Live 24! Mercato Padova, ufficiale il rinnovo di Pinzi: domani le fumate bianche per Schiavone e Capelli…

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Ore 20.30 – (Il Piccolo) Il Cosenza sale fra i cadetti e torna in serie B dopo 15 anni, a far compagnia alle altre promosse Livorno, Padova e Lecce. Niente da fare invece per il Siena di Mignani, che rimane in serie C. Questo il responso della finale play-off giocata sabato sera a Pescara, che ha visto il Cosenza uscire vincitore per 3-1. […] Sabato a sbloccare la situazione per i calabresi nella finale è stato nel primo tempo al 35′ un errore del senese Sbraga, che ha perso palla in un contrasto con Tutino: quest’ultimo ha sfruttato la situazione per servire l’accorrente Bruccini che ha battuto il portiere Pane con un rasoterra vincente. In apertura di ripresa, al 3′, il raddoppio del Cosenza: tutto è partito da una punizione del Siena che ha sbattuto sulla barriera dando il via al contropiede dei calabresi con Tutino che si è involato tutto solo a battere Pane calciando sotto la traversa. La partita si è riaperta a un quarto d’ora dalla fine: al 28′ infatti Marotta ha realizzato un rigore battendo Saracco. Ma a pochi minuti dalla fine ha chiusoi conti Baclet, subentrato nella ripresa, che in diagonale di potenza ha decretato il 3-1 finale.

Ore 20.00 – (Il Piccolo) Nel campionato di serie C 2018/19, il passato potrebbe ridiventare futuro. Nei giorni scorsi, ai massimi livelli dirigenziali è stato infatti ipotizzato il ritorno alla formazione dei gironi secondo i criteri geografici tradizionali (ovvero: nord, centro e sud Italia) e annunciato l’avvio del progetto legato alle cosiddette «seconde squadre». La suddivisione territoriale per le società che si iscriveranno al prossimo torneo di terza serie costituirebbe un ritorno ai criteri di classificazione del glorioso calcio italico di un tempo: si tratta infatti della stessa formula adottata tra il 1959 e il 1978, prima della riduzione a 2 gironi rimasti comunque ripartiti geograficamente tra centro-nord e centro-sud della penisola fino ai successivi rimescolamenti e adattamenti degli anni Duemila. In un girone A settentrionale di questo tipo, l’Unione si potrebbe inoltre confrontare con la “Juventus B”: la società bianconera, infatti, si sta attivando per sfruttare al meglio la nuova opportunità concessa ai club di serie A e B di allestire una seconda formazione da iscrivere al campionato di C, nel caso in cui si rendessero liberi dei posti nelle 60 posizioni da sistemare tramite ripescaggio. E’ in ogni caso già sicuro che non mancheranno iscrizioni tra chi ne avrebbe il diritto: vari club sono affetti dalle ormai immancabili traversie economiche. […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) […] PORTIERI. La Triestina è molto vicina ad Alex Valentini del Vicenza: è lui il favorito per difendere la porta alabardata. Boccanera resterà come suo vice. TERZINI. Affare praticamente fatto per il terzino sinistro Sergio Sabatino, già con Pavanel ad Arezzo. E sulla corsia mancina c’è anche Pizzul. A destra l’idea principale è Giovanni Formiconi del Pordenone, ma ci sono altri nomi sul piatto. Resta Libutti, preziosa pedina under. DIFENSORI CENTRALI. Il sogno è arrivare a una coppia Lambrughi-Malomo, ma arrivare al difensore che ha giocato l’ultima stagione al Vicenza (e che è capace di fare anche il terzino), non è facile. […] CENTROCAMPO. Qui i confermati sono Coletti e Bracaletti, che tra l’altro può giocare anche trequartista. Sulle mezzali la volontà di Milanese è chiara: «Ne voglio una più fisica, che faccia su e giù per il campo e sappia anche inserirsi, l’altra più tecnica, che possa dare una mano in impostazione e brava nei calci piazzati». A interessare sono Marco Beccaro ormai libero dal Mestre, e il triestino Maracchi, che dopo tanto girovagare per l’Italia (ultima stagione a Trapani) potrebbe tornare alla base. […] ATTACCO. Milanese traccia l’identikit della punta che cerca: «Una che sappia attaccare la profondità, scattante, che vada sul primo palo». Identikit corrispondente ai due nomi per ora sul taccuino, Curiale e Costantino, ma la strada per arrivarci è molto difficile: sono entrambi reduci da annate brillanti e sono sotto contratto, il primo con il Catania e il secondo con il Sudtirol. Quanto ad Arma, il giocatore piace a Pavanel che ci parlerà per capire quanto vale la sua voglia di riscatto. […]

