Live 24! Padova, manca ancora più di una settimana alla sfida di Lecce ma l’intensità degli allenamenti è ancora altissima…

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Ore 21.30 – (Il Piccolo) Entra nel vivo in casa alabardata la scelta dell’allenatore per la prossima stagione. […] E in corsa per la panchina della Triestina sembrano essere rimasti soltanto tre nomi, su cui Mauro Milanese sta puntando l’attenzione: Pavanel, Drago e Gautieri. La prima scelta della società alabardata al momento sembra essere Massimo Pavanel, 50 anni, già vicino alla panchina dell’Unione la scorsa stagione. Non a caso, dopo aver compiuto l’impresa di portare alla salvezza la squadra toscana, proprio ieri è diventato ufficiale il divorzio tra Pavanel e l’Arezzo. La società amaranto ha fatto sapere che il mister non vuole continuare il rapporto di lavoro per la prossima stagione, e i motivi verranno illustrati dallo stesso Pavanel domani con una conferenza stampa. Il tecnico, che ha sempre avuto un rapporto speciale con Trieste, dove tra l’altro abita, ha sempre detto di voler tornare un giorno nell’Alabarda. Visto che ora è libero e che Milanese lo stima, il nome in pole position è sicuramente il suo. […] Ma come detto il suo non è l’unico nome sul taccuino. Alla Triestina piace anche il profilo di Massimo Drago, 47 anni, ex giocatore di varie squadre, tra le quali Catania, Potenza, Chieti e Licata. Da allenatore vanta varie stagioni al Crotone, dove è passato dalle giovanili alla prima squadra. Nel 2015 è passato al Cesena e con i romagnoli è arrivato sesto in serie B, mentre la stagione seguente è stato esonerato. Terzo nome dei papabili quello di Carmine Gautieri, 48 anni a luglio, ottima carriera di calciatore (ha vestito anche le maglie di Roma, Bari, Perugia e Atalanta), che Milanese conosce dai tempi in cui ha allenato il Varese. Le ultime esperienze in panchina di Gautieri, tecnico dalla visione molto offensiva, sono state con Livorno, Latina, Ternana e Pisa. […]

Ore 21.10 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Riaprire il Baracca, è davvero una missione impossibile? Come già dichiarato dal presidente Stefano Serena, il Mestre non è del tutto rassegnato all’idea di giocare la Serie C nuovamente a Portogruaro o altrove, sempre che il numero uno arancionero entro fine maggio annunci di proseguire l’attività del club. Intanto la Lega Pro ha pubblicato le certificazioni necessarie ad ottenere la Licenza Nazionale per scendere in campo nella stagione 2018/19, compresi ovviamente quei Criteri Infrastrutturali vera spada di Damocle per il Mestre. Premesso che l’impianto mestrino con i lavori finanziati da Serena nel 2017 ha ritrovato l’agibilità per 1999 spettatori, analizzando tali Criteri Infrastrutturali si possono constatare le lacune più evidenti del Baracca. Innanzitutto la capienza non è un problema, essendo di 1500 posti quella minima richiesta. A mancare fisicamente sono la stanza per i Delegati di Lega nelle vicinanze degli spogliatoi delle squadre e degli ufficiali di gara, una sala per il Gos (Gruppo operativo di sicurezza) che supervisiona l’ordine pubblico grazie all’impianto di videosorveglianza (assente). Inoltre sono richieste una tribuna stampa da 30 posti e una sala stampa-conferenze da 20 posti, soluzione parata in altri stadi con container, che al Baracca potrebbe esser collocati tra la tribuna centrale e la curva ospiti (Oberdan), dove la società starebbe anche studiando come ricavare alcuni dei parcheggi richiesti per i pullman della squadra e le auto degli ufficiali di gara. Tutte le altre vere criticità riguardano poi la gestione dei 1999 spettatori, tra parcheggi e le imprescindibili zone di prefiltraggio che andrebbero ricavate nelle vie Baracca e Oberdan. […]

Ore 20.40 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Non c’è soltanto il nome di Mauro Zironelli, tra quelli inseriti nell’agenda del presidente Lovisa, naturalmente se Fabio Rossitto non sarà confermato. Certo, l’ex sacilese affascina sia i tifosi che la passione del patròn, ma è ancora legato al Mestre da un contratto che eventualmente dovrebbe essere sciolto. Insomma, ci sono dei nodi e non sono nemmeno facili da sbrogliare. Ecco perché, come accade in questi casi, si deve ragionare anche sulle possibili alternative. Si può pescare sempre in serie C, senza immaginare soluzioni al momento poco praticabili. Di conseguenza ci sono altri due nomi buoni che circolano nell’ambiente e che in queste ore affollano i pensieri della dirigenza del Pordenone. Il primo è quello di Paolo Zanetti. Il giovane allenatore del Sudtirol è molto in voga nel girone B, soprattutto perché è stato in grado di portare il club altoatesino nelle zone altissime della classifica. Bisognerà aspettare la fine del playoff, certo, ma sulla carta resta un profilo ottimo sul quale investire. Il secondo è quello dell’esperto Luca D’Angelo, ex mister del Bassano e ora tecnico in carica della Casertana. Va ribadito che si tratta di idee, di possibili tentativi, ma ciò che è certo è che il mercato degli allenatori è già ufficialmente iniziato. E la fine di maggio è molto vicina, quindi il contenuto della clessidra si esaurirà velocemente.

