Padova-Trento, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“All’Euganeo non ci sono regali, o presunti favoritismi, per gli ex. Il Padova torna alla vittoria – la settima in nove partite – riscattando la caduta inattesa di Lecco e allunga in vetta alla classifica, tenuto conto che il secondo pari consecutivo a reti bianche del Sudtirol ricaccia gli altoaltesini a 4 lunghezze di distacco dalla capolista, e che se questi ultimi dovessero far proprio il recupero di Legnago arriverebbero comunque a -1 dalla vetta. Il Trento dall’amarcord suggestivo, per la presenza, nelle sue fila, di 5 giocatori dai trascorsi biancoscudati (Dionisi, Carini, Nunes, Caporali e Pasquato), senza contare l’infortunato Osuji e lo squalificato Chinellato, e per il ritorno di Carmine Parlato nella piazza della trionfale cavalcata in Serie D, è costretto ad inchinarsi, sebbene per lunghi tratti del primo tempo si esprima meglio e nel finale riduca le distanze, facendo correre un brivido lungo la schiena dei tifosi. Non bisognava sbagliare, e Ronaldo & C. non hanno fallito l’appuntamento con i tre punti. Psicologicamente importanti per non farsi risucchiare dalle inseguitrici (tutte a rilento) e per non aprire una crisi dagli sviluppi imprevedibili”: questo l’incipit dell’analisi di Padova-Trento apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Donnarumma 6.5; Germano 6.5 (Kirwan sv), Valentini 5.5, Gasbarro 6, Curcio 6; Settembrini 6 (Busellato 6), Saber 6.5, Della Latta 6.5; Ronaldo 7 (Bifulco 6); Chiricò 7 (Andelkovic sv), Ceravolo 6 (Santini sv).

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