Live 24! Padova-Livorno 5-1, “manita” servita formato Supercoppa!

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Ore 20.00 – Fischio finale: Padova-Livorno 5-1.

Ore 17.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Vicenza Calcio: stesso bando, stesso prezzo d’asta, non rimane che sperare che la terza sia la volta buona per trovare un nuovo proprietario alla società biancorossa. […] Il bando dovrebbe rimanere invariato, a partire dal prezzo già stabilito nelle prime due aste andate deserte (l’ultima ieri): quindi un milione e 470mila euro se il Vicenza rimarrà tra i professionisti in serie C; 1,1 milione invece in caso di retrocessione in serie D (richiesto in entrambi i casi subito un assegno pari al 10 per cento dell’ammontare dell’offerta base). E c’è anche una data, assodato che la terza asta avverrà a play out ultimati, quindi quando si conoscerà definitivamente il destino del Vicenza per il prossimo campionato. In tribunale si ipotizzava la data del 5 giugno per l’apertura delle buste (il giorno precedente invece la scadenza per presentare le offerte per l’acquisizione della società di via Schio), questo perché i biancorossi dovrebbero vedersela con il Santarcangelo ai playout e non più con il Teramo, dopo la penalizzazione di 2 punti dei romagnoli.

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Vicenza Calcio, colori sociali bianco e rosso, «estinto». Come il Dodo e la tigre della Tasmania. Perché l’estinzione è più di una semplice ipotesi dopo che è andata deserta anche la seconda asta per trovare acquirenti a un club che in 116 anni di storia ha vinto una Coppa Italia, ha conteso uno scudetto alla Juve, ha lanciato due Palloni d’Oro di nome Paolo Rossi e Roberto Baggio, ha mancato di un amen la finale di Coppa delle Coppe del ‘98. […] Dalle Carbonare, stupito dalla seconda asta a vuoto? «Neanche per idea, era uguale alla prima con la sola differenza di un’ipotesi di sconto in caso di retrocessione in D». Ipotesi realistica… «Vero, ma trecentomila euro in meno sono pochi». Occorre calare i prezzi? «È necessario, chi non lo capisce ignora cosa significa investire nel calcio». Però molti imprenditori vicentini, quelli che non si perdono una partita al Menti, dovrebbero saperlo… «Proprio perché lo sanno, non si fanno vedere». Si spieghi… «Non è tanto un milione e mezzo a far cascare le braccia. È la consapevolezza di essere costretti subito dopo a tirarne fuori il triplo». Costretti da cosa? «Dai costi del calcio. L’unica ragione che può portare un imprenditore sano ad acquistare anche la più fallita delle squadre è farla rinascere, non infilarle una flebo». […] E oggi? «Ho sentito il nome di Renzo Rosso, sarebbe una benedizione per il Vicenza: ha le risorse, la competenza e la passione». Però Rosso ha anche il Bassano da gestire… «Io credo che se uno come Renzo Rosso decide di muoversi, difficilmente si può fermarlo. A Bassano come altrove. Ecco, uno così può salvare il Vicenza».

Ore 16.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Il campionato è finito ma le posizioni conquistate durante la stagione possono cambiare anche quando è già arrivato l’ultimo triplice fischio. Nel calcio oggi non fa quasi più notizia, di conseguenza sapere che il Vicenza giocherà i playout non più contro il Teramo ma affrontando il Santarcangelo, in fondo, quasi non stupisce. A sancire il ribaltone la Corte d’appello Figc che ieri si è pronunciata a favore del ricorso della Procura sulla decisione del Tribunale federale nazionale di prosciogliere il club gialloblù per i mancati pagamenti di gennaio e febbraio entro i termini previsti. La decisione ha portato due punti di penalizzazione per il Santarcangelo che è precipitato al penultimo posto in coabitazione con il Teramo che, grazie a una differenza reti generale a favore, è salvo. […] Il Vicenza, che stamattina giocherà una partitella con la Berretti, dovrà affrontare così la sua «bestia nera», quel Santarcangerlo con cui ha perso sia in Romagna che al Menti. Particolare curioso è che Nicola Zanini, appena richiamato sulla panchina biancorossa, non ha mai affrontato il Santarcangelo visto che all’andata i biancorossi sono stati sconfitti con Alberto Colombo alla guida e nel ritorno con Franco Lerda. La speranza dei tifosi è che Zanini riesca a centrare almeno una vittoria, dove per mantenere la categoria il Vicenza deve segnare almeno un gol più degli avversari.