Ore 20.20 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Tutti ad attendere la conferma di Fabio Rossitto o l’annuncio del nuovo tecnico che avrà il compito di portare i ramarri in B. La fumata è ancora grigia. […] Ieri pomeriggio intanto si è svolto l’ultimo allenamento al Centro De Marchi di Stefani e compagni. Liberi da impegni immediati, i ramarri non hanno più bisogno di mantenere al top la condizione. Al termine della seduta è stato dato ufficialmente il rompete le righe. Chi verrà confermato si ritroverà insieme ai nuovi compagni e ai ragazzi promossi dalle giovanili al ritiro di Arta Terme di preparazione alla stagione 2018-19. Sempre ieri si attendeva anche l’incontro chiarificatore fra Mauro Lovisa e Fabio Rossitto, diretto a gettare le basi per prolungare il rapporto di collaborazione in scadenza il 30 giugno, oppure per stringersi la mano con tanti ringraziamenti da parte della società per il lavoro svolto dal Crociato, dandogli un nuovo addio (o un arrivederci, viste le tre chiamate precedenti al capezzale della bestia malata). L’incontro c’è stato, dopo la cena organizzata dalla società, ma si è trattato di un meeting interlocutorio. Lovisa evidentemente deve valutare la situazione in tutti i suoi aspetti e Rossitto, prima d’impegnarsi ancora con il Pordenone, pesare le proposte che gli sono giunte in questi ultimi giorni da Reggina, Monopoli e Juve Stabia. Il popolo neroverde deve quindi ancora attendere per conoscere i programmi del club e le strategie per realizzarli. […]

Ore 20.00 – (Messaggero Veneto) Viterbese-Pisa, FeralpiSalò-Alessandria, Cosenza-Trapani, Juve Stabia-Reggiana e Piacenza-Sambenedettese: sono questi gli accoppiamenti degli ottavi di finale dei play-off di serie C. Le sfide sono state stabilite ieri tramite sorteggio. Si giocherà su 180 minuti: la partita d’andata è in programma domenica 20 maggio, quella di ritorno mercoledì 23. A disputare gara-2 in casa sono le teste di serie (Pisa, Alessandria, Trapani, Reggiana e Samb), che cominciano il doppio turno in trasferta. Il regolamento: se il risultato di parità permane al termine del doppio incontro avanza ai quarti di finale la formazione meglio classificata durante la stagione regolare. Al turno successivo, alle cinque squadre che staccano il biglietto, si aggiungono le tre seconde forze degli altrettanti gironi (Siena, Alto Adige e Catania). La partita d’andata è in programma il 30 maggio, il match di ritorno il 3 giugno. […]

Ore 19.40 – (Messaggero Veneto) «Il Pordenone ha fatto un grande acquisto. Il giocatore è un predestinato e lo dimostrerà anche in serie C». Paolo Beggio ha soltanto parole positive per descrivere il nuovo neroverde Luis Maldonado, centrocampista classe 1996, ingaggiato dall’Union Arzichiampo. Proprio nel club vicentino, nella stagione 2016-2017 di serie D, il tecnico ha allenato il regista ecuadoregno, capace di mettere in curriculum 26 presenze e due reti.«È un ragazzo di grande prospettiva – comincia così la descrizione il trainer, quest’anno alla Provese in Eccellenza veneta -. Si vedeva che aveva una marcia in più rispetto agli altri. Non è un caso se durante la stagione attuale si è affermato, mettendo a segno 13 gol. Assomiglia molto a Torreira della Sampdoria: è un giocatore brevilineo, molto tecnico, capace di giocare sia sul corto sia sul lungo. Il suo punto di forza è il lancio: riesce a fare cambi campo di 60 metri ed è molto bravo sui calci piazzati». Il Pordenone, che gli ha fatto firmare un triennale, dovrà risolvere prima la pratica relativa al tesseramento: Maldonado, essendo un extracomunitario, non può di prassi giocare in serie C. Il giocatore dovrà far valere nelle sedi competenti il suo diritto al lavoro, essendo in Italia da molti anni.«A ogni modo – chiude Beggio – i neroverdi mettono nel motore un giocatore che ha anche grande personalità. Luis non ha mai paura di essere nel vivo dell’azione. Naturalmente dovrà crescere, ma vale una chance in categoria superiore». […]

