarini ad Avellino e alla rincorsa della salvezza, Venturato sempre lì, al terzo anno di Cittadella e sempre nei quartieri alti, a conferma di una capacità di governare la nave indiscutibile. Ecco perché il pranzo del primo maggio tutto sarà fuorché banale e scontato. […]

Ore 11.10 – (Gazzettino) Un faccia a faccia nel quale oltre al presidente Bonetto, sarà presente naturalmente anche il direttore generale, e nel quale si parlerà di contratto e prospettive future. Beninteso, non che Bisoli sia in scadenza essendo comunque legato per un altro anno al club di viale Nereo Rocco (biennale firmato a inizio stagione), ma dopo essere stato l’artefice in panchina della cavalcata biancoscudata con tanto di traguardo raggiunto dopo una fuga in vetta iniziata a fine ottobre, sembra lecito che possa ambire a un prolungamento di un anno del contratto (fino a giugno 2020 come quello di Zamuner) con relativo ritocco all’ingaggio. Richiesta che la proprietà ha tutta l’intenzione di soddisfare, a patto che non le venga chiesta la luna. […] Magari il Padova non si presenterà ai nastri di partenza per puntare a vincere il campionato al primo anno da neopromosso, ma di sicuro neanche per salvarsi all’ultima giornata. L’intenzione è quella di approcciarsi alla cadetteria con la velleità di potersi fare valere su tutti i campi e gettare le basi di un percorso in crescendo. […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Prima il diggì Giorgio Zamuner, poi Pierpaolo Bisoli. Centrata la promozione, con tanto di comprensibile euforia ancora alle stelle in tutto l’ambiente, in seno alla società è già arrivato il momento di pianificare la prossima stagione sul piano tecnico tanto che nelle prossime ore è programmato un doppio appuntamento in rapida successione all’insegna di una parola d’ordine: dare continuità al lavoro che ha portato a realizzare il sogno. Ecco allora che a incontrare il presidente Roberto Bonetto sarà domani Zamuner, per il quale è pronto un contratto biennale. Il direttore generale è in scadenza dato che nelle sue prime due stagioni al Padova aveva sempre sottoscritto un’intesa annuale. Questa volta invece si accinge a mettere la firma su un contratto che avrà durata fino a giugno 2020. […] Dopo avere formalizzato la posizione di Zamuner, il giorno seguente sarà il turno dell’allenatore a incontrare la proprietà, come lui stesso ha reso noto nel dopo gara al Mapei Stadium.

Ore 10.50 – (Gazzettino) Della serie, si è guadagnato la conferma con le prestazioni e la società è intenzionata a puntare ancora su di lui non solo per il suo apporto in campo, ma anche perché è un elemento importante all’interno dello spogliatoio. Per di più è ormai un padovano d’adozione dato che da anni vive nella nostra città. Non così scontato appare invece il discorso per Pinzi, anche lui a scadenza: pur riconoscendo il suo contributo prezioso nella promozione, la sua posizione deve essere vagliata. Il Padova, poi, ha anche altri giocatori di proprietà che quest’anno hanno militato in diverte formazioni di serie C. Chinellato e De Cenco rientreranno dai prestiti all’Alessandria e alla Pistoiese, ma appare scontato che la società lavorerà per trovare a loro un’altra sistemazione. Sempre dal prestito rientrerà dal Mestre anche Favero, per il quale potrebbe essere fatta una valutazione diversa: in serie B servono tre portieri che diano garanzie, per cui potrebbe anche restare. Infine Tentardini, quest’anno nelle fila del Monza: i brianzoli possono esercitare un diritto di riscatto, a fronte del quale il Padova ha il controriscatto. Potrebbe restare un altro anno al Monza, ma quasi certamente non in B con il Padova.

