Live 24! Lecce-Padova, la vigilia: ultima rifinitura stagionale per i Biancoscudati, e poi si vola in Salento…


Ore 21.00 – (Il Piccolo) Non c’è ancora l’ufficialità, ma Massimo Pavanel e la Triestina sono sempre più vicini, anzi si può ritenere che quasi certamente sarà lui l’allenatore della stagione che verrà, anche se fino alla prossima settimana non ci sarà ancora nessuna chiusura dell’accordo. «Siamo sulla buona strada, manca solamente qualche dettaglio», ha chiarito ieri sera Mauro Milanese dopo un lunghissimo colloquio con il tecnico, durato circa quattro ore. Una chiacchierata a 360 gradi, per esaminare tutti gli aspetti e per verificare se ci sono le condizioni per celebrare finalmente questo matrimonio, che già lo scorso anno era sfumato solamente per un soffio. Adesso Milanese e Pavanel dovrebbero rivedersi all’inizio della prossima settimana per definire e sistemare il tutto, per quelli che sono insomma i dettagli finali e firmare un biennale. Sorprese non ce ne dovrebbero essere, tanto che Milanese ora non cercherà nessun altro né avrà contatti con altri tecnici. Segno che dovrebbe davvero, per l’appunto, essere una questione di dettagli. Pavanel è convinto e deciso ad affrontare questa nuova avventura, e del resto non potevano esserci dubbi visto l’amore esternato più volte dal tecnico per Trieste e per l’alabarda, maglia alla quale è sempre rimasto legato. Naturalmente è stato un confronto per appurare anche se c’è una certa sintonia di idee sul modo di vedere il calcio, su aspetti che vanno oltre la tattica. […] Altro aspetto da non trascurare, il fatto che Pavanel abbia già ampiamente dimostrato di saper lavorare bene con i giovani, e si sa quanto anche su questo aspetto Milanese sia molto sensibile, puntando molto sulla crescita dei ragazzi che orbitano già in prima squadra. E visto che dopo molte estati di incertezza stavolta si sa già in che categoria si giocherà la prossima stagione, se la prossima settimana ci sarà già l’ufficialità dell’allenatore, Milanese potrà poi finalmente affrontare il mercato con la calma e la serenità necessarie.

Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Il futuro del Mestre potrebbe essere vicino a una netta schiarita. Ieri pomeriggio, il sindaco Luigi Brugnaro ha affermato come l’amministrazione si impegnerà a fianco della società, anche nei confronti della Lega Pro e delle autorità competenti, per sostenerla nell’iter di approvazione di un progetto che consenta di rendere agibile lo stadio Baracca per il campionato di serie C, rendendosi disposta anche a cofinanziarlo. Un’apertura importante che mai c’era stata prima d’ora, come l’ha definita il presidente Stefano Serena, che ha così commentato la nota del sindaco. «Accolgo a braccia aperte questa disponibilità, che può rivelarsi un tassello importante per il futuro del Mestre. Sarà mia premura contattarlo già in questa settimana, e dopo l’incontro che avremo capiremo molto meglio la situazione, anche se mi sembra abbastanza chiara ed evidente la disponibilità del Comune di Venezia nei confronti di Mestre. È una notizia importante per tutti quanti». Nella nota, il sindaco precisa come nel 2015, nonostante le difficoltà di bilancio, l’amministrazione riuscì a recuperare 3,5 milioni di euro per fare in modo che lo stadio rientrasse nella piena disponibilità del Comune, specificando di voler essere ulteriormente a fianco del calcio Mestre non solo a parole, ma con fatti concreti, rendendosi disponibile a cofinanziare il progetto di ristrutturazione dello stadio Baracca per adeguarlo ai canoni della Lega Pro una volta che la società lo presenti a Ca’ Farsetti. «Terremo conto di queste parole ma non attraverso i giornali, bensì personalmente con il sindaco. Queste sono giornate concitate, in cui quello che penso al mattino cambia alla sera, proprio perché sono talmente attivo sull’argomento che sto cercando trovare la migliore soluzione per Mestre. E chiaro che questa sia una notizia improvvisa e molto gradita, ma in ogni caso mi riservo di sciogliere la decisione sul mio futuro in società dopo l’incontro con il sindaco, in cui capirò meglio i dettagli di questa disponibilità». […]