Ore 19.20 – (Messaggero Veneto) Per un allenatore chiedere alla società nella quale arriva di portare con sé uno o più componenti del suo staff è una cosa abituale. Così Mauro Zironelli, tecnico del Mestre e dei desideri del Pordenone, è solito accettare nuove sfide con i suoi “aiutanti”. Sotto questo aspetto, se mai ci sarà un incontro, le parti dovranno dialogare attentamente. Perché la società cittadina ha confermato in blocco la squadra di allenatori: si tratta del trainer in seconda Andrea Toffolo, del collaboratore tecnico Filippo Cristante, del preparatore dei portieri Michele De Bernardin e dei preparatori atletici Adalberto Zamuner e Tommaso Zentilin. Se questi dovessero mai lasciare i ramarri nel corso del mercato sarà esclusivamente per una loro volontà. Lo staff tecnico è uno dei punti di forza del Pordenone. L’hanno riconosciuto molti giocatori e anche la proprietà in più circostanze. […] La stima è stata ribadita allo staff anche ieri, giorno in cui i neroverdi si sono ritrovati per l’ultimo allenamento e la cena finale. Dopodiché il rompete le righe. Il Pordenone si ritroverà in sede qualche giorno prima del ritiro, fissato ad Arta Terme il 21 luglio. Due mesi abbondanti di vacanza per poter ricaricare le pile e affrontare così una nuova stagione. Quella di ieri è stata l’ultima seduta al De Marchi per molti: tra questi anche Fabio Rossitto. L’incontro tra lui e la proprietà era fissato nella giornata di ieri, ma il presidente Lovisa ha deciso di posticiparlo a oggi. Le parti si troveranno per sancire la fine del rapporto. Il contratto del trainer scade a giugno e non sarà rinnovato. Entrambi sono pronti per nuove sfide: per Rossitto pare sia molto viva l’ipotesi Reggina, per il Pordenone c’è un obiettivo chiamato Mauro Zironelli. Ieri intanto si è diffusa la notizia che al Pordenone è in arrivo un nuovo direttore generale. Si tratterebbe di Fabrizio Cometti, ex Hellas Verona e nell’ultima stagione direttore commerciale e marketing del Bari. […]

Ore 19.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Era stato annunciato e, pur se giocando d’anticipo sul tempi previsti, il patròn di Diesel, Renzo Rosso, ha incontrato il sindaco di Bassano Riccardo Poletto: argomento, ovviamente, il futuro del calcio a Bassano. E se il faccia a faccia, a dire del primo cittadino, è stato positivo e cordiale, di certo non è stato risolutivo. «Le preoccupazioni restano» avverte Poletto. Il sindaco e Renzo Rosso si sono visti martedì sera: proprio il giorno prima Poletto aveva scritto una lettera ai vertici della società giallorossa, chiedendo un incontro urgente in seguito alla volontà manifestata dall’imprenditore (proprietario della Virtus) di acquistare il Vicenza unendo poi le due realtà. «Si è trattato di un incontro molto cordiale e franco — dichiara il primo cittadino — avevo appreso poco prima che il tribunale aveva scelto di dare tempo fino al prossimo 28 maggio per la presentazione di offerte per l’acquisizione del Vicenza. Abbiamo parlato a lungo dei vari scenari che potenzialmente potranno presentarsi. In particolare ci siamo soffermati sull’esigenza di salvaguardare identità, storia e attività del Bassano calcio». […] «Ho trovato da parte di Renzo Rosso un atteggiamento molto disponibile e propositivo — assicura Poletto — giovedì incontrerò anche le rappresentanze dei tifosi per ascoltare i loro punti di vista e le loro preoccupazioni». Il sindaco e il proprietario di Diesel si sono lasciati con la garanzia reciproca di un nuovo incontro. «L’idea è di rivederci se dovesse esserci una svolta decisiva con il Vicenza Calcio e l’ha chiesto Rosso — conclude Poletto — manca ancora qualche settimana, staremo a vedere».

Ore 18.40 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Un dopogara surreale ha accompagnato l’uscita di scena del Bassano dai playoff promozione della serie C. Al Mapei Stadium le facce erano scure, i giocatori avevano pochissima voglia di parlare e ovviamente l’affondo di Renzo Rosso in direzione Vicenza non ha lasciato indifferente nessuno. La mattinata di ieri è cominciata con un post su instagram del presidente Stefano Rosso: «Il calcio è crudele a volte. Una squadra domina e prende tre legni e l’altra vince con un tiro in porta. Fiero di voi sempre e comunque. Forza Bassano #cambiamoilcalcio #forzabassano». La prima risposta arrivata è stata quella del capitano Nicola Bizzotto: «Da capitano sono orgoglioso di questo gruppo di uomini che hanno dato tutto e ci hanno creduto fino all’ultimo. Grazie presidente da tutta la squadra». Qualche tifoso ha voluto leggere nella frase di Stefano Rosso la voglia di tenere in vita il Bassano ed è pur vero che sinora non si è mai espresso sulla questione Vicenza. In realtà l’aria che si respirava fra i tifosi era di rassegnazione. […] Mattia Minesso, uno dei «senatori» giallorossi ha commentato così: «Abbiamo letto sui giornali le dichiarazioni del patron, non sappiamo nulla di più. Vedremo quello che accadrà». Bizzotto, infine, ha rivendicato con una certa rabbia la prestazione offerta sul campo: «Siamo venuti qui a Reggio — ha detto il capitano — a fare una partita con i fiocchi, sono orgoglioso di rappresentare questa squadra e di essere qui anche stasera a parlare per i miei compagni». Il futuro, però, è un gigantesco punto interrogativo.

