Live 24! Hellas Verona-Padova, -3: la marcia di avvicinamento al derby è fatta di sudore e test tattici…

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Ore 19.30 – Qui Guizza: terminano amichevole e allenamento.

Ore 19.10 – Qui Guizza: cambia l’undici dei Biancoscudati. Lavoro a parte per Madonna e Pinzi.

Ore 18.50 – Qui Guizza: inizia la ripresa dell’amichevole in famiglia.

Ore 18.30 – Qui Guizza: termina il primo tempo dell’amichevole.

Ore 18.10 – Qui Guizza: Biancoscudati schierati col 3-4-2-1 con Merelli in porta, difesa Ravanelli-Capelli-Trevisan, centrocampo a quattro Zambataro-Della Rocca-Pulzetti- Contessa e la coppia Clemenza-Capello alle spalle di Bonazzoli.

Ore 17.50 – Qui Guizza: inizia la partitella in famiglia con l’Under 17 di mister Ottoni.

Ore 17.30 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Tutto come ci aveva preannunciato da Mauro Lovisa: composizione dei gironi e calendari verranno resi noti l’8 settembre, mentre il campionato di serie C prenderà il via il fine settimana del 15 e 16 settembre. La novità è rappresentata dal fatto che verrà chiesta alla Figc la proroga del mercato al 31 agosto. Questo è quanto è stato deciso ieri a Roma dove prima si è riunito il Consiglio di Lega Pro (del quale Mauro Lovisa fa parte) e poi si è tenuta l’Assemblea delle Società di terza serie. «Abbiamo dato una bella prova di compattezza ha detto re Mauro subito dopo il termine dei lavori – Tutte le società hanno abbracciato la proposta del rinvio della composizione dei calendari al giorno successivo al pronunciamento del Consiglio di Garanzia del Coni sui ricorsi delle società alle quali è stato negato il ripescaggio in serie B». Il pronunciamento avverrà il 7 settembre. Gabriele Gravina aveva già espresso nei giorni scorsi la sua posizione. «Se facessimo calendari e gironi prima del 7 settembre aveva detto il presidente della Lega Pro rischieremmo con alcune delle nostre iscritte ripescate in serie B con la conseguenza di dover rifare tutto». Erano presenti all’assemblea di Lega Pro di ieri anche tutte le società che avevano presentato domanda di ripescaggio le cui aspirazioni sono state tarpate dalla decisione di Mauro Balata, presidente della Lega B, di far partire la cadetteria in questo fine settimana con sole 19 squadre. «La presenza dei rappresentanti di Ternana, Pro Vercelli, Siena, Catania e Novara e Virtus Entella ha affermato Mauro Lovisa è stata un’altra testimonianza della compattezza della Lega Pro». […]

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Alessandro Lovisa, classe 2001, è il nome che fa più parlare. Il secondogenito del presidente Mauro ha firmato un contratto triennale da professionista con il Napoli. Il suo caso addobba la vetrina e dà il titolo. Ma dietro c’è tanto di più, nell’estate che ha battuto tutti i record. Comprendendo il rampollo della casa presidenziale, infatti, i giocatori che il Pordenone è riuscito a cedere alle squadre di Serie A sono dodici. E bisogna anche parlare di soldi, perché tra cessioni definitive e prestiti con diritto oppure obbligo di riscatto si sfiora il milione di euro. Come fa una squadra di Serie C ad autosostentarsi? Così, investendo sul settore giovanile e monetizzando i talenti in uscita. In pratica è come se quest’estate a Pordenone fosse sbarcato un nuovo maxi-sponsor da un milione. A monte di tutto ciò c’è il lavoro di Denis Fiorin, il deus ex machina del settore giovanile, l’uomo che ha lanciato sia Lovisa junior che gli altri undici fortunati. […] Il portiere Mazzini, che si trovava al Pordenone in prestito dall’Atalanta, ha lasciato il gruppo neroverde per trasferirsi alla Carrarese. Ricomincerà la sua avventura tra i professionisti in Toscana, dopo qualche presenza con il Pordenone nella scorsa stagione. Sembra fatta, infine, per il terzino classe 99 Fiordaliso: arriva in prestito dal Torino.

