Live 24! Padova, altro che vacanze per Giorgio Zamuner: per il dg inizia il periodo “caldo”…

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Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Il presidente Stefano Serena starebbe aspettando una risposta da un personaggio che sta valutando l’ingresso in società. È questa la voce trapelata attraverso una fonte vicina alla società arancionera, che sta vivendo questi giorni in attesa di conoscere la decisione del numero uno del Mestre riguardo al suo futuro. […] Nel caso di fumata bianca, seppur con tempi molto ristretti ci sarebbe la possibilità per il Mestre di proseguire con il suo percorso ed iscriversi in serie C giocando probabilmente a Portogruaro, per poi in contemporanea affrontare con l’amministrazione la questione riguardante l’adeguamento per i criteri della Lega Pro dello stadio Baracca. […] Nel frattempo, in occasione della finale del Save Challenge svoltosi domenica al Tennis Club Mestre, il sindaco Brugnaro ha rinnovato la disponibilità ad aiutare il Mestre a tornare al Baracca, parole alle quali Serena ha così replicato. «Onestamente non le avevo sentite, ma non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto già detto in precedenza, anche perché mi sembra che le cose dette siano state le stesse rispetto alla nota di giovedì scorso». Con l’occasione, Serena ha anche voluto chiarire un aspetto che riguarda la sua decisione, dettato dalla discussione nata sui social network sulla situazione attuale che coinvolge il Mestre. «Sia ben chiaro che il problema non sono i soldi – ha tuonato Serena – sono affermazioni inconcepibili perché questo aspetto, seppur molto importante, non è mai stato un problema. I punti sono ben altri, perché semplicemente non riesco più a seguire come vorrei il mio lavoro e la società, senza dimenticare come sia impossibile fare sport ad un certo livello senza infrastrutture». Per questo, Serena vuole precisare anche la situazione che riguarda il bilancio. «Sarà ineccepibile, perché questa è una cosa che dipende da me, a differenza di altri fattori sulle quali non ho voce in capitolo».

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Tra Maracchi e l’obiettivo Minesso, tra il possibile ritorno di Semenzato sulla fascia e lo stato di agitazione di gran parte della rosa che ha fallito quest’anno, ecco due affari che si concluderanno nelle prossime ore. Sono praticamente fatti, ecco la semi-ufficialità, i rinnovi contrattuali di Emanuele Berrettoni e Michele De Agostini. Lo ha confermato Matteo Lovisa, ossia la diretta emanazione delle volontà di papà Mauro. I due totem del Pordenone resteranno al loro posto, e lo faranno senza dover attendere l’ufficializzazione di Mauro Zironelli sulla panchina del ramarro. Berrettoni e De Agostini piacciono anche all’ex trainer della Sacilese e ora non sono davvero più in discussione. «È soltanto una questione legata al deposito dei contratti», ha spiegato Lovisa junior. […] Poi ci sono i nomi possibili per il mercato in entrata. L’ultimo è quello di Mattia Minesso. Il fantasista del Bassano del Grappa è già stato in passato un obiettivo di Mauro Lovisa. Piacciono sia il suo estro che la sua duttilità in zona offensiva. Un jolly prezioso, Minesso, che può rappresentare sia un’alternativa a Berrettoni che un elemento di qualità assoluta al suo fianco. Il problema? È rappresentato dalla possibile fusione tra il Bassano Virtus, club che oggi può contare sul fantasista, e il Vicenza. Bisognerà attendere gli sviluppi dell’affare, ma il giocatore piace. E piace sempre tanto Federico Maracchi. Anche in questo caso, però, ci sondo egli ostacoli: bisognerà capire i progetti futuri del Trapani, club proprietario del cartellino del giocatore, che ha fallito il ritorno in serie B. Al momento, all’orizzonte in Sicilia ci sono diversi scenari, dal ridimensionamento al rafforzamento dell’organico. E Maracchi è finito in mezzo a tutto questo. Il Pordenone attende. Resta viva, poi, la pista che porterebbe al ritorno a casa di Semenzato. Il terzino rientrerebbe volentieri a Pordenone, ma prima servirà l’ok definitivo del nuovo allenatore. […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Rischia di andare per le lunghe l’affare Zirolandia. Stefano