Live 24! Cremonese-Padova, la vigilia: rifinitura blindata, chissà se ci saranno sorprese…

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Ore 20.00 – (Il Piccolo) […] Vediamo dunque chi sono le stelle di questo nuovo Monza: la linea di attacco può vantare a destra lo scatenato furetto Cosimo Chiricò proveniente dal Lecce (in forse però per domani), a sinistra l’ex alabardato Ettore Marchi capace di svariare e al centro un bomber di razza come Andrea Brighenti, da anni cannoniere prolifico nella Cremonese. A centrocampo, oltre al citato D’Errico a sinistra, sulla destra agisce Armellino (ex Lecce), mentre in cabina di regia ci sono i piedi buoni di Marco Ezio Fossati, giocatore con non solo una valanga di presenze fra i cadetti ma anche con 17 nella massima serie con la maglia dell’Hellas Verona. In difesa, davanti al portiere Guarna (anche lui una vita in serie B fra Ascoli, Bari e Foggia), la coppia centrale è formata da Scaglia e Marconi, il primo proveniente dal Cittadella e il secondo dalla Cremonese. La coppia di terzini vede a destra Anastasio (ex Cosenza e Parma) e a sinistra Lepore, altro ex Lecce. Ma anche le alternative sono tante e di lusso: fra i nuovi arrivi Bearzotti (Verona), Palazzi (Inter), Paquetà (Tombense), Cassaghi (Sampdoria), Di Paola (Entella), De Santis (Siena) e Marchesi, che era svincolato. Insomma una vera e propria squadra di serie B.

Ore 19.00 – (Il Piccolo) […] Frascatore, cosa l’ha convinta a scendere dalla serie B e venire a Trieste? “Scendere di categoria non è mai piacevole ma Trieste è una piazza talmente blasonata e importante, di cui tutti mi hanno parlato benissimo, che sono venuto qui con grandi motivazioni”. […] Visto che con il Sudtirol avete fatto tanta strada, cosa serve per far bene nei play-off? “Conta il posizionamento finale perché da secondi ti ritrovi molto avanti, quest’anno poi vale anche di più. Certo, si sta fermi un po’ troppo rispetto agli altri e visto che non si gioca da tanto, quando si riprende è fondamentale l’approccio della prima partita. Noi infatti incontrammo qualche difficoltà che poi però superammo. Ma speriamo ancora di acciuffare il Pordenone: è un girone strano, può perdere punti. Noi dobbiamo essere pronti a sfruttare le occasioni e crederci sempre”. […] Dove può arrivare la Triestina? “Le altre non le conosco ancora. Di certo nella Triestina vedo tanta qualità e un ottimo modo di allenarsi. Soprattutto c’è il giusto mix fra giocatori di esperienza e giovani che hanno voglia, necessario per far bene in questa categoria”. […]

Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Se Stefani è il capitano, Burrai il metronomo, Berrettoni il genio, De Agostini il grande vecchio, Candellone il galletto, Ciurria è il jolly del Pordenone dominatore del girone B. È stata una settimana particolare per Patrick, che i compagni chiamano il fante, autore del primo dei due centri con i quali i ramarri hanno battuto l’Imolese nello scontro diretto al Bottecchia. In tanti hanno voluto relazionarsi con il fortunato. Il suo è stato un gol di ribattino, come l’hanno definito i datati giocatori di calcio balilla. Respinta da Rossi, il portiere emiliano, la palla è andata a sbattere sulla sua coscia e da lì è rimbalzata nel sacco imolese. «Sì sorride ancora al pensiero Patrick , è stato un gol fortunoso. Io però aggiunge ho avuto il merito di andare verso l’appuntamento con il cross di Berrettoni. Bisogna sempre crederci, quando Emanuele scodella la palla al centro». […] Nove punti di distacco dalla Triestina, immediata inseguitrice, sono un vantaggio considerevole. Molti ritengono che il ramarro abbia già tre zampe in B. «Questo è un campionato difficile Patrick sposa in pieno la linea prudente di Tesser -. Le ambizioni dell’Imolese non sono sfumate sabato al Bottecchia, la Triestina ci crede ancora e dietro ci sono formazioni come Monza, Feralpi e Vicenza, prossimo avversario al Menti, che si sono notevolmente rinforzate durante la finestra di mercato. Sarebbe un errore imperdonabile pensare di avere vita facile nelle 14 gare che mancano da qui a fine stagione regolare. Bisogna concentrarsi di volta in volta sull’avversario». […]