Ore 16.00 – (Messaggero Veneto) L’asse Pordenone-Torino resta caldo. Dopo la trattativa che ha portato l’attaccante Leonardo Candellone alla corte di Tesser, un’altra promessa granata sta per sbarcare in riva al Noncello. Si tratta del terzino Alessandro Fiordaliso (classe’99), la scorsa stagione in forza alla Primavera del Toro (per lui un gol all’attivo). Il giocatore, sulla carta destinato a fungere da vice Semenzato sulla corsia destra, è ormai a un passo dal firmare per il Pordenone: arriverà in prestito. Lascia, invece, il De Marchi il portiere Stefano Mazzini (’98), anch’esso giunto in prestito, ma dall’Atalanta. L’estremo difensore torna alla casa madre, ovvero il club orobico, che lo girerà di nuovo per maturare, stavolta alla Carrarese. Dopo l’arrivo di Bindi dal Padova e il lancio del giovane Marco Meneghetti, che era richiesto dal Napoli, dove si è accasato il centrocampista Alessandro Lovisa, la porta neroverde era già blindata.C’è ancora posto, invece, in attacco, soprattutto qualora Federico Gerardi accetti la corte della Lucchese. Domani Jacopo Murano (’90), il bomber della Spal che tanto piace a Pordenone e Catanzaro, dovrebbe sottoporsi alla visita di idoneità cardiaca dalla quale potrebbe dipendere il suo futuro in neroverde. C’è cauto ottimismo. […]

Ore 15.30 – (Messaggero Veneto) Gli anni passano, ora sono 71. Ma non li dimostra Adriano Fedele. Friulano doc, l’ex giocatore (dal 1983 all’85) e tecnico (dal 1987 all’88 e dal 2001 al 2003) del Pordenone è in gran forma, dopo aver superato qualche problema di salute. In questi giorni si vede al De Marchi e il motivo è familiare. Accompagna il suo nipotino dal nome importante, Valentino Rossi, attaccante classe 2002, da quest’anno attaccante degli under 17 dei ramarri. «Ha qualità», afferma con il classico orgoglio del nonno. Inevitabile, in questa occasione, parlare del nuovo Pordenone. «Attilio Tesser sarà il valore aggiunto, scrivilo pure».Quindi il tecnico darà una marcia in più al team cittadino. Ed è un allenatore che lei conosce bene.«Nei primi anni ’90 abbiamo lavorato assieme all’Udinese. Lui guidava la Primavera, io la prima squadra. Mi sostituì in panchina quando ero squalificato. Al tempo era un ragazzino (era il 1994, aveva 36 anni, ndr). Era preparato: l’ha dimostrato la carriera che ha fatto».Non si allena a certi livelli per caso.«Basta vedere cos’è riuscito a fare a Novara: ha centrato due promozioni di fila, non è mica una cosa semplice. Ha esperienza, conosce i giocatori e la categoria, è una persona che sa gestire le pressioni: penso potesse essere il miglior tecnico che il Pordenone potesse prendere».Sarà il valore aggiunto, come diceva.«Sì. Se basta per vincere il campionato o conquistare la promozione non lo so. Per salire serve una lunga serie di fattori: la società, i giocatori, la fortuna. Però ritengo che i neroverdi abbiano delle carte da giocarsi. Sono anni che sfiorano il salto. E in una stagione ha subìto una truffa: si può dire no? (il riferimento è alla semifinale playoff col Parma del 2017, ndr). Chissà, può essere la volta buona». […]

Ore 15.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Considerata la situazione Gravina chiederà sette promozioni in serie B e che il mercato chiuda il 31 di agosto e non il 25 alle ore 12 come inizialmente previsto. «Alla Serie B abbiamo proposto di fare sette promozioni nel torneo 2019/2020 per far tornare all’equilibrio iniziale – ha spiegato il massimo dirigente della Lega Pro – e vedremo quello che ci verrà risposto. Inoltre abbiamo proposto che il calciomercato finisca il 31 di agosto, abbiamo chiesto una proroga al Commissario e attendiamo una comunicazione a riguardo». Un mercato, quello del nuovo L.R. Vicenza Virtus che ieri ha visto arrivare l’ufficialità dell’arrivo in biancorosso di Andrea De Falco dal Benevento. Il mediano di Ancona ha sottoscritto un contratto biennale e già ieri era presente allo stadio di Caldogno ed ha assistito all’amichevole tra i padroni di casa, che hanno festeggiato il ripescaggio in Eccellenza, e la formazione biancorossa. La partita si è conclusa con gli uomini di mister Giovanni Colella che si sono imposti per 5 a 0, grazie alle reti di Arma, una doppietta di Gashi, Pasini e Zarpellon. Resta sempre aperta invece la ricerca di un rinforzo difensivo con il direttore sportivo dei berici Werner Seeber che sta seguendo varie piste. Sfumata quella che poteva portare Magnus Troest in quanto il difensore danese andrà alla Juve Stabia, restano in piedi le candidature di Michele Russo del Padova e di Paolo Rozzio, difensore che si è svincolato dopo il fallimento della Reggiana. Difficile arrivare all’ex difensore del Cittadella Carlo Pelagatti che potrebbe accordarsi con l’Arezzo. […]

