Live 24! Padova, si lavora sodo con e senza palla: la sosta permette di “caricare” ancora un po’…

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Ore 19.00 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 18.30 – Qui Guizza: partitella finale.

Ore 18.00 – Qui Guizza: si allena per la prima volta con la squadra anche Mandorlini.

Ore 17.40 – Qui Guizza: squadra divisa tra fase difensiva e fase offensiva per del lavoro particolareggiato.

Ore 17.20 – Qui Guizza: lavoro atletico, a parte Cappelletti.

Ore 17.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Per puntare alla serie B serve esperienza. Per questo il Pordenone ma è solo un esempio – ha ingaggiato un portiere come Giacomo Bindi, protagonista di due promozioni negli ultimi tre anni. Il settore giovanile invece è un’altra cosa: si può lavorare con più calma e programmare investimenti che poi portano agli incassi, com’è successo con l’ondata di vendite in serie A. Spostando di nuovo l’occhio sulla prima squadra, ecco un dato che fa riflettere: il Pordenone ha sì infarcito la rosa di elementi giovani, ma è dotato di una spina dorsale fatta di giocatori esperti. Lo dice la statistica stilata dal sito Transfermarkt e relativa al raggruppamento che vedrà impegnati i ramarri da metà settembre. Il Pordenone, stando alla media composta dai dati anagrafici di tutti i giocatori della rosa, è la terza squadra più vecchia di tutto il girone. I ramarri sono superati in questa speciale classifica solamente dal Piacenza, l’organico più datato del gruppo con un’età media di 26,8 anni, e dalla Triestina, che si ferma a 26,6. Il Pordenone è al terzo posto con una rosa che in totale ha raggiunto i 26 anni. Non bastano i vari Meneghetti e De Anna, quindi, ad abbassare una media comunque dignitosa. […]

Ore 15.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) La buona novella è che Berrettoni ha ripreso a correre. Emanuele era stato costretto a fermarsi a causa di una botta al ginocchio subita durante l’amichevole con il Venezia. Un infortunio che aveva preoccupato Attilio Tesser e tutti i tifosi naoniani. L’importanza di Emanuele, forse l’unico vero artista rimasto nell’organico 2018-19, è nota ed evidente. Le sue invenzioni sono (e auspicabilmente saranno) determinanti in un attacco che sta faticando a concretizzare la mole di lavoro costruita dalla squadra. Berre non sarà però a disposizione di Tesser per il triangolare che i ramarri giocheranno questo pomeriggio a Fiume Veneto in memoria di Willy Gobbo. Alla manifestazione non parteciperà nemmeno Magnaghi, che sta sostenendo un lavoro differenziato a causa di una minifrattura al mignolo di un piede. Fermi pure Misuraca, Candellone e Bombagi per risentimenti muscolari. Difficilmente i primi due scenderanno in campo oggi. Da valutare le condizioni di Bombagi. Tutti gli altri dovrebbero essere a disposizione. Particolarmente attese le prestazioni di Gavazzi e Germinale, i due pezzi da novanta (insieme a Bindi) della campagna di rafforzamento, dai quali il popolo neroverde si aspetta prestazioni più importanti di quella fornita con il Chions (2-0 frutto di un autogol e di un centro di Misuraca), sabato scorso al Bottecchia. […]

Ore 15.00 – (Messaggero Veneto) Il regista del miglior Pordenone di sempre – secondo in serie C nel 2015-2016 – si ritira dal calcio giocato. Rimarrà nell’ambiente, farà il procuratore. Il protagonista è Alex Pederzoli, uno degli ex più illustri dei neroverdi, mente dei ramarri di Tedino usciti in semifinale playoff col Pisa. A 34 anni, dopo mesi di riflessioni, ha preferito svoltare e passare dietro la scrivania. Sosterrà l’esame da agente e collaborerà con lo studio di Luca Ariatti, andando alla ricerca di nuovi talenti. Come mai questa scelta, innanzitutto? «Nella mia carriera ho sempre sposato progetti vincenti, stimolanti. Quest’estate, dopo l’esperienza a Piacenza, ho ricevuto alcune chiamate, ma nessuna mi ha fatto scaldare il cuore. Allora ho pensato fosse arrivato il momento giusto per appendere le scarpe al chiodo. Sento di aver preso la strada giusta». Procuratore e non allenatore, eppure un po’ lo era in campo: perché? «Ritengo che quello dei tecnici sia un settore saturo. Inoltre ci sono tanti paletti, primo tra tutto l’utilizzo obbligatorio dei giovani. Io, per il mio carattere, ho bisogno di libertà e autonomia. Penso che questo mestiere possa fare al caso mio». Ha un modello a cui ispirarsi? «Giorgio Zamuner, attuale dg del Padova, ex responsabile del mercato del Pordenone (fu proprio lui a portare Pederzoli in neroverde, ndr). Vorrei fare un percorso simile al suo. Era partito come procuratore e ora fa il dirigente. È un riferimento, mi piace il suo modo di lavorare, di approcciarsi ai giocatori». […] Dove può arrivare la squadra di Tesser?«Tra le prime cinque. Per la vittoria vedo favorita la FeralpiSalò: ha investito tanto e ha giocatori di valore assoluto. Ricorda il “mio” Venezia, quello salito in B nel 2017».