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Sorride a metà il Pordenone. Ieri sono rientrati in gruppo Burrai e Gavazzi: il primo aveva lavorato a parte negli ultimi giorni, il secondo era ko per l’influenza. Tesser rimane sempre sulle spine in quanto capitan Stefani non è ancora al top. Il difensore ha sostenuto un’altra seduta differenziata e il suo impiego nella sfida di domani rimane in dubbio: al 50 per cento scenderà in campo. Si farà di tutto per recuperarlo, sia perché di fronte c’è un reparto avanzato di prim’ordine sia perché la sua assenza è coincisa con le ultime due sconfitte del Pordenone (con Triestina e Rimini). Se ci sarà giocherà al fianco di Barison: altrimenti il suo posto verrà preso da Bassoli. Il resto della formazione dovrebbe essere composto da Bindi tra i pali, Semenzato e De Agostini sugli esterni; Gavazzi, Burrai e Zammarini a centrocampo, Berrettoni sulla trequarti a supporto di Candellone e Magnaghi, quest’ultimo favorito su Ciurria. […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) In tanti hanno sostenuto – e alcuni sostengono tuttora – che al Pordenone manchi una punta di spessore. Eppure, senza il vero bomber, la squadra neroverde è in testa alla classifica del girone B di serie C con nove lunghezze di vantaggio sulla seconda. Ne ha addirittura quindici su un team che di attaccanti di grande qualità ne ha in abbondanza: il Vicenza. L’avversaria di domani vanta nel reparto avanzato il capocannoniere dell’attuale campionato, Stefano Giacomelli (classe ’90), leader con nove centri, l’ex Rachid Arma (’85), che tra serie D e C ha messo a segno più di 150 gol e Simone Guerra (’89), re dei bomber del precedente torneo con 19 reti. Un trio d’assi, che però non basta: il primato dei ramarri fa capire che serve più di un’ottima prima linea per comandare. Sulla carta non c’è confronto, vista la carriera dei tre del Vicenza: Giacomelli, il meno conosciuto dai tifosi neroverdi perché ha quasi sempre militato in B, vanta oltre 300 presenze tra i “pro” e 51 centri. Di Arma e Guerra si sa già tanto, considerato il passato in città del primo e i campionati di grande spessore con la FeralpiSalò. Solo Emanuele Berrettoni (’81) – sempre sotto il profilo del curriculum – può reggere il confronto: il numero dieci dei ramarri vanta 444 presenze tra serie A, B, C, C1 e C2 e 99 gol. […]