Serena non ha sciolto le riserve sulla propria permanenza al vertice del Mestre. Non è bastato nemmeno il post con il quale Luigi Brugnaro sulla sua pagina Facebook ha garantito tutto l’appoggio dell’Amministrazione di Venezia alla volontà della società neroarancio di rientrare al Baracca, ipotizzando pure un co-finanziamento. Serena ha spostato al 31 maggio il termine per prendere una decisione. Ma ciò che induce a pensare che l’accordo fra il Pordenone e Zironelli non si concluderà entro la fine del mese, come aveva ipotizzato Mauro Lovisa, è il fatto che Ziro ora parte per le vacanze con la famiglia. Va su un’isola lontana 1200 chilometri da casa sua e rientrerà solo il 10 giugno. […] La situazione si potrebbe sbloccare se Lovisa fosse disposto, oltre a provvedere all’ingaggio per tecnico e staff, a soddisfare le richieste del collega. «Chi vuole un mio tesserato sottolinea Serena deve prima venire a parlare con me». Facendo poi capire, da buon imprenditore, che a Zironelli non sarebbe interessato solo il Pordenone, ma anche altre squadre di serie C e pure una di B. È il gioco delle parti. Mestre e Pordenone sono società che riscuoteno l’ammirazione del calcio nazionale per il percorso fatto in questi ultimi anni. Club legati anche da un problema comune, quello dello stadio. I ramarri sino a oggi sono stati fortunati, ottenendo la deroga per giocare al Bottecchia, che per le ridotte misure del rettangolo e la presenza della pista del velodromo non rispetta i criteri stabiliti dalla Lega Pro. Per questo non bisogna mollare la presa sul trasferimento della squadra al Tognon di Fontanafredda, visto pure il cambio di Amministrazione regionale. Il popolo naoniano confida che il Comune di Pordenone e quello di Fontanafredda proseguano speditamente verso la realizzazione del progetto. […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Il Bassano è pronto a sbarcare a Vicenza e liberare uno spazio in serie C. Già, perché ieri, l’unica offerta depositata alla cancelleria del tribunale della città veneta per rilevare il club biancorosso – che si è salvato sul campo in serie C – è quella della Otb spa, il gruppo principe delle aziende di Renzo Rosso, re dell’abbigliamento casual e in particolare proprietario del Bassano, che in seguito a questa operazione di fatto sparirebbe. Non è stata infatti presentata alcuna offerta da parte dell’imprenditore modenese Giampiero Samorì (rappresentato dall’avvocato Gerardo Meridio), che aveva manifestato in passato l’interesse a rilevare la società.Oggi sarà aperta la busta contenente i dettagli della proposta di Renzo Rosso. A quanto pare, come riporta Trivenetogol, il contenuto prevede il licenziamento dei dipendenti dell’attuale Vicenza, la rescissione dei contratti pluriennali dei giocatori e il mancato rinnovo dei contratti dei calciatori in scadenza. Di fatto, Rosso porterebbe l’intera struttura dirigenziale e tecnica del Bassano a Vicenza, con l’utilizzo dello stadio Menti, iscrivendo il club al campionato con il titolo sportivo dei giallorossi. Il cambio di denominazione della nuova società sarà fatto in un secondo momento. […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Entro fine settimana Mauro Zironelli dovrebbe essere il nuovo allenatore del Pordenone. Manca il via libera da parte di Stefano Serena, presidente del Mestre, club a cui il trainer è legato ancora da un anno di contratto. L’atteso “ok” dovrebbe essere dato domani e la società neroverde conta di ufficializzare tutto venerdì. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, i ramarri e il tecnico stanno già pensando a come costruire la squadra che affronterà il campionato 2018-2019. “Ziro”, in relazione ai suoi giocatori arancioneri, ha fatto una richiesta specifica: Andrea Boscolo Papo. Il centrocampista, classe 1990, è il primo elemento nella lista dei desideri del condottiero. E verosimilmente la sua volontà sarà assecondata. Perché Zironelli vuole con sé il mediano? Il motivo è semplice: oltre a essere un buon giocatore, molto sottovalutato sia in serie D sia in serie C, è l’elemento che ha sempre seguito il mister nelle sue ultime avventure in prima squadra. […] Il Pordenone intanto guarda anche agli altri ruoli. Manca ormai poco per i rinnovi di De Agostini (’83) e Berrettoni (’81), giocatori che piacciono anche al nuovo allenatore. Per il ruolo di esterno destro, il nome in cima alla lista dei desideri di società e tecnico è sempre quello di Daniel Semenzato (’87), attualmente al Catania e legato a un altro anno di contratto esattamente come un altro obiettivo del centrocampo, il triestino Federico Maracchi (’88), oggetto del desiderio della squadra della sua città. Davanti, oltre ai fedelissimi di Zironelli (Sottovia, Spagnoli), il nome caldo è quello di Mattia Minesso (’90), attualmente in forza al Bassano. […]

