Live 24! Padova-Foggia, -3: ultimo allenamento settimanale a porte aperte, i test si intensificano…

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Ore 17.00 – (Il Piccolo) Non è stato uno 0-0 di quelli noiosi. Anzi. L’Unione ha giocato una delle migliori partite casalinghe di questa stagione. Ma il Sudtirol, si sapeva, è squadra tosta. Pavanel ha rischiato di giocare quasi a specchio degli avversari con l’azzardo per la prima volta dei tre difensori davanti a Offredi. E la squadra ha risposto molto bene tarpando le ali ai bolzanini e costringendoli a subire. Alla fine dei conti gli alabardati avrebbero meritato di più ma Beccaro nella ripresa ha sprecato una delle poche chance. E quando si sbaglia contro il Sudtirol c’è poco da fare. Resta una prestazione notevole di Lambrughi e compagni e un punto che fa classifica con qualche rammarico per un probabile rigore su Petrella. E’ un match diverso da quello con il Monza. Perché i bolzanini sono una squadra costruita e organizzata per spezzare le trame e ripartire. Gioca con il 3-5-2 solitamente indigesto alle trame dell’Unione. E allora Pavanel risponde con una rivoluzione. Il tecnico decide di far giocare la sua Triestina quasi come gli avversari. E’ la prima volta che succede in questa stagione di vedere Bariti esterno destro, è la prima della difesa a tre con Codromaz al fianco di Malomo e Lambrughi con un terzino (Frascatore) a giocare alto. A centrocampo la coppia Maracchi-Coletti è l’unica abitudine mentre Beccaro gioca, partendo da sinistra, in appoggio alle punte Procaccio e con Granoche più avanzato. Zanetti invece va avanti con il suo credo che in due stagioni ha portato risultati lusinghieri. Si affida ai lati alle sgroppate di Fabbri e Tait con il lungagnone Romero e il manovriero Turchetta in prima linea. […]

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) La quindicesima vittoria stagionale del Pordenone porta il segno di Leonardo Candellone. Il galletto è tornato a fare gol con frequenza e si ripete al Bottecchia dopo essersi sbloccato tre giorni prima al Menti. Questa volta però il centro è più pesante e porta altri tre punti nel già ricco paniere dei ramarri. Successo importante quanto sofferto perché non è stata una gara facile. In parte per la disposizione e il modo di giocare della Vis di Leo Colucci. Un tiki-taka che a Pordenone si conosce bene e che produce frutti se la squadra è al top della condizione. Altrimenti diventa fastidioso sia per chi lo guarda che per chi lo deve neutralizzare. Il Pordenone a tratti l’ha subito anche perché aveva nelle gambe la fatica e nella testa lo stress della sfida ben più importante di tre giorni prima. Tesser questa volta ha optato davanti per la coppia Candellone-Ciurria con Gavazzi in posizione di trequartista. A centrocampo è Zammarini ad affiancare Burrai e Bombagi. Nessuna novità invece in difesa dove giocano Semenzato, Stefani, Barison e De Agostini davanti a Bindi. Colucci risponde con un 3-5-2 che vede in prima linea Guidone e Olcese. […]

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] Dopo un paio di mesi di astinenza, il bis nel giro di 3 giorni, ma il diretto interessato ci tiene soprattutto al fatto che stavolta il suo gol vale 3 punti, non solo uno come sabato a Vicenza. «Era importante vincere per dare un senso proprio al pari di sabato – afferma Leonardo Candellone – e ci prendiamo questi 3 punti che sono importanti per dare continuità a tutto quello che stiamo facendo. Segnare il gol vittoria è sempre bello e importante, soprattutto per un attaccante». Descrizione della rete dalla viva voce dell’autore? «Ho visto la palla avanti di Gavazzi per Ciurria, ho pensato che poteva metterla di prima, visto che sappiamo un po’ come giocano l’uno e l’altro. Così, mentre il loro centrale ha accorciato verso Ciurria, io mi sono trovato davanti alla porta praticamente solo e, calciando, mi è andata bene. Punto ai 10 gol, che vorrebbe dire continuare a fare bene insieme alla squadra. Sicuramente segnare ti fa giocare più sereno».

