Live 24! Padova-Venezia, la vigilia: rifinitura ‘blindata’ prima del derby…

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Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Leonardo Nunzella punta i piedi e tentenna: l’esterno basso sinistro del Pordenone non gradirebbe particolarmente la Lucchese come destinazione. In questo modo farebbe saltare anche l’arrivo in neroverde di Cardore, che rappresenta la contropartita tecnica. Nunzella non ha preso parte all’amichevole disputata dai ramarri contro il Cordenons, ed è sempre in partenza. Lo cerca pure il Rezzato in serie D. Non rientra comunque nei piani di Attilio Tesser e c’è la sensazione che possa partire anche nelle ultimissime ore di mercato. Intanto il Pordenone non resta certo a guardare. Saltato lo scambio tra Bassoli (che resterà) e Sabotic, è emerso un nome nuovo per rinforzare la rosa in vista dell’inizio ufficiale del campionato. È quello del centrocampista Filippo Damian, di proprietà del Siena. Si tratta di un ragazzo nato nel 1996 che interessa molto, soprattutto per la sua giovane età. È nato a Castelfranco Veneto e ha iniziato la carriera nelle formazioni giovanili del Padova. Può giocare sia in mezzo al campo che sulla fascia, quindi si tratta di un profilo duttile. Il Pordenone lo sta seguendo e prova a piazzare il colpo proprio sul gong del calciomercato, che chiuderà ufficialmente i battenti stasera. Ma non c’è soltanto Damian sul taccuino del dirigente Matteo Lovisa. Il suo telefono in queste ore è bollente: circola anche il nome di Corentin Fiore, difensore, classe 95, del Palermo. […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Non è diventato governatore, non è più vicepresidente regionale e nemmeno sindaco, ma il tifoso numero uno del Pordenone resta lui: Sergio Bolzonello, presente al Bottecchia ininterrottamente dal 1965, quando era un bocia che non andava nemmeno a scuola. Non per nulla mercoledì sera a Pordenight, in piazza XX Settembre, Bolzo (come lo chiamano i tifosi) non stava fra i politici, ma nell’altro settore, nella stessa fila di Mauro Lovisa e Giampaolo Zuzzi. Da lì si è goduto la presentazione della squadra e il calore (spesso tifo autentico) del pubblico accorso per vedere da vicino vecchi e nuovi ramarri. Giusto quindi che proprio da fan sia lui a esprimere un giudizio sul Pordenone che si appresta a iniziare il campionato 2018-19 agli ordini di Attilio Tesser. «Prima di parlare della squadra esordisce Bolzonello lasciatemi sottolineare il nuovo miracolo fatto da Mauro Lovisa e da tutta la società, che ancora una volta si sono accollati l’impegno di portare avanti il progetto. Hanno saputo mettere insieme un gruppo in grado di permettere a un centro come Pordenone di battersi alla pari con piazze che fanno dai 5 ai 7 mila abbonati. Mi preme evidenziare pure la crescita sul piano della maturità di Mauro e di tutta la dirigenza. Importante è stato l’ingresso nel sodalizio neroverde di Carlo Vendrame. Speriamo sorride il consigliere regionale che sia l’apripista degli industriali pordenonesi. Inoltre non si può tacere l’entusiasmo del popolo neroverde accorso in piazza. È stata una prova d’amore, dopo una stagione che non ha dato le soddisfazioni attese». […]