Ore 16.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) La notizia dell’offerta di acquisto del Vicenza da parte di Renzo Rosso ha scatenato un prevedibile effetto domino a Bassano. Dove uno dei responsabili della tifoseria organizzata, Gian Antonio Bertoncello, in rappresentanza dei Fedelissimi e del Gruppo Grappa, ha scritto ieri una lettera al Comune annunciando l’intenzione di assumere un legale per la difesa dei colori giallorossi. «Assistiamo sbigottiti — spiega Bertoncello — a un’operazione incredibile che di fatto cancella il Bassano e la sua storia come se nulla fosse. Siamo grati per i 22 anni di Rosso alla nostra guida, ma non assisteremo inermi alla sparizione del nostro vessillo. Abbiamo informato il sindaco con una lettera che è nostra intenzione rivolgerci a un legale per combattere per la nostra dignità e la nostra sopravvivenza al di là della categoria. Nulla contro il Vicenza: anzi, molti di noi hanno condiviso la passione per il Lane. Ma questa operazione, così com’è stata prospettata, porterebbe alla cancellazione del nostro Bassano. Che cercheremo di difendere in ogni modo». […] Ma le novità non sono certo finite qui, perché dietro le quinte si sta già muovendo un gruppo di imprenditori — uno friulano, uno lombardo e uno calabrese — che sembra seriamente intenzionato a far ripartire subito il calcio a Bassano creando una nuova società e chiedendone l’iscrizione in sovrannumero, per meriti e blasone sportivo, alla prossima serie D o, in subordine, all’Eccellenza. Il tutto in rappresentanza della città del Grappa. Sono in corso in queste ultime ore valutazioni di carattere economico per la fattibilità dell’operazione, ma le intenzioni sembrano essere chiarissime. La nuova società dovrebbe ottenere dal sindaco il riconoscimento di rappresentanza del calcio a Bassano e ripartirebbe in un primo momento dalla terza categoria dopo la costituzione della nuova Asd. In un secondo momento, grazie proprio alla lettera del sindaco, potrebbe richiedere l’iscrizione alla Figc alla prossima serie D o all’Eccellenza. […]

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Le reazioni istituzionali sono arrivate a strettissimo giro di posta una volta appresa la decisione di Rosso. La notizia è diventata presto di dominio pubblico e a commentarla sono stati anche i primi cittadini di Vicenza e Bassano. I quali ovviamente commentano da posizioni opposte. «Sono sempre stato convinto – sono parole di Achille Variati – che l’idea di Renzo Rosso di dare vita ad una società che riassuma tutte le storie del calcio vicentino rappresenti un’intuizione identitaria molto forte e davvero positiva per il territorio». Il sindaco di Vicenza conta «che non ci siano intoppi e che inizi finalmente una stagione nuova, con una società solida e affidabile. Penso lo meriti la meravigliosa tifoseria del Lane, così come sono convinto che questo progetto non possa che coinvolgere e portare beneficio anche al Bassano». Di segno chiaramente opposto il commento del sindaco di Bassano, Riccardo Poletto. Il quale, oltre ad essere in stretto contatto con la tifoseria organizzata giallorossa per la ricerca di soluzioni alternative, si augura «che non vengano annullati oltre cento anni di storia, che vengano preservati i colori giallorossi e che rimanga una squadra a giocare a Bassano: è la città che lo chiede a gran voce» fa sapere. Il sindaco di Bassano, che una decina di giorni fa ha incontrato Rosso ottenendo da lui rassicurazioni, parla anche della «preoccupazione legata al vivaio che ha capacità di traino anche rispetto al comprensorio. Ora bisogna capire quali sono gli scenari». […]