Ore 14.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Per un paio d’ore venerdì scorso è stato virtualmente un nuovo giocatore del Padova, fino all’ormai inatteso voltafaccia che ha costretto il Venezia a cestinare i documenti di cessione sui quali mancavano solo le firme. Un Gianmarco Zigoni quasi ex che ora, invece, il tecnico Stefano Vecchi farebbe carte false per avere sano e in forma, data la condizione precaria di troppi attaccanti a due giorni dal debutto in campionato con lo Spezia (stadio Penzo ore 18, 1200 finora gli abbonamenti). «Purtroppo da tempo ho una tendinite cronica molto dolorosa e che non mi permette di allenarmi a pieno regime, ma sto migliorando e spero di esserci sabato, anche se non al top» si augura il cobra, riscattato a fine giugno dal Milan con contratto fino al 2020. I dubbi però non riguardano solo il fisico del 27enne di Oderzo, bensì soprattutto la testa e l’umore essendo rimasto in arancioneroverde in un modo tanto rocambolesco. «L’ultimo giorno di mercato è stato un po’ tribolato, ha fatto tutto il mio procuratore (Pasqualin-D’Amico partners, ndr), la trattativa non è andata a buon fine ma io non sono affatto dispiaciuto perché non ho mai voluto lasciare il Venezia. Mi sono sempre sentito uno della squadra e non un partente, ci ho sempre messo il massimo impegno perché voglio far bene, fino alla partita di Coppa Italia ero contento. Poi mi sono bloccato e mi spiace aver perso due settimane anche perché è incredibile come tanti acciacchi si siano concentrati tutti o quasi su di noi attaccanti». […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Gianmarco Zigoni è rimasto a Venezia, pronto adesso a giocarsi le proprie chance con Stefano Vecchi in panchina: «C’è stata questa trattativa col Padova l’ultimo giorno di mercato – ammette il centravanti veronese – ha fatto tutto il mio procuratore ed io ero in attesa di notizie. Alla fine è saltato tutto, è successo non per colpa mia, né per colpa del Venezia. Non ho mai voluto lasciare Venezia, è vero che non me la sono sentita di andare a Cosenza. Adesso sono qui a giocarmi le mie chance con Stefano Vecchi allenatore e con un calcio più propositivo». Una frecciata neppure tanto indiretta a Filippo Inzaghi, con cui il feeling non è mai sbocciato. Con Vecchi sembra tutto diverso: «Penso di aver fatto una buona preparazione – spiega Zigoni – anche se non sto benissimo da qualche tempo. Ho una tendinite all’Achille che mi tormenta e che nelle ultime settimane mi ha condizionato. Sembra quasi uno scherzo del destino che tutte e quattro le punte si siano fatte male contemporaneamente, ma adesso stiamo tornando a disposizione». Nessuno fra Geijo, Litteri, Zigoni e Marsura è al top e sabato al Penzo c’è lo Spezia per la prima: «Confermo che abbiamo deciso di non scioperare – taglia corto Zigoni – Ma è giusto scendere in campo». Poi, dopo lo Spezia, ecco il derby Padova-Venezia: «Una situazione particolare ma non mi sono mai sentito un giocatore del Padova. Se gioco, cercherò di segnare».

