Live 24! Crotone-Padova, -3: out Clemenza, Sarno, Trevisan, Mazzocco e Madonna, recupera Contessa

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Ore 19.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Un’idea base su cui lavorare in vista del derby con il Verona, in calendario per domenica al Penzo. Walter Zenga pensa al 4-3-3, il suo modulo preferito, ma senza dogmi granitici. Perché l’«Uomo ragno» ha fatto capire che, prima di tutto, vuole intensità, rabbia agonistica e voglia di emergere. Nella tarda serata di lunedì ha postato sul Instagram un video relativo a un gol di Francesco Di Mariano in rovesciata dopo uno schema palla a terra impostato con scambi di prima. Per Di Mariano, applaudito pure dal vice Benito Carbone, un posto nel tridente ci dovrebbe essere a sinistra; a destra la sensazione è che ci potrebbe essere spazio per Nicola Citro. Un’ipotesi di 4-3-3, considerato che Bruscagin è ancora ko e che Andelkovic è squalificato, prevede Coppolaro a destra, Garofalo a sinistra e la coppia Modolo-Domizzi centrali. Ma con Zenga non sono da escludere esclusioni eccellenti. A centrocampo Falzerano e Pinato partono favoriti, mentre nel ruolo di regista Schiavone è favorito su Bentivoglio.

Ore 18.00 – (La Nuova Venezia) Il Venezia tira il fiato. Dopo due giorni di full immersion al Taliercio con doppie sedute quotidiane lunedì e martedì, Walter Zenga concederà oggi una giornata di libertà ai suoi giocatori, che da venerdì pomeriggio hanno messo insieme sette allenamenti. […] Venezia, che va verso il ritorno della difesa a quattro, come con Inzaghi in Lega Pro due anni fa, un ritorno al passato agevolato anche dalla squalifica di Sinisa Andelkovic. Stefano Vecchi aveva presentato una linea difensiva a quattro nell’ultima gara casalinga contro il Livorno, quando tolse Coppolaro dopo il calcio di rigore trasformato da Diamanti.Matteo Bruscagin non ha ancora smaltito la distorsione alla caviglia rimediata nei minuti finali della partita di Perugia per cui a destra il favorito è Zampano con Modolo e Domizzi al centro, Garofalo a sinistra. Dal centrocampo in su, ogni opzione è possibile, anche se Litteri potrebbe partire finalmente dal primo minuto al centro dell’attacco, con Vrioni e Geijo come alternative, poi il mosaico è legato alla posizione che occuperà Falzerano, se in linea con i centrocampisti (Schiavone o Bentivoglio e Suciu) oppure in linea con gli attaccanti, liberando un posto a centrocampo (Segre). Il 4-3-3 potrebbe favorire l’aumento di quotazioni anche per Davide Marsura, utilizzato finora in spezzoni di partita da Stefano Vecchi. […]

Ore 17.20 – Qui Guizza: terminano partitella e allenamento.

Ore 17.00 – Qui Guizza: ultimi scampoli di partitella.

Ore 16.40 – Qui Guizza: in corso la ripresa. Assenti anche in questa frazione Clemenza, Sarno, Trevisan, Mazzocco e Madonna.

Ore 16.20 – Qui Guizza: termina il primo tempo, doppiette per Salviato e Bonazzoli e rete di Ravanelli.

Ore 16.00 – Qui Guizza: Della Rocca regista, coppia d’attacco Bonazzoli-Capello.

Ore 15.40 – Qui Guizza: amichevole in corso, Padova schierato col 3-5-2 con Contessa regolarmente in campo.

Ore 15.20 – Qui Guizza: prevista una partitella in famiglia con l’Under 17 di mister Ottoni.

