Live 24! Padova-Livorno, -3: amichevole a Mestrino alle ore 18.00, in campo anche Madonna?

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Ore 18.45 – Qui Mestrino, fine primo tempo: Padova-Mestrino 3-0, doppietta di uno scatenato Piovanello e tris di Capello.

Ore 18.00 – Qui Mestrino, iniziata l’amichevole. Questo l’undici iniziale Biancoscudato, schierato col 4-3-1-2: Bindi; Salviato, Ravanelli, Cappelletti, Contessa; Serena, Bellemo, Belingheri; Pulzetti; Piovanello, Capello.

Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Tifosi arancioneri in fibrillazione, ma più per il futuro da decifrare che per lo storico esordio nei playoff ormai dietro l’angolo. Dopodomani il Mestre a Bergamo (ore 20) dovrà battere l’AlbinoLeffe, per non chiudere al primo turno degli spareggi verso la Serie B la sua ottima annata da matricola in C. Tuttavia tra gli appassionati serpeggia soprattutto la preoccupazione per le reali prospettive del club, tutte da verificare stando a quanto spiegato dal presidente Stefano Serena sia al Gazzettino, sia lunedì sera durante un’ospitata in una tivù locale padovana. Non a caso proprio ieri sera i tifosi, nella loro consueta riunione settimanale allo stadio Baracca, hanno discusso di possibili pacifiche manifestazioni (ad esempio un corteo-fiaccolata nel centro cittadino o a Venezia davanti a Ca’ Farsetti) finalizzata a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sugli ostacoli quotidiani del Calcio Mestre. […] Tra i tanti argomenti toccati in tivù Stefano Serena ha pure precisato «Nessuno mi ha detto che il Penzo è del Venezia e che non si tocca, ma abbiamo fatto una valutazione d’opportunità, se i nostri tifosi sarebbero andati più volentieri a Venezia o a Portogruaro a vedere il Mestre». Il tutto mentre sul sito del club orange prosegue il sondaggio Dove si giocherà la prossima stagione? che per ora, in base alle preferenze espresse dagli appassionati, vede in vantaggio l’Euganeo di Padova (33%) davanti al Penzo (30%) e al Mecchia (28%). Intanto si prolunga l’attesa per l’esito del ricorso contro la penalizzazione di 2 punti, e mentre la squadra prosegue la preparazione al match di venerdì in casa dell’AlbinoLeffe (arbitro Schirru di Nichelino) il nome di mister Zironelli è stato accostato alla panchina del Carpi di Serie B per la prossima stagione.

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Scalpita Gerardi. Da ieri Federico è rientrato in gruppo, dopo due settimane di assenza dai rettangoli, e di lavoro differenziato. Lo stuzzica l’idea di scendere in campo venerdì alle 20.30 al Turina di Salò, palcoscenico che l’ha visto protagonista nella stagione 2016-17. Con i Leoni del Garda, Fede ha collezionato 29 presenze e 8 gol, giocando spesso in coppia con Simone Guerra che a Salò è rimasto e che quest’anno si è laureato capocannoniere del girone B con 19 centri (uno dei quali rifilato al Pordenone nel 3-0 al Bottecchia). Non solo: Guerra divide con Daniele Vantaggiato del Livorno il titolo di bomber più prolifico dell’intera serie C per la stagione in corso. Ovvio che l’idea del confronto con l’amico-rivale intrighi il centravanti naoniano non poco. C’è poi da festeggiare l’arrivo di Beatrice, alla quale Gerardi vorrebbe dedicare un gol importante. E quale miglior occasione del primo confronto playoff sulle rive del Garda? […] A proposito di Renate: i 2350 che sono accorsi domenica al Bottecchia hanno permesso al Pordenone di salire sul podio dei record di presenze per l’ultima sfida della stagione regolare. Il primo posto spetta al Padova, che per la festa promozione con il Gubbio (1-0) ha portato all’Euganeo 7257 spettatori (dei quali 3555 abbonati). Al secondo c’è la Triestina, che nel match con la Sambenedettese è stata incitata da 2500 fan rossoalabardati (2153 abbonati). Al terzo posto appunto il Pordenone, con il suo record personale di presenze stagionali: 1790 paganti e 560 abbonati. […]

