Live 24! Padova-Carpi, la vigilia: rifinitura blindata, ma sono più le certezze dei dubbi…

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Ore 20.00 – (Il Piccolo) Bella risposta dei tifosi alabardati nella raccolta fondi che si è svolta domenica sera in occasione della partita col Vicenza. Per aiutare il comune di Sappada, dopo gli eventi calamitosi del 29 ottobre, la raccolta sostenuta dai tifosi, assieme alla squadra e allo staff della Triestina, ha visto raggiungere la cifra di 1.505 euro che sarà destinata sul conto corrente aperto dallo stesso comune di Sappada, per le donazioni provenienti da tutta Italia. Il Centro Coordinamento e la Curva Furlan ringraziano tutte le persone che hanno contribuito. Intanto a dimostrazione di come stia salendo la febbre per le celebrazioni del Centenario mercoledì sera la prima della proiezine del Docufilm ha avuto grande successo. Un fragoroso applauso durato alcuni minuti ha accompagnato al Teatro Salesiani la proiezione inaugurale del docufilm “UsTriestina -100 anni di storia alabardata”, da parte di oltre 300 persone (US Triestina con la prima squadra e lo staff tecnico ed organizzativo, illustri protagonisti della storia dell’Unione, tutti i Triestina Club della provincia ed un vasto pubblico nella sala). […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) Il pareggio fra Ternana e Feralpi Salò nel recupero giocato mercoledì sera, è stato il risultato ideale per la Triestina. La spartizione della posta fra umbri e gardesani, infatti, ha permesso all’Unione di rimanere da sola al terzo posto in classifica, dietro a Fermana e Pordenone. Fra l’altro la squadra di De Canio, pur giocando in casa, se l’è cavata in maniera piuttosto fortunosa: a passare in vantaggio era stata infatti la Feralpi con una rete di Caracciolo nella ripresa. Inoltre gli ospiti avevano sfiorato più volte il raddoppio, poi nel finale c’è stato il ritorno della Ternana che è riuscita a pareggiare nei minuti conclusivi con Diakitè. Grazie al pareggio, la squadra umbra mantiene ancora l’imbattiblità, unica compagine in tutto il girone, ma ancora una volta conferma la sensazione di non essere esattamente la corazzata inattaccabile destinata a dominare il campionato, come qualcuno paventava. Il fatto di dover recuperare partite su partite e di giocare spesso ogni tre giorni, influisce evidentemente sulla brillantezza di una squadra costruita per fare la serie B, ma ritrovatasi a dover lottare per un posto al sole in serie C. Il primo dato certo, dopo questo recupero, è che la Feralpi Salò resta dietro alla Triestina di due lunghezze e a questo punto ha anche lo stesso numero di partite giocate dagli alabardati. I gardesani sembrano avere davvero grandi potenzialità, ma soffrono ancora di molti alti e bassi e pagano soprattutto una partenza al ralenty. Ma in effetti sembrano la squadra forse più attrezzata dopo quella di De Canio Quanto alla Ternana, ora l’handicap di partite giocate è sceso ad appena due incontri, ma intanto Marilungo e compagni sono ancora un punto dietro all’Unione. […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] «Parliamo della Ternana di oggi – afferma Tedino – e del Pordenone. Indubbiamente la squadra di De Canio è la migliore del girone B e lo sta dimostrando con i risultati. Non era scontato, perché era