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Dopo l’annuncio del presidente Stefano Serena di essere pronto anche a regalare la società per permettere al progetto di proseguire, in seguito alla mancata fumata bianca dell’ultima trattativa per il passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova proprietà, il popolo arancionero si è ritrovato ad un passo dal baratro avvolto da un crescente senso di delusione.
A 12 giorni dalla data ultima entro la quale la società dovrebbe inoltrare la domanda di iscrizione al campionato 2018/19 di serie C infatti, i tempi sono a dir poco ristretti per cercare di intravedere nuovamente una luce in fondo al tunnel, che sembra a questo punto indirizzato verso un vicolo cieco. Allo stato attuale delle cose, è difficile capire cosa accadrà se nessuno busserà alla porta – ed in tempi davvero celeri – rilevando la società, perché non trattandosi di fallimento societario, bensì di mancata iscrizione, le situazioni sono molteplici come spiega il presidente del comitato regionale Veneto della Lega Dilettanti Giuseppe Ruzza. «Nei prossimi giorni dovrei incontrarmi con il presidente Stefano Serena, per capire quali siano i margini d’azione. Nella peggiore delle ipotesi, potrebbe essere inoltrata una richiesta di declassamento visto che per le squadre professionistiche è riservato un trattamento diverso rispetto alle società dilettantistiche, ma al momento non conosco tutti i dettagli della situazione per cui non posso dare informazioni più specifiche. Se potrò indirizzarlo e dare consigli lo farò, conto di saperne di più nei prossimi giorni». […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) E mentre si cerca di fare luce sul futuro della società, il perno su cui ha posato il progetto tecnico degli ultimi due anni, il tecnico Mauro Zironelli, continua ad essere ad un passo dal Pordenone. Come dichiarato dal presidente dei ramarri Lovisa infatti, i neroverdi starebbero solo aspettando che allenatore e società rescindano il contratto permettendo a Zironelli di iniziare il suo lavoro prima del 1. luglio, accelerando i tempi e dando un immediato contributo per capire le mosse di mercato da effettuare per la prossima stagione. […] Uno degli ultimi baluardi del ciclo vincente di questi due anni era Dario Sottovia, che fino all’ultimo ha provato a capire se ci fosse la possibilità di rimanere a Mestre, ma visti gli sviluppi intrapresi dalla vicenda si divide ora tra la scelta di rimanere in categoria (magari a Pordenone) o accettare la proposta del Modena raggiungendo Armando Perna in serie D. Per quanto riguarda gli altri, si attendono le firme di Fabbri con il Sudtirol, Boscolo Papo, fedelissimo di Mauro Zironelli, e Spagnoli con il Pordenone e di Neto con il Cjarlins Muzane (a meno che il pressing del Modena non porti ad un brusco cambio di direzione). Marco Beccaro è ad un passo dalla Triestina, mentre Politti e Gritti stanno per sciogliere le riserve sulla prossima destinazione tra le squadre di serie C che si sono fatte avanti. Per quanto riguarda i prestiti Favaro tornerà a Padova così come Gagno al Brescia, Mordini a Cesena, Stefanelli ed Ayoub all’Entella e Boffelli all’Atalanta, mentre ancora in attesa ci sono Casarotto, Rubbo, Lavagnoli, Zecchin e Martignago. […]

Ore 18.00 – (La Nuova Venezia) Poco alla volta stanno cadendo i veli, i giorni passano e la situazione del Mestre è sempre più buia all’orizzonte. Dopo che un “mister X” imprenditore (o la cordata, su questo Stefano Serena è sempre rimasto abbottonato) si è ritirato dalla trattativa, Serena appare ancora più demoralizzato. «Per il bene di Mestre sono disposto a regalare la società, mi metto a disposizione di chiunque si dimostri serio e capace di portare avanti il progetto. Sono mesi che cerco soci che entrino in società ma ad oggi non c’è nulla, perché anche le persone coinvolte nell’ultima trattativa, quelle che ritenevo le più serie, sono sparite». Con questo commento si capisce che anche le ultime carte sul tavolo sono sparigliate. Ma al 30 giugno mancano ancora alcuni giorni e la qualcosa, almeno in teoria, che i miracoli possono accadere. «Sto solo chiedendo di farsi avanti – continua il presidente – almeno per rispetto della città. Sono pronto a fare la mia parte o anche a defilarmi. Sto solo aspettando una chiamata ma deve arrivare da chi ha ancora più serietà di me, perché potrei anche regalare il Mestre ma solo a chi mi dimostra con i fatti che possiede i mezzi per andare avanti». […] «Ho massimo rispetto per Serena» fa intanto sapere Zironelli «perchè mi ha regalato la serie C senza stadio e l’ha fatto per me e i giocatori e di questo non mi scorderò mai e proprio per questo rispetterò sempre le sue decisioni positive o negative che siano e saranno da me sempre condivise, perché ciò che ha fatto lui non l’ha fatto alcun presidente calcistico al mondo». […]

Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Inevitabilmente nelle ultime due settimane le storie del Pordenone e del Mestre si sono spesso intrecciate. Mauro Lovisa vuole Mauro Zironelli che però è tuttora legato alla società di Stefano Serena sino a giugno 2019. La situazione potrebbe risolversi con la rinuncia definitiva a gestire la società del presidente neroarancio. Sia che l’abbandoni sia che la ceda al altri. Serena ha confermato anche ieri di essere disposto a vendere l’A.C. Mestre anche al prezzo di un solo euro. In pratica la regala. L’ultima novità sarebbe l’entrata in scena di Alessio Sundas, personaggio conosciuto in veneto per aver già tentato di acquistare il Treviso e il Vicenza. Su Trivenetogol è apparso ieri un annuncio dello stesso Sundas. «Annuncio che nella mattinata di oggi abbiamo deciso che lunedì presenteremo un’offerta di acquisto per il Mestre si legge nella nota – tramite uno sponsor che ha dichiarato la sua assoluta disponibilità a rilevare il club. Siamo disponibili anche a prendere il 50% e non il 100% del Mestre. Io sarò nominato presidente del settore giovanile e sarò responsabile dell’Accademia». I supporters neroarancio si augurano che alle parole seguano fatti che possano garantire la sopravvivenza del Mestre, magari anche in serie C. Quelli neroverdi che l’inattesa novità riesca a sbloccare la situazione e induca Serena a liberare definitivamente Mauro Zironelli che, comunque, sarà impegnato al corso di Coverciano sino al 28 giugno. […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Il Pordenone ha ripreso a corteggiare un suo “vecchio” obiettivo di mercato. La società neroverde, infatti, è tornata sulle tracce di Leonardo Candellone, attaccante classe 1997 di proprietà del Torino, la scorsa stagione in prestito all’Alto Adige. Già la precedente estate l’uomo-mercato dei ramarri Matteo Lovisa si era interessato a lui, arrivando molto vicino al suo ingaggio. Poi il giocatore scelse la Ternana e la serie B, per passare poi al club di Bolzano nella finestra di gennaio. Il suo nome è tornato di moda e non è escluso che il 21enne possa vestire la maglia del club cittadino. Profilo. Punta centrale, alto 186 centimetri, grande forza fisica, bravo ad attaccare gli spazi: Candellone è il prototipo di giocatore con le caratteristiche che piacciono a Zironelli, trainer quest’ultimo che dovrebbe allenare il Pordenone appena sarà liberato dal Mestre. L’attaccante non solo può essere adatto al gioco del tecnico ma ha una versatilità tale che lo porta anche a ricoprire il ruolo di esterno offensivo: un elemento universale, che può permettere al mister di adottare diverse soluzioni durante la partita. È un giocatore simile ad Alberto Spagnoli, classe 1994, pordenonese che dovrebbe vestire anche lui il neroverde: prima, però, si dovrà liberare dal Mestre. Gli altri obiettivi. In attesa di Zironelli – il presidente Serena fatica a svincolarlo perché alle prese con la vendita del club – prosegue l’attività del Pordenone per quanto riguarda i movimenti in entrata. Oltre a trattare Candellone e Spagnoli, la società ha oggi un appuntamento con l’agente di Daniel Semenzato (’87), ex ramarro ora al Catania. Dovrebbe essere un incontro da cui il club avrà solo buone notizie. Dopodiché si aspetta una risposta da parte di Federico Maracchi (’88), centrocampista del Trapani, al quale è stata presentata una buona offerta, mentre sembra sia solo una formalità – come già sottolineato più volte – l’arrivo al De Marchi del pupillo di “Ziro”, il regista Andrea Boscolo Papo (’90). […]

Ore 16.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) La società ha mosso i primi passi burocratici per l’iscrizione alla Serie B 2018/19 entro il 30 giugno: come lo scorso anno il Venezia ha indicato la Dacia Arena di Udine come campo casalingo, ma solo perché al Penzo è in corso e quasi ultimata la posa dei nuovi seggiolini con schienale arancioneroverdi imposti dal regolamento. Già completate le due curve, una volta rinnovato il look dei distinti basterà comunicare la sostituzione dello stadio friulano con il Penzo. Il club, peraltro, oltre ai nuovi seggiolini finanzierà anche il potenziamento dell’impianto di illuminazione che comunque già a norma. Quanto alle date, il campionato cadetto inizierà venerdì 24 agosto per concludersi l’11 maggio, con una settimana di anticipo rispetto a quello appena concluso con il salto in A del Frosinone a discapito del Palermo e la promozione dalla C del Cosenza. La Coppa Italia Tim Cup dovrebbe (stando ai criteri dello scorso anno) iniziare l’ultimo week end di luglio con debutto per il Venezia dal secondo turno sabato 4 o domenica 5 agosto. […]

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Tre stagioni stupende, vissute tutte d’un fiato dalla tifoseria lagunare ma anche dagli addetti ai lavori. Il Venezia orfano di Korablin nell’estate 2015 ha trovato nell’avvocato statunitense Tacopina la sua nuova guida: ha preso la società in serie D, l’ha affidata alle cure di un ds come Perinetti e l’ha fatta volare subito in serie C, scegliendo quindi Pippo Inzaghi come tecnico – un colpo mediatico ma anche sportivo – che ha portato il team lagunare a un solo passo dal balzo nella massima categoria. Tre stagioni di grandi soddisfazione, di volti nuovi che hanno saputo conquistare spazio e considerazione a livello nazionale. Chiuso con la stupenda gestione di Pippo Inzaghi – che gli sportivi lagunari non possono che ringraziare sia per i risultati sia per lo spettacolo offerto – il presidente ha deciso di voltare pagina. Guida tecnica affidata a Valentino Angeloni, conoscitore del calcio ad alto livello e con uno sguardo attento oltre confine, con un allenatore emergente come Stefano Vecchi che all’Inter Primavera ha vinto tutto quanto c’era da vincere. Una nuova coppia che deve tracciare sia la fisionomia di una squadra che sarà sicuramente rivisitata – tra i migliori oltre ad Audero potrebbero partire anche i gioiellini Stulac, Falzerano e Pinato – con innesti mirati per renderla ancora più competitiva. […]

Ore 15.30 – (La Nuova Venezia) Un’altra “fatica” alle spalle, ma il riposo sarà breve, visto che a fine luglio Paolo Poggi, accompagnato da Mattia Collauto, ritornerà per l’ennesima volta in Giappone, a Suzhou. Il responsabile dei rapporti internazioni del Venezia si è lasciato alle spalle anche il viaggio in Florida, dove ha assistito all’avvio della settimana di provini della Miami Venice Academy. Poggi è stato accolto a Miami dal presidente dell’accademia, Joe Rotbart, e dal direttore tecnico Davide Favaro, poi è arrivato in Florida da New York anche John Goldman, membro del consiglio di amministrazione del Venezia Fc, per discutere degli obiettivi a lungo termine e incontrare i genitori dei giovani calciatori.Il primo provino si è svolto alla Santa Theresa Catholic School di Coral Grables, al quale hanno partecipato un’ottantina di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni, poi per due giorni i provini si sono trasferiti al Tropical Park di Miami, che diventerà il centro di formazione fino a gennaio dell’anno prossimo, dove sono stati impegnati 65 ragazzi. […]