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Finisce tra gli applausi l’avventura del Mestre in questi play off. Passa l’Albinoleffe per la miglior posizione in classifica dopo una battaglia che sembrava scontata. In sintesi avvio totalmente arancionero, poi, dopo un quarto d’ora di sofferenza è sbucato anche il sodalizio blu celeste che ha alzato la testa e fatto la voce grossa fino alla fine del primo tempo. Due gol fatti, altrettanti evitati da un Gagno in vena di prodezze, un paio di tiri che sibilano ad un passo dal palo. In sostanza un dominio netto, incontrastato, che sembrava mortifero per il Mestre che rischia pure di subire il terzo gol al 44′ quando Colombi interviene di testa, Gagno si distende ed evita il peggio. Invece nella ripresa accade quel che non ti aspetti: è il Mestre a prendere a pallonate gli avversari, chiudendo l’Albinoleffe nella propria metà campo e ottenendo prima il 2-1 e poi, in un finale incredibile, il pareggio. Al 9’Beccaro, il migliore dei suoi, raccoglie un angolo da destra, costringe il portiere bluceleste alla parata, sulla ribattuta, però, lo stesso Beccaro è il più pronto a scaraventare in rete. E al 45′ in punto è Boscolo a trovare il sette dopo un angolo di Zecchin. Esplode la rappresentanza mestrina, stadio ammutolito. Comincia un lunghissimo recupero con Mestre all’assalto ed Albinoleffe a respingere palle anche in tribuna. L’ultimo brivido è di Politti che inzucca al 95′ ma il triplice fischio premia la miglior classifica dei seriani. […]

Ore 15.30 – (La Nuova Venezia) Con un po’ più di convinzione gli arancioneri sarebbero passati, avrebbero potuto piegare l’AlbinoLeffe, che a più riprese è stata salvata dal suo portiere. Il Mestre gioca la sua partita ma bastano 10′ di blackout per lasciare la strada spianata all’AlbinoLeffe e veder svanire il sogno. I ragazzi di Zironelli escono comunque a testa alta dalla competizione solo per la miglior posizione degli avversari sfiorando pure l’incredibile rimonta in pieno recupero. […] Al 32′ il Mestre crolla. Palla al limite controllata da Colombi, assist a Gelli che la mette nell’angolino basso. Al 36′ palla gol per il Mestre. Su pallone filtrante per l’accorrente Stefanelli, solo un intervento in extremis di Solerio evita il pari. Al 40′ arriva la doccia fredda ad opera di Giorgione: il bergamasco, defilato sulla destra fa partire un rasoterra sul secondo palo che Gagno riesce solo a sfiorare. 2-0. […] Al 7′ è sempre Beccaro che prova a riaprire la gara con un rasoterra parato da Coser. Due minuti più tardi Beccaro finalmente riesce a superare il portiere. Tiro di potenza che Coser respinge sui piedi dello stesso numero 11 che di prima di controbalzo la mette sul secondo palo. […] Al 43′ Zecchin si vede deviato un tiro a fil di palo in angolo sui cui sviluppi Boscolo è bravo a intercettare il pallone e fare secco Coser. Finisce 2-2, applausi al Mestre, ma in corsa resta l’AlbinoLeffe.

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Finisce sul Garda la stagione del Pordenone, battuto dal Feralpi per 3-1 nel primo turno dei playoff. Gara che era iniziata bene con i ramarri padroni del campo nella prima mezzora. Superiorità concretizzata dal gol di Magnaghi (32′) che aveva illuso i 100 supporters naoniani al seguito. Inutile però giocare bene se poi gli uomini di maggior carisma commettono errori imperdonabili che consentono agli avversari di giocare in campo aperto e di liberare Mattia Marchi praticamente solo davanti a Perilli. È successo in occasione del gol del 2-1 quando la punta gardesana è stata favorita da un grossolano errore a centrocampo di Burrai. Si è ripetuto in occasione del 3-1 quando prima Stefani in proiezione offensiva ha buttato via la sfera e poi Magnaghi in ripiegamento l’ha toccata male servendola su un piatto d’oro ancora a Marchi che ha firmato la doppietta. Non è stato esente da colpe nemmeno Perilli che in occasione del pareggio lombardo si è fatto beffare da un rasoterra dalla lunga distanza di Raffaello. Ultimo atto che in pratica è stato la sintesi della stagione neroverde, fatta di tanti errori dei singoli che hanno vanificato il lavoro dell’intero gruppo. […]