Ore 10.40 – (Gazzettino) Sistemati i tasselli relativi a Zamuner e Bisoli, tutte le attenzioni saranno rivolte all’allestimento della squadra in vista della prossima stagione cadetta. Non dovrebbe essere stravolto il gruppo che ha centrato al promozione, ma ci saranno almeno cinque-sei innesti di categoria. Saranno più o meno venticinque i giocatori che formeranno la rosa per affrontare un torneo lungo quarantadue partite. Il tutto tenendo conto che in serie B la lista degli over è al massimo di diciotto elementi, mentre quella dei giovani è illimitata. Tra i biancoscudati che hanno centrato la promozione sono attualmente sotto contratto Bindi, Madonna, Salviato, Russo, Cappelletti, Contessa, Zivkov, Mazzocco, Mandorlini, Serena, Belingheri, Pulzetti e Candido per un altro anno, Guidone, Sarno e Marcandella per altre due stagioni. […] Ha il contratto al momento in scadenza, ma gli sarà rinnovato per una stagione, Trevisan indipendentemente dal fatto che rientri tra i giocatori bandiera non andando così a incidere nella lista dei diciotto.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Sarà una giornata all’insegna dei festeggiamenti per la vittoria del campionato quella in programma domenica. Una festa che si aprirà alle 17.30 all’Euganeo per l’ultima partita con il Gubbio, occasione nella quale i biglietti avranno prezzi ridotti: poltrone oro 25 euro, tribuna ovest 15, tribuna est, tribuna Fattori e tribuna Family 5. Ingresso gratuito per i nati dall’1 gennaio 2003 in avanti. I tagliandi possono essere acquistati in prevendita sul circuito Listicket fino a domenica alle 15 e al Padova Store in via Roma 117 fino a venerdì alle 19.30. Nell’intervallo della gara saranno premiati tutti gli sponsor. Ospiti della partita anche i ragazzi di Padova for Special, la squadra adottata quest’anno dal club biancoscudato per il torneo Quarta Categorie organizzato da Figc e Lega Pro. E al triplice fischio Pulzetti e compagni alzeranno il trofeo di campioni durante la cerimonia ufficiale della Lega Pro che appronterà un podio a metà campo. A seguire la squadra si recherà in piazza della Frutta dove sarà allestito un palco: musica, bevande e cibo saranno messi a disposizione dei tifosi dalle 20 in attesa dell’arrivo dei biancoscudati che sbarcheranno in piazza da un pullman scoperto appositamente organizzato. Nel corso della serata saliranno sul palco tutti i protagonisti del campionato. […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Carmine Parlato lunedì sulla panchina del Rieti ha festeggiato il quarto successo in serie D in carriera, il terzo dal 2013. […] Ai suoi ordini, oltre al giovane Scevola, Matteo Dionisi e Matias Cuffa, elementi che nella piazza padovana hanno lasciato il segno. «L’argentino ha un carattere forte e convincente ed è stato un leader, Dionisi lo conosciamo tutti, e Scevola è cresciuto molto». E qui torna in ballo il destino dato che Parlato, artefice della precedente promozione in serie C del Padova, ritrova il gusto di un successo nel momento in cui i biancoscudati approdano in serie B. «Mi fa un enorme piacere per la piazza e per la società che finalmente trovano una categoria più consona. Per molti era l’anno giusto e io ci speravo proprio. Questa squadra dava l’impressione di sapere decidere quando era il momento di vincere o di pensare a difendersi, giocare di sciabola o fioretto. Ha prevalso per il valore della rosa, ma i meriti, oltre che alla società, vanno pure a Bisoli, che si è rimesso in discussione tornando in C e dando grande forza mentale ai ragazzi, e a Zamuner, capace di creare un gruppo che io chiamo quattro stagioni perché in grado di gestire al meglio ogni situazione e le diverse fasi del campionato». […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) […] La storia del diesse Mauro Meluso è a dir poco sorprendente e fa capire quanto approssimativa fosse la gestione del vecchio Padova. Fu lui nella stagione 2008-09 a costruire la squadra che poi ottenne la promozione tra i cadetti nel mercato estivo e in quello di riparazione. A metà gennaio venne esonerato insieme a Sabatini (poi richiamato) e prese il suo posto Tosi che non fece alcun acquisto e cessione. A giugno arrivò poi la promozione a Busto Arsizio, ma Meluso inevitabilmente non poté godersi il meritato bagno di folla e fu paradossalmente costretto a festeggiare in disparte. Nove anni dopo è lui, diesse del Lecce dal 2016, l’artefice del ritorno in serie B dei salentini dopo sei anni e due finali perse. Ovviamente, e non poteva essere altrimenti, questo exploit arriva a braccetto con quello biancoscudato. «Una coincidenza veramente pazzesca – replica – che mi inorgoglisce e mi ripaga dopo anni in cui ho masticato amaro per una promozione che sento mia e che mi è stata scippata come la gente di buon senso sa. Per me dunque è la seconda, più intensa solo per il fatto di averla potuta vivere fino in fondo. Complimenti a Zamuner che è anche un caro amico, veramente in gamba».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Per cercare di attirare il maggior numero di appassionati, il club ha anche ridotto ulteriormente i prezzi dei biglietti, con i tagliandi di Tribuna Fattori, Tribuna Est e Tribuna Family fissati a 5 euro. Per la Tribuna Ovest 15 euro, 25 per le Poltrone. I biglietti saranno disponibili nei consueti punti Listicket, online e al Padova Store di via Roma: la prevendita terminerà alle 15 di domenica, mezz’ora prima dell’apertura dei botteghini allo stadio. […] Dopo la partita la festa si sposterà in piazza dei Frutti, dove la squadra sbarcherà su un apposito pullman scoperto che viaggerà dall’Euganeo verso il centro. Già dalle 20 in piazza saranno allestiti alcuni stand con musica, bevande e cibo, nell’attesa dell’arrivo della squadra che una volta scesa dal pullman sarà chiamata sul palco. Oltre a giocatori, tecnici e dirigenti, saliranno sul palco alcune associazioni benefiche e special guest, tra cui i familiari di Gildo Fattori, lo storico radiocronista del quale in questi giorni ricorre l’anniversario della scomparsa. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) È stata una vittoria anomala, festeggiata davanti alla televisione di lunedì sera, aspettando un risultato favorevole per far esplodere una gioia attesa da 4 anni. Mai nella storia del Padova si era celebrata una promozione in “poltrona”, e così la società biancoscudata ha deciso di far continuare i festeggiamenti nel giorno dedicato al calcio (la domenica), nel luogo dedicato al calcio (lo stadio) per finire nel cuore della città, dove da sempre si sono celebrate le vittorie (le piazze). Domenica prossima, per l’ultima giornata di campionato contro il Gubbio, il Padova chiama a raccolta tutti i tifosi per concludere con un bagno di folla una stagione trionfale.Si comincia all’Euganeo con la partita (inizio alle 17.30) e si finisce in serata in piazza dei Frutti dove saliranno sul palco tutti i protagonisti del campionato, in una festa allestita con la collaborazione della tifoseria organizzata: Aicb, Azionariato popolare e Tribuna Fattori.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) È stato uno dei protagonisti più scatenati della festa promozione nonostante il compito (annunciato) di comprimario. Il secondo portiere Davide Merelli rappresenta l’esempio più lampante della forza del gruppo tanto sbandierata (a ragione) dal Padova dopo questo trionfo. Domenica a Reggio Emilia il 22enne estremo difensore bresciano si è preso il palcoscenico, tornando in campo in campionato a quasi cinque mesi di distanza dall’ultima apparizione (in casa contro la Fermana). Beffato dal pallonetto di Cianci nel primo tempo, Merelli ha salvato il pareggio nella ripresa con una bella parata sul bolide di Cattaneo. «Non nego di essere stato emozionato all’ingresso in campo. Sono contento di come è andata la partita e anche di come ho giocato. Il gol un po’ mi dispiace perché l’avversario mi ha anticipato all’ultimo con il pallonetto, poi credo di aver fatto una buona parata nel secondo tempo». […] Che giudizio dà della sua stagione? «A livello personale è stato un campionato difficile, come mi aspettavo. Sapevo che avrei fatto il secondo davanti a un grande come Bindi, mi sono sempre allenato al massimo e credo di aver sfruttato bene le due chance che mi sono capitate. Mi hanno fatto molto piacere le parole di Bisoli alla vigilia di Reggio». Nel suo futuro cosa c’è? «Un’incognita. Sono dell’Atalanta ma ho il contratto in scadenza, mi piacerebbe restare a Padova dopo questa stagione trionfale. Vedremo».