Ore 18.20 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Se Renzo Rosso, ora che c’è un invito del tribunale al mercato «a presentare offerte irrevocabili libere» dovesse ri-depositare la sua proposta di acquisto del Vicenza (quella fatta extra asta con allegato un assegno da 1,1 milioni di euro), c’è chi è pronto a scommettere su Mr Diesel come prossimo proprietario del Lane. Eppure potrebbe avere dei «concorrenti»: tra gli aspiranti acquirenti c’è ancora Brice Desjardins, referente della cordata internazionale «Football ItalFrance Global Investments», che si era già fatto vedere in tribunale in occasione delle due aste. «Abbiamo letto l’invito e stiamo lavorando alle nuove formalità, non molliamo di sicuro con tutto il lavoro fatto da un anno a questa parte — fa sapere il francese — anzi, siamo ancora più motivati e determinati visto che Rosso ha annunciato che farà un’unica società Bassano-Vicenza che godrà del titolo sportivo del Bassano: secondo noi la morte del Vicenza». Per Desjardins, infatti, «fusione con il Bassano significa un nuovo inizio e quindi la fine del Vicenza, dei suoi 116 anni di storia, dei titoli conquistati, quell’identità insomma che il tribunale si è sforzato fin qui di mantenere con l’esercizio provvisorio». E Desjardins rilancia: «La mia cordata vuole dare continuità, mantenere lo stesso logo, gli stessi colori, portare avanti 116 anni di storia. E questo ci motiva ancora di più per centrare l’obiettivo». Colori e storia che, comunque, anche Rosso ha garantito di mantenere. Ancora una decina di giorni e si saprà.

Ore 18.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) A due giorni dall’andata dei playout che sono in programma al Menti sabato (fischio d’inizio fissato per le ore 16), non si hanno notizie né conferme del ricorso al Coni, annunciato da parte del Santarcangelo, contro i due punti di penalizzazione per non aver versato, entro i termini del 16 marzo le ritenute Irpef sugli emolumenti dovuti ai propri tesserati. Se, come tutto fa presagire, oggi non ci sarà nessun ricorso da parte della società romagnola — che è ancor in attesa delle motivazioni ufficiali che hanno portato la Corte di appello federale a capovolgere la sentenza di primo grado — Vicenza e Santarcangelo si giocheranno la salvezza a partire dal match in programma sabato. I biancorossi sanno che dovranno vincere almeno una delle due gare, con l’obbligo di segnare almeno un gol più dell’avversario. A guidare il Vicenza è tornato Nicola Zanini con Giorgio Sterchele: un ritorno che il difensore Alessandro Malomo si augura possa rappresentare la svolta. «Quando si cambia allenatore, e a noi è successo troppe volte in stagione, significa che più di una cosa non ha funzionato. Di questo ci dispiace perché in campo andiamo noi e di conseguenza molte responsabilità sono state nostre». […]

 

Ore 17.30 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 17.00 – Qui Guizza: serie di partitelle a campo ridotto in corso.

Ore 16.30 – Qui Guizza: assenti Guidone, Sarno, Pinzi, Mandorlini, Mazzocco e Candido, mentre Gliozzi corre a parte.

Ore 16.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 15.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Il derby con Nesta nei playoff? Prima voglio battere il Pescara per continuare a credere nel quarto posto». Non ha fretta Pippo Inzaghi di sfidare in panchina il suo ex compagno di tanti trionfi, Alessandro Nesta. L’ex difensore del Milan e della Nazionale è da pochi giorni il nuovo allenatore di quel Perugia che, ormai blindato all’ottavo posto, è oggi papabile ospite del Venezia nel preliminare-playoff. L’incrocio lagunari-umbri è ad ogni modo in dubbio fino a domani sera, sino al triplice fischio del match col Pescara (stadio Penzo ore 20.30) che determinerà il futuro arancioneroverde tanto quando la trasferta del Palermo a Salerno. «Nesta è un amico e sono felice che dopo l’esperienza negli States abbia la possibilità di lavorare in Italia, anche se mi è dispiaciuto per Breda (esonerato pur avendo portato il Perugia agli spareggi per la Serie A, ndr). Comunque io sto pensando solo al Pescara assicura Inzaghi perché vogliamo chiudere bene la stagione regolare festeggiando, spero con tanti tifosi, i due straordinari traguardi della salvezza e dei playoff raggiunti con largo anticipo». Ieri prima della partenza per la laguna Bepi Pillon, tecnico trevigiano degli adriatici, ha inquadrato la gara di domani come da tripla («Impossibile fare calcoli, il Venezia vuole arrivare quarto, noi dobbiamo salvarci»). «Non vorrei mai svegliarmi dalla stagione da sogno che stiamo vivendo riprende l’allenatore piacentino . Vogliamo i tre punti a tutti i costi, in primis per tenerci stretto un quinto posto molto prestigioso, vincendo poi potremmo sperare e farci trovare pronti magari al sorpasso in quarta piazza, visto che il Palermo non avrà una sfida facile. Guai a lasciare qualcosa di intentato». […]