Ore 15.10 – (La Nuova Venezia) Visite mediche, firma del contratto triennale con opzione su quello successivo, un lungo tour per Venezia, da piazza San Marco alla Salute, compreso un giro in gondola. Ovviamente pallone in mano o tra i piedi per Harvey St Clair, il primo acquisto del Venezia. È uno scozzese cresciuto a Londra, ha trascorso la carriera nel settore giovanile del Chelsea e il Venezia ha superato la concorrenza di altre società europee che lo avevano adocchiato. Ha diciannove anni (compirà 20 anni il 13 ottobre) ed è in scadenza di contratto con la società inglese. «Le referenze su Harvey erano ottime, siamo andati a visionarlo e abbiamo avuto solo conferme» precisa Angeloni, «era seguito anche da altri club, abbiamo apprezzato molto che abbia voluto venire in Italia. E’ un ragazzo interessante, ma ancora giovane, bisogna avere pazienza. Non dimentichiamo che arriverà in una realtà completamente nuova, avrà bisogno di tempo per ambientarsi, ci aspettiamo una crescita graduale ed è per questo che ha sottoscritto un contratto triennale con opzione». […]

Ore 14.50 – (La Nuova Venezia) Il Venezia non farà la rivoluzione, anche perché la maggior parte dei giocatori in rosa, per la precisione diciotto, sono sotto contratto dall’anno scorso oppure è stato loro prolungato prima della fine della stagione. Non tutti resteranno, ma l’ossatura su cui ripartirà Stefano Vecchi è consolidata nel tempo. I partenti sicuri sono i prestiti, alcuni anche con un ingaggio oneroso: Emil Audero ritorna alla Juventus, la Sampdoria ha chiesto ai campioni d’Italia il cartellino del portiere ricevendo in cambio una richiesta di 10 milioni di euro rispedita al mittente, Cristiano Del Grosso all’Atalanta, Nicolas Frey al Chievo, Pier Graziano Gori al Benevento e Marco Firenze, arrivato a gennaio, al Crotone. I giocatori senior da inserire in lista saranno 18, il Venezia può anche contare sulla “bandiera” Francesco Cernuto. Scadenza. Sono rimasti solo due i giocatori della rosa in scadenza di contratto: Maurizio Domizzi ed Evans Soligo. «Abbiamo incontrato entrambi» spiega il neo direttore sportivo Valentino Angeloni, «a Domizzi abbiamo proposto di rimanere, si è preso qualche giorno per confrontarsi anche in famiglia, ma sono fiducioso. Quanto a Soligo, è un “bene” prezioso di questa società, non vorremmo perderlo per l’esperienza, la conoscenza dell’ambiente, le qualità umane dentro e fuori lo spogliatoio. Ha 39 anni, gli abbiamo proposto un ruolo in società, non più in campo. Anche Evans ci sta pensando, spero che rimanga con noi». […]

Ore 14.30 – (La Nuova Venezia) Mancavano solo due tasselli, da sabato sera il quadro della Serie B 2018-2019 è completato: il Palermo dovrà riprovare l’assalto alla Serie A, anche se rimane pendente il ricorso annunciato dal club isolano sul verdetto di Frosinone, il Cosenza si riaffaccia nel secondo campionato nazionale dopo 15 anni e si aggiunge a Livorno, Padova e Lecce che avevano conquistato la promozione senza passare attraverso la graticola dei playoff. La Serie B 2018-2019 perde Empoli, Parma e Frosinone (salite in A), Ternana, Pro Vercelli, Novara ed Entella (retrocesse in Serie C), mentre dalla Serie A sono scivolate all’indietro Crotone, Verona e Benevento. Sarà una Serie B ricchissima di derby veneti perché a Venezia e Cittadella si sono aggiunti Verona e Padova. […] Sono dodici le regioni rappresentate, il Veneto è in testa (4 squadre), seguito da Campania (Avellino, Benevento e Salernitana) e Puglia (Bari, Foggia e Lecce), due rappresentanti per Lombardia (Brescia e Cremonese), Emilia-Romagna (Carpi e Cesena) e Calabria (Cosenza e Crotone), una a testa per Marche (Ascoli), Toscana (Livorno), Sicilia (Palermo), Umbria (Perugia), Abruzzo (Pescara) e Liguria (Spezia). Il Centro Italia perde quotazioni (4 squadre), rispetto al Nord (9) e al Sud (9), ritorna in Serie B la Calabria con la coppia Cosenza-Crotone, spariscono il Lazio (Frosinone promosso) e il Piemonte (Novara e Pro Vercelli retrocesse). Benevento e Verona si ritrovano in Serie B dopo una sola stagione, il Crotone ci ritorna dopo due campionati al vertice. […]