Ore 16.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Vincere per i ragazzi di Serena non sarà facile considerata la forza della compagine friulana guidata da un tecnico esperto come Attilio Tesser e da giocatori importanti come De Agostini, l’ex Real Vicenza Stefani, il regista Burrai e gli ex biancorossi Gavazzi e Misuraca. Ma sarà un match sentito anche per gli ex Bassano Virtus Semenzato, Barison e Berrettoni, e per Rover che nel mercato di gennaio è passato al Pordenone proprio dal club berico. Una squadra che finora in trasferta ha collezionato sei vittorie e cinque pareggi, senza nessuna sconfitta. I ramarri dopo 24 giornate hanno nove punti di vantaggio sulla Triestina, seconda in classifica, e ben quindici sui biancorossi di mister Serena. Ma nessuno dica che il Pordenone è già in serie B perché un altro ex di questa sfida, il preparatore atletico Ivano Tito, con Beppe Iachini a Vicenza nel 2003/2004, ricorda come due stagioni fa a Cremona, guarda caso con Tesser in panchina, i grigiorossi recuperarono undici punti alla capolista Alessandria e conquistarono la serie B. «Sembrava impossibile riagguantare il primo posto e invece siamo riusciti a centrare l’impresa – ricorda Tito – la rimonta è iniziata con la vittoria a febbraio nello scontro diretto e poi ci abbiamo sempre creduto e ce l’abbiamo fatta. In quella Cremonese c’era anche Salviato che è appena arrivato a Vicenza e credo si ricordi bene quella stagione. Così come è ben impressa nella mente di mister Tesser che ricorda sempre ai suoi giocatori che il campionato è ancora apertissimo. Il primo ostacolo da superare è Vicenza e per fortuna che molti di noi il Menti lo conosciamo bene e sappiamo che dovremo giocare contro una squadra forte e un pubblico fantastico». […]

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) La stringente attualità porta al match da vincere a tutti i costi lunedì sera al Penzo contro il Lecce (ore 21), il Venezia però sta già accettando scommesse in vista delle prossime stagioni. Tale è infatti l’acquisto, a titolo definitivo dal Coritiba e fino al 2022, del portiere Bruno Oliveira Bertinato, brasiliano che compirà 21 anni il 31 maggio e di passaporto italiano grazie ad antenati (i nonni dei nonni dei suoi genitori) vicentini di Carmignano di Brenta e Arzignano. «Da piccolo ero venuto a Venezia da turista e ho sempre pensato a quanto sarebbe stato bello venirci a vivere le prime parole dell’estremo difensore mancino, cercato anche da Fiorentina e Sampdoria Venirci da calciatore è un sogno, poterlo fare in una società con un bel progetto come il Venezia è un’opportunità eccezionale e che mi entusiasma». Oggi il classe ’98 Bertinato è di fatto il quarto portiere alle spalle del titolare Vicario (’96) e delle sue spalle Lezzerini (’95) e Facchin (’87), il ds Valentino Angeloni ha però spiegato: «Sapevamo che Bruno non avrebbe rinnovato con il Coritiba e così abbiamo lavorato per anticipare da giugno a gennaio il suo arrivo, per aiutarlo a conoscere la lingua e ad ambientarsi nel gruppo e fuori dal campo. Lo inseguivamo da mesi, fa parte di una generazioni di portieri con buone qualità come il ’97 Fuzato preso dalla Roma, poter lavorare con Massimo Lotti, per non parlare di Walter Zenga, credo sia la cosa migliore trattandosi di un innesto per il futuro». […]

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Porte che si aprono, porte che si chiudono. Giocatori che vanno, come Gianluca Litteri e Sinisa Andelkovic, giocatori che vengono come il giovanissimo portiere brasiliano Bruno Bertinato, classe 1998. Prelevato dal Coritiba e con origini italiane direttamente da Arzignano, Venezia per Bertinato è un sogno che si avvera. E stavolta non pare retorica, perché il primo giorno in arancioneroverde, oltre allo sfoggio di un ottimo inglese, si accompagna anche con parole sincere di ammirazione per la città e per l’Italia, la terra dei suoi nonni. «Stavamo parlando col Venezia da molto tempo — ammette Bertinato — questa città mi ha sempre affascinato moltissimo. Il mio sogno sin da bambino era poter vivere qui perché sarebbe stato magnifico avere questo privilegio. Qui c’è un progetto importante, ambizioso e che guarda lontano, essere riuscito a combinare le due cose è il massimo. Ho iniziato a giocare col Curitiba quando avevo 10 anni, ho sempre vestito quella maglia, ma ho sempre avuto il sogno di giocare nel campionato italiano». […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Ci sarà anche il Venezia allenato da Nicola Marangon alla Viareggio Cup 2019, edizione numero 71, dopo aver raggiunto i quarti di finale dodici mesi fa con l’eliminazione ai rigori contro il Parma. Il sorteggio dei 10 gironi di qualificazione si svolgerà martedì 12 febbraio a Viareggio (ore 11), il torneo è in programma dall’11 al 27 marzo. Al via 40 squadre suddivise in due sottogruppi con cinque gironi da quattro squadre ciascuno. Intanto Mattia Zennaro è stato convocato per l’amichevole che l’Under 19 azzurra di Federico Guidi disputerà mercoledì 13 febbraio allo stadio “Artemio Franchi” di Siena contro i pari età della Francia. Zennaro, che ha esordito con un gol contro la Spagna a Caserta con l’under 19, si aggregherà ai compagni martedì 12 all’indomani del posticipo contro il Lecce. […]