Ore 15.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Il bollettino medico del mercoledì sorride al Venezia. E Filippo Inzaghi snocciola la sua soluzione per l’ultima di campionato, in programma domani sera al Penzo contro il Pescara e annuncia a sorpresa l’imminente ritorno di Marco Pinato. Una lieta notizia comunicata dall’allenatore dopo l’infortunio e l’intervento in artroscopia al menisco a cui si è sottoposto l’ex centrocampista del Milan. «Marco sta molto meglio — spiega Superpippo — è quasi recuperato e domani (oggi per chi legge, ndr ) dovrebbe fare la rifinitura con noi. Non so ancora se convocarlo e portarlo in panchina col Pescara ma di sicuro ci sarà per la prima partita dei playoff. Anche Geijo è a posto, valuteremo se farlo partire titolare oppure se inserirlo per una trentina di minuti in vista dei playoff. Andelkovic, invece si è allenato regolarmente tutta la settimana e quindi è a disposizione. Playoff? Ora penso solo alla partita col Pescara, che vogliamo vincere a tutti i costi e le scelte le farò soltanto in quest’ottica. Cercheremo di strappare il quarto posto al Palermo, che deve giocare all’Arechi, un campo su cui è sempre difficile per tutti vincere».

Ore 14.30 – (La Nuova Venezia) Venezia verso l’ultimo atto, prima dei playoff, con il sogno di strappare negli ultimi metri il quarto posto al Palermo. Cremona è già agli archivi, il Pescara è in arrivo, gara che si è complicata per la squadra di Bepi Pillon dopo la sconfitta interna contro l’Ascoli. Venezia in salute, come conferma Inzaghi: «Anche Geijo è quasi a posto, Andelkovic sta bene, alla rifinitura arriverà anche Pinato, vediamo se portarlo o meno in panchina, ma per i playoff lo avremo sicuramente a disposizione».Il tecnico parte da un appello al pubblico. «Mi auguro che venerdì sera venga tanta gente» riprende Inzaghi, «per festeggiare tutti insieme la salvezza e i playoff raggiunti, che i tifosi vengano ad applaudire questi giocatori che hanno disputato una stagione straordinaria, indipendentemente da come andrà domani sera, anche se noi giocheremo per vincere. Poi da sabato ci concentreremo sulla post season e inizieremo a sognare nuovamente per arrivare a un traguardo incredibile». Fino a ieri sera erano stati venduti 1.557 biglietti. Il Pescara non ha l’acqua alla gola, ma non può permettersi passi falsi per non rischiare una clamorosa bocciatura in extremis. «Il Pescara all’inizio della stagione era una squadra che ambiva a risalire in Serie A, aveva preso un allenatore come Zeman, ma purtroppo per loro non è andata come si auguravano. Ha valori importanti per la categoria, si giocano la salvezza in una gara secca». […] «Manderò in campo la formazione migliore, senza pensare a diffidati o ammonizioni» sottolineato il tecnico arancioneroverde che nel primo turno potrebbe incrociare il Perugia di Alessandro Nesta, «è comunque fondamentale avere tutta la rosa a disposizione in questa fase cruciale della stagione, anche perché nei playoff si giocherà a ritmi ravvicinati e come è stato da inizio campionato avere tutti sarà un grande vantaggio». […]

Ore 14.00 – (Mattino di Padova) Gildo Rizzato va avanti e non molla il “suo” Abano. Il presidente della società termale, appena retrocessa in Eccellenza, non ha più voglia di lasciare. La trattativa saltata per la cessione del sodalizio neroverde ad un tris di imprenditori sembrava poter segnare il passo dell’Abano, ma così non è. Rizzato, più determinato che mai, rilancia. «Vado avanti con la passione di sempre», le parole del numero uno neroverde. «Se poi arriverà qualche socio a darmi una mano, ben venga. La trattativa per la cessione che è saltata verrà spiegata in una lettera che lancerò nel fine settimana, dopo aver incontrato venerdì il sindaco Federico Barbierato. In questo momento non voglio rispondere a Cecconello & Co. Dico solo che quando si tratta e una cosa che costa 10, posso cercare di portarla a casa per 9 o 8, ma non ad un prezzo che non corrisponde al vero valore. In queste settimane ho avuto da parte dei dirigenti e degli allenatori del settore giovanile una grande spinta per andare avanti in questa avventura», aggiunge Rizzato. «Ho visto che tutti mi vogliono bene e questo certamente rappresenta una bella iniezione di fiducia ed entusiasmo per il futuro». […]