Ore 15.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.30 – (Il Piccolo) Adesso è ufficiale: il big-match Triestina-Ternana si giocherà sabato alle ore 20.45. Niente partita all’inedita ora di pranzo della domenica, quindi, come si prospettava fino a qualche giorno fa: il programma originario per il match era quello della domenica alle 14.30, ma poi l’impegno alle ore 17 dell’Alma e l’indisponibilità degli umbri ad anticipare al sabato, avevano portato sulla strada del lunch-match domenicale. Ma a mettere tutti d’accordo è arrivata la Lega Pro con la decisione sugli anticipi televisivi: la sfida del Rocco contro la Ternana si giocherà dunque sabato sera con diretta su Raisport.Intanto oggi va in scena tutta la settima giornata del girone B. Un programma nel quale spicca il big-match del Menti tra Vicenza e Monza (unico che si gioca alle 20.30, gli altri incontri alle 18.30). La capolista Pordenone cercherà di approfittarne, ma la squadra di Tesser ha una trasferta ostica a Pesaro. Sulla carta più semplici gli impegni della Ternana che ospita l’Albinoleffe, e quello della Feralpisalò, che vorrà imporre all’ancora imbattuto Rimini la prima sconfitta. Trasferta a Gubbio invece per l’altra seconda in classifica appaiata all’Unione, la Fermana. […]

Ore 14.10 – (Il Piccolo) Il Sudtirol è sempre lì, tra le prime della classe, unendo solidità e pragmatismo. Tradotto, significa produrre quanto basta per portare a casa il massimo, senza riportare eccessivi danni: non è un caso se gli altoatesini hanno già vinto due partite (con Teramo e Ravenna) per 1-0 pareggiando 3 incontri a reti bianche, perdendo solo con la Virtus Vecomp (per 3-2, il 30 settembre). Domenica scorsa, sul campo della Fermana seconda in classifica, serviva tuttavia una prova convincente per uscire da un periodo in cui la squadra, proprio a causa dei pareggi, ha raccolto poco.La nuova spartizione della posta, dopo una gara contrassegnata dall’eccessivo tatticismo di entrambe le squadre, ha lasciato aperti molti interrogativi. Secondi nel 2017-18 e usciti nelle semifinali play off, dal 6 luglio 2017 i biancorossi sono allenati dall’ex-centrocampista Paolo Zanetti, con esperienza precedente da tecnico della Berretti della Reggiana. Approdato al 4° turno di Coppa dopo aver eliminato Venezia e Frosinone (regalandosi il confronto del 5 dicembre col Torino), il Sudtirol (età media dei giocatori impiegati: 26,2 anni) gioca secondo un 3-5-2 (solo col Teramo s’è visto un 3-4-3), modulo difensivo con cui si può creare superiorità numerica nelle retrovie grazie al blocco dei mediani e all’apporto dei laterali di centrocampo, mentre in mezzo lo si può fare col lavoro dei mediani supportati dai due esterni. […]

Ore 13.50 – (Il Piccolo) Per la Triestina è già l’ora della seconda tappa del suo trittico terribile in soli sei giorni. Dopo il positivo pareggio di Monza, e prima della sfida di sabato con la Ternana, la squadra di Pavanel oggi gioca a Bolzano (inizio ore 18.30, arbitra Carella di Bari) in casa del Sudtirol, compagine ostica e arcigna quasi per definizione, compatta e ruvida come le montagne che la ospitano.Gli altoatesini non saranno spettacolari, ma affrontarli è sempre terribilmente difficile, come problematico è fare gol quando ci si gioca contro, visto che in ben cinque delle prime sei partite hanno mantenuto la rete inviolata. Anche con queste caratteristiche poco scoppiettanti, però, lo scorso anno il Sudtirol è arrivato addirittura fino alla semifinale play-off, e basta questo per capire quanto complicata possa essere la sfida odierna per l’Unione. Pavanel dovrà essere abile a cucire all’Alabarda un abito tattico adatto a mettere in scacco i padroni di casa e il loro probabile 3-5-2, impresa non semplice ma possibile per una Triestina che nel suo arsenale ha varie armi e tanti moduli a disposizione. Finora, tra schieramenti di partenza e cambi in corso d’opera, il tecnico alabardato ha sfoderato ben sei moduli diversi, grazie anche alla duttilità dei suoi giocatori. […] La sensazione è che oggi potrebbero rifiatare Coletti, che è anche in diffida, Granoche, ancora non perfettamente a posto per il problema alla costola, e qualcuno anche in difesa, probabilmente Sabatino che finora non ha saltato nemmeno un minuto. Ci sarà spazio dunque per qualche giovane in più: dovrebbe essere la giornata buona per Pizzul, che finora non ha mai visto il campo, ma anche per Bolis, il centrocampista ex capitano della Primavera dell’Atalanta che anche a Monza è entrato bene e potrebbe essere chiamato a dirigere le operazioni a centrocampo. In attacco, con la probabile panchina di Granoche, dovrebbe giocare certamente Petrella e uno tra Mensah e Procaccio. E chissà, potrebbe anche essere arrivato il momento di Bariti, anche lui entrato nel finale a Monza col piglio giusto, o di Steffè. Quanto al modulo, altro enigma: si va dal possibile 3-5-2 al 4-4-2, ma anche al possibile ritorno del 4-3-1-2. […]