Ore 13.30 – (La Nuova Venezia) Ultimi giorni per rimettersi in condizione con l’obiettivo di strappare la convocazione. Scalpita anche Gianmarco Zigoni, protagonista del precampionato fino all’amichevole con la Virtus Verona, decisa da una sua doppietta, e poi frenato da una fastidiosa tendinite. «Stava andando tutto bene, anche fino alla partita di Coppa Italia. Mi sentivo bene e lo si vedeva in campo» spiega il centravanti, «ora sto meglio, questi ultimi due-tre giorni saranno determinanti per poter esserci contro lo Spezia».Zigoni è rimasto al Venezia anche se l’ultimo giorno di mercato sembrava in procinto di trasferirsi al Padova. «Io non ho mai voluto andar via, si è prospettata questa possibilità e la trattativa è stata portata avanti dal mio procuratore. Se non sono andato al Padova non è dipeso né da me né dal Venezia. Il Cosenza? Sì, è vero. Era arrivata una richiesta, ma non me la sono sentita di andare».Chiuso il mercato, i riflettori si spostano sul campionato. «Da una settimana sono tranquillo, penso ad allenarmi e a recuperare da questo fastidio, per dimostrare il mio valore. Noi attaccanti siamo una razza strana: una stagione segni 3 gol, un’altra 15. Capita». […]

Ore 13.00 – (Gazzettino) Vuthaj-show e il Campodarsego ribalta la formazione Primavera del Cittadella nell’amichevole giocata ieri al Gabbiano. Una tripletta nella ripresa dell’attaccante greco, in possesso anche della cittadinanza albanese, ha coronato il sorpasso dopo il momentaneo vantaggio dei baby granata firmato da Pizzinato con una conclusione alla sinistra di Voltan. Prima del gol ospite, biancorossi minacciosi nello spazio di pochi istanti con i tentativi di Turetta e Raimondi, senza esito. Mentre poco prima dell’intervallo Franciosi si è visto negare il pareggio da un legno della porta. Nel secondo tempo Antonio Paganin ha cambiato tutti gli interpreti, con la sola eccezione di Voltan confermato tra i pali. In campo anche il difensore classe 1997 Riccardo Paganin, nipote del tecnico e figlio di Massimo (attualmente commentatore di Mediaset), che è in prova al pari di Liviero. La frazione è appunto all’insegna di Vuthaj che si presenta subito griffando il pareggio con un tiro a giro sul palo più lontano. Il raddoppio poco più tardi quando l’attaccante greco deposita in rete con il piatto il cross dalla destra di Campanati. Altri sei minuti ed ecco servito anche il tris, questa volta con un rasoterra da fuori area, e complice un rimbalzo della sfera che trae in inganno il portiere. Da registrare anche una traversa colpita da Liviero. […]

Ore 12.40 – (Mattino di Padova) Este-Legnago si giocherà domenica (calcio d’inizio alle 16). Nonostante lo slittamento del primo turno di Coppa Italia di Serie D, deciso per far spazio al preliminare – in programma lo scorso weekend ma poi rinviato per rispetto della giornata di lutto nazionale -, la Lega Nazionale Dilettanti ha concesso la deroga ad Este e Legnago per giocare al Nuovo Stadio già domenica prossima. Le due società erano infatti già avanzate nel tabellone, in virtù del piazzamento dello scorso campionato. Mentre è sempre più probabile lo slittamento della prima giornata della D, al nove di settembre. A giorni dovrebbero arrivare i gironi.