Ore 14.30 – (Messaggero Veneto) «Una sconfitta che è lo specchio della nostra stagione. Un grande primo tempo, in cui meritavamo di arrivare all’intervallo sul 2-0. Ma al minimo errore siamo stati puniti. Quelli della Feralpi sono stati dei cecchini. Dispiace perché avevamo fatto davvero una gran partita. Ringrazio di cuore i nostri tifosi. Sono stati fantastici, nonostante l’amarezza per l’eliminazione»: la delusione di Fabio Rossitto al termine del match di Salò è in linea con l’annata a due volti vissuta dal Pordenone.L’inizio aveva acceso la fantasia del popolo neroverde. Dopo il doloroso addio a Bruno Tedino, l’arrivo di Leonardo Colucci aveva portato con sè un carico di vittorie. […] Il resto è storia recente. Arriva l’amato Fabio Rossitto, alla terza esperienza al timone dei ramarri. Con lui, 4 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. Playoff conquistati, ma senza il fattore campo. Quello che la Feralpi ha saputo sfruttato, facendo calare il sipario (almeno per questa stagione) sui sogni neroverdi. E probabilmente sul Rossitto-ter.

Ore 14.00 – (Messaggero Veneto) Una stagione disgraziata non poteva che concludersi così, con una brutta sconfitta al primo turno dei playoff. Sul campo della FeralpiSalò finisce 3-1 e il Pordenone si morde le mani per le disattenzioni pagate a caro prezzo, come del resto era capitato in tutto il corso dell’annata. La partita del “Turina” è l’esatta fotografia del campionato neroverde: grande entusiasmo e illusione all’inizio, poi un vistoso calo e, al momento di rialzare la testa, la flessione definitiva. Fine dei sogni, dunque, e annata in archivio: ora non resta che concentrarsi sul futuro e pianificare quanto prima la nuova annata, scegliere l’allenatore – se non si vorrà puntare ancora su Rossitto – e soprattutto mettere mano pesantemente a una squadra mal costruita, che ha deluso su tutti i fronti nonostante gli investimenti post-semifinale persa col Parma.Esce invece tra gli applausi del proprio pubblico la Feralpi, che martedì nel secondo turno sfiderà la Reggiana, mentre il Bassano, vittorioso per 2-0 sul rettangolo del Renate, se la vedrà con l’Albinoleffe, 2-2 in casa col Mestre, anch’esso eliminato. In riva al Garda Rossitto si affida al 4-3-1-2, recuperando Parodi in difesa e Bombagi scelto come trequartista a supporto di Magnaghi e Berrettoni. […] Il sogno serie B è rimandato alla prossima stagione, sempre che Lovisa abbia la forza e la voglia per investire ancora. Ma superare la delusione di quest’anno, per lui in primis, non sarà affatto facile.

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Venezia a Cremona per legittimare ancor più il proprio ruolo di quarto incomodo nella rincorsa alla Serie A. Ultimi 180′ di stagione regolare per gli arancioneroverdi reduci da 5 vittorie di fila, l’ultima contro il Foggia decisiva intascarsi il pass per i playoff. La matematica dice che il Venezia seppur 5. con 66 punti (gli stessi del Parma, uno in meno del Palermo e a due dal Frosinone) è in corsa per il secondo posto, quindi in lotta per la promozione diretta. «Un finale apertissimo, non sappiamo neanche noi cosa aspettarci o cosa potrà davvero accadere afferma Marcello Falzerano . L’unica certezza è che ci siamo preparati come sempre per fare tre punti, non facciamo calcoli né disperdiamo energie guardando agli altri. Prima puntiamo a fare il massimo contro la Cremonese, la classifica la guarderemo al 90’». […] A Falzerano inevitabilmente brillano gli occhi quando gli si nomina la Serie A. «È il mio sogno fin da bambino, qui a Venezia sono cresciuto moltissimo e in un anno e mezzo mi è cambiata la vita dopo aver scelto di salutare Bassano. Essere qui a parlare di questo traguardo è incredibile, solo il calcio può regalare certe favole, quel che è certo è che faremo di tutto per regalarci il miglior finale possibile». La Cremonese dal canto suo cerca i punti della salvezza. «Dopo la vittoria esaltante sul Foggia abbiamo il morale alle stelle, non dev’esserci assolutamente un rilassamento generale. Per la Cremonese oggi sarà la partita dell’anno, per noi un esame molto difficile ma vogliamo puntare a vincere provando ad esaltarci in uno stadio pieno, fonte di carica e un’adrenalina entusiasmante».