Ore 13.20 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Attilio Tesser ha le idee chiare. «Scenderemo al Benelli per conquistare l’intera posta afferma -. Sempre si affretta ad aggiungere con la massima umiltà e il massimo rispetto per un avversario bello e tosto». La Vis ha 8 punti, ma ha giocato due sole partite in casa, battendo 2-1 il Gubbio e pareggiando 0-0 con la superfavorita Ternana. «Si tratta di un’ottima squadra Tesser racconta l’avversario , con giocatori di buona fisicità e altri di grande velocità, alla quale Colucci ha saputo dare un’organizzazione importante. Davanti ha tanta qualità, con il trequartista Lazzari e lo sprinter Diop. Inoltre arriva allo scontro con noi reduce dall’importante successo esterno sul Renate (1-0) e quindi ulteriormente galvanizzata. Per noi sarà un ottimo test per valutare quali siano veramente le nostre ambizioni. Per uscire bene dal Benelli indica la strada dovremo ripetere la prestazione contro il Vicenza, al termine della quale avremmo meritato d’incassare i 3 punti, perché oltre al gol di Burrai i ragazzi hanno costruito tante altre occasioni. Per ben tre volte il portiere Grandi ha sfoderato interventi decisivi. Ciò che mi è particolarmente piaciuto è l’atteggiamento propositivo con il quale abbiamo affrontato la gara. È positivo aggiunge anche il fatto che abbiamo chiuso la sfida in crescendo, dimostrando di aver raggiunto una già buona condizione». Tutto bene quindi: situazione promettente in vista della sfida di Pesaro e squadra confermata. «Non proprio Tesser mette le mani avanti -. Con il Vicenza abbiamo speso tantissimo. Dovrò gestire al meglio la fatica e forse farò un po’ di turnover». […]

Ore 13.00 – (Messaggero Veneto) La Vis Pesaro, neopromossa, dalla scorsa estate è diventata una sorta di squadra “B” della Sampdoria. Nelle Marche, via Genova, sono arrivati molti giocatori. Tra questi, alcuni che oggi daranno forfait: il centrocampista Ivan (slovacco, 21 match coi blucerchiati in A) e l’attaccante Diop, che comincerà dalla panchina dopo aver subìto una botta col Renate (aveva segnato). Quest’ultimo è una bestia nera del Pordenone, cui ha segnato tre gol nelle ultime, altrettante partite da avversario. Out pure Kirilov, ex nazionale bulgaro, e Tomei, portiere pordenonese e altro illustre ex, acciaccato da qualche giorno. Sembrano esserci i presupposti giusti per il ritorno al successo, anche se la Vis Pesaro è partita bene (essendo una matricola) con 8 punti. «È una squadra tosta», avverte il tecnico neroverde Attilio Tesser. Il Pordenone, per il suo allenatore, deve ripetere la prestazione col Vicenza. «Anche se abbiamo speso molto – sottolinea -. Ma negli ultimi quindici minuti abbiamo dimostrato di star bene: serve una grande gara, ma c’è fiducia e facciamo affidamento anche su qualche giocatore più fresco». Dovrebbero esserci un paio di cambi: Damian in mezzo al campo per Bombagi, Ciurria al posto di Berrettoni sulla trequarti. Non è escluso che giochi anche Florio (con Semenzato in panchina). Domenica c’è il Renate e non tutti possono sempre fare gli straordinari. Davanti ancora fiducia a Magnaghi e Candellone, con Germinale pronto per un altro spezzone di gara. Sempre out Misuraca. Il modulo è il solito 4-3-1-2, mentre la Vis si dovrebbe schierare col 3-4-1-2. Davanti, se Diop non recupera, spazio a Olcese, bomber argentino che con 21 gol ha portato la squadra di Pesaro in C. Al suo fianco un fratello d’arte, Ibourahime Balde, classe ’99, fratello dell’interista Keita. […]