stata costruita per la B. Sono stati bravi i giocatori ad adattarsi a un campionato meno tecnico e fortemente più agonistico rispetto alla cadetteria». Poi segnala alcuni rossoverdi. «Non si può non cominciare da Marilungo, già autore di 6 gol riprende l’ex mister neroverde , che ha vestito in serie A le casacche di Sampdoria, Atalanta, Cesena ed Empoli. Un attaccante che sa cambiare pelle, nel senso che può giocare dietro una prima punta, esterno d’attacco e anche trequartista. Ottimo elemento continua è poi l’esterno difensivo Defendi, rapido e veloce. In mezzo alla difesa giostra Diakhité (in gol con la Feralpi, ndr), centrale di forza, molto strutturato. Da tener d’occhio in mezzo Salzano, centrocampista di qualità che ho allenato a Treviso. Da trequartista si muove Furlan, nato a Montebelluna, fortissimo nell’uno contro uno. Nel 4-3-1-2 di De Canio, davanti a far coppia con Marilungo c’è Nicastro, fortissimo nel gioco aereo». Tutti impiegati nel recupero di mercoledì. «Proprio per questo credo che De Canio farà turnover. Al Bottecchia si potrebbero vedere Gasparetto, Vives e Giraudo, che hanno poco da invidiare agli undici iniziali scelti per contrastare la Feralpi». Ternana forte, ma i ramarri non devono aver paura. «Certo che no. L’ho sempre detto: dietro alle fere nella lotta per la B c’è il Pordenone, pronto ad approfittare di eventuali passi falsi. Il popolo neroverde si divertirà a lungo in questa stagione, come nelle mie due annate. Anzi, da tifoso mi auguro che divertimento e soddisfazione siano ancora maggiori». […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) È cominciata a entrare nel vivo la preparazione del match con la Ternana. […] Dall’inizio potrebbe tornare Simone Magnaghi, provato dal tecnico nella formazione titolare. Evidentemente il gol segnato a Monza e la mentalità con cui è entrato in campo dalla panchina potrebbero convincere il trainer a dargli la maglia da titolare. Al suo fianco Candellone, sulla trequarti Berrettoni. In mezzo al campo tornerà Bombagi, il regista sarà Burrai. Per l’ultima casella del reparto a tre ballottaggio – almeno per ora – tra Misuraca e Ciurria col primo favorito. Dietro, dati per certi Bindi, Florio, Barison e De Agostini, capitan Stefani si contende il posto con Bassoli: anche in questo caso avvantaggiato il primo.

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Un ex che ha lasciato un bel ricordo a Terni è Attilio Tesser: per lui due salvezze di fila tra i cadetti. Il tecnico arrivò tra i rossoverdi il 31 dicembre 2013 per prendere il posto di Domenico Toscano. La squadra era vicino ai play-out. A fine stagione conquistò la permanenza in categoria classificandosi al 16º posto. L’anno successivo il trainer – confermato visto l’esito positivo del torneo – lasciò la società in B chiudendo a metà classifica (12º posto) ma con il record del maggior numero di successi in trasferta (sette). Con lui, da gennaio 2014, Davide Gavazzi, centrocampista che lunedì non sarà della partita in quanto squalificato. In Umbria arrivò con i crismi del top player, girato in prestito dalla Sampdoria di A: rimase sino a giugno 2015 totalizzando 62 presenze e segnando 3 gol. Tra gli ex anche Sasà Burrai, che però da gennaio a giugno 2009 non lasciò il segno. Per lui cinque gettoni nell’allora campionato di C1.