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Quattro stagioni e mezzo a Pordenone, 131 presenze e 12 reti tra cui una storica: Este, maggio 2014, gara che sancì la promozione in Lega Pro. Un giocatore di grande affidabilità che, tuttavia, ora è senza squadra. Matteo Buratto, centrocampista classe 1994, già colonna dei ramarri dal 2013 a gennaio 2018, cerca sistemazione in serie C. «Sono pronto a ripartire – afferma -. Sono reduce da un buon finale di stagione con la Lucchese, in cui ho giocato 14 gare e segnato 2 reti, contribuendo alla salvezza in C. Fisicamente sto bene, mi sto allenando col Sandonà di serie D in attesa di un bel progetto per ripartire». A ottobre 2016 era seguito da Parma ed Empoli: poi un infortunio, nella gara col Venezia. “Bura” era nel suo momento top, ricopriva ogni ruolo del centrocampo e fungeva anche da trequartista. «Mi pesa stare fuori ma conto in una chiamata». […]

Ore 16.00 – (Messaggero Veneto) Ultimo giorno di mercato e il Pordenone ha un solo obiettivo in entrata: un centrocampista. Il calciatore individuato è Filippo Damian, classe 1996, ex Siena e Como, nativo di Castelfranco Veneto. Per ora sembra lui il favorito per completare la rosa dei ramarri ma non sono escluse sorprese: la giornata odierna, come da consuetudine, può regalarne. In uscita Leonardo Nunzella. Per il terzino si è defilata la Lucchese e si sono fatte avanti Rezzato e, da ieri, l’Albissola: la destinazione sarà uno di questi ultimi due club. Ben avviata sembra essere la trattativa con Damian, che vanta un passato nel settore giovanile del Padova e del Chievo Verona. Il calciatore ha già una discreta esperienza in categoria con team di buon livello, avendo collezionato più di 50 presenze tra Como (2016-2017) e Siena (2017-2018). Convince anche perché è un regista e può essere così il vice-Burrai, uno dei pochi giocatori in rosa che non ha un alter ego. Il dirigente che si occupa del mercato dei neroverdi, Matteo Lovisa, sembra intenzionato a chiudere con lui. Può anche capitare che esca un nome nuovo: da stamattina sino alle 20, orario di chiusura, può succedere di tutto. E mentre Nunzella (’92) sta per lasciare i ramarri – e la sua uscita lascerebbe a 14 il numero di “over” presenti in rosa – è destinato a rimanere Alessandro Bassoli (’90). Pare che l’idea dello scambio col Pisa (che aveva messo sul piatto Sabotic) sia tramontata, anche perché Tesser ha deciso di non far partire il difensore ex Alto Adige. […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Il suo nome è legato a tante promozioni dalla serie C al torneo cadetto e dalla serie B al massimo campionato. E proprio a Vicenza, dove poi si è stabilito, non è riuscito a conquistare la promozione con la compagine biancorossa nonostante i suoi gol non siano mancati. Stefan Schwoch sarò ricordato come un attaccante devastante in serie C dove ha conquistato la promozione a suon di gol, e in serie B dove ha vinto il campionato con il Venezia, Napoli e Torino. Di promozioni, insomma, se ne intende eccome e non si sottrae a fare un pronostico sul girone B del torneo di serie C che partirà a metà settembre. «Se restano così le cose con la serie B a 19 squadre — dice l’ex bomber biancorosso — sarà una serie C che vedrà ai nastri di partenza formazioni molto forti come il Novara, il Catania e la Ternana che hanno costruito organici con l’evidente speranza di essere ripescate e giocare in serie B. Onestamente una situazione del genere non me l’aspettavo, adesso bisogna attendere per capire se