Ore 12.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) In tribuna il patron del Vicenza Renzo Rosso vorrebbe accogliere il proprietario del Monza Silvio Berlusconi — condizionale d’obbligo visti gli impegni elettorali del Cavaliere in Trentino-Alto Adige — ma in campo i biancorossi di mister Colella cercheranno di superare la squadra lombarda in un match che per molti addetti ai lavori vede affrontarsi due tra le squadre più forti del girone B della serie C. […] In casa biancorossa l’allenatore Giovanni Colella non potrà disporre del difensore centrale Nicola Pasini che ieri durante la rifinitura ha accusato un fastidio muscolare, ma recupera Andrea Mantovani e deciderà poche ore dal fischio d’inizio l’undici che scenderà in campo dal primo minuto. Data per scontata la conferma del trio d’attacco composto da Curcio, Giacomelli e Arma, davanti al portiere Grandi la linea difensiva dovrebbe essere composta da Andreoni, Bonetto, Mantovani e Stevanin, con il centrocampo a tre in cui Zonta sembra il favorito a sostituire lo squalificato Stefano Salvi. De Falco agirà davanti alla difesa, e Nicolò Bianchi, autore del gol dell’1 a 1 a Pordenone sarà l’interno di sinistra. «Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Pordenone — sottolinea il numero 8 del Vicenza — nel primo tempo non siamo riusciti a giocare come sappiamo ma nella ripresa però abbiamo confermato di poter mettere in difficoltà gli avversari e questo ci dà forza e convinzione per il proseguo del campionato». Nicolò Bianchi sottolinea come la condizione atletica del gruppo sia ottimale: «Dal punto di vista fisico a Pordenone abbiamo speso molto ma la forza di questa rosa è che tutti i componenti si allenano alla grande e sono pronti quando vengono chiamati in causa. Con il calendario che ci costringerà a giocare ogni tre giorni è un bel vantaggio perché il campionato è lungo e difficile e stare bene ti permette di essere a posto anche a livello mentale. Per vincere le partite ci vuole testa, bisogna stare sempre sul pezzo senza mollare mai». […]