Ore 15.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Abbiamo vinto da belli e puliti». Usa un’espressione insolita Attilio Tesser per commentare l’ulteriore passo avanti verso il traguardo massimo dei neroverdi. «Siamo partiti che la Vis Pesaro era bloccata e cercava di ripartire. Nella prima parte non ci ha concesso spazi, ma neanche ha trovato profondità. Dopo una ventina di minuti abbiamo cominciato a creare noi diverse palle gol, anche su calci d’angolo». Il finire del primo tempo è stato in tutti i sensi il prologo della ripresa, per le azioni offensive sfociate poi nel gol partita. «Nel secondo tempo siamo partiti subito forte e, oltre al gol, abbiamo creato almeno altre 4 o 5 occasioni. Siamo stati ancora più bravi perché abbiamo giocato senza frenesia, evitando di buttarci in avanti senza testa. Anche perché di fronte sapevamo che avversario avevamo. Se si pensa che dobbiamo vincerle tutte non si è nel giusto. Perché neanche la Juventus le vince tutte e in qualcuna fa fatica, nemmeno il Real Madrid ci riesce. Ricordiamoci bene che siamo partiti per fare i play-off, da molto siamo primi in classifica, abbiamo tanti punti di vantaggio e meglio di così non poteva andare». […] «Il calcio non è tutto estetica o solo concretezza, anche stavolta abbiamo rischiato poco e generato tanto. Se si sentono i mugugni per un errore di Burrai forse qualcosa non va. Aveva una giornata meno brillante, ma è un giocatore molto importante per la nostra qualità di gioco». […]

Ore 15.00 – (Messaggero Veneto) Chiamatelo Lautaro-Candellone. Sì, perché il bomber neroverde, oltre all’età (sono entrambi classe ’97) con la punta argentina dell’Inter ha in comune anche il ruolo e il tipo di gioco: attaccanti di movimento che lottano come leoni su ogni pallone. E proprio uguale a quello, decisivo, segnato sabato da Lautaro Martinez contro il Parma, è il gol-partita con cui Candellone manda a casa a mani vuote la Vis Pesaro – obiettivamente troppo inferiore sul piano tecnico – degli ex Colucci e Tomei. Pronto ritorno alla vittoria per il Pordenone, dunque, che dopo il pareggio dolce-amaro di Vicenza riprende il suo fiero cammino verso l’obiettivo serie B e allunga sulla Triestina, la quale non va oltre lo 0-0 con l’Alto Adige e piomba a meno 9 dai ramarri. Occhio alla FeralpiSalò, che sbanca Rimini e resta a meno 10. Attenzione anche al Monza, che batte il Vicenza, però resta a meno 14.Pragmatismo all’ennesima potenza per la squadra di Tesser, che neppure stavolta dà spettacolo, bensì l’ennesima dimostrazione di forza fisica, cattiveria, solidità, abnegazione: tutte qualità che fanno rima con promozione. Già, perché senza è impossibile pensare di vincere un campionato, anche per squadre che magari giocano un calcio più spumeggiante. Ma al popolo del Bottecchia va benissimo così, come confermano il boato al tiplice fischio e la standing ovation riservata all’undici neroverde prima del rientro negli spogliatoi.Tesser si presenta con qualche novità nell’undici base: davanti a Bindi tutto confermato con Semenzato, il rientrante Stefani, Barison e De Agostini, a centrocampo ci sono Zammarini, Burrai e Bombagi, che torna dopo due giornate di squalifica. Il trequartista è Gavazzi, alle spalle di due punte mobili, Ciurria e Candellone. […]