Ore 13.30 – (Gazzettino) «Ai ragazzi ho detto che questa partita deve essere una grande festa, se poi riusciremo a vincerla sarà un’apoteosi». Le parole del direttore generale Attilio Gementi fanno chiaramente intendere che sabato non sarà un giorno qualunque per il Campodarsego, che si appresta a vivere a Firenze per la prima volta nella sua storia la finale della Coppa Italia di serie D. Davanti ci sarà il San Donato Tavarnelle. «Siamo all’apice della storia del Campodarsego, è un evento importante anche per Padova perché non ricordo formazioni del nostro territorio che sono arrivate fino alla finale. A livello regionale la Coppa è stata vinta dalla Pievigina tanti anni fa, e in finale è arrivato il Sandonà. Ma non squadre padovane, per cui ci teniamo tutti tantissimo. Comunque vada sarà un grande evento, con i nostri ragazzi del settore giovanile che all’ingresso in campo terranno per mano i colleghi più grandi. Poi sappiamo che in una partita secca come questa può succedere di tutto, fermo restando che di sicuro non sarà una gara facile». Poi aggiunge: «Lungo il suo cammino il San Donato Tavarnelle ha eliminato compagini quotate come il Potenza e il Matelica (degli ex aponensi Andrea Maniero e Luca Tiozzo, ndr), per cui è una formazione complicata da affrontare. Però siamo orgogliosi di essere arrivati a questa finale e speriamo di poter chiudere il cerchio. Dopo avere ottenuto il secondo posto in campionato che ci permetterà di disputare la prossima Tim Cup, abbiamo adesso l’opportunità di giocare una finale che è straordinaria». Come stanno vivendo i giocatori questi ultimi giorni di vigilia? «Non è una partita che si prepara, sanno perfettamente quanto è importante. Ripeto, sanno che deve essere una grande festa, poi se riusciremo a festeggiare sarà il massimo».

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) È tempo di check-up generale per il Campodarsego, che sabato, allo stadio “Gino Bozzi” di Firenze, giocherà la finale di Coppa Italia di Serie D contro il San Donato Tavarnelle (calcio d’inizio alle 16.30). La squadra di mister Gianfranco Fonti sta proseguendo la preparazione sia al centro sportivo “San Daniele” di via Marconi, sia al “Gabbiano”.Ma per entrare nel clima partita e abituarsi alle insidie dei campi in erba sintetica, i biancorossi sosterranno gli ultimi due allenamenti all’impianto di Ferri di Albignasego. La squadra partirà già venerdì per la Toscana per il ritiro della vigilia, con pernottamento a Calenzano. Nel frattempo, anche i tifosi si stanno organizzando per riempire gli spalti del “Bozzi”: il terzo pullmann messo a disposizione dalla società è stato riempito e, con ogni probabilità, saranno più di duecento i tifosi che raggiungeranno il capoluogo toscano per un match destinato ad entrare nella storia della società biancorosso. […]

Ore 12.10 – (Gazzettino) […] «Mi auguro che tutto venga deciso prima di allora – sottolinea il diggì Stefano Marchetti – altrimenti non avrebbe senso parlare». Si ipotizza una richiesta di slittamento dei play off in attesa della decisione dell’organo sportivo. «Il regolamento parla chiaro, adesso ragioneremo sulla vicenda, e vedremo se e come muoverci». Il Bari rischierebbe anche una penalizzazione in classifica che, a rigore di logica, dovrebbe essere applicata nel campionato in corso. «Altrimenti che senso avrebbe?» è quello che si chiede non solo il Cittadella, ma tutte le società coinvolte negli spareggi. Un pasticcio che ha del clamoroso, perché dalla quinta in classifica (il Venezia con 66 punti) all’ottava (il Perugia con 60) ci sono sei punti di distanza quando manca una giornata al termine della stagione regolare: il Bari potrebbe vincere con il Carpi e chiudere in una posizione di classifica, per poi scoprire a play off in corso – tenuto conto dell’eventuale penalizzazione – che il piazzamento finale doveva essere un altro e che l’avversario da affrontare doveva essere differente. O magari a campi invertiti: la classifica attuale dice che il Cittadella dovrebbe disputare il turno preliminare degli spareggi sabato 26 maggio, proprio a Bari, perché la squadra pugliese è davanti a quella granata. Giocare la partita secca al Tombolato, invece, sarebbe tutt’altra cosa, ecco perché la società granata – e non solo – attende una veloce definizione della vicenda. […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) Tira un sospiro di sollievo Roberto Venturato. Ieri all’ora di pranzo Manuel Iori e Luca Vido si sono sottoposti a un’ecografia al polpaccio (gamba destra per il capitano, sinistra per l’attaccante) all’ospedale di Cittadella. L’esame strumentale ha dato esito negativo: per i due giocatori quindi si è trattato di una semplice contrattura, senza ulteriori complicazioni. Ovviamente non faranno parte della gara di domani sera, ultima della stagione regolare, quando al Tombolato arriverà la Pro Vercelli: Iori e Vido continueranno ad allenarsi a parte per il resto della settimana e alla ripresa dell’attività dovrebbero rientrare regolarmente in gruppo. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) E se alla fine slittassero i playoff? L’ipotesi resta remota, perché il calendario è fissato e sicuramente Sky avrebbe di che storcere il naso. Ma il rinvio al 1° giugno della discussione davanti alla sezione disciplinare del Tribunale sportivo sul deferimento del Bari calcio, accusato di aver ritardato i pagamenti di Irpef e contributi Inps relativi al bimestre gennaio-febbraio di quest’anno, scuote il mondo del calcio. «Quando ho saputo del rinvio di questa decisione sono rimasto stupito», sbotta il direttore generale del Cittadella Stefano Marchetti. «Credevo che fosse scontato che la sentenza sarebbe arrivata, in un senso o nell’altro, prima dei playoff, proprio per salvaguardare la loro regolarità. Perché mai una eventuale penalizzazione dovrebbe essere scontata l’anno prossimo?».Il Tribunale federale ha ordinato “di acquisire agli atti del procedimento il saldo contabile del conto corrente bancario dedicato della Società FC Bari 1908, alla data del 16 marzo 2018, facendone richiesta alla Procura della Repubblica di Bari”. «Ma io penso che, se mancava un documento, in un paio di giorni si potesse presentare, senza attendere il primo giugno, quando già saranno stati disputati sia il primo turno sia la semifinale d’andata dei playoff», aggiunge il direttore generale granata. Senza dimenticare il secondo deferimento dei biancorossi, strettamente legato al primo: l’accusa è di non aver consentito lo svolgimento dell’attività di verifica ispettiva e di non aver prodotto alla Covisoc (la Commissione di Vigilanza sulle Società) copia di estratti conto relativi a diversi conti correnti intestati al club. Di certo il prossimo lunedì 21 maggio ci sarà un’importante assemblea in Lega in cui si discuterà della questione. «Sicuramente sì, ma non è quella la sede che dovrà prendere provvedimenti. Per quanto ci riguarda, non appena avremo chiaro il quadro, faremo tutti i passi necessari per manifestare il nostro scontento». […]