Ore 16.00 – (Messaggero Veneto) Porte chiuse: il Pordenone comincia a concentrarsi al massimo in vista del match con la FeralpiSalò. Le sedute pomeridiane di oggi e domani saranno sostenute lontane da occhi indiscreti. Il solito modo utilizzato per cercare di isolarsi e rendere al meglio prima di una gara che vale moltissimo. I ramarri partiranno poi per il lago di Garda al termine dell’allenamento di domani, quando Rossitto avrà le idee ancora più chiare su che tipo di squadra affronterà il match di Salò.Al momento, il tecnico può contare su tutta la rosa a disposizione. Parodi, scontata la giornata di squalifica, rientra tra i convocati. Gerardi non è ancora al top ma ci sarà, Misuraca lamenta sempre dei problemi muscolari ma sta stringendo i denti. In linea di massima Rossitto confermerà la squadra di domenica scorsa, ma non sono esclusi dei cambi. In primis davanti, dove Nocciolini sta rendendo da tempo sotto le aspettative. Con il Renate il rendimento della punta è stato insufficiente, con il picco negativo del gol sbagliato davanti a Cincilla. L’ex Parma è giù di corda da tempo e, in una partita del genere, il trainer neroverde può pensare a dare fiducia a chi sta bene (Cicerelli) oppure a chi vuole riscattarsi: Gerardi, per esempio, oltre alle motivazioni da ex, vuole tornare a quel gol che manca dalla sfida con la Reggiana. In tal caso Rossitto può pensare a giocare col 4-3-1-2 con Berrettoni dietro a Magnaghi e la punta pordenonese. […]

Ore 15.30 – (Messaggero Veneto) Per molti è una sfida da “tripla”: d’altronde, a dividere i due team al termine della stagione regolare sono stati solo tre punti. Sicuramente, quella tra FeralpiSalò e Pordenone è una sfida che promette tanti gol. Nel primo turno dei playoff, in programma venerdì sul Benaco alle 20.30, si trovano di fronte i due migliori attacchi del girone B di serie C: 47 reti i gardesani, 46 i neroverdi. […] Le marcature messo a segno dai due team hanno una “provenienza” diversa. La FeralpiSalò dipende molto da un giocatore, Simone Guerra. Con 19 reti l’attaccante piacentino ha vinto la classifica marcatori del girone e anche quella dell’intera categoria assieme a Daniele Vantaggiato, autore anche lui di 19 centri con la maglia del Livorno. Portato a Salò da Michele Serena, mister che l’ha avuto prima a Spezia e poi a Venezia, nelle ultime tre stagioni la punta ha messo a segno 39 gol, attirando su di sé le attenzioni di club dalla serie B (che l’avevano cercato anche a gennaio). Guerra, in rete anche nella sfida dello scorso gennaio al Bottecchia, è il principale attaccante da tenere d’occhio. Seguono Ferretti, autore di 8 reti, Mattia Marchi, andato in gol 6 volte, e Davide Voltan, autore di tre marcature. Ben 36 centri su 47 della Feralpi provengono dal reparto offensivo. Il Pordenone, invece, è dipeso meno dall’attacco. Il miglior marcatore è Gerardi, ex di turno, con 7 gol, seguito da Ciurria (a quota 6) e Magnaghi (5). Ma a fare compagnia proprio quest’ultimo con 5 centri è Zammarini, una mezzala; a 4 reti si trova Burrai e a 3 i due terzini, Formiconi e De Agostini. […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Le prime indiscrezioni sono circolatea nel primo pomeriggio, con le voci di un possibile esonero di Franco Lerda e con conseguente ritorno sulla panchina biancorossa di Nicola Zanini e Giorgio Sterchele. Al tecnico piemontese vengono addebitate sette partite senza una vittoria pur affrontando tutte formazioni di mediobassa classifica. Una squadra presa in posizione che garantiva la salvezza e portata all’ultimo posto in classifica. Motivazioni che hanno portato a valutare l’esonero di Lerda, ipotesi che ha preso corpo ieri in serata quando è stata consegnata al tribunale (delegato a decidere considerando lo stato di esercizio provvisorio in cui si trova la società dopo il fallimento del 18 gennaio) la richiesta di valutare il sollevamento dall’incarico di Lerda e il ritorno di Zanini nel ruolo di responsabile tecnico della squadra. Le previsioni portano al ribaltone ma in questa lunga e a volte incredibile vicenda, si è visto di tutto e non sono escluse ulteriori sorprese. Importante il parere dei giocatori ma anche dei vertici della società che, da quanto trapela, non ha unanimità di vedute sul da farsi. La decisione, che troverebbe il favore della tifoseria, arriverà in mattinata e se si arriverà all’ennesimo ribaltone, Zanini dirigerà nel pomeriggio gli allenamenti. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Solo un paio di settimane fa si diceva pronto a tutto pur di riuscire a conquistare anche in Italia, dopo averli centrati in Spagna e in Inghilterra, i playoff di Serie B. Oggi, invece, Alex Geijo ha cambiato completamente opinione e come tutti i compagni e i tifosi sogna di poterli evitare, visto che ciò significherebbe la promozione diretta in A del Venezia. «Ho sempre creduto nelle nostre capacità ed ero sicuro che avremmo centrato i playoff ricorda l’attaccante spagnolo . Al tempo stesso però, onestamente, ammetto che non mi sarei mai aspettato di tornare in corsa addirittura per quel secondo posto grazie al quale si salirà in Serie A assieme all’Empoli. A prescindere da come andrà a finire noi non avremo nessun rimpianto, essere in questa situazione è qualcosa di eccezionale e nessun epilogo scalfirà la nostra grande stagione». La vittoria per 2-1 ottenuta contro il Foggia consente agli arancioneroverdi di Pippo Inzaghi di avvicinarsi con un morale altissimo alla trasferta di sabato (ore 15) in casa della Cremonese, non ancora salva ma rinfrancata dall’1-1 di lunedì sera ad Empoli. «Siamo pronti all’ultimo sprint, il nostro destino ora non dipende solo da noi, quindi cerchiamo di andargli incontro provando a fare altri 6 punti contro Cremonese e Pescara. Se dopo i restanti 180′ la nostra classifica sarà migliore di quella attuale tanto meglio, con realismo e nessuna scaramanzia dico che è difficile che Frosinone, Palermo e Parma perdano punti. È complicata ma siamo qui per provarci». […]

Ore 13.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Rinaudo, per Stulac si sono mosse Genoa e Sassuolo e il centrocampista sloveno è un pezzo pregiato sul mercato. Come intendete comportarvi? «Adesso siamo concentrati sul traguardo che stiamo cercando di raggiungere, eventualmente se ne riparlerà più avanti. Non trovo corretto affrontare questo argomento in queste settimane. Capisco che Leo stia facendo un campionato eccezionale e che in tanti si stiano accorgendo di lui. Ma adesso il Venezia deve pensare solo alle due partite che mancano da qui alla fine della regular season». Stulac ha ancora un anno di contratto? «Confermo che il suo contratto scade il 30 giugno 2019 e non, come ho letto, nel giugno prossimo. Sono il responsabile dell’area tecnica del Venezia e queste cose dovrei saperle, no?» Parliamo della squadra. C’è stato un decollo che adesso fa sognare tutti. «Sabato mi sono emozionato. Abbiamo preso gol al 92’, qualsiasi squadra si sarebbe demoralizzata, noi abbiamo dimostrato tutto il nostro carattere e la nostra voglia di vincere. Il mister sta facendo un lavoro eccezionale e la cosa bella è che tutti i componenti dell’ingranaggio funzionano a meraviglia. Anche chi gioca meno quando entra va alla grande». Quante possibilità ci sono di promozione diretta? «Mancano due giornate, oggettivamente è un discorso complicato. Nel calcio, però, a tutti i livelli abbiamo visto che talvolta le sorprese accadono. Siamo lì a giocarcela fino in fondo, ci proveremo. Intanto l’obiettivo è quello di conquistare sei punti fra Cremonese e Pescara, poi si vedrà. Di sicuro sabato e all’ultima di campionato abbiamo un obiettivo chiaro in testa». […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Quando è entrato nell’orbita-Parma, nell’estate di 5 anni fa, ha solo avvertito il profumo della A, venendo smistato prima al Nova Gorica e poi al Carpi. Adesso la Serie A la “sente” con il Venezia, nove anni dopo la prima esperienza in arancioneroverde in Serie D, ripartendo dai dilettanti anche tre stagioni or sono, quando Giorgio Perinetti lo riportò in laguna a fine agosto. Marco Modolo ha alle spalle quasi 130 partite ufficiali con il Venezia, tra campionato e coppe, e ben 20 reti segnate.Un bottino invidiabile per un difensore centrale, no? «Stiamo raccogliendo i frutti del grande lavoro svolto durante l’anno nella parte atletica», ha sottolineato Marco Modolo, «sapevamo che verso primavera, come era accaduto nella passata stagione, la condizione fisica sarebbe cresciuta e i risultati lo stanno confermando». Due partite al termine della stagione regolare, Venezia in quinta