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Se intanto altrove il calcio è ancora giocato, in riva al Noncello già da qualche settimana c’è solo quello chiaccherato. Quanto a parole, intenti, sogni, volontà e possibilità, c’è da registrare la dichiarazione del presidente del Mestre. «Mauro Zironelli prossimo allenatore del Pordenone? Io non ne so nulla è la tesi di Stefano Serena . Tranne il fatto che, per trattare con ogni tesserato della società e prima di poter dare qualsiasi ufficialità, tutti devono passare per i nostri uffici». Il numero uno arancionero negherebbe quindi qualsiasi contatto del club neroverde per portare l’ex tecnico sacilese a Pordenone. Sembra anzi un tackle che può irrigidire le posizioni. Poi si sa che quel che non vale oggi, domani può trovare un accordo diverso e che i contratti, anche prolungati, si possono sciogliere anticipatamente. Sono meccanismi da oliare opportunamente, come dimostrato in molte cose della vita, non solo pallonara. Sinora carta canta, altrimenti si canta Ho scritto t’amo sulla sabbia. Per uno che forse arriva in campo, un altro che può darsi vada via da dietro una scrivania. Neanche un anno durerebbe l’esperienza di Adriano Toniolo al Pordenone Calcio. Il direttore generale, entrato ufficialmente nello staff neroverde nell’agosto 2017, sarebbe già con la valigia in mano. Dopo la sostituzione di Giancarlo Migliorini (9 stagioni in neroverde, chiuse con le dimissioni a metà luglio dello scorso anno), con la ventilata partenza del laureato mestrino si troverebbe dunque a breve una nuova svolta per il progetto societario. Interrompendo il rapporto con la figura di spessore con la quale si era inteso intraprendere un percorso di crescita fatto di sport, sociale e valori umani. Per l’ulteriore avvicendamento sta circolando il nome di Fabrizio Cometti, già direttore della comunicazione e curatore dell’area marketing del Bari, in precedenza a Hellas Verona, Carpi e Vicenza. Dal club pugliese il 44enne scaligero Cometti, che è pure giornalista professionista, si è dimesso all’inizio di maggio. Ufficialmente per motivi personali, anche lui dopo neanche un anno di lavoro in quel club. […]

Ore 18.30 – (Messaggero Veneto) Reggiana-Siena, FeralpiSalò-Catania, Viterbese-Alto Adige e Cosenza-Sambenedettese. La partita d’andata è in programma mercoledì 30 maggio, quella di ritorno domenica 3 giugno. Se al termine dei 180′ non ci sarà ancora un vincitore, ad avanzare sarà il team che si è comportato meglio in campionato, vale a dire la squadra che gioca gara-1 in trasferta. È questo l’esito del sorteggio avvenuto ieri a Firenze, nella sede della Lega Pro, dei quarti di finale di serie C. Al contempo sono stati resi noti gli accoppiamenti delle semifinali play-off che si giocheranno in match d’andata e ritorno mercoledì 6 e domenica 10 giugno. La vincente di Reggiana-Siena affronterà chi passa dal doppio scontro tra FeralpiSalò e Catania. Chi ha la meglio tra Viterbese e Alto Adige se la vedrà con chi vince tra Cosenza e Sambenedettese. In semifinale, se il risultato di parità persiste dopo 180′, si procederà con i supplementari ed eventualmente coi rigori. Extra-time e penalty in caso di parità anche per la finale, che si giocherà in un unico incontro in programma il 16 giugno allo stadio Adriatico di Pescara.Una riflessione è inevitabile, alla luce dei club che sono rimasti a lottare per la serie cadetta. Di otto ancora in ballo sono quattro le squadre che provengono dal girone B, vale a dire quello del Pordenone. Questo significa che il raggruppamento non era così debole come poteva sembrare. Analogamente, del famigerato gruppo C, a detta di molti il più forte, sono rimaste soltanto il Catania (che però è la favorita) e il Cosenza, capace di eliminare addirittura il Trapani. […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Il possibile arrivo di Mauro Zironelli sulla panchina del Pordenone ha già acceso la fantasia dei tifosi, in particolare sulla costruzione della nuova squadra neroverde. Si sa che il tecnico del Mestre schiera le sue formazioni soprattutto con il 3-4-3, non disdegna in alcuni tratti il 3-5-2 ed è legato ad alcuni giocatori, che potrebbe portare con sé sulle sponde del Noncello. Quali, tra i portacolori dei veneziani, sarebbero i maggiori candidati a vestire la maglia dei ramarri qualora la trattativa col tecnico andasse in porto? I fedelissimi sono in particolare Marco Beccaro, Alberto Spagnoli, Davide Sottovia e Andrea Boscolo Papo. A questi il tecnico è legato dai tempi della Sacilese. […] Difficile dire, al momento, chi può arrivare tra i ramarri se Zironelli dovesse firmare per il Pordenone. Tuttavia si può vedere che sono giocatori che hanno fatto la gavetta e con motivazioni da vendere: i profili ideali per una società come quella cittadina.

