Live 24! Mercato Padova, aspettando l’inserimento di nuovi tasselli si continua a incastrare quelli già esistenti…


Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] «Il silenzio di questi ultimi giorni non dipende da me – ha affermato Serena – mi spiace che questo sia stato mal interpretato e mal giudicato ma purtroppo, a questo punto della trattativa, non sono io a poter dare risposte». La questione riguarda il silenzio che avvolge la trattativa per il passaggio di consegne tra l’attuale numero uno del Mestre ed i nuovi potenziali soci interessati a rilevare la società, i quali non hanno ancora messo la firma sull’accordo che sembra già essere presente sul tavolo degli acquirenti. Un attesa che sta logorando il popolo arancionero, ancora in attesa di avere delucidazioni sulla trattativa. «È chiaro che se i tempi dovessero ulteriormente dilungarsi non ci sarà la possibilità di iscriversi al campionato di serie C, ma in questo caso non è detto che il calcio Mestre sparisca, perché potrebbero essere prese in considerazione altre alternative per andare avanti». Seppur non esplicitamente, e non commentando la nostra domanda a riguardo, sembra evidente come nella peggiore delle ipotesi la società stia valutando l’opzione di iscriversi ad una categoria inferiore, come la serie D o l’Eccellenza, evitando di dover ripartire da zero. […]

Ore 19.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Si tratta a oltranza e oggi dovrebbe essere la giornata del «dentro o fuori». Le chance che il Mestre passi di mano a un imprenditore — il cui nome è coperto dal più stretto riserbo — sono in piedi ma sensibilmente diminuite. Ieri il presidente Stefano Serena ha diffuso un comunicato in cui fa il punto della situazione. «Al momento di concreto non c’è nulla — sottolinea Serena, che spiega di aver opzionato il Mecchia — ma si sta ragionando sull’opportunità dell’ingresso in società di una nuova proprietà. Da parte mia ho creato la migliore condizione allo scopo di agevolare i nuovi potenziali soci. Infine desidero ricordare a tutti che senza una nuova proprietà non ci sarà continuità, almeno a questi livelli. L’impegno che implica una società come il Mestre, in una serie C alle attuali regole, con le strutture deficitarie o assenti nel territorio, è totale e non posso più permettermi di trascurare le mie attività, il lavoro e la famiglia, per quanto bene possa volere al progetto che ho voluto, costruito e per il quale oggi sto cercando di trovare la migliore soluzione di continuità. Purtroppo non più con Stefano Serena».

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Aspettiamo Ziro!». Mauro Lovisa non ha tentennamenti. Ha deciso da tempo di affidare le fortune dei ramarri al tecnico di Thiene e ora è convinto più che mai di essere vicino a realizzare il sui intendimento. Soprattutto dopo la nota di Stefano Serena apparsa ieri sul sito del Mestre con la quale l’imprenditore di Conegliano ha fatto capire che non ci sarà futuro per lui (almeno come patron o socio di maggioranza) nella società neroarancio. «Siamo convinti Lovisa spiega nuovamente un concetto già espresso che Zironelli sia il tecnico adatto per un Pordenone che vuole vincere, far divertire e avere fiducia nei giovani. Abbiamo visto l’entusiasmo che ha fatto nascere a Mestre nella sua prima stagione da professionista. In realtà rivela il numero uno neroverde lo seguivamo con interesse già quando era a Sacile in serie D. Ora strizza l’occhio re Mauro è tempo di portare Zirolandia al Bottecchia». Il via libera di Serena però ufficialmente non è ancora arrivato. «Confidiamo che Ziro riesca a ottenerlo nei prossimi giorni risponde – e comunque prima della fine di giugno. Anche perché dobbiamo cominciare a chiudere i contatti con i rinforzi che abbiamo programmato di mettergli a disposizione. Non possiamo farlo sino a quando non avremo il suo assenso. Questa volta è il proposito di Lovisa – vogliamo costruire una squadra in completo accordo con il nuovo tecnico perché possa disporre degli elementi adatti al suo tipo di gioco». […]

Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Stefano Serena si è espresso. Non ha fatto completamente luce sul futuro del Mestre, ma almeno per certi versi ha fatto il punto della situazione con una nota che è stata pubblicata sul sito ufficiale della società neroarancio. Le sue parole sono state lette attentamente dalla dirigenza neroverde che ha puntato Mauro Zironelli e vuole fortissimamente portarlo a Pordenone per affidargli la squadra che avrà il compito di conquistare l’agognata serie B. […] Senza Serena Mauro Zironelli non ha più vincoli d’onore e può finalmente rivedere la sua posizione. Il via libera potrebbe essere già stato concordato nell’incontro che il tecnico ha avuto lunedì sera con lo stesso Serena. Ora si attende solo la comunicazione ufficiale. Difficile prevedere quando potrà arrivare. Forse nei prossimi giorni o forse dopo il 30 giugno, ultimo giorno della stagione 17-18, quando si saprà se il Mestre si sarà iscritto al torneo di serie C con una nuova dirigenza (con la quale Zironelli non avrebbe comunque obblighi), se Serena punterà a un ridimensionamento con rinuncia al professionismo o se addirittura consegnerà le chiavi della società a Luigi Brugnaro. […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Il caso scoppia sulla pagina Facebook del Pordenone: «Logo copiato» è l’accusa di alcuni utenti, che hanno notato l’uguaglianza tra il nuovo simbolo del Pordenone e il logo di Hayete, un sito web dedicato a tutorial e guide di videogames. La similitudine è netta e il club, dopo essere stato duramente attaccato, ha scelto la via della diplomazia e quella consueta dell’ironia per rispondere alle accuse di “plagio”. La società sostiene di non essere stata a conoscenza dell’esistenza del precedente stemma. Fatte le verifiche del caso, ha riconosciuto la vicinanza tra i due loghi, rispondendo così ai commenti degli utenti: «Effettivamente sono fratelli. Convivremo». Il simbolo dunque rimane, ora l’obiettivo del club sarà di farlo entrare nei cuori e nei gusti dei tifosi.La polemica. Il nuovo logo neroverde non era passato inosservato, anzi. Aveva diviso la tifoseria e non solo, raccogliendo più pareri negativi che positivi. Ma nella serata di martedì è esploso il “bubbone”: un utente della pagina Facebook della società neroverde ha postato l’emblema di Hayete.net (c’è anche un canale Youtube, come ha subito provveduto a segnalare un attento osservatore) dimostrandone la pressoché identicità. Naturalmente la rivelazione ha portato il popolo del web a scatenarsi contro il club neroverde. Del quale non mettiamo in dubbio la buona fede, però è innegabile che la somiglianza tra i due loghi è imbarazzante: stesse proporzioni, stessa forma, stessi angoli delle linee interne. Persino i colori. […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Prima della partita col Mestre – giocata lo scorso marzo – si era detto che il Pordenone avrebbe potuto pensare di ingaggiarlo, viste le sue statistiche contro i neroverdi. La società cittadina sta per passare dalla teoria alla pratica. Assieme ad Andrea Boscolo Papo, dal Mestre, dovrebbe approdare al De Marchi anche l’attaccante di Fiume Veneto Alberto Spagnoli (nella foto), spesso “giustiziere” dei ramarri ed ex Sacilese. Il giocatore, classe 1994, ha segnato tre gol al club di via Stadio. […] Spagnoli potrebbe giocare assieme a Federico Gerardi (’87). Il centravanti e la società dovevano incontrarsi ieri per decidere se continuare o meno l’avventura assieme, portando a termine il contratto (scadenza giugno 2019). L’appuntamento però è stato spostato a oggi. Domani è in programma l’appuntamento con Federico Maracchi (’88), centrocampista del Trapani, ex ramarro: su di lui c’è anche la Triestina e, secondo quanto riporta tuttoc.com, pure il Vicenza. Infine, sempre per il portale di news della Lega Pro, il Pordenone sarebbe sulle tracce di Giuseppe Agostinone, terzino classe 1988 della Virtus Francavilla. La società, in quel ruolo, vuole puntare ancora su De Agostini (’83) e affiancargli un giovane: sembra difficile l’arrivo di un elemento come il pugliese. Tuttavia nulla è da escludere quando si parla di calciomercato.