Ore 12.10 – (Gazzettino) Ieri doppio allenamento per il Cittadella. La squadra è stata divisa in due gruppi, tra chi faceva un lavoro tecnico in campo e chi invece era impegnato in palestra, poi ovviamente i giocatori si sono scambiati i ruoli nel corso della mattinata. Nel pomeriggio invece la squadra al completo si è allenata in campo sotto gli occhi di Venturato. Tra chi sta lavorando in maniera differenziata c’è Frare, alle prese con una fascite plantare che gli farà saltare il debutto in campionato, domenica sera contro il Crotone. Siamo a metà settimana, è ancora presto per ipotizzare l’undici del Cittadella di domenica prossima, ma ricalcherà quello sceso in campo contro il Tombolo Vigontina San Paolo nell’ultimo test amichevole: da metà campo in su dovrebbero essere pochi i dubbi di Roberto Venturato, mentre in difesa i giochi sembrano ancora aperti, specie in mezzo, con Adorni, Camigliano e Drudi in ballottaggio per due maglie da titolare. […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) Dieci anni alla guida del Cittadella. Quella appena iniziata sarà una stagione particolare per Andrea Gabrielli, che taglierà un traguardo prestigioso e lusinghiero: «Sono onorato di essere il presidente della società da ormai un decennio. Mi sembra ieri il giorno in cui ho assunto il timone del club, dieci anni sono volati via in un soffio, e il bello deve ancora arrivare». Tante gioie tra i cadetti per il presidente Gabrielli, con tre play off disputati per l’accesso alla serie A, l’amarezza della retrocessione in Lega Pro e la vittoria in campionato l’anno successivo. Il numero uno granata sta ricaricando le pile, trascorrendo gli ultimi giorni di riposo: «Sono a casa, devo riprendere un po’ alla volta». Anche il presidente, al pari di ogni tifoso, è curioso e ansioso di vedere all’opera la sua nuova creatura. «È una squadra intrigante, nel senso che lascia intravvedere una certa potenzialità. I presupposti per fare bene ci sono tutti, in parte li ha già espressi nelle prime due gare di Coppa Italia, specie a Empoli». Gara che Gabrielli ha seguito di persona. «Ero in tribuna al Castellani a vedere il Cittadella e devo dire che mi ha sorpreso favorevolmente». Venturato avrà per le mani una rosa di giocatori molto diversa rispetto all’ultima stagione. «C’è stata una rivoluzione, per certi versi. Come ha ribadito più volte Marchetti, si avvertiva la necessità di dare un nuovo start up al Cittadella, con elementi nuovi, di qualità, che potessero iniziare negli anni un nuovo ciclo ricco di soddisfazioni. Sono ottimista in questo senso, e ho voglia di rivedere in campo la squadra nelle sfide di campionato». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Più che granata, è una linea verde. Il Cittadella che si appresta a ricominciare il campionato, col debutto fissato per domenica sera al Tombolato contro il Crotone, riparte nel segno dei giovani. La rosa della prima squadra è stata decisamente svecchiata con gli innesti di Rizzo (21 anni), Bussaglia (21), Panico (21), Frare (22), Proia (22) e Maniero (23), ma anche il vivaio, oggi affidato a Cristian La Grotteria, è stato irrobustito ampiamente con l’arrivo di ben 30 giocatori: se non è un record poco ci manca ed è un’indicazione di come tra le priorità della società ci sia quella di cercare un altro Marco Varnier da lanciare nel calcio che conta. «Per la verità un altro Varnier ce l’abbiamo sul serio», sorride l’argentino La Grotteria, ex attaccante di Estudiantes, Ancona, Palermo, Padova, Spal e Bassano. «Si tratta di suo fratello Andrea, che come Marco è un difensore centrale, arrivato dalla Vigontina San Paolo. Vedremo se seguirà i suoi passi, ma quello che diciamo sempre ai ragazzi e ai loro genitori è che qui vige un unico criterio, quello della meritocrazia». In realtà un altro criterio esiste e riguarda la “visione strategica” generale: «Nel settore giovanile il risultato interessa solo sino a un certo punto, il vero obiettivo è far crescere i ragazzi puntando a farli arrivare, un giorno, alla prima squadra, come il diciannovenne Dalla Bernardina, che ora è nella rosa dei “grandi”. Tutte le formazioni adottano lo stesso modulo e, in quest’ottica, abbiamo voluto iniziare la stagione con un incontro tra il tecnico della prima squadra e quelli del vivaio: il collegamento deve essere quanto più stretto possibile. Il segreto del Cittadella è proprio la filosofia del lavoro che Marchetti e Venturato sono bravissimi a trasmettere. E poi il fatto che i piccoli si allenino nel campo accanto a Iori e compagni conta eccome: dovreste vedere con che occhi li guardano quando passano davanti a loro». […]