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Voglia di rivincita. Ne hanno da vendere Francesco Bombagi e Leonardo Candellone, centrocampista e attaccante del Pordenone. La metteranno in campo lunedì, alle 20.45, quando al Bottecchia arriverà la Ternana, la squadra con cui avevano cominciato la scorsa stagione: entrambi non lasciarono il segno, venendo poi ceduti nel mercato di gennaio rispettivamente ai neroverdi e all’Alto Adige. Erano in serie B e – in tutto – non collezionarono più di quattro presenze messe assieme. Entrambi sono pronti a dimostrare agli umbri che quelli dell’annata precedente non erano realmente loro. Bombagi arrivò a Terni nell’estate 2017 tramite il Fondi. L’Unicusano, università telematica e società proprietaria del club laziale, aveva acquisito il club rossoverde e trasferì l’intera organizzazione – calciatori e non solo – al Libero Liberati. […] Il centrocampista sardo scese in campo solo in un’occasione e venne bocciato dal trainer: nel mercato invernale il trasferimento al De Marchi e la lenta rinascita. […] Anche Candellone venne ingaggiato dalla Ternana prima del torneo di B 2017-2018. Era reduce da un grande campionato in C col Gubbio: 33 presenze e 6 reti. Anche per lui, però, poco spazio con Pochesci. Solo tre match e il trasferimento all’Alto Adige a gennaio. Il 21enne torinese adesso è protagonista assoluto della stagione del Pordenone con cinque reti e l’indiscussa titolarità. […]

Ore 16.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Nella scorsa stagione, contro il Vicenza, il Südtirol del valdagnese Paolo Zanetti ha ottenuto sei punti su sei. I bolzanini, che a giugno hanno sfiorato la finale playoff per la serie B, ha puntato anche in questo campionato sulla competenza dell’ex biancorosso che non a caso nei giorni scorsi è stato premiato come miglior tecnico della serie C della scora stagione. «Non pensavo di vincere quel premio — ha spiegato l’ex mediano del Vicenza — di solito il riconoscimento va a chi ottiene la promozione ma invece i miei colleghi, che ringrazio, mi hanno votato ed è stato per me tanto bello quanto sorprendente». Zanetti domenica tornerà al Menti con il suo Südtirol ma non andrà in panchina perché il giudice sportivo l’ha fermato per due turni. Le emozioni però per il tecnico di Valdagno saranno ugualmente forti. «Ho avuto la fortuna di giocare con la maglia biancorossa e so bene cosa rappresenta quello stadio, sarà una partita complicata perché il Vicenza gioca un buon calcio e ha dalla sua il pubblico, che dopo tanti anni di delusioni, è tornato a sognare un futuro all’altezza della tradizione». Quello che affronterà domenica la formazione biancorossa è un Südtirol che viene dalla beffarda sconfitta subita contro la Vis Pesaro al Druso. «I legni fanno parte del gioco — sottolinea Zanetti — finora abbiamo subito pochi gol ma ne abbiamo segnati solo uno in più. I numeri ci dicono in maniera molto chiara dove stiamo facendo bene e dove dobbiamo fare meglio». […]

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) È un Venezia stranamente al completo quello che domani riprenderà il campionato di Serie B ospitando il Brescia (ore 15). Un match, quello del Penzo, in vista del quale Walter Zenga può finalmente evitare di guardare l’infermeria che, stando al report post-allenamento fornito dal club, anche ieri è rimasta vuota con tutti gli arancioneroverdi in campo. L’obiettivo è giocoforza ripartire dopo il ko di Cittadella pre-sosta, intoppo che ha frenato una risalita che il portiere Guglielmo Vicario sprona i suoi a riprendere subito. «Ci stiamo preparando con grande entusiasmo, tranquillità e serenità, consapevoli di essere una squadra forte e di doverne affrontare una che lo è altrettanto la vigilia del 22enne udinese Il Brescia viaggia a ritmi alti, come si è visto nell’ultima vittoria contro il Verona (battuto 4-2, ndr), d’altra parte ha tanta qualità, soprattutto sul fronte offensivo». Parole supportate dai numeri quelle di Vicario, infatti il team lombardo, oltre ad inseguire il decimo risultato utile di fila, esibisce l’attacco più prolifico della B (22 reti, come il Lecce, il doppio del Venezia) ed