Pro Sesto-Padova, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“No, caro Padova, non ci siamo. Troppi gol subìti, troppa discontinuità di rendimento all’interno della stessa gara, troppe ingenuità e troppi regali agli avversari. Alle porte di Milano si materializza un pareggio – il secondo dopo quello con il Seregno – che ha quasi il peso di una sconfitta, perché non puoi permettere all’ultima in classifica – sia pure in serie positiva, quarto risultato utile consecutivo – tutto quello che è stato concesso dagli uomini di Pavanel, compresi un rigore fallito sul 2-1 a proprio favore e un’espulsione per un ingenuo fallo di reazione. Due punti gettati via, che potrebbero pesare sul reale volto della graduatoria una volta che il Sudtirol avrà completato la partita di Legnago, dove stava vincendo (1-0) alla fine del primo tempo, perché gli altoatesini, in caso di successo, si troverebbero davanti di una lunghezza. E’ incredibile come le situazioni si stiano ripetendo da una gara all’altra: dopo il brillante avvio, quella che tutti considerano la “corazzata” del girone è incappata in una serie di prestazioni da lasciare perplessi, dove la conquista alla distanza dei tre punti – spesso in rimonta – ha finito per mascherare “difetti” diciamo così strutturali che, soprattutto nel reparto arretrato, si sono tramutati in crepe inattese”: questo l’incipit dell’analisi di Pro Sesto-Padova apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Donnarumma 5.5; Kirwan 5.5, Valentini 5.5, Monaco 5.5, Curcio 6 (Germano 6.5); Saber 6, Busellato 5.5 (Terrani 6.5), Della Latta 6.5; Ronaldo 6 (Pelagatti 5.5); Chiricò 5.5 (Jelenic 5.5), Ceravolo 7 (Nicastro sv).

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