Ore 14.30 – (Messaggero Veneto) Una squadra di serie C, una di D e una di Eccellenza: il top del calcio provinciale lo si può trovare oggi a Fiume Veneto in occasione del memorial Gobbo. La rassegna, alla terza edizione, mette di fronte Pordenone, Tamai e Fiume/Bannia per ricordare l’ex cuoco delle formazioni neroverdi, scomparso all’inizio del 2016. La prima sfida, alle 18.30, mette di fronte le due “vecchie” squadre di Willy; alle 19.30 si affrontano ramarri e “furie rosse”, alle 20.30 mobilieri e padroni di casa. Un’occasione per ricordare un amico e per testarsi in vista dei rispettivi campionati, che partono il 9 (Eccellenza) e 16 settembre (C e D). Non procede al meglio la marcia di avvicinamento della formazione di Tesser verso la prima giornata. Dopo Berrettoni (che ieri ha comunque ripreso a correre) e Magnaghi, si sono fermati nuovamente Misuraca, Candellone e Bombagi, tutti per risentimenti muscolari. I primi due non scenderanno in campo stasera, il terzo è in forse. Il tecnico continua a guidare un gruppo a ranghi ridotti in sedute in cui non è semplice tenere alta l’intensità, considerata anche la rosa senza grandi alternative. Sarà l’occasione per vedere all’opera per tutti i 90′ Damian, regista appena arrivato e reduce da un’annata al Siena. Per i tifosi sarà anche l’ultimo match a cui potranno assistere prima del via del campionato. E’ sconsigliata infatti la trasferta di sabato a Verona per il test con la Virtus Vecomp. Il campo del centro sportivo di Montorio ha la tribuna inagibile: la gara la si può seguire solo oltre la recinzione (visuale decisamente ridotta). […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Per entrare nello specifico, stando così le cose la Ternana, data dagli addetti ai lavori come la grande favorita del girone B della C, sarebbe l’avversaria più pericolosa del Vicenza nella corsa alla promozione. Tutto cambierebbe se gli umbri venissero ripescati: la Ternana ha infatti costruito una squadra con tanti giocatori di categoria superiore a partire dai difensori Fazio, Diakité, Bergamelli, Gasparetto e Lopez, senza considerare che le alternative Hristov e Giraudo, sono giovani di grande prospettiva. A centrocampo gli umbri potranno contare su Vives, Defendi, Altobelli e Salzano. In attacco Vantaggiato e Nicastro sono una coppia super, coadiuvati da Furlan, Bifulco e Frediani, oltre che dal giovane bomber della Primavera del Torino, Butic. Una squadra nel complesso molto forte, che sembra un gradino sopra la Feralpi che ha fatto un mercato importante mantenendo i punti di forza della passata stagione, andando ad inserire giocatori di grande esperienza e valore. In difesa è arrivato un ottimo centrale come Canini che affiancherà Legati, a centrocampo la squadra bresciana potrà contare sull’ex biancorosso Vita, su Scarsella e Pesce. In attacco, al bomber Guerra e a Ferretti, il rinforzo di nome è senza dubbio Andrea Caracciolo, centravanti che non ha certo bisogno di presentazioni e che a Salò è andato con il chiaro intento di contribuire a vincere il campionato. Con i Leoni del Garda se la giocherà fino in fondo anche la Triestina, che nelle ultime ore di mercato ha definito il ritorno a Trieste di Pablo Granoche, punta di diamante di un gruppo di cui fanno parte anche gli ex Valentini e Malomo. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Non sono rimasto per fare da chioccia a due giovani di valore come Vicario e Lezzerini, il mio mestiere è parare e solo il campo è sovrano». Nelle gerarchie di inizio stagione parte come terzo un Davide Facchin che, tuttavia, non è affatto rassegnato ad un ruolo da comprimario. […]«Qualche contatto c’era stato, ad esempio con il Pisa, ma la situazione poi non è stata approfondita anche perché non ho mai cercato con insistenza un’altra squadra. Sono tornato qui ed è come se non mi fossi mai staccato da questo gruppo». Eppure dichiaratamente l’intenzione del Venezia targato Stefano Vecchi, una volta restituito Audero alla Juventus, è quella di lanciare Vicario (finora infortunato) pensando al futuro con l’acquisto di Lezzerini. «Io sono un professionista, ho una responsabilità verso il club che mi paga, un dovere morale verso i compagni, mi alleno sempre al massimo per guadagnarmi il posto dopodiché accetto con rispetto le scelte di un allenatore che è lì proprio per decidere. Quando non la penserò più così probabilmente sarà giunto il momento di smettere, ma oggi come oggi ho soli grossi stimoli nel far di nuovo parte di una squadra che ha forza e attributi. Il mio cuore è sempre rimasto qui, è come se non me ne fossi mai andato». […] Quanto al derby perso 1-0 a Padova (costato alla società un’ammenda di 4.000 euro per avere suoi sostenitori lanciato nel recinto di gioco un fumogeno, un petardo ed acceso alcuni fumogeni nel proprio settore) Facchin sottolinea: «Da fuori probabilmente l’impressione è stata più negativa della realtà, perché non tutto è da buttare, anzi. Il Padova ha fatto poco più di noi».