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Si è arrivati alle battute finali per quanto riguarda l’affare legato a Mauro Zironelli. Il tecnico del Mestre dovrebbe firmare per il Pordenone entro la settimana, una volta ottenuto lo svincolo da parte della società veneziana. Dopodiché sarà pronto per guidare i ramarri. Attualmente è impegnato a Coverciano dove sta frequentando il corso Master Uefa Pro che si concluderà a luglio. Il mister sarà dunque in tempo per essere presente al raduno e salire in ritiro ad Arta Terme il 21 con la squadra (sino al 28). Tra i vari compagni di avventura di “Ziro” ci sono nomi illustri come Stefano Fiore, medaglia d’argento ai campionati Europei del 2000 ed ex Udinese; l’ex Juve Nicola Legrottaglie, l’ex Cagliari e Inter David Suazo e Sandro Pochesci, ex tecnico della Ternana, diventato famoso con lo sfogo in conferenza stampa lo scorso autunno prima della partita di ritorno dell’Italia con la Svezia valida per i playoff di qualificazione ai Mondiali. […]

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Difficile, ma non da escludere, che nel prossimo organico a disposizione di mister Giovanni Colella, ci siano anche giocatori che in questo campionato hanno vestito la maglia del Vicenza anche se Il presidente del Bassano Stefano Rosso ha precisato nei giorni scorsi che «i valori dei giocatori del Vicenza non sono emersi a causa della complicata situazione societaria che hanno dovuto affrontare» e che comunque «alcune figure verranno valutate per capire se potranno far parte del progetto» che sta nascendo. Due nomi a cui probabilmente si riferisce il massimo dirigente della società giallorossa sono Alessandro Malomo e Stefano Giacomelli, con il difensore che è attualmente legato da un contratto di un anno con il Venezia e l’ex pescarese che invece è svincolato, avendo visto azzerato l’accordo fino al giugno 2019 con il Vicenza. «Dopo lo spareggio con il Santarcangelo mi sono preso un po’ di riposo — spiega Malomo — ho staccato soprattutto mentalmente dopo un’annata durissima per tutto quanto è accaduto. Di quanto sta succedendo a Vicenza sono informato e se mi venisse chiesto di restare sarei molto felice, perché in biancorosso mi sono trovato bene, la città è a misura d’uomo e fare il calciatore a Vicenza è l’ideale. Però ho un contratto con il Venezia e bisognerà parlare anche con loro, anche se di queste cose si occupa il mio procuratore e se in questi giorni non mi ha chiamato significa che non è successo niente di rilevante per quanto riguarda il mio futuro». Un contesto molto simile a quello di Giacomelli, che ha più volte ribadito di essere prontissimo a restare a Vicenza. «Ormai non so più quante volte l’ho detto — sospira il capitano biancorosso — ma è chiaro che non dipende solo da me. Ho dimostrato tante volte di voler giocare qui a Vicenza, perché anche negli anni scorsi potevo andare a giocare da altre parti ma ho sempre voluto rimanere. Il mio desiderio è sempre lo stesso a maggiora ragione adesso che è arrivato un imprenditore forte e che ha un progetto serio. Se penso adesso a tutto quallo che è capitato durante la stagione, alle promesse che non sono mai state mantenute e, invece, alla possibilità di essere partecipe del rilancio del Vicenza, non posso che sperare che la maglia biancorossa possa continuare ad essere anche la mia».

Ore 14.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Tutto come previsto, Pippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Bologna in Serie A. Ieri il club felsineo ha ufficializzato il biennale con l’ex tecnico arancioneroverde, congedatosi lunedì dal Venezia e che sotto le due Torri ha portato tutto il suo staff ad eccezione del preparatore dei portieri Massimo Lotti, papabile dunque per la guida tecnica di Stefano Vecchi. […] Inzaghi sarebbe pronto a portare in rossoblù il numero uno Emil Audero (a decidere sarà comunque la Juventus), il regista Leo Stulac, la mezzala Marco Pinato e forse anche Marcello Falzerano. Intanto al Venezia, che deve solo annunciare il rinnovo contrattuale del portiere Guglielmo Vicario (nonché di Marco Modolo, Agostino Garofalo, Alex Geijo e Gianni Fabiano), sono stati accostati gli estremi difensori Simone Scuffet (’96 dell’Udinese) e Mirko Pigliacelli (’93 del Pescara, retrocesso in C con la Pro Vercelli). Un’altra voce riguarda il centrocampista Simone Bentivoglio, sotto contratto anche per il 2018/19 ma che, essendo il suo procuratore Andrea D’Amico ds ad interim del Verona, potrebbe rientrare nel progetto di rilancio dell’Hellas dopo la retrocessione dalla Serie A.