posizione, ma a soli 2 punti dal secondo posto del Frosinone: sognare il guizzo verso la A diretta è lecito? «Davanti a noi ci sono tre squadre, credo che difficilmente perderanno punti nelle due gare che rimangono. Non dipende solo da noi. Il nostro obiettivo deve essere quello di cercare, intanto, di migliorare la nostra posizione in classifica, provare a evitare il primo turno dei playoff, garantito a chi chiude al terzo o al quarto posto, pensando al momento solo alla Cremonese, allo Zini cercheremo di aggiungere altri punti alla classifica». […] Cinque vittorie di fila sono un bel biglietto da visita. «Abbiamo conquistato un risultato storico, se penso che due anni fa stavamo chiudendo il campionato di Serie D, adesso ci aspetta un mese speciale dove la posta in palio è ancora più alta. Siamo in ballo e visto che ci siamo, dobbiamo provare a centrare un traguardo impensabile». […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) «Due gol di seguito in due partite successive non li avevo mai fatti fra i professionisti, mi era capitato in precedenza in serie D». Questa la precisazione del bomber granata del momento, Paolo Bartolomei, che nelle ultime due partite ha gonfiato la rete prima ad Avellino, poi al Tombolato con il Brescia. «É inutile negarlo – riprende – sono contento perché era da tanto tempo che ci andavo vicino, ma fra pali e traverse la palla pareva non volesse entrare». Due gol con due conclusioni dalla distanza, potenti, che hanno però un sapore diverso: «Abbiamo vinto ad Avellino, mentre con il Brescia il pareggio ci ha lasciato tanta amarezza. Si poteva puntare ancora alla promozione diretta con il secondo posto, invece, ci restano i play off». Il campionato sta confermando un grande equilibrio, la vittoria del Cesena sul Parma ne è soltanto l’ultimo esempio. «In queste partite alla conclusione del campionato i punti si fanno sempre più pesanti – spiega il centrocampista granata – perché ogni squadra lotta per un suo obiettivo. Non c’è niente di facile per nessuno e vincere è sempre difficile». Su cosa conta di più in questa fase così delicata, continua: «La massima determinazione per vincere non deve mai mancare, poi ci sono altri fattori che incidono sugli episodi che possono girare a favore o contro. Sabato scorso con il Brescia sul risultato di 2-1 siamo stati ingenui, potevamo rimanere lì e blindare il risultato. Invece c’è sempre in noi la voglia di andare avanti e non fermarci mai. É il bello del nostro modo di giocare, ma a volte paghiamo le ingenuità a caro prezzo». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Guardando il Citta si ha spesso l’impressione di avere di fronte una squadra che vuole arrivare in porta con la palla. Di sicuro è una considerazione che non vale per lui. Perché Paolo Bartolomei, appena ne ha l’opportunità, ci prova. E lo hanno capito a proprie spese i portieri di Avellino e Brescia, trafitti dalle sue bordate. «Ho aspettato tanto questi gol, andandoci sempre vicino, tra pali e traverse in serie. Adesso ne sono arrivati due di fila, e non mi era mai successo da quando sono nel calcio professionistico», le parole del centrocampista toscano, lucchese di Valdottavo. «Sul piano personale sono molto contento, ma non posso esserlo del tutto, perché con due punti in più saremmo ancora in corsa per la promozione diretta». […] Fosse terminato oggi il campionato, giochereste il primo turno a Bari. «Ora ci interessa vincere a Carpi e in casa con la Pro Vercelli, per piazzarci meglio. Non ho preferenze tra le squadre che ci sono davanti, non c’è un avversario che preferirei affrontare. Credo che l’esempio più efficace da tenere a mente sia quello del Benevento, che nello scorso campionato non era tra le favorite eppure è approdato in Serie A. Oggi non dobbiamo fare calcoli, perché tra Frosinone, Palermo, Parma, Venezia e Bari comunque troveremmo una squadra di valore. Ma più ancora della qualità tecnica conteranno l’atteggiamento e ogni piccolo vantaggio, come la posizione in classifica o saltare il turno preliminare». […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Vi garantisco che avete fatto una grande cosa, è difficile passare in quattro