Ore 13.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Cinquecento tifosi in trasferta allo Zini, all’inseguimento di un sogno. Un sogno che è altro non è che la prima lettera dell’alfabeto, un sogno che nessuno avrebbe potuto lontanamente immaginare di poter vivere alla penultima di campionato. Il Venezia proverà oggi a Cremona a sovvertire tutti i pronostici che, a due giornate dalla fine, pongono di fronte al club di Joe Tacopina una montagna altissima da scalare. Per centrare l’obiettivo bisogna innanzitutto battere la Cremonese e il Pescara e sperare che dagli altri campi arrivino buone notizie in 180 minuti. Fari puntati, in particolare, sul Tardini dove si gioca Parma-Bari, sul Barbera dove andrà in scena Palermo-Cesena e sul Comunale di Chiavari dove il Frosinone cercherà di domare la Virtus Entella. In tutti i casi le squadre coinvolte si giocano un traguardo importante, che sia salvezza (Cremonese, Cesena, Entella) o promozione (tutte le altre, Bari compreso). Al momento il Venezia ha davanti a sé il Frosinone (68 punti e in vantaggio negli scontri diretti), il Palermo (67 punti ma in svantaggio negli scontri diretti) e il Parma (66 punti come il Venezia ma in vantaggio per la classifica avulsa in caso di arrivo a pari punti). I calcoli sono pericolosi oltre che poco utili, per una squadra che ha già fatto tantissimo, ma che cercherà di fare il pieno fra oggi e venerdì prossimo col Pescara al Penzo. […]