Ore 14.00 – (Gazzettino) È passata un’altra settimana, ma dell’ufficializzazione di Nicola Zanini sulla panchina dell’Este ancora nessuna traccia. Improvvisi ripensamenti da una parte o dall’altra? Sembra proprio di no, anche se le follie del mercato ci hanno abituato a dietrofront clamorosi. In questo caso, è ancora una volta la complicatissima situazione societaria del Vicenza a bloccare l’iter. Il rogito che avrebbe dovuto certificare il passaggio di proprietà a Renzo Rosso, non è ancora stato programmato, sebbene avesse dovuto avvenire entro l’8 giugno, e l’errore nella procedura di licenziamento collettivo compiuto dal curatore fallimentare De Bortoli ha ulteriormente ritardato lo scioglimento dei legami coi tesserati biancorossi. Così, è probabile che bisognerà attendere fine mese scadenza naturale dei contratti per i professionisti per assistere alla stretta di mano tra la dirigenza di via Monte Cero e l’allenatore. Pur senza un nocchiero formalmente incaricato, all’ombra della Porta Vecchia si sta comunque lavorando alacremente, per allestire una ciurma in grado di disputare un campionato di vertice. Tra gli obiettivi prioritari del neo diesse Maule c’era quello di assicurarsi un buon numero di fuori quota, possibilmente di qualità. Le operazioni sembrano procedere bene, come conferma lo stesso dirigente, il quale rivela di aver trascorso questi primi giorni nella Bassa «incontrando di persona i ragazzi contattati in precedenza. Riteniamo di dover avere in rosa almeno una dozzina di under per affrontare con serenità il torneo e direi che siamo a buon punto». Difesa e centrocampo saranno i reparti maggiormente interessati dall’inserimento dei giovani, mentre in attacco si punterà su elementi più esperti. Se anche per queste ufficializzazioni bisognerà attendere luglio, in quanto molti ragazzi provengono dai vivai delle società professionistiche, per il mercato dei senior, invece, i tempi saranno più lunghi, condizionati anche dalle trattative di Lega Pro. Su questo fronte, si registra comunque una conferma importante: capitan Lorello, punto fermo degli ultimi 4 anni, vestirà ancora il numero 1 giallorosso. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino) Scelto l’ex interista Paganin come allenatore, il Campodarsego riparte da Leonarduzzi e Colman Castro: per il resto sarà rivoluzione. Si prospetta una sessione di mercato particolarmente intensa per la società biancorossa, che saluta quasi tutti i big protagonisti del trionfo storico in Coppa Italia. Ripercorrendo ruolo per ruolo l’undici titolare di quest’anno, solo i due difensori centrali sono sicuri di proseguire la loro esperienza. «Leonarduzzi ha ricevuto un’offerta dalla Luparense e Colman Castro dall’Este – spiega il direttore generale Attilio Gementi – ma entrambi hanno manifestato la volontà di rimanere e abbiamo trovato l’accordo in due minuti». Quanto al resto del pacchetto arretrato valigie in mano per Pirana. «In linea di massima ha un accordo con una società di serie A che sarà perfezionato nei prossimi giorni, e il Campodarsego avrà un ritorno economico dall’operazione. Tra i pali andrà via anche Brino. Sanavia ci ha formulato una proposta remunerativa che non riteniamo adeguata, per cui non resterà con noi. Ndoj sta valutando diverse situazioni, ma parleremo insieme quando rientrerà dall’Albania. Quanto a Marcolini abbiamo fatto una chiacchierata veloce, e ci rivedremo in settimana. Christian Beccaro andrà alla Luparense dato che ha la necessità di giocare con maggiore continuità e l’abbiamo lasciato partire. Per Daniel Beccaro bisogna capire come sta il ginocchio (è stato infortunato per gran parte della stagione, ndr) e comunque parleremo con il ragazzo». Anche in mezzo al campo cambieranno quasi tutti i protagonisti, con la sola certezza rappresentata al momento da Trento. «Abbiamo raggiunto un accordo di massima», chiosa il diggì. Fondamentale sarà capire le intenzioni di Radrezza, stando ai rumors corteggiato dalla Virtus Vecomp, nel faccia a faccia previsto per domani o mercoledì. «Capirò la situazione quando ci vedremo, non lo so se la Virtus Vecomp sia interessata a Radrezza. Posso dire però in questa fase i ragazzi stanno valutando offerte più vantaggiose delle nostre: a dispetto di quello che si dice in giro che spendiamo molto, le altre società vengono a prendere i nostri giocatori spendendo di più. Noi i soldi non li buttiamo via, è assurdo spendere certe cifre che vengono proposte». Sul piede di partenza anche Caporali. «Sta verificando una società professionistica ed altri eventuali offerte allettanti sul piano economico di altri club di serie D». […]

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) Dopo almeno due settimane di stallo apparente, stanno iniziando a definirsi le trattative intavolate dalle due squadre padovane di Serie D, Campodarsego ed Este. In particolare, la formazione biancorossa ha formalizzato l’ingaggio del nuovo tecnico Antonio Paganin, che ha, di fatto, aperto le “danze” estive della società di Reschigliano. Campodarsego. Paganin, dicevamo. Una scelta a sorpresa del direttore generale Attilio Gementi, che si è assicurato un tecnico ambizioso, votato al bel gioco e che in quarta serie – pur avendo già guidato il Giorgione – ha ancora tutto da dimostrare. Ora l’entourage di mercato biancorosso dovrà portare alla corte di Daniele Pagin elementi funzionali al 4-3-3 dell’ex difensore di Udinese e Inter: in primis serve un centravanti in grado di sostituire Grasjan Aliù, passato all’Adriese. Gementi avrebbe già un profilo in testa (che rimane top secret) anche se si parla insistentemente di Neto Pereira e Daniele Rocco. Questi ultimi, però, andrebbero a sostituire Mehdi Kabine e, forse, Stefano Pietribiasi, inseguito dall’Este.Tuttavia, pure in difesa potrebbe esserci qualche innesto. Il primo è stato ufficializzato ieri: si tratta del terzino destro Matteo Santinon, 18 anni, che nell’ultima stagione ha militato nella Primavera del Venezia. Ma si tratta di un ritorno, visto che Santinon è un prodotto della “cantera” biancorossa. Importanti, sempre per quanto riguarda la retroguardia, le conferme di José Luis Colman Castro e Omar Leonarduzzi. […]

