Gli effetti benefici del CBD sulla salute

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La cannabis è composta da vari elementi e questi agiscono diversamente sul nostro organismo. Ciò dipende dalle modalità di utilizzo (terapeutiche o ricreative), dal tipo di sostanza assunta e dalla concentrazione di cannabinoidi presente. C’è, infatti, una differenza sostanziale fra la marijuana standard e quella light, cioè depotenziata dei principi attivi psicotropi e psicoattivi come il THC. Le varietà di canapa depotenziate, cioè private del THC o con un THC contenuto entro determinati limiti massimi, è totalmente legale in Italia. In particolare la cannabis terapeutica, ovvero quella con un elevato livello di CBD, è una sostanza benefica. Si contraddistingue, infatti, per il suo potere analgesico, impedendo al nostro corpo di assorbire l’anandamide, un composto associato alla ricezione del dolore.

 

Gli innumerevoli effetti benefici del CBD

Come abbiamo visto, il CBD non ha alcuna azione psicotropa, cioè non ha un effetto euforizzante a livello cerebrale. Diversi studi testimoniano l’influenza positiva del CBD sulla salute sia fisica che mentale. Una ricerca del 2006, condotta da un team di ricercatori dell’università di East Anglia e pubblicato sulla rivista Journal of Pharmacology Experimental Therapeutics, ha dimostrato che il cannabidiolo induce la morte delle cellule tumorali a carico del seno. Questa è una scoperta importante che, se replicata in futuri studi, può aprire le porte a trattamenti alternativi e meno invasivi per il cancro. 

 

L’uso più frequente della marijuana light è quello analgesico. Sono molte le ricerche che hanno confermato che i cannabinoidi inibiscono la trasmissione neuronale nei percorsi dolorosi. Per questo motivo, sono usati spesso a livello terapeutico per il trattamento di disturbi infiammatori e autoimmuni. Il CBD dà sollievo, per esempio, contro i dolori della sclerosi multipla. Inoltre, aiuta anche soggetti che soffrono di artrite reumatoide, migliorandone la mobilità. Questo è stato confermato, a partire dal 1999, da più di diecimila studi. La cannabis light agisce contro la spasticità e aiuta anche in caso di nausea e vomito per pazienti sottoposti a chemioterapia.

 

Notevoli sono gli effetti positivi contro le malattie e disturbi neurologici. Infatti, il CBD ha riscontrato risultati efficaci nel trattamento dell’epilessia, specialmente se resistente alle terapie farmacologiche. È d’aiuto anche per malattie degenerative perché ferma gli effetti nocivi del neuro glutammato e delle specie di ossigeno radicale contenute nel cervello, arginando la morte delle cellule cerebrali. 

 

Infine, il CBD aiuta anche per disturbi psicologici e psichiatrici, per esempio contro la schizofrenia, contro l’ansia patologica, gli attacchi di panico e il disturbo d’ansia sociale. Proprio in virtù di questi suoi effetti benefici, consigliamo di consumare olio di cbd per ansia, insonnia e altri sintomi psichici e fisici. Anche le persone colpite da depressione possono trarre beneficio dal cannabidiolo perché ha una potente azione calmante e aiuta a contrastare i pensieri negativi.  In particolare, è da ricordare uno studio sui disturbi psicologici effettuato nel 2018 dall’università di Washington. Secondo questa ricerca, su un campione di circa 1400 pazienti, coloro che facevano uso di marijuana terapeutica presentavano una riduzione del 50% dei fenomeni depressivi e del 60% dei livelli di ansia e stress. Ciò era dovuto a un dosaggio di CBD in concentrazione elevata, superiore al 9%, unita a una presenza contenuta di THC (meno del 5%).

 

Rischi legati al consumo di marijuana

Secondo i dati forniti dalla rivista Focus, la cannabis non ha solo effetti positivi ma anche negativi. Bisogna premettere, però, che non è considerata pericolosa come le droghe pesanti. Pur creando dipendenza, non provoca morti per overdose. Ci sono però dei rischi associati al suo consumo. Tra i danni che potrebbe portare un consumo regolare e prolungato di marijuana, ci sono la bronchite e altre difficoltà respiratorie. Oltre a ciò, si aggiunge una maggiore probabilità di sviluppare psicosi e schizofrenia e di fare incidenti stradali. C’è, inoltre, anche un sospetto che un consumo eccessivo di questa sostanza provochi problemi di memoria, di attenzione e di apprendimento. Non è stato, invece, stabilito alcun legame con i tumori associati al fumo di sigarette, come quello al polmone. Ci sono, infine, i seguenti effetti collaterali legati al consumo di marijuana: disturbi del movimento, debolezza muscolare, scarsa articolazione della parola, aumento della frequenza cardiaca, riduzione della pressione arteriosa e capogiri.

 

Riassumendo, la cannabis è una pianta che ha effetti positivi e negativi. Gli effetti negativi sono legati principalmente al THC che, consumato in dosi eccessive, può provocare difficoltà respiratorie e problemi di memoria e attenzione. Tuttavia, assumere integratori, infusi, olii o altre sostanze contenenti CBD non è pericoloso per la salute. Anzi, numerosi sono gli aspetti positivi, soprattutto nell’ambito della salute fisica e mentale.



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