Live 24! Padova-Carpi, esordio casalingo per mister Foscarini: alla ricerca del bis dopo Ascoli…

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Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Vuole la seconda vittoria casalinga dell’era-Zenga, un Venezia che oggi contro il Brescia (ore 15) ha bisogno di un acuto verso la tranquillità. Archiviata la sosta gli arancioneroverdi devono cancellare il ko di Cittadella, uno scivolone per 3-2 dopo una prestazione meno proficua, rispetto alle quattro precedenti che avevano fruttato 8 punti con in panchina Walter Zenga. «Solo stasera sapremo se fermarsi ci avrà fatto bene o meno. Le soste servono sempre per rigenerare, ritemprare e prepararsi al meglio alla prossima serie di sfide. Sarà una partita bella da vedere prevede il tecnico veneziano tra due squadre che giocano a viso aperto e con quella voglia di vincere che, del resto, appartiene a tutti. Sarà spettacolare perché proveremo reciprocamente a prevalere». Il team lombardo punta decisamente in alto, come dimostrato dall’acquisto estivo di Donnarumma (23 gol nell’Empoli neopromosso in A) e dalle chiavi del centrocampo affidate al gioiellino Tonali, 18enne fresco reduce dalla prima convocazione nell’Italia del citì Mancini. «Il Brescia è una buonissima squadra, ha giocatori di spessore, Tonali e Donnarumma farebbero la differenza in qualunque squadra, ma ci sono pure Bisoli, Gastaldello e Romagnoli. Metteremo in campo le nostre armi, abbiamo preparato delle soluzioni stando attenti ai valori di un avversario che dispone di una rosa di attaccanti intercambiabili senza alterare il valore assoluto di un team che lotterà per la A fino alla fine». […]

Ore 13.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) La vigilia di Venezia -Brescia con un piccolo «giallo», svelato in conferenza stampa da Walter Zenga. Giallo che riguarda le condizioni di Agostino Garofalo, a quanto pare non al meglio e che viene inserito a metà pomeriggio in extremis nella lista dei convocati. Non giocherà dal primo minuto, almeno a dar retta alle indicazioni dell’allenatore arancioneroverde, che semina indizi contrastanti e che ha poca voglia di entrare nel dettaglio quando si parla di formazione. Poche indicazioni, dunque, ma anche il piglio di chi vuole proseguire sulla strada di un consolidamento di quanto fatto vedere in queste prime settimane di lavoro sul campo. In dote ci sono due vittorie, due pareggi e la sconfitta che ha preceduto la pausa di campionato a Cittadella. Insomma, miglioramenti sì, ma ancora il suo Venezia non è uscito definitivamente dalle secche in cui si è infilato prima del cambio in panchina voluto da Joe Tacopina. Il Brescia fa paura, ha qualche assenza di troppo (quella last minute di Tremolada è la più sorprendente, ma anche giocatori in grado di fare la differenza come Tonali e Donnarumma, per non parlare di Bisoli, Gastaldello e Romagnoli: «E’ la prima volta che affronterò Corini da allenatore — spiega Zenga — e so anche che il Brescia è una squadra forte, che sta bene e che sta collezionando buoni risultati. Noi abbiamo le nostre caratteristiche e possiamo vincere la partita sfruttandole nel modo migliore». […]