Ore 14.30 – (Messaggero Veneto) «Abbiamo vinto con merito». Non ha avuto dubbi la tribuna a riguardo – ha omaggiato la squadra con un lungo applauso dopo il 90′ – e neppure Attilio Tesser, tecnico del Pordenone molto soddisfatto per i tre punti ottenuti con la Vis Pesaro.«All’inizio abbiamo fatto un po’ di fatica, visto che l’avversario non ci ha concesso la profondità e si è difeso molto bene – ha detto in sala stampa -. Dopodiché siamo cresciuti, abbiamo attaccato creando diverse palle-gol: a inizio secondo tempo abbiamo trovato l’1-0 e ci siamo difesi con ordine. Siamo stati bravi, non abbiamo avuto frenesia ma non solo: non ci siamo mai disuniti e abbiamo rischiato solo in una circostanza, quando cioè Burrai ha salvato sulla linea di porta. Questa è stata una prova figlia di una grande squadra, sempre rimasta compatta». […] Nono gol e secondo nelle ultime, altrettante, partite per Leonardo Candellone: stavolta, a differenza di quello col Vicenza, è valso tre punti. «Sono contento soprattutto per quest’ultimo aspetto – ha analizzato il centravanti del Pordenone -. Dovevamo tornare alla vittoria e dare un senso al punto conquistato al Menti: ce l’abbiamo fatta. La rete? Fa piacere, dà serenità, anche se non ho mai vissuto come un problema la lunga astinenza: le occasioni le ho sempre avute, ero consapevole che fosse solo questione di tempo». […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) A Monza la squadra di Cristian Brocchi vince con merito una gara in cui ha evidenziato una chiara superiorità e il 2 a 0 finale rispecchia bene l’andamento del match. Michele Serena poche ore prima del fischio d’inizio deve rinunciare a Cinelli colpito da attacco febbrile e manda in panchina Bovo sostituendoli con Pontisso, che si piazza davanti alla retroguardia, e con Zonta che va a fare l’interno di sinistra. In difesa il tecnico dei berici si affida all’esperienza di Mantovani, e in attacco con Giacomelli e Guerra dal primo minuto c’è Maistrello, reduce dalla doppietta realizzata a Salò in Coppa Italia, e dal gol siglato contro il Pordenone. Il Monza deve rinunciare all’infortunato Brighenti, a lungo inseguito in estate dalla società di via Schio, e punta sull’estro di D’Errico e sulla coppia d’attacco formata da Reginaldo e Marchi. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Più che il punto, certamente utile, a confortare del Venezia è stata soprattutto la buona prestazione al cospetto della quarta forza della Serie B. Un 1-1 col Lecce per raggiungere quota 26 punti, -4 dai playoff e +6 sui playout, margine di discreta sicurezza alla vigilia di un turno di riposo cui seguirà la sfida salvezza di domenica 24 febbraio in casa di un Livorno (20) in risalita. Il gol di Citro ha illuso per poco gli arancioneroverdi, ripresi dalla bestia nera Palombi (4 gol al Venezia nelle ultime tre sfide) ma di sicuro più vicini alla vittoria sfiorata da Vrioni all’85’ a tu per tu con Vigorito che alla sconfitta. «La squadra ha giocato bene facendo il suo con grande determinazione e compattezza il plauso di Walter Zenga al cospetto di un Lecce che si giocherà la Serie A fino alla fine. Dopo 35′ abbiamo cambiato assetto tenendo due punte più alte senza farle rientrare, così siamo ripartiti più facilmente. Abbiamo creato il giusto, sono contento di cosa e come l’hanno fatto i miei ragazzi». L’importante era ripartire dopo il ko di Benevento. «Se uno allena o gioca a calcio deve anche mettere in preventivo che qualche partita la perde, poi non mi pare che al mio arrivo il Venezia fosse primo ricorda il penultimo posto il tecnico milanese quindi vediamo di darci la nostra giusta dimensione. A Benevento abbiamo perso 3-0 con due gol al 91′ e al 95′, non era stata una disfatta o qualcosa del genere come invece ho letto, però ormai ci ho fatto l’abitudine e non mi interessa neanche più». […]