Ore 13.30 – (La Nuova Venezia) Un brasiliano riuscì a ipnotizzare Andriy Schevchenko a San Siro vent’anni fa, neutralizzando un calcio di rigore, ma quel brasiliano, Fabio Bilica, di professione faceva il difensore e tra i pali si ritrovò per l’espulsione di Casazza dopo che Materazzi aveva effettuato tutte le sostituzioni. Adesso il Venezia ha veramente un portiere brasiliano con nome e cognome che tradiscono le origini italiane, Bruno Bertinato. Fabio Bilica ha aperto la strada ai calciatori brasiliani in arancioneroverde, arrivando in laguna nel 1998 insieme a Tacio Caetano e Marcone Amaral, Bruno Bertinato ha il futuro davanti a sé: vent’anni, contratto fino al 2022 con il Venezia, che ha anticipato i tempi, portando il portiere di Curitiba in laguna con sei mesi d’anticipo. «Bertinato ha qualità importanti» parole del ds Angeloni alla presentazione, «perché ha indossato la maglia delle selezioni giovanili brasiliane. È un’operazione in ottica futura, abbiamo voluto anticipare il suo arrivo, preventivato inizialmente a giugno, per avere sei mesi di lavoro, consentirgli un ambientamento tranquillo, la conoscenza della lingua». Bruno Bertinato si è subito messo agli ordini di Massimo Lotti insieme a Vicario, Lezzerini e Facchin. Origini venete per il giovane portiere di Curitiba, accompagnato a Mestre dal padre: i nonni dei suoi nonni sono infatti partiti per il Brasile da Arzignano e da Carmignano di Brenta, paese natale di un altro portiere arancioneroverde negli Anni Novanta, Roberto Menghini. […]

 

Ore 12.30 – Queste le dichiarazioni di Pierpaolo Bisoli alla vigilia di Cremonese – Padova: “Spero che lassù qualcuno ci permetta di stare bene e in salute. Questa è la cosa più importante, Lollo non sono riuscito a toglierlo a 25 minuti dalla fine e a Cremona non ci sarà. Barisic ha sentito un dolore al ginocchio e non verrà convocato. A Venezia meglio di così nel secondo tempo non potevamo fare. Gli episodi fanno si che la partita vada in un modo o nell’altro. Domani c’è da essere più propositivi nei primi venti minuti, non conta il numero di attaccanti ma l’atteggiamento. Baraye ha poca autonomia, dopo un quarto d’ora aveva già esaurito la benzina. Domani ci sarà Minelli in porta, davanti Capello sarà trequartista dietro a Bonazzoli e Mbakogu, a centrocampo Calvano e Pulzetti, i tre difensori e gli esterni sono quelli soliti. Capello si è conquistato il posto mercoledì nell’amichevole. La Cremonese era stata costruita per entrare fra le prime quattro, poi non so cosa sia successo. Hanno cambiato allenatore da Mandorlini a Rastelli, che conosco così come il suo predecessore.”