anni dal nulla alla serie B». Ancora. «Sono molto contento perché prima di tutto sono tifoso del Padova, e ho avuto un passato calcistico del quale vado orgoglioso. So cosa vuole dire essere promossi, riuscirci in qualsiasi categoria è difficile, a maggiore ragione in serie C che è il campionato peggiore: un dramma sul piano calcistico e societario considerati i costi. Ai miei tempi abbiamo avuto la fortuna di riuscirci al primo colpo, ora tutti insieme avete fatto una grande cosa. Negli ultimi trentacinque anni ho visto tutte le partite, a parte quest’anno che ne ho dovute saltare quattro-cinque per diversi impegni». É il turno del presidente Bonetto. «Siamo onorati di essere in questa sala nella quale si prendono decisioni importanti, e chissà che non venga presa anche quella sullo stadio». Poi rivolgendosi ai giocatori e allo staff tecnico. […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) «Avete raggiunto un grande traguardo, e avete dato un segnale importante alla città». Sono le parole con le quali il sindaco Sergio Giordani accoglie la comitiva biancoscudata nella sala del consiglio comunale a palazzo Moroni. Giocatori e staff tecnico, con tanto di divisa ufficiale, siedono nei banchi dei consiglieri, mentre la proprietà capitanata dal presidente Roberto Bonetto si posiziona nel tavolo davanti agli amministratori. Al suo fianco, oltre al sindaco e all’assessore Diego Bonavina, ci sono gli altri soci: Moreno Beccaro, Giampaolo Salot, Filippo Pancolini e Alessandra Bianchi (rappresentante di Joseph Oughourlian), oltre al direttore generale Giorgio Zamuner. Assente il vice presidente Edoardo Bonetto per impegni di lavoro. «Faccio i complimenti a tutti, siete stati bravissimi – prosegue Giordani – sono strafelice perché voi siete parte della nostra città che è bellissima.

Ore 10.40 – (Gazzettino) Cerchiamo di metterci tutti insieme, poi chissà che qualche personaggio importante a Roma si ricordi della sua padovanità e ci possa dare una mano. Mi riferisco alla presidente del Senato, a De Poli ed altri assessori». Un mese per presentare il progetto? «Sì, c’è un progetto di massima, la cosa più importante è farlo stare in piedi dal punto di vista finanziario. Chi investe deve avere una certa retribuzione, quindi se i ricavi sui negozi pagano gli investimenti il progetto può stare in piedi, diversamente no. Non si parla di un centro commerciale, ma di un parco a tema sportivo, medico, sociale e ludico, e c’è già l’ok di massima dell’amministrazione. Adesso dobbiamo trovare le realtà interessate a inserirsi in un certo tipo di contesto, e ci sto lavorando. Io credo a questo progetto, l’importante è avere la volontà di fare. Non posso pensare che Padova non sia in grado di costruirsi uno stadio. Il progetto è di almeno diciotto-venti mila posti. Quanto costerebbe? Millecinquecento euro a posto». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Uno stadio ricostruito da zero con investimenti privati e con il Padova in cabina di regia, o in alternativa una ristrutturazione su più stralci dell’Euganeo con fondi del Coni e in parte del Comune. Questo è stato il piatto forte durante la cerimonia di premiazione dei biancoscudati per la promozione in serie B a palazzo Moroni. «Magari potessimo fare lo stadio – afferma il sindaco Sergio Giordani – anzi, conto molto sul presidente Roberto Bonetto che ha l’idea di fare lo stadio con risorse proprie e non con risorse comunali. Come amministrazione ho il dovere di pensare alla città: il Padova è nel mio cuore, ma oggi tutte le squadre si fanno il proprio stadio. É un problema delle società, e non più comunale». […] Ecco le parole del presidente Roberto Bonetto. «Stiamo lavorando allo stadio, è un percorso che vogliamo fare e nell’arco di un mese ci faremo vivi per ritrovarci con l’amministrazione comunale. Chiaro però che ci vuole l’aiuto di tutta la città, non solo dell’amministrazione. Per questo lancio un appello: convocare a breve un tavolo con le altre istituzioni perché è un problema di tutta la città, e fare un certo tipo di ragionamento.