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) […] Ieri è stata svolta un’ecografia di controllo per Luca Vido e Manuel Iori. Non sono stato evidenziate lesioni muscolari tuttavia, come già trapelato nei giorni scorsi, nessuno dei due sarà in campo domani sera nell’ultima giornata di regular season contro la già retrocessa Pro Vercelli. Una pillola di mercato: il dg Stefano Marchetti è stato segnalato martedì in tribuna al Brianteo per seguire Monza-Piacenza, valevole per il secondo turno dei playoff di serie C. Sul taccuino un nome: l’attaccante Andrea D’Errico, «stella» del Monza di Marco Zaffaroni.

Ore 10.40 – (Gazzettino) Ci sono anche i rifornimenti, ossia delle bottigliette d’acque pronte all’occorrenza per rigenerarsi dato che adesso la strada comincia a tirare sul serio. Il primo a perdere leggermente contatto con il gruppo è Zancopè che rifiata un attimo, mentre i colleghi tengono il ritmo. Qualche centinaio di metri più avanti pure Groppi molla la presa anche perché non al meglio per un acciacco al polpaccio, retaggio dell’allenamento di martedì. Bisoli e Chiodi invece sono dei martelli, vanno su che è un piacere. Anche se i due colleghi alle loro spalle non si staccano più di tanto, restando sempre visivamente a tiro dei battistrada. Nessuno molla, bisogna arrivare fino in fondo. Nei pressi della baita Passo Fiorine la strada diventa un falsopiano per un buon tratto, per cui si può riprendere un po’ fiato in vista dell’ultimo strappo. C’è da fare ancora uno sforzo, e poco prima di arrivare al traguardo il gruppo si ricompatta per entrare insieme nel vialetto che porta al Santuario della Madonna. Inevitabile una foto ricordo, e anche una visita all’interno della chiesetta, dove Bisoli accende un cero e c’è un momento di preghiera. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Sei chilometri tutti in salita, con pendenze che avrebbero messo alle corde anche specialisti del runner, percorsi in cinquanta minuti: protagonisti Pierpaolo Bisoli e il suo staff formato dal vice Simone Groppi, dal prof Danilo Chiodi e dal preparatore dei portieri Adriano Zancopè, che ieri mattina hanno mantenuto fede al fioretto per la promozione in serie B compiendo la scalata fino al santuario del Monte della Madonna. Sono le 10 quando parte la spedizione dal centro sportivo della Guizza con due macchine: quella dello staff tecnico e quella dell’addetto stampa Massimo Candotti con a bordo i cronisti che seguono l’exploit. Direzione Teolo, con la comitiva che si ferma qualche tornante prima di arrivare nella rinomata località sui colli. È qui che intorno alle 10.30 ha inizio il fioretto vero e proprio: Bisoli e colleghi, vestiti con il completo (maglietta e pantaloncini) con il quale dirigono gli allenamenti, cominciano a darci dentro subito con buon passo. Scortati alle loro spalle da Candotti, a fare da ammiraglia alla guida della Bmw dello staff. Il quartetto arriva compatto in centro a Teolo, incitato da un ciclista al grido di Forza Padova!