Ore 13.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Storie di attaccanti in salsa veneziana. Che vanno, vengono, hanno il doppio passaporto, sgomitano per una maglia da titolare. Che fisicamente arrancano dopo gli infortuni (Alex Geijo), che strappano la prima convocazione in Nazionale Under 21 (Giacomo Vrioni), che cercano la forma migliore dopo una lunga inattività (Nicola Citro). Le notizie di giornata portano con sé una prima lieta novella. La convocazione di Vrioni con l’Albania Under 21, una storia che merita di essere raccontata. Perché entrambi i genitori del centravanti arancioneroverde sono albanesi e Vrioni ha il doppio passaporto. Era stato convocato nella Nazionale Under 18 azzurra ma ha scelto di intraprendere una strada diversa. Giocherà e forse debutterà domani stesso contro la Spagna, in una valida per le qualificazioni al Campionato Europeo che si terrà in Italia la prossima estate. Ma non è tutto perché l’11 settembre Vrioni potrebbe giocare contro quelli che sarebbero potuti essere i suoi compagni di Nazionale: in carnet, infatti, c’è l’amichevole proprio fra Albania e Italia. E così, con la curiosa storia di Vrioni che domina la scena, il Venezia spera anche di avere buone notizie dagli altri suoi attaccanti. […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Chiamata in Nazionale per Giacomo Vrioni. Con l’Italia? No, con l’Albania Under 21. Il centravanti del Venezia, arrivato in prestito dalla Sampdoria dopo l’ottimo campionato disputato in Serie C con la Pistoiese, ha, infatti, risposto alla convocazione del commissario tecnico Alban Bushi per i due appuntamenti che attendono l’Under 21 dell’Albania durante la sosta internazionale: domani allo stadio El Arcangel di Cordoba contro la Spagna, gara valida per il girone 2 delle qualificazioni a Euro19 in Italia, martedì 11 settembre a Cagliari per l’amichevole con l’Italia di Gigi Di Biagio. Come è arrivato Vrioni a indossare la maglia rossa dell’Albania? Semplice: il ventenne attaccante del Venezia, nato a San Severino Marche (ha giocato con il Matelica) ha il doppio passaporto grazie ai genitori. Vrioni è infatti un cognome assai diffuso nello stato balcanico, una delle famiglie aristocratiche più famose in Albania tanto che due appartenenti alla famiglia Vrioni, Ilias Bey e Sami Bey, compaiono tra i firmatari della Dichiarazione di Indipendenza dello stato albanese nel 1912. Così il commissario tecnico Bushi ha chiamato Giacomo Vrioni e Leonardo Maloku (Fano) per i due appuntamenti dell’Under 21 di inizio settembre, ma nella rosa ci sono anche Eihan Kastrati del Pescara, Marash Kumbulla del Verona e Shaqir Tafa del Cuneo. La convocazione con l’Under 21 dell’Albania non precluderà, però a Giacomo Vrioni la possibilità di poter rivestire la maglia azzurra dell’Italia, solo nel caso in cui un giorno arrivasse la chiamata della Nazionale maggiore albanese il centravanti di Matelica dovrà decidere su quale sponda dell’Adriatico approdare. Giacomo Vrioni, infatti, ha indossato nelle passate stagioni la maglia azzurra delle selezioni giovanili italiane collezionando 2 presenze con l’Under 18 contro Svizzera e Francia e 4 con l’Under 19 contro Croazia, Repubblica Ceca, Turchia (contro cui ha anche realizzato un gol) e Portogallo. […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) Il brillante avvio di stagione della squadra sta facendo sempre più proseliti con il concreto obiettivo di un nuovo record assoluto degli abbonamenti, ottenuto lo scorso anno a quota 2.430, compresa la riapertura prima dell’inizio del girone di ritorno. Ieri sera erano 2.403 le tessere staccate, già superiori alle 2.371 dell’estate scorsa, mentre la campagna 2018-19 sarà aperta fino a sabato 15 settembre. Cresce anche il fermento fra i club. Stasera alla pizzeria Da Nicola a Belvedere di Tezze ci sarà una riunione dei tifosi locali con la delegazione granata guidata dal vice presidente Giancarlo Pavin e i giocatori Paleari, Branca, Bussaglia, Frare e Proia (eroe al Cabassi di Carpi). Domani sera il Salf Granata Club Fontaniva Presente si ritrova nella propria sede al bar Da Godi a Fontanivetta per il tesseramento e il lancio di nuove iniziative. […]