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) «Domenica scorsa siamo tornati a fare una prestazione importante». Vede il bicchiere mezzo pieno il direttore sportivo dell’Este Gabriel Maule dopo il 2-2 ottenuto dai giallorossi in casa del Cartigliano. «Il primo tempo poteva finire con un punteggio tennistico a nostro favore: abbiamo creato tantissime occasioni, andando sul 2-0. Purtroppo nel finale di frazione la squadra avversaria ha trovato un gol da cineteca che ha riaperto la partita. A noi è stata invece annullata una rete per un fuorigioco dubbio. Pazienza, accettiamo il verdetto del campo con la consapevolezza di aver espresso un gioco di qualità».Domenica al Nuovo Stadio l’Este cercherà di lasciarsi definitivamente alle spalle le difficoltà dell’ultimo periodo contro il Trento, che attualmente occupa il fondo della classifica assieme al Tamai. […]

Ore 11.40 – (Mattino di Padova) Il Campodarsego si sta preparando a una delle sfide cruciali della stagione, forse la più importante, quella in trasferta dall’Adriese in programma domenica prossima. Soltanto due punti separano i Gabbiani dalla vetta, occupata momentaneamente dai rodigini a pari merito con l’ArzignanoChiampo. Pertanto la partita è attesa con grande trepidazione nell’ambiente biancorosso, a partire dal presidente Daniele Pagin. «Sono ottimista. I ragazzi stanno giocando bene, quando entrano nel rettangolo di gioco sanno come comportarsi. Ci aspetta una trasferta contro la squadra che da tempo domina il girone, peraltro rivoluzionata nell’organico rispetto all’anno scorso proprio come noi». Sarà l’occasione per ritrovare facce note come Grasjan Aliù, per anni centravanti alla corte di Pagin e ora avversario da marcare a vista. «Sono stati momenti molto belli e siamo rimasti in ottimi rapporti con lui. Ma ora penso alla rosa attuale». Che si è rinforzata a inizio settimana con l’acquisto di Giorgi, il sesto nuovo innesto tra dicembre e febbraio. «Con lui siamo al completo: volevo mettere a disposizione dello staff tecnico più opzioni possibili, tutte dello stesso livello. Adesso siamo davvero competitivi, il primo posto non è più soltanto un sogno». […]

Ore 11.10 – (Gazzettino) Paolo Bartolomei arriverà a Cittadella lanciatissimo. L’ex centrocampista granata è reduce dalla doppietta rifilata alla Cremonese che ha regalato i tre punti alla sua squadra attuale, lo Spezia, prossimo avversario del Cittadella al Tombolato. E fanno quattro reti totali in stagione: il giocatore ha già eguagliato il totale complessivo dei gol realizzati in maglia granata nei due campionati vissuti alla corte di Venturato, ma Bartolomei l’anno scorso ne ha fatti due in più durante i play off, nell’indimenticabile spareggio contro il Bari. Una doppietta che resta ancora viva nell’immaginario collettivo granata, e pure del centrocampista: «Tutti i gol che ho segnato con il Cittadella sono stati molto belli, come quello con l’Avellino e quello in Coppa Italia con la Lazio all’Olimpico. Per me segnare un gol ha sempre rappresentato una delle gioie più emozionanti che si possano provare su un campo di calcio. Le reti più significative e importanti sono state le due segnate contro il Bari, nei playoff dell’anno scorso: quei due gol sono stati la mia prima doppietta tra i professionisti, ma soprattutto ci hanno permesso di qualificarci al turno successivo, di fronte ai nostri tifosi». […]

