Renate-Padova, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“Buona la prima. Il Padova parte con il piede giusto nel secondo turno nazionale – di fatto i quarti di finale – dei playoff di Serie C ed ipoteca il passaggio in semifinale, dove potrebbe trovare l’Avellino, vincitore per 2-0 nella sfida d’andata con il Sudtirol. Ancora una volta in vetrina sale il giocatore più talentuoso della rosa di Mandorlini, Cosimo Chiricò, protagonista assoluto della scena con una tripletta – la prima in maglia biancoscudata – da incorniciare. Da gennaio ad oggi ha sempre rappresentato il valore aggiunto di questa squadra: c’era bisogno delle sue giocate, dei suoi “numeri” e della sua imprevedibilità ed incisività per cominciare al meglio la lotteria degli spareggi. Se non fosse stato per l’ingenuità commessa in pieno recupero e costata il rigore dell’1-3, avremmo potuto considerare la pratica già chiusa, anche se il Renate adesso ha davanti a sè una… montagna da scalare, dovendo segnare 3 gol, senza subirne, all’Euganeo mercoledì per qualificarsi. Impresa onestamente da titani. Bene, dunque, Mandorlini ha proposto dopo un mese il Padova che voleva, interprete di un ottimo primo tempo, in cui si è espresso come richiedeva il copione, con tocchi di prima, triangolazioni rapide ed incisive, affondi perentori. Se un appunto si può muovere, è per qualche leggerezza di troppo commessa dietro, specie nel finale. Ma l’importante era rompere il ghiaccio con il massimo profitto”: questo l’incipit dell’analisi di Renate-Padova apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Dini 6; Germano 5.5, Kresic 6.5, Rossettini 6.5, Gasbarro 6.5; Saber 7 (Ronaldo 6.5), Hallfredsson 7 (M. Mandorlini sv), Della Latta 6.5; Chiricò 9 (Bifulco 6), Biasci 6.5 (Paponi 6), Jelenic 7 (Vasic 6.5).

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