il Coni ribalterà tutto, oppure se si procederà così». Stasera alle ore 20 chiuderà anche il mercato della serie C e l’unico colpo importante, relativamente al girone del L.R. Vicenza, che probabilmente verrà chiuso è quello dell’attaccante Pablo Granoche alla Triestina. «Da quanto ho saputo la trattativa si chiuderà positivamente anche perché è interesse di tutti: dello Spezia, del giocatore e soprattutto della Triestina. Chiaro che se poi la società alabardata prenderà anche l’ex fantasista della Reggiana Alessandro Cesarini, i giuliani diventerebbero con la Ternana e la FeralpiSalò i grandi favoriti del girone B in cui è inserito il nuovo L.R. Vicenza». […]

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) Tutto confermato. O quasi, visto che, se per le due formazioni padovane di Serie D – Campodarsego ed Este – il girone C rappresentava una formalità, la sorpresa è stata tutta nel numero delle squadre, 18 e non 20 come si vociferava da settimane. Ieri la Lega Nazionale Dilettanti ha annunciato i raggruppamenti della quarta serie con una diretta sulla pagina Facebook. Alla fine, ad “abbandonare” il gruppone pronosticato sono state le veronesi Ambrosiana, Legnago e Villafranca, inserite nel girone B (Lombardia). Con i Gabbiani e i giallorossi ci saranno dunque tre compagini friulane, Chions, Cjarlins Muzane e Tamai, due trentine (Trento e Levico Terme), due altoatesine (St. Georgen e Virtus Bolzano) e, per quanto riguarda le venete, oltre al Montebelluna (che rappresenterà la provincia di Treviso) ci saranno due rodigine (Delta Porto Tolle e Adriese), due vicentine (Arzignano Valchiampo e Cartigliano), due bellunesi (Belluno e Union Feltre) e due veneziane (Clodiense e Sandonà). […]

Ore 12.30 – (Gazzettino) Stamattina allenamento di rifinitura per il Cittadella, quindi le convocazioni e la partenza per Carpi, dove domani alle 18 i granata sfideranno gli ex Arrighini e Pezzi allo stadio Cabassi. L’incontro sarà diretto da Illuzzi di Molfetta. Si stanno ancora allenando in maniera differenziata Bizzotto e Bussaglia, mentre Scaglia e Camigliano lavorano a parte rispetto al gruppo, che può contare sul rientro del difensore Frare. Intanto procede spedita la campagna abbonamenti del Cittadella, che ieri ha superato le 2.300 tessere sottoscritte, e pare dunque indirizzata a superare il record dello scorso anno di 2.430 abbonamenti.

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) Un anno dopo, è tutta un’altra musica. La scorsa estate Davide Adorni è approdato al Cittadella dal Santarcangelo, con buone referenze ma anche sapendo di partire dietro a Scaglia e Varnier nelle gerarchie generali. Oggi, invece, è lui a guidare il reparto arretrato granata. E lo fa bene, come attesta lo zero alla voce “gol subiti” nelle prime tre gare ufficiali tra Coppa Italia e campionato. «È vero, sono cambiate un po’ di cose. Io ero nuovo e sapevo che sarebbe servito un po’ di tempo per ambientarmi. Ora ho più responsabilità, ma è bello averle, no? Essendo qui da più tempo degli altri difensori centrali conosco meglio le idee del mister e così cerco di aiutare i miei compagni, anche facendomi sentire quando è il caso. Con Drudi, poi, avevo già fatto coppia a Santarcangelo, per cui una minima intesa c’era, anche se va detto che il nostro gioco è particolare: rispetto alle altre squadre siamo più aggressivi nel pressing nella