Ore 12.50 – (La Nuova Venezia) Sette partite di fila per chiudere il girone d’andata, il Venezia riparte con il Brescia, avversario che si presenta al Penzo con ottime credenziali: nove risultati utili consecutivi (17 punti), miglior attacco della Serie B (22 reti), sempre a segno nelle undici gare finora disputate, tre pareggi a suon di gol (2-2) nelle ultime tre trasferte a Crotone, Cittadella e Foggia. Il Venezia prova a ridarsi slancio, dopo la sconfitta nel derby di Cittadella, e punta a sfatare il tabù che finora non l’ha mai visto vincere quest’anno né prima né dopo la sosta di campionato (2-3 con il Benevento, 1-1 con il Livorno, 1-1 con il Verona). Il biglietto da visita del Brescia è eloquente: 4-2 al Verona prima della sosta con Donnarumma (2) e Torregrossa (1) a segno. C’è anche Agostino Garofalo tra i convocati, dato per indisponibile al mattino, prima della rifinitura, ma in avvio sembra più plausibile l’utilizzo di Zampano (a destra) e Bruscagin (a sinistra). Ventisei giocatori convocati, ancora a casa Fabiano e Zigoni, con Modolo, Domizzi e Di Mariano diffidati e in odor di squalifica. La sosta ha permesso a Zenga di recuperare Migliorelli, Litteri e Geijo con i due attaccanti in ballottaggio. «Il Brescia ha giocatori di spessore notevole» sottolinea il tecnico «non solo Tonali, convocato da Mancini in nazionale nel doppio impegno della settimana scorsa, e Donnarumma, elementi che farebbero la differenza in qualsiasi squadra, penso anche a Gastaldello o Bisoli». Quello di oggi è il primo confronto sul campo tra Zenga e Corini, lo scorso anno corsaro al Penzo alla guida del Novara (3-1), dove giocava anche Di Mariano. «Credo che il Brescia abbia le qualità per poter lottare fino alla fine per andare in Serie A» aggiunge il tecnico. […]

Ore 12.20 – (Gazzettino) La notizia della vigilia è l’esclusione di Filippo Scaglia dai convocati per Livorno. Non una decisione di Roberto Venturato, ma della società. «Il giocatore – spiega il direttore generale Stefano Marchetti – non ha accettato di sposare il progetto-Cittadella. Ho dovuto quindi fare la scelta di non convocarlo, da noi ci sono valori importanti, tra i quali il senso di appartenenza. Quando Scaglia li capirà appieno e avrà le nostre stesse ambizioni, le porte per lui a Cittadella saranno sempre aperte, altrimenti resteranno chiuse sino a fine anno». Chiaro il messaggio del diggì: la società vuole gente motivata. Il difensore è in scadenza di contratto ed è ipotizzabile che non ci sia un’intesa comune per il rinnovo. Roberto Venturato deve pensare invece al calcio giocato e alla sfida in terra toscana. Sulla carta un impegno abbordabile di fronte alla cenerentola del torneo, ma guai ad abbassare la guardia: «Nelle partite non c’è mai niente di scontato. Affronteremo una squadra che prima della sosta ha cambiato allenatore e quindi ha quindi avuto tempo per lavorare e preparare la sfida. Un avvicendamento sulla panchina porta sempre una reazione, ci sarà anche nel Livorno, che gioca in casa. La posta in palio è importante, ma anche per noi». Da qui a fine anno il calendario prevede sette gare, più l’impegno di Coppa Italia. «Entriamo in un momento che ritengo decisivo per capire se siamo in grado di puntare a crescere e a fare qualcosa in più rispetto a quanto non abbiamo fatto finora. E il banco di prova di Livorno lo considero molto significativo. La classifica attuale dice che la squadra toscana è in difficoltà, ma la rosa degli amaranto è di valore. Saranno indispensabili umiltà e grande rispetto dell’avversario». […]