Ore 17.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Quattro giorni alla presentazione delle offerte, con i soggetti interessati all’acquisto del Vicenza Calcio che dovranno presentare una proposta libera di acquisto entro lunedì alle 12. Il prezzo fissato resta a 1,47 milioni di euro in caso di permanenza in Serie C e di 1,1 milioni in caso di retrocessione in D. La novità delle ultime ore è che, in caso il Vicenza centri la salvezza, dovrebbe partecipare all’asta anche una società di diritto inglese, ma di proprietà cinese che già detiene la proprietà del Fc Southampton, squadra di Premier League dove gioca l’attaccante italiano Manolo Gabbiadini. Un gruppo dalle notevoli capacità economiche quello a base familiare di Jisheng Gao e della figlia Nelly, acquirente l’estate scorsa del club d’Oltremanica spendendo 210 milioni di sterline, circa 250 milioni di euro, per l’80% del capitale. Una società, quella cinese, che sarebbe pronta a ristrutturare il «Menti», seguendo i progetti presentati da un nome noto ai tifosi biancorossi, l’architetto vicentino Riccardo Cestari che a Londra avrebbe avuto un ruolo importante nel cucire i rapporti col club inglese. Comunque quella di lunedì non sarebbe una terza asta, ma la necessità di rivedere, dopo l’offerta di Renzo Rosso, termini e condizioni per favorire la cessione del club, rispettando la regola della competitività. […]

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Con la nuova programmazione ufficializzata dalla Lega B trascorrerà meno di un mese tra la fine dei playoff (16 giugno) e l’inizio della nuova stagione del Venezia. I giocatori arancioneroverdi infatti, stando al programma reso noto ieri, lunedì 9 luglio inizieranno a Mestre la trafila delle visite mediche e due giorni dopo partiranno per il ritiro che si svolgerà a Bedollo, in Trentino, dall’11 al 25 luglio (un mese prima dell’inizio della Serie B fissato il 24 agosto), guarda caso la località che nelle ultime due estati aveva ospitato proprio il Bari. Salutata Sappada la società lagunare ha stretto un accordo biennale con l’Apt Altopiano di Pinè e Valle di Cembra e Trentino Marketing, con il marchio Pinè Cembra pronto al debutto sul retro delle casacche di Domizzi e compagni nella sfida-playoff del 3 giugno col Perugia. La squadra soggiornerà al Bio Hotel Brusago Vital&Wellness e si allenerà al centro sportivo comunale di Bedollo, distante un paio di chilometri, dove sosterrà la prima di tre amichevoli contro una Rappresentativa locale, trasferendosi a Pergine Valsugana per la seconda e, probabilmente, allo stadio Briamasco di Trento per il test di lusso con una squadra di Serie A che chiuderà la preparazione alla quota di quasi 1100 metri di altitudine. Da escludere invece ad ora un ipotetico derby col Padova, che per il secondo anno lavorerà poco distante a Masen di Giovo, mentre al momento non sembra essere al vaglio una trasferta negli Stati Uniti dopo l’esperimento della scorsa estate a Detroit. […]

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) La Serie B sprofonda nel caos, a 48 ore dal fischio d’inizio il caso-Bari fa saltare i playoff e Tacopina condanna duramente quello che definisce «un clamoroso autogol di un calcio italiano che è il peggior nemico di se stesso». Alla luce dell’udienza (anticipata a quest’oggi) del procedimento disciplinare che potrebbe portare alla penalizzazione del Bari, e quindi a modificare la classifica di Serie B, la Lega B ieri ha ufficializzato che la sfida secca Venezia-Perugia slitterà di una settimana (con tutto il calendario dei playoff) da domenica 27 maggio a domenica 3 giugno (ore 21 al Penzo). Una decisione nient’affatto digerita dal presidente lagunare Joe Tacopina, su tutte le furie e pronto a scagliarsi contro lo stop. «È assurdo e vergognoso trovarsi in questa situazione, con una sentenza ancora vacante il giorno prima dei playoff la sua rabbia Una cancellazione mai successa prima, impensabile e impossibile nello sport americano, ma qui siamo in Italia dove dobbiamo assistere a fatti che vanno a discapito di chi ha fatto tutte le cose per bene. Chi doveva decidere avrebbe dovuto lavorare giorno e notte nel rispetto dei tifosi e della regolarità del campionato». Concetti fatti propri dalla società che in serata ha diffuso un comunicato durissimo che ricorda i problemi logistici che comporta il rinvio (al Penzo erano attesi gruppi di tifosi asiatici e americani che dovranno annullare la trasferta). Oltre al Bari (ritardati pagamenti Irpef e Inps) anche il Foggia (finanziamenti illeciti ed evasione fiscale) risulta deferito e Tacopina spezza una lancia a favore delle vittime. «Il Venezia ha speso quasi 13 milioni quest’anno, altre sono state competitive spendendone 6 perché, ferma restando l’attesa delle sentenze, non avrebbero rispettato le scadenze quindi alterando la concorrenza. Nel frattempo Novara, Ternana e Pro Vercelli sono retrocesse, il Cittadella ha avuto ragione non volendo andare a Bari con un solo risultato a disposizione quando oggi potrebbe averne due a favore. Il problema sta nella non decisione. Tutto ciò distrugge il nostro sport e scoraggia gli investitori». Infine Tacopina taglia corto sulle voci riguardanti il futuro di mister Inzaghi, in cima alla lista dei desideri del suo ex Bologna per il dopo-Donadoni: «Si sarebbe già accordato? A me ha assicurato di non aver parlato con nessuno». […]

