Live 24! Cosenza-Padova, -5: si riparte dalla Guizza, c’è una situazione da risollevare…

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Ore 14.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Venezia in netta ripresa sul campo, ancora in affanno invece sugli spalti. Sabato al Penzo 3.543 spettatori hanno assistito alla bella vittoria contro il Brescia, sfida che la società lagunare aveva inserito in prima fascia come il precedente derby col Verona per intendersi con conseguente range di prezzi più elevato. Una scelta che, sui social e non solo, ha suscitato qualche malumore, con più di qualche dito puntato dai tifosi contro i 16 euro ritenuti eccessivi per il biglietto di curva sud in prevendita (22 al botteghino dello stadio), seppur limati a 12 euro ridotti per under 30 e over 65. «Dispiace perché il Venezia che ha battuto il Brescia avrebbero meritato il Penzo pieno in tutti i suoi 7.371 posti l’unico commento dell’amministratore delegato Andrea Rogg Un vero peccato, di sicuro la prestazione avrebbe ripagato tutti della loro presenza e la gente sarebbe tornata a casa felicissima dopo aver visto una partita francamente eccezionale». […] Rispetto al 2017/18 il Venezia ha però perso (oltre a 185 abbonati) quasi 500 tifosi di media prendendo in considerazione le sole prime sei partite di campionato (3.584 attuali contro 4.073), forbice che si allarga ancora un po’ in confronto alla media stagionale (4.323 in 23 gare). Nel 2017/18 a quest’ora il Venezia al Penzo aveva già avuto al suo fianco più di 4.000 tifosi in quattro partite su sei, quest’anno invece dopo il negativo esordio con lo Spezia (2.181) è rimasto sotto i 3.000 contro il Livorno, ha superato tre volte i 3.500 contro con il picco del derby col Verona con 5.630 spettatori (quantomeno sulla carta considerata le pessima domenica dal punto di vista meteorologico).

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Non giocava titolare dal 14 settembre, Marco Pinato, dal 2-3 casalingo col Benevento. Il bentornato quindi ci sta tutto, riferito non tanto al confortante rientro in sé, quando all’intensità della sua prestazione in mediana contro il Brescia. Un Pinato molto vicino a quello esploso nella scorsa Serie B, instancabile nella corsa a tutto campo e ficcante negli inserimenti. «Grazie per il bentornato, finalmente direi il sollievo del 23enne monzese Non solo io, penso che tutta la squadra abbia disputato una grande partita, una di quelle che il Venezia sa fare e l’ha dimostrato, in dieci dopo 20′ contro un avversario come il Brescia con un potenziale offensivo di primissimo ordine in B». Già in vantaggio nel momento del rosso a Falzerano, il Venezia ha avuto la bravura di non farsi mai schiacciare trovando addirittura il raddoppio prima dell’intervallo. «Quando capita un episodio determinante come un’espulsione devi essere bravo a sistemarti e a saper gestire. Noi l’abbiamo fatto in maniera perfetta perché siamo una squadra che ha la maturità di capire i momenti e la capacità di leggere le situazioni. Il mister non ha effettuato sostituzioni e non ha toccato niente in quel frangente, ma è stato bravo ad aggiustare l’assetto spostando le punte, abbassando Vrioni e alzando Di Mariano che ha saputo metterli in grossa difficoltà con le sue puntate». […]

Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Il miglior Venezia della stagione? Probabilmente sì, tenuto che conto di come gli arancioneroverdi sono riusciti a mascherare un’inferiorità numerica (lunga 75′ su 97′) contro un Brescia che non perdeva dal primo settembre. «Una grande partita sotto tutti i punti di vista la inquadra il ds Valentino Angeloni per forza, spirito, qualità nelle giocate e voglia di vincere. Un successo che rimane negli occhi perché eravamo in dieci per colpa di un’espulsione nettamente ingiusta. Ad ogni modo nessun exploit, anche nel successo di Cremona c’erano stati buoni sprazzi. Il bello è proprio che la prestazione di sabato corona una crescita costante». Il ko di Cittadella (vendicata due giorni fa dalla Primavera, corsara per 2-1 grazie ai gol di Castagna e Faggian con balzo al terzo posto) rischiava di raffreddare l’entusiasmo degli 8 punti conquistati nelle prime quattro uscite con Walter Zenga al timone, invece dopo la sosta Domizzi e compagni hanno davvero convinto. «A Cittadella avevamo sbagliato solo il secondo tempo, con grossi meriti dei nostri avversari come abbiamo sempre riconosciuto ricorda Angeloni Siamo contenti di esser ripartiti in questo modo, fermo restando che cose positive ce n’erano già state prima, ma di sicuro oggi ragioniamo da squadra. Sembravano non essere mai in dieci, merito del mister che ha mantenuto un atteggiamento offensivo quando stavamo già vincendo, quindi a maggiore ragione ci poteva stare coprirsi. Invece ha dato un segnale chiaro, ha permesso ai ragazzi di essere propositivi, il resto l’ha fatto la loro ottima interpretazione con tanta qualità nelle giocate». […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) La velocità è tutto per Francesco Di Mariano, Walter Zenga lo ha capito e vuole sfruttare al meglio questa caratteristica dell’attaccante del Venezia. La prima doppietta in Serie B, messa a segno sabato al Penzo dal giocatore palermitano, è valsa i tre punti nella difficile sfida contro il Brescia. I lombardi arrivavano da otto risultati utili consecutivi con Eugenio Corini sulla panchina, e non erano certo il miglior cliente possibile dopo la sconfitta amara e in rimonta di Cittadella. Di Mariano è stato ancora una volta decisivo, ma mette l’interesse del gruppo davanti al successo personale. «Sicuramente una doppietta, oltretutto la prima in Serie B, ha un grande valore, perché fare gol per un attaccante è fondamentale» ammette «ma dopo la sconfitta di Cittadella era importante vincere per sistemare la classifica e riprendere la nostra corsa, soprattutto dimostrando che quella era stata solo una sbandata occasionale, arrivata dopo un buon primo tempo da parte nostra. In settimana avevamo lavorato parecchio sui difetti mostrati in quella partita, proprio per cercare di non ripeterli contro il Brescia. I gol segnati sabato al Penzo passano quasi in secondo piano, avendo raggiunto il nostro obiettivo di tornare subito alla vittoria». Il capocannoniere del Venezia di questo avvio di stagione (sono cinque finora i gol realizzati) elogia soprattutto l’ex portiere di Inter e Nazionale, con il quale la squadra ha decisamente cambiato marcia in campionato, dopo il difficile inizio con Stefano Vecchi. «Zenga vuole sfruttare la mia velocità e finora ci è riuscito alla grande» sottolinea Di Mariano. […]

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) L’Este ci prova, ma non riesce a strappare i tre punti in casa contro un coriaceo Union Feltre. I giallorossi, al secondo pareggio consecutivo dopo quello ottenuto nel turno precedente a Chions, rimangono al secondo posto a meno due dall’Adriese capolista. Alle loro spalle avanza intanto il Campodarsego, che sembra aver superato le difficoltà di inizio stagione. Non gioca male la squadra di mister Nicola Zanini. Nonostante il campo pesante, tiene a lungo il pallino dell’incontro e nel secondo tempo sfiora più volte il gol del nuovo vantaggio. Il muro degli ospiti però regge e anzi, gli uomini di Andreolla non rinunciano a pungere in contropiede sfiorando a loro volta la rete. Il 2-2, alla fine, è il risultato più giusto. senza esitazioniChe il Feltre sia deciso a fare sul serio lo si capisce dopo una manciata di secondi, quando Calì conclude alto di testa al termine di una buona combinazione offensiva. Al 10′ la gara si sblocca: corner dalla destra per l’Union, nella mischia furibonda sbuca Giacomazzi, che devia in porta. L’Este protesta per una presunta carica al portiere, ma l’arbitro convalida l’1-0. I giallorossi, colpiti a freddo, reagiscono immediatamente: Debeljuh ruba palla sulla trequarti a Salvadori, si presenta a tu per tu con Corasaniti e lo infila con freddezza sotto le gambe. Ottavo centro per il bomber croato. La sfida è vivace e aperta a qualsiasi scenario. Al 16′ Calì stoppa di petto in area e calcia disturbato da un difensore: Lorello blocca a terra. Al 19′ gli atestini si portano avanti. De Giorgio ruba la sfera e serve in profondità Giusti, che si invola verso l’area feltrina e non sbaglia il 2-1. Il pari degli ospiti arriva al 32′: lo sigla di testa Calì, abile a sfruttare al meglio un cross proveniente dalla sinistra. […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Il Campodarsego torna alla vittoria contro il coriaceo Tamai, con una buona prestazione seppure con un calo finale. Il risultato è positivo non soltanto perché riavvicina i Gabbiani alle due teste di serie Adriese ed Este, entrambe reduci da un pari, ma perché dà importanti conferme sul gioco e sulla caparbietà della squadra. […] Il vantaggio nasce da un efficace contropiede di Raimondi che passa per Vuthaj, Colesso ne respinge il tiro, arriva Franciosi che viene atterrato in area: per l’arbitro è rigore, batte Zane che non sbaglia. […] Lo stesso Vuthaj segna al 9′: Franciosi offre un altro ottimo spunto a Raimondi, che colpisce male ma sulla respinta di Colesso è facile insaccare per il compagno di reparto. […] Nel finale il Tamai alza il baricentro e crea qualche brivido alla difesa di casa, tra i tentativi di Kryeziu e Borgobello. Fino ad accorciare le distanze nel recupero: sull’ennesimo cross dalla bandierina Cazzaro, dopo due ottimi interventi, non esce e Alcantara ne approfitta con un colpo di testa.