Ore 10.50 – (Mattino di Padova) […] L’indole da “combattente” ha conquistato subito i tifosi. Ma un posto definitivo nei loro cuori se l’è ritagliato quando ha preso fiducia nei propri mezzi e ha cominciato a tirare in porta. E a segnare. Quasi sempre con bordate di terrificante potenza. Paolo Bartolomei – pedina imprescindibile del centrocampo dello Spezia che, domani alle 15, sarà ospite al Tombolato – si prepara a tornare a Cittadella da avversario dopo due stagioni in maglia granata condite da 72 presenze e 7 gol. «Ho vissuto due anni splendidi e ricchi di emozioni, di soddisfazioni e anche di qualche rammarico», afferma il centrocampista lucchese.«Mi sono trovato a mio agio fin dai primi giorni e, di conseguenza, sono sempre riuscito a dare il meglio. Cittadella è una realtà piccola, ma con una mentalità e un’organizzazione da grande società e il merito di questo va soprattutto al presidente Gabrielli e al direttore Marchetti, senza i quali non sarebbe possibile. A livello ambientale, questa città mi ha dato molto, soprattutto dal punto di vista emotivo, perché i tifosi sono sempre stati al nostro fianco. Mentre, in campo, quello che ha fatto la differenza è stato che più che essere semplici compagni di squadra, eravamo dei grandi amici. Venturato, poi, è stato una figura di riferimento: gli devo tanto, perché mi ha fatto migliorare sotto ogni aspetto».Quando “Barto” parla di “rammarico”, in realtà il riferimento è uno solo: la semifinale playoff della scorsa stagione, contro il Frosinone, e l’idea di essere stati scippati da alcune decisioni arbitrali perlomeno controverse. «Quando ci ripenso, brucia ancora. È stato un vero peccato non aver raggiunto la Serie A, perché eravamo consapevoli della nostra forza e anche le altre squadre avevano iniziato a temerci. Ci credevamo davvero». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Ci aspetta una grande squadra, però siamo in grado di portare a casa i tre punti. Ci siamo rafforzati tanto, e la differenza in questo primo mese è stata sotto l’aspetto mentale: c’è un po’ più entusiasmo e consapevolezza di poterci salvare». In allenamento e durante la partita Minelli si fa sentire spesso dando indicazioni ai compagni delle retrovie. «Oltre ad aiutare loro, aiuta anche a me a tenermi concentrato e pronto, soprattutto quando capita di non subire tiri in porta come con la Salernitana». In effetti gli unici gol che ha incassato sono quelli con il Venezia. «Una punizione e un rigore. Avrei preferito fare cambio: parare il penalty con il Venezia, e non quello con il Verona. Non sono uno specialista, anche se guardo chi calcia i rigori nella formazione avversaria. Di Mariano non l’aveva mai tirato prima, è stato bravo a guardarmi fino all’ultimo, non me l’aspettavo». […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) Si è fatto trovare subito pronto, dando un assaggio del suo repertorio soprattutto nell’esordio con il Verona. Quanto basta per fare capire che il Padova è in buone mani, quelle di Stefano Minelli che è stato ingaggiato a gennaio per difendere la porta biancoscudata. «Io per primo non mi aspettavo una partenza simile, perché quando vieni da un periodo di inattività ci sono voglia ed entusiasmo, però devi riprendere le misure. Invece già con il Verona mi sono trovato molto bene, come se non fossi rimasto fermo nel girone d’andata. So però che adesso verrà il difficile». […] Essendo bresciano doc, la sfida con la Cremonese non può che avere un significato speciale per lei. «E’ un derby pesante per me, diciamo che avremo dei tifosi in più da Brescia. A Cremona lo stadio è una bolgia. Sappiamo di affrontare una formazione forte che è partita con l’ambizione di vincere il campionato, e anche nel mercato di gennaio ha preso giocatori di categoria superiore come Caracciolo e Soddimo.