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) L’ira di Joe Tacopina, dopo il rinvio del primo turno dei playoff 2017-2018 deciso dalla Figc per il caso-Bari (deferito per irregolarità amministrative con rischio di penalizzazione in classifica), si manifesta ancor prima che la decisione, poi ufficializzata nel pomeriggio di ieri, si materializzi nel comunicato inviato agli organi di informazione dalla Lega di B. Bari-Cittadella e Venezia-Perugia, inizialmente in carnet per il primo turno dei playoff di Serie B per domani alle 18 e per domenica alle 20.30, sono rinviate a domenica 3 giugno, rispettivamente alle 18.30 e alle 21. Una decisione che ha scontentato molti, ma parsa inevitabile dopo l’anticipo a oggi pomeriggio dell’udienza al Tribunale federale prevista in un primo momento per l’1 giugno. La classifica del campionato cadetto potrebbe cambiare, con un’inversione di posizioni fra Cittadella e Bari (settima e sesta in classifica) e, dunque, con la necessità di garantire gli stessi giorni di riposo a tutte le contendenti: «Il calcio italiano è il peggior nemico di se stesso – ha tuonato il presidente -. Sapere che una partita viene posticipata a due giorni dal suo svolgimento come può essere possibile? Cosa possono pensare i tifosi asiatici e nordamericani che si stanno organizzando per venire al “Penzo”? Per il Mestre si è deciso in due giorni, qui non si è tenuto in alcuna considerazione la tempistica, nel rispetto dei tifosi e della regolarità del campionato. Capiamo il Cittadella, che oggi va a Bari per un solo risultato e domani potrebbe avere la situazione ribaltata. Il problema va oltre il caso specifico, è importante per il calcio italiano dotarsi di credibilità nelle regole e nel rispetto delle stesse. La tempistica è stata veramente ridicola, le regole dovranno essere più rigide in futuro». […]

Ore 15.00 – (La Nuova Venezia) Pippo Inzaghi salterà il Perugia e la sfida in panchina con Alessandro Nesta. La Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dal Venezia contro la squalifica di una giornata inflitta al tecnico. Dopo aver sentito l’arbitro Serra di Torino, la Corte ha respinto il ricorso. Il Venezia intanto ha già iniziato a programmare la prossima stagione, partendo dalla sede del ritiro, che si svolgerà dall’11 al 25 luglio sull’Altopiano di Pinè, avendo raggiunto un accordo biennale con Trentino Marketing e con l’Apt Altopiano di Pinè e Valle di Cembra. Il Venezia effettuerà gli allenamenti nell’impianto di Bedollo e sarà ospitato al Bio Hotel Brusago Vital&Wallness di Brusago, che dista due chilometri e mezzo dal campo. La sede del ritiro è stata presentata ieri dal presidente Tacopina e dal Ceo arancioneroverde Andrea Rogg, assieme a Maurizio Rossini, Ceo di Trentino Marketing, e Luca De Carli, presidente dell’Apt Pinè Cembra. Il Venezia disputò nell’estate 2008 un’amichevole contro il Piacenza (0-4) sul campo di Bedollo quando era in ritiro a Folgaria. In occasione della gara di playoff contro il Perugia scatterà già la partnership visto che sul retro delle maglie comparirà il logo dell’Apt Pinè Cembra. […]

Ore 14.30 – (La Nuova Venezia) […] Lo slittamento dei playoff non è stato accolto a cuor leggero nemmeno in casa Venezia. «E’ un disastro» il commento di un infuriato Joe Tacopina, «non si può arrivare a modificare un programma due giorni prima dell’inizio dei playoff. Il calcio italiano è il peggior nemico di se stesso. Se ci sono delle regole vanno prima rispettate dalle società e poi fatte rispettare da chi deve controllare, ma nei tempi utili. Una situazione del genere non potrebbe mai verificarsi negli Stati Uniti. Quanto è accaduto crea disagi a tutti: alla squadra, alla società, ai tifosi. Che dico adesso ai tifosi americani o asiatici pronti a venire domenica a vedere la partita? Che rifacciano il biglietto aereo per la prossima settimana? Non ho parole». È invece un torrente in piena il presidente del Venezia. «Non entro nel caso specifico, parlo in generale: queste situazioni, al di là di chi è coinvolto, non devono accadere. Il Venezia in questa stagione ha speso 13 milioni, metà di questi sono in tasse e contributi, sempre pagati nei tempi stabiliti. Non si possono tirare così a lungo casi come quelli che in Serie B vedono coinvolti il Bari e il Foggia. Se vengono rilevate delle inadempienze, le decisioni devono arrivare con grande velocità, sia per condannare che per assolvere. E’ un problema che riguarda tutto il calcio italiano, basti vedere anche quello che è accaduto quest’anno in Serie C. Negli Stati Uniti prima di consentire l’acquisto di una società sportiva vengono effettuati controlli meticolosi sugli aspiranti acquirenti. Deve esserci un gran rispetto nei confronti di chi si è sempre comportato correttamente nel rispetto assoluto dei regolamenti».