Ore 14.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Sarà Harvey St Clair, seconda punta scozzese classe ’98 cresciuto e appena svincolatosi dal Chelsea (e nel mirino di Watford e Zenit), la prima scommessa del Venezia targato Vecchi-Angeloni. […] Ieri, infatti, ha già sostenuto le visite mediche propedeutiche alla firma di un quadriennale l’ala sinistra offensiva Harvey St Clair, nazionale Under 21 della Scozia (finora tre convocazioni ma senza debuttare) che ha scelto l’Italia per impennare la sua giovane carriera, costruita nel Chelsea da quando aveva 8 anni. […] Di sicuro a segnalarlo è stato lo scouting Angeloni che oltre Manica ha lavorato al Sunderland, prima di rientrare in Italia e conoscere alla Fiorentina l’attuale ceo lagunare Andrea Rogg, suo primo sponsor che da mesi l’ha convinto a lasciare l’Atalanta proponendogli il ruolo di uomo mercato del Venezia, al posto di Leandro Rinaudo ormai ad un passo dalla Cremonese dopo aver ben traghettato il post-Perinetti. Harvey St Clair (che compirà 20 anni il 13 ottobre) in questa stagione con la squadra Under 21 del Chelsea ha collezionato 30 presenze e 7 reti tra Premier League 2, Uefa Youth League e English Football League Trophy, mettendosi in luce (anche come trequartista oltre che come esterno sinistro-destro nel 4-3-3) tra i più positivi nella Scozia Under 20, quarta classificata tre giorni fa nel prestigioso Torneo di Tolone vinto dall’Inghilterra davanti a Messico e Turchia.

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Via alla costruzione del nuovo Venezia. Nella giornata di oggi verrà ufficializzato l’arrivo di Stefano Vecchi al posto di Filippo Inzaghi e di Valentino Angeloni come nuovo responsabile dell’area tecnica arancioneroverde. È scattata, intanto, la corsa al ruolo di nuovo portiere per la prossima stagione. La scelta è caduta su Michele Di Gregorio , di proprietà dell’Inter e che Vecchi ha già avuto alle sue dipendenze alla guida delle giovanili nerazzurre. Di Gregorio ha disputato un’ottima stagione al Renate ed è stato seguito anche dal Padova. Ma la sensazione è che, se il Venezia deciderà di affiancare a Guglielmo Vicario anche Di Gregorio, si potrà arrivare a dama a stretto giro di posta. Sul fronte giovani ieri la punta di proprietà del Chelsea Harvey St.Clair , classe 1998, ha sostenuto le visite mediche. Dovrebbe essere tesserato, ma se ne saprà qualcosa di più nei prossimi giorni. Ci saranno anche tante cessioni. Dopo aver ottenuto la salvezza il Venezia dovrà corrispondere al Milan la cifra di 450mila euro per il riscatto obbligatorio per Gianmarco Zigoni . Ma la permanenza del figlio d’arte è tutt’altro che scontata, anzi, la volontà è quella di cederlo. Per adesso si è fatta strada l’ipotesi Padova, ma le cifre che ballano al momento sono lontanissime dall’ipotizzare la chiusura dell’affare. Altre piste calde: quella che porta a Luca Castiglia , centrocampista della Pro Vercelli, è più che percorribile, mentre c’è anche l’ipotesi del capitano del Frosinone Gori a centrocampo. […]

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) Oggi il Venezia annuncia Stefano Vecchi e Valentino Angeloni: tecnico e direttore sportivo che prendono il posto di Inzaghi, ufficiale da ieri al Bologna, e Leandro Rinaudo, che va alla Cremonese. Vecchi e Angeloni saranno presentati dal presidente Tacopina prima del suo rientro sabato a New York. […] Valentino Angeloni, 51 anni romano, arriva invece dall’Atalanta, è un “cacciatore” di talenti a cinque stelle, sue le segnalazioni di Cuadrado, Zielinski, Muriel, Allan, Laxalt e Icardi, tanti per citare alcuni dei giovani arrivati in Italia su sua indicazione e, come Stefano Vecchi suo giocatore al Pergocrema, ha lavorato per l’Inter, ma anche per la Fiorentina, da dove è arrivato l’anno scorso Andrea Rogg. Incroci non casuali. Visite mediche, ieri, per il diciannovenne Harvey