Ore 11.50 – (Gazzettino) Svolta sorprendente al Campodarsego: Paganin non è più l’allenatore. Ieri sera la società biancorossa ha ufficializzato la separazione con il tecnico, comunicando la decisione al diretto interessato al termine del primo allenamento settimanale. Già questa mattina a dirigere le operazioni sul campo ci sarà probabilmente il nuovo allenatore, la cui identità al momento è celata dal più stretto riserbo. Tra i papabili comunque, stando alle indiscrezioni, ci sarebbe Antonio Andreucci che al Campodarsego in due stagioni ha vinto il campionato di Eccellenza e centrato il secondo posto nella stagione successiva alle spalle del Venezia nella prima partecipazione del club al campionato di serie D. L’esperienza di Paganin con i padovani termina così dopo pochi mesi, con un cammino in campionato scandito da due vittorie all’esordio con Bolzano e Delta Porto Tolle, alle quali sono seguite altrettanti pareggi con Este e Union Feltre intervallati dalla sconfitta interna con il Chions: otto punti in classifica, con un distacco dalla vetta di cinque lunghezze, posizione quest’ultima occupata dall’Adriese dell’ex capitano biancorosso Aliù che proprio domenica sarà ospite al Gabbiano. Un epilogo dicevamo a sorpresa, frutto forse di un rapporto mai decollato completamente tra Paganin e lo stato maggiore della società capitanato dal presidente Daniele Pagin e dal direttore generale Attilio Gementi, che quest’estate avevano deciso di puntare proprio su di lui dopo una lunga riflessione. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Colpo di scena in casa del Campodarsego: la società ha deciso ieri di sollevare dall’incarico l’allenatore della prima squadra Antonio Paganin. Un vertiginoso cambio di passo comunicato al tecnico al termine dell’ultimo allenamento, che la dirigenza – di comune accordo con la presidenza – assicura di aver preso a malincuore. «Ci dispiace moltissimo, Paganin aveva lavorato in maniera seria e professionale e di questo lo ringraziamo», spiega il direttore sportivo dei Gabbiani Attilio Gementi, «Per il cammino calcistico fin qui intrapreso abbiamo però ritenuto opportuno dividere le nostre strade, anche in vista del match di domenica prossima contro l’Adriese attualmente in vetta alla classifica».Altro non rivela Gementi. Anche se, nella nota diramata dalla stessa società, si spiega che il nome del sostituto è una questione di poche ore. Non dice molto di più neppure il presidente-patron Daniele Pagin, tra un misto di imbarazzo e di dispiacere: «Tutto è maturato dalle sensazioni avute fin dall’inizio del campionato, confermate nelle ultime partite, che bisognasse cambiare un insieme di cose nel suo complesso. Servivano in generale più cattiveria e cinismo per portare a casa ulteriori punti». Tiene la bocca cucita anche il diretto interessato, seppure usando la consueta signorilità e gentilezza. «Al momento non posso dire nulla, ci sta che un allenatore cambi ed è diritto delle società prendere queste decisioni. In questi tre mesi posso dire comunque di essere stato bene qui, anzi credo di essermi divertito parecchio». […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Il Brescia è davvero la bestia nera del Cittadella. Nei diciotto precedenti tra le due formazioni il bilancio è nettamente favorevole alle rondinelle che hanno vinto otto volte e pareggiato in altrettante occasioni; sono invece solo due i successi della squadra granata. Il Cittadella ha vinto 2-0 nel campionato 2008-2009 grazie alle reti di Meggiorini e Carteri, quindi a Brescia nella gara di ritorno delle semifinali play off della stagione 2009-2010. Un successo beffardo, con il gol di Curiale realizzato nel finale che aveva così pareggiato l’1-0 del Brescia all’andata al Tombolato, ma i lombardi si qualificarono alla finale in virtù del migliore piazzamento al termine della stagione regolare. La formazione lombarda è ostica da affrontare specialmente al Tombolato, dove ha perso una sola volta nei confronti diretti. Nello scorso campionato tra le mura amiche finì 2-2 con i gol di Schenetti e Bartolomei; l’anno prima il Brescia di Brocchi vinse 3-0 interrompendo la straordinaria striscia di cinque vittorie consecutive del Cittadella in altrettante gare in avvio di campionato. Intanto dal campo non ci sono particolari novità tra le fila granata: Adorni starà fermo ancora qualche giorno prima di ottenere il via libera per il rientro in gruppo. Bizzotto si allena a parte come sta continuando a fare Camigliano: i problemi ai flessori della coscia sinistra non sono del tutto superati, così il difensore dovrà ancora allenarsi in maniera differenziata. […]