Ore 13.40 – (Gazzettino) La decisione di rinviare di una settimana i play off non sorprende Roberto Venturato e non modifica la preparazione della squadra in vista del turno preliminare con il Bari, fissato per domenica 3 giugno alle ore 18,30. «Credo che ci dovesse essere una sentenza – afferma il tecnico granata- prima di iniziare i play off per la regolarità di questo campionato. La decisione presa è quanto ci si aspettava, sui tempi e sulle modalità di queste procedure faccio fatica a commentare. Sono un tecnico e devo allenare la squadra per disputare sul campo la partita, che è la cosa più importante. Il resto è una situazione un po’ strana, ma dobbiamo accettarla». […] Adesso c’è una settimana in più in vista di questo match ad eliminazione diretta. Così si adegua il tecnico granata: «Noi eravamo pronti per giocare domani, in questa settimana si tratta di mantenere la concentrazione e la determinazione necessarie per affrontare al meglio la partita. Non cambierà molto rispetto a quello che avevamo fatto in questo periodo. Domani (oggi per chi legge ndr) il lavoro sarà un po’ diverso curando l’aspetto tecnico della preparazione, mentre sabato mattina sarà accentuato maggiormente sulla forza, sempre seguendo quello che avevamo fatto finora. Domenica il gruppo sarà libero per riprendere lunedì con il programma tipo. Non ci sarà un giorno con la doppia seduta, mentre sarà confermata la partita infrasettimanale con la Primavera». Pienamente recuperati, continuano ad allenarsi in gruppo sia Manuel Iori che Luca Vido. Anche Matteo Liviero svolge il lavoro con il resto della squadra ed è nella lista dei convocabili. Si allenano invece a parte Iunco e Siega.

Ore 13.20 – (Gazzettino) Ieri è arrivata l’ufficialità, i play off di serie B inizieranno una settimana dopo la data inizialmente prevista. A decidere è stato il presidente di Lega Mauro Balata, in una nota ufficiale: «Il presidente della Lega B preso atto del provvedimento del Tribunale federale nazionale di ieri (mercoledì per chi legge, ndr) con il quale ha anticipato l’udienza relativa al procedimento disciplinare relativo all’Fc Bari 1908 al 25 maggio; considerata la necessità di una nuova calendarizzazione ha stabilito il programma delle gare di playoff», che ora prevede i preliminari per domenica 3 giugno, alle 18.30 la prima gara (Bari-Cittadella, per quanto recita la classifica attuale in attesa della pronuncia per Tribunale federale) e alle 21 Venezia-Perugia. É ufficiale anche la gara delle due semifinali di andata e ritorno, che si giocheranno mercoledì 6 giugno alle 18.30 e alle 21 e domenica 10 giugno agli stessi orari. Le finali si disputeranno invece mercoledì 13 giugno alle 20.30 e sabato 16 giugno alle 20.30. La Lega si è riservata di apportare modifiche o variazioni successive per evitare possibili sovrapposizioni con altri eventi. Oggi intanto è attesa la sentenza del Tribunale federale sulla vicenda Bari, deferito per violazioni Co.Vi.So.C. inizialmente prevista per il primo giugno, anticipata con una nota dello stesso organo di giustizia sportiva nel tardo pomeriggio di mercoledì. […]

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) La notizia gli è arrivata quando già era in campo, ma era comunque nell’aria, si trattava solo di sapere quale sarebbe stata la data della partita. Quel che è certo è che lo slittamento dei playoff modifica i piani di lavoro di Roberto Venturato (nella foto con Marchetti) e del suo Cittadella. Mister, come accoglie questo cambio di programma? «Non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto detto al termine del campionato: se doveva esserci una sentenza dopo il deferimento del Bari, ritenevo giusto che arrivasse prima dei playoff. Tutto il resto faccio fatica a commentarlo: io sono un tecnico e devo pensare alla squadra e a fare in modo che arrivi pronta alla partita. È una situazione strana quella in cui ci troviamo adesso, ma va accettato quanto è stato deciso». Adesso che è passato qualche giorno, può dirlo: quanto le ha dato fastidio essere stato tirato in ballo nel comunicato in cui il Bari stigmatizzava la decisione del Cittadella di presentare una doppia istanza a Figc e Lega per arrivare ad una sentenza prima dei playoff? «Io sono sempre stato sereno, so quello che ho detto. Credo che il Bari abbia tutto il diritto e, anzi, il dovere di fare in modo che le cose vengano chiarite, e di difendersi dopo il deferimento. Ma siccome c’è in ballo la classifica, dal punto di vista etico mi sembra corretto arrivare ad una decisione prima di iniziare a giocare, e mi sembrava che ci fosse il tempo per riuscirci. Su tutto il resto non voglio entrare: ho grande rispetto del Bari, della sua società, del suo allenatore e di tutto l’ambiente, anche per questo voglio pensare soltanto al campo». […]

