Padova, Coppola: «Bisogna cancellare e resettare tutto. Ronaldo? Non può comportarsi così, ha fatto il suo tempo»

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«Il finale di stagione del Padova? È stato indegno e inconcepibile. Non si può presentarsi a uno spareggio in queste condizioni. Non si può non scendere in campo, perché questo è accaduto. La squadra si è consegnata al Palermo. Una finale persa ci può stare, due no: se ne perdi due consecutivamente significa che ti mancano gli attributi per giocare a Padova. Sta parlando con uno che di spareggi ne ha vinti due a Padova. Con questo non sto dicendo che la squadra è scarsa, anzi. È una squadra che ha fatto tanti punti in due anni, oltre 160, ma si è sempre fermata a un metro dal traguardo. Questo dovrà pur significare qualcosa. Ronaldo? Un capitano non può comportarsi così. Non può farsi espellere in finale perché tira una capocciata a un avversario. Ronaldo d’ora in avanti rimarrà sempre quello che ha lasciato in dieci la squadra nel momento del bisogno. È una cosa che mi fa venire il sangue alla testa. Perché, poi, parliamoci chiaro. Cosa ricordiamo di Ronaldo nei tre anni di Padova? Qualche buona partita, qualche bel gol, ma poi nei momenti decisivi è sempre sparito: per me non può più essere il capitano del Padova. Ha fatto il suo tempo. Chiricò? Anche lui è uno di quelli che a volte nelle partite che contano è sparito: ha fatto la differenza in più occasioni, ma se non è in giornata come a Palermo è come se giocassi in dieci. Bisogna cancellare e resettare tutto, è finito un ciclo che non ha portato a nulla. E dire che ci sono stipendi da capogiro e la società ha proprio speso tantissimo»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Veneto” dall’ex centrocampista Biancoscudato Maurizio Coppola.




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