Ore 15.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Il Vicenza da ieri è ancora più «biancoRosso». Mr Diesel è sceso per la seconda volta in campo, ripresentando un’offerta economica — l’unica depositata alla scadenza delle 12 di ieri — e anche se è presto per dire se l’imprenditore si sia aggiudicato la partita per l’acquisizione della società di via Schio, fallita a gennaio e in esercizio provvisorio, è quasi scontato darlo per vincitore. Del resto Renzo Rosso, che corre in solitaria, le carte in regola le ha tutte: è stato l’unico, tra coloro che avevano garantito progetti di acquisizione dello club, a farsi avanti con denaro sonante e una proposta concreta. […] L’ultimo step è per le 12 di oggi, quando il collegio di giudici aprirà la busta con l’offerta «per verificare la rispondenza ai criteri elencati nell’offerta, e potrebbero volerci ore — ha spiegato il presidente del collegio Giuseppe Limitone, anche alla presenza di Gianni Grazioli, direttore generale dell’Aic e componente del comitato creditori — e nel caso in cui vi fossero problemi di tipo formale potranno essere risolti attraverso l’interlocuzione con l’offerente». Sempre oggi «verrà valutata la conclusione dell’esercizio provvisorio, che dipende dall’offerta» ha fatto sapere il giudice che con il deposito della busta parla di «obiettivo raggiunto». […] Di fatto, l’idea di Rosso è quella di trasferire la struttura societaria attuale del Bassano a Vicenza con il segretario Renato Schiena e la responsabile della comunicazione Sara Vivian che sarebbero i primi a trasferirsi in via Schio. Ma l’esodo però comprenderà anche molti giocatori visto che, come detto, nessuno degli otto giocatori dell’attuale rosa del club berico sotto contratto rientra nei piani della nuova proprietà. Da Bassano invece dovrebbero arrivare in bianco(giallo)rosso, il portiere Grandi che il Cesena potrebbe lasciare un altro anno in prestito, i difensori Stevanin, Andreoni e capitan Bizzotto che andrebbero a costituire la base della linea difensiva. A centrocampo, oltre all’ex Botta, sono solide le posizioni di Bianchi, Zonta e Laurenti, mentre in attacco potrebbero essere confermati sia Grandolfo che Gashi. […]

Ore 14.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Dodici mesi fa era nel bel mezzo dei festeggiamenti per il ritorno in Serie A della Spal dopo mezzo secolo, promozione marchiata con 11 gol. Un anno dopo Gianmarco Zigoni si augura di poter sudare ancora fino al 16 giugno, data della finale playoff di ritorno, pur di centrare il bis con un Venezia che domenica 3 giugno ospiterà al Penzo alle 21 il dentro-fuori col Perugia (prevendita a quota 3150 con 430 ospiti). «Salire in A è il sogno di tutti e non ho nessuna fretta di andare in vacanza assicura l’attaccante di Oderzo potendo inseguire per il secondo anno di fila un traguardo così importante. Mister Inzaghi quanto a fame e voglia di vincere non è secondo a nessuno e faremo di tutto per seguirlo». Il neo 27enne Zigoni pur avendo girato 11 squadre i playoff li ha giocati solo con il Lecce, nella Lega Pro 2013/14 arrivando alla finale per la B persa col Frosinone. «Inizia un mini campionato e visto che si giocherà ogni 3-4 giorni a contare, oltre alla condizione fisica, saranno soprattutto il coraggio e la fortuna. Il rinvio di una settimana è un’incognita un po’ per tutti, di sicuro non ci saremmo aspettati di sentirci dire non giocate quando mancava ormai poco al fischio d’inizio. Oggi però riprendiamo la preparazione e non ho dubbi, saremo pronti per il Perugia». […]

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Sono quasi 3200 i biglietti acquistati in prevendita per il primo turno dei playoff. Venezia-Perugia si avvicina a grandi passi dopo il rinvio della scorsa settimana e il malumore di giocatori, società e staff tecnico è stato in qualche modo mitigato dal ritorno al lavoro, dopo l’amichevole contro la Triestina. Giovedì verrà emessa la sentenza della Corte federale sul caso Bari, ma la partita del Penzo non è più in dubbio. In curva mancano ancora 500 tagliandi e poi verrà apposto il cartello sold-out. «Ad essere sincero — spiega Maurizio D’Angelo, vice di Filippo Inzaghi — tutti noi avremmo preferito giocare subito. Arriviamo da un periodo di buon lavoro e uno slittamento di una settimana può rompere il ritmo e danneggiarci. Come ha detto giustamente qualche giocatore, il prolungamento ci danneggia e favorisce il Perugia, che ha appena cambiato allenatore e avrà più tempo per assimilare i nuovi metodi di Alessandro Nesta. La tempistica della decisione è stata sbagliatissima, così com’è stata concepita ha soltanto creato fastidio a queste finali playoff. La squadra mentalmente era pronta — sottolinea D’Angelo — poi c’è stato un minimo di rilassamento e bisogna subito ripartire». […]

