“L’avventura di Bruno Caneo sulla panchina del Padova è giunta al capolinea. Ieri sera, intorno alle 21, ne è stato ufficializzato l’esonero, inevitabile dopo diciotto partite che hanno fruttato sin qui 23 punti, un tredicesimo posto che più anonimo di così non si può, a tre lunghezze dai playout e ad altrettante dai playoff, con 20 gol fatti e ben 23 subìti. Un bilancio fallimentare. Oggi conosceremo il nome del sostituto, il cui profilo – hanno fatto capire in società – è quello di un allenatore di categoria, che ha già guidato squadre di Serie C, ma che non ha mai avuto a che fare in carriera sinora con i biancoscudati. Inutile sparare nomi a casaccio, aspettiamo poche ore e sapremo. A dare il colpo di grazia al 65enne tecnico sardo, insediatosi a luglio fra la curiosità generale ma anche un certo scetticismo perché nessuno o quasi lo conosceva alle nostre latitudini, è stata la sconfitta di Lecco, la settima, conseguenza di una prestazione che definire disastrosa è dire poco. Altro che svolta dopo il successo sul Trento di otto giorni fa! La doppia verifica, prima in settimana con la Juventus Next Gen in Coppa Italia e poi in campionato con i lariani, ha cancellato le speranze e le illusioni alimentate dal ritorno al successo. Neppure la scelta di giocare con la retroguardia a 4, dopo aver battuto per mesi la pista dei tre difensori, ha pagato, anzi nella sfida con gli uomini di Foschi sono emersi ulteriori limiti perché le due reti subìte da Ilari e soprattutto Giudici gridano vendetta”: questo l’incipit dell’analisi di Lecco-Padova apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.
Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Donnarumma 6; Germano 5.5 (Russini 6.5), Belli 5.5, Gasbarro 5.5, Zanchi 5 (Franchini 5.5); Vasic 6.5, Dezi 5.5, Cretella 5.5; Liguori 6.5 (Ceravolo 5.5), De Marchi 5 (Jelenic sv), Piovanello 6 (Gagliano sv)
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