St. Clair, londinese con nazionalità scozzese, che arriva al Venezia a parametro zero dal Chelsea per firmareà un contratto pluriennale. Attaccante di sinistra, nazionale Under 21 della Scozia, nell’ultima stagione ha collezionato 17 presenze (con 3 reti) nella Premiere League 2, dove giocano le formazioni under 23, 8 nell’Uefa Youth League (3 reti contro Atletico Madrid, Feyenood e Real Madrid), 3 nell’EFL Trophy (e un gol). Altri volti giovani potrebbero arrivare in arancioneroverde e, guarda caso, di fede interista: il portiere Michele Di Gregorio, classe 1997, ultima stagione in prestito al Renate in Serie C, e l’attaccante Matteo Rover, classe 1999, trevigiano di Motta di Livenza, passato nel 2015 dalla Liventina all’Inter dove ha condiviso gli ultimi trionfi con Vecchi. […]

Ore 12.10 – (Gazzettino) […] Manuel Iori ha ringraziato tutti i compagni, non li ha nominati uno per uno ma quello era il suo intento: «Ci sono persone che se sono qui significa che tengono al Cittadella, e vanno ringraziate». Manuel Iori, che è diventare cittadellese a tutti gli effetti, ha proseguito dicendo che «qualcuno ha detto che siamo smarriti in questo momento, dopo l’eliminazione dai play off. In realtà lo non siamo, e riparto dai numeri, che mi piacciono. Ne indico uno, di grande significato: in tre anni il Cittadella ha conquistato 205 punti, è un dato che fa paura – ha sottolineato con la voce che tradiva un pizzico di emozione – Credo che questo gruppo abbia la possibilità di riprovarci di nuovo per raggiungere qualcosa di straordinario». Il pensiero finale è rivolto alla prossima stagione. «Abbiamo fatto bene, ma ci manca ancora qualcosina, e proveremo ad ottenerla. Lo merita la società, lo meritiamo come squadra e dico che abbiamo le possibilità per riuscirvi. Nessuno infatti quest’anno ci ha messo sotto, forse abbiamo sbagliato un paio di partite, ma per il resto non siamo stati inferiori a nessuno. Possiamo farlo e abbiamo il dovere di farlo, credo che con questa società niente è precluso. Siamo arrivati lì, a un passo, proveremo a compiere l’ultimo sforzo». […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) Con la cena sociale di martedì sera al Tezzon di Camposampiero si è ufficialmente conclusa la stagione sportiva del Cittadella. A due giorni dalla semifinale di Frosinone nell’ambiente granata aleggiava ancora un velo di amarezza perché in tutti c’era la convinzione che questa squadra potesse davvero arrivare fino in fondo. Centrare un’impresa nemmeno ipotizzabile tre anni fa, dopo la retrocessione in Lega Pro. Invece il Cittadella è pronto a ripartire, ancora con gli stessi interpreti principali, come ha lasciato intendere il presidente Andrea Gabrielli a margine della serata, dicendo di non «riuscire nemmeno a immaginare un Cittadella senza Marchetti e Venturato». Il numero uno della società ha ripercorso la stagione: «Abbiamo chiuso un campionato di ottimo livello, purtroppo facciamo ancora fatica a smaltire l’epilogo dei play off perché il ricordo di Frosinone è ancora fresco in tutti noi. Questi ragazzi meritavano un passaggio che non è avvenuto, per tanti motivi e molteplici ragioni. Ognuno ha fatto la sua parte e l’ha fatta bene, onorando il calcio in tutti i suoi aspetti, non solo nell’ambito sportivo ma anche in quello amministrativo. Tutto serve per arricchire il patrimonio della società». Andrea Gabrielli ha quindi elencato i successi granata: «Il Cittadella è stato protagonista sempre ad alti livelli, il nostro pubblico è cresciuto costantemente, e la squadra ha ricevuto numerose attestazioni di stima di cui ne siamo orgogliosi. Stiamo sempre attenti al fair play finanziario che magari ti penalizza dal lato sportivo ma restituisce una società solida, con numeri sani». Il presidente si è quindi proiettato sul futuro. «È facile adesso dire faremo bene, faremo di più, le aspettative sono salite, ma non si ripartirà dai play off, bensì da zero. Tutto bisognerà riconquistarselo sul campo, e lo faremo con la consapevolezza di aver raggiunto risultati importanti. Le soddisfazioni ritorneranno, grazie al lavoro di Stefano Marchetti e del nostro allenatore Venturato. Abbiamo eguagliato il nostro miglior risultato sportivo, le semifinali dei play off del 2010, e siamo usciti senza mai perdere, vorremmo proseguire su questa strada. Si ripartirà da zero ma io credo che riusciremo a ripeterci, puntare in alto non è sbagliato». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) […]  Il Cittadella si è ritrovato al ristorante “Al Tezzon” di Camposampiero per far calare idealmente il sipario sul campionato, a pochi giorni di distanza dal pareggio di Frosinone, costato l’eliminazione dai playoff per andare in Serie A. […] «Avevamo una squadra veramente forte, che ha sfiorato il cielo senza, però, avere la possibilità di entrarci», ha sottolineato Gabrielli nel suo discorso. «Abbiamo dimostrato che vogliamo onorare il calcio in tutti i suoi aspetti, da quello sportivo a quello amministrativo e credo che questo sia il valore aggiunto al nostro campionato. Abbiamo lasciato un segno, raggiungendo il punto più alto della nostra storia, uscendo in semifinale senza aver mai perso ai playoff. È facile dire oggi che l’anno prossimo proveremo a fare di più: la realtà è che non ripartiremo dai playoff appena raggiunti ma da zero, e tuttavia ripartiremo anche dalla consapevolezza di aver raggiunto dei risultati importanti, che ci fanno pensare che le soddisfazioni torneranno a breve». […] «Di fronte a quanto è accaduto a Frosinone mi sento una persona smarrita, perché quello che abbiamo fatto in campo 9 volte su 10 ti premia: questa è una squadra che doveva andare in Serie A», le parole di Venturato. «Da questi momenti, però, si trova la forza per andare avanti e cogliere le opportunità che si presenteranno, per cui invito i calciatori a chiudere l’annata con il sorriso per quanto di straordinario hanno fatto. Il rammarico non ci dev’essere, perché nessuno poteva immaginarsi 15 anni fa che il Cittadella potesse giocarsi la massima categoria. Ora è il momento più difficile, perché confermarsi a questo livello non sarà semplice, ma con le persone che ci sono questa realtà può crescere ancora. Prendersi la responsabilità di giocare due playoff e dire che puntiamo a fare meglio significa che pensiamo ad andar su. Sarà difficile, ma proveremo a fare qualcosa di importante».Il passo in più. Al tecnico ha risposto capitan Manuel Iori: «Mister, non siamo smarriti, abbiamo raccolto 205 punti in tre anni, numeri che fanno paura. Ma abbiamo tutte le possibilità di fare ancora quel qualcosa in più che manca, perché nessuno ci ha messo sotto. Con questa società alle spalle nulla è precluso: siamo lì ad un passo e proveremo a compierlo».

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) […] Il direttore generale Stefano Marchetti si è preso alcuni giorni di tempo per valutare la proposta del Verona ma dovrebbe rimanere a Cittadella. «La serie A — spiega a Telenuovo — l’abbiamo vista molto da vicino e non averla raggiunta è un grandissimo dispiacere, anche perché siamo usciti in modo un po’ ingiusto. Il direttore ci sarà nella prossima stagione? Mah, il direttore deve un attimino riprendersi, riordinare le idee: parlerò col presidente e vedremo quello che c’è da fare». E Marchetti spiega anche il perché della sua posizione. «Lo sanno tutti, credo di aver dimostrato un grande attaccamento a questa società che va al di là del calcio, parlerò con Andrea (Gabrielli, ndr ) e poi deciderò. Il Verona? Fa piacere avere determinate attenzioni, c’è una gratificazione personale che aiuta, ma sul piatto della bilancia metti tante cose e il piatto è sempre caduto dalla parte del Cittadella. Certi valori che ci sono qui altrove è difficile trovarli».