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Ripresa della preparazione alla Guizza per i biancoscudati in vista dell’esordio in Supercoppa sabato alle 18 all’Euganeo con il Livorno, vincitore del girone A. In caso di successo i biancoscudati affronteranno sabato 26 in trasferta il Lecce, vincitore del girone C, mentre se perdono o pareggiano con i toscani giocheranno con i pugliesi sabato 19. Quanto all’allenamento, tutto il gruppo ha lavorato tra esercizi atletici e pallone agli ordine di Bisoli, con le eccezioni rappresentate da Candido, Guidone, Mandorlini, Sarno e Gliozzi che si sono cimentati in una sessione di lavoro in palestra. Intanto, oggi alle 18 a Mestrino la squadra scenderà in campo per un’amichevole con la formazione locale che milita in Promozione, mentre domani e venerdì riprenderanno gli allenamenti, alle 16 allo stadio Appiani. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) I fischi dei tifosi? Mi dispiacciono ma me li aspettavo e non mi fanno cambiare idea»Ma qual è questo progetto di Bonetto? Diverso rispetto a quello presentato due anni fa al sindaco Bitonci e poi accantonato per i costi troppo elevati, vicini agli 80 milioni di euro. In questo caso si parla di uno stadio da 18-20mila posti con costi che si aggirerebbero sui 30 milioni. Ed è qui che si gioca la vera partita: «La cosa più importante è far quadrare tutto dal punto di vista economico e finanziario», spiega il presidente biancoscudato. «Se i ricavi dello stadio copriranno i costi, il progetto può stare in piedi. Ovviamente non cerchiamo soldi pubblici ma conto che l’amministrazione possa aiutarci ad aggregare la città sul tema». Escluso che si realizzi un centro commerciale attorno allo stadio, l’ipotesi è un’altra: «L’idea è quella di realizzare un parco a tema sportivo. Su questo abbiamo avuto l’ok di massima del Comune. Dobbiamo trovare le realtà interessate, come palestre o centri medici e anche attività legate al sociale. Poi penso all’azionariato popolare, che ci permetterebbe di vendere posti a sedere in cambio di abbonamenti pluriennali. Io ci credo e sono fiducioso. Se ognuno di noi ne è convinto possiamo risolvere questo annoso problema. Non posso pensare che Padova non sia in grado di costruirsi uno stadio».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Una tavola rotonda alla quale parteciperanno Comune, Calcio Padova e le principali istituzioni cittadine di industriali e commercianti, per discutere concretamente sulla questione stadio. Questa la proposta lanciata ieri mattina a Palazzo Moroni dal presidente biancoscudato Roberto Bonetto e subito accolta dal sindaco Sergio Giordani e dall’assessore allo sport Diego Bonavina. Nel giro di una ventina di giorni dovrebbe andare in scena l’incontro, prima tappa di un iter (si spera non troppo lungo) per studiare la fattibilità finanziaria del progetto di costruzione di un nuovo stadio. Anche perché, entro l’estate, le due parti, Comune e società, vogliono avere le idee chiare per capire che direzione prendere. […] Il progetto di restyling lanciato dal Comune qualche mese fa rappresenta l’opzione B nel caso in cui la società biancoscudata non facesse quadrare i conti per la realizzazione di un impianto nuovo. «Conto molto sul progetto di Bonetto», ha spiegato il sindaco Giordani. «Siamo in piena sintonia con la società e se dovesse andare il porto il piano del presidente saremo i primi ad esserne felici. Il Comune ha il dovere di pensare alla città. Il Padova per me è importantissimo, magari avessimo i soldi per costruire uno stadio nuovo, ma il futuro sono gli impianti di proprietà.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) “Alla società Calcio Padova per l’importante traguardo raggiunto con la promozione in Serie B. La città di Padova riconoscente”. Questo il messaggio scritto sulla targa consegnata dall’amministrazione comunale alla società e sulle medaglie date a ognuno dei protagonisti (dai giocatori allo staff) di questo campionato. Ieri è stato il giorno delle celebrazioni ufficiali per il Padova, con l’intera delegazione biancoscudata ricevuta nella sala del consiglio di Palazzo Moroni dal sindaco Sergio Giordani e dall’assessore allo sport Diego Bonavina. E mentre Bisoli e alcuni calciatori scherzavano, seduti sui banchi dei consiglieri, su