Ore 13.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Strana la vita, per Nicola Citro. Strana davvero. Gioca poco, l’attaccante arrivato in prestito dal Frosinone l’estate scorsa. Spesso è rimasto a guardare, a gennaio c’è stata pure la possibilità che potesse cambiare maglia (l’Ascoli e il Livorno un sondaggio l’avevano fatto). Ma quando Walter Zenga lo chiama a rapporto, risponde sempre presente. E il bello è che spesso risulta decisivo per le sorti del match. Lo era stato a Cremona, al momento di fornire l’assist vincente a Di Mariano per l’1-0 cotto e servito; lo era stato con l’Ascoli, segnando il gol della vittoria veneziana. E si è ripetuto ancora lunedì sera, timbrando il cartellino praticamente nell’unica occasione nitida che ha avuto. Un assist delizioso di Marco Pinato, un movimento da grande attaccante e il tiro a incrociare vincente che ha battuto Vigorito. Prima punta, seconda punta, esterno offensivo nel tridente, trequartista, contro la Salernitana addirittura mezzala dopo l’espulsione di Marcello Falzerano. Insomma, Nicola Citro rimane un jolly prezioso, per cui Zenga ha speso parole importanti nel dopo gara del match pareggiato al Penzo con il Lecce. «Nicola sul gol è stato bravo — ha detto l’allenatore arancioneroverde — ha fatto il movimento giusto e ha giocato la partita che gli avevo chiesto». […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Il Venezia arriva al proprio turno di riposo dopo il punto ottenuto con il Lecce. Tre giorni di stop per ricaricare le batterie, in attesa di rivedersi venerdì per iniziare a preparare la trasferta di Livorno con nove giorni a disposizione. Walter Zenga chiude soddisfatto questo mini ciclo del girone di ritorno, con la consapevolezza che si è andati vicini a vincere contro i salentini, ai vertici del campionato e in piena zona playoff. «La squadra ha giocato bene», dice il tecnico, «mettendo in campo grande determinazione e compattezza. Sono convinto che il Lecce si giocherà la promozione in Serie A sino alla fine». In Toscana sarà fondamentale fare punti, contro una squadra in ripresa. «Ma recupererò qualche uomo (Domizzi e Di Mariano, ndr) e sarà complicato sceglierne 11 da schierare».Tornando all’altra sera, primo tempo piuttosto bloccato da ambo le parti, con un’occasione per ciascuno, nella ripresa si è assistito a una gara più divertente, dove quel colpo di testa di Vrioni a poco dalla fine, su un cross al bacio di Bruscagin, fa gridare ancora vendetta. C’è voluto un miracolo di Vigorito a evitare di consegnare i tre punti al Venezia. «Con il passare dei minuti». continua l’ex portiere della Nazionale, «abbiamo corretto l’assetto tattico, le punte erano più alte e siamo ripartiti meglio. Sono contento, non solo delle occasioni create, ma soprattutto per come sono nate». […]

Ore 12.00 – (La Nuova Venezia) Un pizzico di amarezza per il gol preso pochi secondi dopo il vantaggio di Citro, ma anche la consapevolezza di aver fatto una buona partita al cospetto di un Lecce lanciato in piena zona promozione. I giocatori del Venezia ora si potranno godere tre giorni di riposo, meritati dopo quanto visto lunedì sera al Penzo. Ed è lo stesso Nicola Citro a sottolineare alcuni aspetti della partita contro i salentini. «Diciamo che quel vantaggio non ce lo siamo goduto, e del resto prendere gol in quel modo, mentre ancora stai smaltendo i festeggiamenti, è una bella botta. Il Lecce non si è disunito e ci ha sorpresi. Ma quello sceso in campo lunedì è stato un Venezia determinato, cattivo agonisticamente al punto giusto, e anche propositivo. Abbiamo avuto almeno quattro o cinque nitide palle gol, e il solo dispiacere è non averne concretizzata qualcuna in più. Bocalon? È un ottimo giocatore, si sente il suo peso in attacco. È arrivato, si è unito al gruppo e presto il gol lo troverà anche lui».La rete di Citro al Lecce, per certi versi, ha ricordato quello che lo stesso attaccante di Salerno ha siglato all’Ascoli in dicembre, sempre al Penzo. «È vero, l’azione è stata simile» , sottolinea Citro, «se poi ripenso all’azione sulla trequarti del Lecce, nel primo tempo, quando ho intercettato il rinvio di Vigorito, mi spiace ancor più. Ho tentato di calciare verso la porta, ma il portiere l’ha deviata». […]