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) Due giorni di riposo per rifiatare, da oggi il Venezia riprende la preparazione per la sfida di domenica sera al Penzo contro il Perugia. Inzaghi ha l’intera rosa a disposizione, sabato erano assenti solo Frey (permesso) e Andelkovic (lavoro in palestra).Prosegue la prevendita per il primo turno dei playoff, sono stati finora venduti 3.147 biglietti, di cui 426 acquistati dai tifosi del Perugia. Ieri i dirigenti del Venezia hanno effettuato un blitz nel ritiro estivo sull’altopiano di Pinè, visitando sia il complesso sportivo di Bedollo, dove saranno effettuati gli allenamenti e costatando in prima persona lo status dei lavori di miglioramento della struttura, a cominciare dall’allargamento del campo, sia l’albergo dove sarà fissato il quartier generale dall’11 al 25 luglio. […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) […] Michele Serena, ex tecnico del Venezia e del Padova, sta aspettando da spettatore l’inizio dei playoff di Serie B, dopo aver guidato per mesi la FeralpiSalò in Serie C. La parola all’esperto. «Nelle sfide a eliminazione diretta può accadere di tutto» spiegato l’allenatore mestrino, «ovvio che chi gode del fattore campo nella gara secca ha due risultati su tre a disposizione, ma non sempre basta. Emerge sempre chi arriva a questa fase della stagione nelle migliori condizioni fisiche e mentali».Playoff che sono stati movimentati dal caso-Bari. «Non riesco proprio a capire come si possa arrivare a dover mutare un calendario in corsa a ridosso dell’inizio dei playoff. Basterebbe che i regolamenti venissero fatti rispettare. Io sarei ancora più drastico, fisserei le scadenze il mese successivo e non dopo due. Per un allenatore pesa molto vedersi spostare di una settimana l’inizio dei playoff. Sono partite che a volte vinci anche sul piano psicologico, dei nervi. Ti ritrovi a dover ripartire da zero a preparare una partita di nuovo, sapendo che i giocatori hanno avuto almeno un paio di giorni di stacco proprio quando avrebbero invece dovuto giocare. Non è semplice». Primo turno: Venezia-Perugia e Cittadella-Bari. Michele Serena si sbilancia sulla qualificazione. «Punto sulle due squadre venete. Per cuore, territorialità, ma soprattutto per i valori delle due squadre e per la qualità del gioco espresso nell’arco dell’intera stagione. Sono arrivate a giocarsi i playoff che valgono la promozione con pieno merito». […]

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) Dopo la finale dei playoff persa sabato contro l’Arzignano Valchiampo per 4-3 è calato il sipario sulla stagione del Campodarsego in Serie D. E dopo la passerella sul campo, i “gabbiani” adesso se ne concedono una in piazza. Per l’esattezza piazza Europa, dove stasera a partire dalle 20.30 l’amministrazione comunale e i cittadini del piccolo centro dell’Alta renderanno omaggio a dirigenti, giocatori e staff del “Campo” per aver fatto conoscere ad alti livelli la piccola realtà padovana ed aver soprattutto sollevato per la prima volta nella storia del club la Coppa Italia nazionale grazie alla vittoria ai rigori nella finalissima di dieci giorni fa a Firenze contro il San Donato Tavarnelle. […]