è l’unico ad aver trovato la via del gol in tutte le undici gare finora disputate. «In estate hanno perso Caracciolo sostituendolo con un big come Donnarumma, poi hanno Torregrossa, Morosini e via dicendo, giocatori che non devo certo essere io a presentare. Hanno doti tecniche ed esperienza per arrivare in alto alla fine del campionato, finora nessuna difesa li ha fermati ma ora tocca a noi provarci, riuscirci sarebbe una gran bella cosa. Dovremo stare attenti ma abbiamo tutte le carte in regola per disputare una grande partita». […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Vicario, com’è stata smaltito il ko di Cittadella? «Nel modo migliore possibile. Ossia voltando pagina e cercando di sintonizzarsi subito sul prossimo impegno contro il Brescia. Abbiamo detto più volte che il Cittadella ha giocato meglio di noi e che ha meritato i tre punti. Una volta detto questo, non possiamo che prendere atto di quanto accaduto e guardare avanti. Io vedo lo stesso entusiasmo che c’era prima». Che lezione si può trarre da questa sconfitta? «Che a volte gli avversari sono più bravi di te. Il calcio è anche questo, il Cittadella in casa è fortissimo». Arriva il Brescia. Che ricordi le evoca? «L’ultima partita da titolare con Inzaghi la giocai proprio contro il Brescia». La sua ultima apparizione da titolare, prima che Inzaghi restituisse la maglia da titolare ad Emil Audero… «La stagione passata fu particolare. In quel momento mi ero ripreso la maglia. Non andò benissimo, perdemmo una partita che avremmo meritato di vincere. Speriamo che questa volta vada meglio, vogliamo rialzarci subito e riprendere ciò che avevamo iniziato con Zenga». […] Qual è secondo lei il vero valore del Venezia? «Sicuramente non siamo quelli delle prime giornate. È chiaro che una sconfitta non può pregiudicare un percorso che abbiamo fatto da quando è arrivato Walter Zenga in panchina. Resto fiducioso, sono convinto che possiamo risalire la corrente. Adesso serve ragionare di partita in partita: più avanti si tireranno le prime somme, ma non prima di fine anno».

Ore 13.45 – Si torna in campo dopo la sosta di campionato e Claudio Foscarini parla alla vigilia di Padova-Carpi, vero e proprio scontro salvezza in programma domani all’Euganeo alle ore 15: “Ho deciso di fare gli ultimi due allenamenti della settimana a porte chiuse, lo facevo già a Vercelli, a Livorno e poi ad Avellino. Negli ultimi due giorni si prepara la squadra sui calci piazzati e si prova la formazione. Credo sia giusto così. Stiamo cercando l’idea di gioco e la nostra identità e siamo cresciuti ma dobbiamo lavorare ancora tanto. Mi sono sentito l’allenatore del Padova anche ad Ascoli, ma per me la vera partita è quella di domani col Carpi. Ad Ascoli potevano esserci elementi che la trasformavano in una partita particolare, domani vedremo il vero Padova. Dobbiamo avere l’idea di fare il nostro gioco, Belingheri regista è un’opzione. Conosco Pinzi, magari non è in ottime condizioni. Sarno è in ritardo di condizione, l’ho visto benino ma ha bisogno di recuperare. Gli ho parlato, così come ho voluto parlare con tutti. Mi interessava capire cosa individualmente ognuno dei ragazzi si aspettava. Ho allontanato l’idea di fare una scrematura, perché in questo momento ci sono tanti infortunati. Adesso si fanno già le tabelle su chi va e chi resta, c’è ancora tempo per capire dove intervenire, ma un’idea me la sono fatta. Chinellato? Se è un attaccante vero può essere schierato con tutti i moduli, non lo conoscevo bene ma secondo ha tanto da dare e che sinora non ha espresso. Avranno chance tutti quanti, mi auguro che le sfruttino. Se guardo il Carpi e le ultime partite vedo la classica squadra da Serie B. Nelle ultime due partite va sotto col Benevento e rimonta, a Crotone recupera il risultato. È una squadra cinica che sa mettere in difficoltà chiunque. Broh non ci sarà per un infortunio muscolare, Salviato sarà fuori, mentre recupera Serena. Ravanelli ha fatto tre allenamenti con noi, deve crescere come condizione e sto valutando anche altre opzioni. Pulzetti vorrei provarlo sia mezzala che in trequarti. C’è bisogno di avere qualcuno che metta il fiato sul collo a Contessa, perché credo che magari abbia bisogno di avere concorrenza. Quello è un ruolo in cui dovremo fare qualcosa”