Ore 12.30 – (Gazzettino) Sono tanti i giocatori in scadenza di contratto. Quattro si libereranno a fine mese: Alfonso, Iori, Iunco e Lora. Su altri cinque la società vanta l’opzione per il rinnovo ovvero Bartolomei, Caccin, Liviero, Pelagatti e Strizzolo. La rosa del prossimo anno, quindi, potrebbe essere ben diversa da quella attuale, mettendo in conto, oltre ai giocatori in scadenza, pure quelli che il mercato indirizzerà altrove. Sarà dunque un’estate caldissima per il diggì Marchetti, che avrà il suo bel lavoro da compiere, a cominciare dal ruolo del portiere. […] Le strade del Cittadella e di Enrico Alfonso, però, sembrerebbero destinate a dividersi dopo tre anni di soddisfazioni, personali e collettive: il numero uno granata ha infatti il contratto in scadenza e, non avendo ricevuto chiamate dal Cittadella, si è guardato intorno. […] «Ho faticato più delle stagioni precedenti, iniziando con un infortunio che mi ha fatto perdere tempo prezioso. A volte sono sceso in campo stringendo i denti». Alfonso rivive gli ultimi atti della stagione: «Dopo il preliminare con il Bari c’era la convinzione di poter arrivare fino in fondo, abbiamo giocato due partite di semifinale a viso aperto, creando più del Frosinone ma qualche episodio controverso ha contribuito alla nostra eliminazione. Ecco perché ripensando al finale di stagione, nell’ultima serata con la squadra, quella dei saluti, mi sono emozionato». Quella dei saluti, diceva Alfonso: l’ultimo saluto al Cittadella? «Ho trent’anni, e posso dire che in queste settimane non ci sono stati contatti tra la società e il mio agente, mentre ci sono altre squadre interessate a me, che hanno messo sul piatto cifre importanti. Ci penserò, altro non posso aggiungere». […]

Ore 12.10 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Quella macchia vergognosa della finale di Frosinone”) Il campionato di Serie B ha emesso l’ultima sentenza: Frosinone terza squadra promossa in A. Ma il modo in cui si è consumato l’atto conclusivo offende il calcio e segna un pericolosissimo precedente. Botte, intimidazioni, assedio all’arbitro per costringerlo a cambiare decisione sull’assegnazione di un rigore al Palermo (che c’era), infine – ed ecco gli episodi più gravi – palloni gettati in campo dai giocatori ciociari in panchina mentre i rosanero attaccavano, obbligando il direttore di gara a fermare il gioco più volte, e l’invasione dei tifosi dopo il 2 a 0, quando mancava poco più di un minuto al termine. Quel che è peggio, il presidente del Frosinone, Stirpe, nel dopo-gara ha attaccato pesantemente chi ha sottolineato la pessima caduta di immagine della società e della sua tifoseria, invece di chiedere scusa.Il Cittadella aveva già toccato con mano le anomalie di playoff che sono sembrati strani sin dall’inizio, come se fossero indirizzati verso l’unico sbocco possibile: la squadra di Longo su, le altre giù. Quasi un… risarcimento dopo l’epilogo incredibile dell’ultima giornata della stagione regolare, nello stesso stadio, contro il Foggia. La sensazione che questo calcio sia “malato”, ed in modo profondo, viene acuita dal vergognoso epilogo della finale di sabato. Le regole sono andate a farsi benedire, il sistema è inquinato. Teniamone conto quando si ripartirà fra un paio di mesi, e oltre al Citta ci sarà anche il Padova. Si facesse almeno un po’ di giustizia…