Ore 12.50 – (La Nuova Venezia) I tifosi ci credono. E si stanno preparando a colorare di arancioneroverde il settore ospite dello stadio “Giovanni Zini”, che può contenere fino a 2.900 persone, per una partita che può aprire scenari inattesi fino a qualche settimana fa. Sono circa cinquecento i sostenitori del Venezia che seguiranno la squadra di Pippo Inzaghi in Lombardia: il gruppo organizzato dalla Curva Sud, che sarà il più numeroso, ha appuntamento alle 9.15 al parcheggio del Taliercio con partenza alle 9.30, ma tanti raggiungeranno Cremona in auto, qualcuno anche in treno. I tifosi del Venezia hanno potuto acquistare i biglietti fino a ieri sera alle 19. Partita molto sentita anche a Cremona, potrebbero esserci oltre settemila persone presenti oggi pomeriggio allo stadio “Zini”. […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) […] Può essere la giornata decisiva in Serie B, la penultima, perché difficilmente chi sarà seduto questa sera al secondo posto, fallirà il match ball venerdì sera. Cremonese da battere, poi si guarderà ai risultati di Chiavari, dove gioca il Frosinone, Palermo, arriva il Cesena, e Parma, impegnato nello scontro diretto con il Bari, ieri nuovamente deferito. Qui Venezia. Inzaghi ritrova Sinisa Andelkovic nella lista dei convocati, difficile che il difensore sloveno parta dal primo minuto, più plausibile la riconferma di Cernuto, uno dei tre diffidati del Venezia con Frey e Litteri, al fianco di Modolo e Domizzi. La condizione fisica di Bruscagin spinge alla riconferma sull’out destro, Garofalo parte in pole position a sinistra, ma non sarebbe una sorpresa se dal tunnel dello “Zini” spuntasse Del Grosso. Suciu ha ormai ha conquistato la fiducia di Inzaghi, in attesa che tra un paio di settimane torni a disposizione anche Pinato, unico assente della rosa insieme al portiere Gori. In attacco si va verso la conferma di Marsura, autore di tre reti nelle ultime due trasferte a Novara e Vercelli, il ballottaggio a tre tra Geijo, Litteri e Zigoni pende leggermente dalla parte dello spagnolo. […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) Vincerle entrambe e poi fare i conti. Il Cittadella e Roberto Venturato non si preoccupano ancora di pensare all’avversario dei play off, piuttosto sono concentrati sull’epilogo della stagione regolare, con l’intento di fare sei punti e sperare in una scalata della classifica. A partire da oggi pomeriggio alle 15, con la gara di Carpi, l’obiettivo, infatti, è quello di saltare il turno preliminare degli spareggi – che l’anno scorso costò una prematura eliminazione dai play off – o perlomeno disputarlo in casa, al Tombolato, evitando così piazze notoriamente calde come potrebbe essere Bari. «Ci attendono due partite molto importanti», non si nasconde l’allenatore, che spiega: «Posizionarsi bene in classifica, meglio di quanto siamo ora, rappresenterebbe un vantaggio per il Cittadella. Abbiamo due gare contro avversari comunque temibili: il Carpi è una squadra sempre ostica da affrontare, con grande fisicità. Gioca poi in casa l’ultima gara del campionato, davanti ai propri tifosi, quindi proverà a congedarsi nel migliore dei modi. Dovremo interpretare l’incontro con il piglio giusto, senza mollare niente, pensando come ho detto in precedenza a migliorare il nostro piazzamento. Poi arriverà la Pro Vercelli in casa nostra, ci penseremo la prossima settimana». Il Carpi oramai non ha più niente da chiedere alla stagione, ma Venturato non si aspetta un incontro per niente soft: «Ha giocatori di grande qualità, poi ha messo in difficoltà tutti durante il campionato. In ogni settore del campo può contare su grandi nomi, elementi forti tecnicamente e fisicamente. Poi c’è il gruppo storico del Carpi, che è arrivato sino alla serie A sfiorando la salvezza per pochissimo. Il gruppo storico è trainante per l’atteggiamento e l’esempio, per vincere le partite». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Luca Vido salta la trasferta di Carpi. È questa la novità dell’ultima ora nelle file del Cittadella, al penultimo impegno della stagione regolare in Serie B. Sarà quindi uno tra Arrighini e Strizzolo, con quest’ultimo favorito, ad affiancare Kouamé in attacco. Roberto Venturato, partito ieri pomeriggio con 20 uomini, spiega: « Vido giovedì, a fine allenamento, ha accusato una contrattura al polpaccio: farà una verifica lunedì alla ripresa, ma l’impressione è che non sia un intoppo grave, anche se chiaramente non ha senso farlo giocare e rischiare che lo diventi. Al suo posto è convocato Fasolo».Ora che i playoff sono al sicuro, conta terminare il campionato nella migliore posizione possibile. E, calendario alla mano, il Citta sembra avvantaggiato rispetto alla concorrenza, considerato che il Carpi non ha obiettivi davanti e che la Pro Vercelli potrebbe presentarsi al Tombolato già retrocessa.«Sono due gare molto importanti, perché riuscire a posizionarsi meglio rispetto ad adesso non è cosa da poco in vista dei playoff. Il Carpi, in particolare, è una squadra sempre difficile da affrontare: ha grande fisicità, in più gioca la sua ultima gara interna e terrà a ben figurare. Noi dovremo essere bravi ad interpretare bene la partita, senza snaturarci. Alla Pro Vercelli penseremo dalla prossima settimana e, comunque, occorrerà aspettare i risultati di questo turno, e il loro scontro diretto con la Ternana, per vedere se avrà ancora la possibilità di salvarsi. Teniamo presente che, in ogni caso, vorrà onorare l’impegno, dopo aver cambiato da poco allenatore». […]