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Fin qui tutto perfetto, ma non poteva mancare un rovescio della medaglia. Perché dei giocatori del pedigree così importante hanno scelto di sposare la causa dell’ultima in classifica in Serie B? Per rilanciarsi. L’unica incognita arriva dal bassissimo minutaggio accumulato dai nuovi nella prima parte di stagione. Addirittura più della metà non è mai scesa in campo in campionato (Minelli, Cherubin, Longhi, Lollo, Mbakogu e Baraye). Calvano ha messo assieme appena 3 presenze a Verona, Morganella 6 nella B svizzera. Gli unici con un po’ di chilometraggio sulle gambe sono Barisic e Andelkovic, 11 presenze a testa a Catania e Venezia. Un problema che rischia di farsi sentire, soprattutto in queste settimane, anche in termini di infortuni.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] A livello puramente economico, la società biancoscudata ha aumentato il valore della propria rosa di 4,58 milioni. Secondo il portale transfermarkt. it, la somma del valore dei dieci nuovi acquisti è pari a 6,78 milioni, quella dei ceduti raggiunge quota 2,2 milioni. In totale il valore della rosa è di 11,73 milioni. Si è rinforzata anche la patrimonialità del club, visto che, rispetto alla scorsa estate, quando si privilegiarono gli acquisti in prestito, la maggior parte dei giocatori di gennaio è arrivata a titolo definitivo. Gli unici prestiti sono quelli di Barisic, Baraye, Calvano e Lollo, ma per quest’ultimo scatterà l’obbligo di riscatto in caso di salvezza. Sebbene non sia aumentata praticamente l’età media (27,4 contro 27,1), è cresciuta l’esperienza della rosa. Se calcoliamo la media delle presenze in A e B, i nuovi arrivati hanno collezionato 136 partite a testa, i vecchi 84.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Come detto, la partita di domani alle 15 allo stadio “Zini” contro la Cremonese, sarà la prima in cui Bisoli avrà a disposizione tutti i nuovi acquisti. Almeno sulla carta. Sembra infatti fuori dalla contesa Lorenzo Lollo, che, dopo aver debuttato da titolare in maglia biancoscudata sabato scorso contro la Salernitana, ha accusato un problema muscolare al bicipite femorale della gamba destra e per la gara di domani non dovrebbe essere nemmeno convocato. Lollo a parte, quanti altri nuovi ci saranno dal primo minuto? Di sicuro il portiere Minelli, con davanti a sé Andelkovic e Cherubin. Sembra certa anche la presenza di Morganella e Longhi sulle fasce, così come quella di Calvano in mezzo e Mbakogu davanti. Il tecnico Bisoli per tutta la settimana ha provato il 3-4-1-2, e il candidato numero uno ad agire dietro le due punte è Clemenza. Ma attenzione perché scalpita anche l’ultimo arrivato Baraye, che nel test contro gli Under 17 è stato provato proprio in posizione di trequartista. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Bisoli uno, Foscarini, Bisoli due. Il prodotto, però, purtroppo per il Padova, non cambia, o non cambia quanto si potrebbe auspicare per lasciarsi alle spalle un ultimo posto che pesa. Per ora sono tre le diverse gestioni a cui è stata affidata la squadra. La prima, durata undici giornate, ha portato in dote 8 punti con una vittoria, cinque pareggi e cinque sconfitte. La media punti era di 0,73 ogni novanta minuti, con una proiezione a fine stagione di appena 26 punti all’attivo. Dieci gol fatti, diciotto subiti, l’unico sorriso stagionale rappresentato dall’1-0 casalingo alla seconda giornata col Venezia, l’ultimo pareggio per 0-0 nel derby col Cittadella che era costato il posto a Bisoli. […] Claudio Foscarini ha fatto peggio del suo predecessore. Subito un successo esterno ad Ascoli per 3-2, che rimane l’unico della stagione del Padova lontano dall’Euganeo, poi una sfilza di sconfitte (cinque, contro Carpi, Cosenza, Palermo, Lecce e Benevento) e un ruolino di marcia davvero negativo con sette gol fatti e dodici subiti e una media di 0,50 punti a partita. […] E così, ecco il Bisoli — bis, che dura fino a questo momento da quattro incontri. La media punti è migliorata (1,25 a partita), il ruolino di marcia recita una vittoria per 3-0 col Verona, due pareggi (1-1 a Livorno e 0-0 contro la Salernitana) e una sconfitta (2-1 nel derby di Venezia). Cinque i gol segnati e tre subiti, con un significativo miglioramento del rendimento difensivo complice anche un ampio ricambio di uomini avvenuto sul mercato di gennaio, ma anche con un ulteriore peggioramento nel distacco dalla zona salvezza. […]

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