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) Il “caso” Scaglia agita la vigilia di Livorno-Cittadella. Il difensore non è stato inserito nella lista dei 20 convocati diramata da Roberto Venturato per la trasferta toscana. L’allenatore granata, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha precisato che la decisione è stata presa dalla società. Il dg Stefano Marchetti, prima della partenza in pullman, ha spiegato: «Scaglia non ha accettato di sposare il nostro progetto. Ho dovuto, quindi, decidere di non convocarlo», ha sottolineato il digì. «Da noi ci sono valori importanti, tra i quali il senso d’appartenenza e la riconoscenza. Se il livello di questi valori, in Pippo, si rialzerà, le porte per lui a Cittadella saranno sempre aperte, altrimenti resteranno chiuse sino a fine campionato. Se un giocatore non ha le nostre stesse ambizioni ci spinge, a malincuore, a operare certe scelte. Non ho altro da aggiungere».Parole più che chiare, riferite a uno dei veterani del club, da un paio di settimane tornato ad allenarsi in gruppo dopo il brutto infortunio al crociato dello scorso maggio. Tra le righe, ma qui entriamo nel campo delle supposizioni, si può intuire un mancato accordo sul rinnovo contrattuale, così come è tutto da valutare cosa accadrà nella finestra di mercato di gennaio. Scaglia, che a Livorno poteva candidarsi a un posto da titolare, considerata anche l’assenza per infortunio di Drudi, non è stato messo fuori rosa e continuerà ad allenarsi assieme ai compagni. Il dato di fatto è che non sarà presente in Toscana, in una trasferta a cui non prenderanno parte nemmeno Bizzotto, Bussaglia e Malcore, che rimarranno ad allenarsi al Tombolato, oltre a Maniero e a Dalla Bernardina, “prestati” alla formazione Primavera. […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Proprio come per Foscarini al Padova, anche per Roberto Breda questo è il giorno del debutto casalingo. Con una differenza non proprio di secondo piano: l’ex allenatore del Cittadella ha esordito in biancoscudato con una convincente vittoria esterna, mentre Breda, che ha rilevato Lucarelli, siederà sulla panchina amaranto dopo la sconfitta di Cremona all’esordio, con il rischio di contestazioni e mugugni da parte dei tifosi e in un clima teso, con la famiglia Spinelli che ha messo in vendita(per l’ennesima volta) la società amaranto. «Il lavoro svolto in questi giorni non è tanto, ma abbiamo comunque fatto del nostro meglio. Ho visto un’ottima applicazione di tutto il mio gruppo», le parole di Breda alla vigilia della sfida con capitan Iori e compagni. «Con il Cittadella non sarà certo una gara facile: parliamo di una bella squadra, una tra le più organizzate del torneo, forse la più abile nel pressing. Ma non è imbattibile: ha dei punti deboli e noi dovremo essere bravi a sfruttarli. Mi aspetto dei miglioramenti rispetto alla partita di Cremona, sapendo leggere la sfida nel modo giusto ed eliminando ansie e paure. Dovremo mettere in campo una grande intensità mentale e fisica. Dobbiamo fare punti, muovere la classifica con una vittoria». […]

Ore 11.20 – (Corriere del Veneto) Il caso che anima la vigilia di Livorno-Cittadella è quello di Filippo Scaglia. In settimana i rumors raccolti sembravano ipotizzare un rientro dal primo minuto del difensore torinese dopo il grave infortunio subito nella primavera scorsa al ginocchio, ma ieri ecco la doccia gelata per uno dei giocatori più rappresentativi della rosa granata. Roberto Venturato in conferenza stampa taglia corto: «Scaglia non è convocato per una scelta della società». Qualche verifica dietro le quinte e, fra rumors e conferme, il motivo della rottura è soprattutto (ma non solo) contrattuale. Scaglia è in scadenza il 30 giugno 2019 e, in assenza di un accordo fra le parti, a febbraio sarà libero di accordarsi con un’altra società a parametro zero. In settimana i nuovi contatti andati in scena fra l’agente di Scaglia e il dg Stefano Marchetti hanno portato a un nulla di fatto. A quel punto ecco la scelta forte di Marchetti, che di fatto ha messo fuori dal progetto il ventiseienne difensore torinese, facendo capire che Scaglia non sarebbe allineato con il progetto Cittadella. La società sospetta, anzi ne ha praticamente la certezza, che Scaglia abbia già un’intesa con un altro club. […]

Ore 10.50 – Probabile formazione Padova (Gazzettino): Perisan; Zambataro, Cappelletti, Trevisan, Contessa; Mazzocco, Belingheri, Pulzetti; Minesso; Capello, Bonazzoli.