 

Ore 12.40 – (Mattino di Padova) Playoff, slitta tutto di una settimana. La notizia, attesa, è diventata ufficiale con il comunicato diramato ieri pomeriggio dalla Lega B. Anticipata a stamattina alle 10 l’udienza del Tribunale Federale, che deciderà sull’eventuale penalizzazione del Bari per il ritardo nei pagamenti di Irpef e contributi Inps di gennaio e febbraio, il turno preliminare degli spareggi di Serie B è stato posticipato a domenica 3 giugno: alle ore 18.30 si affronteranno i pugliesi ed il Cittadella (resta da decidere chi giocherà in casa, perché, se la società pugliese fosse penalizzata di almeno due punti, scivolerebbe dietro ai granata). Alle 21 l’altra gara, tra Venezia e Perugia, anche questa spostata per non favorire nessuna delle contendenti con più giorni di riposo. Di conseguenza slittano anche le semifinali (a mercoledì 6 giugno, alle ore 18.30 e alle 21, e a domenica 10, alle ore 18.30 e 21). E pure la finale sarà disputata in due nuove date: andata da giocare mercoledì 13 giugno alle 20.30, stesso orario del ritorno in programma sabato 16 giugno. Attenzione: i playoff sono stati rinviati di una settimana e non di un paio di giorni semplicemente perché all’udienza di stamattina seguirà con ogni probabilità un processo d’appello (mercoledì o giovedì) a prescindere dalla sentenza emessa in primo grado. Se penalizzato di almeno due punti, il Bari – difeso dallo studio Grassani – sicuramente ricorrerebbe. Ma sarebbe la stessa Procura a fare ricorso nel caso di un’assoluzione e, verosimilmente, pure nel caso di una penalizzazione di un solo punto, inferiore a quanto richiesto. In casa Cittadella si continua a tenere il basso profilo. Per tutti parla il d.g. Stefano Marchetti, che ieri pomeriggio ha seguito regolarmente l’allenamento dei suoi uomini al Tombolato: «Aspettiamo la sentenza del Tribunale Federale, e di sapere dove giocheremo. Non c’è altro da aggiungere, siamo soddisfatti che si sia arrivati ad una decisione prima dei playoff, facendo rispettare il regolamento». […]

Ore 12.10 – (Gazzettino) Dopo Sassuolo, Empoli, Inter e Juve, ieri mattina si è incontrato con la dirigenza dell’Atalanta per parlare di Zambataro, con esiti incoraggianti e con buone possibilità di averlo nuovamente in prestito. Ha poi raccolto informazioni, per le successive valutazioni, su altri giocatori che la società nerazzurra sposterà. La prossima settimana appuntamento con il Cagliari per Capello e, dopo il prolungamento del suo vincolo con il Sassuolo, anche Ravanelli dovrebbe essere nuovamente girato al Padova. Domani a Lecce si gioca alle 18 e per alzare il trofeo, il Padova potrà permettersi una sconfitta con tre reti di scarto; mancheranno Mazzocco, Mandorlini, Sarno, Candido, Guidone e Gliozzi, ma dovrebbero essere disponibili Pinzi e Zambataro. Oggi alla Guizza la rifinitura alle 11, poi la partenza per il Salento. Seguiranno la squadra un’ottantina di ultras con un pullman che partirà alle 1.30 di notte e con alcune auto. […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) Trevor Trevisan rinnova, per Zambataro, come del resto per Ravanelli, si profila un altro anno all’ombra del Santo. Buona notizie in casa biancoscudata, a partire dalla firma del difensore sul contratto che lo legherà fino a giugno 2019. Una soluzione scontata e che il giocatore si è guadagnato con un campionato all’altezza della situazione dopo qualche mugugno al suo arrivo. A breve succederà lo stesso con Giampiero Pinzi, ultimo giocatore con il vincolo in scadenza. Nel frattempo il diggi Zamuner, a cui mercoledì è stato comunicato il budget a disposizione per il mercato, prosegue il proprio giro di orizzonti con le società di A per capire i giocatori su cui concentrare più avanti le proprie attenzioni e per potere nuovamente contare su quelli ottenuti in prestito nell’attuale torneo.