Ore 11.30 – (Gazzettino) Edoardo Gorini, vice allenatore della società granata, ci descrive come i giocatori stanno vivendo, sia dal punto di vista fisico che mentale, questa variazione della preparazione. «Una settimana in più – spiega il Goro – a questo punto della stagione non modifica niente dal punto di vista della preparazione fisica in quanto non c’è tanto da migliorare. Piuttosto è utile per perfezionare l’aspetto tattico e per il completo recupero di qualche giocatore avendo più tempo a disposizione. Dal punto di vista mentale, invece, l’attesa è un po’ snervante per una squadra abituata a giocare almeno una partita ogni settimana. Vedo comunque che il gruppo lavora con impegno e entusiasmo, per cui non credo ne risenta. Se sarà confermato che con il Bari si giocherà in casa questa situazione ci darà qualcosa in più sia dal punto di vista ambientale, sia per il fatto di avere due risultati a nostro favore, anche se noi giocheremo come sempre puntando a vincere. Ritengo che in questa settimana di preparazione in più i vantaggi siano superiori agli svantaggi». Rispetto a un anno fa il Cittadella si appresta a disputare i play off con un organico più completo, una condizione generale più tonica e con un anno di esperienza in più. Gorini sostanzialmente condivide: «Scaglia purtroppo anche quest’anno è stato sfortunato, ma nel complesso il gruppo adesso è messo meglio rispetto a un anno fa. L’anno scorso ci sono mancati Vido e Kouame per le convocazioni nelle rispettive nazionali e qualche giocatore come Litteri era ancora reduce da precedenti infortuni. Avere più possibilità di scelta è indubbiamente un vantaggio, ma quelle che pesano di più sono le motivazioni per cui sarà fondamentale scendere in campo con grinta e fame di vittoria, che sono la base per volgere il risultato a nostro favore». […]

Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Michele Serena, mestrino, ex tecnico del Venezia e del Padova, sta aspettando da spettatore l’inizio dei playoff di Serie B, dopo aver guidato per mesi la FeralpiSalò in Serie C. […] Playoff che sono stati movimentati dal caso-Bari. «Non riesco proprio a capire come si possa arrivare a dover mutare un calendario in corsa a ridosso dell’inizio dei playoff. Basterebbe che i regolamenti venissero fatti rispettare. Io sarei ancora più drastico, fisserei le scadenze il mese successivo e non dopo due. Per un allenatore pesa molto vedersi spostare di una settimana l’inizio dei playoff. Sono partite che a volte vinci anche sul piano psicologico, dei nervi. Ti ritrovi a dover ripartire da zero, a preparare una partita di nuovo, sapendo che i giocatori hanno avuto almeno un paio di giorni di stacco proprio quando avrebbero invece dovuto giocare».Primo turno: Venezia-Perugia e Cittadella-Bari. Serena si sbilancia sulla qualificazione. «Punto sulle due squadre venete. Per cuore, territorialità, ma soprattutto per i valori delle due squadre e per la qualità del gioco espresso nell’arco dell’intera stagione. Sono arrivate a giocarsi i playoff che valgono la promozione con pieno merito». […]

Ore 10.50 – (Mattino di Padova) Come va? «Siamo sereni, come sempre», risponde Paolo Bartolomei, prima di entrare in spogliatoio. «Io sono carico come una molla», gli fa eco Amedeo Benedetti, che lo segue pochi passi più indietro. «Sì, ha ragione lui», si corregge Bartolomei, «Siamo sereni e carichi a mille». Il siparietto rende l’idea dell’aria che si respirava al Tombolato ieri pomeriggio alla ripresa degli allenamenti del Cittadella.L’impressione è che al di là di quello che sarà deciso dalla Corte d’appello federale, comunque si stia vivendo l’attesa del primo turno dei playoff in modo diverso rispetto al Bari: per dire, Grosso ieri ha lasciato un giorno di riposo ai suoi uomini, ma la tensione non è mancata alla seduta di domenica mattina, quando una cinquantina di tifosi – a quanto risulta non facinorosi ultras, ma semplici appassionati presenti per far sentire la propria vicinanza, tra cui anche bambini – è stata allontanata dallo staff biancorosso, perché l’allenamento doveva essere a porte chiuse. Un concetto, quello delle porte chiuse, che al Tombolato si fa persino fatica a concepire. Il primo ad affacciarsi sul campo secondario è Edoardo Gorini, che ieri ha fatto anche le veci del preparatore atletico Andrea Redigolo, a Coverciano per un corso di aggiornamento. «A questo punto della stagione ha poco senso lavorare sulla preparazione fisica, puoi solo perfezionare qualche dettaglio a livello tattico», spiega il secondo allenatore granata. «Questa attesa è un po’ snervante, più che altro perché i calciatori sono abituati a giocare anche ogni tre giorni, e non ad aspettare così tanto. Fa da contraltare la bella notizia, se sarà confermata, della gara interna, che ci concede due risultati su tre, ma non cambierà il nostro modo di giocare: non siamo abituati a fare calcoli». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Il Comune concede ai biancoscudati l’utilizzo gratuito del marchio Associazione calcio Padova. Nel 2011, infatti, palazzo Moroni ha depositato in Camera di commercio a Udine il marchio d’impresa A.C.P. Marchio che, a gennaio, è stato spostato nell’ente camerale padovano. Ora, come annunciato dal sindaco Sergio Giordani in occasione della festa per la promozione in serie B in piazza dei Frutti, l’amministrazione comunale ha deciso di concedere al Calcio Padova spa l’utilizzo gratuito del marchio quale segno distintivo della propria attività, dei propri servizi e dei propri prodotti. Il contratto sarà quinquennale e si rinnoverà di quinquennio in quinquennio, salvo ripensamenti di palazzo Moroni. A dare il via libera all’operazione, una delibera fatta approvare la settimana scorsa in giunta da Giordani. […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) «Il coronamento di un’annata meravigliosa che da fine ottobre ci ha visto primeggiare in classifica fino a vincere con pieno merito il campionato, mentre la Supercoppa è stata la ciliegina sulla torta. Abbiamo battuto Livorno e Lecce che avevano vinto i rispettivi campionati, a dimostrazione che il nostro girone non era così inferiore come qualcuno pensava. Fino alla fine la squadra è rimasta sul pezzo e il merito è del gruppo meraviglioso che abbiamo». Adesso naturalmente tutte le attenzioni sono rivolte al mercato, con Bonetto che segue in prima linea le operazioni condotte dal direttore generale Zamuner. «Giorgio si è già messo al lavoro. Quest’anno partiamo con un grande vantaggio dato che abbiamo uno staff tecnico già consolidato e una squadra che al 70-80 per cento è fatta. Giorgio si muoverà con attenzione e oculatezza, senza perdere di vista il nostro budget. Fermo restando che siamo ambiziosi e se ci sarà qualche buona occasione, non ce la faremo sfuggire». Niente nomi sui giocatori che fanno gola, però aggiunge. «La priorità è sistemare le posizioni di Ravanelli, Zambataro e Capello per fare sì che le loro società di appartenenza ce li lascino anche per un’altra stagione, fermo restando che da accordi con il Sassuolo rimarrà anche Cisco. Dopodiché inseriremo quattro-cinque profili di categoria per consentire alla squadra di fare bella figura anche in serie B, campionato al quale ci dobbiamo approcciare mantenendo l’umiltà». […]

Ore 10.00 – (Gazzettino) Da domenica il presidente Roberto Bonetto si è trasferito a Giacarta in Indonesia per motivi di lavoro, non prima però di essersi goduto allo stadio di via del Mare a Lecce la conquista della Supercoppa che ha impreziosito ulteriormente una stagione da incorniciare dopo la vittoria del campionato con tanto di approdo in serie B. Categoria che il patron biancoscudato ha già iniziato ad assaporare. «Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di sentirmi un paio di volte con il presidente Balata della Lega di serie B e sono già andato a Milano per incontrare il direttore generale Bedin. Si è trattato di uno scambio di convenevoli, e al mio rientro in Italia ci sarà un incontro ufficiale, non prima che sia completata la griglia delle formazioni che parteciperanno al prossimo campionato». Con la promozione dei biancoscudati Bonetto lascerà il ruolo ricoperto in seno al consiglio direttivo della Lega di serie C, e proprio a Lecce c’è stata una sorta di congedo con il presidente Gravina, presente alla premiazione. «L’ho ringraziato per la fiducia che mi ha dato, e lui ha fatto altrettanto per il piccolo contributo che ho dato alla Lega. Mi ha fatto gli auguri per la prossima stagione, e mi ha detto di andare avanti restando sempre con i piedi per terra». Naturalmente alzare la Supercoppa è stata una grande soddisfazione.