Ore 10.40 – (Gazzettino) La sua ultima volta allo stadio di viale Nereo Rocco è datata 2014, con la vittoria per 4-0 del Cittadella. «Ricordo che i derby con il Padova sono stati sempre a fine partita un po’ burrascosi. Adesso sono contento di essere qui. Ripeto, questo per me è il vero esordio per me». Foscarini si sofferma poi su Castori e il suo Carpi. «Credo che si schiererà con il 4-4-1-1 o il 4-1-4-1. Conosco bene le sue squadre, è una vita che mi confronto con Fabrizio. Non so se mi farà una sorpresa, ma di solito le sue formazioni sono arcigne, ottime in fase difensiva, e non puoi concederle un metro perché ti mettono in difficoltà sulle ripartenze. Rispetto al passato vorrei che il nostro baricentro fosse un po’ più alto, anche rischiando di prendere palla in profondità, per cui dobbiamo disputare una partita molto intelligente». Dovrete prestare attenzione alle coperture preventive. «Esatto, e giocare qualche volta l’uno contro uno. Ci vuole coraggio, ma anche una crescita nell’atteggiamento, e mi auguro di vederle entrambe». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Archiviato il blitz sul campo dell’Ascoli prima della sosta, il Padova va a caccia oggi del bis nella sfida salvezza con il Carpi. È fondamentale dare continuità ai risultati dato che centrare i tre punti per la seconda volta di fila (finora i biancoscudati non ci sono mai riusciti) rappresenterebbe una decisa virata rispetto al trend tenuto nelle prime undici giornate, con un inevitabile beneficio in ottica classifica, inguaiando al tempo stesso una diretta rivale. Insomma, sarebbe un segnale forte della svolta targata Claudio Foscarini che a diciotto giorni di distanza dal suo insediamento si appresta a vivere il debutto all’Euganeo, nell’occasione con capienza aumentata a 11.540 posti. «Mi sono sentito l’allenatore del Padova anche ad Ascoli, però questa per me è la vera partita ed è il vero esame per valutare quello che siamo realmente. Mi auguro che come lo sento io in maniera positiva, lo possano sentire anche i ragazzi».

Ore 10.20 – (Gazzettino) Sarà 4-3-1-2 anche con il Carpi, dopo la prestazione vincente di l’Ascoli. Foscarini non si è sbilanciato sugli interpreti, ma tutto lascia pensare che Perisan difenderà la porta per la terza gara consecutiva, mentre nel pacchetto arretrato appaiono sicuri del posto Trevisan e Contessa, mentre sul centrodestra la soluzione più probabile vede l’impiego di Zambataro terzino destro, con spostamento in mezzo di Cappelletti. L’alternativa potrebbe essere la conferma a destra di Cappelletti con il ritorno al centro di Ravanelli, sul quale però il tecnico si sofferma in questi termini. zHa fatto tre allenamenti con noi, non è al top e deve crescere come condizione. A centrocampo davanti alla difesa in pole position appare Belingheri, che è stato provato durante la settimana e anche nel test di una settimana fa con la formazione Primavera. «È un’opzione. In quel ruolo conosco Pinzi e Della Rocca che non sono in ottime condizioni, e ho voluto vedere Belingheri». […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Abbiamo bisogno di lavorare ancora tanto, ma già da questa gara mi aspetto di vedere qualche principio o movimento che stiamo provando». Foscarini ha avuto due settimane di tempo, sia per imprimere al gruppo i propri concetti, sia per conoscere a fondo i giocatori: «Ho avuto colloqui individuali con tutti, mi mancano solo i portieri che sentirò a breve. Non volevo solo riferire loro alcune cose, ma anche ascoltare ciò che avevano da dire». Nel frattempo una prima decisione l’ha già presa, vale a dire non escludere nessuno e andare avanti con una rosa extralarge fino all’apertura del mercato: « Mi sono fatto un’idea su quello che serve, ma per ora non voglio mettere in disparte nessuno, anche perché ci sono tanti indisponibili. Mi sembra giusto, da qui a fine anno, andare avanti con tutti. A gennaio prenderemo delle decisioni».Pochi i dubbi di formazione. Su tutti, chi sostituirà lo squalificato Capelli. Probabile l’opzione Zambataro terzino con Cappelletti centrale, visto che Ravanelli non è ancora al top. Come regista, invece, dovrebbe essere lanciato Belingheri. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Il campionato del Padova, per tanti aspetti, comincia oggi. Comincia con il primo vero scontro salvezza della stagione. Comincia perché è l’esordio casalingo di mister Foscarini. Comincia perché finalmente l’Euganeo torna ad avere una capienza consona ai propri standard, con il via libera all’omologazione per 11.540 spettatori, sebbene la sfida al Carpi non richiamerà il pubblico delle grandi occasioni. Ma per la classifica è un match che vale tantissimo. «Sono sincero, questa è la mia prima vera partita», spiega Foscarini. «È il mio esordio all’Euganeo, ma soprattutto è un esame per la squadra, che può far vedere quello che vale. Mi sono sentito l’allenatore del Padova anche ad Ascoli, dove abbiamo colto un risultato importante, ma che può essere stato frutto di fattori particolari. Ora abbiamo lavorato due settimane insieme e voglio vedere i frutti reali».Anche se di strada ce n’è ancora molta da fare: «Stiamo abbastanza bene, ma dobbiamo migliorare sia la condizione fisica che quella tattica.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Padova-Carpi non è un inedito in Serie B, ma poco ci manca. Le due squadre si sono trovate assieme in questa categoria soltanto per una stagione, nel 2013/14, in una sorta di incrocio di due parabole opposte. Quella degli emiliani verso l’ apice che un paio d’anni dopo li avrebbe proiettati in Serie A. Per i biancoscudati, invece, verso un declino sfociato nella Serie D. E non furono certo due sfide banali. All’andata al “Braglia” la gara di fine agosto fu interrotta per blackout e recuperata solo a marzo. Nel mezzo ci fu anche la sfida di ritorno a gennaio, stravinta dal Carpi 4-1 e costata l’esonero a Bortolo Mutti. A guidare oggi i biancorossi è l’allenatore della storica promozione in A, Fabrizio Castori, richiamato a stagione in corso per provare ad evitare lo spettro della retrocessione in C: «Non vorrei enfatizzare troppo questo scontro diretto», ha spiegato l’allenatore marchigiano. «Dobbiamo fare risultato in tutte le partite a prescindere da chi avremo di fronte». Castori non crede che il recente cambio in panchina possa favorire troppo il Padova. «Premetto innanzitutto che bisogna rendere onore a Bisoli perché ha vinto il campionato lo scorso anno. Purtroppo il nostro mestiere è fatto di situazioni momentanee, ma resta un grande allenatore. Così come lo è Foscarini, che conosco bene visto che siamo stati compagni di scuola a Coverciano. Mi aspetto un Padova concentrato, attento e ben messo in campo». […]