Ore 11.50 – (Gazzettino) «Martedì ha aggiunto – sono stato negli uffici della Lega di B a Milano, ho avuto modo di parlare con il presidente Mauro Balata e finalmente siamo entrati nel calcio che conta». E ora Bonetto si attende un’adeguata risposta della piazza: «Nel budget ho previsto cinquemila abbonamenti e spero venga raggiunta tale quota. Diamoci tutti una mossa perché non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca». Proprio a tale scopo nei giorni scorsi le delegazioni di Aicb, Tribuna Fattori e Magico Padova si sono incontrate per studiare le più idonee strategie per un’affluenza all’altezza della situazione». Sull’argomento si è soffermato pure Ilario Baldon, presidente dell’Aicb. «La società va sostenuta le sue parole con numeri più alti e maggiore calore. Vogliamo riportare allo stadio le famiglie e le generazioni perse in questi anni». […]

Ore 11.40 – (Gazzettino) Ultimo bagno di folla per il Padova, con oltre 300 tifosi a festeggiare la promozione in un clima di entusiasmo in attesa della sfida di Supercoppa a Lecce che chiuderà la trionfale stagione. Una serata riuscita quella organizzata mercoledì dall’Aicb negli spazi della sagra di Ferri ad Albignasego in cui sono stati proprio i supporter biancoscudati, in abbinata ai giornalisti, a fare le domande ai vari ospiti, creando simpatici siparietti, con risposte all’insegna dell’ironia, come quella di Roberto Bonetto, bonariamente accusato di essere nato nel vicentino. «A tre mesi mi ero già trasferito a Torino la replica del presidente e ognuno ha i propri scheletri nell’armadio». Il numero uno del Padova ha poi preannunciato di avere appena definito il budget, da lui definito buono per la gestione tecnica.

Ore 11.30 – (Gazzettino) Campione sul campo ma anche nel sociale. Ieri mattina il Padova ha fatto visita al centro di ricerca dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare di via Orus, al Portello. Facevano parte della delegazione biancoscudata, accompagnati dall’assessore comunale allo sport Diego Bonavina, il presidente Roberto Bonetto, il consigliere di amministrazione Fabio Pinelli, il team manager Marcelo Mateos e i calciatori Alessandro Bellemo, Andrea Cisco, Luca Belingheri, Davide Marcandella, Davide Mazzocco, Michele Russo e Simone Salviato. Il gruppo ha incontrato nella sala conferenze della sede il professore Francesco Pagano, presidente della Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata Onlus di Padova che finanzia l’istituto di ricerca, la vicepresidente Giustina Destro e il professore Gianpietro Semenzato che hanno spiegato ai presenti i meccanismi e gli obiettivi della ricerca di alto livello che viene svolta all’interno della struttura. […]

Ore 11.00 – Biancoscudati in campo alla Guizza per la rifinitura.

Ore 10.30 – L’ultima conferenza stampa di Pierpaolo Bisoli alla vigilia di Lecce-Padova: “L’abbiamo preparata bene, vogliamo chiudere la stagione con un trofeo, anche oggi dovrò valutare quelli che staranno meglio rispetto agli altri. Ci sarà spazio per chi è pronto per cercare la vittoria. Dalla promozione ormai è passato un mese, ma personalmente metto nel cassetto il sogno della vittoria subito e volto pagina. I giocatori è giusto che abbiano festeggiato, dopo però quando vengono al campo sanno che con me non si scherza. Abbiamo sempre lottato e il Lecce farà lo stesso. Il girone B? Dicevano che era scarso, sulle otto finaliste ce ne sono metà del nostro girone, mentre i playoff hanno dimostrato che era soltanto più equilibrato. Dopo Lecce stacco la spina, devo seguire mio figlio che esce da un infortunio. Noi non facciamo calcoli, possiamo perdere anche 3-0 ma non partiamo così perché altrimenti abbiamo sbagliato tutto. Ho preparato una partita con le sicurezze che abbiamo adesso. Aspettatevi novità: potremmo partire col 3-5-2 perché con questi undici giocatori ci sono maggiori garanzie. A Cesena la Supercoppa la vinse il Gallipoli con Giannini, per me sarebbe la prima volta. È chiaro che non ho il sangue agli occhi come l’ultima partita prima della promozione, ma ci tengo. Serena gioca, questo ve lo posso dire con certezza. Davanti ci sarà Marcandella, che rispetto a Cisco e Piovanello è molto più avanti”