Ore 11.30 – (Gazzettino) Luca Ghiringhelli, ventiseienne difensore arrivato alla corte di Venturato questa estate dalla Reggiana, si è inserito bene e velocemente in un Cittadella che ha rinnovato molto la propria rosa. «Le difficoltà che ho incontrato – sostiene l’interessato – sono quelle che normalmente ci sono quando si cambia squadra, ma in questo caso non parlerei neppure di difficoltà perchè la disponibilità che ho trovato da parte dell’ambiente e la collaborazione ricevuta dai compagni mi hanno facilitato questo passaggio. E lo stesso discorso vale anche per gli altri nuovi». I riscontri non si sono fatti attendere con i primi risultati che sono andati oltre le aspettative. E positivo è stato anche l’esordio di Ghiringhelli che ha dato il suo contributo per mantenere la porta di Paleari ancora inviolata. «Si lavora sempre per fare bene e riuscirci fin da subito è motivo di grande soddisfazione. Siamo contenti per questo buon avvio di stagione, ma si sa che arriveranno anche i momenti più critici e saranno proprio quelli i veri banchi di prova». Dopo la brillante vittoria nell’esordio di campionato con il Crotone per 3-0 e il successo meno bello ma altrettanto importante per 1-0 sull’ostico campo del Carpi, ci sarà questa settimana un turno di riposo per gli impegni della nazionale. Fermarsi in questo momento può dare fastidio alla squadra granata? «Non è il massimo, ma queste due settimane ci consentiranno di lavorare in tutta serenità per recuperare e ricaricare le energie. Essere partiti bene è importante, ma lo è ancora di più saper mantenere i nostri equilibri e continuare la preparazione per riprendere da dove eravamo arrivati». […]