Ore 11.30 – (Gazzettino) Iori e colleghi stanno viaggiando in questo periodo con il freno a mano tirato, vantando un bottino di appena quattro punti (vittoria con il Carpi e pari a Crotone) nelle ultime sei gare, caratterizzate da quattro sconfitte di cui le prime due, con Palermo e Verona, immeritate e quelle più recenti, al di là di qualche decisione arbitrale quantomeno dubbia con lo Spezia, che mettono la squadra dietro la lavagna. L’aspetto che merita i maggiori approfondimenti è legato alla difficoltà di andare a rete. Con 23 gol all’attivo, quello del Cittadella è il peggiore attacco tra le formazioni in zona promozione e play off, mentre sul fronte difensivo le cose vanno per il verso giusto dal momento che solo il Palermo (18 reti al passivo), ha fatto meglio dei granata (21) tra le prime otto. Tale componente arriva a risultati ancora più estremi concentrandosi sul cammino esterno dell’undici di Venturato e confrontandosi con tutte le avversarie: peggiore attacco (4 gol) e migliore difesa (9 reti subite) in trasferta di tutta la serie B. Solo quattro le marcature, comunque ben capitalizzate perché hanno permesso di vincere due volte a Carpi e Pescara, naturalmente per 1-0 e pareggiare per 1-1 a Lecce ed Ascoli. In pratica otto punti segnando quattro gol. Il problema si sta però evidenziando in maniera più netta in questo periodo che ha visto il Cittadella andare a segno solo contro il Carpi nei suoi ultimi sei impegni. Prima di quelle tre reti, concentrate nella seconda frazione di gioco, un digiuno durato 351 minuti. […]

Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Prima i numeri, poi le interpretazioni. E i numeri sono piuttosto eloquenti: il Cittadella domina la poco ambita classifica delle squadre più fallose del campionato di Serie B. Per 408 volte in 22 partite un direttore di gara ha fischiato per interrompere il gioco e punire la formazione granata, per una media di 18,5 volte a giornata. La rivale più vicina in questa graduatoria, il Carpi, ha commesso 32 infrazioni in meno. Il Padova, 14° in lista, è “indietro” di 97 falli, mentre il Lecce risulta il più corretto, con 277.Ma il numero che fa più discutere è un altro, quello relativo ai cartellini gialli. Perché, anche qui, il Citta guarda tutti dall’alto, con 65 ammonizioni ricevute, 9 in più rispetto a Palermo e Carpi, secondi a 56 (col Padova che “risale” in quinta posizione con 53, e la Cremonese in coda con 34). E a questo punto le linee di pensiero sono due, una dietrologica e una più tecnica: 1) il Citta è tartassato perché, ormai, si è costruito la nomea di squadra fallosa e paga lo scarso peso politico della piazza più piccola della categoria, per cui lo stesso fallo è valutato in modo diverso a seconda di chi lo commette; 2) i cartellini sono la conseguenza dell’aggressività di una squadra che fa del pressing asfissiante una delle sue armi principali. A corollario di entrambe, si può aggiungere che il Citta non è più cattivo di un Crotone che ha messo in fila 6 espulsioni o di Padova, Ascoli e Venezia, che ne hanno subite 4, proprio come gli uomini di Venturato. […]

Ore 10.50 – (Mattino di Padova) Come previsto, ieri il giudice ha squalificato Adorni per una giornata dopo l’espulsione contro lo Spezia. Il vice-capitano salterà la trasferta di Benevento di sabato, mentre il suo collega di reparto Frare, alla quarta sanzione, entra nell’elenco dei diffidati. A questo punto diventa ancora più importante il recupero di Drudi che, al pari di Ghiringhelli, anche ieri ha svolto un lavoro differenziato al Tombolato: dallo staff medico filtra ottimismo per entrambi, che gradualmente stanno aumentando la parte di allenamento che svolgono in gruppo, ormai evitando solo i contrasti. […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Abbiamo fatto iniziative simili anche l’anno scorso, e la città ha risposto sempre presente. Abbiamo bisogno del nostro pubblico e che sia il dodicesimo uomo in campo. Faremo altre promozioni nelle prossime partite casalinghe perché crediamo che la salvezza passi per l’Euganeo. Del resto a salvarsi non è solo la squadra e la società, ma tutta la città. Solo insieme si può raggiungere l’obiettivo». […] Con il Foggia, e nella successiva trasferta con il Pescara, non sarà a disposizione Merelli che è stato squalificato per due giornate per avere al 36′ del primo tempo dalla panchina rivolto a un assistente espressioni irriguardose. Fatto che è accaduto, con tanto di espulsione del portiere, subito dopo la mancata assegnazione del rigore per il fallo di mano di Arini sulla conclusione di Bonazzoli. A fare il vice di Minelli sarà dunque Favaro, mentre come terzo portiere sarà portato un giovane.