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) C’è bisogno dell’aiuto di tutti i sostenitori, sia per l’incasso del botteghino che per l’incitamento allo stadio. Forse sarò un po’ troppo sognatore, ma io ho scritto la cifra di 5 mila abbonati nel budget previsto per la prossima stagione. Spero tanto di raggiungere questa quota, diamoci una mossa tutti quanti, perché non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca». […] Del discorso del presidente, quindi, c’è una notizia che non è sfuggita: il budget per la prossima stagione. Mercoledì pomeriggio la proprietà e il direttore generale hanno stabilito una cifra indicativa (che oscillerà anche a seconda dei contributi di sponsor e abbonamenti) per costruire la rosa per la B. «Ora comincia il difficile, vogliamo farci trovare pronti in una categoria impegnativa», conclude Bonetto. «Abbiamo disegnato il budget per la prossima stagione, Zamuner è soddisfatto e saprà costruire una squadra competitiva».Lontano dalle cifre dei top team della categoria, ma di sicuro sufficiente per allestire un organico attrezzato, il direttore generale si è già messo al lavoro sul “mercato”. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «Obiettivo 5 mila abbonamenti per la prossima stagione». Non si nasconde il presidente del Padova, Roberto Bonetto, e dal palco di Albignasego, dove l’Aicb ha allestito la propria grande festa di fine stagione, ha lanciato un appello a tutti i sostenitori in vista del primo campionato in Serie B dopo la rifondazione della società. Un miraggio? Una quota impossibile? Di sicuro il numero uno biancoscudato ha posto il mirino molto in alto, visto che una cifra del genere non si vede da fine anni ’90 e rappresenterebbe un incremento del 40% rispetto ai fedelissimi che hanno popolato l’Euganeo in questa stagione. La società, tuttavia, punta a sfruttare l’onda lunga dell’entusiasmo generato dalla promozione e già tra un paio di settimane dovrebbe lanciare la campagna abbonamenti.«Io spero di aver contribuito a cambiare il Dna di estrema sofferenza di questa squadra», ha spiegato Bonetto, prima di rivolgersi direttamente ai tifosi. «Per fare un Padova forte non bastano le risorse economiche della società.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Ultimo allenamento della stagione, questa mattina alle 11, alla Guizza, con il Padova che sosterrà la rifinitura in vista della gara di Supercoppa e nel primo pomeriggio decollerà alla volta di Lecce. Dopo la gara di domani (ore 18) al “Via del Mare” scatterà immediatamente il “rompete le righe” per i biancoscudati, che torneranno in città la seconda settimana di luglio per prepararsi al ritiro estivo. Mister Bisoli non recupererà nessuno degli ultimi infortunati e dovrà fare ancora a meno di Madonna, Gliozzi, Mazzocco, Guidone, Sarno, Mandorlini e Candido. Probabile un ritorno al “3-5-2”. La squadra in Salento sarà seguita da una quindicina di tifosi della Tribuna Fattori, che nella notte partiranno in pullman dallo stadio Euganeo. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Alla serata di mercoledì sera organizzata dall’Aicb e dal suo presidente Ilario Baldon alla sagra dei Ferri di Albignasego c’erano quasi 350 tifosi, che hanno osannato i protagonisti della stagione. Ad essere premiato dai club anche il sindaco Sergio Giordani, che in questa occasione ha ricevuto diversi applausi che hanno sovrastato qualche fischio. L’Aicb ha voluto premiare con una targa, oltre a proprietà, dirigenti e allenatore, anche il capitano Nico Pulzetti. Roberto Bonetto, invece, è stato insignito di un riconoscimento celebrativo dalle ragazze del Calcio Padova femminile. Infine, è stata annunciata l’imminente inaugurazione di due nuovi club, uno in Svizzera e un altro alla bocciofila di via Vermigli. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Giornata importante, quella di ieri, per il mercato del Padova e per la costruzione della rosa 2018-2019. In attesa dell’ultimo atto della stagione ufficiale, previsto per domani a Lecce alle 18, con l’ultima partita che assegnerà la Supercoppa di Serie C, il direttore generale Giorgio Zamuner ha mosso i primi passi concreti per i rinforzi da garantire a Pierpaolo Bisoli. Sono andati in scena due incontri, il primo con la Juventus e il secondo con l’Atalanta. E le novità sono concrete. La società bianconera ha dato una disponibilità di massima a concedere il prestito di due «gioielli» del proprio settore giovanile, non prima però di aver rinnovato loro il contratto. Il primo è il trequartista/seconda punta Luca Clemenza, classe 1997, al momento impegnato nei playout con l’Ascoli. Il dg Giorgio Zamuner ha incassato anche la disponibilità di massima del diretto interessato a un accordo al termine della stagione. Il secondo è Roman Macek, reduce da un campionato in chiaroscuro con la Cremonese dopo l’ottima stagione a Bari e anch’egli, come Clemenza, ventunenne. In questo caso non ci sono stati ancora contatti col giocatore, per cui è tutta da valutarne la disponibilità. Entrambi i giocatori non entrerebbero in lista A e finirebbero in lista Giovani. […]

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