metà campo avversaria».In tanti si sono stupiti nel vedere come, pur essendoci 15 nuovi elementi in rosa, il Citta non abbia mutato la sua identità. «Ma i nuovi sono tutti ragazzi arrivati con la voglia di apprendere e noi “vecchi” abbiamo cercato di dare un’impronta al lavoro, aiutandoli. E, vi dirò, non sono sorpreso da questi primi risultati, perché le qualità del direttore Marchetti nello scovare giocatori sono note. Il rischio di montarsi la testa? Non credo ci sia, è un pensiero che non ci deve nemmeno sfiorare. E poi ce lo ricorda anche Paleari, che è ferratissimo sui numeri e tiene a ricordarci che la sua striscia personale senza subire gol dura da 9 partite e… deve continuare». Di fronte, domani, ci sarà un Carpi probabilmente più guardingo rispetto al Crotone.«Non credo che gli emiliani abbiano cambiato molto la loro idea di calcio, anche se l’allenatore è nuovo. Giocano meno palla a terra rispetto al Crotone, che ci ha affrontato a viso aperto, e anche noi dovremo entrare in quel tipo di idea di calcio». […]

Ore 11.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] Rispetto al match contro lo Spezia mister Vecchi in difesa, pur perdendo Bruscagin dopo lo scontro alla testa con Domizzi, dovrebbe recuperare Modolo che da un paio di giorni è rientrato in gruppo. A rischio forfait è in compenso Zampano (noie muscolari), quindi questa mattina nella rifinitura a porte chiuse il tecnico lagunare proverà due opzioni, lo spostamento di Coppolaro in fascia destra o l’arretramento del più offensivo Di Mariano. Quest’ultimo con lo Spezia ha giocato da seconda punta, ma in attacco Citro e Geijo hanno una settimana di lavoro in più nelle gambe, senza scordare che in gruppo è rientrato anche il padovano mancato Zigoni (sempre out invece Litteri). A centrocampo col rientro di Pinato dalla squalifica è vivo il ballottaggio con Suciu, per completare il terzetto con Bentivoglio e Falzerano. Intanto sul fronte-mercato oggi ultimo giorno per le trattative in uscita con i club di Serie C: ieri il ds Valentino Angeloni ha annunciato la soffertissima cessione della mezzala Fabris definitivo al Monopoli, con il difensore Luciani invece si dovrebbe procedere alla risoluzione del contratto.

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Fabris, se ne va dopo aver ottenuto due promozioni, una col Venezia e l’altra col Padova. Cosa porta con sé? «Sono veneto e in Veneto sono stato benissimo. La promozione col Venezia è stata entusiasmante, sono stato preso sin dall’inizio con quell’obiettivo e lo abbiamo centrato tutti assieme. Una stagione con non dimenticherò mai. Col Padova è stato diverso, ho giocato bene ma a vincere non ci si abitua mai ed anche quella della passata stagione è stata un’esperienza molto positiva». Il momento più bello a Venezia e a Padova? «A Venezia ne ricordo due in particolare. Il mio gol al Teramo in un momento delicato della stagione e la vittoria sulla Feralpisalò. Quel giorno capii che avremmo vinto il campionato. A Padova ho avuto meno possibilità di mettermi in luce ma Padova-Pordenone 3-0 non la dimenticherò mai. Quel giorno era chiaro che ce l’avremmo fatta». […] Padova-Venezia: chi vincerà all’Euganeo? «Bella domanda, non saprei proprio… Una sfida molto equilibrata fra due squadre che hanno cambiato poco. Sarà sicuramente un bel match in una bella atmosfera. Che vinca il migliore…».