Ore 11.00 – (Mattino di Padova) «La sosta dà un certo fastidio: dopo una partenza del genere avremmo evitato volentieri di fermarci subito. Vorrà dire che lavoreremo per ripartire come abbiamo finito. Poi, per carità, meglio presentarsi alla sosta da primi in classifica che dopo un momento di crisi: risultati come quelli che abbiamo conseguito ti aiutano ad allenarti meglio». Parole di Luca Ghiringhelli, esterno ventiseienne di Pavia, cresciuto nelle giovanili del Milan e approdato al Cittadella dopo l’esperienza alla Reggiana. Uno che sta crescendo gara dopo gara. Anzi, minuto dopo minuto. […] «La rosa è molto cambiata dalla scorsa stagione, ma noi nuovi ci stiamo inserendo bene anche grazie all’aiuto dei “vecchi” per farci entrare in certi meccanismi. Dopodiché è bene non esagerare: arriveranno momenti di difficoltà, per cui occorre essere prudenti, pur nella soddisfazione». Alle spalle circa 140 presenze in Serie C. «Le differenze con la B? Questo è un campionato più competitivo. Nella categoria inferiore ci sono valori più disomogenei: anche in C esistono squadre che hanno qualità, ma in tante partite trovi avversari che fanno scendere il livello medio. Le favorite per la promozione? Credo che per forza di cose vadano indicate le tre squadre retrocesse dalla A, anche perché hanno saputo operare bene nel mercato. Al di là dei risultati delle prime giornate, Verona, Benevento e Crotone potrebbero avere qualcosa in più». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Spero di essere utile alla squadra e al mister. È stata un’estate difficile sapendo di essere in uscita, ma tutta questa precarietà delle squadre e dei campionati ha condizionato il mercato». Però aveva ricevuto qualche offerta. «La prima è stata la Viterbese, ma in quel momento ho preferito aspettare qualche altra opportunità. Con la Sambenedettese era praticamente fatta: sarei lì in questo momento se Stanco fosse andato al Pordenone. Poi negli ultimi giorni del mercato l’operazione non è andata a buon fine anche se da parte mia c’era la disponibilità. E così il destino ha voluto che rimanessi. Ho accettato la proposta del Padova con soddisfazione, e penso che sia soddisfatta anche la società. Hanno avuto sempre tutti stima di me, dicendomi che apprezzavano la mia professionalità. Anche questo ha pesato». […] Sarà la sua prima esperienza in serie B. «E’ uno stimolo in più, ho una grande voglia di aiutare la squadra. Chiaro che essendomi allenato finora sempre in disparte, ci vorrà un po’ di tempo per trovare il ritmo con la squadra, ma si riparte: mi metto completamente a disposizione. Il mio unico gol biancoscudato l’ho siglato un anno fa nel giorno del mio compleanno il 2 settembre con il Fano, adesso per il mio compleanno è arrivato il rinnovo: è una catena che si ricongiunge». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Nella lista dei giocatori che oggi il Padova presenterà in Lega, e che non potrà essere cambiata fino alla prossima finestra del mercato invernale, c’è anche Matteo Chinellato. La società ha reintegrato l’attaccante che per tutta l’estate è stato con la valigia in mano, senza però trovare una sistemazione. […] «Nel momento in cui il ragazzo non ha trovato una sistemazione gradita – spiega il diggì Zamuner – abbiamo deciso di reintegrarlo non avendo problemi di lista (diciotto over 23 e giovani illimitati, ndr), e anche perché il giocatore ha dato un segnale importante dimezzandosi l’ingaggio. È un ragazzo serio, ben voluto nello spogliatoio e speriamo che ci possa dare una mano». Ecco Chinellato: «Sono contento che la situazione si sia risolta in questo modo. È stata una scelta condivisa da tutti: presidente, direttore e allenatore, oltre al sottoscritto. Ci siamo venuti incontro allungando il contratto e la società mi ha dato un’altra possibilità di rimanere all’interno di questa rosa. Ripeto, sono contento anche perché sappiamo tutti che sarebbe dovuta andare diversamente: durante il mercato dovevo trovarmi una squadra, poi per diversi motivi non è stato raggiunto un accordo e sono rimasto. Lunedì si è aperta questa possibilità e ho accettato.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Dopo avere goduto di due giorni di riposo è ripresa ieri pomeriggio la preparazione per i biancoscudati, che avranno due settimane per preparare al meglio il prossimo appuntamento di campionato in trasferta con la Salernitana (domenica 16 settembre con fischio d’inizio alle 15). Lavoro atletico e situazioni tattiche gli ingredienti della seduta alla quale i biancoscudati hanno partecipato a ranghi compatti, dato che anche Pinzi si è riaggregato ai compagni. Unico assente il giovane attaccante Bonazzoli, che è impegnato con la nazionale under 21: ieri gli azzurrini hanno ultimato la preparazione a Roma, e in serata sono partiti per la Slovacchia dove domani alle 18.30 (diretta su Rai Due) affronteranno in amichevole la formazione di casa, mentre lunedì alla Sardegna Arena di Cagliari saranno impegnati in un altro test con l’Albania. […] Considerato l’entusiasmo che si respira attorno alla truppa di Bisoli, la società biancoscudata ha deciso di prolungare la campagna abbonamenti per altri tre giorni, ossia giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 19.30, e sabato dalle 10 alle 13. Per tutti coloro che fossero interessati, bisogna recarsi negli uffici biancoscudati allo stadio Euganeo. Anche se è già stata disputata una partita casalinga (vittoria nel derby con il Venezia), il costo dell’abbonamento è sempre il medesimo, con le consuete riduzioni previste per donne, ragazzi nati dall’1 gennaio 1994 al 31 dicembre 2004 e over 65. Si riparte dai 5.033 abbonamenti già staccati.