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) Tutti i numeri di una stagione da ricordare. Dopo il dominio nella Lega Pro 2015/16 e il ruolo di matricola terribile recitato nella Serie B 2016/17, il Cittadella ha fatto quello che forse nello sport è più difficile: riconfermarsi. A cammino concluso, ecco un breve viaggio tra le statistiche più significative del suo torneo. Gli uomini di Venturato hanno raccolto 66 punti, eguagliando il record storico toccato nella prima assoluta ai playoff, annata 2009/10. Iori e soci hanno tenuto un ritmo altalenante nelle gare interne, dimostrandosi un vero rullo lontano dal Tombolato, dove hanno ottenuto 11 vittorie (il primato appartiene al Palermo, con 13, nel 2013/14). La partenza non è stata quella di 12 mesi prima, ma con il filotto di successi contro Palermo, Salernitana e Foggia a metà girone d’andata il Citta ha raggiunto i playoff e non li ha più lasciati. Tra i giocatori il più utilizzato è anche il capocannoniere della squadra (11 reti, più una ai playoff): Christian Kouamé ha collezionato 39 presenze, anche se i minuti totali premiano il capitano (e goleador) Manuel Iori, con 9 reti, suo miglior risultato di sempre. È stato lui l’unico granata a superare i 3.000 minuti di gioco nelle 42 giornate della stagione regolare, ad avvicinarsi ci sono Salvi (2.987) e Schenetti (2.985). […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Il primo a salutare la compagnia sarà Enrico Alfonso, destinato al Brescia. Il portiere che ha difeso i pali del Cittadella negli ultimi tre campionati lo aveva fatto capire già alla festa di fine stagione, spiegando di aver ricevuto diverse proposte. Quella più allettante, a quanto pare, per lui che il 30 giugno andrà in scadenza di contratto, arriva dalle “rondinelle”. Già venerdì mattina, a quanto risulta, Alfonso avrebbe effettuato le visite mediche di rito, in gran segreto, al Panathleticon di via Moro, nella città lombarda. In lui Suazo, nuovo tecnico del Brescia, ha individuato l’uomo che sostituirà il partente Minelli. L’erede, il dg Marchetti, ce l’ha però in casa: Alberto Paleari già l’anno scorso ha prolungato il suo legame sino al 2021. E negli altri reparti? Una premessa è d’obbligo: quasi tutti i giocatori della rosa granata sono sotto contratto, soltanto 4, tra cui appunto Alfonso, andranno in scadenza a fine mese senza opzioni esercitabili dal club. Una base di partenza importante da cui ripartire, al netto di possibili, fruttuose cessioni. In quello arretrato, com’è noto, l’uomo mercato è Marco Varnier, che ha una lunga lista di pretendenti, ma che non andrà via senza un’offerta adeguata al valore di quello che è il giovane centrale più promettente della categoria. I 3 milioni che a quanto pare avrebbe messo sul piatto il Sassuolo non bastano, l’Atalanta potrebbe essere in vantaggio, potendo eventualmente inserire come contropartita anche il cartellino (o il rinnovo del prestito) di Vido (che a quanto risulta piace anche al Padova): l’incontro che c’è stato nei giorni scorsi con Marchetti, tuttavia, è stato solo interlocutorio. […] L’uomo mercato, però, è Kouamé, che piace a tanti: Atalanta, Bologna, Sassuolo, ma anche gli svizzeri del Sion. Il 16 luglio, data ufficiosa di inizio della preparazione al Tombolato, difficilmente lo rivedremo.