Ore 10.50 – (La Nuova Venezia) Cinquecento biglietti “bruciati” in meno di due giorni, nonostante i problemi delle prime ore nell’acquisto. Scorta a disposizione dei tifosi del Venezia esaurita rapidamente, in attesa di novità positive attese per questa mattina. Con la capienza dello stadio Euganei portata a 7.500 posti a causa dei lavori in corso di potenziamento del sistema di videosorveglianza, i tifosi del Venezia hanno avuto a disposizione solo 500 tagliandi, questa mattina è previsto l’ultimo sopralluogo, un tavolo tecnico tra organi competenti, che dovrà stabilire se la capienza dello stadio padovano rimarrà invariata oppure se sarà portata a 11.500 posti. In questo caso sarebbero messi a disposizione altri tagliandi per i tifosi arancioneroverdi, che avrebbero comunque poche ore di tempo per acquistarli considerando che la normativa prevede lo stop della vendita stasera alle 19. […] Gianluca Litteri si avvicina a piccoli passi al rientro definitivo in gruppo. Ieri l’attaccante siciliano, che da settimane convive con un fastidio al ginocchio, ha svolto una parte di allenamento con i compagni. Continua a lavorare a parte, invece, Zampano, e questo crea un problema per Vecchi sull’out destro. È vero che tra i centrali può contare nuovamente su Modolo, ma oltre a Zampano è fuori gioco anche il suo sostituto naturale sulla fascia, Matteo Bruscagin, che ha ancora 11 punti di sutura sul sopracciglio destro. Vecchi ha in mano due carte, quella più difensiva con Coppolaro, che ben ha sostituito Bruscagin al suo ingresso in campo, quella più offensiva con Di Mariano. Oggi si saprà se nella lista dei convocati ritornerà anche Vicario, oppure se Vecchi riproporrà il giovane Enzo, mentre in attacco Zigoni, Geijo e Citro hanno una settimana supplementare nelle gambe. […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) «L’obiettivo che speravo di raggiungere è stato centrato, e la cosa mi inorgoglisce perché significa che il lavoro che abbiamo fatto è stato ripagato». Il presidente Roberto Bonetto commenta così il raggiungimento dei cinquemila abbonati, per la precisione 5.033 (incluse 282 tessere corporate), che era la quota indicata all’inizio della campagna di sottoscrizione Sei tutto per noi!. Dato che è destinato a essere ritoccato, come spiega il patron biancoscudato: «Molto probabilmente la riapriremo per due-tre giorni la prossima settimana – spiega – perché alla luce dell’attuale capienza dello stadio, abbiamo dovuto mandare via qualche tifoso che voleva fare l’abbonamento, dato che non ci sono al momento più posti. Riaprendola, possiamo mettere a posto le ultime posizioni». Proprio con riguardo alla capienza, ieri allo stadio è stato effettuato il collaudo dell’impianto di videosorveglianza e oggi si attende l’eventuale via libera dalle autorità di pubblica sicurezza per ampliare il numero degli spettatori che si possono ospitare all’Euganeo dagli attuali 7.500 posti, dei quali cinquecento sono riservati ai tifosi ospiti, a 11.500. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) E invece dalle 18 in poi non è più stato possibile acquistare nemmeno l’abbonamento in Fattori, con alcuni tifosi che avevano già raggiunto viale Rocco e sono rimasti a bocca asciutta. Il motivo è sempre lo stesso. Da Questura e Commissione provinciale di vigilanza non è ancora arrivato il via libera definitivo per l’aumento della capienza. Ieri mattina c’è stata una riunione del gruppo operativo di sicurezza dell’Euganeo, sono stati effettuati nuovi test all’impianto di videosorveglianza, ma una risposta definitiva arriverà soltanto oggi. Da quel che filtra dovrebbe esserci finalmente il via libera alla capienza a 11.500 posti (anche per motivi di ordine pubblico) ma finché non c’è l’ufficialità la società non può più mettere in vendita i biglietti. A ieri sera erano circa 7.000 i seggiolini già prenotati (tra biglietti e abbonamenti) per Padova-Venezia, con Tribuna Est, Fattori e Curva Ospiti esauriti. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Tanto entusiasmo ma anche tanto caos. La febbre da derby ha mandato in tilt la gestione dell’affluenza allo stadio Euganeo, tra problemi di capienza e sottoscrizione degli abbonamenti. La mancata decisione sull’aumento dei posti a disposizione allo stadio si è infatti riversata anche sulla vendita delle tessere stagionali, creando qualche disagio ai tifosi accorsi nella sede societaria biancoscudata per l’ultimo giorno della campagna abbonamenti, che, proprio a causa di questi problemi, sarà prorogata anche la prossima settimana. E alla fine di una giornata convulsa come quella di ieri, ancora non si ha la certezza se la capienza dello stadio possa essere abilitata per 11. 500 spettatori a fronte dei 7. 500 attuali. Ieri mattina è arrivato lo stop alla prevendita per Padova-Venezia di domani per quanto riguarda i biglietti di Tribuna Est e Fattori. Si era già raggiunto il tutto esaurito, anche se la società ha annunciato che sarebbero comunque rimasti a disposizione gli abbonamenti per questi settori.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Confermati davanti Capello e Bonazzoli. A proposito quest’ultimo è stato convocato dal ct dell’Under 21, Luigi Di Biagio, per le prime due amichevoli della stagione contro Slovacchia e Albania, in programma il 6 e l’11 settembre. Aanche la difesa non dovrebbe subire variazioni, con Capelli centrale e Trevisan e Ravanelli ai suoi fianchi. Sembrano maggiori i ballottaggi a centrocampo, al netto di qualche sorpresa che mister Bisoli tiene sempre nel cassetto. Negli ultimi giorni è stato riprovato Cappelletti in mediana e il tecnico ha ammesso di aver apprezzato molto la prova dell’ormai ex difensore canturino al fianco di Pulzetti. La concorrenza però è notevole e i vari Belingheri, Mazzocco, Serena e Broh scalpitano, mentre Pinzi è ancora out. Sugli esterni Madonna ha recuperato, ma potrebbe partire dalla panchina per lasciare spazio ancora a Zambataro o a Salviato. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Luca Clemenza ha recuperato e ieri si è allenato con la squadra. Questa è la buona notizia che filtra dal campo della Guizza, dove ieri mister Pierpaolo Bisoli ha diretto una seduta a porte chiuse. Il trequartista arrivato dalla Juventus, grande protagonista domenica scorsa al “Bentegodi” contro il Verona, aveva lavorato a parte negli ultimi due allenamenti a causa di un piccolo affaticamento muscolare. Clemenza ha recuperato e, a scanso d’intoppi dell’ultim’ora, ci sarà contro il Venezia. Da vedere se Bisoli deciderà di schierarlo dal primo minuto o lanciarlo magari a partita in corso. Nel caso in cui dovesse farlo partire dalla panchina, potrebbe anche decidere di inserire Mattia Minesso, il fantasista arrivato dal Bassano e che nelle prime partite ufficiali in questo inizio di stagione non ha mai trovato spazio. Con Vicenzo Sarno che dovrà scontare l’ultimo turno di squalifica, il tecnico dovrebbe confermare il 3-4-2-1 esibito anche contro l’Hellas.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Nel frattempo ieri il doppio ex Vittorio Fabris ha lasciato Venezia per firmare con il Monopoli. Dopo aver vinto due campionati, uno sotto la guida di Filippo Inzaghi e un altro sotto quella di Pierpaolo Bisoli, il centrocampista di Valdobbiadene si prepara a una nuova avventura. «Sono veneto e in Veneto sono stato benissimo — sottolinea Fabris — la promozione col Venezia è stata entusiasmante, sono stato preso sin dall’inizio con quell’obiettivo e lo abbiamo centrato tutti assieme. Una stagione con non dimenticherò mai. Con il Padova è stato diverso: ho giocato bene ma a vincere non ci si abitua mai e anche quella della passata stagione è stata un’esperienza positiva». I momenti belli scritti nell’album dei ricordi sono scolpiti nella mente. «A Venezia ne ricordo due in particolare — chiarisce Fabris — il mio gol al Teramo in un momento delicato della stagione e la vittoria sulla Feralpisalò. Quel giorno capii che avremmo vinto il campionato. A Padova ho avuto meno possibilità di mettermi in luce, ma Padova-Pordenone 3-0 non la dimenticherò mai. Quel giorno era chiaro che ce l’avremmo fatta». Di derby Fabris ne ha giocati quattro, tutti con la maglia del Venezia. «Tutto vero — evidenzia — due in campionato e due in Coppa Italia. Il bilancio è di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Un buon bilancio, mentre quando ero a Padova il Venezia era in B, per cui quella partita non la potevo proprio disputare neppure volendo…». […]

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