Padova-Palermo, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“Era dura, ora si fa durissima. Il Padova esce sconfitto dalla finale d’andata dei playoff di Serie C e per puntare al salto in B dovrà realizzare un’impresa straordinaria a Palermo, domenica prossima. “Finché c’è vita c’è speranza”, recita il proverbio, e sperare si può, anzi si deve, ma certo stavolta non si è vista la squadra di carattere e personalità ammirata nelle partite precedenti degli spareggi-promozione. Troppo lunga in campo in molti frangenti, in difficoltà nel settore centrale, imprecisa nella finalizzazione. Un dazio pagato a caro prezzo, compreso il gentile omaggio a Floriano per il gol-partita. L’atmosfera che precede la sfida è di quelle che fanno venire i brividi: una splendida coreografia campeggia in Tribuna Est, dove in mezzo allo stemma della società creato con le bandierine spunta uno striscione degli ultras emblematico, “Noi siamo i padovani”. In curva Nord fa da contraltare un’immensa onda rosanero, con 3000 tifosi siciliani. Il gemellaggio è forte e suggestivo, ma la partita ha i suoi crismi, e quando si comincia contano solo la propria squadra e l’obiettivo da raggiungere”: questo l’incipit dell’analisi di Padova-Palermo apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Donnarumma 6; Ajeti 6.5, Valentini 6, Gasbarro 5; Germano 5.5, Ronaldo 6 (Della Latta sv), Saber 5.5 (Dezi sv), Curcio 5 (Cissé sv); Chiricò 6, Santini 6 (Ceravolo sv), Bifulco 6 (Jelenic 5.5).




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