Pro Patria-Padova, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“E alla quinta vittoria il Padova si scrollò di dosso la compagnia della Pro Vercelli, staccando le rivali dirette (oltre ai piemontesi, Albinoleffe e Sudtirol, appaiate alla squadra di Scienza a quota 13) e insediandosi finalmente da solo in vetta alla classifica del girone A di serie C. Sì, d’accordo, è giusto esultare, ma quanta fatica e quanta sofferenza sul campo dello “Speroni”, stadio caro ai biancoscudati perché garantì loro la promozione in B nella finale playoff di ritorno del 21 giugno 2009, con doppietta di Di Nardo. Era finita anche allora 2-1, con i veneti costretti a giocare più di metà gara in 10 contro 11 per l’espulsione di Di Venanzio, eppure capaci di reggere sino al 90′. Qui, nella seconda trasferta in Lombardia dopo quella iniziale di Meda (contro il Renate), per la seconda volta in questo positivo avvio di stagione Ronaldo & C. sono andati sotto – era già successo con la Pergolettese – per poi riacciuffare l’avversario e superarlo alla distanza. Eroi di giornata i due difensori centrali, Valentini e Monaco, autori di gol pesanti, da attaccanti puri, che hanno steso alla distanza i “tigrotti” di Busto Arsizio, meritevoli sicuramente di ben altra posizione in graduatoria. A quota 15, con 5 successi su 5, la capolista può andar fiera del suo carattere e della sua capacità di saper soffrire, ma deve anche fare “mea culpa” per l’immagine opaca lasciata di sé dopo i primi 45′”: questo l’incipit dell’analisi di Pro Patria-Padova apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Donnarumma 6.5; Kirwan 6, Valentini 6.5, Monaco 7, Curcio 5.5 (Pelagatti 6); Saber 6, Busellato 6.5 (Chiricò 6), Della Latta 5.5 (Jelenic 6); Ronaldo 6.5; Santini 5.5 (Biasci 6), Ceravolo 6 (Settembrini sv).

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