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) Innanzitutto la quota abbonati: 1951 tessere sottoscritte, un dato che supera di gran lunga quello del Venezia. Il Cittadella scalda i motori, domenica alle 21 affronterà il Crotone nella prima di campionato al Tombolato e si presenta ai nastri di partenza della Serie B 2018-2019 con un organico profondamente rinnovato. Se ne sono andati tutti i migliori, da Varnier a Kouamé, da Bartolomei a Salvi, da Vido a Chiaretti. Una sorta di rivoluzione copernicana, sempre sotto il segno di Stefano Marchetti. Il dg che trasforma in oro tutto quello che tocca ha nuovamente ribaltato l’identità di una squadra che rinnova le proprie ambizioni dopo due stagioni concluse ai playoff sfiorando la promozione. Fra le new-entry, ecco Luca Maniero come vice – Paleari in porta, una difesa che ha cambiato completamente volto sulla fascia destra, dove ci sono Tommaso Cancellotti dal Brescia e Luca Ghiringhelli svincolato dalla Reggiana, mentre al centro ecco Frare e Drudi, mentre sulla sinistra Rizzo, che affiancherà Amedeo Benedetti. In mezzo il centrocampo si reggerà sulle spalle di Manuel Iori, ma occhio alle sorprese Branca e Proia, due fra gli acquisti meno reclamizzati ma che hanno tutte le carte in regola per essere due potenziali crac. Davanti, un reparto tutto nuovo: Giancarlo Malcore, Stefano Scappini e Giuseppe Panico. Proprio Scappini e Panìco hanno cominicato la stagione col botto. […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) Poi se dovesse segnare anche un difensore o un centrocampista, ben venga. Ma spero che sia un attaccante, così inizia il campionato con il piede giusto». È ai nastri di partenza della sua diciassettesima stagione nei professionisti, la sesta con il Padova. «Quest’anno arriva la pensione», sorride. Poi torna serio. «Affronto quest’annata con tanto entusiasmo, del resto se manca nel nostro lavoro diventa dura. Ho la fortuna di fare un lavoro che è invidiato da tutti, so benissimo di avere dei doveri. Soprattutto in questo periodo di crisi con tanti colleghi che purtroppo sono a casa, non sempre per colpa loro, ma per situazioni che stiamo vivendo quotidianamente nel calcio. Nel momento in cui ti alleni e vedi che nelle ultime settimane sono un centinaio i giocatori che hanno perso squadra, senza dimenticare tutti gli altri che erano già a spasso, già questo ti deve fare sentire fortunato e deve essere una spinta in più per tenersi stretto il posto, a maggiore ragione in una realtà come Padova».

Ore 10.30 – (Gazzettino) […] «Finalmente – esclama Trevor Trevisan – inizia il campionato, ci siamo conquistati la serie B con molto sudore e fatica e ci teniamo a partire con il piede giusto. Sappiamo quanto è importante questa partita per la società e per i tifosi, per cui ci metteremo come sempre il massimo impegno. Sappiamo di affrontare una delle candidate alla conquista del campionato, ed è per noi uno stimolo ulteriore a fare bene e a tenere la massima concentrazione. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi, la voglia è di giocare e di regalare una gioia a Padova». Poi aggiunge: «Arriviamo pronti a questo derby, e sulle ali dell’entusiasmo ci teniamo a fare una buona gara. Sarà sicuramente dura visto che l’Hellas è al debutto davanti ai propri tifosi, ma da parte nostra ci sono le premesse per fare bene». Chi può essere l’uomo derby? «Come nella stagione passata la nostra forza deve essere il gruppo, poi mi auguro che gli attaccanti possano essere decisivi perché vivono per il gol. A prescindere da chi giocherà in attacco, l’importante è che sia sul pezzo e che faccia gol.