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) Stefano Marchetti nei giorni scorsi aveva ammonito: «quando la sfortuna inizia a prenderti di mira, di solito c’è da aver paura». Comprensibile la tensione nello staff tecnico granata nell’apprendere, nella tarda serata di giovedì, che Luca Vido si era procurato un problema al polpaccio. Al momento non ci sono diagnosi definitive ma si teme uno stiramento che, se confermato, terrebbe fuori per almeno tre settimane l’attaccante. Dopo il crac al ginocchio di Filippo Scaglia, il Cittadella continua a vivere un momento sfortunato e, curiosamente, perde gli stessi due giocatori a cui aveva dovuto rinunciare in occasione dei playoff della scorsa stagione. Detto che la questione Vido potrebbe risolversi senza diagnosi infauste e che a inizio settimana se ne saprà qualcosa in più, i granata oggi a Carpi per la penultima di campionato saranno costretti ad affrontare una situazione di emergenza. Roberto Venturato, però, prosegue nel portare avanti il suo credo, che prevede un’ampia rotazione fra tutti gli uomini in rosa. «Perdiamo purtroppo Scaglia per un lungo periodo — sospira l’allenatore — e anche Vido non ci sarà al Cabassi per un problema al polpaccio che ha accusato ieri. Lo valuteremo meglio lunedì, poi mancheranno i soliti Siega, Iunco e Liviero. Il Carpi, anche se non ha nulla da giocarsi, resta un avversario tignoso e difficile da superare. Le ultime due partite contro Carpi e Pro Vercelli sono due due partite determinanti, riuscire a posizionarsi bene in classifica o meglio di dove siamo ora nella griglia playoff sarebbe importante». […]

Ore 10.40 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Bindi; Salviato, Cappelletti, Ravanelli, Contessa; Zambataro, Serena, Belingheri; Pulzetti; Marcandella. Capello.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Tanto più che è l’ultima gara casalinga della stagione, uno stimolo ulteriore per congedarsi in bellezza. «Esatto, dobbiamo fare una bella prestazione. Abbiamo preparato questa partita come se fosse valida per il campionato. Se pensate che andiamo tutti avanti per segnare, non è così. Voglio una squadra equilibrata, anche perché abbiamo la migliore difesa dei tre gironi e voglio conservare questo primato. Poi facciamo anche le nostre giocate, e dobbiamo imparare che se fa così caldo bisogna sapere soffrire, anche pensando all’anno prossimo dato che il campionato di serie B è molto più massacrante di quello di C». […] Proprio nel finale di gara con il Gubbio in campo c’era un Padova all’insegna della linea verde: Ravanelli, Zambataro, Cisco, Piovanello. «Dicevano che io non lancio i giovani, evidentemente qualcuno si sarà sbagliato. Tutti gli anni lancio tre-quattro ragazzi, abbiamo creato le basi per un futuro importante perché questi giovani possono avere una crescita incredibile. Già quest’anno hanno dato un’impronta importante, e queste partite mi servono anche per vedere chi può rimanere nella rosa della prossima stagione».

Ore 10.20 – (Gazzettino) Archiviato domenica il campionato con tanto di mega festa promozione allo stadio e in piazza dei Frutti, il Padova punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella Supercoppa affrontando oggi nella gara d’esordio all’Euganeo il Livorno (vincitore del girone A). Se i biancoscudati centrano la vittoria affronteranno tra due settimane in trasferta il Lecce (girone C), mentre in caso di pareggio, o sconfitta, affronteranno i salentini sabato prossimo. Intanto, c’è da pensare al Livorno, e sarà sfida vera come si evince dalla parole di Bisoli poco prima della rifinitura all’Appiani. «Da parte nostra senz’altro, i ragazzi sanno che non devono farmi arrabbiare. Li ringrazio ancora pubblicamente per quello che mi hanno dato per tutta la stagione, ma se mi danno la disponibilità a giocare, pretendo il massimo. Dobbiamo andare in campo per continuare a vincere dopo il successo in campionato, perché questa è la mentalità che dobbiamo avere. Dobbiamo onorare la vittoria in campionato cercando di battere le altre due formazioni che hanno vinto i rispettivi gironi, onorare la società che non ci ha fatto mancare nulla, e i tifosi che ci vengono a vedere».