Ore 10.40 – (Gazzettino) Già, perché nel faccia a faccia con Puglisi e Lippi si è parlato anche di Simone Emmanuello, centrocampista ventiquattrenne di proprietà dell’Atalanta che nell’ultima stagione si è diviso tra Perugia e Cesena. A Zamuner piace parecchio, tanto che già circa un mese fa aveva chiesto informazioni sul suo conto alla società bergamasca. Ieri, appunto, è tornato alla carica parlandone con gli agenti che hanno manifestato la disponibilità per una soluzione biancoscudata. Anche in questo caso, come per Schiavone, però c’è da fare quadrare l’aspetto economico: della serie, l’affare si può fare, ma solo alle condizioni del diggì. Con Emmanuello e Schiavone, il Padova avrebbe sistemato il pacchetto di mediana con riguardo ai profili di esperienza: Schiavone in cabina di regia davanti alla difesa, Emmanuello interno destro e dall’altra parte uno tra Pulzetti e Belingheri. Un terzetto niente male, anzi. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Per un rinnovo fatto, un accordo ormai in dirittura. Ci riferiamo alla trattativa per Andrea Schiavone, che ieri ha vissuto una giornata cruciale a Milano, in uno degli hotel in zona stazione. Davanti a Zamuner, gli agenti del centrocampista: Michele Puglisi e Davide Lippi. L’inghippo di natura economica sembra essere superato una volte per tutte, tanto che nell’occasione il diggì del Padova ha rimarcato una volta di più di volere prendere il giocatore facendo capire che nei piani della società sarà un elemento importante, incassando un’ulteriore apertura al trasferimento dall’entourage. Tanto che già questa mattina Zamuner si vedrà con il presidente Roberto Bonetto con l’intento di chiudere l’operazione e togliersi così un pensiero. Schiavone quindi, salvo clamorosi dietro front, sarà il primo acquisto e non è destinato a restare l’unico in mezzo al campo.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Prende forma il nuovo centrocampo biancoscudato. Per Pinzi infatti è arrivata la fatidica fumata bianca, con la firma sul rinnovo attesa lunedì quando il giocatore, che attualmente si trova a Roma, salirà a Padova per firmare. L’accordo è stata raggiunto martedì sera con il suo agente Caravello, e ieri mattina il direttore generale Giorgio Zamuner ha fatto una chiacchierata anche con il centrocampista. «Il ragazzo si è meritato il rinnovo per la professionalità che ha dimostrato quest’anno e pensiamo che possa dare una mano importante anche nel prossimo campionato». Magari non disputerà tutte e quarantadue le partite previste in serie B, ma può giocarne un buon numero, senza dimenticare il suo peso specifico all’interno dello spogliatoio.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Vittoria 7-6 ai rigori (2-2 al termine del tempo regolamentare) per la formazione under 15 del Padova mercoledì sera con il Livorno, con tanto di approdo alla finale scudetto che è in programma domani alle 18 allo stadio Benelli di Ravenna. Nel quale appunto i biancoscudati allenati da Claudio Ottoni firmano l’impresa, dopo essere passati in svantaggio al 16′ del primo con un diagonale di Caia. La replica però è immediata e frutta il pareggio: merito di Radoni che fa centro con una conclusione dalla distanza. Prima dell’intervallo invece è brivido quando Fortin è salvato dalla traversa. In avvio di secondo tempo ecco il sorpasso biancoscudato con Sartori abile a finalizzare un assist di Favaro. Ma quando sembra ormai fatta arriva nel recupero il pareggio di Bartoli, con i toscani per di più in inferiorità numerica da pochi istanti. E sempre nel recupero il palo nega il possibile 3-2 ai padovani. Si va così ai supplementari nei quali non accade niente, per cui diventano decisivi i penalty. La parità persiste anche dopo la serie dei cinque tiri dagli undici metri, e si va ad oltranza: segna il gol decisivo Pieragnolo, ed è altrettanto decisiva la parata di Fortin sull’esecuzione di Poli. La formazione biancoscudata: Fortin, Santi (st 38′ Cabianca), Pieragnolo, Semenzato, Bailo, Gasparini, Danielli, Fabbian, Favaro, Radoni (st 28′ Brugnolo), Sartori.