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Oggi il direttore generale Giorgio Zamuner dovrebbe avere un colloquio con il direttore sportivo del Cagliari Marcello Carli per definire la situazione e imbastire concretamente la trattativa per il rinnovo del prestito. I sardi, dopo la salvezza in Serie A, non possono garantire a Capello un posto in rosa nella prossima stagione e valutano di buon occhio un prestito in B. L’attaccante ha già dato il suo assenso di massima nel restare a Padova e l’unico ostacolo potrebbe essere l’inserimento di qualche big di categoria (squadre del calibro di Verona o Benevento, per intenderci) che potrebbero offrire qualcosa in più al giocatore e la certezza di giocare per vincere il campionato. Ma per il momento il Padova resta in pole position e già da oggi Zamuner punta ad accelerare per arrivare a breve alla buona riuscita dell’affare.Più nebulosa, invece, la situazione che riguarda il rinnovo del prestito di Giampiero Pinzi. Se fino alla scorsa settimana non sembravano esserci intoppi, negli ultimi giorni le parti si sono un po’ allontanate. Il Padova, dopo la definizione del budget per la prossima stagione, ha presentato la propria offerta all’ex mediano dell’Udinese per un prolungamento annuale. Pinzi deve ancora dare una risposta definitiva, ma da quel che trapela la proposta è stata ritenuta un po’ troppo bassa e per il momento non c’è intesa.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Il Padova è vicino a piazzare i primi tre “colpi” per la prossima stagione. Non si tratta di tre acquisti veri e propri, ma di tre graditi “ritorni”, che la società biancoscudata vuole fortemente in rosa anche per la Serie B. Luca Ravanelli, Eyob Zambataro e Alessandro Capello hanno grandi possibilità di restare ancora al Padova e poter debuttare in una categoria conquistata, da protagonisti, nella stagione appena conclusa. Le situazioni dei tre, in ogni caso, sono differenti, così come le percentuali di riuscita dell’affare.Per quanto riguarda Ravanelli siamo vicini al cento per cento. L’accordo tra Padova e Sassuolo è praticamente formalizzato, adesso si aspetta solo l’incontro tra il difensore e la società neroverde, che gli prolungherà il contratto fino al 2020, prima di prestarlo nuovamente ai biancoscudati, che in questa stagione l’hanno fatto giocare con continuità, facendolo esordire tra i professionisti. Anche per Zambataro la fumata bianca appare vicina. L’ultimo contatto tra Padova e Atalanta è stato molto proficuo e il club bergamasco ha dato il suo assenso di massima al rinnovo del prestito. […] Un po’ più di cautela, per il momento, sulla situazione di Alessandro Capello, anche se nelle ultime ore sono stati fatti passi avanti importanti in tal senso.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Nella giornata di oggi il dg del Padova Giorgio Zamuner è atteso a Milano per una serie di appuntamenti di mercato destinati a gettare le basi per la prossima campagna acquisti. Fra i vari incontri, a ieri sera non era ancora confermato quello con il Cagliari, con cui ci sono stati diversi colloqui nelle ultime ore. Zamuner ha chiesto al pari grado Marcello Carli la disponibilità di avere anche nella prossima stagione Alessandro Capello . L’attaccante, di proprietà del club isolano, ha già manifestato la sua intenzione di rimanere biancoscudato, mentre il Cagliari deve ancora dare una risposta definitiva. Zamuner e Carli hanno parlato pure di quello che sarebbe un grande ritorno a Padova e cioè di Federico Melchiorri , per il quale il Carpi ha un diritto di riscatto che può ancora esercitare. Detto che il club emiliano ha la priorità, i primi contatti lasciano aperto quantomeno uno spiraglio e la situazione va seguita con attenzione nei prossimi giorni. Per Capello c’è ottimismo, ma prima dell’incontro fra le due società non ci sono certezze. C’è l’accordo con l’Atalanta per il rinnovo del prestito di Eyob Zambataro e che, in caso di conferma di Capello, si sferrerà l’assalto solo a uno dei due pupilli di Pierpaolo Bisoli (Guido Marilungo e Giuseppe De Luca per il ruolo di seconda punta) e solo se le condizioni economiche lo permetteranno. Un altro obiettivo rimane Massimo Volta , centrale difensivo del Perugia e fedelissimo di Pierpaolo Bisoli, che lo ha avuto sia in Umbria che a Cesena. A centrocampo piace molto Lorenzo Lollo , centrocampista neopromosso in serie A con l’Empoli, ma che il club toscano ha intenzione di cedere in serie B. Concrete anche le piste per Macek e Clemenza (Juventus). […]




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