Ore 11.10 – (Gazzettino) […] Ecco che Roberto Venturato, dopo un diplomatico «non mi permetto di giudicare gli arbitri», ha infine ammesso: «Siamo una squadra che in questo torneo qualche errore arbitrale l’ha subìto. Gli errori dell’arbitro ci stanno, come ci stanno quelli dei calciatori e degli allenatori. Dobbiamo accettare che ci possano essere circostanze di questo tipo nell’arco di un campionato, e andare avanti, pensando alla prossima partita, sperando che in futuro ci possano essere soluzioni tecnologiche anche in serie B che consentono ai direttori di gara di rileggere gli episodi con l’ausilio delle immagini, e magari accorgersi dell’errore nella prima valutazione data». Forse il giorno della Var nel torneo cadetto non è poi così lontana, tant’è che il presidente di Lega, Mauro Balata, in estate ha affrontato il discorso, dicendo che «credo sia uno strumento molto importante. L’analisi fatta dall’Aia a fine campionato è corretta, faremo di tutto per averla. Non so ancora dire i tempi ma è un tema che discuteremo». I problemi da superare per ottenere l’ausilio della tecnologia anche tra i cadetti sono sostanzialmente due, come il presidente Balata ha ammesso: «Uno è legato alla classe arbitrale, perché ci deve essere una squadra formata per la serie B e quindi c’è anche un fattore di costi da affrontare, dal momento che noi abbiamo meno risorse rispetto alla A». Che se parli sempre con maggiore insistenza, però, è indicativo sulla volontà comune, che abbraccia non solo il governo del calcio, ma anche le dirigenze societarie e gli allenatori tutti. […]