Ore 10.40 – (Mattino di Padova) Il miglior attaccante del campionato contro la miglior difesa. Cittadella-Brescia, in cartellone sabato pomeriggio al Tombolato, è anche questo. La sfida tra Alfredo Donnarumma, che guarda tutti dall’alto della classifica marcatori dopo la tripletta realizzata al Padova, con 7 reti in altrettante partite disputate, e la retroguardia granata, sin qui capitolata in tre sole occasioni. Non c’è solo Donnarumma, per carità: quello delle “rondinelle” è infatti il secondo reparto offensivo della cadetteria, con 13 gol messi a segno, uno in meno rispetto al Foggia, mentre il Citta è andato a bersaglio in sette occasioni, in pratica pareggiando i gol che l’attuale capocannoniere ha firmato da solo.E pensare che Donnarumma, che le ultime notizie da Brescia danno alle prese con una piccola noia muscolare alla gamba destra, tenuta sotto osservazione, è passato proprio da Cittadella. Col solito fiuto per scoprire talenti, e in particolar modo per scovare attaccanti di valore, il digì Stefano Marchetti lo aveva infatti portato sotto le mura nella stagione 2013-2014, prendendolo in comproprietà col Catania. All’epoca l’attaccante di Torre Annunziata aveva 23 anni, le sue qualità già si intravedevano ma non era ancora esploso, tant’è che terminò il campionato con tre sole reti a referto. «Più di qualche giocatore passato da qui poi è emerso, penso ad esempio a Mancuso del Pescara, che è subito dietro a lui nella classifica dei marcatori», ha avuto modo di ricordare Marchetti. […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) Non è la prima volta che Bisoli segue con cura maniacale in allenamento la fase difensiva, ma ieri per quasi un’ora il tecnico ha battuto ripetutamente il tasto sui movimenti del pacchetto arretrato. Del resto il Padova risulta allo stato attuale la retroguardia più perforata della cadetteria, primato poco lusinghiero condiviso con Foggia e Carpi che come i biancoscudati hanno incassato tredici sigilli in sette partite. Se i satanelli però hanno totalizzato anche quattordici centri conquistando quattro vittorie, il saldo tra gol segnati e subiti è passivo per Padova e Carpi (-6). […] Ci sono stati anche due inconvenienti. Il primo ha riguardato Trevisan che non ha terminato le esercitazioni facendo rientro in spogliatoio per un affaticamento, anche se le sue condizioni non sembrano destare preoccupazione: al suo posto Bisoli ha messo Ceccaroni, e chiamato Scevola per prendere il posto di quest’ultimo. Ha invece completato il lavoro Contessa che però ha finito anzitempo la partitella di chiusura dell’allenamento abbandonando il campo leggermente claudicante con la borsa del ghiaccio sul piede destro a seguito di una botta. Oggi se ne saprà di più sulle sue condizioni. […] Pinzi ieri per tutta la seduta è stato schierato nella probabile formazione titolare. Il centrocampista ha preso parte proprio al lavoro ad hoc svolto da Bisoli con i difensori, agendo da play davanti alla difesa. Dopodiché è stato confermato nel ruolo con i titolari anche nella partitella undici contro undici. Il che, appunto, lascia pensare che sabato potrebbe scoccare anche il suo momento dal momento che quest’anno non è stato ancora mai impiegato e la sua ultima prestazione risale all’ultima giornata dello scorso campionato (6 maggio) con la vittoria 1-0 con il Gubbio, alla quale aveva fatto seguito la festa promozione. Occhio però anche a Della Rocca che ieri non ha lavorato con i compagni in virtù di una gestione negli allenamenti programmata con lo staff tecnico. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Un successo che proiettò il Padova nelle zone alte della classifica di Serie B, prima di un lento calo che portò anche all’esonero dell’ex tecnico della Primavera dell’Inter. Da allora, nelle altre 11 sfide giocate al Sud, sono arrivate ben 9 sconfitte e 2 pareggi. […] Occorre, dunque, tornare ad imporsi anche su campi difficili, sebbene in quest’ultimo periodo la squadra di Bisoli accusi un po’ di “mal di trasferta” generale. L’ultima vittoria in campionato lontana dall’Euganeo risale al 12 marzo scorso, quando il 2-1, rifilato al Bassano, diede la sterzata decisiva per la vittoria del torneo. Da allora una lunga flessione, anche nella parte finale della trionfale stagione in Serie C, visto che arrivarono la sconfitta di Trieste e i pareggi contro Mestre, Fermana e Reggiana. […] Ma tra le pieghe di numeri negativi, c’è anche un precedente incoraggiante. Vale quel che vale, ma la scorsa stagione il Padova si aggiudicò anche la Supercoppa, cogliendo la vittoria decisiva a Lecce. Al Sud, profondo Sud. E chissà che non sia di buon auspico per rompere anche questa maledizione in campionato.