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) Walter Zenga ha solo l’imbarazzo della scelta avendo tutti i giocatori della rosa a disposizione. Tra le novità, rispetto a Cittadella, il rientro di Garofalo a sinistra e Pinato nella formazione iniziale con il ballottaggio Litteri-Geijo in attacco. La Serie B scende in campo contro il femminicidio e contro qualsiasi forma di violenza. Domenica è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, iniziativa dell’Onu, in tutte le partite del weekend della Serie B, al termine del riscaldamento i due capitani consegneranno un mazzo di fiori a una rappresentante della società.L’arbitro della partita sarà il siciliano Luigi Pillitteri di Palermo. […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Arriva l’attacco più forte della Serie B (22 reti realizzate in 11 gare, come il Lecce che però ha giocato 12 partite) e il bomber Donnarumma (9 centri finora), Guglielmo Vicario prepara i guantoni per respingere l’assalto del Brescia, unica squadra insieme al Benevento ad avere sempre segnato in tutte le partite e una sola sconfitta, come il Palermo, al passivo.Messi alle spalle tutti i problemi che l’hanno frenato durante l’estate (risentimento muscolare, attacco influenzale e dito rotto), il ventiduenne portiere del Venezia è concentratissimo sul match del Penzo contro il Brescia. «Squadra forte, ma non mi sembra che ne abbiamo incontrate di deboli da quando è arrivato Zenga», osserva il numero 12 del Venezia, «finora ci siamo misurati con formazioni che puntano alla Serie A diretta oppure ai playoff, e anche il Brescia è tra le pretendenti. Non dimentichiamoci che prima della sosta ha rifilato 4 gol al Verona». Giorno in cui il Venezia scivolava a Cittadella, primo stop della gestione Zenga, dove Guglielmo Vicario, nonostante i tre gol incassati, è stato il migliore in campo rinviando con almeno tre interventi prodigiosi, il secondo pareggio degli uomini di Venturato. «Abbiamo rivisto la partita, analizzato gli errori, ma può capitare di trovare un avversario che giochi meglio. Nell’ultimo mese abbiamo sistemato un po’ la classifica, ma secondo me non dobbiamo guardarla fino al termine del girone d’andata. Ci sono tante squadre che devono ancora riposare, il turno di riposo crea questo problema: la classifica “vera” sarà solo quella a fine dicembre, allora potremo guardarla e analizzare la posizione in cui ci troveremo, quando tutte le squadre avranno giocato lo stesso numero di partite». […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) Alberto Rizzo e Giuseppe Panico sono a Cittadella da appena quattro mesi ma, oltre ad avere legato tra loro, si sono immediatamente ambientati nella realtà granata. Coetanei, entrambi 21enni, abitano anche sotto lo stesso tetto, ed erano presenti alla cena del sesto anniversario della fondazione del club Salf Granata – Ristorante Da Godi di Fontaniva: «Siamo molto contenti della scelta fatta – hanno confidato in coro Rizzo e Panico -. I ragazzi ci hanno aiutato sin dal primo giorno ad integrarci nel gruppo, ci siamo sentiti subito in famiglia. A Cittadella si lavora bene, l’allenatore considera tutti sullo stesso piano, poi sta a noi meritarci il posto in squadra, allenandoci sodo prima di tutto per il bene collettivo. Le occasioni, le opportunità, poi, arriveranno per ognuno». […] Da qui a fine anno il calendario delle partite è davvero pieno: sette gare di campionato più l’impegno di Coppa Italia a Benevento. Ci sarà spazio e soprattutto bisogno di ogni giocatore della rosa di Venturato: «Stiamo lavorando per questo, appena saremo chiamati in causa ci faremo trovare pronti. Dicembre sarà un mese molto importante per il prosieguo della stagione, remare tutti nella stessa direzione per raggiungere i nostri obiettivi», ha confermato Rizzo. Obiettivi che il Cittadella non intende cambiare rispetto agli ultimi due anni, con l’approdo ai play off. La squadra è attrezzata per ripetersi? «Sicuramente la rosa è buona, l’allenatore è lo stesso e lo staff pure. Non c’è niente di scontato nel calcio, ma la squadra ha una sua precisa identità, fa un bel calcio, e tutti si impegnano al massimo per seguire le direttive tecniche». Ma dove può migliorare questo Cittadella? «C’è ancora tanto margine di crescita – ha ammesso Panico -. Contro il Venezia però abbiamo disputato una grande partita, si sono visti alti ritmi e grande intensità, dobbiamo continuare su questa strada», a cominciare dalla trasferta di domani, a Livorno. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) “Colleghi” in campo, amici fuori. Giuseppe Panìco e Alberto Rizzo si sono conosciuti la scorsa estate e da allora hanno subito legato, tanto da condividere l’appartamento in cui vivono. Non è un caso quindi che, in una piacevole serata a cavallo tra sport e solidarietà come quella trascorsa giovedì al ristorante “da Godi”, a Fontaniva, proprio loro abbiamo rappresentato i giocatori del Cittadella.L’occasione era la festa del “Salf Granata Club” del patron Silvano Birollo, che ha celebrato il suo sesto anniversario di fondazione raccogliendo più di un centinaio di presenze. «Anche da momenti come questo si vede quanto l’ambiente di Cittadella sia unito», ha sottolineato Panìco. «Noi? L’appartamento è grande e quando mi ci sono trasferito ho subito pensato che lo fosse troppo per starci da solo. Così, quando Alberto mi ha proposto di dividerlo, gli ho detto subito di sì. Abbiamo legato moltissimo. Chi sbriga le faccende di casa? Beh, io cucino». «E io lavo», tiene a precisare Rizzo. Sia l’attaccante che il terzino si stanno ritagliando il loro spazio nello scacchiere di Venturato e sperano di avere una chance domani a Livorno. «Loro non vengono da un bel periodo ma proprio per questo saranno ancora più motivati, per cui dovremo presentarci al “Picchi” con la testa giusta: sarà fondamentale avere il giusto approccio», spiega Rizzo.«Col Venezia siamo stati molto più aggressivi rispetto alle gare precedenti», ricorda Panìco, «rimanendo sempre stretti fra i reparti. È quello l’esempio da seguire». […]

Ore 11.00 – (Corriere del Veneto) […] A Cittadella, ambiente euforico dopo il travolgente successo in rimonta contro il Venezia e tanti recuperi per Roberto Venturato in vista di Livorno. Filippo Scaglia, già convocato per il derby andato in scena prima della pausa, scalpita per ritrovare la maglia da titolare al posto di Camigliano. È possibile, però, che Venturato decida un rientro più graduale. Il resto della formazione dovrebbe essere in larga parte confermato, con Strizzolo che però pare favorito su Scappini per affiancare il match winner Mattia Finotto, autore di una clamorosa tripletta al Tombolato nel derby. Possibile anche il rientro di Settembrini dall’inizio al posto di Proia, per il resto tante conferme e un impianto di gioco consolidato.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Come tutti gli allenatori ha una sua filosofia di gioco che sta cercando di trasmettere ai ragazzi, ed è chiaro che ha bisogno più di diciotto giorni per inculcare le sue idee. Però il gruppo è ricettivo e siamo fiduciosi che apprenda velocemente». […] Sin dal giorno del suo insediamento Foscarini non ha fatto mistero che un gruppo formato da trentuno elementi è troppo ampio. Se inizialmente si era pensato a fare una scrematura per questo fine settimana, la valutazione è stata posticipata. «E’ assodato che la rosa sia troppo numerosa, ma in questo periodo abbiamo sempre indisponibili cinque-sei giocatori: per Mandorlini la stagione è finita, Madonna resterà fuori ancora a lungo per una ricaduta muscolare dall’entità maggiore rispetto all’infortunio precedente, Capelli è squalificato, Salviato è mezzo infortunato, Serena non è a pieno regime, mentre Broh dovrebbe rientrare la prossima settimana. Al momento, anche considerato che Foscarini riesce a tenere tutti sul pezzo negli allenamenti, ci siamo dati come primo step la prossima sosta (ossia dopo la gara con il Palermo, ndr) nella quale l’allenatore mi comunicherà le sue valutazioni. Dopodiché inizierà il mio lavoro muovendomi sia per fare mercato in uscita, e sia per rinforzare la squadra nei ruoli che il tecnico riterrà opportuno».