Ore 10.20 – (Gazzettino) Anticipata alle 18 la partita con il Lecce di sabato 26 maggio decisiva per la Supercoppa: la sfida tra i pugliesi e i biancoscudati sarà trasmessa in diretta televisiva su Sportitalia. Lavoro atletico ed esercizi con il pallone sono stati gli ingredienti della seduta di ieri alla Guizza. Seduta affrontata con il solito piglio di sempre, anche se in programma domani c’è un’amichevole alle 18 sul campo del Sandonà, neopromosso in serie D. Non si sono allenati insieme ai compagni Guidone, Pinzi e Zambataro che hanno seguito un programma differenziato nell’ottica di poter essere a disposizione per la trasferta con il Lecce in programma tra due sabati, mentre sono rimasti ai box Sarno, Candido, Gliozzi, Mandorlini e Mazzocco per i quali la stagione è molto probabilmente terminata in anticipo. Oggi alle 16 si replica di nuovo alla Guizza. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Ebbene sì, finche fiato e gambe reggono si prova ad andar su di corsa. Zancopè è il più perplesso e infatti si stacca per primo dal gruppo, poco dopo aver imboccato la prima dura ascesa di via Chiesa Teolo. A ruota lo segue il vice Groppi, che non riesce a tenere il ritmo imposto da Bisoli e Chiodi. Il mister è un treno, sbuffa, suda e sorride a denti stretti a un gruppo di ciclisti che lo affianca e gli fa i complimenti per la promozione. Il più allegro resta sempre Chiodi, stupito dell’incedere vigoroso dell’allenatore. Dietro, però, non hanno mollato. Pian piano, sfruttando anche il rallentamento dei due fuggitivi, a poche centinaia di metri dal Santuario, Zancopè e Groppi raggiungono Bisoli e Chiodi, entrando tutti insieme al Parco che conduce all’ingresso della chiesa. Missione compiuta, resta anche il tempo per una foto ricordo e l’accensione di un cero alla Madonna. Prima di ripartire, Chiodi guarda soddisfatto il cronometro. Non male, 6 chilometri in salita in 50 minuti. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Del tipo: “Chi ama mi segua”. Si scherza ovviamente, anche se alla partenza dal centro sportivo della Guizza si è notata qualche assenza illustre. «Dove sono Zamuner e Mateos? Mi spiace ma questi sono assenti ingiustificati!» sogghigna l’allenatore. «E dire che il team manager sosteneva di essersi allenato tutto l’anno per staccarmi in salita…». Sì, il morale è alto e non potrebbe essere altrimenti, visto che al trionfo del campionato si è aggiunta anche la “manita” rifilata al Livorno in Supercoppa. Così sono pronti a onorare il pegno al fianco di Bisoli, il fido preparatore atletico Danilo Chiodi, il vice allenatore Simone Groppi e il preparatore dei portieri Adriano Zancopè. […] Nemmeno il tempo di partire che si sprecano le prime domande: «Quanto è lunga? Quanto è ripida? Quanto ci metteremo?». Meglio non pensarci, visto che dopo qualche passo Bisoli decide di rompere gli indugi e partire di scatto.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) E alla fine, parafrasando il professor Danilo Chiodi, hanno avuto lo stesso cammino del loro Padova: una piccolissima esitazione alla partenza, un grande sprint successivo, l’allungo sbalorditivo nel momento cruciale, prima dell’affanno conclusivo che non ha però precluso l’arrivo al traguardo, tagliato a braccia alzate. Mister Pierpaolo Bisoli e il suo staff sono stati di parola e ieri mattina hanno portato a termine il “fioretto” promesso per celebrare la promozione in Serie B. Era ormai da un paio di mesi che il tecnico cercava un itinerario in salita da percorrere a piedi come “voto” per la vittoria del campionato, prima di optare, da buon turista amatoriale, per una delle tante piccole gemme che regalano i Colli Euganei: l’escursione al Santuario del monte della Madonna di Teolo. Una pendenza non troppa lunga ma piuttosto impegnativa, con Bisoli che ha lanciato la sfida a tutti i suoi collaboratori.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Terzo cambio d’orario nel giro di tre giorni. Non conosce pace la programmazione di Lecce-Padova, la sfida che sabato 26 maggio allo stadio “Via del Mare” assegnerà la Supercoppa di Serie C. Dopo averla annunciata in notturna e poi spostata alle 18.30, ieri è arrivata la nuova comunicazione, questa volta per esigenze televisive. Il fischio d’inizio sarà alle 18 e la gara, oltre che in streaming su Sportube, sarà trasmessa in diretta tv su Sportitalia. Il Lecce giocherà sabato 19 alle 20.30 in casa del Livorno, mentre il Padova osserverà il turno di riposo. Sarà un weekend di relax per i ragazzi di Bisoli, che concluderanno la settimana di allenamenti domani con l’amichevole alle 18 a San Donà. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) L’annuncio dato sabato sera, dopo Padova-Livorno, era preciso e circostanziato e d’altra parte ogni promessa è debito. Maggio è il mese della Madonna e dei «fioretti» e Pierpaolo Bisoli, assieme al suo staff, ieri ha onorato quanto detto dopo la promozione in serie B. Una salita di sei chilometri fino al santuario sul Monte della Madonna, a partire da Villa di Teolo, affrontata di corsa dal tecnico biancoscudato, dal preparatore atletico Danilo Chiodi, dal vice allenatore Simone Groppi e dal preparatore dei portieri Adriano Zancopè. Il quartetto, pur fra qualche «problemino tecnico» in salita, ha completato alla grande la missione e, alla fine del percorso, ha posato per i fotografi per un’immagine ricordo. Un bel modo di completare una stagione entusiasmante, chiusa con la promozione nella cadetteria del Padova e con un eccellente lavoro svolto da tutto lo staff di Bisoli. C’è ancora una partita da giocare, l’ultima delle tre partite della finale di Supercoppa contro il Lecce, che ieri è stata ancora una volta spostata di orario (si giocherà alle 18, con diretta tv su SportItalia), ma ieri è stata una tappa da cerchiare in rosso sul calendario. […]

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