Ore 09.10 – Probabile formazione Padova (Corriere del Veneto): Perisan; Zambataro, Cappelletti, Trevisan, Contessa; Mazzocco, Belingheri, Pulzetti; Minesso; Capello, Bonazzoli.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) La vigilia di Padova-Carpi porta con sé qualche certezza e altrettanti dubbi. Dubbi alimentati dal secondo allenamento a porte chiuse voluto da Claudio Foscarini, a suo dire «perché durante la rifinitura provo gli schemi da calcio piazzato e magari metto in campo la formazione che ho in mente». Quale sia l’undici ideale del tecnico trevigiano da contrapporre al Carpi è abbastanza complicato da capire. Ma qualche indizio Foscarini a suo modo lo lascia lungo il percorso. Ad esempio dice che «Ravanelli ha solo tre allenamenti sulle gambe e che deve recuperare la miglior condizione. Per sostituire Capelli ho questa soluzione, ma anche il ritorno di Cappelletti nel ruolo di centrale difensivo e Zambataro sulla fascia destra». Poi aggiunge che «Pinzi e Della Rocca non sono al meglio e come allenatore ho il dovere di provare anche altre opzioni. Ho provato Belingheri in quel ruolo proprio per questo». Non si tira indietro neppure quando si tratta dei singoli. Per esempio di Sarno, che «è reduce da un infortunio e che ho visto un po’ indietro atleticamente», o di Contessa, che «avrebbe bisogno di un concorrente lungo la corsia esterna sinistra, di qualcuno che gli metta veramente pressione, perché Salviato o Zambataro sono due adattati e non mancini naturali. In tal senso con la società abbiamo già fatto alcuni ragionamenti nell’ottica del mercato di gennaio». […]

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