Ore 10.50 – (Mattino di Padova) Anche il Cittadella reclama l’introduzione del Var. L’ennesima partita funestata dagli errori arbitrali ha spinto Roberto Venturato a sollevare il problema. A Livorno è balzato agli occhi il rigore su Murilo “trasformato” in punizione dal signor Baroni di Firenze. Nello stesso incontro c’è stato, però, anche un possibile penalty non concesso a Settembrini, trattenuto in area dallo stesso Murilo (indubbiamente un episodio meno clamoroso, ma il fallo poteva starci) e l’espulsione di Finotto per un gesto di stizza che non meritava più di un cartellino giallo e che ora gli costerà almeno un turno di stop. Venturato aveva già affrontato il tema nella scorsa stagione, in occasione della gara di Coppa Italia con la Lazio, la prima e per ora unica disputata dal Cittadella con l’ausilio del “Video Assistant Referee”. «Ritengo che se viene usato con buon senso possa aiutare molto sia i calciatori che gli arbitri, consentendo di valutare in modo corretto episodi che possono condizionare il risultato». Torna a sollevarlo adesso, sulla spinta dell’attualità: «Non dovete chiedere a me come è stato possibile non vedere il rigore su Murilo: ci sono capitati 6 o 7 episodi del genere in questa stagione. Speriamo che possano essere introdotti strumenti che, come accade in Serie A, consentono agli arbitri di rendersi conto degli errori». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Chiaramente quando perdi e hai pochi punti il demerito è della squadra. Il mister è stato è cambiato (Bisoli, ndr), e adesso bisogna pensare che tutti dobbiamo dare qualcosa di più. È vero che abbiamo perso in casa con una formazione che lotterà con noi sino alla fine per la salvezza o i play out e dà molto fastidio, però non dobbiamo buttare via la bella prestazione di Ascoli. Dobbiamo continuare a lavorare con il nuovo allenatore tutti uniti verso il nostro obiettivo». […] Tutto da rifare? «No, poi è normale che qualcuno storcerà il naso e fa parte del nostro lavoro. Dobbiamo cercare di portare a casa sempre il risultato. Nel finale siamo anche rimasti in dieci, volevamo provare l’arrembaggio visto che il Carpi giocava solo sulla palla lunga e abbiamo cercato di farlo aprire, però non siamo riusciti a creare occasioni e a essere più cinici davanti alla porta. Non dobbiamo comunque trovare alibi sull’arbitro e sull’espulsione, ma pensare solo che abbiamo fatto degli errori e analizzarli, e continuare il nostro percorso che sarà molto duro». […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) «Dispiace per il risultato, ma la prestazione c’è stata. Sappiamo che la strada è molto dura perché abbiamo raccolto 11 punti in tredici partite e non è l’aspettativa che volevamo». Guarda in faccia alla realtà Nico Pulzetti nel commentare il primo stop casalingo dei biancoscudati, che ha freddato l’entusiasmo dopo il successo di Ascoli. Stop pesante anche perché maturato con il Carpi, diretta rivale nella lotta alla salvezza. In fondo alla classifica nelle partite di ieri il Foggia ha pareggiato 0-0 sul campo dello Spezia restando sotto di tre punti ai biancoscudati, mentre l’Ascoli ha impattato 1-1 in trasferta con il Pescara portandosi a +5. Questa sera poi occhio al Cosenza che affronta fuori casa il derby con il Crotone. Così Pulzetti analizza il capitombolo con il Carpi: «Ci abbiamo messo senz’altro del nostro. L’Euganeo era il nostro fortino nel quale non avevamo mai perso, anche con il Pescara eravamo riusciti a recuperare il pareggio al 97′. In questa occasione invece non è stato così.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il Carpi ha avuto due occasioni, entrambe su nostri errori, e ci ha castigato con il gol che ha deciso la partita. Insomma, è innegabile che ci abbiamo messo del nostro e il rammarico più grande è aver perso in casa, dove finora eravamo sempre usciti imbattuti, anche recuperando all’ultimo come contro il Pescara».E infatti dagli spalti dell’Euganeo, per la prima volta, è piovuto qualche fischio al termine della partita. «Capisco che qualcuno possa storcere il naso, fa parte del nostro sport. Ma non è tutto da rifare. La prestazione c’è stata, ci è mancato soprattutto il cinismo. Non voglio cercare alibi nell’arbitro o nei tanti infortuni, dobbiamo solo migliorarci e restare uniti. Se siamo in questa posizione è per colpa nostra, ha già pagato l’allenatore e adesso dobbiamo dare tutti qualcosa in più. Dà molto fastidio aver perso questo scontro diretto, ma almeno non buttiamo via quanto di buono si è visto ultimamente». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] «Sono sincero, un bottino di 11 punti a fine novembre non rappresenta certo l’aspettativa che avevamo a inizio stagione», spiega il capitano Nico Pulzetti, «speravamo tutti quanti che la vittoria di Ascoli potesse rappresentare una svolta. E invece, come successo troppe volte, ci ritroviamo a parlare di una partita giocata anche abbastanza bene, ma che concludiamo senza portare a casa punti. Dobbiamo migliorare, non prendere gol ed essere più cinici». Molto semplice a dirsi, ma a mettersi in pratica? Il Padova nelle ultime tre partite giocate all’Euganeo non ha mai segnato. Come mai? «Abbiamo creato tanto, ma ogni volta che arrivavamo nei pressi della loro area abbiamo sempre peccato di cinismo. Ed è un aspetto su cui lavorare, unito al fatto che dobbiamo limitare al massimo gli errori.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Davide Mazzocco è stato dimesso la scorsa notte e oggi si ripresenterà alla Guizza per la ripresa degli allenamenti prevista per le 14.30. Il centrocampista era stato ricoverato all’ospedale Sant’Antonio a seguito della pallonata ricevuta nella ripresa contro il Carpi, che gli ha causato un leggero stato confusionale, ma gli esami a cui si è sottoposto hanno dato esito negativo. Oggi saranno valutante anche le condizioni di Contessa, uscito dopo appena 3′ per un problema alla gamba destra, e di Ravanelli, che contro il Carpi ha rimediato una botta al piede.

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