Ore 10.10 – (Gazzettino) La sfida con il Foggia di sabato alle 15 all’Euganeo sarà un crocevia importante nella corsa salvezza del Padova. E se la truppa di Bisoli è chiamata a centrare il bottino pieno sul campo per lasciare l’ultimo posto in classifica con tanto di aggancio ai pugliesi, anche i tifosi possono dare il loro contributo prezioso facendo sentire tutto il proprio calore a Pulzetti e compagni. Ecco allora che la società biancoscudata chiama a raccolta il pubblico padovano con un’iniziativa che consente agli abbonati di acquistare un biglietto al costo di un euro, esclusi diritti di prevendita, per invitare un amico o un’amica a tifare insieme la squadra della nostra città. […] «Abbiamo attuato questa promozione dato che sabato è una partita importante per il nostro cammino – spiega il vice presidente Edoardo Bonetto – Sappiamo che i tifosi del Foggia arriveranno numerosi, e vogliamo dare a più padovani la possibilità di venire allo stadio.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) L’unico superstite è Trevisan, che con Andelkovic e Cherubin è andato a formare un terzetto al momento insostituibile. Sugli esterni, invece, si sono piazzati Morganella e Longhi, due terzini in grado di giocare come laterali di centrocampo. Sarà anche un caso, ma l’unica volta in cui questo quintetto non ha giocato insieme dal primo minuto (a Venezia, vista l’assenza di Longhi), è stata l’unica partita in cui Minelli ha subito gol. Nelle altre tre sfide il portiere bresciano ha sempre mantenuto la porta inviolata ed è proprio in questo aspetto che sta la vera metamorfosi. Mai in stagione il Padova era riuscito a non subire gol per due partite di fila, così come mai era riuscito a non essere infilato in trasferta come successo a Cremona. Segnali incoraggianti di ripresa, sui quali fondare una scalata alla salvezza che rimane sempre impervia.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Dalla difesa peggiore a quella migliore. In poco più di un mese si è completamente capovolta la prospettiva dalla porta del Padova. Il che, come ripetuto in questi giorni, non basta di certo. Il Padova è sempre ultimo, non riesce a schiodarsi dalla zona retrocessione e fatica a vincere le partite. Ma se c’era un aspetto urgente sul quale intervenire dopo il girone d’andata era assolutamente quello difensivo. E i biancoscudati, fino a questo momento, sembrano averlo fatto nel modo giusto. Al giro di boa del campionato il Padova lamentava la peggior difesa della B, con la bellezza di 31 gol subiti in 19 incontri. Nelle prime quattro giornate di ritorno, al contrario, quella biancoscudata risulta la migliore difesa del torneo (alla pari di Crotone e Cremonese) con due soli gol incassati, prendendo ovviamente in considerazione solo le squadre che hanno giocato tutte e quattro le partite. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) A San Valentino regala il… Padova. Nella settimana degli innamorati la società biancoscudata punta sulla passione dei tifosi per riempire lo stadio per la prossima importantissima sfida salvezza contro il Foggia, sabato alle 15. Ogni abbonato potrà permettere a un amico o a un’amica di comprare un biglietto del proprio stesso settore a solo un euro. Il biglietto a un euro potrà essere acquistato da oggi in prevendita nei punti vendita Listicket e ai botteghini dello stadio, il giorno della gara, a partire dalle 13. Intanto prosegue la preparazione della squadra di Bisoli che ieri ha effettuato un doppio allenamento alla Guizza. Non sono ancora rientrati in gruppo Lollo e Barisic, e anche Mbakogu che continua ad allenarsi a parte. […]

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Secondo allenamento della settimana e ulteriore allarme: Jerry Mbakogu non lavora con il gruppo. Dallo staff medico filtrano comunque notizie rassicuranti. Il centravanti viene tenuto a riposo per motivi precauzionali, si è deciso di non forzare perché ci sono stati segnali che inducono alla massima prudenza. […] Quale soluzione sceglierà Bisoli se Mbakogu non dovesse riuscire a recuperare e a dare garanzie? Detto che a ieri erano in molti ad essere convinti di un recupero del centravanti, quella più immediata potrebbe essere rispolverare il tandem Bonazzoli-Capello. Oppure schierare un attacco a tre puro, con l’aggiunta di Marcandella, entrato bene in partita domenica scorsa. Senza dimenticare Baraye, che cerca minutaggio per far crescere il suo stato di forma.

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