Ore 10.10 – (Gazzettino) Pinzi, Mandorlini, Guidone, Sarno, Candido, Gliozzi e Mazzocco. E’ la lista dei giocatori dei quali Bisoli dovrà fare a meno non solo per la sfida con il Livorno, ma anche per quella successiva con il Lecce salvo qualche eccezione. «Forse per la prossima recupero Pinzi e Guidone», chiosa il tecnico. E altri tre biancoscudati non sono al top. «Trevisan ha preso un colpo alla coscia giovedì, spero che venga almeno in panchina. Bellemo ha preso una botta nell’amichevole con il Mestrino, mentre Bindi è un po’ affaticato, anche se penso che non ci siano problemi per lui». Defezioni che comunque non spaventano il tecnico. «Quando arrivi al traguardo accusi tutti quei dolorini per i quali hai stretto i denti durante il campionato, per cui è giusto che questi ragazzi recuperino. Siamo consapevoli di volere cercare la vittoria, scenderanno in campo gli undici migliori e se sono giovani va bene lo stesso». Considerato che la seduta dedicata alla rifinitura è stata effettuata come da copione a porte chiuse, le certezze confermate anche dal tecnico sono rappresentate dalla linea a quattro del pacchetto arretrato che sarà formata da Salviato, Ravanelli, Cappelletti e Contessa. Negli altri due reparti giovedì il tecnico ha schierato in mezzo al campo Serena supportato a destra da Zambataro e a sinistra da Belingheri, mentre davanti ha agito Pulzetti nella posizione di trequartista in appoggio al tandem avanzato Capello e Marcandella. […]

Ore 09.50 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Bindi; Salviato, Cappelletti, Ravanelli, Contessa; Zambataro, Serena, Belingheri; Pulzetti, Marcandella; Capello.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Di sicuro il Padova fisicamente sta ancora molto bene. «Abbiamo parecchia benzina nelle gambe, possiamo andare avanti senza problemi. Fino all’ultimo allenamento non concederò nulla alla squadra, i ragazzi sanno che devono dare il massimo e li ringrazio per la disponibilità sempre data». Rispetto alla formazione-tipo ci saranno tantissime assenze. Pinzi, Mandorlini, Gliozzi, Sarno, Guidone, Mazzocco e Candido sono out per infortunio. Non ci sarà nemmeno Madonna, tornato ad allenarsi in gruppo dopo l’operazione al ginocchio di novembre, ma non ancora pronto.«È ancora indietro, non voglio accelerare e rischiare, sono sicuro che si presenterà al ritiro in piena efficienza». Con Bellemo e Trevisan, che non stanno bene ma potrebbero stringere i denti e sedere in panchina, in campo ci sarà un undici giovane e sperimentale. «Sono felice di aver lanciato diversi giovani in questa stagione. Si sono create le basi per un futuro importante, questi giocatori possono avere una crescita incredibile. Avergli dato la mentalità giusta è fondamentale anche in ottica Serie B». […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) La partita dei tanti “ex”, una vetrina prestigiosa per i giovani biancoscudati, la voglia di vincere ancora per centrare una “doppietta” che resterebbe nella storia. Non sarà l’obiettivo principale di una stagione che sta volgendo al termine, ma non sono pochi i motivi per assistere a Padova-Livorno, prima gara del triangolare di Supercoppa di Serie C, in programma oggi all’Euganeo. Non fosse altro che sarà l’ultima uscita casalinga della squadra capace di riportare il Biancoscudo in Serie B. E se la risposta del pubblico non sembra particolarmente incoraggiante (considerato anche che gli abbonamenti non valgono e si dovrà acquistare il biglietto, anche direttamente allo stadio), Bisoli promette un Padova combattivo e determinato. «Vogliamo vincere», carica l’allenatore prima della rifinitura all’Appiani. «Abbiamo preparato questa gara come se fosse una sfida di campionato e dobbiamo interpretarla con lo spirito giusto. Vogliamo onorare la competizione, la società e i tifosi che verranno a vederci. E poi in queste partite c’è la possibilità di valutare i giocatori anche in ottica futura».

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Il clima non è proprio quello di una vacanza, ma di sicuro l’atmosfera in vista di Padova-Livorno, in programma oggi alle 18 allo stadio Euganeo per il primo turno di Supercoppa, non è quella delle grandi occasioni. Ci sono diverse assenze su entrambi i fronti. Nel Padova Pierpaolo Bisoli non potrà contare su Guidone, Pinzi, Candido, Sarno, Gliozzi, Mazzocco e Bellemo che ha preso una botta in amichevole giovedì. I primi due verranno risparmiati per precauzione e sono recuperabili per la seconda partita. «Metterò in campo la miglior formazione possibile — spiega Bisoli — ma abbiamo tante defezioni, alcune delle quali le gestirò anche in funzione dell’importanza della partita. Vogliamo onorare l’impegno fino in fondo davanti ai nostri tifosi, ma Guidone e Pinzi non ha senso rischiarli in una situazione come questa. Rimarranno a riposo e li riavremo per la prossima partita col Lecce». […]

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