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Il pareggio con la Reggiana, certo. Ma soprattutto il faccia a faccia che si annuncia decisivo fra il presidente Roberto Bonetto, il vicepresidente Edoardo Bonetto, il direttore generale Giorgio Zamuner e Pierpaolo Bisoli in programma giovedì. Sul piatto la conferma dell’allenatore di Porretta Terme, legato a un contratto fino al 30 giugno 2019 con il Padova con tanto di scatto salariale (da 140mila euro il compenso passa a 170mila). Ma, evidentemente, Bisoli ha deciso di rilanciare, stimolando la proprietà a investire per cercare di dare un seguito alla stagione appena andata in archivio e conclusa con il ritorno in Serie B a quattro anni dalla sparizione dal calcio professionistico avvenuta nel luglio del 2014. Il tecnico vuole un ritocco economico e, soprattutto il prolungamento fino al 30 giugno 2020 e ha ricevuto nelle scorse settimane una telefonata del presidente del Brescia Massimo Cellino. Una richiesta di disponibilità da parte di un imprenditore che il prossimo anno vuole fare una squadra a vincere e che sta valutando diverse soluzioni per la panchina. Fra cui quella che porta all’attuale allenatore del Padova. Eppure al momento le possibilità che si arrivi a un divorzio non superano quelle di una conferma. Fra le parti il dialogo è aperto, la società ha mosso alcuni rilievi al tecnico sulla gestione del girone di ritorno, ma ha apprezzato molto il suo lavoro con l’obiettivo promozione raggiunto con due giornate di anticipo. […]

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