Ore 10.20 – (Gazzettino) Cinquantaquattro anni festeggiati domenica, un giorno prima rispetto a Claudio Foscarini che lunedì ne ha compiuti sessanta. Scontato sottolineare che Giorgio Zamuner domani nella sfida all’Euganeo con il Carpi si attenda un regalo dai biancoscudati, tanto più che è uno scontro diretto salvezza. «Se me lo fanno è molto gradito, ma me lo aspetterei anche se non fosse stato il mio compleanno. Sappiamo che è una partita tosta, anche se il Carpi ha meno punti di noi in classifica. E’ però una compagine che incarna le caratteristiche del suo allenatore, vende cara la pelle, ha bisogno di fare risultato e finora ha raccolto la maggiore parte dei punti in trasferta. Questo per dire che sono molteplici le insidie, e dobbiamo essere bravi a fare la gara giusta perché vincere sarebbe un segnale importante, incrementerebbe l’autostima del gruppo e ci metterebbe in una posizione più tranquilla». […] Dopo l’esordio vincente con l’Ascoli, per Foscarini sarà il debutto biancoscudato all’Euganeo. Come l’ha visto durante la sosta che è servita anche per approfondire la conoscenza reciproca con i giocatori? «Si è calato perfettamente nella parte, e il gruppo lo sta seguendo.

Ore 10.10 – (Gazzettino) E’ reduce da due pareggi, tra cui quello raggiunto in extremis nell’ultimo impegno in casa con il Benevento dopo essersi trovato sotto di due gol, ha vinto una sola volta due mesi fa, ma lo ha fatto in trasferta sul campo tutt’altro che facile del Perugia. Guai dunque a sottovalutare il Carpi, a maggiore motivo da quando in panchina, al posto dell’esordiente Marcello Chezzi è arrivato Fabrizio Castori, uno degli allenatori più esperti della categoria. Lontano dall’Emilia la compagine modenese ha poi pareggiato a Crotone e perso le altre quattro partite finora disputate. Per il resto numeri non particolarmente brillanti, con un reparto offensivo che fatica a fare male (10 gol e penultimo attacco della B) e, come biancoscudati e Foggia, con la difesa più perforata (20). Tra gli avversari gli ex di turno sono l’esterno Jelenic e il portiere Colombi che passò dal Padova al Carpi nel gennaio 2014, pochi giorni prima dell’ultimo scontro diretto all’Euganeo tra le due formazioni che risale all’1 febbraio di quell’anno. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) All’Euganeo arriva il Carpi e il direttore generale Giorgio Zamuner si aspetta una prova di spessore come quella sfoderata prima della pausa contro l’Ascoli: «Sono queste le sfide più dure da affrontare», spiega il dg, «il Carpi è una squadra rognosa, ma se vogliamo risollevarci dobbiamo fare punti in queste partite e negli scontri diretti che ci aspettano da qui alla fine di dicembre. Finora il bilancio non può essere positivo, ma siamo fiduciosi di poter inanellare un filotto di buoni risultati se continueremo a mostrare lo spirito visto nell’ultima sfida». Inevitabile un flash sul prossimo mercato di riparazione: «Partiamo dal presupposto che sia io che il mister siamo convinti che la rosa abbia buone qualità. Quel che mi ha sempre fatto restare fiducioso è che nessun avversario ci abbia mai schiacciato. Di sicuro, però, per essere ancora più competitivi dovremo intervenire anche sul mercato in entrata con un paio di rinforzi utili. L’identikit? Non giocatori troppo anziani, ma che abbiano almeno 5 o 6 anni di esperienza in questa categoria». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Avanti così fino alla fine del 2018. Ovvero fino alla fine del girone d’andata e alle porte del mercato di riparazione. Avanti così, con 31 giocatori in rosa, senza escludere nessuno e provando a coinvolgere il più possibile tutti gli elementi di un gruppo extralarge. Foscarini ha deciso, non è ancora “ufficiale”, ma il tecnico sembra intenzionato a non voler mettere nessuno fuori rosa dopo le prime tre settimane di lavoro con il Padova. […] Le idee ci sono già per la tipologia di giocatori da acquistare, non per quanti provare a cederne. Ma di sicuro non saranno meno di cinque o sei, a seconda anche di quanti ne arriveranno. Scevola e Chinellato sono sul mercato, rischiano anche Sarno e Guidone e probabilmente saluterà uno tra Vogliacco e Ceccaroni. Da valutare anche la posizione di Della Rocca, mentre non è da escludere che qualche giovane di proprietà (vedi Serena e Marcandella) possa essere ceduto in prestito per fare esperienza in Serie C. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Finalmente lo stadio Euganeo torna a poter abbracciare un numero un po’ più consistente di tifosi, ma per la partita di domani contro il Carpi (arbitrerà Rapuano di Rimini) resta un punto interrogativo sulle condizioni del terreno di gioco. La notizia di mercoledì scorso è stata accolta con un grande sospiro di sollievo da tutto l’ambiente biancoscudato, visto che la Questura ha dato il via libera all’aumento di capienza da 7.500 a 11.450 posti, grazie all’installazione delle nuove telecamere di video sorveglianza. […] Per il terreno di gioco, invece, difficilmente domani sarà in buone condizioni. Come successo ogni qual volta all’Euganeo si sia disputata una partita di rugby, il campo ne ha risentito. Dopo il test match di sabato scorso tra Italia e Australia si è formata qualche buca in varie parti del manto erboso, tanto che già lunedì scorso tre operatori della ditta Green Carpet di Pordenone hanno cominciato una prima fase di ripristino. Il campo era al 75 per cento della propria funzionalità massima, ma i lavori effettuati dovrebbero aver leggermente migliorato le condizioni. Se oggi dovesse piovere con intensità saranno applicati i teloni.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Sono state due settimane molto impegnative per Foscarini, che ha testato diverse soluzioni e che ieri e oggi effettuerà due sedute a porte chiuse. L’idea del tecnico trevigiano è quella di andare avanti con il 4-3-1-2 e le novità sostanziali dovrebbero essere più di una. In difesa è molto probabile il rientro di Ravanelli, con Cappelletti spostato a destra come già avvenuto ad Ascoli. Non ci sarà Capelli (squalificato). A centrocampo Broh è acciaccato, Pulzetti rientra dopo la squalifica e in settimana è stato provato più volte Belingheri nel ruolo di regista. Sarebbe un inedito assoluto per l’ex Livorno, che ha giocato nella sua carriera sempre trequartista o mezzala e appena cinque partite a Modena come vertice basso di un centrocampo a tre in una situazione di emergenza. Il ballottaggio è con Giampiero Pinzi, che ha qualche problema fisico alla spalla e la scelta di Foscarini, considerate le condizioni non perfette di Della Rocca, sarebbe effettuata proprio in tal senso. Scontate le conferme di Bonazzoli e Capello, mentre nel ruolo di trequartista c’è un ballottaggio a tre, perché anche Sarno viene tenuto in considerazione da Foscarini. Al momento la probabile formazione dovrebbe essere: Perisan fra i pali, Cappelletti, Ravanelli, Trevisan e Contessa in difesa, Mazzocco, Pinzi o Belingheri e Pulzetti a centrocampo, Minesso (insidiato da Clemenza e Sarno) dietro le due punte Bonazzoli e Capello. […]

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