Ore 11.00 – (Gazzettino) Guidone e Sarno sono legati da altri due anni di contratto, e troveranno sistemazione in rosa anche i giovani Cisco e Marcandella. Arriveranno due interpreti di primo piano, con il Padova che è in attesa di una risposta da Bonazzoli. La Sampdoria, proprietaria del cartellino, ha già dato il proprio benestare, adesso si attende la decisione del giocatore che incontrerà il proprio agente nelle prossime ore. Tutto gira attorno all’apertura di Bonazzoli a scendere di categoria, perché una volta convinto a rimettersi in gioco con il Padova la quadra sul piano economico sarà in qualche raggiunta con la compartecipazione della società blucerchiata. Bonazzoli l’oggetto del desiderio, ma occhio anche ad altre piste. Come quella che porta a Zigoni, che può essere portata avanti anche nel caso in cui Bonazzoli venga ingaggiato: Zigoni non rientra nei piani del Venezia pur avendo altri due anni di contratto, e Zamuner ne ha parlato con Andrea D’Amico che cura gli interessi della punta. […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) Ferme restando le conferme di Trevisan e Cappelletti (entrambi a scadenza tra un anno), domani Zamuner vedrà di definire una volta per tutte il rinnovo del prestito di Ravanelli nel faccia a faccia con il Sassuolo. Dopodiché si punta a completare il pacchetto di centrali con un altro elemento: esperto se il budget lo consentirà, altrimenti si punterà su un talento emergente. […] Anche qui si punta a rinforzare il reparto con due giocatori navigati in cadetteria. Il primo porta il nome di Schiavone, che domani arriverà a Padova per sottoscrivere un triennale. Il suo ingaggio consentirà a Bisoli di avere un play di primo livello per la serie B, senza dimenticare che oggi nello stesso ruolo ci sarà il rinnovo per un anno di Pinzi. Mentre domani nel summit con il Sassuolo dovrebbe arrivare l’ok per l’arrivo a titolo temporaneo di Broh, quest’anno in forza al Sudtirol. Dando per scontata la permanenza di Belingheri, Pulzetti e dei giovani Serena e Mazzocco, Zamuner sta lavorando per inserire un altro tassello come interno del reparto. Non è un mistero che piaccia molto Emanuello, tanto da avere già incassato la disponibilità al trasferimento dal suo entourage e oggi, appunto, il diggì ne parlerà in occasione del faccia a faccia con l’Atalanta che è proprietaria del cartellino. […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) A due settimane dall’apertura ufficiale del mercato la situazione in casa biancoscudata tra acquisti e cessioni è in piena evoluzione, con l’obiettivo di consegnare al tecnico Bisoli un organico già quasi al completo per il primo giorno del ritiro. La società punta ad avere tre interpreti, con l’unica certezza allo stato attuale rappresentata da Bindi che ha in tasca un altro anno di contratto. Fermo restando che è possibile il rinnovo del prestito di Merelli con l’Atalanta (ne parlerà proprio oggi il diggì Zamuner con il club bergamasco), arriverà un altro profilo per giocarsi il posto con Bindi. Rientra Favaro dal prestito al Mestre, ma sarà girato a fare esperienza in un’altra formazione. La più stretta attualità ci porta a Capelli, per il quale è attesa a stretto giro di posta la fumata bianca sulla base di un biennale. Sarà lui a governare il pacchetto arretrato dall’alto della sua esperienza, tanto più che conosce già alla perfezione i meccanismi di Bisoli avendo condiviso insieme un’esperienza a Cesena.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Quest’anno non ci saranno matricole e sono sei le compagini reduci da un’esperienza in serie A negli ultimi tre anni. La squadra che mancava da più tempo in serie B (15 anni) è invece il Cosenza che sabato sera nella finale play off di serie C ha piegato la resistenza del Siena. Quanto ai biancoscudati, sono dieci le formazioni con cui si erano misurati nell’ultima sfortunata esperienza in questa categoria che risale alla stagione 2013-14 e tra queste figura il Cesena, avversaria nello spareggio che il 15 giugno 1994 regalò sul neutro di Cremona la serie A. […] Da monitorare pure due squadre allenate da ex biancoscudati quali la Cremonese di Andrea Mandorlini e il Pescara di Bepi Pillon. Non mancheranno infine le consuete rivelazioni tra le matricole, ipotesi per cui i tifosi biancoscudati faranno sicuramente il tifo.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Quasi tutta l’Italia rappresentata, in un campionato all’insegna della tradizione che vedrà in campo gran parte delle storiche componenti della serie B. Con gli ultimi verdetti di sabato sera è finalmente ufficiale la lista delle compagne di avventura di Cittadella e Padova, protagoniste di un torneo che già si annuncia avvincente e sicuramente equilibrato sul piano geografico. Parteciperanno le portacolori di dodici diverse regioni, con il Veneto che la farà da padrone grazie alla presenza, oltre che delle due padovane, di Venezia e Verona, seguito dalla Puglia che aggiunge il Lecce a Bari e Foggia e alla Campania rappresentata da Avellino, Benevento e Salernitana. Nove nel complesso le squadre del sud, otto quelle del nord e cinque (Cesena, Ascoli, Pescara, Livorno e Perugia) le formazioni del centro Italia. Saranno tre i capoluoghi di regione (Bari, Palermo e Venezia) e solo due club (Carpi e Cittadella) non operano in un capoluogo di provincia.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Oggi pomeriggio è atteso a Bergamo, per parlare nuovamente con l’Atalanta. Da definire il rinnovo del prestito di Eyob Zambataro e l’acquisto del 24enne centrocampista Simone Emanuello. Ma attenzione al nome a sorpresa spuntato nelle ultime ore. Zamuner, infatti, farà un tentativo per provare a strappare il prestito di Luca Vido, il 21enne fantasista della nazionale Under 21 che nelle ultime due stagioni (sempre da gennaio in poi) ha giocato in prestito al Cittadella. Vido piace per la sua capacità di adattarsi a più ruoli offensivi, potendo giostrare sia da trequartista che da seconda punta nel 4-3-1-2 di Bisoli. Ma l’operazione non si preannuncia semplice, in quanto l’Atalanta preferirebbe cedere il giocatore a titolo definitivo, magari facendolo rientrare in qualche scambio di mercato (si era parlato a proposito di un suo inserimento nella trattativa per portare Varnier dal Cittadella a Bergamo). […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) È il giorno di Giampiero Pinzi. Dopo un lungo tira e molla che a un certo punto aveva allontanato molto il mediano romano dalla maglia biancoscudata, questa mattina Pinzi raggiungerà la sede di viale Rocco per firmare il prolungamento di contratto annuale. Sarà ancora lui l’uomo di maggior esperienza nello spogliatoio del Padova, anche in serie B. Al suo fianco, o meglio come suo alter ego, arriverà invece Andrea Schiavone, vertice basso di centrocampo nelle ultime due stagioni a Cesena. A 25 anni Schiavone ha già accumulato un’ottima esperienza in serie B e ha accettato il corteggiamento del Padova, che gli farà firmare un contratto triennale. Anche la sua firma è attesa oggi, o al massimo domani, a seconda degli impegni di Giorgio Zamuner. Per il direttore generale biancoscudato, infatti, si profila una calda settimana di mercato.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) La scaramanzia ha portato bene, il Padova ha vinto 3-0 festeggiando il titolo di campione d’Italia Under 15. Un nuovo 15 giugno che rimarrà nella storia. «Era proprio destino», sorride Ottoni. «Nel 1994 conquistammo la serie A dopo tantissimi anni d’attesa, ora festeggiamo uno Scudetto che mancava a Padova dal 1990. Ci siamo riusciti e l’abbiamo assolutamente meritato. Sia per la stagione regolare, che per la fase finale che abbiamo disputato». Ottoni, romano di nascita, è ormai un padovano purosangue. Arrivato nella città del Santo nel 1988 da calciatore, vi ha messo radici anche una volta appese le scarpe al chiodo: «Questa maglia per me è una seconda pelle. È la società a cui sono più legato, mi ha dato tantissime soddisfazioni da calciatore e adesso finalmente anche da allenatore. Sicuramente questa vittoria è la più grande gioia da quando siedo in panchina. Vincere lo scudetto è il massimo per un allenatore». […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) A volte il destino si diverte a fare degli incroci particolarmente suggestivi. Il 15 giugno 1994, nello spareggio di Cremona contro il Cesena, il Padova conquistava la promozione in serie A dopo 32 anni di assenza. Il capitano di quella squadra era Claudio Ottoni ma fu costretto a seguire la partita dalla tribuna a causa di un grave infortunio rimediato a fine campionato. Il 15 giugno 2018 Claudio Ottoni è l’allenatore in grado di riportare uno scudetto giovanile a Padova, 28 anni dopo l’ultimo trionfo tricolore. Nella data che maggiormente gli è rimasta nel cuore. E ci ha pensato a tutto questo Ottoni, eccome se ci ha pensato, visto l’aneddoto che ci proietta a poche ore prima dell’inizio della finale tra la sua squadra Under 15 e quella del Bisceglie. Mentre lo staff biancoscudato premeva per giocare con la consueta tenuta bianca, Ottoni ferma tutti e si impone: «Giochiamo in rosso, come 24 anni fa a Cremona».

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