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Da Crotone a Crotone, con l’obiettivo di infrangere quello che è diventato un vero e proprio tabù. Il Padova si appresta ad affrontare una delle trasferte più insidiose del campionato, sia per motivi logistici sia per l’avversario che si troverà di fronte. Una formazione, quella rossoblù di Stroppa, che non sta attraversando un ottimo periodo ma rimane una delle più attrezzate per il salto di categoria dopo la retrocessione dalla Serie A della scorsa stagione. Ma il Padova ha bisogno di punti anche per rompere una maledizione che negli ultimi anni si è insidiata ogni qual volta la squadra ha affrontato un lungo viaggio. I biancoscudati, infatti, non vincono una partita di campionato su un campo del Sud dalla bellezza di 6 anni. E l’ultimo successo risale proprio allo stadio Ezio Scida di Crotone. 24 novembre 2012, la squadra di Pea, galvanizzata dalla rocambolesca vittoria nel derby contro il Cittadella, si conferma anche in Calabria, trovando un pesantissimo 1-0 griffato nel primo tempo dal gol di Diego Farias e difeso nella ripresa anche in dieci uomini per l’espulsione di Ze Eduardo.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Meno male che la rosa è ampia. Il Padova, che si prepara al ritorno in campionato deve infatti fare i conti con tanti giocatori acciaccati che rischiano di condizionare le scelte di mister Bisoli sulle convocazioni per Crotone. Nemmeno il tempo di recuperare gli ultimi infortunati, che qualche pedina sta accusando i recenti carichi di lavoro e rischia di alzare bandiera bianca per la prossima trasferta.Si parte da Clemenza, che alla contrattura rimediata a Lens ha aggiunto anche un’influenza che l’ha bloccato a letto. Nemmeno ieri il trequartista si è visto sui campi della Guizza e a questo punto è difficile pensare a un suo recupero imminente. Ha continuato a lavorare a parte anche Mazzocco, che è affaticato, mentre non è proprio sceso in campo Vincenzo Sarno, vittima di un problema muscolare alla gamba sinistra. Sempre out Madonna (che la settimana prossima dovrebbe rientrare in gruppo dopo l’ultimo stiramento che l’ha tenuto fuori un mese e mezzo), ieri ha svolto allenamento differenziato anche Della Rocca, che per il momento non riesce a stare in pari con i compagni dal punto di vista fisico. A questo quadro si sono aggiunti anche due problemi nel corso della seduta, visto che sia Trevisan (affaticamento muscolare) che Contessa (contusione alla caviglia destra) hanno abbandonato anzitempo l’allenamento. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Merelli, quali sono le difficoltà che sta incontrando al primo anno di B? «Ci vuole pazienza, concentrazione e capacità di superare gli urti. Sono consapevole di dover migliorare ancora tanto». Ad esempio sui tiri da lontano, non crede? «Sì, è vero, qualche errore l’ho commesso. Devo riuscire a trovare la chiave giusta, il preparatore Adriano Zancopè mi sta aiutando tantissimo in questo senso». Invece sulle parate nello stretto o a distanza ravvicinata si è dimostrato insuperabile o quasi… «Sono contento di quello che mi sta dicendo. Sì, penso che sotto questo punto di vista abbia caratteristiche fisiche e tecniche che mi aiutano a rendere al meglio». La parata più difficile che ha fatto sinora è quella su Pazzini alla prima giornata a Verona? «Quello è stato un buon intervento, ma se devo scegliere quella più difficile dal punto di vista tecnico dico, invece, quella a Salerno sul tiro di Akpa-Akpro a fine primo tempo. Lì sono stato soddisfatto di me stesso». L’errore più evidente invece a Foggia… «Purtroppo sì, direi che è abbastanza evidente che in quel caso ho proprio sbagliato l’intervento». […] Crotone-Padova alla ripresa del campionato. Non esattamente l’impegno più comodo per ricominciare… «Esatto. Hanno giocatori di qualità in tutti i reparti, il gol di Simy alla Juve in rovesciata lo ricordo ancora, per non parlare di Budimir e Stoian».

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