qualche “mozione” da presentare alla giunta, il primo cittadino ha espresso la propria gratitudine per il traguardo raggiunto: «So quanto è difficile vincere nel calcio e questa società riuscendo in quattro anni a passare dal nulla alla Serie B, ha raggiunto un risultato straordinario”, le parole di Giordani. «Siete riusciti a far fare un ulteriore salto di qualità a una città bellissima dal punto di vista storico e culturale. Essere saliti in B è un vantaggio per tutti, vuol dire rientrare nel panorama nazionale e inserire un tassello che aiuta a migliorare l’immagine della città». […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) La notizia più interessante che arriva dalla ripresa degli allenamenti alla Guizza, riguarda il ritorno in gruppo dal primo all’ultimo minuto di Nicola Madonna. Il terzino, che a metà novembre si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, è reduce da uno stop di quasi sei mesi ma ha pienamente recuperato e a questo punto non è escluso un suo ritorno in campo, seppur per uno spezzone di gara, in una delle due partite di Supercoppa. Magari non già sabato prossimo contro il Livorno, ma nell’ultima sfida in casa del Lecce. Ieri per la prima volta è tornato a disputare una partitella con i contrasti assieme ai compagni e quindi, se non dovessero esserci intoppi, potrebbe essere pronto per disputare una passerella finale. Sono ancora ai box, invece, Mandorlini, Mazzocco, Guidone e Sarno che difficilmente recupereranno per la prossima gara stagionale. […] Oggi pomeriggio alle 18 i biancoscudati saranno impegnati in amichevole allo stadio “Bertocco” di Mestrino contro la locale formazione di Promozione.

Ore 09.10 – (Corriere del Veneto) Con il sorriso di chi ha già fatto l’impresa, il Padova ha iniziato ieri gli allenamenti in vista del primo match di Supercoppa di serie C sabato all’Euganeo contro il Livorno (ore 18). Il triangolare conclusivo tra le vincitrici dei tre gironi assegnerà un trofeo mai conquistato dai biancoscudati che sul loro cammino oltre ai toscani troveranno il Lecce. La seconda partita dipenderà dal risultato della prima: in caso di sconfitta o di pareggio, Bindi e compagni giocheranno in Salento sabato 19 maggio, se invece dovessero superare il Livorno, il match si giocherebbe al Via Del Mare il 26 maggio. Sabato la squadra di Bisoli si troverà di fronte quattro ex: tra i pali Mazzoni, in difesa Franco, a centrocampo Giandonato e in attacco Vantaggiatto. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Promozione, pennellate di biancoscudo. Promozione, tante facce, tanti protagonisti. A cominciare dalla porta, dove Giacomo Bindi ha messo insieme la terza scalata della sua carriera. Prima a Latina, poi a Pisa, adesso a Padova. Sono sfilati tutti insieme, uno dopo l’altro, ieri a Palazzo Moroni per il classico saluto dell’amministrazione comunale e del sindaco Sergio Giordani. E a vederli insieme, erano davvero un bel gruppo. «Quando sono andato via da Pisa — spiega Bindi — era perché non vedevo un progetto. Non vedevo un futuro sicuro, cosa che invece a Padova ho capito che ci sarebbe stato. E questa promozione non è una sorpresa, almeno per me. Si vedeva già in estate che ci sarebbe stato qualcosa di grande in ballo. Le altre promozioni a Latina e a Pisa per me sono state più sofferte, ma non per questo a Padova è stato semplice. Anzi, quando avevamo tanti punti di vantaggio, paradossalmente è stata più dura. Perché si sono rivelati un boomerang. Sono convinto che, se non avessimo dovuto amministrare e non fosse subentrata un po’ di frenesia, molte partite le avremmo vinte e non pareggiate». Il futuro, per ora, si chiama Supercoppa di serie C, che comincia sabato pomeriggio all’Euganeo alle 18 contro il Livorno. Poi si dovrà affrontare il Lecce, per la data dipenderà dal risultato della prima partita. Ma futuro si chiama anche serie B e qui Bindi ha un sussulto. «Ho già programmato le vacanze dopo il 27 maggio — dice — poi voglio subito tornare a lavorare, perché il prossimo anno voglio fare un grande campionato. Per me stesso e per il Padova, ad andare via non ci penso nemmeno». […]

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