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Manca ancora un piccolo passo, l’entourage del giocatore si aspetta che il Padova possa alzare leggermente la propria proposta su base triennale, ma già oggi potrebbe arrivare il via libera, consentendo a Schiavone di firmare per i biancoscudati entro i primi giorni della prossima settimana. Nel frattempo, nonostante il rilancio dei romagnoli che fino all’ultimo hanno cercato di non perderlo a parametro zero, ieri Schiavone ha scritto un lungo post su Instagram, nel quale ha salutato Cesena. Per il resto, proseguono tutte le altre trattative imbastite dal d.g., sebbene ci sia da registrare un piccolo rallentamento per quel che riguarda l’ingaggio di Luca Clemenza. Il trequartista, classe 1997, è reduce da una buona stagione in B con la maglia dell’Ascoli, è di proprietà della Juventus, che vuole fargli firmare il prolungamento contrattuale prima di cederlo nuovamente in prestito nella cadetteria. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Per trovare la quadra Zamuner ha proposto un contratto con diversi bonus, legati soprattutto alle presenze che il centrocampista riuscirà ad accumulare in campionato. Insomma, più giocherà più potrà guadagnare, a fronte di una parte fissa di stipendio ritenuta inizialmente piuttosto bassa rispetto agli standard dell’ex dell’Udinese. […] Ieri Zamuner è stato a Milano, dove si è incontrato con gli agenti di Andrea Schiavone. Anche in questo caso trapelano buone notizie e la fumata bianca sembra molto più vicina. Il centrocampista (classe 1993, in scadenza di contratto con il Cesena) sembra convinto dal progetto biancoscudato, nel quale ricoprirebbe un ruolo centrale, vista anche la profonda stima che nutre nei suoi confronti mister Bisoli.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Giampiero Pinzi sarà ancora un giocatore del Padova. A scanso di improbabili colpi di scena dell’ultim’ora, lunedì 18 il mediano romano raggiungerà la sede di viale Rocco per firmare il prolungamento annuale del contratto. Dopo un lungo tira-e-molla, alla fine ha prevalso da una parte la caparbietà del direttore generale Giorgio Zamuner, che ha lavorato a lungo ai fianchi l’entourage del giocatore, e dall’altra la volontà dello stesso Pinzi di giocare un altro anno in una piazza dove si è trovato molto bene e nella quale ha costruito un legame profondo con i compagni. Non è stato facile mettere d’accordo le parti, soprattutto dal punto di vista economico, visto che nella stagione appena conclusa Pinzi aveva goduto della buonuscita del Brescia, società con la quale aveva divorziato negli ultimi giorni di “mercato”.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Ci siamo o quasi. Andrea Schiavone, 25 anni, sta per diventare un giocatore del Padova. Il centrocampista torinese, in scadenza di contratto con il Cesena, firmerà (salvo sorprese, sempre possibili fino al momento della chiusura definitiva) un contratto di tre anni con il club di viale Nereo Rocco. L’intesa verbale è stata raggiunta nella giornata di ieri, dopo che il direttore generale biancoscudato Giorgio Zamuner ha sentito nuovamente gli agenti del giocatore ritoccando per l’ultima volta la proposta e ottenendo il sì del giocatore. Oggi dovrebbe arrivare la fumata bianca definitiva e il Padova potrà poi annunciare il primo colpo del nuovo corso. «Ciao Cesena — scrive Schiavone — sei un piccolo angolo di mondo ma hai rappresentato tanto per me e rimarrai sempre nel mio cuore. Tante sofferenze all’inizio, molte delusioni. Ma avevo con me la mia piccola famigliola che ha saputo darmi la forza di resistere e andare avanti. Poi sono arrivate grandi soddisfazioni e piccole rivincite che ho saputo guadagnarmi grazie a tutte le persone che sono sempre state vicino a me, fisicamente o col cuore. Mi avete fatto migliorare in tante cose, mi avete fatto scoprire tanti lati di me stesso, mi avete fatto divertire tanto. Non posso che ringraziarvi. E col passare del tempo piano piano son riuscito a esprimermi meglio come persona e come calciatore, sono cresciuto, sono migliorato. Credo di aver fatto conoscere il miglior Andrea, che come ragazzo è di certo meglio dell’Andrea calciatore». […]

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