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Tutti promossi? «Certo, e il merito maggiore va alla società. Devo togliermi il cappello di fronte al presidente Bonetto che riuscito a ripartire da zero ritrovando la Serie B dopo 4 anni. Si vedono programmazione e serietà. E bravo anche Zamuner». Chi è il Coppola di questo Padova? «Capitan Pulzetti. E posso dire una cosa? È diventato il mio idolo. Non molla mai, lo trovi da tutte le parti del campo, ha esperienza e si percepisce l’attaccamento alla maglia. A un certo punto ho pensato: “Scoppierà prima o poi”. E invece è andato avanti fino all’ultimo». Tra i giovani chi è piaciuto? «Un po’ tutti, specialmente Clemenza e Ravanelli. Ma la forza credo sia lo spirito di una squadra quadrata e aggressiva, di quelle che piacciono a me. E allo stadio ho respirato una bella atmosfera, l’Euganeo è brutto ma vederlo pieno fa un altro effetto. Altra nota di merito per la società, che è riuscita a far impennare il numero degli abbonati». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) C’è un calciatore che sabato scorso allo stadio ha ricevuto più richieste di selfie di tutti, nonostante abbia smesso di giocare da 15 anni. C’era un particolare profumo di Serie A nell’aria, nonostante siamo solo ad inizio stagione e le velleità biancoscudate siano altre. Tra gli 8.700 tifosi che si sono entusiasmati nell’ammirare il Padova nel derby col Venezia ha fatto capolino anche un gradito ritorno. Mischiato agli altri appassionati in Tribuna Ovest si è seduto Maurizio Coppola, l’eroe della Serie A, uno degli uomini simbolo della squadra in grado di conquistare la promozione nel 1994, il mediano che segnò il gol decisivo contro il Cesena. […] «Questa squadra mi ha fatto un’ottima impressione. È presto per giudicare e sbilanciarsi, aspettiamo almeno 7-8 partite. Ma ho visto abnegazione, compattezza, voglia di vincere. Tutti combattono guidati da un allenatore che è una garanzia per la categoria e trasmette una carica pazzesca».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Matteo Chinellato è stato reintegrato nella rosa biancoscudata. Dopo che per tutta l’estate il Padova ha cercato di cedere il centravanti che non rientrava più nei piani tecnici, la società ha trovato la soluzione per non lasciarlo fuori dal gruppo fino a gennaio. Il giocatore ha accettato di spalmare per un un ulteriore anno il contratto che scadeva a giugno 2019, sgravando così le casse societarie e tornando ad allenarsi con il resto dei compagni dopo un’intera preparazione passata in disparte. Adesso, dei giocatori messi sul mercato non ceduti, resta soltanto Mandorlini. Sembra da escludere che anche lui possa spalmare il contratto, ma potrebbe ugualmente essere riammesso in rosa. Il Padova ha intanto deciso di riaprire la campagna abbonamenti per tre giorni. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Una decisione già presa, un’altra che verrà formalizzata oggi in un senso o nell’altro. Il Padova potrebbe reintegrare i due giocatori in esubero che non sono stati ceduti nel mercato estivo. E se per Matteo Chinellato la decisione è già stata presa (reintegro, allungamento al 30 giugno 2020 e spalmatura del contratto in scadenza il 30 giugno 2019), per Matteo Mandorlini a ieri la discussione era ancora aperta. Quel che è certo è che fra Pierpaolo Bisoli e il figlio di Andrea (a proposito, presto ci sarà Padova-Cremonese) il feeling non è mai scoccato. Tanto che l’allenatore di Porretta Terme si sarebbe opposto al suo reintegro, non ritenendo necessaria la sua presenza in rosa. Ma la società sta ancora compiendo alcune valutazioni, perché ha cinque posti liberi in lista dopo il reintegro di Chinellato e entro oggi a mezzanotte dovrà comunicare la decisione definitiva consegnando le liste per la stagione alla Lega di serie B. «Chinellato – spiega il dg Giorgio Zamuner – ha dimostrato disponibilità nei nostri confronti anche dal punto di vista economico e abbiamo deciso di reintegrarlo in rosa. Poi a gennaio vedremo cosa succederà, ma intanto abbiamo ritenuto che potesse essere la decisione migliore per tutti. Per quanto riguarda Mandorlini, invece, ci siamo presi un ulteriore giorno di riflessione e quindi decideremo il da farsi». […]

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