Ore 10.20 – (Gazzettino) Non uno, ma due trequartisti. Questa la variante tattica provata ieri da Bisoli in vista del derby con il Verona che segna il debutto in campionato. Nella partitella di chiusura dell’allenamento il tecnico ha predisposto la presunta formazione titolare con il 3-4-2-1, nel quale in avanti Clemenza e Pulzetti hanno agito alle spalle dell’unica punta Bonazzoli, che tra l’altro è andato a segno ricevendo i complimenti dei compagni e dell’allenatore. Quanto agli altri interpreti Ravanelli, Capelli e Trevisan hanno formato la linea del pacchetto arretrato, mentre a centrocampo Broh e Belingheri sono stati supportati a destra da Zambataro e a sinistra da Contessa. Ancora lavoro differenziato per Madonna e Pinzi, che a questo punto difficilmente saranno a disposizione per la prima partita. […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) Sale la febbre da derby, tanto che la prevendita ha fatto registrare una partenza scoppiettante. Sono 517 i biglietti già acquistati dai sostenitori del Padova per la sfida del Bentegodi con il Verona in programma domenica alle 18. In totale sono 1.600 i posti messi a disposizione nella Curva nord superiore riservata al popolo biancoscudato, salvo disposizioni diverse adottate dal Gos. […] Con le 73 tessere sottoscritte ieri è stata superata la soglia dei quattromila abbonamenti, raggiungendo per la precisione il totale di 4.063 (più 508 rispetto alla passata stagione). Al riguardo ecco le parole del presidente Roberto Bonetto: «Ringrazio i tifosi che ci stanno dando fiducia. Abbiamo raggiunto un numero importante, e sono fiducioso che si possa arrivare a un traguardo ancora più importante», ossia la quota dei cinquemila abbonamenti che è stata indicata il giorno della presentazione della campagna di sottoscrizione. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «Domenica sarò tanto motivato quanto emozionato perché, quella col Verona, sarà la mia prima partita in Serie B». […] «Siamo una neopromossa che ha voglia di far bene», sottolinea. «Sappiamo che il Verona ha giocatori importanti. Noi, però, arriveremo al “Bentegodi” con la determinazione giusta per disputare una gara positiva. Con tutto il rispetto per gli avversari, di sicuro non andremo a Verona a farci prendere in giro». Mazzocco, oltre ad essere una sorta di simbolo del nuovo corso del Padova, si sente pure particolarmente legato alla città: «Anche se sono nato a Feltre e vivo a Quero (sempre in provincia di Belluno, ndr), ormai mi sento padovano. Questa città è diventata la mia seconda casa». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Meno tre. Il derby con l’Hellas Verona è ormai alle porte. Il Padova si sta preparando al match del “Bentegodi”, facendo leva sulla voglia di stupire e sull’entusiasmo degli esordienti. Domenica, infatti, non sarà soltanto la giornata del grande ritorno in Serie B, ma anche una prima assoluta per alcuni dei giocatori a disposizione di mister Bisoli. Fra questi c’è Davide Mazzocco, unico della rosa ad aver assistito alla rinascita dei biancoscudati delle ultime quattro stagioni, partecipando da protagonista alla scalata dalla D alla B. E l’emozione, per lui che ha gioito e sofferto dai campi di provincia alle piazze più calde, non può che farsi sentire. «Sono contento perché sia la società che il mister mi hanno dato fiducia, riconfermandomi anche quest’anno», esordisce Mazzocco.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) […] La squadra si è allenata anche ieri al Centro Sportivo Memo Geremia e proseguirà il lavoro alla Guizza oggi e domani, con inizio sempre alle 17.30. Sabato mattina, alle 10.30, è in programma la rifinitura prima della partenza per il ritiro pre-partita. Sul fronte mercato, oggi potrebbe essere la giornata della cessione dell’attaccante Caio De Cenco al Südtirol. Per Michele Russo, invece, è arrivata pure un’offerta dal Vicenza (contratto annuale), che si è inserito dunque fra il difensore e la Casertana. Nel frattempo, la campagna abbonamenti ha tagliato il traguardo delle 4000 tessere. Ieri, all’Euganeo, ne sono state staccate 73, numero che ha permesso di arrivare a quota 4063 ad una settimana dalla chiusura (prevista per mercoledì 29 agosto).

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Si avvicina a grandi falcate la prima di campionato e nell’aria si avverte chiaramente il profumo del derby. Magari non sarà quello più sentito, ma anche Hellas Verona-Padova non scherza. In un giorno di prevendita sono stati acquistati 517 biglietti per il settore ospiti, mentre la campagna abbonamenti ha superato quota 4000 toccando 4063 tessere sottoscritte. E così, mentre Pierpaolo Bisoli testa il 3-4-1-2 con Clemenza dietro le due punte Bonazzoli e Capello, il dg Giorgio Zamuner lavora per le ultime cessioni di un mercato faticoso soprattutto in uscita. Oggi dovrebbe essere il giorno giusto per la partenza di Caio De Cenco, destinato al SudTirol, mentre Matteo Chinellato potrebbe finire all’Albinoleffe. Restano Michele Russo, per il quale ieri è arrivata una proposta del Vicenza (40mila euro d’ingaggio offerti rispetto agli 80 mila percepiti a Padova) e che ha sul piatto un’offerta biennale della Casertana. […]




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